NOTIZIE DI ATTUALITA'
Oggi, 21 Maggio, la Chiesa ricorda Sant'Eugenio de Mazenod, vescovo PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Giovedì 21 Maggio 2026 07:45

Nasce ad Aix-en-Provence da famiglia nobile il 2 agosto 1782, ma allo scoppio della Rivoluzione francese, i Mazenod sono costretti a fuggire in Italia (prima a Torino, poi a Venezia, Napoli e Palermo). Tornato in patria nel 1802, dopo aver superato una crisi religiosa, Eugenio nel 1808 entra a Parigi nel seminario di San Sulpizio, ricevendo poi l’ordinazione sacerdotale ad Amiens nel 1811. Ad Aix si dedica alla predicazione insieme ad alcuni sacerdoti che condividono la sua scelta, percorrendo le campagne scristianizzate dalla Rivoluzione, e con essi fonda la Società dei Missionari di Provenza, che nel 1826 dopo l’approvazione di Leone XII assumeranno la denominazione di Oblati di Maria Immacolata (a Patti i Missionari Oblati hanno curato pastoralmente la parrocchia di San Nicolò di Bari fino al 1982). Nonostante i positivi riscontri ottenuti con la predicazione in campo religioso e morale, il Mazenod si attirò l’ostilità della nobiltà locale e di una parte del clero, che non gli perdonavano la “diserzione” (dall’aristocrazia) a favore dei poveri. Nominato nel 1823 vicario generale di Marsiglia, dove era vescovo un suo zio, nel 1837 ne prese il posto governando la diocesi per 37 anni, non senza scontri con i governi di Parigi – monarchici o repubblicani – e penosi dissensi con sacerdoti che non accettavano la regola di vita comune da lui imposta. Oltre a Nostra Signora della Guardia, il santo curò la costruzione o il restauro di molte chiese e favorì lo stabilirsi di comunità religiose. Il clero diocesano fu la sua preoccupazione maggiore ed egli si adoperò perché esso realizzasse il proprio ideale di sacerdozio basato sulla regolarità, lo zelo e la santità. Egli poi fece di Marsiglia la base di partenza per l’espansione missionaria dei suoi Oblati, che Pio XI chiamerà «gli specialisti delle missioni difficili», inviandoli negli Stati Uniti, in Messico, a Ceylon e in Sudafrica. Il Mazenod morì il 21 maggio 1861. Beatificato da Paolo VI nel 1975, è stato canonizzato da Giovanni Paolo II il 3 dicembre 1995.   

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Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli         22,30; 23,6-11
 

È necessario che tu mi dia testimonianza anche a Roma.

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Salmo responsoriale

Rit. Proteggimi, o Dio, in te mi rifugio.           dal salmo 15  

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              17, 20-26

Siano perfetti nell'unità. 

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Meditiamo insieme

 Gesù, poco prima di essere arrestato, nella parte più intensa e struggente della sua preghiera, ha pregato anche per noi due, amico lettore. Nella sua preghiera sacerdotale ha chiesto per i discepoli che crederanno grazie all'annuncio degli apostoli, cioè noi, il dono di dimorare nell'unità. Unità col Signore Gesù e il Padre nello Spirito che stiamo attendendo, e unità tra i discepoli, ben più difficile da ottenere. A volte, guardando alla Chiesa, si resta sconsolati: rischiamo di essere come i farisei e i sadducei che, pur essendo tutti ebrei, litigano al riguardo della resurrezione dai morti, in modo che Paolo, furbescamente, riesce ad evitare il giudizio dei suoi compatrioti. Nella Chiesa dobbiamo imparare a rispettare le diversità, ad accogliere le differenze di opinione. Troppo spesso, appellandoci all'unità della Chiesa e all'obbedienza, al rispetto delle norme e delle tradizioni, finiamo col portare avanti non il vangelo ricevuto da Cristo, ma la sensibilità di una devozione legata alla cultura da cui proveniamo. Impariamo, proprio a partire dalle comunità, a distinguere le cose essenziali dell'annuncio (l'amore fra noi derivante dal Padre!) dalle cose conseguenti (la liturgia, la vita morale, l'organizzazione…).

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Preghiamo insieme



Il Signore Gesù ha elevato un’appassionata preghiera per l’unità fra tutti i credenti. Raccogliendo il suo anelito, diciamo:


Rendici perfetti nell’unità, Signore.

Per tutti gli uomini che non hanno la speranza della risurrezione futura, perchè comprendano il valore e la portata anche umana di questo destino, fondato sul Cristo risorto. Preghiamo:

Per tutti i credenti in Cristo, perchè collaborino alle iniziative che cercano e promuovono l’unità fra i cristiani, divisi nelle varie confessioni. Preghiamo:

Per il vescovo della Chiesa di Roma, perchè nel suo carisma di presidenza nella carità universale dei cristiani sia sempre più fedele alla sua missione di principio visibile di unità. Preghiamo:

Per le comunità religiose, perchè siano per la Chiesa e per il mondo testimonianza viva dell’unità voluta da Cristo. Preghiamo:

Per tutti noi chiamati a credere per la parola dei successori degli apostoli, perchè siamo testimoni gioiosi della nostra fede. Preghiamo:

Venga, o Padre, il tuo Spirito e ci trasformi interiormente con i suoi doni; crei in noi un cuore nuovo, perchè possiamo piacere  a te e cooperare al tuo disegno di salvezza.  

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dalla prima lettera di san Giovanni, apostolo    (5, 13-21)

La preghiera per chi ha peccato

Seconda Lettura

Dal «Commento sul vangelo di Giovanni» di san Cirillo di Alessandria, vescovo    (Lib. 10; PG 74, 434)

Se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore

Giovedì della III settimana, ufficio della feria del tempo di Pasqua dopo l'Ascensione. 

 

Impegno di vita

Oggi, più che mai invoco lo Spirito Santo, perché mi apra gli occhi del cuore sul dono della gloria che il Padre dà a Gesù e Gesù dà a me. E' la gloria che mi apre a tutti, che mi fa accogliere il ricco come il povero, che mi rende forte solo di una cosa: l'amore del Padre e del Figlio nello Spirito Santo.


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

Perchè quanti testimoniano il vangelo con la forza dello Spirito Santo, abbiano il coraggio che nasce dalla loro unione con Cristo, che li rende partecipi della sua opera.

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO  

Dovete formare un solo coro, prendendo tutti la nota da Dio, concertando nella più stretta armonia, per inneggiare a una voce al Padre per mezzo di Gesù Cristo; egli vi ascolterà e riconoscerà, dalle vostre opere, che voi siete il canto del suo Figlio. S. Ignazio d'Antiochia

 

NOVENA DI PENTECOSTE

(Settimo giorno)

Vieni, o Spirito creatore, visita le nostre menti, riempi della tua grazia i cuori che hai creato. O dolce consolatore, dono del Padre altissimo, acqua viva, fuoco e amore, santo crisma dell'anima. Luce d'eterna sapienza, svelaci il grande mistero di Dio Padre e del Figlio uniti in un solo amore.

O Spirito, vieni a rinnovarci come figli del Padre a immagine del Figlio. Spirito Santo, riempici di te!

Proposito: Cerco di partecipare alla santa Messa e offro la mia preghiera per tutte le persone che stanno vivendo un momento di difficoltà.

 

 

Mese di Maggio 2026

Fioretto: Un esame di coscienza e una revisione di vita renderanno più benigno il giudizio di Dio

Giaculatoria: Maria, porta del cielo e stella del mare, prega per noi.

 

 

  

  

 


 

 

 

 Giovedì 21 Maggio 2026
 


Il Santo Padre Leone XIV riceve questa mattina in Udienza:

- Em.mo Card. Víctor Manuel Fernández, Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede;

- S.E. Mons. Giordano Piccinotti, S.D.B., Arcivescovo tit. di Gradisca, Presidente dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica;

- Ambasciatori di Sierra Leone, Bangladesh, Yemen, Rwanda, Namibia, Maurizio, Ciad, Sri Lanka in occasione della Presentazione delle Lettere Credenziali;

- Membri della Presidenza della Commissione degli Episcopati dell’Unione Europea (COMECE);

- Em.mo Card. Francisco Robles Ortega, Arcivescovo di Guadalajara (Messico);

- Partecipanti all’Incontro con i Moderatori delle Associazioni di fedeli, dei Movimenti Ecclesiali e delle Nuove Comunità.




 

 

Giovedì 21 Maggio 2026


- Il Vescovo Guglielmo partecipa alla Missione Evangelizzatrice Diocesana in una comuntà parrocchiale del territorio diocesano.

Oggi, 20 Maggio, la Chiesa ricorda San Bernardino da Siena, sacerdote PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Mercoledì 20 Maggio 2026 07:40

 

 

Canonizzato nel 1450, cioè a soli sei anni dalla morte, era nato nel 1380 a Massa Marittima, dalla nobile famiglia senese degli Albizzeschi. Rimasto orfano dei genitori in giovane età fu allevato a Siena da due zie. Frequentò lo Studio senese fino a ventidue anni, quando vestì l'abito francescano. In seno all'ordine divenne uno dei principali propugnatori della riforma dei francescani osservanti. Banditore della devozione al santo nome di Gesù, ne faceva incidere il monogramma «JHS» su tavolette di legno, che dava a baciare al pubblico al termine delle prediche. Stenografati con un metodo di sua invenzione da un discepolo, i discorsi in volgare di Bernardino sono giunte fino a noi. Aveva parole durissime per quanti «rinnegano Iddio per un capo d'aglio» e per «le belve dalle zanne lunghe che rodono le ossa del povero». Anche dopo la sua morte, avvenuta alla città dell'Aquila, il 20 maggio 1444, Bernardino continuò la sua opera di pacificazione. Era infatti giunto morente in questa città e non poté tenervi il corso di prediche che si era prefisso. Persistendo le lotte tra le opposte fazioni, il suo corpo dentro la bara cominciò a versare sangue e il flusso si arrestò soltanto quando i cittadini dell'Aquila si rappacificarono.

 

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Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli        20, 28-38
 

Vi affido a Dio che ha la potenza di edificare e di concedere l'eredità.

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Salmo responsoriale

Rit. Regni della terra, cantate a Dio.           dal salmo 67  

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              17, 11-19

Siano una cosa sola, come noi. 

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Meditiamo insieme

 Una delle più grandi tentazioni dei cristiani nella storia è quella di fuggire il mondo, di costruire un mondo a immagine e somiglianza del proprio pensiero, di forzare la politica e la società al vangelo oppure di andarsene, di fondare città ideali ispirate al vangelo, luoghi profetici che ci contrappongano alla follia della contemporaneità. Ma il Signore Gesù non la pensa così: ci è chiesto di restare nel mondo, di fecondare il mondo, di amarne gli aspetti luminosi, sapendo, però, che la mentalità mondana può diluire il vino buono del vangelo fino a renderlo insapore e, in questo mondo, diventare modelli di unione e di unità nella diversità. Ci è chiesto di restare in città, di fecondare la quotidianità, di far lievitare con l'amore la pasta della storia. Perciò Gesù prega perché siamo preservati dalla parte oscura della realtà, dal maligno. Per restare costantemente orientati al Signore dobbiamo fare spazio in noi alla verità, all'autenticità che deriva dall'accogliere la Parola di Dio. Facciamo in modo, allora, che la Parola di Dio dimori abbondantemente tra noi, affinché possiamo restare nel mondo con semplicità dando testimonianza al Vangelo. Sia oggi il nostro impegno, in ufficio, in casa, a scuola, perché il mondo creda e credendo, abbia la vita.

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Preghiamo insieme



Il Signore continua a pascere il suo gregge nella Chiesa, per mezzo dei suoi inviati che lo Spirito Santo ha riempito della potenza della sua Parola. Preghiamo, dicendo:

Consacraci nella tua verità, Signore.

Per tutti i vescovi della Chiesa, perchè insieme col vescovo di Roma, che presiede nella carità, possano pascere il gregge di Dio con la Parola della sua grazia. Preghiamo:

Per tutti i lavoratori, perchè santifichiamo la loro fatica quotidiana non solo facendone un mezzo di sussistenza, ma anche una fonte di generosa solidarietà con i poveri. Preghiamo:

Per tutti coloro che sono consacrati all’apostolato, perchè non cerchino nè oro nè argento, ma siano fedeli alla verità nel totale distacco da se stessi. Preghiamo:

Per tutti i cristiani delle Chiese, perchè si impegnino a collaborare con ogni mezzo per realizzare l’unità fra loro, per la quale Cristo ha supplicato. Preghiamo:

Per noi, perchè ci sia dato di comprendere che l’unità delle chiese si compie giorno per giorno attraverso la vittoria sugli egoismi, che contrastano l’azione dello Spirito Santo. Preghiamo:

Padre misericordioso, nella tua bontà dona alla Chiesa, radunata dallo Spirito Santo, di servirti con piena dedizione e di formare in te un cuore solo e un’anima sola.
 

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dalla prima lettera di san Giovanni, apostolo    (5, 1-12)

Questa è la vittoria sul mondo: la nostra fede

Seconda Lettura

Dalla Costituzione dogmatica «Lumen gentium» del Concilio ecumenico Vaticano II sulla Chiesa    (Nn. 4. 12)

La missione dello Spirito Santo nella Chiesa

Mercoledì della III settimana, ufficio della feria del tempo di Pasqua dopo l'Ascensione. 

 

Impegno di vita

Oggi invoco lo Spirito di Verità perché mi aiuti a contemplare le parole di Gesù: "Siano una cosa sola come noi". Con umile fiducia e profondo abbandono chiedo che l'unità tanto desiderata da Gesù si realizzi in me, nella mia famiglia, nella mia comunità e nella Chiesa, perché brilli sempre più bella l'immagine e somiglianza di Dio sul volto noi sue creature?


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

Per coloro che guidano le comunità religiose e i gruppi ecclesiali, perchè non si sottraggano al compito di annunziare ai fratelli tutta la volontà di Dio.

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO  

Mi consacro - mi sacrifico: questa parola abissale, che ci lascia gettare uno sguardo nell'intimo del cuore di Gesù Cristo, dovrebbe sempre di nuovo essere oggetto della nostra riflessione. Benedetto XVI

 

NOVENA DI PENTECOSTE

(Sesto giorno)

Vieni, o Spirito creatore, visita le nostre menti, riempi della tua grazia i cuori che hai creato. O dolce consolatore, dono del Padre altissimo, acqua viva, fuoco e amore, santo crisma dell'anima. Luce d'eterna sapienza, svelaci il grande mistero di Dio Padre e del Figlio uniti in un solo amore.

Tu, che puoi trasformare la tristezza in gioia, conduci verso la pace i passi dell'umanità. Spirito Santo, assistici!

Proposito: Affronto con la forza dello Spirito Santo le fatiche quotidiane per crescere nell'amore e offro la mia preghiera per le nostre comunità.


Mese di Maggio 2026

Fioretto: Cercherò di parlare dell'amore di Dio nelle occasioni che mi si presenteranno. Il coraggio e la fede di Maria mi siano di esempio. 

Giaculatoria: Maria, Madre di misericordia, prega per noi.

 

 

 

 


 

 

 

 Mercoledì 20 Maggio 2026
 

Alle ore 10 Udienza Generale tenuta dal Santo Padre Leone XIV in Piazza San Pietro.

Il Santo Padre Leone XIV riceve questa mattina in Udienza:

- Em.mo Card. Francis Arinze, Prefetto emerito della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.


 

 


 

 

Mercoledì 20 Maggio 2026


- Il Vescovo Guglielmo partecipa alla Missione Evangelizzatrice Diocesana in una comuntà parrocchiale del territorio diocesano.

Oggi, 19 Maggio, la Chiesa ricorda San Celestino V, papa PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Martedì 19 Maggio 2026 07:45

Pietro da Morrone, sacerdote, condusse vita eremitica. Diede vita all’Ordine dei “Fratelli dello Spirito Santo” (denominati poi "Celestini"), approvato da Urbano IV, e fondò vari eremi. Eletto papa quasi ottantenne, dopo due anni di conclave, prese il nome di Celestino V e, uomo santo e pio, si trovò di fronte ad interessi politici ed economici e a ingerenze anche di Carlo d’Angiò. Accortosi delle manovre legate alla sua persona, rinunziò alla carica, morendo poco dopo in isolamento coatto nel castello di Fumone. Giudicato severamente da Dante come "colui che per viltade fece il gran rifiuto", oggi si parla di lui come di un uomo di straordinaria fede e forza d’animo, esempio eroico di umiltà e di buon senso.

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Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli         20, 17-27

Conduco a termine la mia corsa e il servizio che mi fu affidato dal Signore Gesù.

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Salmo responsoriale

Rit. Regni della terra, cantate a Dio.           dal salmo 67

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              17, 1-11

Padre, glorifica il Figlio tuo. 

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Meditiamo insieme


Giovanni evangelista ci consegna, oltre al discorso che Gesù fa ai discepoli dopo l'ultima cena, la splendida preghiera sacerdotale che Gesù rivolge al Padre. Leggendo e meditando questa preghiera impariamo anche noi il vero e profondo significato della preghiera cristiana. Il discepolo si rivolge a Dio con fiducia, non teme di chiedere, ha un rapporto intimo con il suo Signore attraverso Gesù. Siamo istintivamente in imbarazzo quando preghiamo: spesso non sappiamo che cosa chiedere o come. Gesù ci insegna a rivolgerci al Padre con naturalezza. E scorrendo le parole del maestro scopriamo, ad esempio, che l'eternità non è una interminabile e noiosa ripetizione del tempo, ma la conoscenza profonda dell'identità e della volontà di Dio. Gesù è consapevole di avere una missione e di averla realizzata: con le parole le opere ha manifestato ad ogni uomo il vero volto del Padre. Gesù sa che la sua avventura sta finendo e si preoccupa per i suoi che restano nel mondo. Quanto affetto, quanta tenerezza proviamo nel leggere queste parole: il maestro sa quanto è difficile custodire la fede nelle vicende della vita e si affida all'opera del Padre.

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Preghiamo insieme


Lo Spirito Santo è stato mandato da Cristo nel mondo per continuare il giudizio di accusa contro l’incredulità. Preghiamo con fede, dicendo:

Donaci il tuo Spirito di verità, Signore.

Per tutti i cristiani perseguitati e per gli uomini che affrontano le carceri per la giustizia, perchè abbiano la fede di partecipare al martirio di Cristo che si prolunga in loro. Preghiamo:

Per coloro che si consacrano alla lode perenne giorno e notte, perchè siano fedeli alla testimonianza del regno dei cieli. Preghiamo:

Per coloro che l’apparente assenza di Dio lascia nello sconcerto e nell’amarezza, perchè la loro fede sia ravvivata dalla nostra testimonianza e dal nostro amore fraterno. Preghiamo:

Per le nostre famiglie, perchè siano aperte a ricevere il messaggio evangelico annunciato ad esse in preparazione alla celebrazione dei sacramenti dei loro figli. Preghiamo:

Per tutti noi, perchè sappiamo ringraziare il Signore e gioire insieme per aver ricevuto il battesimo fin dagli albori della nostra esistenza. Preghiamo:

O Dio, che per mezzo dello Spirito consolatore continui a contestare la nostra incredulità, rendici coraggiosi nel denunciare i falsi valori della nostra cultura razionalistica e consumistica. Amen
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LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dalla prima lettera di san Giovanni, apostolo    (4, 11-21)

Dio è amore

Seconda Lettura

Dal trattato «Su lo Spirito Santo» di san Basilio Magno, vescovo
   
(Cap. 9, 22-23; PG 32, 107-110)

Le operazioni dello Spirito Santo


Martedì della III settimana, ufficio della feria del tempo di Pasqua.
 

 

Impegno di vita

Oggi cercherò di vedere dietro ogni situazione difficile o triste la presenza di pace di Gesù.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Perchè le sofferenze accettate nel nome di Cristo diventino strumento di salvezza per i fratelli e li conducano alla gioiosa scoperta della fede.


MESSAGGIO DEL GIORNO

Senza lo Spirito, non ci sarebbero nella Chiesa né pastori né dottori. E' lo Spirito che fa gli uni e gli altri. Ancora oggi voi riconoscete qui il suo intervento. In che modo? Se lo Spirito Santo non fosse presente in quel povero padre e dottore che io sono, quando poco fa sono salito su questa cattedra e vi ho dato la pace, voi non avreste risposto ad una sola voce: E con il tuo Spirito"....Se lo Spirito non fosse presente in essa, la chiesa non sussisterebbe: l'esistenza della chiesa è dunque un segno evidente della presenza dello Spirito". San Giovanni Crisostomo

 

NOVENA DI PENTECOSTE

(Quinto giorno)

Vieni, o Spirito creatore, visita le nostre menti, riempi della tua grazia i cuori che hai creato. O dolce consolatore, dono del Padre altissimo, acqua viva, fuoco e amore, santo crisma dell'anima. Luce d'eterna sapienza, svelaci il grande mistero di Dio Padre e del Figlio uniti in un solo amore.

A te apriamo la nostra dimora, ospite dolcissimo, che non pretendi nulla e offri te stesso. Spirito Santo, assistici!

Proposito: Vado incontro agli altri facendo un gesto di accoglienza e offro la mia preghiera per tutte le famiglie.

 

 

 

 

 

Mese di Maggio 2026

Fioretto: Cercherò di parlare dell'amore di Dio nelle occasioni che mi si presenteranno. Il coraggio e la fede di Maria mi siano di esempio. 

Giaculatoria: Maria, Madre di misericordia, prega per noi.

 

 

  

 

 

 

Martedì 19 Maggio 2026

 

Giorno di riposo che il Santo Padre Leone XIV trascorre nel Palazzo Barberini a Castel Gandolfo.


 

 

Martedì 19 Maggio 2026


- Il Vescovo Guglielmo, in mattinata, partecipa nella frazione Case Nuove Russo di Patti, partecipa all'inaugurazione della Residenza Sanitaria Assistita. il Vescovo partecipa alla Missione Evangelizzatrice Diocesana in una comuntà parrocchiale del territorio diocesano; nel pomeriggio il Vescovo partecipa a Motta d'Affermo all'incontro con i giovani.

Oggi, 18 Maggio, la Chiesa ricorda San Giovanni I, papa e martire PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Lunedì 18 Maggio 2026 07:44

 

Toscano di nascita, Giovanni era succeduto a papa Ormisda il 15 agosto 523. Quando il figlio di Costanzo divenne papa, da appena cinque anni Ormisda e l'imperatore Giustino, zio di Giustiniano, avevano fatto cessare lo scisma tra Roma e Costantinopoli, scoppiato nel 484 per l'Henoticon dell'imperatore Zenone, che aveva tentato un impossibile compromesso tra cattolici e monofisiti. Poiché la mossa aveva ottenuto anche interessanti risvolti politici e i Goti erano ariani, verso la fine del 524 Giustino pubblicò un editto con cui ordinava la chiusura delle chiese ariane di Costantinopoli e l'esclusione degli eretici da ogni funzione civile e militare. Teodorico allora costrinse il papa Giovanni I a recarsi a Costantinopoli per sollecitare dall'imperatore la revoca del decreto: le manifestazioni di ossequio furono eccezionali: in 15.000 gli andarono incontro con ceri e croci e il papa presiedette le solenni funzioni del Natale e della Pasqua. Giustino aderì alla richiesta di restituire agli ariani le chiese confiscate, ma insistette nel privare dei diritti gli ariani convertiti al cattolicesimo che ridiventavano ariani. Tanto bastò al sospettoso Teodorico, che già aveva fatto uccidere Boezio e Simmaco. Gettato in prigione a Ravenna, papa Giovanni I vi morì il 18 maggio 526.

 

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Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli         19, 1-8

Avete ricevuto lo Spirito Santo quando siete venuti alla fede?

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Salmo responsoriale

Rit. Regni della terra, cantate a Dio.           dal salmo 67 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              16, 29-33

Abbiate coraggio; io ho vinto il mondo! 

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Meditiamo insieme


"Adesso credete?" Gesù ironizza con i suoi. No, il tempo di credere è passato, hanno perso il treno, non erano presenti al momento giusto, hanno perso l'appuntamento. Idiozia degli apostoli e nostra, presunzione di tenere tutto, anche il tempo di Dio nelle nostre mani! Adesso crediamo? Dopo avere tutto valutato, dopo avere dedicato, bontà nostra tempo a Dio? Adesso? Povero Dio, continuamente esaminato, sempre messo alla sbarra dei nostri pregiudizi e delle nostre manie! Sempre ultimo nell'interminabile lista delle nostre vere o presunte priorità! Gesù si sente solo, ora, il percorso che gli apostoli dovevano fare è fallito, poco importa che loro - adesso - si siano convinti. Tutto, intorno, è tenebra e astio, la croce resta l'ultima soluzione. Forse gli uomini capiranno, dinnanzi all'appeso, che le sue parole erano parole di verità, non discorsi da predicatori, non esercizio di retorica. Gesù, ora, sa che solo affronterà l'ultima, drammatica prova. Ma esiste un appello, gli apostoli saranno chiamati ad un'ultima prova, la definitiva: saranno chiamati ad accettare umilmente il proprio fallimento, a mettere da parte la propria sicumera. Falliti, masticati dalla sofferenza, umiliati dalla constatazione del proprio limite, potranno finalmente diventare discepoli, allora, non adesso, allora, come vuole Dio. 

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Preghiamo insieme


Il Signore Gesù, che è uscito dal Padre per rivelarci il suo amore, ha mandato lo Spirito perchè ci aiuti nelle nostre prove. Preghiamo con fiducia, dicendo:


Donaci lo Spirito della pace, Signore.

Per tutti coloro che si preparano alla fede battesimale, catecumeni, simpatizzanti, ricercatori della verità, perchè incontrino evangelizzatori pieni di Spirito Santo. Preghiamo:

Per tutte le nostre comunità cristiane adulte, perchè sostengano con la testimonianza coloro che si preparano a ricevere il sacramento del dono dello Spirito. Preghiamo:

Per tutti gli uomini e le donne impegnati nei diversi campi dell’attività umana, perchè vivano il loro compito come servizio per la costruzione di un mondo nuovo. Preghiamo:

Per i perseguitati a causa della fede e della giustizia, perchè non cedano alle potenze del male ma confidino nella potenza vittoriosa dello Spirito di Cristo. Preghiamo:

Per noi, perchè non presumiamo mai delle nostre forze, ma confidiamo nella potenza di Cristo che vince il mondo. Preghiamo:


O Dio, Padre buono, che agli apostoli hai donato lo Spirito Santo, concedi anche a noi di essere interamente consacrati al servizio del Vangelo, per annunciare a tutti le grandi opere del tuo amore.

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dalla prima lettera di san Giovanni, apostolo    (4, 1-10)

Dio ci ha amati per primo

Seconda Lettura

Dalle «Catechesi» di san Cirillo di Gerusalemme, vescovo
   
(Catech. 16, sullo Spirito Santo 1, 11-12. 16; PG 33, 931-935. 939-942)

L'acqua viva dello Spirito Santo

Lunedì della III settimana, ufficio della feria del tempo di Pasqua dopo l'Ascensione.

 

Impegno di vita

Oggi, mi regalerò un lungo spazio di silenzio per stare con Gesù, in ascolto della sua Parola.


 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Perché l'amore di Dio, effuso nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo, ci liberi dall'egoismo e faccia crescere in noi l'affetto concreto per il fratelli.

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Non protestare per l'abbandono di Dio nella tua vita! Dio è fedele. Non t'abbandonerà mai, ha posto infatti in te la sua dimora. Se i rami di un albero nascondono i raggi del sole non significa che il sole si sia spento. Osserva meglio e vedrai che il sole tornerà a splendere appena scuoti le prime foglie. Sergio Jeremia de Souza  

 

NOVENA DI PENTECOSTE

(Quarto giorno)

Vieni, o Spirito creatore, visita le nostre menti, riempi della tua grazia i cuori che hai creato. O dolce consolatore, dono del Padre altissimo, acqua viva, fuoco e amore, santo crisma dell'anima. Luce d'eterna sapienza, svelaci il grande mistero di Dio Padre e del Figlio uniti in un solo amore.

O Spirito Paraclito, ti lodiamo e ti benediciamo perchè stendi su noi il tuo manto. Spirito Santo, assistici!

Proposito: Cerco di stare vicino a una persona che ha bisogno del mio sostegno e offro la mia preghiera per chi soffre nel corpo e nello spirito.

 

 

 

Lunedì 18 Maggio 2026


1° Anniversario dell'inizio del Ministero Petrino di Sua Santità Leone XIV

Il Santo Padre Leone XIV riceve questa mattina in Udienza:

- S.E. Mons. Fermín Emilio Sosa Rodríguez, Arcivescovo tit. di Viruno, Nunzio Apostolico in Bolivia;

- S.E. il Signor Nechirvan Barzani, Presidente della Regione autonoma del Kurdistan Iracheno, e Seguito;

- Sua Santità Aram I, Catholicos della Chiesa Armena - Sede di Cilicia (Libano), e Seguito;

- Em.mo Card. Mario Grech, Segretario Generale della Segreteria Generale del Sinodo;

- Em.mo Card. Michael Czerny, S.I., Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, con i Superiori del medesimo Dicastero;

- Delegazione della “Catholic Extension Society”.

 

 

 

Nel pomeriggio il Papa si trasferisce a Castel Gandolfo dove trascorre la giornata di domani.

 

 

 

 

Lunedì 18 Maggio 2026

 

- Il Vescovo Guglielmo partecipa alla Missione Evangelizzatrice Diocesana in una comuntà parrocchiale del territorio diocesano; alle ore 11, presso l'Istituto Caleca di Patti Marina, il Vescovo partecipa all'incontro di evangelizzazione, festa e animazione con i bambini. Alle ore 19, presso la Villa Comunale di Mistretta, il Vescovo partecipa all'incontro festa dei giovani.

Oggi, 17 Maggio, la Chiesa celebra la solennità dell'Ascensione del Signore PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Domenica 17 Maggio 2026 07:50

Celebriamo oggi la solennità dell'Ascensione di nostro Signore Gesù Cristo al cielo. È la festa della speranza cristiana, è la festa della vera e definitiva meta di ogni credente, quel cielo ove Gesù si innalza per propria potenza, quel cielo che fissano i discepoli nel momento in cui Gesù Cristo lascia definitivamente la terra, nell'attesa del suo secondo e definitivo ritorno per giudicare i vivi e i morti. Oggi di fronte al mistero dell'Ascensione di Cristo c'è bisogno di interrogarsi sul perché guardare il cielo se ancora il cielo indica qualcosa per noi uomini e credenti del terzo millennio dell'era cristiana. Quel cielo che indica l'eternità di Dio e la nostra definitiva patria. Cogliere il vero significato che il cielo ha per noi viventi è dare senso alla nostra vita nel tempo.

Oggi si celebra anche la 60ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali sul tema: «Custodire voci e volti umani».

 

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Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli        1, 1-11

Fu elevato in alto sotto i loro occhi. 

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Salmo responsoriale

Rit. Ascende il Signore tra canti di gioia.           dal salmo 46  

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Seconda lettura

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini         1, 17-23

Lo fece sedere alla sua destra nei cieli. 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo              28, 16-20

A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra.  

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Meditiamo insieme


Insistenti sono i richiami all'impegno della Chiesa in tutte le letture di questa domenica. Non appena Gesù scompare allo sguardo degli apostoli, due uomini in bianche vesti, si presentano e dicono: "Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo?" Come a dire: "Svegliatevi, ora tocca a voi. Gesù è con voi per sostenere ogni vostra responsabilità e per camminare con il passo del vostro impegno". Il potere di Gesù sta nel voler salvare il mondo, insieme ai poveri pescatori della Galilea e assieme ai poveri uomini di tutti i tempi. Dio si impegna a passare nelle strade impervie della nostra libera collaborazione. Nell'attesa del ritorno di Gesù, mentre la Chiesa lavora e soffre per lievitare il mondo con la forza dello Spirito Santo, occorre chiedersi come vivere il rapporto tra il Cielo che verrà e la vita presente. Il pensiero del Cielo non deve distogliere dall'impegno di lavorare sulla terra. Il cristiano non appartiene più al mondo, per un dono di Dio, ma continua ad essere nel mondo. La Chiesa, pur con tutti i suoi limini, è stata sempre presente in ogni frontiera di dolore e ha rischiato dovunque con l'impegno della sua carità: E noi non possiamo fare di più? Per questo invochiamo la forza dello Spirito Santo in  questi giorni che ci preparano alla Pentecoste. L’Ascensione ci dice che in Cristo la nostra umanità è portata alle altezze di Dio; così, ogni volta che preghiamo, la terra si congiunge al Cielo. E come l’incenso, bruciando, fa salire in alto il suo fumo di soave odore, così, quando innalziamo al Signore la nostra fervida e fiduciosa preghiera in Cristo, essa attraversa i cieli e raggiunge il Trono di Dio, viene da Lui ascoltata ed esaudita. Nella domenica dell'Ascensione dal cielo di nostro Signore Gesù Cristo, siamo inviati allora dallo stesso Signore a fare due cose: a fissare il cielo dove Cristo si è assiso alla destra del Padre e dove ci attende tutti, per condividere con noi la gioia del suo regno di luce e gioia eterna; a fissare la terra e a guardarla nella sua realtà di oggi e di sempre, con le sue fragilità, i suoi dubbi, le sue incertezze, i suoi peccati e soprattutto nel suo bisogno di salvezza e redenzione.  

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Preghiamo insieme

 

Gesù è asceso al cielo e siede alla destra di Dio, ma ha promesso che anche noi parteciperemo alla sua gloria. Chiediamo al Padre che tenga desta in noi la speranza della salvezza e della vita eterna. Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

Perché la Chiesa, corpo visibile di Cristo, annunci con franchezza il Vangelo e sia luogo di carità e di salvezza per gli uomini. Preghiamo.

 

Perché i missionari siano testimoni credibili e appassionati del Vangelo che annunciano, dando così ragione della fede che li anima e che propongono ad ogni uomo. Preghiamo.
 

Perché ogni uomo si senta corresponsabile del progresso e agisca come protagonista nella storia, perseguendo la promozione dei valori della solidarietà, della giustizia e della pace. Preghiamo.

Per chi è lontano dalla fede, perché il Signore gli doni la grazia della conversione e dell’incontro con fratelli che siano convinti compagni di viaggio nel cammino della fede. Preghiamo.

Per la nostra comunità, perché riconosca la sua appartenenza al corpo di Cristo che è la Chiesa e viva in unità e comunione l’impegno all’edificazione del Regno di Dio. Preghiamo.

Ascolta, o Padre, le nostre preghiere e donaci di essere fedeli ai tuoi comandamenti, perché possiamo giungere a godere la gioia della comunione con te. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dalla lettera agli Efesini di san Paolo, apostolo    (4, 1-24)

Ascendendo in cielo, Cristo ha distribuito doni agli uomini

Seconda Lettura

Dai «Discorsi» di sant'Agostino, vescovo
   
(Disc. sull'Ascensione del Signore, ed. A. Mai, 98, 1-2; PLS 2, 494-495)

Nessuno è mai salito al cielo, fuorchè il Figlio dell'uomo che è disceso dal cielo


Ufficio della solennità dell'Ascensione del Signore. Te Deum.

 

Impegno di vita

Oggi, contemplerò Gesù nel suo mistero di gloria e gli chiederò che – nella forza dello Spirito – ogni giorno, ogni ora, io possa percepire la sua presenza con la sua Parola di vita, col suo silenzio d'amore che alimenta in me atteggiamenti di preghiera e gesti di dedizione, l'offerta del necessario dolore e della gioia che nasce soprattutto dallo stare con Lui.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO  

 

Perché i responsabili dei mezzi di comunicazione si pongano al servizio della pace e della giustizia e promuovano un’informazione che non faccia differenze di razza e di credo per il bene di tutti i popoli.

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Il Risorto non ci toglie dalla storia, non ci fa esiliare in strati rarefatti di spiritualità disincarnate, ma ci immerge nel presente, collocandoci di fronte all'esigenza di un impegno concreto di obbedienza e di amore. Al comando segue la promessa. Il Signore assicura alla Chiesa la sua presenza continua e perenne. Egli non è venuto soltanto per rivelare le esigenze definitive del Padre, ma per essere con i suoi nel cammino dell'obbedienza e dell'amore fattivo. Giuseppe Barbaglio

 

NOVENA DI PENTECOSTE

(Terzo giorno)

Vieni, o Spirito Santo, vieni nel mio cuore e nella mia intelligenza. Accordami la tua scienza perchè possa conoscere il Padre attraverso te. Accordami il tuo amore perchè, guidato dalla tua Parola, ti cerchi nei fatti e nelle persone che incontro. Accordami la tua sapienza perchè io sappia vivere la mia giornata alla luce della tua Parola.

Tu che sei donatore generoso, colmaci della grazia che ci rende graditi al Padre. Vieni, Spirito Santo!

Proposito: Mi impegno al massimo nel mio dovere quotidiano e offro la mia preghiera per tutte le mamme.

 

 

Mese di Maggio 2026

Fioretto: In questa solennità dell'Ascensione, sosto in preghiera e chiedo al Padre le cose che mi stanno a cuore, confidando nell'intercessione di Maria. 

Giaculatoria: Maria, Aiuto dei cristiani, prega per noi.

 

 

 

 

 

 


 

Domenica 17 Maggio 2026


- Alle ore 12 il Santo Padre Leone XIV recita la preghiera mariana del Regina caeli dalla finestra del Palazzo Apostolico (diretta su Raiuno, Tv 2000 e Telepace).  


 

 

 

 

Domenica 17 Maggio 2026

 

- Il Vescovo Guglielmo partecipa alla Missione Evangelizzatrice Diocesana in una comuntà parrocchiale del territorio diocesano.

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