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A dieci anni dalla scomparsa del Vescovo Francesco Sgalambro, sostenitore e benefattore del nostro giornale
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Scritto da Giancarlo D'Amico
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Martedì 11 Agosto 2026 09:30
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Sono tracorsi dieci anni dalla scomparsa di mons. Francesco Sgalambro, Vescovo emerito di Cefalù che, con i suoi consigli e la sua generosità, ha contribuito alla promozione del nostro giornale; mons. Sgalambro si addormentava nel Signore nella sua abitazione di Messina la mattina dell'11 Agosto 2016, memoria di Santa Chiara d'Assisi.Dal primo incontro, avvenuto il 5 Aprile 1986, nella sua casa al quartiere Annunziata di Messina, la mattina del giorno della sua ordinazione episcopale, l'amicizia con mons. Sgalambro si era rinsaldata sempre più. Gli avevo fatto visita, l'ultima volta, la mattina del 29 luglio 2016 (le mie visite erano frequenti) e mi era apparso un po' stanco, ma sempre con il sorriso sulle labbra e lo sguardo amorevole e paterno. Sabato 6 agosto 2016, ci eravamo sentiti al telefono, e la nostra conversazione era andata agli anni trascorsi a Cefalù quando, il 6 agosto, mi invitava ai festeggiamenti in onore del Santissimo Salvatore e partecipavo al Pontificale, da lui presieduto nel duomo normanno, al pranzo con il clero e alla processione serale. Mi invitò anche il pomeriggio di sabato 31 ottobre 2009 quando presiedette nel Duomo di Cefalù, sotto lo sguardo benedicente del "Cristo Pantocratore", l'ultima Concelebrazione di saluto alla diocesi. Ritiratosi nella sua abitazione messinese, ci vedevamo ogni mese quando mi recavo a trovarlo e gli consegnavo, puntualmente, la copia de "In Cammino" che lui apprezzava e stimava, complimentandosi sia per i contenuti che per la grafica accattivante. Alla fine del 2014 mons. Sgalambro fu visitato dalla sofferenza, ed ha vissuto questo tempo della prova, il tempo del limite di ogni creatura, come un tempo nel quale impariamo che siamo immagine di Dio. Fino alla fine sono rimasto profondamente edificato, percependo nel Vescovo Francesco una risorsa e una forza che lo faceva essere testimone privilegiato della passione del Signore. Mons. Giuseppe Marciante Vescovo di Cefalù,in occasione del Discorso alla Città di Cefalù il 6 agosto scorso, al termine della processione del Santissimo Salvatore, lo ha ricordato con queste parole: "Rivolgo un ricordo particolare e una preghiera colma di affetto al mio venerato predecessore Mons. Francesco Sgalambro, 72° Vescovo di Cefalù dal 2000 al 2009, le cui spoglie mortali riposano nella cripta della nostra Basilica. Lo ricordo in modo particolare per la sua devozione a Santa Chiara. Infatti, l'11 agosto ricorreranno i dieci anni dal suo transito al cielo. In modo speciale vorrei ricordare Mons. Sgalambro per la sua carità silenziosa. Ha fatto tanta carità alla nostra città, ma l'ha fatta nel silenzio; senza suonare trombe o battere tamburi. L'ha fatto con discrezione, nel silenzio, e senza che nessuno se ne accorgesse. Gli siamo grati per questa sua grande generosità. Della sua presenza in mezzo a noi richiamo oggi davanti a tutta la città, con profonda gratitudine, lo zelo pastorale instancabile, le benedizioni per il bene di questo territorio e, soprattutto, la sua straordinaria e luminosa mitezza e umiltà: un'eredità spirituale e morale che appartiene all'intera comunità diocesana. Egli, che su questa terra ha contemplato con fede viva il volto del Cristo trasfigurato, sono certo che oggi ne contempla la bellezza eterna". Arrivederci in Paradiso, caro Vescovo Francesco e grazie per il bene che hai voluto a me e al giornale "In Cammino". |