NOTIZIE DI ATTUALITA'
Oggi, 9 Ottobre, la Chiesa celebra la memoria di San Giovanni Leonardi, patrono dei farmacisti PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Venerdì 09 Ottobre 2026 07:54

Nato a Diecimo, in provincia di Lucca, nel 1541 Giovanni Leonardi a 26 anni fa il farmacista. Quando la prospera repubblica viene colpita da una grave crisi decide di soccorrere i poveri e l'esperienza lo porta a diventare prete nel 1572. Ama l'insegnamento, lo fa prima con i bambini e poi con gli adulti. Nel 1574 fonda la famiglia religiosa dei «Chierici regolari della madre di Dio» e diventa un protagonista della riforma cattolica. A Lucca cominciano a non amarlo e così, nel 1584 mentre si trova a Roma, viene bandito in perpetuo dalla sua città perché disturba l'ordine pubblico e manca di rispetto all'autorità costituita. A Roma, però, cresce il suo prestigio e Clemente VIII lo manda a riordinare congregazioni religiose e riformare monasteri. Muore a Roma il 9 ottobre 1609 e viene proclamato santo dal papa Pio XI il 17 aprile 1938.  

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Prima lettura

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Galati        3, 7-14


Quelli che vengono dalla fede sono benedetti insieme ad Abramo.

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Salmo responsoriale

Rit. Il Signore si ricorda sempre della sua alleanza.            dal salmo 110
 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca        11, 15-26


Se io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio.

 

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Meditiamo insieme

 


Esiste il demonio, ed opera in mezzo a noi. Non ha nulla a che vedere con quell'eroe tragico della nostra modernità o col mostro dei filmetti di "serie B" o con le pruderie di molti sé-dicenti cristiani che lo vedono ovunque e giocano a fare gli esorcisti. Esiste il demonio, colui che divide, che ci vuole allontanare da Dio e lo fa evidenziando le scelte negative che, in massima libertà, possiamo compiere. Nessuno di noi è indemoniato, grazie a Dio, ma la parte oscura può prendere il sopravvento e la nostra mente e la nostra anima possono inclinarsi verso il male e il peccato. Ma, e questa è la buona notizia, Gesù è l'uomo forte che strappa la casa del nostro cuore ad ogni tenebra. Coltivando la nostra interiorità con la preghiera e la frequenza ai sacramenti siamo tutelati e messi al sicuro da ogni oscurità. Non cerchiamo, però, di essere perfetti agli occhi di Dio: a volte sperimentiamo un limite per dimorare nell'umiltà che ci permette di presentarci con verità davanti al Signore e Maestro. Come dice la parabola, guai se la nostra anima fosse troppo linda e pulita! Restiamo sereni, accogliamo i nostri limiti, accogliamo in noi Gesù, l'uomo forte. 

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Preghiamo insieme

 

Con parole e opere Gesù annuncia il regno di Dio ove abitano soltanto la giustizia, la pace e l'amore. Preghiamo insieme e diciamo: Venga il tuo regno, Signore.

O Signore, rafforza la fede della tua Chiesa nel mistero dell'incarnazione di Cristo, perché resti sempre aperta ai valori del cielo e presente nelle realtà della terra. Preghiamo:

O Signore, aiutaci a comprendere che la fede in te non consiste principalmente nell'osservare un codice di leggi, ma nel vivere con Cristo, morto e risorto per noi. Preghiamo:

O Signore, purifica la nostra fede da ogni paura o falso timore di te. Facci comprendere che il tuo è il regno della vera libertà, nel quale ritroviamo la nostra purezza originaria. Preghiamo:

O Signore, rendici consapevoli dell'importanza della preghiera e del digiuno, per rafforzare lo spirito e non soccombere alla tentazione del Maligno. Preghiamo:

O Signore, con il battesimo siamo diventati figli della luce e nuove creature; fà che, gioiosamente consapevoli di questa realtà, respingiamo ogni suggestione del male. Preghiamo:

O Dio, fonte di ogni bene, che hai ispirato al sacerdote san Giovanni Leonardi il vivo desiderio di portare a tutti i popoli il tuo Vangelo, fa' che per sua intercessione si diffonda sempre e in ogni luogo la vera fede di Cristo. Amen.
 

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 Prima Lettura

Dalla prima lettera a Timoteo di san Paolo, apostolo   (6, 1-10)

I servi. I falsi dottori

Seconda Lettura

Dalle «Lettere a papa Paolo V» di san Giovanni Leonardi, sacerdote  (Lett. per la riforma universale della Chiesa; archivio dell'Ordine dei Chierici Regolari della Madre di Dio)
 

Criteri di autentico rinnovamento

Venerdì della III settimana, ufficio della memoria dal Comune dei santi della carità.

 

Impegno di vita 


Oggi invoco con tutto il cuore lo Spirito Santo per avere la forza di restare con Gesù e di portare frutti nel suo nome.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Perchè ogni nostra preghiera sia condotta con quella perseveranza alla quale ci richiama fortemente la Parola evangelica di oggi. 

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Ci sono molti cristiani nell'anima che non conoscono la Chiesa, ma che forse sono più buoni di quelli che appartengono alla Chiesa. Cristo tracima la Chiesa. San Oscar Romero

 

 

 

  

Venerdì 9 Ottobre 2026

Ricorre oggi il 68° anniversario della morte del Sommo Pontefice Pio XII, avvenuta a Castel Gandolfo alle ore 3,52 del 9 Ottobre 1958.

 

Il Santo Padre riceve questa mattina in Udienza:

- La Signora Mirjana Spoljaric Egger, Presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa, e Seguito;

- Em.mo Card. Stephen Brislin, Arcivescovo di Johannesburg (Sud Africa);

- Vescovi di Honduras in Visita “ad Limina Apostolorum”.

Il Santo Padre nel pomeriggio in Aula Paolo VI:

- Incontro su “Amoris laetitia”. 

 

 

 

Venerdì 9 Ottobre 2026

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Oggi, 8 Ottobre, la Chiesa ricorda Santa Pelagia, martire PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Giovedì 08 Ottobre 2026 07:10

Fu una giovane martire di Antiochia, vittima della persecuzione di Diocleziano. Pelagia, quindicenne, testimoniò in modo insolito la sua fedeltà a Cristo: quando i soldati dell'imperatore si recarono alla sua dimora per portarla davanti al tribunale che l'avrebbe sicuramente condannata perché cristiana, Pelagia domandò loro di permetterle di mutarsi d'abito. Avuto il permesso, salì al piano superiore e ben sapendo a quale trattamento indegno sarebbe stato esposto il suo corpo, si uccise gettandosi dalla finestra. San Giovanni Crisostomo, involontariamente, ha oscurato la fama di questa Pelagia, raccontando la storia di una ballerina di Antiochia dallo stesso nome, che la gente chiamava Margherita, cioè perla preziosa, per la rara bellezza del suo volto e per i ricchi ornamenti del suo corpo. Bellezza da cui lo stesso vescovo Nonno trasse un insegnamento di tipo spirituale. Le stesse parole del pastore portarono questa Pelagia alla conversione e al battesimo. Si recò poi a piedi a Gerusalemme dove visse in una grotta sul Monte degli Ulivi per il resto dei suoi anni.

 

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Prima lettura

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati        3, 1-5

È per le opere della Legge che avete ricevuto lo Spirito o per aver ascoltato la parola della fede?

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Salmo responsoriale

Rit. Benedetto il Signore, Dio d’Israele, perché ha visitato il suo popolo.            dal salmo Lc 1

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca        11, 5-13


Chiedete e vi sarà dato. 

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Meditiamo insieme

 


Ieri gli apostoli hanno chiesto al Signore di insegnare loro a pregare, e così è avvenuto. Oggi Luca dice: Dio ti ascolta, sempre, fidati. È un padre colui che ti ascolta, non un despota e ad un Padre ti devi rivolgere, con tutta sincerità e serenità. E qui iniziano i problemi: non sempre veniamo ascoltati, a volte sembra proprio che Dio sia sordo, che non intervenga. Com'è, allora? Se Dio è un Padre che non si sogna di dare un serpente al figlio che gli chiede un uovo, perché non sono esaudito? Le ragioni sono diverse: forse non sto chiedendo ad un Padre, ma a un assicuratore, una specie di potente che tento di convincere, bontà mia, a fare la mia volontà. Anzi, forse mi indispettisco e accuso Dio di essere distratto, di non accogliere la mia preghiera e questo è un atteggiamento radicalmente sbagliato: non vengo ascoltato perché non al Dio di Gesù Cristo rivolgo la mia preghiera, ma a uno sgorbio che la mia fantasia ha creato. Altre volte non sono ascoltato perché la mia preghiera non è sufficientemente insistente o perché ciò che chiedo non è necessariamente il mio bene; forse lo percepisco come tale, in maniera immediata, ma Dio sa di cosa veramente ho bisogno. Infine alle volte Dio tarda a rispondere perché il mio desiderio di accogliere ciò che ho chiesto maturi nel mio cuore. Insistiamo, allora, nella preghiera al Padre, perché un giorno possiamo dire: non ho ottenuto nulla di ciò che ho chiesto, ma tutto ciò che desideravo.

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Preghiamo insieme

 

Il Signore ci incoraggia ad essere fiduciosi. Chiediamogli dunque con insistenza ciò che ci serve, disponibili sempre a fare la sua volontà. Diciamo insieme: Ascoltaci, o Signore.

Per la Chiesa di Cristo, perché non ponga la fiducia nel valore delle sue opere, ma unicamente in Gesù Cristo, crocifisso e risorto per noi. Preghiamo:

Per tutti gli uomini di buona volontà, perché siano costanti nell'operare il bene e non si lascino scoraggiare o intimorire dalla effimera prosperità di chi opera il male. Preghiamo:

Per coloro che incontrano difficoltà nella preghiera, perché trovino nelle parole di Cristo, un incoraggiamento a non desistere, ma ad affrontare i momenti di aridità e di vuoto con pazienza e perseveranza. Preghiamo:

Per i dubbiosi, gli incerti, gli angosciati, perché Gesù di Nazaret li aiuti a superare la sfiducia e la diffidenza nel riconoscimento delle ricchezze del proprio essere. Preghiamo:

Per noi che quotidianamente partecipiamo all'Eucaristia, perché il Padre celeste ci conceda la luce e la forza del suo Spirito, e ci renda capaci di gustare la verità e gioire nel compimento del bene. Preghiamo:

O Dio, instancabile nella tua attività, sono le porte degli uomini che restano, a volte, inspiegabilmente e ostinatamente chiuse; tu sei sempre un cuore in ascolto e una mano protesa; non lasciarci mai mancare i doni della tua provvidenza. Amen. 

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 Prima Lettura

Dalla prima lettera a Timoteo di san Paolo, apostolo   (5, 3-25)

Le vedove. I presbiteri

Seconda Lettura

Dalla «Lettera ai cristiani di Filadelfia» di sant'Ignazio di Antiochia, vescovo e martire  (Capp. 1, 1 - 2, 1; 3, 2 - 3; Funk, 1, 226-229)
 

Uno solo è il vescovo con i presbiterti e i diaconi

Giovedì della III settimana, ufficio della feria del tempo ordinario.

 

Impegno di vita 


Parola importante del Vangelo di odierno: «Amico». Oggi mi impegno a contattare un mio amico: Gesù ha usato questo termine sino alla fine.
 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Perche ogni nostra preghiera sia condotta con quella perserveranza alla quale ci richiama fortemente la parola evangelica di oggi.

MESSAGGIO DEL GIORNO

Senza lo Spirito Santo, Dio è lontano, Cristo resta nel passato, il Vangelo è una lettera morta, la chiesa una semplice organizzazione, l'autorità un potere, la missione una propaganda, il culto un ricordo, e l'agire cristiano una morale di schiavi. Patriarca Atenagora

 

 

 

 

 

Giovedì 8 Ottobre 2026

 

Il Santo Padre riceve questa mattina in Udienza:

- S.E. il Signor Julius Maada Bio, Presidente della Repubblica della Sierra Leone, con la Consorte, e Seguito;

- S.E. Mons. Anthony Colin Fisher, O.P., Arcivescovo di Sydney (Australia); con S.E. Mons. Richard James Umbers, Vescovo tit. di Tala, Ausiliare;

- Rev.ma Suor Simona Brambilla, M.C., Prefetto del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica; con la Rev.ma Suor Tiziana Merletti, S.F.P., Segretario del medesimo Dicastero;

- S.E. Mons. Fortunato Morrone, Arcivescovo di Reggio Calabria-Bova;

- S.E. Mons. Renato Tarantelli Baccari, Vescovo tit. di Campli, Vicegerente di Roma.

Attività del Santo Padre oggi pomeriggio:

Alle ore 18.00, nella Basilica di San Pietro, il Santo Padre Leone XIV presiede la Celebrazione Eucaristica per l’inaugurazione dell’Anno Accademico delle Università Pontificie.

 

 

 

Giovedì 8 Ottobre 2026

Nessun evento da segnalare!

Oggi, 7 Ottobre, la Chiesa celebra la memoria della B. V. Maria del Rosario PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Mercoledì 07 Ottobre 2026 07:29

 

La celebrazione della festività odierna, istituita dal papa San Pio V per commemorare la vittoria riportata nel 1571 a Lepanto contro la flotta turca (inizialmente si diceva "Santa Maria della Vittoria"), il giorno 7 ottobre, che in quell'anno cadeva di domenica, venne estesa nel 1716 alla Chiesa universale, e fissata definitivamente al 7 ottobre dal papa San Pio X nel 1913. La "festa del santissimo Rosario", com'era chiamata prima della riforma del calendario del 1960, compendia in certo senso tutte le feste della Madonna e insieme i misteri di Gesù, ai quali Maria fu associata, con la meditazione di venti momenti della vita di Maria e di Gesù. Il Rosario è, nato dall'amore dei cristiani per Maria in epoca medioevale, forse al tempo delle crociate in Terrasanta. L'oggetto che serve alla recita di questa preghiera, cioè la corona, è di origine molto antica. Gli anacoreti orientali usavano pietruzze per contare il numero delle preghiere vocali. Nei conventi medioevali i fratelli laici, dispensati dalla recita del salterio per la scarsa familiarità col latino, integravano le loro pratiche di pietà con la recita dei "Paternostri", per il cui conteggio San Beda il Venerabile aveva suggerito l'adozione di una collana di grani infilati a uno spago. Poi, narra una leggenda, la Madonna stessa, apparendo a San Domenico, gli indicò nella recita del Rosario un'arma efficace per debellare l'eresia albigese.

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Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli        1, 12-14

Tutti erano assidui e concordi nella preghiera con Maria, la madre di Gesù.

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Salmo responsoriale

Rit. Grandi cose ha fatto per me l'Onnipotente.            dal salmo Lc 1, 46-55

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca        1, 26-38


Concepirai un figlio e lo darai alla luce. 

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Meditiamo insieme

 


Festa istituita dal Papa San Pio V nel 1572, a ricordo della vittoria navale del 7 ottobre 1571 riportata dalle forze cristiane sui turchi minacciosi, vittoria attribuita dal santo pontefice all'intercessione di "Maria aiuto dei Cristiani" invocata contemporaneamente dalle confraternite del Rosario. Il brano evangelico lucano che la liturgia propone per la memoria di oggi, ritrae Maria SS.ma nel momento inaspettato e incomprensibile da parte umana, in cui l'angelo Gabriele annuncia alla Vergine di Nazaret che sta per divenire la madre di Dio fatto uomo. E' il momento sublime della grandezza di Maria, "benedetta fra tutte le donne". E' l'inizio dell'interminabile catena delle "grandi cose" che l'Onnipotente ha compiuto in lei, nella sua assimilazione totale a Cristo suo figlio. San Giovanni Paolo II il 16 ottobre 2002 scrisse un'enciclica, intitolata "Rosarium Virginis Mariae", mettendoci con lui "alla scuola di Maria", perché occupi anche in noi un posto importante nella nostra vita spirituale. Ai noti cinque misteri della gioia, del dolore e della gloria il Papa, ha voluto aggiungere quelli della luce, anello mancante nella nostra meditazione sulla vita di Gesù. Rimettiamoci sotto il manto di Maria, "madre, maestra, guida", che sostiene il fedele con la sua intercessione potente.

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Preghiamo insieme

 

Preghiamo Cristo Gesù perchè, per l'intercessione della Vergine del Rosario, ci doni di partecipare attivamente al suo mistero di croce e risurrezione, per ottenere pienamente i doni della salvezza. Diaciamo insieme: Ascoltaci, Signore, per intercessione di Maria.

Perchè la Chiesa, sull'esempio di Maria, sappia prodigarsi per tutti i figli dispersi nel mondo, generandoli alla fede e raccogliendoli nell'unità. Preghiamo.

Perché tutti i cristiani comprendano che i misteri del Rosario sono i misteri della nostra vita umana e spirituale, nei suoi aspetti più veri e profondi. Preghiamo.

Perché seguiamo con fedeltà gli esempi dei misteri del Rosario e otteniamo i frutti che ci promettono. Preghiamo.

Perché la nostra vita spirituale segni e realizzi le tappe del suo cammino rivivendo i misteri del Rosario. Preghiamo.

O Dio, il tuo Figlio unigenito ci aprì la via dell'eterna salvezza con la sua vita, morte e risurrezione; fa' che celebrando con devota pietà i misteri del Rosario della Beata Vergine Maria, ne mettiamo in pratica l'insegnamento e ne conseguiamo le promesse. 

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 

 Prima Lettura

Dalla prima lettera a Timoteo di san Paolo, apostolo   (4, 1-5, 2)

Il vescovo , maestro di sana dottrina e uomo di pietà 

Seconda Lettura

Dai «Discorsi» di san Bernardo, abate  (Disc. «De aquaéductu»; Opera omnia, edit. Cisterc. 5 [1968] 282-283) 

Bisogna meditare i misteri della salvezza 

Mercoledì della III settimana, ufficio della memoria dal Comune della B.V. Maria con parti proprie. Alle Lodi mattutine salmi della domenica I settimana.

 

Impegno di vita 


In questo giorno con la corona del Rosario invoco la protezione della Madre di Dio per meditare sui misteri di Cristo, sotto la sua guida, che fu associata in modo tutto speciale alla vita del Figlio di Dio. 

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Perchè tutti i cristiani riconoscano nel Rosario uno dei mezzi più validi e pur tanto semplici per evangelizzare e stabilire il regno di Dio nel mondo. 

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Recitare il Santo Rosario, quella corona meravigliosa che lega il mondo intero, significa mettersi alla scuola di Maria, apprendere da lei, Madre - Discepola, come vivere in profondità e in pienezza la fede. San Giovanni Paolo II

 

 

 

 

 

Mercoledì 7 Ottobre 2026

 

Alle ore 10 Udienza Generale tenuta dal Santo Padre Leone XIV in piazza San Pietro.

Il Santo Padre riceve questa mattina in Udienza:

- Un gruppo di “Patrons of the Arts in the Vatican Museums” dalla Louisiana.

Attività del Santo Padre oggi pomeriggio:

- Incontro con i Capi delle Chiese Orientali e i Presidenti delle Conferenze Episcopali, in occasione del decimo anniversario di “Amoris laetitia”.

 

 

 

Mercoledì 7 Ottobre 2026

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Oggi, 6 Ottobre, la Chiesa celebra la memoria di San Bruno, monaco PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Martedì 06 Ottobre 2026 07:20

Nato in Germania nel 1030 e vissuto poi tra il suo Paese, la Francia e l'Italia, dove morì il 6 ottobre 1101, Bruno o Brunone, professore di teologia e filosofia, sceglie ben presto la strada della vita eremitica. Trova così sei compagni che la pensano come lui e il vescovo Ugo di Grenoble li aiuta a stabilirsi in una località selvaggia detta «chartusia» (chartreuse in francese). Lì si costruiscono un ambiente per la preghiera comune, e sette baracche dove ciascuno vive pregando e lavorando: una vita da eremiti, con momenti comunitari. Quando Bruno insegnava a Reims, uno dei suoi allievi era il benedettino Oddone di Châtillon. Nel 1090 se lo ritrova papa col nome di Urbano II, che lo sceglie come consigliere. Ottiene da lui riconoscimento e autonomia per il monastero fondato presso Grenoble, poi noto come Grande Chartreuse. In Calabria nella Foresta della Torre (ora in provincia di Vibo Valentia) fonda una nuova comunità. Più tardi, a poca distanza, costruirà un altro monastero per la vita comunitaria. È il luogo accanto al quale sorgeranno poi le prime case dell'attuale Serra San Bruno.

 

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Prima lettura

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Galati        1, 13-24

Dio si compiacque di rivelare in me il Figlio suo perché lo annunciassi in mezzo alle genti.

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Salmo responsoriale

Rit. Guidami, Signore, per una via di eternità.            dal salmo 138

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca        10, 38-42

Marta lo ospitò. Maria ha scelto la parte migliore.

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Meditiamo insieme

 

Marta e Maria sono le due dimensioni di ogni sana vita spirituale. In noi ci dev'essere Marta, con la sua voglia di mettersi al servizio del fratello, con la sua concretezza amorevole, col suo desiderio di rendersi utile. E ci dev'essere Maria, col suo desiderio di ascoltare lungamente il Maestro, di adorarlo, di accoglierlo. Non esiste Marta senza Maria e Maria senza Marta. Un servizio che non affondi le sue radici nella preghiera e nella contemplazione rischia di essere sterile e auto-celebrativo. Una preghiera che non diventi amorevole servizio è chiusa in se stessa e lontana da Dio. L'ascolto e il servizio, la stola e il grembiule, la corona del rosario e la pala, questi sono i due binari che ci danno equilibrio nella vita interiore. Prevedete sempre un tempo di preghiera quotidiana, anche minimo. Se potete, trovate un luogo dove svolgere volontariato o come tale vivete i tanti impegni di servizio famigliare che vivete. E facciamo delle nostre case delle nuove "Betania" dove il Signore sa che è accolto e ascoltato, facciamo delle nostre vite e delle nostre famiglie dei luoghi di accoglienza per il Signore. Gesù desidera fortemente essere accolto, riempire la nostra vita con la sua discreta presenza! Dedicare ogni giorno un momento, anche piccolo, in cui interrompere il flusso di parole che rivolgiamo a Dio per metterci in ascolto di ciò che lui, una volta tanto vuole dirci. Siamo la consolazione di Dio, amici, siamo la consolazione di Dio, ascoltiamo il Figlio dell'uomo che ci onora di essere suoi familiari?

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Preghiamo insieme

 

Supplichiamo Dio Padre onnipotente perché ci conceda aiuto e protezione per intercessione di San Bruno. Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, o Signore, per le preghiere di San Bruno.

Perché San Bruno ci ottenga la grazia di imitare le sue virtù, particolarmente la sua bontà, la sua obbedienza al Papa, e soprattutto il suo amore a Dio nel silenzio della contemplazione, preghiamo:

Perché‚ San Bruno faccia nascere in molte anime l'attrattiva e il desiderio di consacrarsi a Dio, in una vita tutta dedita alla contemplazione dei misteri divini, preghiamo:

Perché‚ nella realtà sociale, spesso lacerata da incertezze e da mancanza di valori spirituali, la vita contemplativa, ritmata dalla preghiera, sostenga ogni sforzo degli uomini di buona volontà e sia segno di speranza e di fiducia, preghiamo:

O Signore, per la preghiera incessante che San Bruno eleva per noi al tuo cospetto in aiuto e protezione nostra, concedi a noi tutti la fermezza della fede, la costanza nel bene e la bontà nella vita.
Amen.

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 Prima Lettura

Dalla prima lettera a Timoteo di san Paolo, apostolo   (3, 1-16)

I ministri della Chiesa

Seconda Lettura

Dalla «Lettera ai suoi figli Certosini» di san Bruno, sacerdote  (Nn. 1-3; SC 88, 82-84) 

Il mio spirito esulti nel Signore

Martedì della III settimana, ufficio della memoria dal Comune dei santi religiosi. 

 

Impegno di vita 


Oggi chiederò al Signore di semplificare la mia vita: di potermi concentrare cioè solo in ciò che è essenziale, in ciò che vale e dà vita, liberandomi gradualmente dalla schiavitù di tanto fare, solo apparentemente necessario.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Perché la nostra Chiesa diocesana prenda coscienza di essere popolo di Dio in cammino verso la salvezza attraverso il deserto della vita, e sostenuta dal pane della Parola e dell’Eucaristia, viva l’esperienza della comunione e della solidarietà.

MESSAGGIO DEL GIORNO

L'Onnipotente scrive con il suo dito nei vostri cuori non solo l'amore, ma anche la conoscenza della sua santa legge. Dimostrate con le opere ciò che amate e ciò che conoscete. San Bruno

 


 



Martedì 6 Ottobre 2026

Il Santo Padre Leone XIV trascorre la giornata nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo e stasera rientra in Vaticano.

 

 

 

Martedì 6 Ottobre 2026

- Il Vescovo Guglielmo, presso la Chiesa Concattedrale di Patti, alle ore 16.30 presiede la Celebrazione della Parola con la Consegna della Lettera Pastorale. 

Oggi, 5 Ottobre, la Chiesa ricorda San Placido, monaco PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Lunedì 05 Ottobre 2026 07:30

Fu, assieme a Mauro, uno dei più noti discepoli di san Benedetto. Dei due, Placido era forse il più giovane: poco più che un fanciullo, quando venne posto sotto la guida dell'abate Benedetto. Per questo viene considerato patrono dei novizi benedettini. A Placido, oltre che a Mauro, è attribuito un celebre episodio miracoloso narrato da san Gregorio Magno nei suoi Dialoghi. Mentre Benedetto era nella sua cella, un giorno, il giovane Placido si recò ad attingere acqua nel lago. Perse l'equilibrio e cadde nella corrente, che subito lo trascinò lontano dalla riva. L'abate, nella cella, conobbe per rivelazione l'accaduto. Chiamò Mauro e gli disse di correre in soccorso del confratello. Mauro si affrettò ad obbedire correndo sull'acqua, fino a raggiungerlo e trarlo in salvo. San Placido, invocato per tutto l'Alto Medioevo come Confessore,  venne trasformato in Martire alla fine dell'XI secolo. Un fantasioso biografo compose infatti un falso racconto della sua Passione, sofferta in Sicilia, per opera dei Saraceni. Ma è un'invenzione che contrasta non soltanto con la realtà storica, ma anche con il carattere stesso della santità di Placido, che preferiamo immaginare sempre umile e obbediente, pacifico e nascosto.
Benedetto da Norcia inviò a Messina il giovane monaco Placido per fondare il primo monastero dell'Ordine benedettino di Sicilia, con annessa la chiesa di San Giovanni Battista. L'aggregato fu eretto sulle rovine di una vasta necropoli romana nei pressi della foce del torrente Boccetta appena fuori dal nucleo della città, grazie alla dote corrisposta dalla madre Faustina appartenente alla gens Anicia. Il 28 luglio 540, la cerimonia di dedicazione presieduta dal vescovo Eucarpo II. Della prima fondazione recentemente nel limitrofo palazzo della prefettura è stato rinvenuto un capitello che attesterebbe la fondazione placidiana del complesso monumee. Il 5 ottobre del 541 sbarcò ad Acqualadroni, una frazione di Messina, una flotta di pirati vandali di religione ariana guidati da Mamuca. I pirati devastarono e saccheggiarono tutto quello che incontrarono sul loro cammino, sino a giungere alla chiesa. Placido venne legato ad un albero di ulivo e durante la tortura gli venne chiesto di rinnegare la sua fede, cosa che lui non fece. Per punirlo Mamuca ordinò ai suoi prima di tagliargli la lingua e poi di trucidarlo insieme ai fratelli Eutichio e Vittorino, alla sorella Flavia e a circa trenta monaci. I maschi vennero tutti decapitati, mentre Flavia fu trafitta al seno con una spada. Frate Gordiano, fuggito per tempo e scampato all'eccidio, ricompose i corpi provvedendo alle sepolture. Le testimonianze rese durante il soggiorno a Costantinopoli hanno permesso di ricostruire l'operato dei martiri e la futura localizzazione del sepolcreto. Nella diocesi di Patti è particolarmente venerato a Castel di Lucio.

 

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Prima lettura

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Galati        1, 6-12


Il Vangelo io non l’ho ricevuto né l’ho imparato da uomini, ma per rivelazione di Gesù Cristo.

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Salmo responsoriale

Rit. Il Signore si ricorda sempre della sua alleanza.            dal salmo 110
 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca        10, 25-37


Chi è il mio prossimo?  

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Meditiamo insieme

 

Dio è amore, ovvio, lo sappiamo. Almeno questi duemila anni di cristianesimo a qualcosa sono serviti! Il nostro mondo parla e straparla dell'amore: di coppia, tra genitori e figli? Solo che, alla fine, ci rendiamo conto che non è semplice capire in che cosa consiste davvero l'amore. Così il simpatico dottore della legge fa una delle figure più meschine dell'intero vangelo: lui sa, conosce, sfida Gesù ma appena deve concretizzare l'amore resta impantanato, si ferma nelle secche della quotidianità. E Gesù racconta l'amore, l'amore più assurdo, inaudito: un uomo ferito e due devoti che non lo vedono neppure, che tirano diritto pur essendo stati al cospetto di Dio. Tragica farsa dell'essere umano che riesce a costruirsi una fede che lo allontana dal fratello! Ma l'inaudito è tutto in quel invece, un samaritano: un samaritano, cioè un nemico, un cane, uno di quelli da sbattere fuori, che vengono a rubarci il lavoro, si ferma e si prende in carico lo sconosciuto, gratuitamente, senza aspettarsi un premio o un riconoscimento. Ecco l'amore, dice Gesù, saper riconoscere il volto del fratello sempre e comunque, sapere cambiare i programmi della propria giornata sporcandosi le mani del sangue del ferito. E la conclusione, è tagliente: «Non chiederti chi è il tuo prossimo, ma a chi sei disposto a stare vicino?». Facciamoci carico di chi incontreremo, così come Gesù, si è fatto carico di ciascuno di noi!

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Preghiamo insieme

 

Il vangelo di oggi ci presenta il messaggio centrale di Cristo: l'amore verso Dio indissolubilmente legato a quello verso il prossimo. Per questo, preghiamo:
Signore, insegnaci ad amare.

Nella nostra società sempre più si parla di solidarietà, fraternità e giustizia, mentre si allarga il numero di coloro che negano Dio.
Preghiamo:

Aiutaci, Signore, a comprendere che soltanto dove ci sei tu vivono la carità e l'amore vero. Preghiamo:

I cristiani a volte, per una malintesa fedeltà alla legge, trascurano l'uomo che soffre. Liberaci, Signore, da ogni legalismo e rendici sempre più umani ed evangelici. Preghiamo:

Istintivamente siamo preparati a rivolgere la nostra attenzione alle persone che ci gratificano o ricambiano le nostre attenzioni. Facci comprendere, Signore, che il vero amore è dono gratuito che non attende ricompense. Preghiamo:

Non è certo facile offrire aiuto. Fà, o Signore, che questa nostra comunità, mentre si appresta ad alleviare i disagi economici dei suoi poveri, insieme sia attenta alla loro crescita umana e spirituale. Preghiamo:

Dinanzi alla sofferenza dei nostri fratelli può nascere un sentimento di paura o di impotenza. Infondi, o Signore, nel nostro cuore quell'amore che sa trovare sempre una parola o un gesto di solidarietà e di conforto. Preghiamo:

O Trinità santissima, aiutaci a superare i nostri egoismi e a vivere per Colui che è morto per noi e ci chiama a riconoscerlo e amarlo soprattutto nei poveri. Lui è Dio e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 Prima Lettura

Dalla prima lettera a Timoteo di san Paolo, apostolo   (2, 1-15)

Esortazione alla preghiera

Seconda Lettura

Dal trattato «Caino e Abele» di sant'Ambrogio, vescovo
  (Lib. 1, 9. 34. 38-39; CSEL 32, 369. 371-372)
 


Si deve pregare in modo speciale per tutto il corpo della Chiesa

Lunedì della III settimana, ufficio della feria del tempo ordinario.

 

Impegno di vita 


Oggi, nella mia pausa contemplativa, chiederò al Signore di darmi un cuore nuovo, capace di cogliere i bisogni dei fratelli, un amore così riconoscente dell'amore da Lui ricevuto che desideri solo di amare ogni "prossimo".  
 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Perchè le nostre comunità e i singoli fedeli si facciano attenti per cogliere le nuove forme di povertà e di bisogno e si rendano disponibili ad offrire la loro opera di assistenza.

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Il Samaritano che passa - ed è Cristo che veramente è in viaggio - vede il ferito. Non va oltre, poiché lo scopo del suo viaggio è quello di «visitare» noi; noi per i quali è sceso sulla terra e in mezzo ai quali ha abitato. Perciò non solo si è manifestato agli uomini, ma è stato veramente in mezzo a loro... "Sulle sue ferite ha versato del vino", il vino della parola... Severo di Antiochia

 

 

Lunedì 5 Ottobre 2026

Il Santo Padre Leone XIV riceve questa mattina in udienza:

- S.E. Mons. Paul Stagg Coakley, Arcivescovo di Oklahoma City (Stati Uniti d’America), Presidente della Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti; con S.E. Mons. Daniel Ernest Flores, Vescovo di Brownsville, Vice Presidente; Mons. Michael J. K. Fuller, Segretario Generale; Rev. Paul B.R. Hartmann, Segretario Generale Aggiunto;

- S.E. Mons. Luis Antonio Scozzina, O.F.M., Vescovo di Orán (Argentina);

- S.E. Mons. Louis Tylka, Vescovo di Peoria (Stati Uniti d’America);

- S.E. il Signor Janez Janša, Primo Ministro della Repubblica di Slovenia, con la Consorte, e Seguito;

- S.E. Mons. Thomas Gerard Wenski, Arcivescovo di Miami (Stati Uniti d’America);

- S.E. il Signor Marcus Bergmann, Ambasciatore di Austria, in Visita di congedo;

- Delegazione dell’Associazione Dipendenti Laici Vaticani; e dell’Associazione Donne in Vaticano;

- Sacerdoti e Religiose della Corea residenti in Roma.

 

Nel pomeriggio il Santo Padre Leone XIV si trasferisce nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo dove rimane sino a domani sera.

 

 

 

Lunedì 5 Ottobre 2026

- Alle ore 16,30 il Vescovo Guglielmo presiede, nel Salone «San Giovanni Paolo II» a Rocca di Capri Leone, l'Assemblea Ecclesiale Diocesana; interverrà  il Cardinale Roberto Repole, Arcivescovo di Torino – Susa, con una relazione sul tema: «Prendiamo il largo e gettiamo le reti. La missione come stile del vivere cristiano».

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