NOTIZIE DI ATTUALITA'
Oggi, 13 Luglio, la Chiesa celebra la memoria di Sant'Enrico, imperatore PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Sabato 13 Luglio 2024 07:15

Enrico II è un esempio di rettitudine nell'arte del governare: per questo oltre che santo è patrono delle teste coronate. Nato nel 973 vicino a Bamberga, in Baviera, crebbe in un ambiente cristiano. Il fratello Bruno divenne vescovo di Augsburg (Augusta), una sorelle si fece monaca e l'altra sposò un futuro santo, il re d'Ungheria Stefano. Enrico venne educato prima dai canonici di Hildesheim e, in seguito, dal vescovo di Regensburg (Ratisbona), san Wolfgang. Si preparò così all'esercizio del potere, cosa che avvenne dapprima quando divenne Duca di Baviera, e poi nel 1014 quando " già re di Germania e d'Italia " Papa Benedetto VIII, lo incoronò a guida del Sacro Romano Impero. Tra i consiglieri ebbe Odilone, abate di Cluny, centro di riforma della Chiesa. Enrico morì nel 1024. Fu lui a sollecitare l'introduzione del Credo nella Messa domenicale.

 

 

 

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Prima lettura

Dal libro del profeta Isaia         6, 1-8

Uomo dalle labbra impure io sono eppure i miei occhi hanno visto il re, il Signore degli eserciti.

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Salmo responsoriale

Rit.   Il Signore regna, si riveste di maestà.           dal salmo 92

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo           10, 24-33

Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo. 

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Meditiamo insieme

 

Gridatelo sui tetti! L'invito, pieno di drammatica passione, ci viene dalla voce stessa di Gesù, dalla sua ansia di inondare il mondo con la sua Parola, con la sua esperienza. Gridarlo sui tetti: che Dio è grande, che Dio ci ama, che Dio è presente, come il cuore dell'innamorato che, gonfio, vuole comunicare a tutti la propria esperienza. All'uomo indifferente oppure travolto dal caos della vita, Gesù annuncia il tenero volto di un Dio che cammina con noi. Gridatelo sui tetti! E mi vengono in mente tutte le situazioni in cui ci vergogniamo di essere cristiani, in cui precisiamo di credere, sì, ma con molte parentesi, con molte obiezioni, per non sfigurare davanti alla "modernità". In fondo abbiamo paura della nostra fede, crediamo di dovere quasi scusarci, pensiamo che le nostre ragioni vacillino davanti al pensiero contemporaneo. Ma è così? Forse sì, per molti. L'idea che la fede sia una concessione archeologica a soggetti particolarmente fragili ed emotivi, in fondo contagia anche noi. Ma è così? Abbiamo bisogno di approfondire la nostra fede, di scrollarle di dosso la polvere dell'abitudine e del tradizionalismo, per riscoprire il volto straordinariamente umano e compassionevole, credibile e ragionevole del Dio di Gesù Cristo. Gridatelo sui tetti! Non nelle Chiese, non nelle sacrestie, non al piccolo gregge, ma nella piazza, al bar, in ufficio. Gridiamo il Vangelo con la nostra vita!

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Preghiamo insieme


Dio assiste il suo popolo con amore di padre e nulla lascia mancare perché viva felice nell'attesa della salvezza. Con fiducia, quindi, rivolgiamoci a lui, dicendo:
Assisti il tuo popolo, Signore.

Perché la Chiesa, nelle difficoltà e nelle persecuzioni, sappia scorgere il disegno amoroso di Dio che la rende conforme al suo Maestro. Preghiamo:

Perché i cristiani, in qualunque luogo e situazione della vita, non si lascino vincere dal timore nel proclamare con le parole e con gli atti, la loro adesione a Cristo. Preghiamo:

Perché chi è nello sconforto e nella sofferenza viva la certezza che niente agli occhi di Dio andrà perduto. Preghiamo:

Perché in ogni difficoltà non ci lamentiamo con Dio che non ci ascolta, ma la confrontiamo con le sofferenze patire dai testimoni della fede. Preghiamo:

Perché l'Eucaristia ci dia la forza di uniformarci in tutto, anche nella passione e nella morte, al Cristo Signore. Preghiamo:

O Dio, che hai colmato dei tuoi doni sant'Enrico e dalla regalità terrena lo hai innalzato alla corona eterna, assisti e proteggi i tuoi fedeli, perchè tra le vicende del mondo corrano incontro a te nella giustizia e nella santità. Per Cristo nostro Signore. Amen.

LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dal libro del Siracide     (47, 12-25)

Storia dei Padri da Salomone a Geroboamo

Seconda Lettura

Da una «Vita antica» di sant'Enrico   (MGH, Scriptores 4, 792-799)

Era sollecito della pace e della tranquillità della Chiesa


Sabato della II settimana, ufficio della memoria dal Comune dei santi (fino all'Ora Nona); Primi Vespri della XV Domenica del tempo ordinario, antifona al Magnificat anno B.

 

Impegno di vita

Oggi sarò discepolo di Gesù anche quando questo significa essere respinto dagli altri.


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   


Perchè tutti i battezzati abbiano il coraggio di testimoniare il Vangelo, senza temere la morte che precede la risurrezione.

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO  

La Provvidenza guida la storia del discepolo e la illumina di senso. Dio si prende presente in ogni situazione, si rende vicino, la osserva e la considera ai suoi occchi, e la rende così parte di sè: vittoriosa nello Spirito. Ecco perché il discepolo deve accrescere il senso e la coscienza della Provvidenza del suo Signore: perché Egli è sempre accanto a lui nel cammino. Luciano Sanvito

 

 

  

 

Sabato 13 Luglio 2024

 

- Le Udienze Generali del mercoledì sono sospese per tutto il mese di Luglio. Riprenderanno mercoledì 7 Agosto.

L’unico appuntamento pubblico rimane l’Angelus della Domenica (14, 21 e 28 Luglio).

 

  

 

Sabato 13 Luglio 2024

 

- Il Vescovo Guglielmo, presso il Centro Pastorale «Maria SS. del Tindari» del Seminario estivo di Castell'Umberto, alle ore 10 presiede la riunione del Consiglio Pastorale diocesano. Dopo la preghiera iniziale e la lettura e approvazione del verbale della seduta precedente, si procede alla programmazione e al coordinamento delle attività per l’anno pastorale 2024/25 (è, infatti, desiderio del Vescovo che i vari uffici diocesani abbiano uno stretto rapporto di collaborazione, onde evitare iniziative isolate o sovrapposizion) e si dibatterà sul progetto di catecumenato matrimoniale proposto dall’Ufficio di Pastorale per la Famiglia.

Oggi, 12 Luglio, la Chiesa ricorda San Giovanni Gualberto, patrono del Corpo Forestale Italiano PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Venerdì 12 Luglio 2024 07:11

Nei dintorni di Firenze il nobile Giovanni Gualberto rintraccia inerme l’assassino di suo fratello: potrebbe ammazzarlo, e invece lo perdona, riceve segni soprannaturali di approvazione ed entra nel monastero di San Miniato. Questa però è una leggenda, tramandata in versioni discordi: vera è solo l’entrata in monastero. Ma rapida è l’uscita, quando monaci indignati gli dicono che l’abate ha comprato la sua carica dal vescovo. Via da San Miniato, via dal monastero infetto. Sta un po’ di tempo con gli eremiti di san Romualdo a Camaldoli (Arezzo) e poi sale tra gli abeti e i faggi di Vallombrosa (Firenze).
Qui lo raggiungono altri monaci fuggiti dal monastero dell’abate mercenario; e con essi verso il 1038 crea la Congregazione benedettina vallombrosana, approvata da papa Vittore II nel 1055 e fondata su austera vita comune, povertà, rifiuto di doni e protezioni. Cioè di quei favori, di quel “patronato” che sovrani e grandi casate esercitano nella Chiesa, nominando vescovi e abati, designando candidati al sacerdozio e popolando il clero di affaristi e concubini.
"Sono afflitto da immenso dolore e universale tristezza... trovo ben pochi vescovi nominati regolarmente, e che vivano regolarmente". Così dirà papa Gregorio VII (1073-1085), protagonista dei momenti più drammatici della riforma detta poi “gregoriana”. Ma essa comincia già prima di lui: anche in piena crisi, il corpo della Chiesa esprime forze intatte e nuove, che combattono i suoi mali: e tra queste forze c’è la comunità di Giovanni Gualberto, che si diffonde in Toscana e sa uscire arditamente dal monastero, con vivaci campagne di predicazione per liberare la Chiesa dagli indegni. A questi monaci si ispirano e si affiancano gruppi di sacerdoti e di laici, dilatando l’efficacia della loro opera, di cui si servono i papi riformatori.
Nel 1060-61 Milano ha cacciato molti preti simoniaci, e per sostituirli Giovanni Gualberto ne manda altri: uomini nuovi, plasmati dallo spirito di Vallombrosa. Dedica grande attenzione al clero secolare; lo aiuta a riformarsi, lo guida e lo incoraggia alla vita in comune: un senso pieno della Chiesa, tipico sempre in lui e nel suo Ordine, e sempre arricchito dalla forza dell’esempio. "La purezza della sua fede splendette mirabilmente in Toscana", dirà di lui Gregorio VII. E i fiorentini, in momenti difficili, affideranno agli integerrimi suoi monaci perfino le chiavi del tesoro della Repubblica.
Giovanni Gualberto muore nel monastero di Passignano, dopo aver scritto ai suoi monaci una lettera che spiega in chiave biblica il valore del “vincolo di carità” fra tutti. Papa Celestino III lo canonizzerà nel 1193. I suoi monaci torneranno nel 1951 a Vallombrosa, che avevano lasciato in seguito alle leggi soppressive del XIX secolo. Nello stesso anno, papa Pio XII proclamerà san Giovanni Gualberto patrono del Corpo Forestale italiano.
  

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Prima lettura

Dal libro del profeta Osea       14, 2-10

Non chiameremo più dio nostro l’opera delle nostre mani.

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Salmo responsoriale

Rit.   La mia bocca, Signore, proclami la tua lode.           dal salmo 50 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo              10, 16-23

Non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro. 

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Meditiamo insieme

 L'annuncio del Vangelo, purtroppo, non sempre è bene accolto. Lo sa bene Gesù che vede crescere intorno a sé ostilità e rifiuto! Perciò si preoccupa di avvertire i suoi discepoli e noi della difficoltà dell'impresa. Pur annunciando la strada verso la felicità con parole di perdono e di pace, spesso i cristiani incontrano resistenze e persecuzione. Perciò ci è chiesta la prudenza e l'astuzia che ci permettono di saper riconoscere coloro che non hanno nessuna intenzione di accogliere il Vangelo ma che, invece, tendono tranelli. La tragica esperienza della distruzione del Tempio di Gerusalemme farà implodere il mondo giudaico: nel tentativo di salvare il salvabile i rabbini escluderanno dal resto di Israele anche i seguaci del Nazareno. Possiamo solo immaginare la reazione dei discepoli ebrei che, a causa della loro fede in Gesù, si ritrovarono scomunicati... Oggi in molti paesi la persecuzione contro i cristiani è tornata a divampare. Preghiamo per questi nostri fratelli, chiediamo per loro la forza che viene dalla fede e per noi maggiore coerenza...

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Preghiamo insieme


Alla debolezza e alla fragilità della nostra fede, viene in soccorso la potenza di Dio. Per questo ci rivolgiamo a lui dicendo: Sostieni la nostra fede, Signore.

Per la fede perseverante delle Chiese del silenzio, concedi, o Signore, a tutta la Chiesa di confidare nella potenza del nome di Gesù che compie sempre quello che ha promesso. Preghiamo:

Per la fortezza dei martiri, dona, o Signore, a tutti i cristiani il coraggio di portare il tuo nome scritto sulla fronte in ogni circostanza della vita. Preghiamo:

Per la sofferenza silenziosa dei poveri e degli oppressi, disarma, o Signore, il cuore dei violenti e degli oppressori e usa loro misericordia. Preghiamo:

Per la mitezza e l'amore di molti cristiani, rinnova, o Signore, l'efficacia della tua perenne presenza nel mondo. Preghiamo:

Per la preghiera incessante dei contemplativi, conduci, o Signore, la storia dell'umanità verso la pienezza della tua rivelazione. Preghiamo:

Dio onnipotente ed eterno, che hai mandato il tuo Figlio nel mondo ad assumere la debolezza della carne per farla risorgere a vita nuova, ascolta la preghiera del tuo popolo ancora in cammino verso la pace che non ha fine. 

LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dal primo libro dei Re     (1, 11-35; 2, 10-12)

Davide sceglie Salomone come suo successore

Seconda Lettura

Dalla «Lettera ai Corinzi» di san Clemente I, papa   (Capp. 50, 1 51, 3; 55, 1-4; Funk 1, 125-127. 129)

Beati noi se praticheremo i comandamenti del Signore nella concordia della carità


Venerdì della II settimana, ufficio della feria del tempo ordinario.

 

Impegno di vita

Consapevole del fatto che il Signore traccia vie rette, cerco di capire quale sia il modo giusto di affrontare situazioni difficili o scelte dure.


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

Per la perseveranza umile e coraggiosa di chi perdona nel tuo nome, donaci, o Signore, di veder rifiorire le nostre vite e le nostre relazioni anche quando si scontrano con la prova dell'infedeltà, dell'ingiustizia e dei tradimenti più dolorosi.

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO  

A noi, per ora, non succede di dover rischiare la vita nel testimoniare il Signore. Gesù, però, l'aveva previsto: il discepolo non è più grande del Maestro e può essere chiamato a dare la vita per il vangelo. Scuotiamoci dal nostro cristianesimo di poltrona e pantofole e sentiamoci in profonda comunione con chi, ancora oggi, si professa cristiano rischiando la pelle!   Paolo Curtaz

 

  

 

Venerdì 12 Luglio 2024

 

- Le Udienze Generali del mercoledì sono sospese per tutto il mese di Luglio. Riprenderanno mercoledì 7 Agosto.

- L’unico appuntamento pubblico rimane l’Angelus della Domenica (14, 21 e 28 Luglio).

 

  

 

Venerdì 12 Luglio 2024


- Il Vescovo Guglielmo, presso il Centro Pastorale «Maria SS. del Tindari» del Seminario estivo di Castell'Umberto, incontra i 20 Sacerdoti della diocesi dai 25 ai 44 anni di età; l'incontro inizia alle ore 9,30 e si conclude con il pranzo.

Oggi, 11 Luglio, la Chiesa celebra la festa di San Benedetto abate, patrono d'Europa PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Giovedì 11 Luglio 2024 07:29

Benedetto è il patriarca del monachesimo occidentale. Dopo un periodo di solitudine presso il sacro Speco di Subiaco, passò alla forma cenobitica prima a Subiaco, poi a Montecassino. La sua Regola, che riassume la tradizione monastica orientale adattandola con saggezza e discrezione al mondo latino, apre una via nuova alla civiltà europea dopo il declino di quella romana. In questa scuola di servizio del Signore hanno un ruolo determinante la lettura meditata della parola di Dio e la lode liturgica, alternata con i ritmi del lavoro in un clima intenso di carità fraterna e di servizio reciproco. Nel solco di San Benedetto sorsero nel continente europeo e nelle isole centri di preghiera, di cultura, di promozione umana, di ospitalità per i poveri e i pellegrini. Due secoli dopo la sua morte, saranno più di mille i monasteri guidati dalla sua Regola. Morì il 21 Marzo del 547 ma già sul finire del VII secolo la sua festa, a causa della coincidenza con il periodo della Quaresima, venne trasferita all'11 Luglio. Paolo VI, con la Lettera Apostolica «Pacis nuntius» del 24 Ottobre 1964 lo proclamò patrono d'Europa.

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Prima lettura

Dal libro dei Proverbi       2, 1-9

Inclina il tuo cuore alla prudenza.

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Salmo responsoriale

Rit.   Gustate e vedete com'è buono il Signore.           dal salmo 33 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo              19, 27-29

Voi che mi avete seguito, ricevete cento volte tanto. 

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Meditiamo insieme

 La storia, così come ci è insegnata, è un lungo elenco di eventi, una descrizione di fatti, un'analisi dei protagonisti, per cercare di interpretare lo svolgersi del destino dell'uomo. Ma, lo sappiamo, la storia rischia di essere un lungo elenco di tragedie, di guerre, di violenze, di lutti e, così, si finisce col credere che il cammino dell'uomo è un inevitabile precipitare nel caos. Ciò che cambia è la capacità di adattamento e di progresso dell'uomo che, però, viene male usata: dalla clava siamo giunti alle armi di distruzione di massa. Eppure esiste un'altra storia, una storia "altra". È quella scritta dai cercatori di Dio, quella intessuta nelle vicende e che, nella logica dello Spirito, indirizzano l'umanità verso la luce. San Benedetto da Norcia è protagonista inconsapevole di uno di questi cambiamenti: nel momento tragico del tracollo definitivo dell'Impero romano, Benedetto costruisce una nuova civiltà che per lunghi secoli sarà fonte di equilibrio e di armonia lontano dalle città, facendo diventare i monasteri dei luoghi di cultura, di preghiera e di conciliazione. Ancora oggi Benedetto ci invita a non anteporre nulla all'amore di Cristo e di strutturare la nostra vita e la nostra giornata a partire dall'essenziale. Essenziale che possiamo incontrare grazie alla meditazione della parola e alla preghiera quotidiana. Uniamoci, oggi, ai tanti figli di san Benedetto che cambiano la storia con la propria vita di preghiera.

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Preghiamo insieme


Vivere uniti a Cristo è il segreto di una vita feconda e felice. San Benedetto da Norcia, innestato nella vera vite del vangelo, ha dato frutti che ancor oggi fanno sentire la loro fragranza in tutto l'Occidente. Per questo preghiamo: Salva il tuo popolo, Signore.

Dalla tua Chiesa salga a te la lode perenne, fatta di preghiera e di servizio, di liturgia e di vita. Ti preghiamo:

Gli Ordini monastici e religiosi siano sempre ricchi di vocazioni, come piante vigorose e feconde. Ti preghiamo:

I popoli d'Europa sappiano armonizzare tra loro, diffondendo pace e progresso tra le genti. Ti preghiamo:

I tuoi figli ti offrano la primizia del loro tempo, saggiamente dosando preghiera e lavoro. Ti preghiamo:

Rendi noi, qui riuniti, docili tralci nelle tue mani anche quando viene il momento della potatura, che tu saggiamente decidi. Ti preghiamo:


O Dio, che hai scelto san Benedetto abate e lo hai costituito maestro di coloro che dedicano la vita al tuo servizio, concedi anche a noi di non anteporre nulla all’amore del Cristo e di correre con cuore libero e ardente nella via dei tuoi precetti.
 

LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dalla lettera agli Efesini di san Paolo, apostolo   (4, 1-24)

A ciascuno è stata data la sua grazia, per edificare il corpo di Cristo
  

Seconda Lettura

Dalla «Regola» di san Benedetto, abate
   (Prologo 4-22; cap. 72, 1-12; CSEL 75, 2-5. 162-163)

Non antepongano a Cristo assolutamente nulla

Ufficio della festa con parti proprie; Te Deum. All'Ora media antifone e salmi del giovedì della II settimana.

 

Impegno di vita

Oggi, nella mia pausa contemplativa, rifletterò sulla mia epoca attraversata da gravi crisi ma anche da segni di un nuovo "gemmare" e portare frutti. Chiederò, per intercessione di San Benedetto, il primato dell'interiorità nella mia vita, perché poi il mio agire dia frutti di verità e di bontà là dove vivo.


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

Perché il Signore che ha fatto di san Benedetto abate un faro di luce per i popoli d'Europa, illumini i legislatori e i governanti perchè promuovano la vera civiltà.

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO  

La Regola di S. Benedetto ha un'introduzione bellissima che comincia con un verbo: "Ascolta o figlio". "Ascolta", un verbo molto biblico che mette in luce non qualcosa di intellettuale ma i sensi: l'orecchio. "Ascolta": ciò che ci dice questa vita è molto più semplice di come noi la facciamo. Il sogno è la forza per rimettere insieme i pezzi delle nostre storie personali, collettive, politiche e culturali, lo possiamo fare a partire da questa fedeltà: " ascolta o figlio mio". Antonietta Potente

 

  

 

Giovedì 11 Luglio 2024

 

- Le Udienze Generali del mercoledì sono sospese per tutto il mese di Luglio. Riprenderanno mercoledì 7 Agosto.

L’unico appuntamento pubblico rimane l’Angelus della Domenica (14, 21 e 28 Luglio).

 

  

 

Giovedì 11 Luglio 2024


- Ricorre oggi il 117° anniversario della nascita di Mons. Giuseppe Pullano, ultimo Vescovo defunto di Patti, realizzatore della Basilica Santuario di Tindari.

- Il Vescovo Guglielmo, presso il Centro Pastorale «Maria SS. del Tindari» del Seminario estivo di Castell'Umberto, incontra i 23 Sacerdoti della diocesi dai 45 ai 54 anni di età; l'incontro inizia alle ore 9,30 e si conclude con il pranzo.

Oggi, 10 Luglio, la Chiesa ricorda San Silvano, martire PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Mercoledì 10 Luglio 2024 07:17

  

Romagnano Sesia, antico borgo alle porte della Valsesia in provincia e diocesi di Novara, venera come suo patrono San Silvano, di cui celebra la festa ogni anno il 10 luglio.
Il santo è tradizionalmente identificato con uno dei sette figli di Santa Felicita che, secondo il racconto di una nota passio, sarebbero stati uccisi a Roma, con la loro madre, durante la persecuzione dell’imperatore Antonino. Si è molto dibattuto in campo agiografico circa l’attendibilità dei fatti narrati nel testo, che si credeva redatto nel VI secolo e, per la sua evidente dipendenza letteraria dall’episodio biblico dell’uccisione dei fratelli Maccabei, giudicato non meritevole di storicità. A dar ragione di questa opinione sembrava contribuire anche il silenzio di papa Damaso, noto cultore delle memorie dei martiri di cui ricercò e restaurò numerosi sepolcri, che in un carme composto in onore dei martiri Felice e Filippo (due martiri che il testo indica tra i figli della santa), non dimostrò di conoscere eventuali legami famigliari tra loro o con altri martiri sepolti nelle catacombe dell’Urbe.

 

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Prima lettura

Dal libro del profeta Osea        10, 1-3. 7-8.12
 

  È tempo di cercare il Signore. 

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Salmo responsoriale

Rit. Ricercate sempre il volto del Signore.           dal salmo 104

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo           10, 1-7

Rivolgetevi alle pecore perdute della casa d’Israele.

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Meditiamo insieme

 
È l'evangelista Marco a redigere per primo quell'elenco. Gesù che chiama a sé quelli che egli volle per stare con lui. È l'iniziativa libera del Maestro che contraddice la prassi dei rabbini della sua epoca: è lui che chiama, non i discepoli che lo scelgono. Ma a questa libera chiamata, iniziativa di Dio, corrisponde una libera risposta. Questa è la Chiesa: l'insieme di coloro che hanno accolto l'invito del Signore a far parte del suo gruppo. Non ci siamo scelti, è Cristo che ci ha scelti e che ci ha chiesto e ci chiede di restare con lui, di dimorare nella sua Parola, di portare il vangelo e di guarire gli indemoniati. La Chiesa non è il club di coloro che si appassionano alle cose religiose, ma l'esperienza faticosa, spesso, della compagnia di Dio agli uomini. E Matteo, riprendendo lo stesso elenco, nel vangelo odierno, aggiunge un comando rivolto dal Maestro ai Dodici: devono anzitutto rivolgersi alle pecore perdute di Israele. La prima evangelizzazione che dobbiamo compiere è quella che coinvolge le persone che ci stanno accanto, i famigliari, i vicini, i colleghi che, spesso, hanno una visione di Dio piccina e inquietante. Dio ci chiede di far parte del gruppo di coloro che lo annunciano con semplicità e convinzione.

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Preghiamo insieme


Come Chiesa scelta da Dio per il bene dell'umanità, rivolgiamo la nostra preghiera al Padre, dicendo:
Santifica il tuo popolo, Signore.

Per la Chiesa una, santa, cattolica e apostolica: continui a predicare il vangelo di Cristo in umiltà e in povertà: Preghiamo:

Per coloro che il Signore ha chiamato a lasciare ogni cosa per seguirlo: siano testimoni efficaci della sua parola. Preghiamo:

Per tutti i fedeli che partecipano alla mensa della parola e del corpo di Cristo: la loro fede sia più forte della fragilità umana. Preghiamo:

Per i sofferenti nel corpo e nello spirito: la loro unione alla passione di Cristo santifichi e purifichi la Chiesa. Preghiamo:

Per coloro che non esercitano più il ministero sacerdotale: la grazia e la misericordia del Signore li accompagnino nella scelta attuale della loro vita. Preghiamo:

Signore, che ami il tuo popolo con amore infinito, manda sulla tua Chiesa lo Spirito santificatore, perché pura e senza macchia, celebri la liturgia che anticipa la lode che per sempre sarà rivolta a te, Dio glorioso nei secoli dei secoli. Amen.

LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dal secondo libro di Samuele     (24, 1-4. 10-18. 24-25)

Il censimento del popolo e l'erezione dell'altare 

Seconda Lettura

Dalla «Dottrina dei Dodici Apostoli»   (Capp. 9, 1 - 10, 6; 14, 1-3; Funk 2, 19-22. 26)

L'Eucaristia

Mercoledì della II settimana, ufficio della feria del tempo ordinario.

Impegno di vita


Oggi voglio cercare il Signore Gesù sapendo di trovarlo vivo e vero nel povero, nel bisognoso, nel malato (mi occuperò di una di queste situazioni).

  

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO


Perchè tutti, nella Chiesa, agiscano a servizio della Parola di Dio e dell'amore fraterno.

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Ritornare alle "pecore perdute della casa di Israele"...è la nuova evangelizzazione. Quella che costa di più, ma che vale di più, specie per la Chiesa, abituata sempre a friggere la Parola e mai a farsi friggere da essa. Luciano Sanvito

 

 

  

 

Mercoledì 10 Luglio 2024
 

 

Le Udienze Generali del mercoledì sono sospese per tutto il mese di Luglio. Riprenderanno mercoledì 7 Agosto.

L’unico appuntamento pubblico rimane l’Angelus della Domenica (14, 21 e 28 Luglio). 

 

 


 

 

Mercoledì 10 Luglio 2024

 

- Il Vescovo Guglielmo, presso il Centro Pastorale «Maria SS. del Tindari» del Seminario estivo di Castell'Umberto, incontra i 13 Sacerdoti della diocesi dai 55 ai 64 anni di età; l'incontro inizia alle ore 9,30 e si conclude con il pranzo.

Oggi, 9 Luglio, la Chiesa ricorda San Pancrazio di Taormina PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Martedì 09 Luglio 2024 07:18

Nacque ad Antiochia, in Cilicia. Narra un'antica tradizione che Pancrazio era appena adolescente quando suo padre infiammato dal desiderio di vedere Gesù, decise di recarsi a Gerusalemme, portando con sé il figlio. Pancrazio ebbe così la straordinaria occasione di vederlo con i suoi occhi. Fatto ritorno ad Antiochia, ebbe poi modo di udire la predicazione di San Pietro, dal quale venne battezzato, avviato al sacerdozio ed infine consacrato vescovo. Nell'anno 40 d.C. Pancrazio fu inviato da San Pietro in Sicilia quale primo vescovo di Taormina. Nella città sicula riuscì a convertire parecchi pagani, tra i quali lo stesso prefetto. I suoi nemici lo invitarono a un banchetto e tentarono di costringerlo a baciare un idolo di legno, oggetto che il vescovo con un segno di croce ridusse in frantumi. Ciò gli costò dunque la vita. Nel XV secolo i taorminesi introdussero il suo culto anche a Canicattì, che ancora oggi lo venera quale patrono.

 


 

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Prima lettura

Dal libro del profeta Osea        8,4-7.11-13

Hanno seminato vento, raccoglieranno tempesta.

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Salmo responsoriale

Rit. Casa d’Israele, confida nel Signore.           dal salmo 113  

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo             9, 32-38

La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai!
 

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Meditiamo insieme

Il Signore Gesù restituisce la parola ai muti. È proprio vero: quando iniziamo seriamente un percorso di conversione e ci accostiamo alla Parola che ci rivela a noi stessi, capiamo il progetto di Dio sull'umanità, imparando un nuovo alfabeto. La Parola fa scaturire in noi parole nuove e inattese: diventiamo capaci di evangelizzazione, di consolazione, di consiglio... Le parole che spesso usiamo come un'arma diventano lo strumento di una comunione radicata e profonda. Incapaci di proferire parole che non fossero vuote e inutili, con stupore ci ritroviamo nel cuore e nell'anima nuovi discorsi suscitati dallo Spirito Santo. Eravamo muti e ora possiamo parlare e raccontare a tutti le grandi opere del Signore. A questo serve la Chiesa, inattesa soluzione che Gesù propone davanti alla folla dispersa come pecore senza pastore. Siamo noi la consolazione di Dio agli uomini e alle donne che incontreremo in questa settimana! Non perché migliori ma perché salvati. Non perché particolarmente dotati capaci ma perché, noi per primi abbiamo sperimentato nella nostra vita l'efficacia di quella Parola, accogliendola si cambia definitivamente.

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Preghiamo insieme


Il Signore Gesù è venuto a liberare il suo popolo da ogni schiavitù. Con fiducia, rivolgiamoci al Padre, datore di ogni bene, dicendo: Nel nome di Cristo, ascoltaci, Signore.

Perché la Chiesa, per la fede nel nome di Gesù, continui ad operare segni e miracoli per la salvezza di tutti gli uomini. Preghiamo:

Perché i governatori dei popoli si adoperino instancabilmente per la vita e per la pace dell'umanità. Preghiamo:

Perché ogni uomo sia consapevole che Dio l'ha creato per una missione particolare a beneficio di tutti. Preghiamo:

Perché il bisogno di salvezza, presente nel mondo, faccia nascere nel cuore di molti giovani l'aspirazione a donarsi totalmente al Signore, padrone della messe. Preghiamo:

Perché la nostra comunità, nel rinnovare l'alleanza con il Padre, divenga segno visibile dell'amore di Cristo per il nostro quartiere. Preghiamo:

Padre santo, che liberi l'umanità dal dominio del male, fa' che la memoria della morte e risurrezione di Gesù ci aiuti ad essere operai fedeli nella costruzione del tuo regno. Per Cristo nostro Signore. Amen.
 

LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dal secondo libro di Samuele     (18, 6-17. 24 - 19, 4)

Morte di Assalonne e dolore di Davide

Seconda Lettura

Dal «Commento sui salmi» di sant'Agostino, vescovo   (Sal 32, 29; CCL 38, 272-273)

Coloro che si trovano al di fuori, lo vogliono o no, sono nostri fratelli


Martedì della II settimana, ufficio della feria del tempo ordinario.

 

Impegno di vita

Oggi lavorerò nella messe del Signore, cercando di essere positivo in tutte le mie conversazioni, così che tutte le persone che mi incontrino ne restino allietate.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO  

 

Perchè nelle nostre comunità cresca il numero dei cristiani che annunciano con coraggio il messaggio evangelico e rendono testimonianza al primato dell'amore.
 

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO

 

La messe di Dio è il campo della ricerca della Verità, dove ognuno è chiamato a partecipare, con il proprio lavoro, per continuare a far vivere l'universo. Luciano Sanvito

  

 

Martedì 9 Luglio 2024
 

 Le Udienze Generali del mercoledì sono sospese per tutto il mese di Luglio. Riprenderanno mercoledì 7 Agosto nell’Aula Paolo VI.

L’unico appuntamento pubblico rimane l’Angelus della Domenica (14, 21 e 28 Luglio).  


 

 

Martedì 9 Luglio 2024


- Il Vescovo Guglielmo, presso il Centro Pastorale «Maria SS. del Tindari» del Seminario estivo di Castell'Umberto, incontra i 20 Sacerdoti della diocesi dai 65 ai 74 anni di età; l'incontro inizia alle ore 9,30 e si conclude con il pranzo.

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