NOTIZIE DI CRONACA
Patti: dossi omologati, ma non «adatti» a quelle vie, la Polizia Stradale ha disposto un verbale di 430 euro PDF Stampa
Scritto da Massimo Natoli   
Venerdì 28 Novembre 2025 10:45
Quei dossi sono omologati, ma non rispettano le caratteristiche delle strade dove sono stati collocati e cioè in via Grotte nella frazione di Mongiove di Patti ed in via XX Settembre, strettoia che conduce al palazzo municipale di Patti. Da qui la Polizia Stradale di Barcellona Pozzo di Gotto, coordinata dal comandante Sandro Raccuja, a seguito di un sopralluogo, ha disposto un verbale di 430 euro a carico del comune di Patti.

Sono gli effetti successivi a quanto accaduto il 17 settembre scorso quando si verificò un grave incidente in via Grotte a Mongiove; un giovane ciclista, che stava svolgendo proprio nella frazione pattese una sessione di allenamento, oltrepassando un dissuasore, sistemato all’ingresso della strada che conduce alle Grotte, finì rovinosamente a terra, riportando la rottura dei denti e lesioni in tutto il corpo.

A seguito di questo incidente  è stata presentata una denuncia e da qui si attivò la Polizia Stradale di Barcellona Pozzo di Gotto, preposta, tra le altre, alla verifica dell’idoneità di dossi e dissuasori sistemati lungo le strade. Gli agenti, dopo aver effettuato un sopralluogo sul sito dell’incidente, verificarono che il dosso in questione non era conforme alla legge. Da li inviarono una missiva al comune di Patti per chiedere spiegazioni. In avanti, il 22 ottobre scorso fu inviata una nota, alla quale il comune rispose inviando gli atti richiesti.

Da questi si è evinto che i dissuasori sono omologati, ma non rispettano le caratteristiche delle vie dove sono stati impiantati; ecco il motivo del verbale di 430 euro. Risale al periodo estivo quando, a seguito di un esposto e dell’ennesimo intervento della Polizia Stradale, furono tolti i dissuasori in via Nazionale a Patti Marina, in via Case Nuove Russo ed in via Padre Pio.

Nel frattempo si apprende dal palazzo comunale di Patti un’ordinanza che porta la data di ieri sui limiti di velocità nella via Grotte di Mongiove; si riferisce a 40 chilometri orari nel tratto compreso tra l’incrocio con la via Umberto I° ed il numero civico 6 e di 30 chilometri orari nel tratto tra il numero civico 6 e la fine della strada.

Per il resto sempre per intervento della Polizia Stradale di Barcellona Pozzo di Gotto, è stata rilevata un’irregolarità su un pulmino scolastico del comune di Patti; una circostanza collegata ad una serie di controlli che la polizia ha effettuato non solo a Patti, ma anche in altri comuni.

Patti: cammino di Avvento proposto dal Seminario vescovile PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Giovedì 27 Novembre 2025 18:06

Per il periodo d'Avvento, a conclusione del Giubileo, la Comunità del Seminario organizza la Lectio divina sul Vangelo della domenica, per gustare la dolcezza della Parola di Dio che ci guida nel cammino di santità e rinnovamento; gli incontri si terranno ogni venerdì alle ore 19 a partire dal 28 novembre e si concluderanno il 12 dicembre. Chi desidera ritagliarsi un tempo di meditazione è benvenuto nella Cappella del Seminario, con ingresso dalla piazza Cattedrale. La prima meditazione, venerdì 28 novembre, sarà tenuta da Don Emanuele Di Santo, Rettore del Seminario, sul Vangelo di Matteo (24, 37-44) "Vegliate, per essere pronti al suo arrivo".

Tar Catania: deliberazioni originarie illegittime e poi sanate, ricorso improcedibile nella causa tra il consigliere comunale Mauro Aquino ed il comune di Patti PDF Stampa
Scritto da Massimo Natoli   
Mercoledì 26 Novembre 2025 11:50

Va dato atto dell’illegittimità delle deliberazioni originarie, che il consiglio comunale di Patti ha ritenuto di convalidare in corso di giudizio e ciò per violazione dell’articolo 8 del regolamento comunale e delle regole sui termini minimi di convocazione del consiglio comunale, posti a presidio del diritto di ogni consigliere di partecipare coscientemente e proficuamente ai lavori del consiglio comunale. Così i giudici della quinta sezione del Tar di Catania che, nel contraddittorio tra il consigliere comunale di Patti Mauro Aquino ed il comune di Patti, hanno disposto l’improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse. La questione è nota; il consigliere Aquino, rappresentato dall’avvocato Silvano Martella, ha presentato ricorso contro il comune di Patti, rappresentato dall’avvocato Antonino Pracanica. Aveva chiesto l’annullamento degli atti adottati nella seduta del consiglio comunale del 27 giugno scorso, tra gli altri su question time, una variazione di bilancio e la determinazione delle tariffe Tari 2025; questo perché la seduta consiliare non era stata regolarmente convocata in quanto l’avviso di convocazione per le sessioni ordinarie era stato consegnato ai consiglieri solo quattro giorni prima (e non cinque), con vizio insanabile della costituzione dell’organo collegiale. Il comune, costituitosi in giudizio, ha fatto presente che in data successiva il consiglio comunale ha convalidato tutte le deliberazioni impugnate. L’avvocato Martella per il consigliere Aquino ha ribadito come l’adozione delle deliberazioni di convalida fosse il riconoscimento della fondatezza del vizio denunciato e comunque che la successiva convalida non fosse idonea a sanare il vizio di costituzione del consiglio comunale, ribadendo dunque la richiesta di annullamento delle deliberazioni; da qui ha chiesto che venisse dichiarata la soccombenza virtuale del comune, con conseguente condanna alle spese a favore del ricorrente. Il comune di Patti ha sostenuto, nella sua replica, la convalidabilità delle deliberazioni oggetto di contraddittorio, anche per vizi di convocazione dell’organo, così come chiarito da un parere del dipartimento degli affari interni e territoriali del Ministero dell’Interno e da una sentenza del Tar del Lazio. Per il Tar di Catania il ricorso è improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, perché la successiva convalida adottata dal consiglio comunale ha rimosso i vizi, operando una sanatoria. Nello stesso tempo i giudici amministrativi hanno dato atto dell’illegittimità delle deliberazioni originarie, che il consiglio comunale ha ritenuto di convalidare successivamente; per questi motivi le spese, in via d’eccezione, possono essere compensate tra le parti, ad eccezione del contributo unificato, posto a carico del comune.

 

Patti: oggi ricorre il 267° anniversario della Dedicazione della Basilica Cattedrale PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Mercoledì 26 Novembre 2025 10:56

Era il 26 novembre del 1758 quando il vescovo di Patti mons. Carlo Mineo entrava, accompagnato dal clero nella Basilica Cattedrale per consacrarla alla preghiera della comunità cristiana.  Il vescovo, come prevedeva il rito liturgico, asperse le mura e le segnò con dodici croci per indicare le dodici porte della Gerusalemme del cielo. Quindi si recò all'altare, segno di Cristo, pietra angolare del nuovo tempio, e lo consacrò con l'olio santo e l'incenso. Fu un giorno di festa per tutta la Chiesa di Patti. Ma oggi non facciamo un semplice ricordo di un avvenimento passato; né rievochiamo il momento di apertura di un museo. Quel giorno fu un giorno santo per Patti; un giorno davvero senza tramonto. Qui, come in ogni cattedrale e in ogni chiesa del mondo, la misericordia e la presenza di Dio non sono mai tramontate. Si sono avvicendati i secoli, si sono susseguite le stagioni, si sono succedute le generazioni, mai però il Signore ha lasciato questa santa dimora. Questa Basilica è stata, di generazione in generazione, una fontana di misericordia, di perdono, di grazia, di sostegno.È stata la fontana di grazia sempre viva per la comunità pattese e per chiunque si è recato pellegrino al suo altare. La festa della dedicazione della Basilica Cattedrale di Patti, è in realtà la festa di tutte le chiese della nostra diocesi, la festa di tutti coloro che nelle nostre chiese hanno pregato e continuano a pregare, perché nessuno sia più solo e abbandonato come pietra dispersa nel deserto o travolta dai fiumi in piena dell'egoismo. Siamo tutti pietre scelte, lavorate e impiegate per un edificio spirituale, vera fonte di vita per noi e per chiunque ci incontra.

Stasera, alle ore 18, nella Chiesa Concattedrale (laBasilica Cattedrale è ancora chiusa per lavori di restauro) il Vescovo mons. Guglielmo Giombanco presiederà la Solenne Concelebrazione Eucaristica presenti i Sacerdoti del Vicariato di Patti.

Patti: il 25 Novembre convegno «Evangelii Nuntiandi», il Vangelo che si fa voce PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Lunedì 24 Novembre 2025 10:35

Martedì 25 Novembre alle ore 16,30, a Patti presso l'Auditorium del Seminario Vescovile in via Magretti 147 si terrà un convegno “Evangelii Nuntiandi”. L'iniziativa, organizzata dalle Aggregazioni Laicali della Diocesi di Patti, si svolgerà sotto il tema “Il Vangelo che si fa Voce”. L’incontro offre ai partecipanti un’opportunità preziosa per riscoprire la potenza della Parola di Dio, la gioia di vivere la testimonianza cristiana e il vero significato della missione nel mondo di oggi. L’obiettivo è quello di incoraggiare la comunità a “vivere ciò che crediamo”. Ospite d'eccezione sarà il Vescovo Mons. Dario Gervasi, Segretario Aggiunto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, la cui presenza arricchirà il dibattito con una visione di alto profilo ecclesiale. Al convegno sarà presente mons. Guglielmo Giombanco, Vescovo di Patti. L’evento sarà trasmesso in diretta da Telemistretta (canale 90 del digitale terrestre).

Evangelii Nuntiandi, l’impegno dell’annuncio del Vangelo, è la dodicesima Esortazione Apostolica di Papa Paolo VI, promulgata l’8 dicembre 1975, Solennità dell’Immacolata Concezione della B. V. Maria. Fu redatta dal Papa sulla base delle proposizioni formulate al termine della III Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi dedicato allo stesso tema, e che si svolse in Vaticano dal 27 settembre al 26 ottobre 1974. Scriveva il Papa: “Non c’è vera evangelizzazione se il nome, l’insegnamento, la vita, le promesse, il Regno, il mistero di Gesù di Nazareth, Figlio di Dio, non siano proclamati”. (EN, 22).

Chi è mons. Dario Gervasi

S. E. Mons. Dario Gervasi è nato a Roma il 9 maggio 1968 e, dopo aver frequentato un primo anno di studi di Fisica presso l’Università Tor Vergata di Roma, entra nel Pontificio Seminario Romano Maggiore nel 1988. Viene ordinato Sacerdote della Diocesi di Roma il 22 maggio 1994. Compie gli studi presso la Pontificia Università Gregoriana ove consegue la Licenza in Teologia Dommatica nel 2000. È stato studente ospite al Centro interdisciplinare per la Formazione dei Formatori della Pontificia Università Gregoriana dal 2011 al 2013. Don Dario Gervasi ha iniziato il mandato pastorale come viceparroco nella parrocchia di Santa Maria delle Grazie al Trionfale, a Roma. Poi, è stato viceparroco nella parrocchia dei Santi Gioacchino ed Anna al Tuscolano e ivi parroco dal 2003 al 2008. Vicerettore del Pontificio Seminario Romano Maggiore dal 2008 al 2014, è stato parroco della Parrocchia della Resurrezione a Giardinetti dal 2014 al 2020. Consacrato Vescovo Ausiliare del Settore Sud di Roma con delega alla Pastorale Familiare il 18 ottobre 2020, è stato, in passato, Segretario della Commissione Cultura e Comunicazione della Conferenza Episcopale Italiana.
S. E. Mons. Dario Gervasi è stato nominato Segretario aggiunto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita il 31 ottobre 2024.
 

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