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Tar Catania: deliberazioni originarie illegittime e poi sanate, ricorso improcedibile nella causa tra il consigliere comunale Mauro Aquino ed il comune di Patti |
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Scritto da Massimo Natoli
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Mercoledì 26 Novembre 2025 11:50 |
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Va dato atto dell’illegittimità delle deliberazioni originarie, che il consiglio comunale di Patti ha ritenuto di convalidare in corso di giudizio e ciò per violazione dell’articolo 8 del regolamento comunale e delle regole sui termini minimi di convocazione del consiglio comunale, posti a presidio del diritto di ogni consigliere di partecipare coscientemente e proficuamente ai lavori del consiglio comunale. Così i giudici della quinta sezione del Tar di Catania che, nel contraddittorio tra il consigliere comunale di Patti Mauro Aquino ed il comune di Patti, hanno disposto l’improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse. La questione è nota; il consigliere Aquino, rappresentato dall’avvocato Silvano Martella, ha presentato ricorso contro il comune di Patti, rappresentato dall’avvocato Antonino Pracanica. Aveva chiesto l’annullamento degli atti adottati nella seduta del consiglio comunale del 27 giugno scorso, tra gli altri su question time, una variazione di bilancio e la determinazione delle tariffe Tari 2025; questo perché la seduta consiliare non era stata regolarmente convocata in quanto l’avviso di convocazione per le sessioni ordinarie era stato consegnato ai consiglieri solo quattro giorni prima (e non cinque), con vizio insanabile della costituzione dell’organo collegiale. Il comune, costituitosi in giudizio, ha fatto presente che in data successiva il consiglio comunale ha convalidato tutte le deliberazioni impugnate. L’avvocato Martella per il consigliere Aquino ha ribadito come l’adozione delle deliberazioni di convalida fosse il riconoscimento della fondatezza del vizio denunciato e comunque che la successiva convalida non fosse idonea a sanare il vizio di costituzione del consiglio comunale, ribadendo dunque la richiesta di annullamento delle deliberazioni; da qui ha chiesto che venisse dichiarata la soccombenza virtuale del comune, con conseguente condanna alle spese a favore del ricorrente. Il comune di Patti ha sostenuto, nella sua replica, la convalidabilità delle deliberazioni oggetto di contraddittorio, anche per vizi di convocazione dell’organo, così come chiarito da un parere del dipartimento degli affari interni e territoriali del Ministero dell’Interno e da una sentenza del Tar del Lazio. Per il Tar di Catania il ricorso è improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, perché la successiva convalida adottata dal consiglio comunale ha rimosso i vizi, operando una sanatoria. Nello stesso tempo i giudici amministrativi hanno dato atto dell’illegittimità delle deliberazioni originarie, che il consiglio comunale ha ritenuto di convalidare successivamente; per questi motivi le spese, in via d’eccezione, possono essere compensate tra le parti, ad eccezione del contributo unificato, posto a carico del comune.
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Patti: oggi ricorre il 267° anniversario della Dedicazione della Basilica Cattedrale |
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Scritto da Giancarlo D'Amico
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Mercoledì 26 Novembre 2025 10:56 |
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Era il 26 novembre del 1758 quando il vescovo di Patti mons. Carlo Mineo entrava, accompagnato dal clero nella Basilica Cattedrale per consacrarla alla preghiera della comunità cristiana. Il vescovo, come prevedeva il rito liturgico, asperse le mura e le segnò con dodici croci per indicare le dodici porte della Gerusalemme del cielo. Quindi si recò all'altare, segno di Cristo, pietra angolare del nuovo tempio, e lo consacrò con l'olio santo e l'incenso. Fu un giorno di festa per tutta la Chiesa di Patti. Ma oggi non facciamo un semplice ricordo di un avvenimento passato; né rievochiamo il momento di apertura di un museo. Quel giorno fu un giorno santo per Patti; un giorno davvero senza tramonto. Qui, come in ogni cattedrale e in ogni chiesa del mondo, la misericordia e la presenza di Dio non sono mai tramontate. Si sono avvicendati i secoli, si sono susseguite le stagioni, si sono succedute le generazioni, mai però il Signore ha lasciato questa santa dimora. Questa Basilica è stata, di generazione in generazione, una fontana di misericordia, di perdono, di grazia, di sostegno.È stata la fontana di grazia sempre viva per la comunità pattese e per chiunque si è recato pellegrino al suo altare. La festa della dedicazione della Basilica Cattedrale di Patti, è in realtà la festa di tutte le chiese della nostra diocesi, la festa di tutti coloro che nelle nostre chiese hanno pregato e continuano a pregare, perché nessuno sia più solo e abbandonato come pietra dispersa nel deserto o travolta dai fiumi in piena dell'egoismo. Siamo tutti pietre scelte, lavorate e impiegate per un edificio spirituale, vera fonte di vita per noi e per chiunque ci incontra.

Stasera, alle ore 18, nella Chiesa Concattedrale (laBasilica Cattedrale è ancora chiusa per lavori di restauro) il Vescovo mons. Guglielmo Giombanco presiederà la Solenne Concelebrazione Eucaristica presenti i Sacerdoti del Vicariato di Patti. |
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Patti: il 25 Novembre convegno «Evangelii Nuntiandi», il Vangelo che si fa voce |
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Scritto da Giancarlo D'Amico
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Lunedì 24 Novembre 2025 10:35 |
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Martedì 25 Novembre alle ore 16,30, a Patti presso l'Auditorium del Seminario Vescovile in via Magretti 147 si terrà un convegno “Evangelii Nuntiandi”. L'iniziativa, organizzata dalle Aggregazioni Laicali della Diocesi di Patti, si svolgerà sotto il tema “Il Vangelo che si fa Voce”. L’incontro offre ai partecipanti un’opportunità preziosa per riscoprire la potenza della Parola di Dio, la gioia di vivere la testimonianza cristiana e il vero significato della missione nel mondo di oggi. L’obiettivo è quello di incoraggiare la comunità a “vivere ciò che crediamo”. Ospite d'eccezione sarà il Vescovo Mons. Dario Gervasi, Segretario Aggiunto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, la cui presenza arricchirà il dibattito con una visione di alto profilo ecclesiale. Al convegno sarà presente mons. Guglielmo Giombanco, Vescovo di Patti. L’evento sarà trasmesso in diretta da Telemistretta (canale 90 del digitale terrestre).
Evangelii Nuntiandi, l’impegno dell’annuncio del Vangelo, è la dodicesima Esortazione Apostolica di Papa Paolo VI, promulgata l’8 dicembre 1975, Solennità dell’Immacolata Concezione della B. V. Maria. Fu redatta dal Papa sulla base delle proposizioni formulate al termine della III Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi dedicato allo stesso tema, e che si svolse in Vaticano dal 27 settembre al 26 ottobre 1974. Scriveva il Papa: “Non c’è vera evangelizzazione se il nome, l’insegnamento, la vita, le promesse, il Regno, il mistero di Gesù di Nazareth, Figlio di Dio, non siano proclamati”. (EN, 22).
Chi è mons. Dario Gervasi
S. E. Mons. Dario Gervasi è nato a Roma il 9 maggio 1968 e, dopo aver frequentato un primo anno di studi di Fisica presso l’Università Tor Vergata di Roma, entra nel Pontificio Seminario Romano Maggiore nel 1988. Viene ordinato Sacerdote della Diocesi di Roma il 22 maggio 1994. Compie gli studi presso la Pontificia Università Gregoriana ove consegue la Licenza in Teologia Dommatica nel 2000. È stato studente ospite al Centro interdisciplinare per la Formazione dei Formatori della Pontificia Università Gregoriana dal 2011 al 2013. Don Dario Gervasi ha iniziato il mandato pastorale come viceparroco nella parrocchia di Santa Maria delle Grazie al Trionfale, a Roma. Poi, è stato viceparroco nella parrocchia dei Santi Gioacchino ed Anna al Tuscolano e ivi parroco dal 2003 al 2008. Vicerettore del Pontificio Seminario Romano Maggiore dal 2008 al 2014, è stato parroco della Parrocchia della Resurrezione a Giardinetti dal 2014 al 2020. Consacrato Vescovo Ausiliare del Settore Sud di Roma con delega alla Pastorale Familiare il 18 ottobre 2020, è stato, in passato, Segretario della Commissione Cultura e Comunicazione della Conferenza Episcopale Italiana.
S. E. Mons. Dario Gervasi è stato nominato Segretario aggiunto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita il 31 ottobre 2024.
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Cammino Sinodale delle Chiese in Italia: mons. Giombanco nella Commissione di vescovi al lavoro sul documento finale |
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Scritto da Giancarlo D'Amico
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Venerdì 21 Novembre 2025 18:14 |
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Al termine della 81ª Assemblea generale della Conferenza Episcopale Italiana ad Assisi, il 19 novembre 2025 i vescovi hanno sottoscritto una Mozione che recepisce il Documento di sintesi «Lievito di pace e di speranza» con gli orientamenti e le proposte approvati dalla terza Assemblea sinodale, «considerandoli alla luce delle priorità pastorali» emerse nell’Assemblea CEI.
Giunta a compimento la fase che ha animato gli anni 2021-2025, sono stati sciolti – ai sensi dell’art. 18 del Regolamento del Cammino sinodale – tutti gli Organismi sinodali finora operativi. I Vescovi hanno dunque assunto l’impegno, «insieme con le nostre Chiese e collegialmente come Conferenza Episcopale italiana, a continuare a camminare insieme ricercando modi e tempi per dare concretezza agli orientamenti e alle proposte emersi in questi anni».
Hanno inoltre affidato al Consiglio Episcopale Permanente e al gruppo di Vescovi, costituito dalla Presidenza su mandato dello stesso Consiglio Permanente, «il compito di indicare percorsi di studio e approfondimento per il discernimento degli orientamenti e delle proposte del Documento di sintesi, in particolare quelli rivolti alla Conferenza Episcopale Italiana».
La Commissione incaricata di raccogliere i frutti del Cammino Sinodale e impostare da qui al 2026 la recezione del documento finale secondo le indicazioni della 81ª Assemblea CEI, è composta da sei Vescovi:
- card. Roberto Repole, arcivescovo di Torino e vescovo di Susa (coordinatore)
- mons. Gherardo Gambelli, arcivescovo di Firenze
- mons. Guglielmo Giombanco, vescovo di Patti
- mons. Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo
- mons. Andrea Migliavacca, vescovo di Arezzo – Cortona – San Sepolcro
- mons. Michele Tomasi, vescovo di Treviso.

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Patti: da oggi in edicola il giornale IN CAMMINO di Novembre |
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Scritto da Redazione
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Sabato 15 Novembre 2025 11:21 |
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Da oggi è in edicola il giornale «In Cammino» del mese di Novembre.
Il territorio di Patti si prepara a riabbracciare la Rsa a Case Nuove Russo, struttura che era stata chiusa nel 2022; è un passo concreto verso quel modello di “cittadella della salute” annunciato da più parti. Dopo la classificazione del «Barone Romeo» da ospedale di base a Dea di 1° livello ottenuta di recente, si avvicina anche la realizzazione del nuovo polo sanitario. Di recente c’è stata un’ispezione al cantiere nell’immobile dove il piano sopraelevato sarà destinato all’Ospedale di comunità (Odc), nuovo modello di sanità territoriale.
Tanto altro lo trovate in edicola. |
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