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Oggi, 13 Marzo, la Chiesa ricorda San Leandro, vescovo |
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Scritto da Giancarlo D'Amico
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Venerdì 13 Marzo 2026 07:42 |
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Di antica famiglia romana, Leandro nasce a Cartagena verso il 540. Il padre Saveriano muore ancora giovane e tocca a lui prendersi cura dei fratelli Florentina, Fulgenzio e Isidoro, che sceglieranno tutti lo stato religioso e diverranno santi. Isidoro, in particolare, con le sue 'Etimologie' diverrà uno degli scrittori più famosi del Medioevo. Anche Leandro si fa monaco e verso il 577-578 viene nominato vescovo di Siviglia. In Spagna sono al potere da più di un secolo i visigoti, in maggioranza ariani. Con la sua predicazione, Leandro ottiene numerose conversioni e tra i convertiti vi è anche Ermenegildo, il figlio del re Leovigildo. Il giovane si ribella al padre che lo sconfigge e lo condanna a morte. In seguito a questa tragedia, Leandro deve lasciare la Spagna e si reca in esilio a Costantinopoli. Qui probabilmente chiede invano aiuto all’imperatore d’Oriente. La permanenza nella capitale bizantina non è, tuttavia, vana. Leandro ha modo di conoscere il legato di Roma in Oriente, il futuro papa Gregorio Magno, con il quale stringe un’amicizia duratura. Verso il 586 Leandro può ritornare a Siviglia. A Leovigildo è succeduto Recaredo, che nel febbraio del 587 passa ufficialmente al cattolicesimo e il suo esempio, secondo il costume del tempo, viene seguito da tutti i visigoti. Il terzo concilio di Toledo, presieduto nel 589 proprio da Leandro, sancì questo cambiamento. Nell’omelia Leandro commentò: «Nuovi popoli sono nati d’un tratto per la Chiesa; quelli che prima ci facevano soffrire con la loro durezza, ora ci consolano con la loro fede». Morì nel 599-600. Gli successe il fratello sant’Isidoro.
Oggi si celebra la Giornata di preghiera e digiuno per la pace, che vuole essere un invito rivolto a tutte le comunità ecclesiali affinchè chiedano "al Re della Pace di salvare l'umanità dagli orrori e dalle lacrime di tutti i conflitti in corso".
A Roma Stazione quaresimale alla Basilica di San Lorenzo in Lucina.
Dal libro del profeta Osea 14, 2-10
Non chiameremo più dio nostro l’opera della nostre mani.
Rit. Io sono il Signore, tuo Dio: ascolta la mia voce. dal salmo 80
Dal Vangelo secondo Marco 12, 28-34
Il Signore nostro Dio è l’unico Signore: lo amerai.

L'essenziale è amare. Credere porta ad amare. Il cristiano si è scoperto amato e capace di amare come Dio, fino a morirne. La Chiesa è (dovrebbe essere) la comunità di coloro che, amati, sanno amare. Dio mi "ordina" di fare esattamente ciò che desidero maggiormente: lasciarmi amare ed amare. Gesù mi chiede di amare con forza, con intensità, più che riesco, dando del mio meglio. Quante persone conosco che si deprimono perché non riescono ad amare come vorrebbero! E Gesù dice loro: ama come riesci, non come vorresti. Gesù mi chiede di amare con passione, a costo di bruciarmi. Quante persone conosco che, scottate da esperienze negative, amano col freno a mano tirato. E Gesù dice loro: ama e, se sbagli, pazienza. Non vuole persone tiepide, il rabbì, vuole entusiasti come Davide, come Paolo, preferisce chi sbaglia per eccesso che per difetto. Gesù mi chiede di amare con intelligenza, conoscendo, imparando, nutrendo la mia mente, aperti alle esperienze più diverse. Quante persone pensano che credere nel Dio dei cattolici equivalga a cestinare il cervello! E Gesù dice loro: scoprite quanto Dio è creativo, immaginifico, stupendo, diffuso, presente ovunque.
Prima di presentare la nostra offerta all'altare, chiediamo al Signore di aiutarci a vivere in pienezza la nostra fede, dicendo insieme: Insegnaci ad amare, Signore.
Tu ci ami di vero cuore:
Ci doni la forza di ritornare a te:
Rinnovi continuamente la tua alleanza con noi:
Ci prepari il cammino di salvezza:
Hai mandato il tuo Figlio per amore:
Hai fatto di noi un popolo nuovo:
Ci fai ascoltare la tua Parola:
Ci fai camminare gli uni accanto agli altri:
In ogni prossimo hai impresso il tuo volto:
Hai scelto i poveri come prediletti:
Alla fine dei tempi il tuo giudizio sarà sull'amore:
Ci dai la forza per conoscerti e amarti:
Sei l'unico Signore dei vivi e dei morti:
O Dio fedele e giusto, non guardare alle nostre infedeltà e alla durezza del nostro cuore; la tua misericordia ci aiuti a vivere ascoltando fedelmente la tua voce.
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LITURGIA DELLE ORE - Volume II
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Prima Lettura
Dal libro dell'Esodo (35, 30 - 36, 1; 37, 1-9)
Il lavoro per il santuario e l'arca
Seconda Lettura
Dal «Commento al libro di Giobbe» di san Gregorio Magno, papa (Lib. 13, 21-23; PL 75, 1028-1029)
Il mistero della nostra nuova vita
Venerdì della III settimana, ufficio della feria del tempo di Quaresima.
Impegno di vita
Mi prendo del tempo per riflettere sull'importanza che attribuisco a Dio nella mia vita: è il Signore, oppure ho altri idoli come il denaro, il successo, la posizuione sociale...?
INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO
Perche si apra presto un cammino di pace stabile e duratura e perché quanti soffrono a causa della violenza e dell'odio, le vittime dei bombardamenti, i profughi, i feriti e le famiglie nel lutto trovino conforto nella solidarietà della comunità cristiana e nella speranza che viene da Dio.
MESSAGGIO DEL GIORNO
C'è un criterio per sapere se Dio sta vicino o lontano da noi: chiunque si preoccupi dell'affamato, del nudo, del povero, dello scomparso, del torturato, del prigioniero, di tutta questa carne che soffre, ha vicino Dio. "Griderai al Signore e ti ascolterà". Sant'Oscar Romero
VIA CRUCIS
Venerdì 13 Marzo

Oggi ripercorriamo il cammino della passione del Signore con il pio esercizio della
Via della Croce
(Per la meditazione delle singole stazioni clicca sull'immagine sopra riportata).

Venerdì 13 Marzo 2026
Il Santo Padre Leone XIV riceve questa mattina in Udienza:
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- Alle ore 9, nell'Aula Paolo VI, alla presenza di Papa Leone XIV, il Predicatore della Casa Pontificia, Padre Roberto Pasolini, O.F.M. Cap., tiene la Seconda Predica di Quaresima sul tema “La grazia della responsabilità nella comunione fraterna”.
Alle Prediche (in diretta su Tv 2000) possono partecipare tutti coloro che lo desiderano.
Le successive Prediche avranno luogo venerdì 20 e 27 marzo.

Venerdì 13 Marzo 2026
- In tutte le comunità si celebra il pio esercizio della Via Crucis.
- Alle ore 10, a Tindari, il Vescovo Guglielmo presiede il Ritiro spirituale mensile del Presbiterio diocesano.
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Oggi, 12 Marzo, la Chiesa ricorda San Luigi Orione, sacerdote |
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Scritto da Giancarlo D'Amico
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Giovedì 12 Marzo 2026 07:15 |
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Nacque a Pontecurone nella diocesi di Tortona, il 23 giugno 1872. A 13 anni entrò fra i Frati Minori di Voghera. Nel 1886 entrò nell’oratorio di Torino diretto da san Giovanni Bosco. Nel 1889 entrò nel seminario di Tortona. Proseguì gli studi teologici, alloggiando in una stanzetta sopra il duomo. Qui ebbe l’opportunità di avvicinare i ragazzi a cui impartiva lezioni di catechismo, ma la sua angusta stanzetta non bastava, per cui il vescovo gli concesse l’uso del giardino del vescovado. Il 3 luglio 1892, il giovane chierico Luigi Orione, inaugurò il primo oratorio intitolato a san Luigi. Nel 1893 aprì il collegio di san Bernardino. Nel 1895, venne ordinato sacerdote. Molteplici furono le attività cui si dedicò. Fondò la Congregazione dei Figli della Divina Provvidenza e le Piccole Missionarie della Carità; gli Eremiti della Divina Provvidenza e le Suore Sacramentine. Si precipitò a soccorrere le popolazioni colpite dal terremoto del 1908 a Messina e Reggio Calabria, inviando nelle sue Case molti orfani, divenne il centro degli aiuti sia civili che pontifici. Il Papa Pio X gli diede l’incarico, che durò tre anni, di vicario generale della diocesi di Messina. Mandò i suoi sacerdoti e suore nell’America Latina e in Palestina sin dal 1914. Morì a Sanremo il 12 marzo 1940. È stato beatificato il 26 ottobre 1980 da papa Giovanni Paolo II, in un tripudio di tanti suoi figli ed assistiti provenienti da tanta Nazioni. È stato proclamato santo da Giovanni Paolo II il 16 maggio 2004.
A Roma Stazione quaresimale alla Basilica dei Santi Cosma e Damiano in Via Sacra.
Dal libro del profeta Geremia 7, 23-28
Questa è la nazione che non ascolta la voce del Signore, suo Dio.
Rit. Ascoltate oggi la voce del Signore: non indurite il vostro cuore. dal salmo 94
Dal Vangelo secondo Luca 11, 14-23
Chi non è con me è contro di me.
Gesù non ama essere frainteso. È incredibile come gli uomini, ieri come oggi, si lascino trascinare dagli istinti mistici, dando retta a chiunque! Gesù non vuole essere scambiato per un guaritore, per un santone, per un guru: nel vangelo di Marco impedisce ai miracolati di parlare, per timore di essere manipolato. Oggi, invece, Gesù si deve difendere da chi lo accusa in maniera piuttosto ridicola di operare esorcismi in nome di Satana! E Gesù (ma quanta pazienza ha?) invece di ridicolizzare questa teoria la argomenta e la smonta parola per parola, argomentandola. Ovviamente non può guarire in nome di Satana perché scacciare i demoni in nome del principe dei demoni è piuttosto controproducente, annota il Maestro! Quante volte, ancora oggi, accampiamo mille scuse pur di non accogliere la disarmante pretesa di Gesù di essere rivelatore del Padre! Piuttosto che accogliere con umiltà la novità di Dio, ci arrampichiamo sugli specchi per dare spiegazioni alternative, anche folli, pur di non mettere in conto il fatto che quando Gesù si dichiara Figlio di Dio... potrebbe anche esserlo!
Il regno di Dio è tra noi, fino alla definitiva sconfitta delle forze del male. Preghiamo perchè in questa lotta ci schieriamo sempre dalla parte del Cristo. Diciamo insieme:
La tua parola, Signore, sia luce ai nostri passi.
Aiuta, o Signore, la tua Chiesa a conservarsi pura dalle suggestioni del male e a combatterlo con coraggio e determinazione. Preghiamo:
Rendici sensibili, Signore, alla tua voce che ci chiama a vivere l'alleanza stretta con noi nel battesimo, perchè siamo trasformati in tuoi veri figli. Preghiamo:
Arricchisci, Signore, il tuo popolo con una nuova fioritura di santi, che con la forza dell'amore e del bene avvicinino il mondo a te. Preghiamo:
Aiutaci, Signore, a unificare tutto ciò che il male ha diviso, in modo che l'umanità, come una grande famiglia, riconosca te come l'unico Padre. Preghiamo:
Fa’ che la nostra comunità ritrovi, nell'assemblea domenicale, la gioia e la forza di vivere l'impegno settimanale con spirito di generoso servizio. Preghiamo:
O Dio fedele e giusto, non guardare alle nostre infedeltà e alla durezza del nostro cuore; la tua misericordia ci aiuti a vivere ascoltando fedelmente la tua voce.
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LITURGIA DELLE ORE - Volume II
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Prima Lettura
Dal libro dell'Esodo (34, 10-28)
Rinnovata l'alleanza (secondo codice)
Seconda Lettura
Dal trattato «L'orazione» di Tertulliano, sacerdote (Cap. 28-29; CCL 1, 273-274)
Ostia spirituale
Giovedì della III settimana, ufficio della feria del tempo di Quaresima.
Impegno di vita
Cercherò di dar vita, in qualche momento della giornata, ad una Parola del Vangelo, tanto per mezzo delle mie parole quanto per mezzo della mia condotta.
INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO
Perchè nelle tentazioni del maligno il nostro spirito sia rivolto a Gesù, che è «il più forte», e lottiamo con le armi della Parola di Dio, della preghiera e del digiuno.
MESSAGGIO DEL GIORNO
La libertà non sta nel fare quel che si vuole: sta nel fare il bene. È libertà dal male, per fare il bene. Igino Giordani

Giovedì 12 Marzo 2026
Il Santo Padre Leone XIV riceve questa mattina in Udienza:
- S.E. Mons. Giorgio Lingua, Arcivescovo tit. di Tuscania, Nunzio Apostolico in Israele e Delegato Apostolico in Gerusalemme e Palestina;
- S.E. Mons. Hugo Nicolás Barbaro, Vescovo di San Roque de Presidencia Roque Sáenz Peña (Argentina);
- S.E. la Signora Doreen Bogdan-Martin, Segretario Generale dell’“International Telecommunication Union” (ITU), e Seguito;
- Em.mo Card. Jean-Marc Aveline, Arcivescovo Metropolita di Marseille (Francia), e Seguito;
- S.E. Mons. Orazio Francesco Piazza, Vescovo di Viterbo (Italia);
- Delegazione del “Worldwide Marriage Encounter”;
- Partecipanti all’Incontro “Cattedra dell’Accoglienza”;
- S.E. Mons. Pio Vito Pinto, Decano emerito del Tribunale della Rota Romana

Giovedì 12 Marzo 2026
- Alle ore 19 nella Cappella del Seminario Vescovile di Patti Lectio Divina quaresimale sul Vangelo di Giovanni (9, 1-41): "Andò, si lavò e tornò che ci vedeva".
- Il Vescovo Guglielmo alle ore 16.30 presiede a Rocca di Capri Leone il ritiro spirituale quaresimale per catechisti ed insegnanti di religione.
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Oggi, 11 Marzo, la Chiesa ricorda San Costantino |
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Scritto da Giancarlo D'Amico
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Mercoledì 11 Marzo 2026 07:45 |
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Costantino vissuto nel VI secolo, fu re dell’attuale Cornovaglia. Il primo periodo della sua vita fu a quanto si racconta “scellerato”. Sacrilego e pluriassassino, si sarebbe separato dalla moglie, figlia del re di Bretagna Armoricana, per essere più libero. Convertitosi al cristianesimo, cambiò radicalmente vita, abbandonò il trono e si ritirò in un monastero irlandese. Dopo sette di vita vissuta in austerità e penitenza, studiando le scritture, fu consacrato sacerdote e invitato in Scozia sotto la direzione di San Columba, per evangelizzare le popolazioni indigene. Lì fu martirizzato da fanatici pagani. La sua vita ci testimonia quale sia la potenza del Vangelo di Cristo che può portare cambiamenti radicali nella vita dell’uomo.
A Roma Stazione quaresimale alla Chiesa di San Sisto.
Dal libro del Deuteronomio 4, 1. 5-9
Osserverete le leggi e le metterete in pratica.
Rit. Celebra il Signore, Gerusalemme. dal salmo 147
Dal Vangelo secondo Matteo 5, 17-19
Chi insegnerà e osserverà i precetti, sarà considerato grande nel regno dei cieli.

Gesù è accusato di essere un anarchico, di sovvertire i costumi, di essere un blasfemo perché non rispetta la Legge. Oggi, invece, egli afferma di osservare la Legge e chiede che sia osservata scrupolosamente. Chi ha ragione? I farisei rispettavano la Legge e chiedevano di osservarla, certo. Ma la loro non era la legge data da Dio a Mosè sul Sinai, ma gli oltre seicento precetti della tradizione orale che si erano accumulati con i secoli e che Gesù contestava vigorosamente. Mischiando insieme sacrosanti comandi con pie devozioni, opinioni teologiche con semplici e discutibili abitudini, i rabbini e i dottori della Legge avevano messo tutto sullo stesso piano, come a volte accade anche a noi, oggi, creando una gran confusione. Quando ci avviciniamo alla fede dobbiamo essere ben consapevoli che non tutto è uguale allo stesso modo: ci sono dei pilastri essenziali alla fede, poi ci sono delle riflessioni consequenziali e, infine, le tradizioni (buone e da rispettare, ma con giudizio!) delle singole comunità e dei singoli preti. Fare un po' di chiarezza intorno a cosa è essenziale distinguendolo dalle cose marginali gioverebbe anche a noi cattolici!
Di fronte alla seduzione del male sempre presente ed operante, siamo chiamati a porci con coraggio davanti alla legge di Dio che ci responsabilizza e qualifica come suo popolo. Preghiamo insieme, dicendo: Poni, o Signore, la tua legge nei nostri cuori.
Perchè la Chiesa, umile creatura della Parola di Dio, annunci sempre con fedeltà e coraggio il messaggio del vangelo. Preghiamo:
Perchè le leggi che gli uomini si danno rispecchino sempre il meraviglioso ordine che Dio ha posto nel mondo, e contribuiscono all'armonia e alla pace. Preghiamo:
Perchè i cristiani abbiano il coraggio di disapprovare e di non servirsi mai delle leggi umane contrarie ai principi evangelici del rispetto per la vita e del valore della famiglia. Preghiamo:
Perchè i padri sappiano tramandare ai figli, con la parola e l'esempio, la legge di Dio con lo stesso amore con cui hanno dato loro la vita. Preghiamo:
Perchè l'amore diffuso nei nostri cuori dallo Spirito Santo sia l'ultima e suprema norma del nostro comportamento di ogni giorno. Preghiamo:
Signore Dio nostro, fa' che i tuoi fedeli, formati nell'impegno delle buone opere e nell'ascolto della tua parola, ti servanno con generosa dedizione liberi da ogni egoismo, e nella comune preghiera a te, nostro Padre, si riconoscano fratelli.
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LITURGIA DELLE ORE - Volume II
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Prima Lettura
Dal libro dell'Esodo (33, 7-11. 18-23; 34, 5. 29-35)
Il Signore mostrò la Gloria a Mosè
Seconda Lettura
Dal «Libro ad Autolico» di san Teofilo di Antiochia, vescovo (Lib. I, 2. 7; PG 6, 1026-1027. 1035)
Beati i puri di cuore perchè vedranno Dio
Mercoledì della III settimana, ufficio della feria del tempo di Quaresima.
Impegno di vita
Mi ricorderò di non rispettare la legge di Dio solo formalmente, o per scrupolo, perchè questo sarebbe una cattiva testimonianza.
INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO
Per la pace in Medio Oriente: tacciano le armi, sia avviato un dialogo sincero, e si possa sperimentare la gioia della riconciliazione.
MESSAGGIO DEL GIORNO
Il nostro libero arbitrio non è mai così libero come quando sceglie di essere schiavo del volere di Dio. Così non è mai tanto schiavo come quando si scapriccia, fuori dalla Legge di Dio, a seguire le sue voglie. S. Francesco di Sales

Mercoledì 11 Marzo 2026
Alle ore 10 Udienza Generale tenuta dal Santo Padre Leone XIV in Piazza San Pietro.
Il Santo Padre Leone XIV riceve questa mattina in Udienza:
- S.E. Mons. Franz-Peter Tebartz-van Elst, Delegato per la Catechesi del Dicastero per l’Evangelizzazione (Sezione per le Questioni Fondamentali dell’Evangelizzazione nel Mondo);
- Em.mo Card. Dominique Joseph Mathieu, O.F.M. Conv., Arcivescovo di Teheran-Ispahan dei Latini (Iran).

Mercoledì 11 Marzo 2026
- Il Vescovo Guglielmo partecipa alla conclusione dei lavori della sessione primaverile della Conferenza Episcopale Siciliana svoltisi a Valverde (diocesi di Acireale).
Diversi i punti all’ordine del giorno, tra i quali la firma del protocollo di collaborazione con l’Arcidiocesi di Tunisi per l’attuazione del gemellaggio tra Caritas Tunisia e la Caritas regionale.
La relazione annuale del Preside della Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia, prof. Don Vito Impellizzeri e la presentazione e approvazione del bilancio aggregato dei 13 Tribunali Ecclesiastici della regione, oltreché della Regione Ecclesiastica Sicili hanno visti attenti i Vescovi siciliani. Nel corso dell’incontro sono stati presenti anche i responsabili regionali della Pastorale delle persone con disabilità per una verifica della situazione in merito alla attenzione verso questo ambito della pastorale nelle Chiese di Sicilia. I Vescovi si confronteranno ancora sulle Linee di orientamento nell’attuazione del Cammino sinodale e incontreranno i membri del direttivo della Consulta Regionale per l’Apostolato dei Laici. Ai lavori è stato presente anche il Presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana prof. Giuseppe Notarstefano e l’Assistente Generale il Vescovo mons. Claudio Giuliodori, insieme a una rappresentanza della delegazione regionale, per condividere con i Vescovi il cammino associativo e riflettere insieme sul contributo che l’Azione Cattolica Italiana può dare alla vita ecclesiale e sociale nella terra di Sicilia.
Le celebrazioni liturgiche si sono svolte presso il Santuario della Madonna di Valverde e saranno aperte alla partecipazione dei fedeli. La Concelebrazione di lunedì 9, alle ore 19,30 è stata presieduta da mons. Salvatore Di Cristina, Arcivescovo emerito di Monreale in occasione del XXV anniversario di consacrazione episcopale, mentre oggi la celebrazione si svolgerà al mattino alle 8,30.
In considerazione del drammatico momento internazionale che vede spirare venti di guerra che coinvolgono sempre più nazioni e l’allargarsi di conflitti regionali che rischiano di diventare globali, i Vescovi si sono uniti ieri sera in una Veglia di preghiera per la Pace che si tenuta presso il Santuario Maria SS. di Valverde, alla qualehanno preso parte le comunità ecclesiali, i movimenti, le associazioni e quanti hanno invocato da Dio il dono prezioso della pace.
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Oggi, 10 Marzo, la Chiesa ricorda San Macario, vescovo |
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Scritto da Giancarlo D'Amico
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Martedì 10 Marzo 2026 07:45 |
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Conosciamo Macario soltanto come vescovo di Gerusalemme. Ma al suo tempo Gerusalemme non c'è più. Già nell'anno 70 il Tempio era stato distrutto. Nel 135, poi, la città stessa è stata rasa al suolo: sulle sue rovine è sorta Aelia Capitolina, col suo Campidoglio costruito sul luogo della sepoltura di Gesù. Macario vive come vescovo un momento importantissimo. La "pace costantiniana" si estende a tutto l'Impero. Macario ottiene dal sovrano il consenso per abbattere il Campidoglio, e così fa tornare alla luce l'area del Calvario e del Sepolcro. Macario, inoltre, si oppone alla dottrina ariana, e interviene poi nel maggio del 325 al Concilio celebrato a Nicea. Si ritiene che il vescovo Macario sia stato uno degli autori del Simbolo niceno, ossia del Credo che ancora oggi pronunciamo.
A Roma Stazione quaresimale alla Basilica di Santa Pudenziana al Viminale.
Dal libro del profeta Daniele 3, 25. 34-43
Accoglici, Signore, con il cuore contrito e con lo spirito umiliato.
Rit. Ricòrdati, Signore, della tua misericordia. dal salmo 24
Dal Vangelo secondo Matteo 18, 21-35
Se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello, il Padre non vi perdonerà.
Quanto è difficile perdonare! Il mondo lo considera un gesto di debolezza, noi, spesso, come un atto umiliante, che ci disonora. E, invece, il perdono cristiano è uno dei pilastri della nostra vita interiore. non perdoniamo gli altri perché ci sentiamo migliori, né lo facciamo pensando che l'altro cambi grazie al nostro perdono. A volte, addirittura, il perdono che usiamo ci viene rinfacciato, ci si ritorce contro. Perdoniamo perché noi abbiamo bisogno di farlo, perché vogliamo liberarci dal rancore. Il perdono è un gesto di volontà più che di emozione, può accadere, e accade, che anche dopo avere perdonato una persona che ci ha fatto molto male, "sentiamo" una fitta al cuore quando la incrociamo. E il perdono non è neppure un'amnesia, non si riesce a dimenticare, si sceglie di non pensarci, di affidare a Dio chi ci ha ferito brutalmente. Gesù svela a Pietro e a noi la ragione del perdono: siamo chiamati a perdonare perché perdonati, perché noi per primi abbiamo bisogno di essere perdonati. Perdoniamo perché figli di un Dio che ci usa misericordia senza misura, senza castigo. Proviamo, oggi, a vivere una giornata all'insegna del perdono dato e ricevuto.
Il vangelo ci invita a perdonare come noi siamo perdonati da Dio. Preghiamo dunque il Signore perchè ci aiuti ad essere umili e misericordiosi. Diciamo insieme: Dai nostri peccati liberaci, o Signore.
Perchè ogni uomo possa sperimentare la gioia del perdono e della riconciliazione con Dio, e non si lasci mai prendere dalla paura o dalla vergogna davanti alle proprie colpe. Preghiamo:
Perchè i ministri del sacramento della riconciliazione siano efficaci mediatori della misericordia di Dio che comprende le nostre debolezze e ci dona la forza per riprenderci. Preghiamo:
Perchè il perdono che riceviamo dai fratelli sia un invito alla correzione dei nostri difetti e ad una continua conversione del cuore. Preghiamo:
Perchè le nazioni ricche aiutino gratuitamente e senza alcun ricatto i popoli poveri. Preghiamo:
Perchè l'Eucaristia, segno di festa e di perdono, sia il canto di ringraziamento della nostra assemblea al Padre che ha fatto di Cristo il tempio della nuova alleanza. Preghiamo:
O Dio della misericordia e del perdono, che hai inviato il tuo Figlio, morto sulla croce per la remissione dei nostri peccati; liberaci da ogni colpa e fa’ che viviamo nella gioia del tuo perdono. Per Cristo nostro Signore. Amen.
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LITURGIA DELLE ORE - Volume II
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Prima Lettura
Dal libro dell'Esodo (32, 1-20)
Il vitello d'oro
Seconda Lettura
Dai «Discorsi» di san Pietro Crisologo, vescovo (Disc. 43; PL 52, 320 e 322)
La preghiera bussa, il digiuno ottiene, la misericordia riceve
Martedì della III settimana, ufficio della feria del tempo di Quaresima.
Impegno di vita
Con la preghiera e la riflessione disporrò il mio cuore al perdono nel corso della giornata e, se mi si presenta l'occasione, saprò perdonare i miei fratelli.
INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO
Perchè l'esperienza del perdono del Signore ci impedisca di rifiutare il perdono ai fratelli, manifestando così a tutti il dono inatteso e sorprendente della grazia.
MESSAGGIO DEL GIORNO
Se, chiunque tu sia, rivolgi il tuo pensiero a Cristo, e desideri ricevere quello che egli ti ha promesso, non essere pigro nel fare quel che egli ha ordinato. Cosa infatti ha promesso? La vita eterna. E cosa ha ordinato? Di perdonare il fratello. Come se ti dicesse: Tu, uomo, da' il perdono all'uomo affinché io, Dio, ti possa perdonare... S. Agostino
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