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Patti: i danni del vento, crollo di alberi in via Padre Pio ed in via Tenente Natoli, danni a Tindari |
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Scritto da Massimo Natoli
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Venerdì 13 Febbraio 2026 10:20 |
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Il forte vento di questa notte ha sradicato alberi in via Padre Pio (le foto fanno riferimento proprio all’area soprastante il parco giochi) e nell’ambito del torrente Montagnareale e creato problemi nel territorio pattese; a Tindari, nell’area di Locanda, il vento ha sollevato dalla propria base una struttura commerciale. In via Tenente Natoli a Patti Marina, ieri sera un grosso albero si è abbattuto sulla strada ed è stato “frenato” dal muro laterale della stretta carreggiata; solo per pura fortuna non è stato travolto un automobilista che transitava in quel momento. Per fortuna solo danni, nessun problema per le persone. A Falcone, nel plesso della primaria e secondaria confinante con il palazzo municipale, pare si siano verificate infiltrazioni d’acqua e per questo motivo, a titolo precauzionale è stato consigliato ai genitori di venire a prendere i bambini a scuola per riportarli a casa. Dalle ore 14:00 del 12 febbraio, diverse squadre del Comando dei Vigili del fuoco di Messina hanno operato incessantemente su tutta la provincia, a seguito del forte maltempo verificatosi nel pomeriggio di ieri fino a sera. Le operazioni hanno riguardato senza sosta il ripristino delle condizioni di sicurezza in particolare sulla fascia tirrenica della provincia di Messina, con il maggior numero di interventi nel capoluogo, seguita dai comuni di Patti e Milazzo.

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Patti: allerta meteo arancione; crollato un albero nella villetta di via Padre Pio |
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Scritto da Giancarlo D'Amico
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Giovedì 12 Febbraio 2026 20:09 |
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Si ribadisce l’invito alla prudenza in considerazione delle condizioni meteo avverse previste per le prossime ore. Venti forti con raffiche fino a 100 km/h Si raccomanda in particolare di: non parcheggiare sotto alberi ad alto fusto né sui lungomare o in prossimità di coste esposte a mareggiate; evitare spostamenti non necessari; prestare particolare attenzione ad alberi, cornicioni, sottopassi e corsi d’acqua; non lasciare oggetti su balconi e terrazzi. Seguire i canali istituzionali per eventuali aggiornamenti. Nella foto l'albero caduto verso le ore 18 di stasera nella villetta di via Padre Pio dove insistono giochi per ragazzi; una squadra del comune, mentre scriviamo, sta provvedendo alla rimozione.

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Montagnareale: morte dei tre cacciatori, in attesa di nuovi riscontri |
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Scritto da Massimo Natoli
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Martedì 10 Febbraio 2026 09:10 |
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Celebrati la scorsa settimana i funerali di Antonio Gatani e di Devis e Giuseppe Pino, i tre cacciatori trovati morti nel sito soprastante contrada Caristia di Montagnareale, quella che viene potrebbe essere decisiva per il prosieguo delle indagini la cui titolarità è del Procuratore della Repubblica di Patti Angelo Cavallo e dei Carabinieri della Compagnia di Patti.
Infatti, mentre proseguono nel laboratorio del Ris di Messina le verifiche sullo Stub, potrebbe essere il momento della celebrazione degli esami balistici. Stub, esito dell’autopsia e delle impronte digitali e dei controlli su armi e munizioni, potranno dare infatti importanti indicazioni agli inquirenti, a beneficio anche dei consulenti nominati per questo scopo.
Al momento c’è una persona indagata di omicidio, che ha dato mandato agli avvocati Filippo Barbera e Tommaso Calderone; anche le famiglie dei tre cacciatori hanno nominato i loro difensori, per la famiglia Pino, c’è l’avvocato Giambattista Grieco.
Riguardo ad altri risvolti, mentre si mantiene il più stretto riserbo su tutta la vicenda, i carabinieri della Compagnia di Patti continuano a presidiare l’area montana del comune di Montagnareale dove sono stati trovati i corpi dei cacciatori. Da qui si evince che, a prescindere dal fatto che si vuole evitare l’arrivo sul posto di persone, gli inquirenti ritengono indispensabile presidiare la zona, nel caso in cui dovessero trovare elementi utili alle indagini. |
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Aggressioni e violenze ai danni della ex compagna, anche in presenza del figlio piccolo: 25enne di Librizzi ai domiciliari |
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Scritto da Massimo Natoli
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Sabato 07 Febbraio 2026 11:45 |
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Agenti della Polizia di Stato, in esecuzione dell’ordinanza emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Patti, su conforme richiesta di quella Procura della Repubblica, hanno tratto in arresto un venticinquenne di Librizzi, gravemente indiziato del reato di maltrattamenti in famiglia commesso nei confronti della ex compagna convivente, anche in presenza del figlio minore.
I poliziotti del Commissariato di P.S. di Patti hanno ricostruito diversi episodi di violenze psicologiche e fisiche patite dalla persona offesa durante gli anni di convivenza.
Nonostante le aggressioni subite, che in alcuni casi le avevano anche cagionato dei vistosi ematomi sul volto, temendo un aggravamento della sua condizione, la vittima aveva deciso inizialmente di non ricorrere all’assistenza dei sanitari e di non denunciare il compagno violento.
Tuttavia, a seguito delle recenti minacce dell’ex compagno, che riteneva di poter accedere liberamente all’interno dell’abitazione della donna malgrado la fine del rapporto, la vittima si è rivolta al Commissariato di P.S. di Patti che ha avviatole indagini e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, ha tratto in arresto il venticinquenne, sottoponendolo alla misura cautelare degli arresti domiciliari con monitoraggio tramite braccialetto elettronico.
L’attività svolta dagli agenti del Commissariato di Patti, con il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Patti, si inserisce nella più ampia campagna di prevenzione e contrasto ai reati di violenza di genere condotta costantemente dalla Polizia di Stato. In tale ottica, si invitano le vittime dei reati di violenza domestica e stalking a segnalare prontamente questi episodi alla Polizia di Stato, al fine di consentire l’immediata attivazione degli strumenti di indagine e di tutela delle persone offese.

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Delitto di Montagnareale: c'è un indagato |
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Scritto da Massimo Natoli
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Mercoledì 04 Febbraio 2026 17:30 |
 C’è un quarto uomo nella vicenda dei tre cacciatori ritrovati morti il 28 gennaio scorso nella parte alta di contrada Caristia di Montagnareale; un dato che si evince dal fatto che una persona sarebbe stata iscritta nel registro degli indagati ed ha affidato il proprio mandato agli avvocati Filippo Barbera e Tommaso Calderone.
A questo punto, confermate queste circostanze, le indagini hanno preso una direzione precisa e che dunque il mattino del 28 gennaio scorso, questa persona sarebbe stata presente sui luoghi.
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