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Oggi, 7 Ottobre, la Chiesa celebra la memoria della B. V. Maria del Rosario |
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Scritto da Giancarlo D'Amico
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Mercoledì 07 Ottobre 2026 07:29 |
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La celebrazione della festività odierna, istituita dal papa San Pio V per commemorare la vittoria riportata nel 1571 a Lepanto contro la flotta turca (inizialmente si diceva "Santa Maria della Vittoria"), il giorno 7 ottobre, che in quell'anno cadeva di domenica, venne estesa nel 1716 alla Chiesa universale, e fissata definitivamente al 7 ottobre dal papa San Pio X nel 1913. La "festa del santissimo Rosario", com'era chiamata prima della riforma del calendario del 1960, compendia in certo senso tutte le feste della Madonna e insieme i misteri di Gesù, ai quali Maria fu associata, con la meditazione di venti momenti della vita di Maria e di Gesù. Il Rosario è, nato dall'amore dei cristiani per Maria in epoca medioevale, forse al tempo delle crociate in Terrasanta. L'oggetto che serve alla recita di questa preghiera, cioè la corona, è di origine molto antica. Gli anacoreti orientali usavano pietruzze per contare il numero delle preghiere vocali. Nei conventi medioevali i fratelli laici, dispensati dalla recita del salterio per la scarsa familiarità col latino, integravano le loro pratiche di pietà con la recita dei "Paternostri", per il cui conteggio San Beda il Venerabile aveva suggerito l'adozione di una collana di grani infilati a uno spago. Poi, narra una leggenda, la Madonna stessa, apparendo a San Domenico, gli indicò nella recita del Rosario un'arma efficace per debellare l'eresia albigese.
Dagli Atti degli Apostoli 1, 12-14
Tutti erano assidui e concordi nella preghiera con Maria, la madre di Gesù.
Rit. Grandi cose ha fatto per me l'Onnipotente. dal salmo Lc 1, 46-55
Dal Vangelo secondo Luca 1, 26-38
Concepirai un figlio e lo darai alla luce.
Festa istituita dal Papa San Pio V nel 1572, a ricordo della vittoria navale del 7 ottobre 1571 riportata dalle forze cristiane sui turchi minacciosi, vittoria attribuita dal santo pontefice all'intercessione di "Maria aiuto dei Cristiani" invocata contemporaneamente dalle confraternite del Rosario. Il brano evangelico lucano che la liturgia propone per la memoria di oggi, ritrae Maria SS.ma nel momento inaspettato e incomprensibile da parte umana, in cui l'angelo Gabriele annuncia alla Vergine di Nazaret che sta per divenire la madre di Dio fatto uomo. E' il momento sublime della grandezza di Maria, "benedetta fra tutte le donne". E' l'inizio dell'interminabile catena delle "grandi cose" che l'Onnipotente ha compiuto in lei, nella sua assimilazione totale a Cristo suo figlio. San Giovanni Paolo II il 16 ottobre 2002 scrisse un'enciclica, intitolata "Rosarium Virginis Mariae", mettendoci con lui "alla scuola di Maria", perché occupi anche in noi un posto importante nella nostra vita spirituale. Ai noti cinque misteri della gioia, del dolore e della gloria il Papa, ha voluto aggiungere quelli della luce, anello mancante nella nostra meditazione sulla vita di Gesù. Rimettiamoci sotto il manto di Maria, "madre, maestra, guida", che sostiene il fedele con la sua intercessione potente.
Preghiamo Cristo Gesù perchè, per l'intercessione della Vergine del Rosario, ci doni di partecipare attivamente al suo mistero di croce e risurrezione, per ottenere pienamente i doni della salvezza. Diaciamo insieme: Ascoltaci, Signore, per intercessione di Maria.
Perchè la Chiesa, sull'esempio di Maria, sappia prodigarsi per tutti i figli dispersi nel mondo, generandoli alla fede e raccogliendoli nell'unità. Preghiamo.
Perché tutti i cristiani comprendano che i misteri del Rosario sono i misteri della nostra vita umana e spirituale, nei suoi aspetti più veri e profondi. Preghiamo.
Perché seguiamo con fedeltà gli esempi dei misteri del Rosario e otteniamo i frutti che ci promettono. Preghiamo.
Perché la nostra vita spirituale segni e realizzi le tappe del suo cammino rivivendo i misteri del Rosario. Preghiamo.
O Dio, il tuo Figlio unigenito ci aprì la via dell'eterna salvezza con la sua vita, morte e risurrezione; fa' che celebrando con devota pietà i misteri del Rosario della Beata Vergine Maria, ne mettiamo in pratica l'insegnamento e ne conseguiamo le promesse.
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LITURGIA DELLE ORE - Volume IV
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Prima Lettura
Dalla prima lettera a Timoteo di san Paolo, apostolo (4, 1-5, 2)
Il vescovo , maestro di sana dottrina e uomo di pietà
Seconda Lettura
Dai «Discorsi» di san Bernardo, abate (Disc. «De aquaéductu»; Opera omnia, edit. Cisterc. 5 [1968] 282-283)
Bisogna meditare i misteri della salvezza
Mercoledì della III settimana, ufficio della memoria dal Comune della B.V. Maria con parti proprie. Alle Lodi mattutine salmi della domenica I settimana.
Impegno di vita
In questo giorno con la corona del Rosario invoco la protezione della Madre di Dio per meditare sui misteri di Cristo, sotto la sua guida, che fu associata in modo tutto speciale alla vita del Figlio di Dio.
INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO
Perchè tutti i cristiani riconoscano nel Rosario uno dei mezzi più validi e pur tanto semplici per evangelizzare e stabilire il regno di Dio nel mondo.
MESSAGGIO DEL GIORNO
Recitare il Santo Rosario, quella corona meravigliosa che lega il mondo intero, significa mettersi alla scuola di Maria, apprendere da lei, Madre - Discepola, come vivere in profondità e in pienezza la fede. San Giovanni Paolo II

Mercoledì 7 Ottobre 2026
Alle ore 10 Udienza Generale tenuta dal Santo Padre Leone XIV in piazza San Pietro.

Mercoledì 7 Ottobre 2026
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Oggi, 6 Ottobre, la Chiesa celebra la memoria di San Bruno, monaco |
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Scritto da Giancarlo D'Amico
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Martedì 06 Ottobre 2026 07:20 |
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Nato in Germania nel 1030 e vissuto poi tra il suo Paese, la Francia e l'Italia, dove morì il 6 ottobre 1101, Bruno o Brunone, professore di teologia e filosofia, sceglie ben presto la strada della vita eremitica. Trova così sei compagni che la pensano come lui e il vescovo Ugo di Grenoble li aiuta a stabilirsi in una località selvaggia detta «chartusia» (chartreuse in francese). Lì si costruiscono un ambiente per la preghiera comune, e sette baracche dove ciascuno vive pregando e lavorando: una vita da eremiti, con momenti comunitari. Quando Bruno insegnava a Reims, uno dei suoi allievi era il benedettino Oddone di Châtillon. Nel 1090 se lo ritrova papa col nome di Urbano II, che lo sceglie come consigliere. Ottiene da lui riconoscimento e autonomia per il monastero fondato presso Grenoble, poi noto come Grande Chartreuse. In Calabria nella Foresta della Torre (ora in provincia di Vibo Valentia) fonda una nuova comunità. Più tardi, a poca distanza, costruirà un altro monastero per la vita comunitaria. È il luogo accanto al quale sorgeranno poi le prime case dell'attuale Serra San Bruno.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Galati 1, 13-24
Dio si compiacque di rivelare in me il Figlio suo perché lo annunciassi in mezzo alle genti.
Rit. Guidami, Signore, per una via di eternità. dal salmo 138
Dal Vangelo secondo Luca 10, 38-42
Marta lo ospitò. Maria ha scelto la parte migliore.
Marta e Maria sono le due dimensioni di ogni sana vita spirituale. In noi ci dev'essere Marta, con la sua voglia di mettersi al servizio del fratello, con la sua concretezza amorevole, col suo desiderio di rendersi utile. E ci dev'essere Maria, col suo desiderio di ascoltare lungamente il Maestro, di adorarlo, di accoglierlo. Non esiste Marta senza Maria e Maria senza Marta. Un servizio che non affondi le sue radici nella preghiera e nella contemplazione rischia di essere sterile e auto-celebrativo. Una preghiera che non diventi amorevole servizio è chiusa in se stessa e lontana da Dio. L'ascolto e il servizio, la stola e il grembiule, la corona del rosario e la pala, questi sono i due binari che ci danno equilibrio nella vita interiore. Prevedete sempre un tempo di preghiera quotidiana, anche minimo. Se potete, trovate un luogo dove svolgere volontariato o come tale vivete i tanti impegni di servizio famigliare che vivete. E facciamo delle nostre case delle nuove "Betania" dove il Signore sa che è accolto e ascoltato, facciamo delle nostre vite e delle nostre famiglie dei luoghi di accoglienza per il Signore. Gesù desidera fortemente essere accolto, riempire la nostra vita con la sua discreta presenza! Dedicare ogni giorno un momento, anche piccolo, in cui interrompere il flusso di parole che rivolgiamo a Dio per metterci in ascolto di ciò che lui, una volta tanto vuole dirci. Siamo la consolazione di Dio, amici, siamo la consolazione di Dio, ascoltiamo il Figlio dell'uomo che ci onora di essere suoi familiari?
Supplichiamo Dio Padre onnipotente perché ci conceda aiuto e protezione per intercessione di San Bruno. Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, o Signore, per le preghiere di San Bruno.
Perché San Bruno ci ottenga la grazia di imitare le sue virtù, particolarmente la sua bontà, la sua obbedienza al Papa, e soprattutto il suo amore a Dio nel silenzio della contemplazione, preghiamo:
Perché‚ San Bruno faccia nascere in molte anime l'attrattiva e il desiderio di consacrarsi a Dio, in una vita tutta dedita alla contemplazione dei misteri divini, preghiamo:
Perché‚ nella realtà sociale, spesso lacerata da incertezze e da mancanza di valori spirituali, la vita contemplativa, ritmata dalla preghiera, sostenga ogni sforzo degli uomini di buona volontà e sia segno di speranza e di fiducia, preghiamo:
O Signore, per la preghiera incessante che San Bruno eleva per noi al tuo cospetto in aiuto e protezione nostra, concedi a noi tutti la fermezza della fede, la costanza nel bene e la bontà nella vita. Amen.
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LITURGIA DELLE ORE - Volume IV
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Prima Lettura
Dalla prima lettera a Timoteo di san Paolo, apostolo (3, 1-16)
I ministri della Chiesa
Seconda Lettura
Dalla «Lettera ai suoi figli Certosini» di san Bruno, sacerdote (Nn. 1-3; SC 88, 82-84)
Il mio spirito esulti nel Signore
Martedì della III settimana, ufficio della memoria dal Comune dei santi religiosi.
Impegno di vita
Oggi chiederò al Signore di semplificare la mia vita: di potermi concentrare cioè solo in ciò che è essenziale, in ciò che vale e dà vita, liberandomi gradualmente dalla schiavitù di tanto fare, solo apparentemente necessario.
INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO
Perché la nostra Chiesa diocesana prenda coscienza di essere popolo di Dio in cammino verso la salvezza attraverso il deserto della vita, e sostenuta dal pane della Parola e dell’Eucaristia, viva l’esperienza della comunione e della solidarietà.
MESSAGGIO DEL GIORNO
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