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Oggi, 10 Febbraio, la Chiesa celebra la memoria di Santa Scolastica |
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Scritto da Giancarlo D'Amico
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Martedì 10 Febbraio 2026 07:15 |
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Il nome di Scolastica, sorella di Benedetto da Norcia, richiama al femminile gli inizi del monachesimo occidentale, fondato sulla stabilità della vita in comune. Benedetto invita a servire Dio non già "fuggendo dal mondo" verso la solitudine o la penitenza itinerante, ma vivendo in comunità durature e organizzate, e dividendo rigorosamente il proprio tempo fra preghiera, lavoro o studio e riposo. Da giovanissima, Scolastica si è consacrata al Signore col voto di castità. Più tardi, quando già Benedetto vive a Montecassino con i suoi monaci, in un altro monastero della zona lei fa vita comune con un gruppetto di donne consacrate. La Chiesa ricorda Scolastica come santa, ma di lei sappiamo ben poco. L’unico testo quasi contemporaneo che ne parla è il secondo libro dei Dialoghi di papa Gregorio Magno (590-604). Ma i Dialoghi sono soprattutto composizioni esortative, edificanti, che propongono esempi di santità all’imitazione dei fedeli mirando ad appassionare e a commuovere, senza ricercare il dato esatto e la sicura referenza storica. Inoltre, Gregorio parla di lei solo in riferimento a Benedetto, solo all’ombra del grande fratello, padre del monachesimo occidentale.
Dal primo libro dei Re 8,22-23.27-30
Tu hai detto, Signore: «Lì porrò il mio nome!». Ascolta la supplica del tuo popolo Israele.
Rit. Quanto sono amabili, Signore, le tue dimore. dal salmo 83
Dal Vangelo secondo Marco 7, 1-13
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini.

Ipocriti, cioè mascherati, dice Gesù ai farisei di ieri e di oggi che filtrano il moscerino e ingoiano il cammello. Ed è proprio l'ipocrisia a snervare il Maestro, molto più di altri atteggiamenti. E in particolare, l'ipocrisia delle persone religiose, di coloro che pensano di essere abbastanza a posto con Dio, e che, dall'alto delle loro fragili sicurezze, si mettono a sindacare sulla fede degli altri. Un vangelo che calza a pennello con l'ultimo giorno di carnevale, giorno in cui indossiamo la maschera per giocare ad essere ciò che non siamo. O, peggio, a indossare una maschera diversa da quella che abitualmente indossiamo. È così faticoso essere se stessi! Faticoso mostrarsi agli altri per come siamo, senza paura, senza falsità. Tutti da noi si aspettano delle cose e allora, per essere accolti, spesso ci atteggiamo e ci sforziamo di piacere agli altri, facendo finta di essere buone mogli, buoni mariti, buoni genitori, buoni figli, buoni amici... ma chi siamo, veramente? Davanti a Dio non abbiamo bisogno di fare come i farisei: è inutile atteggiarci, sforzarci di apparire come non siamo. Almeno Dio ci accoglie per come siamo, anzi, è lui che ci svela a noi stessi!
Siamo stati creati a immagine di Dio e consacrati, attraverso il battesimo, ad essere suo tempio santo. Preghiamo il Signore perché ci aiuti a vivere la nostra appartenenza a lui, cercando sempre il suo volere. Diciamo: Padre nostro e Signore nostro, ascoltaci!
Aiuta, Signore, gli uomini a riconoscerti come creatore e padre, vivendo nel rispetto delle tue leggi e nell'amore reciproco. Preghiamo:
Fa', o Signore, che la Chiesa ti sia sempre fedele, e sappia distinguere il vero messaggio del vangelo dai precetti che vengono dagli uomini. Preghiamo:
Illumina, o Signore, chi non sente il bisogno di conoscerti e di amarti, perché scopra l'ardente desiderio di te che hai messo nel cuore di ogni uomo. Preghiamo:
Guida, o Signore, questa nostra comunità nel suo cammino verso di te, in modo che, nella fedeltà alla tradizione, sia sempre aperta alla novità del tuo Spirito. Preghiamo:
Non permettere, o Signore, che nel nostro cuore si annidino l'ipocrisia e l'arroganza, ma orientaci verso una fede semplice e rispettosa. Preghiamo:
Santifica la tua famiglia, Signore, per l’intercessione e l’esempio di santa Scolastica, e concedi a noi di amarti e servirti con purità di cuore, per sperimentare la gioia della tua amicizia.
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LITURGIA DELLE ORE - Volume III
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Prima Lettura
Dalla lettera ai Galati di san Paolo, apostolo (2, 11 - 3, 14)
Il Giusto vivrà di fede
Seconda Lettura
Dai «Dialoghi» di san Gregorio Magno, papa (Lib. 2, 33; PL 66, 194-196)
Potè di più potei colei che più amò
Martedì della I settimana, ufficio della memoria dal Comune delle vergini. Antifone proprie al Benedictus e al Magnificat.
Impegno di vita
Oggi, nella mia pausa contemplativa, mediterò sulla grandezza della mia vocazione umana e rinnoverò l'impegno a lavorare nel cantiere di Dio per edificare me stesso e contribuire all'edificazione dei miei fratelli.
INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO
Perchè nelle prove della vita sappiamo cogliere la presenza di Dio e accogliere la sua volontà, che sempre ci guida verso il bene.
MESSAGGIO DEL GIORNO
Per Dio l'uomo è il "tu" creato. Tra tutte le creature egli è quell'io personale, che può rivolgersi a Dio e chiamarlo per nome. San Giovanni Paolo II

Martedì 10 Febbraio 2026
Giorno di riposo che il Santo Padre Leone XIV trascorre nel Palazzo Barberini a Castel Gandolfo.

Martedì 10 Febbraio 2026
- Il Vescovo Guglielmo conclude la Visita Pastorale nelle Parrocchie San Nicolò di Bari e Sant'Ippolito in Patti; questo il programma odierno:
Ore 9.00: Visita all'Ospedale «Barone Romeo» e alla casa di Comunità Hub;
Ore 12.00: Visita al Corpo Forestale;
Ore 16.00: Visita ad alcuni ammalati della parrocchia di San Nicola;
Ore 18.00: Celebrazione Eucaristica conclusiva nella Chiesa di San Nicola; al termine momento di fraternità.
Da ieri a venerdì 13 febbraio, presso il Centro Pastorale “Maria Santissima del Tindari” di Castell’Umberto si tiene il secondo turno (il primo si è tenuto a novembre) degli Esercizi Spirituali per i presbiteri. Il tema è : "Testimoni della forza rinnovatrice del Vangelo”. A dettare le meditazioni sarà S.E. Monsignor Daniele Libanori, Vescovo assessore per la Vita Consacrata che guiderà il 13 febbraio, nella stessa sede, il Ritiro Spirituale mensile del presbiterio diocesano.
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Oggi, 9 Febbraio, la Chiesa ricorda Sant'Apollonia, patrona dei dentisti |
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Scritto da Giancarlo D'Amico
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Lunedì 09 Febbraio 2026 07:43 |
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È stata tale la devozione per la santa martire Apollonia, protettrice dei denti e delle relative malattie, che dal Medioevo in poi si moltiplicarono i suoi denti-reliquie miracolosi, venerati dai fedeli e custoditi nelle chiese e oratori sacri dell’Occidente; al punto che papa Pio VI (1775-1799), che era molto rigido su queste forme di culto, fece raccogliere tutti quei denti che si veneravano in Italia, raccolti in un bauletto e pesanti circa tre kg e li fece buttare nel Tevere. Questo episodio ci aiuta a capire quanta impressione, meraviglia e ammirazione, suscitò il martirio della santa nel mondo cristiano, per i suoi aspetti singolari. La sua memoria sin dall’antichità si celebra il 9 febbraio; santa Apollonia, vergine e martire di Alessandria d’Egitto è invocata in tutti i malanni e dolori dei denti; il suo attributo nell’iconografia è una tenaglia che tiene stretto un dente.
Dal primo libro dei Re 8, 1-7.9-13
Introdussero l’arca dell’alleanza nel Santo dei Santi e la nube riempì il tempio del Signore.
Rit. Sorgi, Signore, tu e l’arca della tua potenza. dal salmo 131
Dal Vangelo secondo Marco 6, 53-56
Quanti lo toccavano venivano salvati.

Almeno la frangia del mantello. Agli ammalati basta toccare quella. Si accontentano di poco, tanta è la loro sofferenza e disperazione. Solo chi è stato toccato dalla malattia sa quanta disperazione può spingere una persona a trovare una soluzione. Solo la frangia. Gesù ha compassione di loro, lo ha dimostrato con la moltiplicazione dei pani e dei pesci. Diversamente dai discepoli che, ottusi, davanti alla fame della folla avevano proposto a Gesù di cacciarli, rimandandoli a casa... Il Maestro è presente, si fa carico, accetta la sfida, si mette in gioco. Ma, attenti bene, Gesù non è e non vuole essere scambiato per un santone, per un guaritore come tanti ne giravano in quei tempi (e oggi). Sono migliaia gli ammalati che incontra ma pochi sono guariti. Gesù conosce un verità disarmante: la salute è importante, ma non è sufficiente. Più della salute cerchiamo la salvezza che è l'armonia e la pienezza del cuore. Cerchiamo di toccare la frangia del mantello del Signore, i tanti segni della sua presenza che oggi incontreremo e che solo uno sguardo bisognoso, un cuore assetato riesce a riconoscere.
Tutta la creazione attende la salvezza del Signore. Nell'attesa della sua venuta, presentiamo al Padre le necessità della Chiesa e del mondo. Preghiamo insieme dicendo: Rinnova, Signore, la tua alleanza con noi.
Con la scienza e la tecnica, o Signore, doni all'uomo possibilità di dominare il mondo. Aiuta i responsabili della società a servire, non a distruggere l'umanità. Preghiamo:
I tuoi miracoli indicano che sei venuto a redimere il mondo e preparare una nuova creazione. Fa' che la tua chiesa porti sempre agli uomini la gioia della salvezza. Preghiamo:
Nonostante il progresso, gli uomini son spesso inquieti, soli e infelici. Attirali a te, Signore, perché possano sperimentare il potere benefico della tua compassione. Preghiamo:
Sei venuto tra noi come uomo buono e amico attento. Aiutaci, Signore, a non vivere con indifferenza, accanto a chi soffre. Preghiamo:
Ti si può trovare ovunque, ma sei reale e vivo nel tabernacolo. Fa', o Signore, che le nostre chiese siano un luogo privilegiato per l'incontro con te. Preghiamo:
O gloriosa Sant'Apollonia, che per amore di Gesù e per la fede hai sostenuto con coraggio inaudito il martirio dei denti e del fuoco, ti preghiamo di volgere il tuo sguardo compassionevole su di noi. Ottienici dal Signore la forza di sopportare le sofferenze, la pazienza nelle prove e la guarigione dai mali che ci affliggono, specialmente nel cavo orale. Intercedi per noi affinché, seguendo il tuo esempio di fedeltà, possiamo superare ogni dolore e testimoniare con gioia la nostra fede.
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LITURGIA DELLE ORE - Volume III
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Prima Lettura
Dalla lettera ai Galati di san Paolo, apostolo (1, 13 - 2, 10)
Vocazione e apostolato di Paolo
Seconda Lettura
Dal «Breviloquio» di san Bonaventura, vescovo (Prolog.; Opera omnia 5, 201-202)
Dalla conoiscenza di Gesù Cristo si ha la comprensione di tutta la sacra Scrittura
Lunedì della I settimana, ufficio della feria del tempo ordinario.
Impegno di vita
Verificherò, quest'oggi, la radice profonda delle mie scelte, per evitare che, magari subdolamente, non si insinui qualcosa che le inquini.
INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO
La potenza di Gesù che si manifesta nella guarigione di ogni sorta di infermità apra il nostro cuore alla conversione dal male e ci faccia scegliere definitivamente una vita nuova nel bene e nell'amore.
MESSAGGIO DEL GIORNO
Se nella tua vita la sola preghiera che recitassi fosse un semplice "grazie", sarebbe già abbastanza. Meister Eckhart

Lunedì 9 Febbraio 2026
Il Santo Padre Leone XIV riceve questa mattina in Udienza:
- Em.mo Card. Víctor Manuel Fernández, Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede;
- Em.mo Card. Mario Zenari, Nunzio Apostolico;
- Il Dottor Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS), e Seguito;
- S.E. il Signore Péter Kveck, Ambasciatore di Ungheria, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali;
- Delegazione di Rappresentanti delle Comunità religiose dell’Azerbaigian;
- S.E. Mons. Mirosław Adamczyk, Arcivescovo tit. di Otricoli, Nuncio Apostolico in Albania;
- S.E. Mons. Alexander King Sample, Arcivescovo Metropolita di Portland in Oregon (Stati Uniti d’America);
- S.E. Mons. Florencio Roselló Avellanas, O. de. M., Arcivescovo Metropolita di Pamplona y Tudela (Spagna).
Nel pomeriggio il Santo Padre Leone XIV si reca a Castel Gandolfo.

Lunedì 9 Febbraio 2026
- Il Vescovo Guglielmo prosegue la Visita Pastorale nelle Parrocchie San Nicolò di Bari e Sant'Ippolito in Patti; questo il programma odierno:
Ore 9.00: Incontro con il Sindaco, l'Amministrazione e gli impiegati comunali presso il Municipio;
Ore 10.00: Visita all'Istituto Ita - Ipaa;
Ore 11.00: Visita al Commissariato di Polizia di Stato in contrada Santo Spirito;
Ore 11.45: Visita alla Scuola dell'Infanzia in via Aldo Moro;
Ore 12.00: Visita al Comando di Polizia Municipale in via Cattaneo;
Ore 16.00: Visita ad alcuni ammalati della parrocchia di Sant'Ippolito;
Ore 17.15: Visita alla Confraternita della Misericordia;
Ore 18.00: Celebrazione Eucaristica nella Chiesa di Sant'Ippolito;
Ore 18.45: Incontro con le associazioni culturali e sportive presso la cripta di Sant'Ippolito.
Da oggi a venerdì 13 febbraio, presso il Centro Pastorale “Maria Santissima del Tindari” di Castell’Umberto si tiene il secondo turno (il primo si è tenuto a novembre) degli Esercizi Spirituali per i presbiteri. Il tema è : "Testimoni della forza rinnovatrice del Vangelo”. A dettare le meditazioni sarà S.E. Monsignor Daniele Libanori, Vescovo assessore per la Vita Consacrata che guiderà il 13 febbraio, nella stessa sede, il Ritiro Spirituale mensile del presbiterio diocesano.
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Oggi, 8 Febbraio, la Chiesa celebra la Quinta Domenica del tempo ordinario |
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Scritto da Giancarlo D'Amico
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Domenica 08 Febbraio 2026 07:45 |
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La quinta domenica del tempo ordinario ci presenta Gesù impegnato a far capire ai discepoli chi davvero davanti a Dio e agli uomini e fa una serie di riferimenti alle cose di uso comune, mediante le quali fa risaltare la vocazione al discepolato e l'impegno per la missione e l'evangelizzazione: essere sale, essere luce. Due elementi naturali indispensabili per la vita dell'uomo e per identificarlo nella sua vera essenza. Il sale serve a dare sapore a fare uscire la persona dalla sua improduttività; e la luce serve a dare chiarore e a far uscire dal buio la propria esistenza. La testimonianza di vita cristiana e del discepolato impegna quindi ogni cristiano a seguire le orme del maestro ed essere coerenti tra il dire e il fare.
La chiesa ed il mondo hanno bisogno di testimoni, più che di maestri di parola, di sofisti del pensiero debole del mondo d'oggi. I testimoni sono quelli che parlano con le azioni e poco con la bocca, perché dare esempio conta molto di più che dare parole senza corrispettivo nella propria vita. Si diventa annunciatori di falsità, in quanto la verità parte da se stessi se è vissuta rettamente.
Dal libro del profeta Isaia 58, 7-10
La tua luce sorgerà come l’aurora.
Rit. Il giusto risplende come luce. dal salmo 111
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi 2, 1-5
Vi ho annunciato il mistero di Cristo crocifisso.
Dal Vangelo secondo Matteo 5, 13-16
Voi siete la luce del mondo.
Dopo il Vangelo delle Beatitudini, quello del sale e della luce. Chi vive le beatitudini ne ha il sapore e lo splendore. Il sale, da sempre prezioso al punto da essere usato come moneta di scambio, preserva dalla corruzione, conserva gli alimenti e dà loro sapore. Ma è anche segno di un'amicizia per la quale si è disposti a pagare, anche un conto salato. La luce è ancora di più. Con essa inizia la creazione, la chiamata all'essere, l'uscita dal nulla. Gesù è la luce che illumina quelli che abitano nelle tenebre della morte ed è il sale che ha saldato ogni debito.
La parabola trasporta le qualità del sale e della luce nei discepoli che vivono le beatitudini. In esse i cristiani trovano il senso (il "sapore") della loro esistenza e per questo sono il sale della terra. Senza il sapore di Cristo, non serviamo a nulla. Sulla scena del mondo, invece, hanno valore il potere e l'apparire, l'avere e il godere. La luce di Cristo, riflessa sul volto e nella vita dei discepoli, smaschera l'inganno e mostra il vero luogo della bellezza: la città posta sul monte. È la comunità dei discepoli, la città santa, la sposa adorna per il suo sposo, la colomba che abita nelle fenditure della roccia.
Gli uomini e le donne delle beatitudini, i discepoli del Signore, non solo sanno dov'è la città abitata dalla speranza e dalla fraternità, ma la costruiscono essi stessi, dando sapore e luce alla vita di ogni giorno, mescolati fra gli uomini e le donne di questo mondo. I discepoli sanno anche che la loro lampada va messa sul lucerniere, lo stesso di Gesù: la croce.
Gesù non esorta, ma afferma. Ci dice il segreto della vita che ci ha donato e che fa di noi il sale della terra e la luce del mondo, nonostante tutto il limite del nostro cuore. Un prete, col sapore di Gesù, diceva: "Si può parlare della luce senza che niente si illumini, del fuoco senza che niente si riscaldi, del lievito senza che niente venga fermentato, del sale senza che niente acquisti sapore. Se invece siamo luce, fuoco, lievito e sale, rendiamo testimonianza poiché per farne l'esperienza gli altri devono entrare in comunione con noi e trovandoci in comunione con Dio lo conoscono sperimentalmente".
Gesù ci ha insegnato che se per primi crediamo fermamente in lui, la nostra felicità sarà grande, anche se il resto del mondo si rifiuterà di seguirci. Preghiamo insieme e diciamo: Signore, rendici un segno di speranza.
Perché il nostro esempio sia la migliore presentazione della nostra fede. Preghiamo.
Perché non perdiamo fiducia nella provvidenza misericordiosa di Dio che assiste chi crede in lui. Preghiamo.
Perché la tua Parola sia sempre la nostra forza. Preghiamo.
Perché la fede dei nostri fratelli sia sempre un dono inaspettato che ci spinge ad accrescere la nostra fiducia nel tuo amore per l’umanità. Preghiamo.
O Dio, che nella follia della croce manifesti quanto è distante la tua sapienza dalla logica del mondo, donaci il vero spirito del Vangelo, perché ardenti nella fede e instancabili nella carità diventiamo luce e sale della terra.
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LITURGIA DELLE ORE - Volume III
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Prima Lettura
Dalla lettera ai Galati di san Paolo, apostolo (1, 1-12)
Il vangelo annunziato da Paolo
Seconda Lettura
Dal «Commento alla Lettera ai Galati» di sant'Agostino, vescovo (Introduzione; PL 35, 2105-2107)
Comprendere la grazia di Dio
Domenica della I settimana, ufficio della Quinta domenica del tempo ordinario; Te Deum. Antifone al Benedictus e al Magnificat anno A.
Impegno di vita
Illuminati dalla luce che è Gesù dobbiamo a nostra volta diventare luce per gli altri.
INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO
Per le nostre famiglie, perché siano il luogo dove ognuno possa sperimentare la vita cristiana come dono di sé nell’amore reciproco, fedele e tenace.
MESSAGGIO DEL GIORNO
Il sale e la luce sono in noi, sono doni di Dio, non dobbiamo dubitare. Piuttosto teniamo d'occhio quel moggio che vuole oscurarci o quella tiepidezza che ci toglie il gusto della vita e della fede. Non permettiamo a nessuno, nemmeno alle nostre pigrizie e delusioni, di togliere quella carica profetica e missionaria che il Risorto affida a ciascuno di noi. Roberto Seregni

Domenica 8 Febbraio 2026
- Alle ore 12 il Santo Padre Leone XIV recita l’Angelus in Piazza San Pietro.

Domenica 8 Febbraio 2026
- Il Vescovo Guglielmo prosegue la Visita Pastorale nelle Parrocchie San Nicolò di Bari e Sant'Ippolito in Patti; questo il programma odierno:
Ore 9.30: Visita ad alcuni ammalati;
Ore 11.00: Visita alla Casa di riposo «San Biagio»;
Ore 12.30: Incontro con la comunità degli indiani nella Chiesa di San Giuseppe;
Ore 17.00: Incontro con i titolari delle attività commerciali;
Ore 18.00: Celebrazione Eucaristica nella Chiesa di San Nicola, presenti i bambini battezzati nel 2025;
Ore 19.00: Incontro con gli operatori pastorali, associazioni, gruppi, movimenti e famiglie delle comunità.
Alle ore 16.30, a Tindari, il Vescovo Guglielmo incontra i fidanzati e le giovani coppie ivi riunite per il pellegrinaggio mariano.
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Oggi, 7 Febbraio, la Chiesa ricorda il Beato Pio IX, papa |
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Scritto da Giancarlo D'Amico
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Sabato 07 Febbraio 2026 07:30 |
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Giovanni Maria Mastai Ferretti nacque in Senigallia il 13 maggio 1792. Il 16 giugno 1846, è eletto Papa e prende il nome di Pio IX. In mezzo agli eventi turbinosi del suo tempo, egli fu esempio di incondizionata adesione al deposito immutabile delle verità rivelate. Fedele in ogni circostanza agli impegni del suo ministero, seppe sempre dare il primato assoluto a Dio ed ai valori spirituali. Il suo lunghissimo pontificato non fu davvero facile ed egli dovette soffrire non poco nell'adempimento della sua missione al servizio del Vangelo. Fu molto amato, ma anche odiato e calunniato. Ma fu proprio in mezzo a questi contrasti che brillò più vivida la luce delle sue virtù: le prolungate tribolazioni temprarono la sua fiducia nella divina Provvidenza, del cui sovrano dominio sulle vicende umane egli mai dubitò. Da qui nasceva la profonda serenità di Pio IX, pur in mezzo alle incomprensioni ed agli attacchi di tante persone ostili. A chi gli era accanto amava dire: "Nelle cose umane bisogna contentarsi di fare il meglio che si può e nel resto abbandonarsi alla Provvidenza, la quale sanerà i difetti e le insufficienze dell'uomo". Sostenuto da questa interiore convinzione, egli indisse il Concilio Ecumenico Vaticano I, che chiarì con magisteriale autorità alcune questioni allora dibattute, confermando l'armonia tra fede e ragione. Nei momenti della prova, Pio IX trovò sostegno in Maria, di cui era molto devoto. Proclamando il dogma dell'Immacolata Concezione, ricordò a tutti che nelle tempeste dell'esistenza umana brilla nella Vergine la luce di Cristo, più forte del peccato e della morte. Morì il 7 febbraio 1878. Il Papa Giovanni Paolo II lo proclamò beato il 3 settembre 2000.
Dal primo libro dei Re 3, 4-13
Concedi al tuo servo un cuore docile, perché sappia rendere giustizia al tuo popolo.
Rit. Insegnami, Signore, i tuoi decreti. dal salmo 118
Dal Vangelo secondo Marco 6, 30-34
Erano come pecore che non hanno pastore.

Gesù si commuove, prova compassione, si preoccupa. È attento ai suoi, li vede stanchi, troppo stressati dalla dura vita che devono sopportare per stare dietro ai ritmi del Rabbì. Se ne preoccupa e vuole portarli con sé a riposarsi un poco, che bello! Così, amici, quando vedete vostra moglie troppo stanca fatele una sorpresa e portatela fuori a cena, o quando vi accorgete che il vostro anziano parroco vive solo come un barbone, attivate la comunità, affinché trovi una soluzione. Quando arrivano sul luogo del riposo, però, una folla attende Gesù. Gesù non si arrabbia, non stacca il cellulare, non si rende irreperibile: sa di quanto affetto necessitiamo noi uomini, sa di quanto bene abbiamo bisogno, e si mette da parte, ancora una volta. Non pensa alla sua stanchezza, ma al bene di chi ha di fronte, come vedo accadere, spesso, in qualche madre di famiglia, che non conta le sue ore di sonno, purché i suoi figli stiano bene, come vedo accadere, spesso, fra persone che si amano e che si mettono da parte perché l'altro possa tirare il fiato. Immenso Gesù, che non ti risparmi! Che noi discepoli, come l'infaticabile san Paolo, viviamo nella gioia di portare il tuo volto ad ogni uomo.
Il Padre buono che è nei cieli riserva a ciascuno di noi l'esperienza della vera salvezza: abitare nella sua casa per sempre, ricolmi di felicità e grazia. Illuminati di speranza, diciamo: Te lo chiediamo con fede, Signore.
O Dio che ci riunisci attorno a te, non far mancare alla tua chiesa uomini santi e generosi e suscita in essa la voce della profezia e della misericordia. Ti preghiamo:
O Dio che dai la vera pace, guarda i tuoi figli che soffrono e che lottano per un mondo migliore: fà che dalla loro offerta rifioriscano la giustizia e l'amore. Ti preghiamo:
O Dio che gradisci il sacrificio del cuore, purifica i nostri atti nel fuoco della tua carità: rendici solidali a Cristo e ai fratelli. Ti preghiamo:
O Dio che ti commuovi per il tuo popolo: assisti chi nasce e chi muore, illumina chi ha perso ogni ideale, conforta chi è abbattuto, insegna a tutti la tua verità. Ti preghiamo:
Signore Dio nostro, che, in tempi di grandi trasformazioni culturali e sociali, guidasti il cammino della tua Chiesa, affidandola al sicuro magistero, all'infaticabile zelo apostolico ed alla fervida carità del tuo servo il Beato Pio IX, papa, ti chiediamo umilmente, per l'intercessione della Vergine Santa che egli proclamò Immacolata, di confermare la nostra fede, di alimentare la nostra speranza e di rinvigorire la nostra carità. Amen.
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LITURGIA DELLE ORE - Volume III
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Prima Lettura
Dalla seconda lettera ai Tessalonicesi di san Paolo, apostolo (3, 1-18)
Esortazione e consigli
Seconda Lettura
Dai «Discorsi» di sant'Agostino, vescovo (Disc. Guelf. 32 sulla consacrazione episcopale; PLS 2, 639-640)
Soffri per le mie pecorelle
Sabato della IV settimana, ufficio della feria del tempo ordinario (fino all'Ora Nona); Primi Vespri della V Domenica del tempo ordinario, antifona al Magnificat anno A.
Impegno di vita
Verificherò se non sia il caso di diminuire la quantità dei miei impegni, per curarne di più la qualità e la dimensione umana?
INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO
Perché i pastori della Chiesa, sull'esempio del Beato Pio IX, papa, abbiano un atteggiamento paterno per stimolare i fedeli all'impegno e insieme li sostengano nella loro debolezza.
MESSAGGIO DEL GIORNO
Forse anche noi, come nel caso evangelico, ci sarà l'impossibilità di trovare il tempo per ricrearsi in un clima di riposo sereno attorno a Gesù, in disparte; ma se dimentichiamo questo anelito, vaghiamo persi. Luciano Sanvito

Sabato 7 Febbraio 2026
Il Santo Padre Leone XIV riceve questa mattina in Udienza:
- S. E. Mons. Filippo Iannone, O. Carm., Prefetto del Dicastero per i Vescovi;
- S. E. Mons. Thibault Verny, Presidente della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori; con S. E. Mons. Luis Manuel Alì Herrera, Segretario.

Sabato 7 Febbraio 2026
- Il Vescovo Guglielmo inizia la Visita Pastorale nelle Parrocchie San Nicolò di Bari e Sant'Ippolito in Patti; questo il programma odierno:
Ore 17.15: Accoglienza in piazza Lugi Sturzo;
Ore 18.00: Celebrazione Eucaristica di apertura nella Chiesa di San Nicola;
Ore 19.00: Incontro con il Consiglio Pastorale e con il Consiglio degli affari economici.
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Oggi, 6 Febbraio, la Chiesa celebra la memoria di San Paolo Miki e Compagni, martiri |
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Scritto da Giancarlo D'Amico
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Venerdì 06 Febbraio 2026 07:20 |
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Paolo Miki nato a Kyoto nel 1556 in una famiglia benestante e battezzato a cinque anni, Paolo Miki entra in un collegio della Compagnia di Gesù e a 22 anni è novizio, il primo religioso cattolico giapponese. Diventa un esperto della religiosità orientale e viene destinato, con successo, alla predicazione, che comporta il dialogo con dotti buddhisti. Il cristianesimo è penetrato in Giappone nel 1549 con Francesco Saverio. Paolo Miki vive anni fecondi, percorrendo continuamente il Paese. Nel 1582-84 c'è la prima visita a Roma di una delegazione giapponese, autorizzata dallo Shogun Hideyoshi. Ma proprio Hideyoshi capovolge la politica verso i cristiani, diventando da tollerante a persecutore. Arrestato nel dicembre 1596 a Osaka, Paolo Miki trova in carcere tre gesuiti e sei francescani missionari, con 17 giapponesi terziari di San Francesco. E insieme a tutti loro viene crocifisso su un'altura presso Nagasaki; era il 5 febbraio 1597.
Dal libro del Siracide 47, 2-13
Davide cantò inni a Dio con tutto il cuore, e amò colui che l'aveva creato.
Rit. Sia esaltato il Dio della mia salvezza. dal salmo 17
Dal Vangelo secondo Marco 6, 14-29
Quel Giovanni che io ho fatto decapitare, è risorto.

È tormentato, Erode, roso dai sensi di colpa. Pensava di avere risolto la questione di Giovanni uccidendolo. Certo, non era stato elegante ciò che era successo e il re pavido aveva ampiamente dimostrato alla sua corte di essere un debole e un impulsivo. Ma teneva molto alla sua immagine e la sua amante aveva abilmente manipolato la sua fragile volontà usando l'avvenente bellezza di sua figlia. Che squallore! Che brutti rapporti fra le persone! Che piccineria! Eppure, dopo qualche tempo, Erode è ancora lì che si tormenta. Il fantasma del Battista abita i suoi sonni, la coscienza gli rimorde, non sa darsi pace. Ma ormai è troppo tardi. Non si torna indietro. E l'omicidio di un innocente (e di quanti altri!), di un santo, di un profeta, è irreversibile. Così Erode è ricordato come un assassino senza scrupoli nei secoli e la sua memoria è per sempre legata alla sua debolezza. Severo ammonimento, per noi oggi: vigiliamo su noi stessi, sulle nostre azioni. Coltiviamo le virtù e ciò che di bene portiamo nei nostri cuori perché non succeda di compiere gesti irreversibili di cui un giorno provare rimorso...
Dio è buono e si fa trovare da chi lo cerca. Confortati dalla certezza che Cristo Signore è lo stesso ieri oggi e sempre, lasciamoci condurre da lui nel domandare al Padre le cose di cui abbiamo bisogno, e diciamo: Dio di Gesù Cristo, ascoltaci!
Perché la Chiesa, testimoniando la verità del vangelo, sappia dialogare serenamente con tutti gli uomini. Preghiamo:
Perché i cristiani che soffrono per la persecuzione o la negazione dei loro diritti, guardino a Cristo crocifisso, vittoria sul peccato e sulla morte. Preghiamo:
Perché i responsabili della vita pubblica operino nella verità, nella giustizia e nel rispetto di ogni persona. Preghiamo:
Perché teologi, catechisti e quanti hanno il compito di diffondere la parola di Dio, irradino la luce della verità con la dottrina e con la vita. Preghiamo:
Perché coloro che si interrogano sul destino dell'uomo, trovino risposta nel messaggio del vangelo e nell'atteggiamento misericordioso dei cristiani. Preghiamo:
O Dio, forza dei martiri, che hai chiamato alla gloria eterna san Paolo Miki e i suoi compagni attraverso il martirio della croce, concedi anche a noi per loro intercessione di testimoniare in vita e in morte la fede del nostro Battesimo.
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LITURGIA DELLE ORE - Volume III
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Prima Lettura
Dalla seconda lettera ai Tessalonicesi di san Paolo apostolo (2, 1-17)
Il giorno del Signore
Seconda Lettura
Dalla «Storia del martirio dei santi Paolo Miki e compagni» scritta da un autore contemporaneo (Cap. 14, 109-110; Acta Sanctorum Febr. 1, 769)
Sarete miei testimoni
Venerdì della IV settimana, ufficio della memoria dal Comune di più martiri.
Impegno di vita
Giovanni il Battista ha il coraggio di denunciare ciò che è male agli occhi di Dio, anche a costo di mettere a rischio la sua vita. Quante volte, invece, mi capita di far finta di non vedere o di tacere per paura! Oggi, con verità e con carità, cercherò di far "sentire" la mia voce.
INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO
Perchè quanti hanno responsabilità di governo si adoperino con decisione a rimuovere le cause della tratta delle persone, una piaga indegna di una società civile e ognuno di noi si senta impegnato ad essere voce di questi nostri fratelli e sorelle, umiliati nella loro dignità.
MESSAGGIO DEL GIORNO
Che la Chiesa, nel Giappone del nostro tempo, con tutte le sue difficoltà e promesse, si senta chiamata ad ascoltare ogni giorno il messaggio proclamato da San Paolo Miki dalla sua croce, e a condividere con tutti gli uomini e le donne la gioia e la bellezza del Vangelo che è Via, Verità e Vita (cfr Gv 14,6). Che possiamo ogni giorno liberarci da tutto ciò che ci è di peso e ci impedisce di camminare con umiltà, libertà, parresia e carità. (dal discorso tenuto da Papa Francesco a Nagasaki il 24 novembre 2019 davanti al Monumento dei Martiri giapponesi)

Venerdì 6 Febbraio 2026
Il Santo Padre Leone XIV riceve questa mattina in Udienza:
- Em.mo Card. Luis Antonio G. Tagle, Pro-Prefetto del Dicastero per l'Evangelizzazione (Sezione per la Prima Evangelizzazione e le Nuove Chiese Particolari);
- Delegazione di "Courage International";
- Monsignor Marco Sprizzi, Presidente dell'Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica;
- S.E. la Signora Myla Grace Ragenia Catalbas Macahilig, Ambasciatore delle Filippine, in visita di congedo;
- Partecipanti alla Plenaria del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita;
- Em.mo Card. Robert Walter McElroy, Arcivescovo di Washington (Stati Uniti d'America).

Venerdì 6 Febbraio 2026
- Il Vescovo Guglielmo partecipa a Napoli all'incontro residenziale di formazione con il giovane Clero della diocesi di Patti.
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