NOTIZIE DI ATTUALITA'
Oggi, 18 Luglio, la Chiesa ricorda San Federico, vescovo PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Sabato 18 Luglio 2026 07:34

La Vita di Federico, scritta da Otberto nel sec. XI, circa due secoli, cioè, dopo la sua morte, è priva di valore: "Fide minime digna", la giudicano i Bollandisti nel Commento al Martirologio Romano. Di certo si sa che intervenne al concilio di Magonza dell'829. Fu ricordato poi in una carta del 26 dicembre 833, e nella Vita di s. Odulfo, da lui mandato ad evangelizzare i Frisoni. Rabano Mauro gli dedicò, nell'834, il suo commento al libro di Giosuè e scrisse un carme in suo onore. Stando alla Vita, sarebbe nato verso il 781 da famiglia probabilmente di origine inglese, non è chiaro se in Inghilterra o in Frisia. Eletto vescovo di Utrecht dopo la morte di Ricfredo, tra 1'825 e 1'828, grazie anche all'appoggio dell'imperatore Lotario, lottò contro il paganesimo, risorto in Frisia dopo l'invasione Normanna, e contro l'uso dei matrimoni incestuosi. Avendo rimproverato l'imperatore Ludovico il Pio per aver sposato, vivente ancora la prima moglie Irmingarda, Giuditta, sarebbe stato da questa fatto assassinare il 18 luglio 838. Altri però attribuiscono l'assassinio del santo ad un nobile dell'isola di Walcheren da lui rimproverato.


 

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Prima lettura

Dal libro del profeta Michea        2, 1-5

Sono avidi di campi e li usurpano, di case e se le prendono.

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Salmo responsoriale

Rit. Non dimenticare i poveri, Signore!        dal salmo 9

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo             12, 14-21
 

Impose loro di non divulgarlo, perché si compisse ciò che era stato detto.  

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Meditiamo insieme


La disputa sul sabato, a sentire Matteo, è la goccia che fa traboccare il vaso: i farisei, i devoti del tempo, i pretoriani della fede, i pii di Israele, i migliori, decidono di far uccidere Gesù. Non è possibile convincere il Nazareno dell'enormità delle proprie affermazioni: tanto vale ucciderlo. E Gesù che fa? Fugge preoccupato di tanto astio? Organizza una qualche protesta e difesa? No, macché. Si lascia commuovere dalla sofferenza delle persone e guarisce tutti, come precisa il pubblicano divenuto discepolo. Raccomanda solo di tacere le guarigioni per non gettare benzina sul fuoco... Che tenerezza, che compassione! Gesù non vede il pericolo, non pensa a difendersi, vuole più bene alle persone che alle proprie ragioni. La folla, stupita da tanto altruismo, commossa da tanta generosità, pensa subito alle profezie che si realizzano, ai tempi messianici che si manifestano. Che stupore! Che compassione! Anche noi restiamo stupiti dal suo amore costruttivo e concreto! Diventiamo discepoli di questo Signore che si mette in gioco, che non bada ai pericoli che corre e alle critiche che lo sovrastano ma che mette la tenerezza di Dio al di sopra di tutto.
 

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Preghiamo insieme

Dio ci ha dato la grazia di essere tra quelli che seguono Gesù. Egli ci guarisce e ci dona la speranza. Per questo lo preghiamo per noi e per tutto il mondo, dicendo: Ascoltaci, o Signore.

Perché lo Spirito Santo operi fortemente nella sua Chiesa, rendendola annuncio di giustizia e di salvezza. Preghiamo:

Perché chi chiede e chi amministra la giustizia, sia capace di farlo con amore e comprensione verso tutti. Preghiamo:

Perché i sacerdoti che confessano sappiano far sentire ai peccatori la pazienza, la misericordia e l'amore del Padre. Preghiamo:

Perché i malati, mentre sperano dal Signore la guarigione, sappiano soffrire in unione con Gesù. Preghiamo:

Perché tutti noi, sacerdoti, religiosi e laici di questa comunità, non desideriamo mai il successo di essere tanti o bravi, ma di essere piccolo gruppo che spera tutto dal Signore. Preghiamo:
 
Signore, che chiami ogni uomo per solo dono del tuo amore, guardare oggi davanti a te come poveri, bisognosi di tutto, e donaci il tuo Spirito che ci fa comprendere ogni parola del tuo Figlio, il quale vive e regna nei secoli dei secoli.

LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dal secondo libro di Re     (2, 1-15)

Elia è rapito in cielo

Seconda Lettura

Dal trattato «Sui misteri» di sant'Ambrogio, vescovo   (Nn. 52-54. 58; SC 25 bis, 186-188. 190)

Questo sacramento che ricevi si compie con la parola di Cristo


Sabato della III settimana,  ufficio della feria del tempo ordinario (fino all'Ora Nona). Primi Vespri della XVI Domenica del tempo ordinario, antifona al Magnificat anno A.

 

Impegno di vita

Oggi sarò umile davanti alle cose della vita e attento a mettere in pratica la legge dell'amore.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO  

 

Perché nelle piccole e grandi cose della nostra giornata siamo attenti alla voce di Dio che chiama, pronti a rispondere "eccomi" con la nostra vita.

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO

 

La verità di Gesù e del suo messaggio passa attraverso la pazienza. La pazienza della verità rispetta le realtà umane, invadendole non con forza e prepotenza, ma con umiltà e nascondimento. Luciano Sanvito

  

 


 

Dal pomeriggio di domenica 5 luglio, il Santo Padre si trova nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, per un periodo di riposo, fino a lunedì 27 luglio. 

Durante questo periodo restano sospese tutte le Udienze generali, private e speciali.

Le Udienze generali riprenderanno mercoledì 5 agosto.

Nelle domeniche di luglio (19 e 26) l’Angelus sarà recitato dal Santo Padre in Piazza della Libertà a Castel Gandolfo.

 

 

 Sabato 18 Luglio 2026
 

- Alle ore 21, Papa Leone XIV partecipa nel cortile del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo al «Concerto in onore del Santo Padre Leone XIV», offerto dalla Diocesi suburbicaria di Albano.
L’iniziativa nasce per esprimere la gioia della Chiesa locale e della popolazione per il ritorno del Pontefice nel territorio. Il Papa sarà presente per accogliere questo dono di vicinanza e di affetto, pensato come un momento di autentica bellezza e di comunione.
«La ritrovata presenza del Santo Padre sul nostro territorio diocesano ha riempito di gioia la nostra Chiesa locale e la gente che lo abita», ha affermato il vescovo di Albano, monsignor Vincenzo Viva.



 

 

Sabato 20 Luglio 2024


NESSUN EVENTO DA SEGNALARE

Oggi, 17 Luglio, la Chiesa ricorda Sant'Alessio PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Venerdì 17 Luglio 2026 07:15

Fattosi povero, da patrizio qual era, Alessio trascorreva le notti sotto una scala sul colle romano dell’Aventino. In quel luogo Papa Onorio III gli dedicò nel 1217 una chiesa, scelta ancora oggi per molti matrimoni che si celebrano nell’Urbe. Ma quella della scala è soltanto una delle due tradizioni esistenti sul santo. Secondo quella siriaca, infatti, il giovane fuggì la sera delle nozze per recarsi a Edessa, dove visse da mendicante e morì. La variante greco-romana introduce il ritorno a Roma (raffigurato nelle pitture della chiesa inferiore della basilica San Clemente). Qui Alessio visse sempre da mendico e non venne riconosciuto dal padre. Fu Papa Innocenzo a scoprirne l’identità e a comunicarla ai genitori, che, straziati, si recarono al capezzale del figlio ormai morente. Una scena spesso raffigurata nell’arte. Della figura di Alessio si è impadronita anche la letteratura.


 

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Prima lettura

Dal libro del profeta Isaia        38,1-6.21-22.7-8

Ho udito la tua preghiera e ho visto le tue lacrime.

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Salmo responsoriale

Rit. Tu, Signore, hai preservato la mia vita dalla fossa della distruzione.        dal salmo Is 38, 10- 12.16  

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo             12, 1-8

 

Il Figlio dell’uomo è signore del sabato.
 

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Meditiamo insieme


Accade, lo sappiamo. La fede è affare del cuore, coinvolgimento totale, sorriso dell'anima, evento più simile all'innamoramento che alla dimostrazione scientifica. Eppure, è normale che accada, anche la più totale spontaneità diventa, col tempo, codifica, norma, regola. Anzi: è bene che sia così, è bene che non sia solo il sentimento a regolare la vita. Così l'amore della mamma verso il bambino diventa attenzione verso di lui, preoccupazione per la sua salute, fatica nel nutrirlo, nell'alzarsi con regolarità nel cuore della notte per sfamarlo. Eppure la tensione fra legge, regola e amore deve restare costante, deve essere una corda ben tesa, non scordando mai che la norma codifica un valore e non viceversa: nessuna norma suscita un valore. Gesù è sconcertato nel vedere una delle più belle norme dell'Alleanza, il rispetto del riposo del sabato, ridotto a rigida prassi che perde di vista il significato profondo del suggerimento, per diventare una fredda regola da rispettare. Ecco, amici, recuperiamo il valore profondo della regola di vita che ci diamo: la preghiera, la disciplina dell'onestà, il pensiero puro, siano un modo concreto e profondo di manifestare l'amore che portiamo nel cuore. La fede non è una morale, sviluppa una morale, propone una morale che scaturisce dall'incontro. Perché senza concretezza, l'amore diventa fragile e senza amore, la legge diventa insostenibile. 

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Preghiamo insieme

Gesù Cristo è la buona notizia, l'agnello che ci salva, il tempio del nostro incontro con Dio, la voce di ogni preghiera. Per lui e con lui ci rivolgiamo al Padre, dicendo: Donaci la tua vita, Signore.

Per la Chiesa tutta, perché irradi nel mondo la notizia e la gioia della pasqua, Cristo salvatore e liberatore. Preghiamo:

Per tutti i popoli che soffrono la fame e le migrazioni, perché il Signore ascolti il loro grido e aiuti noi a praticare la giustizia e la fratellanza. Preghiamo:

Per chi si sente oppresso da leggi ingiuste e miopi, perché trovi la forza e la dignità della coscienza illuminata dalla tua parola. Preghiamo:

Per chi soffre per la morte, la lontananza, il distacco dalle persone care, perché trovi conforto nella speranza cristiana e nell'amicizia delle nostre comunità. Preghiamo: 

Per la nostra comunità, perché celebri la domenica nella gratuità della lode al Signore e nella generosità verso i fratelli. Preghiamo:

Dio dei nostri padri, ogni giorno della nostra vita ci fai fare l'esperienza della tua fedeltà. Apri i nostri cuori all'azione dello Spirito, perché diventiamo tuoi veri figli, per l'amore, la misericordia e la salvezza del tuo Figlio Gesù che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.
 

LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dal secondo libro delle Cronache     (20, 1-9. 13-24)

Il grande aiuto offerto da Dio a Giosafat, il re fedele

Seconda Lettura

Dal trattato «Sui misteri» di sant'Ambrogio, vescovo
   (Nn. 43, 47. 49; SC 25 bis, 178-180. 182)

Sull'Eucaristia ai neofiti


Venerdì della III settimana, ufficio della feria del tempo ordinario.

 

Impegno di vita

Oggi mi chiedo: cerco davvero il Signore e sono responsabile del bene di chi mi sta intorno? Sono mosso dall'amore o da vanagloria, calcolo egoistico insabbiato in formalismi senz'anima? La carità è il distintivo del cristiano: esprimerò questa verità con un gesto visibile.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO  

 

Perchè nella Chiesa non manchino mai profeti dalla parola schietta e forte, come Cristo, annunciatori instancabili e coraggiosi della verità.

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO

 

Non è adatto alla vita cristiana chi cerca giustizia contro qualcuno; Cristo non ha insegnato questo. Porta con amore le pene degli infermi; piangi sui peccati dell'uomo; tripudia del pentimento del peccatore. Non accusare nessuno. Stendi il tuo mantello sull'uomo che cade e coprilo perché nessuno lo veda. Isacco di Ninive

  

 


 

Dal pomeriggio di domenica 5 luglio, il Santo Padre si trova nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, per un periodo di riposo, fino a lunedì 27 luglio. 

Durante questo periodo restano sospese tutte le Udienze generali, private e speciali.

Le Udienze generali riprenderanno mercoledì 5 agosto.

Nelle domeniche di luglio (19 e 26) l’Angelus sarà recitato dal Santo Padre in Piazza della Libertà a Castel Gandolfo.

 

 

 


 

 

Venerdì 17 Luglio 2026


- Alle ore 19 il Vescovo Guglielmo presiede l'Eucaristia nella Chiesa di San Leonardo di Gioiosa Marea in occasione del 60° anniversario di Sacerdozio di Don Tindaro Lembo, parroco.

Oggi, 16 Luglio, la Chiesa celebra la memoria della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Giovedì 16 Luglio 2026 07:19

Il primo profeta d'Israele, Elia (IX sec. a.C.), dimorando sul Monte Carmelo, ebbe la visione della venuta della Vergine, che si alzava come una piccola nube dalla terra verso il monte, portando la pioggia e salvando Israele dalla siccità. In quella immagine tutti i mistici cristiani e gli esegeti hanno sempre visto la Vergine Maria, che portando in sé il Verbo divino, ha dato la vita e la fecondità al mondo. Un gruppo di eremiti, «Fratelli della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo», costituitrono una cappella dedicata alla Vergine sul Monte Carmelo. I monaci carmelitani fondarono, inoltre, dei monasteri in Occidente. Il 16 luglio del 1251 la Vergine, circondata da angeli e con il Bambino in braccio, apparve al primo Padre generale dell'Ordine, beato Simone Stock, al quale diede lo «scapolare» col «privilegio sabatino», ossia la promessa della salvezza dall'inferno, per coloro che lo indossano e la liberazione dalle pene del Purgatorio il sabato seguente alla loro morte. 

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Prima lettura

Dal libro del profeta Isaia        26,7-9.12.16-19

Svegliatevi ed esultate voi che giacete nella polvere.

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Salmo responsoriale

Rit. il Signore dal cielo ha guardato la terra.           dal salmo 101 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo             11, 28-30

Io sono mite e umile di cuore.
 

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Meditiamo insieme

Andiamo a lui, noi tutti che siamo affaticati e oppressi, ed egli ci ristorerà. In questa rovente estate, il Signore ci invita a passare le vacanze da lui, a prenderci qualche giorno di ferie per ritemprarci, per andare all'essenziale. Ma non abbiate paura: Gesù non propone nessun luogo esclusivo, o club vacanze. Se passerete luglio rinchiusi in casa perché ammalati, o soli, o anziani, o se la crisi ha fatto decidere alla vostra famiglia di tagliare i costi per pagare il mutuo e vagare per la grande città in cerca di un negozio, va bene lo stesso. Le vacanze che il Signore propone sono vacanze dell'anima, che si possono fare benissimo anche in camera propria. Il Signore ci ama, gli stiamo a cuore, è preoccupato per gli apostoli, stanchi, e per noi. Andiamo a lui, affidiamogli ogni peso, facciamo cambio. Diamogli le nostre ansie, le nostre delusioni, i nostri dolori, ed egli ci darà il suo giogo, che è la costante preoccupazione per ogni pecora smarrita, il desiderio intimo e profondo di salvezza per ogni uomo. Noi, poveri, che sperimentiamo la tenerezza del Padre, che abbiamo assaporato la compassione di Dio, siamo invitati a dimorare con il Signore, l'unico che può colmare il nostro cuore.

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Preghiamo insieme


Nella memoria di Maria santissima, Madre del Carmelo, invochiamo Dio nostro Padre affinché per l'intercessione della Madonna spanda sull'umanità copiose grazie. Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, Signore.  
 
Per la Santa Chiesa di Dio, che in Maria contempla la sua Madre e il suo modello, perché da lei apprenda ad ascoltare la divina Parola e a proclamarla agli uomini, preghiamo.
 
Per quelli che invocano Maria Madre e Patrona, perché trovino in lei rifugio nelle avversità e sprone alla vita cristiana, preghiamo. 
 
Per l'Ordine carmelitano, perché nella ricorrenza odierna approfondisca il significato della sua vocazione di testimonianza di preghiera e santità di vita, preghiamo. 
 
Per tutti quelli che portano lo scapolare come segno di consacrazione e di speranza, perché imparino a imitare le virtù della Madonna e diano con le opere un'autentica testimonianza evangelica, preghiamo.  

O Signore, ascolta la preghiera della tua Chiesa, e per l’intercessione della Vergine Maria, Madre del Carmelo, concedici quanto ti abbiamo chiesto. Per Cristo nostro Signore.

LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dal primo libro dei Re     (22, 1-9. 15-23. 29. 34-38)

Il disegno di Dio si manifesta su Acab, l'empio re

Seconda Lettura

Dai  «Discorsi», di san Leone Magno, papa    (Disc. 1 per il Natale del Signore, 2, 3; PL 54, 191-192)

Maria concepì prima nella mente che nel corpo 


Giovedì della III settimana, ufficio della memoria dal Comune della B.V. Maria; antifone proprie al Benedictus e al Magnificat.

 

Impegno di vita

Oggi prendendo come esempio Maria, sarò umile davanti alle cose della vita e attento a mettere in pratica la legge dell'amore.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO  

 

Per tutti quelli che invocano Maria, Madre del Carmelo, perché liberati dai pericoli spirituali e materiali giungano a Cristo, Salvatore dell'umanità

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO

 

È veramente giusto renderti grazie, è bello cantare la tua gloria Padre Santo, Dio onnipotente ed eterno: noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti glorifichiamo nella memoria della Vergine Maria, madre del Carmelo. Umile ancella accolse la tua parola e la custodì nel suo cuore, mirabilmente unita al mistero della redenzione, perseverò con gli Apostoli in preghiera nell'attesa dello Spirito Santo.
Madre spirituale di tutti gli uomini veglia con amore sulla moltitudine dei figli e risplende, segno di consolazione e di sicura speranza, sul nostro cammino verso il Monte della sua Gloria. In lei come una perfetta immagine, noi vediamo realizzato quello che desideriamo e speriamo d'essere nella Chiesa.
dal Prefazio della Beata Vergine Maria del Carmelo

  

 


 

Dal pomeriggio di domenica 5 luglio, il Santo Padre si trova nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, per un periodo di riposo, fino a lunedì 27 luglio. 

Durante questo periodo restano sospese tutte le Udienze generali, private e speciali.

Le Udienze generali riprenderanno mercoledì 5 agosto.

Nelle domeniche di luglio (19 e 26) l’Angelus sarà recitato dal Santo Padre in Piazza della Libertà a Castel Gandolfo.

 


 

 

 

Giovedì 16 Luglio 2026


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Oggi, 15 Luglio, la Chiesa celebra la memoria di San Bonventura, vescovo e dottore PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Mercoledì 15 Luglio 2026 07:09

Giovanni Fidanza nacque a Bagnoregio (Viterbo) nel 1218. Bambino fu guarito da san Francesco, che avrebbe esclamato: « Oh bona ventura ». Gli rimase per nome ed egli fu davvero una «buona ventura» per la Chiesa. Studiò a Parigi e durante il suo soggiorno in Francia, entrò nell'Ordine dei Frati Minori. Insegnò teologia all'università di Parigi e formò intorno a sé una reputatissima scuola. Nel 1257 venne eletto generale dell'Ordine francescano, carica che mantenne per diciassette anni con impegno al punto da essere definito secondo fondatore dell'Ordine. Scrisse numerose opere di carattere teologico e mistico ed importante fu la «Legenda maior», biografia ufficiale di San Francesco, a cui si ispirò Giotto per il ciclo delle Storie di San Francesco. Fu nominato vescovo di Albano e cardinale. Partecipò al II Concilio di Lione che, grazie anche al suo contributo, segnò un riavvicinamento fra Chiesa latina e Chiesa greca. Proprio durante il Concilio, morì a Lione, il 15 luglio 1274. Il futuro papa Innocenzo V celebrò le esequie del Cardinale Bonaventura, e venne inumato nella chiesa francescana di Lione. Nel 1434 la salma venne traslata in una nuova chiesa, dedicata a San Francesco d’Assisi; la tomba venne aperta e la sua testa venne trovata in perfetto stato di conservazione: questo fatto ne facilitò la canonizzazione, che avvenne ad opera del papa francescano Sisto IV, il 14 aprile 1482; mentre il 14 maggio 1588 venne insignito del titolo di dottore della Chiesa, da papa Sisto V. Il 14 marzo 1490, a seguito della ricognizione del corpo del santo a Lione, venne estratto il braccio destro, per donarlo alla sua città d’origine Bagnoregio, e nel 1491, fu collocata nella concattedrale di San Nicola. Oggi, pertanto, il santo braccio di san Bonaventura è l’unica reliquia al mondo, dopo la profanazione del suo sepolcro e la dispersione dei suoi resti eseguita dagli Ugonotti nel 1562. 

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Prima lettura

Dal libro del profeta Isaia        7, 1-9

Può forse vantarsi la scure contro chi se ne serve per tagliare?

 

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Salmo responsoriale

Rit.   Il Signore non respinge il suo popolo.           dal salmo 93   

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo           11, 25-27

Hai nascosto queste cose ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli.
 

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Meditiamo insieme

 

 

Gesù resta stupito del Padre, della sua logica, ne tesse le lodi, ne è stupito e meravigliato. La sua predicazione, contrariamente ad ogni attesa, viene accolta dai piccoli e dai deboli, dagli ignoranti e dai disprezzati, mentre i sapienti e i dottori della Legge, dall'alto della loro conoscenza, non accolgono la sua parola. Che mistero! Gesù si stupisce, resta spiazzato dal Padre, come se in lui non abitasse pienamente la presenza di Dio! Ma, come due amanti che sanno tutto l'uno dell'altro, che condividono ogni pensiero, ogni sensazione, ogni battito d'ali, eppure sanno stupirsi con un gesto di generosità, con una parola inattesa, con un sorriso, così la Trinità riesce a suscitare stupore, sì che il Padre sorprende il Figlio. Gesù resta stupito dalla logica di Dio: se nel mondo vincono i forti, gli arroganti, i sapienti, se il potere è dato a chi ha i mezzi e la cultura, se chi ha sa, chi osa vince, nel Regno, invece, accade il contrario. Ai poveri è annunciato il Regno, i semplici vedono Dio, coloro che - nudi - si aprono all'accoglienza incontrano il Padre. Che grande, la logica di Dio, allora come oggi! Animo, cercatori di Dio che iniziate la giornata, facciamo anche noi i complimenti al Padre per la sua assoluta e totale anarchia, per la splendida illogica che ha raggiunto anche noi, noi poveri, noi insipienti, noi peccatori, noi fragili, perciò amati.

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Preghiamo insieme


Gesù è la rivelazione di Dio. Avviciniamoci a lui con cuore di bambini per scoprire l'amore del Padre. Diciamo insieme: Cambia il cuore del tuo popolo, Signore.

Perché il Papa, i vescovi, i sacerdoti siano piccoli, poveri e ultimi, davanti al Signore e davanti al loro popolo, per saper rivelare la salvezza di Dio. Preghiamo:
 
Perché gli uomini della politica si adoperino particolarmente a favore dei poveri e degli emarginati. Preghiamo:
 
Perché i carcerati sentano accanto il Signore che libera ogni uomo, e trovino nella società il rispetto e la solidarietà. Preghiamo:
 
Perché sappiamo pregare e sentire Dio presente nel nostro cuore come il fuoco misterioso che ci dà la vita. Preghiamo:   

Dio onnipotente, guarda a noi tuoi fedeli riuniti nel ricordo della nascita al cielo del vescovo san Bonaventura, e fa’ che siamo illuminati dalla sua sapienza e stimolati dal suo serafico ardore. 

LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dal primo libro dei Re     (21, 1-21. 27-29)

Elia, il difensore della giustizia verso i poveri

Seconda Lettura

Dall'opuscolo «Itinerario della mente a Dio» di san Bonaventura, vescovo   (Cap. 7,1.2.4.6; Opera omnia, 5,312-313)

La mistica sapienza rivelata mediante lo Spirito Santo


Mercoledì della III settimana, ufficio della memoria dal Comune dei dottori della Chiesa.

 

Impegno di vita

Durante la giornata cercherò di parlare con qualcuno dell'amore che Dio nutre per ogni creatura.


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

 

Perché nelle piccole e grandi cose della nostra giornata siamo attenti alla voce di Dio che chiama, pronti a rispondere "eccomi" con la nostra vita.

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO  

Perché Dio è presente nel mondo nei piccoli e nella piccolezza? Perché questa è la sua identità nella storia. Se cerchi Dio, lo troverai nei piccoli, non nei grandi secondo il mondo. Se cerchi Dio, lo troverai nelle realtà piccole, non nelle grandezze umane e terrene. Luciano Sanvito

 

 


 

Dal pomeriggio di domenica 5 luglio, il Santo Padre si trova nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, per un periodo di riposo, fino a lunedì 27 luglio. 

Durante questo periodo restano sospese tutte le Udienze generali, private e speciali.

Le Udienze generali riprenderanno mercoledì 5 agosto.

Nelle domeniche di luglio (19 e 26) l’Angelus sarà recitato dal Santo Padre in Piazza della Libertà a Castel Gandolfo.

  

 

Mercoledì 15 Luglio 2026


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Oggi, 14 Luglio, la Chiesa celebra la memoria di San Camillo de Lellis, patrono dei malati PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Martedì 14 Luglio 2026 07:35


Di nobile famiglia, nato a Bucchianico, nelle vicinanze di Chieti, il 25 maggio 1550, Camillo de Lellis fu soldato di ventura. Persi i suoi averi al gioco, si mise al servizio dei Cappuccini di Manfredonia. Convertitosi ed entrato nell'Ordine, per curare una piaga riapertasi tornò a Roma nell'ospedale di San Giacomo degli Incurabili, dove si dedicò soprattutto ai malati. Si consacrò a Cristo Crocifisso, riprese gli studi al Collegio Romano e, divenuto sacerdote nel 1584, fondò la «Compagnia dei ministri degli infermi». L'ordine dei Camilliani si distinse da altri per lo spirito della sua opera legata alla carità misericordiosa e per l'abito caratterizzato dalla croce rossa di stoffa sul petto. De Lellis pose attenzione unicamente malati, ponendo le basi per la figura dell'infermiere e del cappellano quali li vediamo oggi. Morì a Roma il 14 luglio 1614 e venne canonizzato nel 1746.


 

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Prima lettura

Dal libro del profeta Isaia        7, 1-9

Se non crederete, non resterete saldi.

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Salmo responsoriale

Rit. Dio ha fondato la sua città per sempre.           dal salmo 47

 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo             11, 20-24


Nel giorno del giudizio, Tiro e Sidòne e la terra di Sòdoma saranno trattate meno duramente di voi.

 

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Meditiamo insieme

 

Corazim, Betsaida, non accolgono la Parola del Maestro, il suo invito a conversione. Talmente certe della propria elezione e della propria salvezza, le città di Israele guardano agli stranieri con sufficienza, ostentano sicurezza, reclamano salvezza assicurata. Come dar loro torto? Da pochi decenni Gerusalemme, col suo nuovo e luccicante tempio, è tornata ad essere la grande città conosciuta sin dai tempi di Salomone. Una ricostituita classe sacerdotale ha rimesso in piedi un'intera nazione: tutto ruota intorno al pellegrinaggio al tempio? Gli inviti alla conversione di questo sconosciuto e marginale falegname di Nazareth non scuotono molto le coscienze. E Gesù, turbato, scuote e profetizza: le pagane città di Tiro e Sidone si sarebbero certamente convertite alla predicazione del Galileo. Guai a noi quando siamo certi della nostra salvezza! Guai, se la nostra Chiesa perde lo smalto della profezia e si adagia sulle proprie conquiste! Guai, se pensiamo di essere esenti da conversione, se guardiamo gli altri dall'alto in basso, convinti di essere, se non migliori, almeno non peggiori di coloro che non credono! Lasciamoci ancora scuotere da questa parola caustica ed efficace.

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Preghiamo insieme


Il Signore ci ha chiamati ad essere sale della terra e luce del mondo, testimoniando la nostra fede e la certezza che Dio opera in ogni evento della nostra vita. Preghiamo insieme e diciamo:
Ascoltaci, o Signore.

Perché il Papa Leone XIV, i patriarchi e i vescovi annuncino con gioia a tutto il mondo la salvezza di Cristo e le meraviglie che ha fatto per noi. Preghiamo: 

Perché tutti quelli che lavorano nella politica internazionale ricerchino, nelle alleanze e negli accordi, soprattutto la giustizia e la pace. Preghiamo: 

Perché tutti i cristiani sappiano vedere gli eventi della loro vita con gli occhi della fede, e siano testimoni di speranza. Preghiamo: 

Perché la fede che abbiamo ricevuto non divenga ostacolo al dialogo e all'accoglienza del nostro prossimo. Preghiamo: 

Perché il miracolo dell'Eucaristia che celebriamo ci apra alla bontà e alla misericordia del Padre. Preghiamo:

Dio onnipotente, accogli con bontà la nostra preghiera e, per intercessione di san Camillo, concedi a noi di vivere nella tua carità e di compiere ciò che a te piace. Per Cristo nostro Signore. Amen.

LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dal primo libro dei Re     (19, 1-9a. 11-21)

Il Signore si manifesta a Elia

Seconda Lettura

Dalla «Vita di san Camillo», scritta da un suo compagno   (Ed. S. Cicatelli, Vita del P. Camillo de Lellis, Viterbo, 1615)

Servire il Signore nei fratelli

Martedì della III settimana, ufficio della memoria dal Comune dei santi della carità.

 

 

Impegno di vita

Durante questa giornata, sull'esempio di San Camillo, dedicherò un momento speciale di preghiera per tutte le persone che soffrono, affinchè il Signore porti la pace ai loro cuori.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO  

 

Perchè tutte le forme di assistenza ai sofferenti, sull'esempio di san Camillo, siano compiute con spirito di partecipazione nel rispetto dei diritti della persona umana.

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO  

 

L'annuncio del Vangelo, purtroppo, non sempre è bene accolto. Lo sa bene Gesù che vede crescere intorno a sé ostilità e rifiuto! Perciò si preoccupa di avvertire i suoi discepoli e noi della difficoltà dell'impresa. Pur annunciando la strada verso la felicità con parole di perdono e di pace, spesso i cristiani incontrano resistenze e persecuzione. Perciò ci è chiesta la prudenza e l'astuzia che ci permettono di saper riconoscere coloro che non hanno nessuna intenzione di accogliere il Vangelo ma che, invece, tendono tranelli.  Paolo Curtaz

 

 

  

 


 

Dal pomeriggio di domenica 5 luglio, il Santo Padre si trova nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, per un periodo di riposo, fino a lunedì 27 luglio.  

 

Durante questo periodo restano sospese tutte le Udienze generali, private e speciali.

 

 

 

 

Le Udienze generali riprenderanno mercoledì 5 agosto.

Nelle domeniche di luglio (19 e 26) l’Angelus sarà recitato dal Santo Padre in Piazza della Libertà a Castel Gandolfo.

 


 

 

Martedì 14 Luglio 2026


 

 

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