NOTIZIE DI ATTUALITA'
Oggi, 26 Aprile, la Chiesa celebra la Quarta Domenica di Pasqua e Giornata Mondiale di preghiera per le Vocazioni PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Domenica 26 Aprile 2026 07:30

La quarta Domenica di Pasqua è detta del Buon Pastore, sia perché ci viene proposto il testo del Vangelo che ci parla di Gesù Cristo, buon pastore e sia perché nel contesto della Pasqua siamo tutti invitati a pregare il Buon pastore che mandi alla sua chiesa pastori buoni, generosi e santi, che vadano alla ricerca della pecorella smarrita e si assumano tutte le responsabilità in ordine al loro ministero a servizio delle anime, della comunità dei credenti e della stessa umanità. Oggi siamo invitati a pregare particolarmente per le vocazioni alla vita sacerdotale, religiosa e missionaria. Dobbiamo avere a cuore questa preghiera, perché il Signore faccia dono alla sua Chiesa di tanti santi e zelanti sacerdoti e religiosi. L'opera del buon pastore deve essere un'opera di risanamento morale, mediante l'annuncio della passione, morte e risurrezione di Cristo. Ma il buon pastore che non dà il buon esempio è meglio per lui non dire cose se poi non le mette in pratica. Papa Francesco nei suoi numerosi discorsi si questo tema ha sollecitato un impegno più ampio dei sacerdoti che devono sentire l'odore delle pecore, piuttosto che allontanarsi da esse e non curarle per nulla, impegnati come sono in cose futili e insignificanti per delle persone che hanno deciso liberamente di donarsi a Dio con tutto il cuore, la mente, le energie e per sempre. Si celebra oggi la 63ª Giornata Mondiale di preghiera per le Vocazioni sul tema: «Aspirate alla santità, ovunque siate». Guidati e custoditi da Gesù Risorto - scrive Papa leone nel suo Messaggio - , celebriamo nella IV domenica di Pasqua, detta “domenica del buon Pastore”, la LXIII Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni. È un’occasione di grazia in cui condividere alcune riflessioni sulla dimensione interiore della vocazione, intesa come scoperta del dono gratuito di Dio che sboccia nel profondo del cuore di ciascuno di noi. Percorriamo allora insieme la via di una vita veramente bella, che il Pastore ci indica!” (...) "Cari fratelli e sorelle, carissimi giovani, vi incoraggio a coltivare la vostra relazione personale con Dio attraverso la preghiera quotidiana e la meditazione della Parola. Fermatevi, ascoltate, affidatevi: in questo modo, il dono della vostra vocazione maturerà, vi renderà felici e porterà frutti abbondanti per la Chiesa e per il mondo. La Vergine Maria, modello di accoglienza interiore del dono divino e maestra dell’ascolto orante, vi accompagni sempre in questo cammino!".

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Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli         2,14.36-41

Dio lo ha costituito Signore e Cristo.

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Salmo responsoriale

Rit. Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.           dal salmo 22

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Seconda lettura

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo         2, 20-25

Siete tornati al pastore delle vostre anime. 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              10, 1-10

Io sono la porta delle pecore.

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Meditiamo insieme



Il Vangelo contiene la risposta alla fame di vita che tutti ci portiamo dentro e che ci incalza.
Il primo gesto che caratterizza il pastore bello, datore di vita, è quello di entrare nel recinto delle pecore, chiamare ciascuna per nome (Gesù usa qui una metafora eccessiva, illogica, impossibile per un pastore "normale", ma il gesto sottolinea il di più, l'amore esagerato del Signore) e poi di condurle fuori.
Gesù porta le sue pecore fuori dal recinto, un luogo che dà sicurezza ma che al tempo stesso toglie libertà. Non le porta da un recinto ad un altro, dalle istituzioni del vecchio Israele a nuovi schemi migliori. No, egli è il pastore degli spazi aperti, quello che lui avvia è un processo di liberazione interminabile, una immensa migrazione verso la vita. Per due volte assicura: «io sono la porta», la soglia sempre spalancata, che nessuno richiuderà più, più forte di tutte le prigioni (entrerà e uscirà e troverà...), accesso a una terra dove scorrono latte e miele, latte di giustizia e innocenza, miele di libertà. Più vita.
La seconda caratteristica del pastore autentico è quella di camminare davanti alle pecore. Non abbiamo un pastore di retroguardie, ma una guida che apre cammini e inventa strade. Non un pastore che grida o minaccia per farsi seguire, ma uno che precede e convince, con il suo andare sicuro, davanti a tutti, a prendere in faccia il sole e il vento, pastore di futuro che mi assicura: tu, con me appartieni ad un sistema aperto e creativo, non a un vecchio recinto finito, bloccato, dove soltanto obbedire. Vivere è appartenere al futuro: lo tiene aperto lui, il pastore innamorato, «il solo pastore che per i cieli ci fa camminare».

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Preghiamo insieme


Gesù, il buon Pastore, passa lungo le strade della nostra vita, ci vede immersi nelle nostre attività, con i nostri desideri e i nostri bisogni, continua a rivolgerci la sua parola, ci chiama a realizzare la nostra vita con Lui, il solo capace di appagare la nostra sete di speranza. Grati per questo dono, rivolgiamo la nostra preghiera a Dio Padre e diciamo insieme:  

Donaci la tua vita in abbondanza, Pastore divino. 

Perché la Chiesa, accogliendo la chiamata di Dio, viva una generosa testimonianza di adesione al Vangelo e una passione missionaria che induca molti giovani al dono totale di sé per il Regno di Dio. Preghiamo.

Perché i presbiteri e i religiosi, chiamati a donarsi in modo incondizionato al Popolo di Dio, aiutino i giovani ad accogliere e realizzare i valori, la speranza, le mète alte, le scelte radicali, per un servizio agli altri sulle orme di Gesù. Preghiamo.

Perché non manchino cristiani adulti che sappiano accompagnare i giovani aiutandoli a riconoscere il Cristo, Via, Verità e Vita, e proponendo loro, con coraggio evangelico, la bellezza del servizio a Dio, alla comunità cristiana e ai fratelli. Preghiamo.

Perché tutti noi, accogliendo l'amore del Padre che interpella la nostra esistenza, sappiamo rispondere a questo appello e diveniamo disponibili a mettere in gioco la nostra vita per realizzarla pienamente. Preghiamo. 

O Dio, tu non ci lasci mai soli e sei fedele alla parola data. Affidiamo con sicura speranza le necessità della Chiesa e del mondo intero al tuo cuore misericordioso perché non manchino mai vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata a servizio dell'intera umanità. Amen. 

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni, apostolo    (12, 1-18)

Il segno della donna

Seconda Lettura

Dalle «Omelie sui Vangeli» di san Gregorio Magno, papa
  
(Om. 14, 3-6; PL 76, 1129-1130)

Cristo, buon pastore


Domenica della IV settimana, ufficio proprio della IV Domenica di Pasqua. Te Deum.

 

Impegno di vita

In questo giorno di festa in cui siamo chiamati a pregare per le vocazioni alla vita sacerdotale, in un momento difficile come quello che stiamo vivendo, pregherò per i sacerdoti e per coloro che sono avviati al sacerdozio.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Per le famiglie cristiane, perchè formino, nella personalità dei giovani, le condizioni necessarie alla scoperta e alla maturazione della vocazione.
 


MESSAGGIO DEL GIORNO

Cari giovani, non abbiate paura di seguire Gesù e di percorrere le vie esigenti e coraggiose della carità e dell'impegno generoso! Così sarete felici di servire, sarete testimoni di quella gioia che il mondo non può dare, sarete fiamme vive di un amore infinito ed eterno, imparerete a «rendere ragione della speranza che è in voi» (1Pt 3,15).  Benedetto XVI

 

 

 

 

Domenica 26 Aprile 2026


- Alle ore 9 il Santo Padre Leone XIV presiede la Celebrazione Eucaristica nella Basilica Vaticana con il rito di Ordinazione di 10 Presbiteri (4 del Seminario Romano Maggiore; 4 del Collegio Diocesano «Redemptoris Mater e 2 di altri collegi).

- Alle ore 12 il Santo Padre Leone XIV presiede la recita del Regina caeli in Piazza San Pietro. 

 


 

 

Domenica 26 Aprile 2026



Il Vescovo Guglielmo partecipa a San Piero Patti alla Giornata Diocesana dei Giovani e alle ore 17,30 presiede l'Eucaristia della Quarta Domenica di Pasqua.

 

Oggi, 25 Aprile, la Chiesa celebra la festa di San Marco, Evangelista PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Sabato 25 Aprile 2026 07:48

 

Ebreo di origine, nacque probabilmente fuori della Palestina, da famiglia benestante. San Pietro, che lo chiama «figlio mio», lo ebbe certamente con sè nei viaggi missionari in Oriente e a Roma, dove avrebbe scritto il Vangelo. Oltre alla familiarità con san Pietro, Marco può vantare una lunga comunità di vita con l'apostolo Paolo, che incontrò nel 44, quando Paolo e Barnaba portarono a Gerusalemme la colletta della comunità di Antiochia. Al ritorno, Barnaba portò con sè il giovane nipote Marco, che più tardi si troverà al fianco di san Paolo a Roma. Nel 66 san Paolo ci dà l'ultima informazione su Marco, scrivendo dalla prigione romana a Timoteo: «Porta con te Marco. Posso bene aver bisogno dei suoi servizi». L'evangelista probabilmente morì nel 68, di morte naturale, secondo una relazione, o secondo un'altra come martire, ad Alessandria d'Egitto. Gli Atti di Marco (IV secolo) riferiscono che il 24 aprile venne trascinato dai pagani per le vie di Alessandria legato con funi al collo. Gettato in carcere, il giorno dopo subì lo stesso atroce tormento e soccombette. Il suo corpo, dato alle fiamme, venne sottratto alla distruzione dai fedeli. Secondo una leggenda due mercanti veneziani avrebbero portato il corpo nell'828 nella città della Venezia.

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Prima lettura

Dalla prima lettera di san Pietro, apostolo        5, 5-14

Terminata la preghiera, tutti furono colmati di Spirito Santo e proclamavano la parola di Dio con franchezza. 

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Salmo responsoriale

Rit. Canterò in eterno l'amore del Signore.           dal salmo 88  

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Marco              16, 15-20

Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo. 

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Meditiamo insieme

In comunione con la Chiesa copta e bizantina, celebriamo oggi la festa di san Marco evangelista, discepolo fedele di Pietro, di cui raccoglie la predicazione sui detti e sui fatti di Gesù. In particolare, del tempo pasquale l'evangelista riferisce l'episodio dell'Ascensione del Signore, preceduta dal mandato missionario rivolto agli Undici: "Andate,...predicate il Vangelo!", cui segue l'elenco dei segni che accompagneranno la loro missione: scacciar demoni, parlare lingue nuove, guarire i malati, essere invulnerabili ai veleni, 'addomesticare' serpenti, per la potenza del Signore crocifisso e risorto. Un elenco emblematico di situazioni irrisolvibili, che ogni epoca potrebbe stendere, anche la nostra.
Il messaggio è chiaro: la presenza efficace del Signore opera in coloro che credono e vanno nel suo nome. Dunque anche in noi che, sulla scia degli Undici, formiamo quella "nuova umanità" che cammina alla sequela di Gesù. Non a caso l'evangelista precisa: "Questi saranno i segni che accompagneranno coloro che credono". Dunque non solo la Chiesa nascente, ma ogni uomo, di ogni tempo e ad ogni latitudine, che crede in Cristo e, in forza di questa fede, si fa corresponsabile alla salvezza del mondo. Quel mondo che - non dimentichiamolo - comincia sempre alle porte di casa nostra
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Preghiamo insieme


In san Marco la Chiesa saluta l'evangelista che raccolse direttamente l'insegnamento di Pietro. Preghiamo Dio Padre per le esigenze missionarie e apostoliche della Chiesa, dicendo insieme: Santifica il tuo popolo, Signore.

Per la Chiesa, perchè senta l'urgenza di andare ad annunziare ad ogni creatura Gesù Figlio di Dio, rivelato dal Padre. Preghiamo:

Per i missionari, perchè abbiano la stessa concretezza ed efficacia di Marco nel proclamare la buona novella. Preghiamo:

Per la Chiesa copta, fondata in Egitto da san Marco, perchè sia fermento evangelico nelle regioni islamiche. Preghiamo:

Per la nostra comunità, perchè senta la grave responsabilità di evangelizzare, con la parola e con la testimonianza, il proprio ambiente. Preghiamo:

Per i gruppi missionari della nostra diocesi, perchè amino la Parola che vogliono contribuire a diffondere nel mondo. Preghiamo:

Ascolta, Padre, le preghiere che ti rivolgiamo nella festa di san Marco: esaudiscile secondo la tua volontà e facci testimoni del Cristo messia e salvatore che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.
 

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dalla lettera agli Efesini di san Paolo, apostolo    (4, 1-16)

La distribuzione dei vari doni nell'unico corpo

Seconda Lettura

Dal trattato «Contro le eresie» di sant'Ireneo, vescovo
  
(Lib. 1, 10, 1-3; PG 7, 550-554)

La proclamazione della verità

Ufficio della festa (fino all'Ora Nona) con parti proprie. Te Deum. Primi Vespri della IV Domenica Domenica di Pasqua.

Impegno di vita

Nell'ambiente di vita o di lavoro, con qualche gesto o parola, farò un servizio al Vangelo.


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO  

 

Perchè ogni battezzato raccolga e dia compimento all'invito di Cristo e si faccia annunciatore del suo messaggio di salvezza.



MESSAGGIO DEL GIORNO

Sii magnanimo, misericordioso, senza malizia, tranquillo, buono e temi sempre le parole che hai udito. Non ti innalzerai, né consegnerai la tua anima all'insolenza.
La tua anima non si unirà agli alteri, ma frequenterai i giusti e gli umili. Accoglierai come beni gli eventi che ti accadono, sapendo che senza Dio non avviene nulla. Didaché

  

 

 

Sabato 25 Aprile 2026

 

Il Santo Padre Leone XIV riceve questa mattina in Udienza:

- S. E. Mons. Filippo Iannone, O. Carm., Prefetto del Dicastero per i Vescovi;

- S.E. Mons. Eric Soviguidi, Arcivescovo tit. di Cerenza, Nunzio Apostolico in Burkina Faso e Niger;

- L’On. Hans-Gert Pöttering, già Presidente del Parlamento Europeo;

- S.E. Mons. George Antonysamy, Arcivescovo di Madras and Mylapore (India);

- Membri del Partito Popolare Europeo al Parlamento Europeo;

- Partecipanti al Meeting nazionale degli Insegnanti di religione cattolica, promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana.

 

 

 

Sabato 25 Aprile 2026


- Alle ore 11.30, nella Chiesa Madre di Acquedolci, il Vescovo Guglielmo presiede l'Eucaristia in occasione della Giornata diocesana dei Ministranti.

Oggi, 24 Aprile, la Chiesa ricorda San Fedele da Sigmaringen, sacerdote e martire PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Venerdì 24 Aprile 2026 07:44

Marco Reyd - il futuro cappuccino fra Fedele - nato a Sigmaringen, in Germania, nel 1578, si era laureato in filosofia e in diritto all'università di Friburgo in Svizzera, e aveva intrapreso la carriera forense a Colmar in Alsazia. Accolse con entusiasmo l'invito del conte di Stotzingen, che gli affidava i figli e un gruppo di giovani perché li avviasse agli studi. Soggiornando per ben sei anni nelle diverse città dell'Italia, della Spagna e della Francia, impartì ai giovani e nobili allievi ammaestramenti che lo fecero ribattezzare col nome di "filosofo cristiano". Poi all'età di 34 anni, abbandonò ogni cosa e tornò a Friburgo, stavolta al convento dei cappuccini. Fu guardiano al convento di Weltkirchen. Dalla Congregazione di Propaganda Fide ebbe l'incarico di recarsi poi nella Rezia, in piena crisi protestante. Le conversioni furono numerose, ma attorno al santo predicatore si creò un'ondata di ostilità. Nel 1622, a Séwis, durante la predica, si udì qualche sparo. Fra Fedele portò ugualmente a termine la predica e poi si riavviò verso casa. All'improvviso gli si fecero attorno una ventina di soldati. Gli intimarono di rinnegare quanto aveva predicato poco prima e, al suo rifiuto, lo uccisero con le spade.

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Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli        9, 1-20


Egli è lo strumento che ho scelto per me, affinchè porti il mio nome dinanzi alle nazioni. 

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Salmo responsoriale

Rit. Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo.           dal salmo 116  

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              6, 52-59

La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. 

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Meditiamo insieme

Gesù parte dal pane distribuito, per parlare di un altro pane che lui darà e che è la sua carne da mangiare per dimorare in lui. Come non pensare all'ultima cena? Gesù dice che cibarsi del pane che darà ci rende simili a lui, opera in noi una "cristificazione", un cambiamento. Oggi Gesù parla di ciò che ogni domenica, stancamente il più delle volte, facciamo nelle nostre assopite comunità. Ci credete che grazie alla preghiera della comunità, al dono dello Spirito e all'imposizione delle mani di un prete (il più delle volte inconsapevole) Gesù si rende cibo? Gesù parla di questo dono semplice e tremendo, gioioso e durissimo, che ci obbliga alla fede, che ci scardina dalle abitudini. Ogni domenica ci raduniamo per ripetere la cena, un gesto di caldo affetto e di obbedienza al Maestro, ogni domenica ci nutriamo del pane della Parola e del pane Eucaristico, custodiamo questo pane nelle nostre Chiese per i nostri malati, per segnalare una Presenza. Siamo qui per questo, per questo ci raduniamo, perché affamati, perché abbiamo urgente bisogno di saziare il cuore, di illuminare il cammino, di credere, finalmente, senza ambiguità, senza ritrosia. Credere, fratelli, credere con tutto il cuore e con tutta l'anima. Gesù svela un mistero: non solo cibarsi di lui ci nutre il cuore, non solo ci dona la vita vera, la vita eterna, ma cibarsene con consapevolezza ci porta a vivere per lui.

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Preghiamo insieme


Gesù si è manifestato a Paolo come il Signore perseguitato nei fratelli credenti, per inculcarci il senso del corpo mistico. La nostra preghiera diventa universale, dicendo:

Signore della gloria, salva tutti gli uomini.

Per la Chiesa, perchè rimanga sempre in stato di conversione vera, e lo manifesti in tutte le sue strutture e le sue opere. Preghiamo:

Per tutti coloro che continuano a perseguitare i credenti, perchè la luce del Signore risorto li folgori anche attraverso la testimonianza eroica dei martiri. Preghiamo:

Per le istituzioni e le iniziative catecumenali delle nostre comunità, create per l’evangelizzazione dei credenti, perchè siano veramente ispirate al modello biblico della Chiesa delle origini. Preghiamo:

Per i giovani dei nostri gruppi ecclesiali, perchè si accostino con frequenza all’eucaristia, e da essa siano stimolati a una più profonda comunione tra di loro e a una disponibilità maggiore verso tutti. Preghiamo:

Per noi che partecipiamo all’Eucaristia, perchè facciamo di essa una rinnovata esperienza di comunione trinitaria ed ecclesiale. Preghiamo:


O Padre, che continui ad attrarre al tuo Figlio coloro che si lascino ammaestrare direttamente da te e dalla tua Parola, fa' che nessun ostacolo c’impedisca di partecipare pienamente al dono di comunione eucaristica offerto per la vita del mondo. Per Cristo nostro Signore. Amen.
  

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni, apostolo    (9, 13-21)

«Devi profetizzare ancora su molti popoli…»

Seconda Lettura

Dai «Discorsi» di sant'Efrem, diacono
  
(Disc. sul Signore, 3-4. 9; Opera, ed. Lamy, 1, 152-158. 166-168)


La croce di Cristo, salvezza del mondo

Venerdì della III settimana, ufficio della feria del tempo di Pasqua.

 

Impegno di vita

Sia che io possa o no accostarmi all'Eucarestia, l'esercizio spirituale di oggi è il rinnovarmi nella fede in questo enorme dono, con l'entrare nei sentimenti di Gesù. E' con la tenerezza, la misericordia, la pazienza di Gesù che mi rapporterò oggi a chi dovrò avvicinare.


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO  

Per tutti gli uomini e le donne nei quali Cristo continua ad essere umiliato e oppresso, perchè partecipando alle sue sofferenze sperimentino la forza della sua presenza viva nella loro storia di dolore.


MESSAGGIO DEL GIORNO

Tu vuoi onorare il corpo del Salvatore? Non onorarlo con paludamenti di seta in chiesa, mentre fuori lo lasci intirizzito dal freddo e nudo. Colui che ha detto: «Questo è il mio corpo» e che con la sua parola ha operato la cosa, quegli ha detto: «Mi avete visto affamato e non mi avete dato da mangiare. Ciò che non avete fatto a uno dei più umili, lo avete rifiutato a me!». Onoralo dunque dividendo il tuo patrimonio con i poveri: perché a Dio non occorrono calici d'oro, ma anime d'oro. San Giovanni Crisostomo

 

 

 

 

 

Venerdì 24 Aprile 2026

 Il Santo Padre riceve questa mattina in Udienza:

- S.E. Mons. Gonzalo de Villa y Vásquez, S.I., Arcivescovo di Santiago de Guatemala (Guatemala);

- Vescovi del Vietnam, in Visita “ad Limina Apostolorum”.

 

 

 
 

 

Venerdì 24 Aprile 2026


- Il Vescovo Guglielmo partecipa alla Facoltà Teologica di Firenze all'Incontro formativo «Vescovi per una Chiesa sinodale locale».

Oggi, 23 Aprile, la Chiesa ricorda San Giorgio, martire PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Giovedì 23 Aprile 2026 07:35

 
Giorgio, originario della Cappadocia, era tribuno militare in Palestina. Convertitosi al cristianesimo, donò ai poveri tutti i suoi averi. Ricevette la profezia di tormenti che sarebbero durati sette anni. Durante la persecuzione dioclezianea fu infatti arrestato e torturato più volte, superando prove inennarabili. Subì quindi il martirio decapitato. Sul luogo della sua tomba a Lydda (Palestina) sorse un santuario già nel IV secolo. Il suo culto, quale patrono dei cavalieri, si sviluppò particolarmente al tempo delle crociate. In questo periodo nacque la leggenda di San Giorgio uccisore del drago, dovuta probabilmente all'errata interpretazione di un'immagine. È patrono dei boy-scouts. Papa Zaccaria (741-752) trasportò a San Giorgio in Velabro, con una solenne processione, la reliquia del capo da lui scoperta in Laterano. L’insigne resto, in un busto d’argento donato dal cardinale Annibaldo de Ceccano (m. 1350), fu però custodito anche a S. Pietro in Vaticano. Il 16 gennaio 1408 venne trasferito nuovamente a San Giorgio in Velabro, dove ancora è visibile il cofanetto che lo contiene nella fenestella confessionis dell’altare maggiore. Nel 1600 fu divisa e una parte donata a Ferrara. I più antichi calendari delle chiese orientali e occidentali fissano la memoria di san Giorgio al 23 aprile, che in diverse diocesi, di cui era patrono, aveva il grado di festa. Tuttavia, in mancanza di notizie certe e comprovate sulla sua vita da inserire nella liturgia, la Congregazione per il Culto Divino, nel 1960, stabilì che dovesse avere il grado di memoria facoltativa. Questo fatto, comunque, non ha impedito i fedeli di tributare al santo la loro devozione.
Enrico Pepe sacerdote, nel suo volume «Martiri e Santi del Calendario Romano», conclude al 23 aprile con questa riflessione: «Forse la funzione storica di questi santi avvolti nella leggenda è di ricordare al mondo una sola idea, molto semplice ma fondamentale, il bene a lungo andare vince sempre il male e la persona saggia, nelle scelte fondamentali della vita, non si lascia mai ingannare dalle apparenze».
  

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Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli        8, 26-40


Il Signore apparve a Giacomo, e quindi a tutti gli apostoli. 

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Salmo responsoriale

Rit. Acclamate Dio, voi tutti della terra.           dal salmo 65  

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              6, 44-51

Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. 

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Meditiamo insieme

Gesù afferma che nessuno può raggiungerlo se non è attirato dal Padre. Non possiamo avvicinarci al mondo della fede senza esserne attirati dal Padre. È sua l'iniziativa, è Dio che ha piantato nel nostro cuore la nostalgia della sua presenza, l'ansia della pienezza. Rischiamo di vedere la fede come il risultato di uno sforzo: è nostra iniziativa, nostra conquista, nostro merito. Ascolto la Parola, mi metto a pregare, frequento la Messa, ma sono io a condurre il gioco. Chi fa l'esperienza di Dio, invece, ha chiarissima l'impressione che più ci si avvicina alla verità e più i giochi si ribaltono: è Dio a condurre la mia vita e la stessa fede che ho nel cuore e che cresce non è il risultato di uno sforzo ma di un abbandono, di una fiducia che si allarga. La fede, che è anzitutto adesione, coinvolgimento, non è un sottile ragionamento che conduco fino a convincermi, ma un allentare le resistenze finché mi fidi. La fede non è cognizione ma incontro. Agostino, parla dell'essere attirati da Dio con parole dense di poesia: "Ci hai fatto per te, Signore, e il nostro cuore è senza risposo finché non dimora in Te". Gesù mette le carte in tavola: questa conoscenza questo incontro è per sempre, è eterno, là dove l'eternità non è una noiosa giornata senza fine, ma uno stato di vita finalmente vissuto in pienezza. Eternità iniziata il giorno del nostro concepimento e che cresce (ma cresce?) fino alla nuova dimensione dopo la morte.

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Preghiamo insieme


Nell'Eucaristia, Gesù si dona a noi come la carne immolata per la vita del mondo. Con la fede in questo mistero di redenzione, preghiamo dicendo:

Attiraci verso il tuo Figlio, o Padre.

Padre misericordioso, che chiami alla salvezza mediante la partecipazione al mistero di morte e di vita di Cristo, dona ai battezzati di riscoprire il significato e il valore del loro battesimo come sigillo della fede. Preghiamo:

Padre buono, che hai stabilito Gesù come Salvatore di tutti gli uomini, concedi che la sua bontà novella superi le barriere razziali, culturali e religiose. Preghiamo:

Padre santo, che continui a donarci la Parola che illumina, dà alla tua Chiesa di ispirare la catechesi alle pure sorgenti della Scrittura e dell'insegnamento apostolico. Preghiamo:

Padre giusto, che attendi con ansia il ritorno di coloro che si sono allontanati da te, rendici solleciti verso le situazioni di peccato e di ingiustizia del nostro ambiente. Preghiamo:

Padre nostro, che ci raduni attorno alla mensa del tuo Figlio, concedici di fare delle nostre eucarestie, soprattutto festive, una comunione di vita con il Cristo, feconda di sacrificio per il progresso del mondo. Preghiamo:


O Padre, che continui ad attrarre al tuo Figlio coloro che si lasciano ammaestrare direttamente da te e dalla tua Parola, fa' che nessun ostacolo c'impedisca di partecipare pienamente al dono di comunione eucaristica offerto per la vita del mondo. 

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni, apostolo      (9, 13-21)

La piaga della guerra

Seconda Lettura 

Dal Trattato «Contro le eresie» di sant'Ireneo, vescovo    (Lib. 5, 2, 2-3; SC 153, 30-38)

L'Eucaristia pegno di risurrezione

Giovedì della III settimana, ufficio della feria del tempo di Pasqua.

 

Impegno di vita

Oggi rifletto sull'amore del Padre che ci ha inviato suo Figlio. Gli dico davvero con amore: «Padre nostro!». E con gli altri mi comporto da vero fratello.



INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO  

Per il mondo intero, perchè accolga il felice annuncio di Cristo fatto pane per la liberazione e la vita perenne degli uomini.

 


MESSAGGIO DEL GIORNO

Nessuno va al Signore se non è attirato. Non pensare di essere attirato tuo malgrado. La tua anima è attirata anche dall'amore. Dammi un cuore che ama, ed egli capirà ciò che io dico. Dammi un cuore che desidera, un cuore affamato e assetato che si sente in esilio in questa solitudine terrena, un cuore che sospira la fonte della sua eterna dimora ed egli confermerà ciò che dico. Sant'Agostino

  

 

VIAGGIO APOSTOLICO DI SUA SANTITÀ PAPA LEONE XIV
IN ALGERIA, CAMERUN, ANGOLA E GUINEA EQUATORIALE

13-23 APRILE 2026

 

 

 

 

Lunedì 13 aprile 2026

ROMA – ALGERI

09:00 Partenza in aereo dall’Aeroporto Internazionale di Roma/Fiumicino per Algeri  
10:00 Arrivo all’Aeroporto Internazionale di Algeri “Houari Boumédiène”  
  CERIMONIA DI BENVENUTO  
10:45 VISITA AL MONUMENTO DEI MARTIRI MAQAM ECHAHID  
11:15 VISITA DI CORTESIA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA nel Palazzo Presidenziale  
12:00 INCONTRO CON LE AUTORITÀ, CON LA SOCIETÀ CIVILE E CON IL CORPO DIPLOMATICO nel Centro Convegni “Djamaa el Djazair”  
16:15 VISITA ALLA GRANDE MOSCHEA D'ALGERI  
17:15 VISITA PRIVATA AL CENTRO DI ACCOGLIENZA E DI AMICIZIA DELLE SUORE AGOSTINIANE MISSIONARIE a Bab El Oued  
17:40 INCONTRO CON LA COMUNITÀ ALGERINA nella Basilica di Nostra Signora d’Africa  
   

 

Martedì 14 aprile 2026

ALGERI – ANNABA – ALGERI

09:20 Partenza in aereo dall’Aeroporto Internazionale di Algeri “Houari Boumédiène” per Annaba
10:30 Arrivo all’Aeroporto Internazionale di Annaba “Rabah Bitat”
11:00 VISITA AL SITO ARCHEOLOGICO DI IPPONA
11:35 VISITA ALLA CASA DI ACCOGLIENZA PER ANZIANI DELLE PICCOLE SORELLE DEI POVERI
12:10 INCONTRO PRIVATO CON I MEMBRI DELL’ORDINE AGOSTINIANO nella Casa della Comunità Agostiniana
15:30 SANTA MESSA nella Basilica di Sant’Agostino
18:00 Partenza in aereo dall’Aeroporto Internazionale di Annaba “Rabah Bitat” per Algeri
19:10 Arrivo all’Aeroporto  Internazionale di Algeri “Houari Boumédiène”

 

Mercoledì 15 aprile 2026

ALGERI – YAOUNDÉ

09:40 CERIMONIA DI CONGEDO all’Aeroporto Internazionale di Algeri “Houari Boumédiène”
10:10 Partenza dall’Aeroporto di Algeri per Yaoundé
15:20 Arrivo all’Aeroporto Internazionale di Yaoundé-Nsimalen
CERIMONIA DI BENVENUTO
16:20 VISITA DI CORTESIA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA nel Palazzo Presidenziale
17:05 INCONTRO CON LE AUTORITÀ, CON LA SOCIETÀ CIVILE E CON IL CORPO DIPLOMATICO nel Palazzo dei Congressi
17:45 VISITA ALL’ORFANOTROFIO NGUL ZAMBA
18:25 INCONTRO PRIVATO CON I VESCOVI DEL CAMERUN nella sede della Conferenza Episcopale

 

Giovedì 16 aprile 2026

YAOUNDÉ – BAMENDA – YAOUNDÉ

10:05 Partenza dall’Aeroporto Internazionale di Yaoundé-Nsimalen per Bamenda
11:00 Arrivo all’Aeroporto di Bamenda
11:30 INCONTRO PER LA PACE CON LA COMUNITÀ DI BAMENDA nella Cattedrale di San Giuseppe
15:15 SANTA MESSA all’Aeroporto Internazionale di Bamenda
17:25 Partenza dall’Aeroporto di Bamenda per Yaoundé
18:20 Arrivo all’Aeroporto Internazionale di Yaoundé-Nsimalen

 

Venerdì 17 aprile 2026

YAOUNDÉ – DOUALA – YAOUNDÉ

09:00 Partenza dall’Aeroporto di Yaoundé-Nsimalen per Douala
09:55 Arrivo all’Aeroporto Internazionale di Douala
11:00 SANTA MESSA nel “Japoma Stadium”
13:20 VISITA PRIVATA ALL’OSPEDALE CATTOLICO SAINT PAUL
14:10 Partenza dall’Aeroporto di Douala per Yaoundé  
15:15 Arrivo all’Aeroporto Internazionale di Yaoundé-Nsimalen  
17:30 INCONTRO CON IL MONDO UNIVERSITARIO all’Università Cattolica dell’Africa Centrale  
     

 

Sabato 18 aprile 2026

YAOUNDÉ – LUANDA

09:30 SANTA MESSA all’Aeroporto di Yaoundé-Ville
12:00 CERIMONIA DI CONGEDO all'Aeroporto Internazionale di Yaoundé-Nsimalen
12:30 Partenza in aereo dall'Aeroporto Internazionale di Yaoundé-Nsimalen per Luanda
15:00 Arrivo all’Aeroporto Internazionale di Luanda “4 de Fevereiro”
CERIMONIA DI BENVENUTO
15:40 VISITA DI CORTESIA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA nel Palazzo Presidenziale
16:15 INCONTRO CON LE AUTORITÀ, CON LA SOCIETÀ CIVILE E CON IL CORPO DIPLOMATICO
19:00 INCONTRO PRIVATO CON I VESCOVI DELL’ANGOLA

 

Domenica 19 aprile 2026

LUANDA – MUXIMA – LUANDA

10:00 SANTA MESSA a Kilamba

Regina Caeli
15:45 Partenza in elicottero dall’Aeroporto di Luanda “4 de Fevereiro” per Muxima
16:15 Arrivo all’Eliporto di Muxima
16:30 PREGHIERA DEL SANTO ROSARIO nella spianata antistante il Santuario di “Mama Muxima”
17:45 Partenza in elicottero dall’Eliporto di Muxima all’Aeroporto di Luanda “4 de Fevereiro”
18:15 Arrivo all’Aeroporto di Luanda “4 de Fevereiro”

 

Lunedì 20 aprile 2026

LUANDA – SAURIMO – LUANDA

07:50 Partenza in aereo dall’Aeroporto di Luanda “4 de Fevereiro” per Saurimo
09:20 Arrivo all’Aeroporto di Saurimo “Deolinda Rodrigues”
09:45 VISITA ALLA CASA DI ACCOGLIENZA PER ANZIANI
11:15 SANTA MESSA nella spianata di Saurimo
13:45 Partenza in aereo dall’Aeroporto di Saurimo “Deolinda Rodrigues”  per Luanda
15:15 Arrivo all’Aeroporto Internazionale di Luanda “4 de Fevereiro”
17:30 INCONTRO CON I VESCOVI, I SACERDOTI, I CONSACRATI, LE CONSACRATE E GLI OPERATORI PASTORALI nella Parrocchia di Nostra Signora di Fatima

 

Martedì 21 aprile 2026

LUANDA – MALABO

08:45 CERIMONIA DI CONGEDO all’Aeroporto Internazionale di Luanda “4 de Fevereiro”
09:15 Partenza in aereo dall’Aeroporto Internazionale di Luanda “4 de Fevereiro” per Malabo
11:45 Arrivo all’Aeroporto Internazionale di Malabo
CERIMONIA DI BENVENUTO
12:30 VISITA DI CORTESIA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA nel Palazzo Presidenziale
13:00 INCONTRO CON LE AUTORITÀ, CON LA SOCIETÀ CIVILE E CON IL CORPO DIPLOMATICO nel Palazzo Presidenziale
16:00 INCONTRO CON IL MONDO DELLA CULTURA al Campus Universitario León XIV dell’Università Nazional
17:15 VISITA AGLI OPERATORI E ASSISTITI DELL’OSPEDALE PSICHIATRICO “JEAN PIERRE OLIE”
19:00 INCONTRO PRIVATO CON I VESCOVI DELLA GUINEA EQUATORIALE

 

Mercoledì 22 aprile 2026

MALABO – MONGOMO – BATA – MALABO

08:10 Partenza in aereo da Malabo per Mongomo
09:10 Arrivo all’Aeroporto Internazionale di Mengomeyén “Presidente Obiang Nguema”
10:30 SANTA MESSA nella Basilica dell’Immacolata Concezione
12:30 VISITA ALLA “ESCUELA TECNOLOGICA PAPA FRANCESCO”
15:10 Partenza dall’Aeroporto Internazionale di Mengomeyén “Presidente Obiang Nguema” per Bata
15:50 Arrivo all’Aeroporto Internazionale di Bata
16:50 VISITA ALLA PRIGIONE DI BATA
17:25 MOMENTO DI PREGHIERA AL MONUMENTO COMMEMORATIVO DELLE VITTIME DELL’ESPLOSIONE DEL 7 MARZO 2021
18:10 INCONTRO CON I GIOVANI E LE FAMIGLIE nello Stadio di Bata
19:40 Partenza dall’Aeroporto di Bata per Malabo
20:30 Arrivo all’Aeroporto Internazionale di Malabo

 

Giovedì 23 aprile 2026

MALABO – ROMA

10:00 SANTA MESSA nello Stadio di Malabo
12:15 CERIMONIA DI CONGEDO all'Aeroporto Internazionale di Malabo
12:45 Partenza dall’Aeroporto di Malabo per Roma
19:55 Arrivo all’Aeroporto Internazionale di Roma/Fiumicino

 

 

 


 

 

Giovedì 23 Aprile 2026


- Il Vescovo Guglielmo partecipa alla Facoltà Teologica di Firenze all'Incontro formativo «Vescovi per una Chiesa sinodale locale».

Oggi, 22 Aprile, la Chiesa ricorda Sant'Alessandra, martire PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Mercoledì 22 Aprile 2026 07:34


Secondo una "passio" armena, connessa al ciclo delle storie di s. Giorgio martire, Alessandra, ritenuta moglie leggendaria di Diocleziano, a volte di Daziano re persiano, per aver difeso e perorato con eccessivo zelo la causa dei cristiani, perseguitati per la loro fede, finì per incorrere nelle ire dell’imperatore, il quale dopo averla percossa e torturata di sua mano, la fece decapitare il 18 aprile del 303, primo anno della sua violenta e sanguinaria persecuzione. Uguale sorte subirono nei giorni seguenti, Apollo, Isacco e Codrato, probabilmente domestici o funzionari di Alessandra; sebbene fossero legati da vincoli di varia natura con la Casa imperiale, non fu risparmiato loro il tormento della fame e infine la decapitazione. Le condanne furono eseguite a Nicomedia in Bitinia, dove Diocleziano aveva stabilito la sua residenza imperiale.

 

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Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli        8, 1-8


Andarono di luogo in luogo, annunciando la Parola. 

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Salmo responsoriale

Rit. Acclamate Dio, voi tutti della terra.           dal salmo 65  

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              6, 35-40

Questa è la volontà del Padre: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna. 

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Meditiamo insieme

Gesù è esigente, schietto, preciso: nessuno ha visto Dio, solo lui, nessuno sa davvero che cosa vuole Dio, solo lui, perché egli e il Padre sono una cosa sola. E il Dio in cui credo, che Dio è? Il Dio di Gesù o un Dio approssimativo di cui mi hanno parlato e che non ho mai preso la briga di verificare per pigrizia? Sono più le persone che hanno un'idea approssimativa di Dio che quelle che davvero hanno conosciuto il Dio di Gesù. Gesù parla di Dio con verità perché lui è la presenza stessa di Dio; fidiamoci, allora, scrutiamo - finalmente! - il Vangelo per conoscere il Dio del Signore e Maestro Gesù. Egli ci rassicura: Dio ha un solo desiderio, salvarci, toglierci dallo spazio fragile dell'incertezza e della fragilità delle cose per dimorare nella sua pienezza, da subito. Gesù afferma che chi crede ha la vita eterna. Ha la vita eterna, non "avrà". La vita eterna non è una specie di liquidazione che accumulo con i miei meriti e di cui potrò godere alla fine della mia vita. La vita eterna è già cominciata, siamo immortali dal giorno del nostro concepimento, impariamo a diventare ciò che siamo! Il senso profondo della vita di ciascuno consiste proprio nel ritrovare in noi l'eternità di cui Dio ci rende partecipi. Credere nel volto del Dio di Gesù significa acquisire uno sguardo nuovo su me, sulle cose, sugli altri, sulla storia. Anche a noi capita di vedere senza credere, di mangiare senza nutrirci, di prendere ostie consacrate e sentire solo il sapore del pane o bere il suo sangue senza sentire fluire dentro la divinità. Eppure in ogni Eucaristia Cristo ripete senza stancarsi mai che egli, per mandato del Padre, vuole la salvezza di tutti, vuole che tutti risorgano a vita nuova, tutti possano aspirare alla vita eterna nella beatitudine perfetta.

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Preghiamo insieme


Gesù ci invita a fare l'esperienza della fede come visione, cioè come esperienza di vita eterna. Chiediamo di poterlo seguire con gioia, dicendo:

Guidaci alla tua conoscenza, Signore.

Perchè i missionari e gli evangelizzatori siano sostenuti dalla grazia dello Spirito, per superare ogni persecuzione e difficoltà. Preghiamo:

Perchè i persecutori della fede cristiana si ravvedano e scoprano la potenza di speranza e di progresso del messaggio evangelico. Preghiamo:

Perchè i cristiani separati nelle varie chiese o confessioni ritrovino l'unità della fede, attraverso un'esperienza autentica del Cristo del vangelo. Preghiamo:

Perchè la nostra comunità parrocchiale abbia a cuore specialmente gli ultimi e dia visibile testimonianza che Dio ha per tutti progetti di bontà e di salvezza. Preghiamo:

Perchè noi, saziati così spesso dal pane di vita eterna, possiamo sperimentare l'attrazione del Padre che ci ama. Preghiamo:

O Padre misericordioso, che sazi col pane della vita eterna coloro che attrai per affidarli al Cristo; rendici degni di vedere il tuo Figlio perchè, credendo in lui, abbiamo parte alla risurrezione finale. Per Cristo nostro Signore. Amen.
 

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni, apostolo    (9, 1-12)

La piaga delle cavallette

Seconda Lettura

Dalla «Prima Apologia a favore dei cristiani» di san Giustino, martire
  
(Cap. 61; PG 6, 418-422)

Il lavacro della rigenerazione

Mercoledì della III settimana, ufficio della feria del tempo di Pasqua. 

 

Impegno di vita

Oggi mi eserciterò nel volere, con cosciente determinazione d'amore, ciò che il Signore vorrà per me in questo giorno.



INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO  

Perchè il superamento del nostro egoismo ci permetta di vedere il volto di Gesù in ogni uomo, non cercando ma offrendo amore, non attendendo ma donando.


MESSAGGIO DEL GIORNO

Non tento, Signore, di penetrare la tua profondità, perché non posso neppure da lontano mettere a confronto con essa il mio intelletto; ma desidero intendere, almeno fino ad un certo punto, la tua verità, che il mio cuore crede e ama. Non cerco infatti di capire per credere, ma credo per capire. Sant'Anselmo d'Aosta

  

VIAGGIO APOSTOLICO DI SUA SANTITÀ PAPA LEONE XIV
IN ALGERIA, CAMERUN, ANGOLA E GUINEA EQUATORIALE

13-23 APRILE 2026

 

 

 

 

Lunedì 13 aprile 2026

ROMA – ALGERI

09:00 Partenza in aereo dall’Aeroporto Internazionale di Roma/Fiumicino per Algeri  
10:00 Arrivo all’Aeroporto Internazionale di Algeri “Houari Boumédiène”  
  CERIMONIA DI BENVENUTO  
10:45 VISITA AL MONUMENTO DEI MARTIRI MAQAM ECHAHID  
11:15 VISITA DI CORTESIA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA nel Palazzo Presidenziale  
12:00 INCONTRO CON LE AUTORITÀ, CON LA SOCIETÀ CIVILE E CON IL CORPO DIPLOMATICO nel Centro Convegni “Djamaa el Djazair”  
16:15 VISITA ALLA GRANDE MOSCHEA D'ALGERI  
17:15 VISITA PRIVATA AL CENTRO DI ACCOGLIENZA E DI AMICIZIA DELLE SUORE AGOSTINIANE MISSIONARIE a Bab El Oued  
17:40 INCONTRO CON LA COMUNITÀ ALGERINA nella Basilica di Nostra Signora d’Africa  
   

 

Martedì 14 aprile 2026

ALGERI – ANNABA – ALGERI

09:20 Partenza in aereo dall’Aeroporto Internazionale di Algeri “Houari Boumédiène” per Annaba
10:30 Arrivo all’Aeroporto Internazionale di Annaba “Rabah Bitat”
11:00 VISITA AL SITO ARCHEOLOGICO DI IPPONA
11:35 VISITA ALLA CASA DI ACCOGLIENZA PER ANZIANI DELLE PICCOLE SORELLE DEI POVERI
12:10 INCONTRO PRIVATO CON I MEMBRI DELL’ORDINE AGOSTINIANO nella Casa della Comunità Agostiniana
15:30 SANTA MESSA nella Basilica di Sant’Agostino
18:00 Partenza in aereo dall’Aeroporto Internazionale di Annaba “Rabah Bitat” per Algeri
19:10 Arrivo all’Aeroporto  Internazionale di Algeri “Houari Boumédiène”

 

Mercoledì 15 aprile 2026

ALGERI – YAOUNDÉ

09:40 CERIMONIA DI CONGEDO all’Aeroporto Internazionale di Algeri “Houari Boumédiène”
10:10 Partenza dall’Aeroporto di Algeri per Yaoundé
15:20 Arrivo all’Aeroporto Internazionale di Yaoundé-Nsimalen
CERIMONIA DI BENVENUTO
16:20 VISITA DI CORTESIA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA nel Palazzo Presidenziale
17:05 INCONTRO CON LE AUTORITÀ, CON LA SOCIETÀ CIVILE E CON IL CORPO DIPLOMATICO nel Palazzo dei Congressi
17:45 VISITA ALL’ORFANOTROFIO NGUL ZAMBA
18:25 INCONTRO PRIVATO CON I VESCOVI DEL CAMERUN nella sede della Conferenza Episcopale

 

Giovedì 16 aprile 2026

YAOUNDÉ – BAMENDA – YAOUNDÉ

10:05 Partenza dall’Aeroporto Internazionale di Yaoundé-Nsimalen per Bamenda
11:00 Arrivo all’Aeroporto di Bamenda
11:30 INCONTRO PER LA PACE CON LA COMUNITÀ DI BAMENDA nella Cattedrale di San Giuseppe
15:15 SANTA MESSA all’Aeroporto Internazionale di Bamenda
17:25 Partenza dall’Aeroporto di Bamenda per Yaoundé
18:20 Arrivo all’Aeroporto Internazionale di Yaoundé-Nsimalen

 

Venerdì 17 aprile 2026

YAOUNDÉ – DOUALA – YAOUNDÉ

09:00 Partenza dall’Aeroporto di Yaoundé-Nsimalen per Douala
09:55 Arrivo all’Aeroporto Internazionale di Douala
11:00 SANTA MESSA nel “Japoma Stadium”
13:20 VISITA PRIVATA ALL’OSPEDALE CATTOLICO SAINT PAUL
14:10 Partenza dall’Aeroporto di Douala per Yaoundé  
15:15 Arrivo all’Aeroporto Internazionale di Yaoundé-Nsimalen  
17:30 INCONTRO CON IL MONDO UNIVERSITARIO all’Università Cattolica dell’Africa Centrale  
     

 

Sabato 18 aprile 2026

YAOUNDÉ – LUANDA

09:30 SANTA MESSA all’Aeroporto di Yaoundé-Ville
12:00 CERIMONIA DI CONGEDO all'Aeroporto Internazionale di Yaoundé-Nsimalen
12:30 Partenza in aereo dall'Aeroporto Internazionale di Yaoundé-Nsimalen per Luanda
15:00 Arrivo all’Aeroporto Internazionale di Luanda “4 de Fevereiro”
CERIMONIA DI BENVENUTO
15:40 VISITA DI CORTESIA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA nel Palazzo Presidenziale
16:15 INCONTRO CON LE AUTORITÀ, CON LA SOCIETÀ CIVILE E CON IL CORPO DIPLOMATICO
19:00 INCONTRO PRIVATO CON I VESCOVI DELL’ANGOLA

 

Domenica 19 aprile 2026

LUANDA – MUXIMA – LUANDA

10:00 SANTA MESSA a Kilamba

Regina Caeli
15:45 Partenza in elicottero dall’Aeroporto di Luanda “4 de Fevereiro” per Muxima
16:15 Arrivo all’Eliporto di Muxima
16:30 PREGHIERA DEL SANTO ROSARIO nella spianata antistante il Santuario di “Mama Muxima”
17:45 Partenza in elicottero dall’Eliporto di Muxima all’Aeroporto di Luanda “4 de Fevereiro”
18:15 Arrivo all’Aeroporto di Luanda “4 de Fevereiro”

 

Lunedì 20 aprile 2026

LUANDA – SAURIMO – LUANDA

07:50 Partenza in aereo dall’Aeroporto di Luanda “4 de Fevereiro” per Saurimo
09:20 Arrivo all’Aeroporto di Saurimo “Deolinda Rodrigues”
09:45 VISITA ALLA CASA DI ACCOGLIENZA PER ANZIANI
11:15 SANTA MESSA nella spianata di Saurimo
13:45 Partenza in aereo dall’Aeroporto di Saurimo “Deolinda Rodrigues”  per Luanda
15:15 Arrivo all’Aeroporto Internazionale di Luanda “4 de Fevereiro”
17:30 INCONTRO CON I VESCOVI, I SACERDOTI, I CONSACRATI, LE CONSACRATE E GLI OPERATORI PASTORALI nella Parrocchia di Nostra Signora di Fatima

 

Martedì 21 aprile 2026

LUANDA – MALABO

08:45 CERIMONIA DI CONGEDO all’Aeroporto Internazionale di Luanda “4 de Fevereiro”
09:15 Partenza in aereo dall’Aeroporto Internazionale di Luanda “4 de Fevereiro” per Malabo
11:45 Arrivo all’Aeroporto Internazionale di Malabo
CERIMONIA DI BENVENUTO
12:30 VISITA DI CORTESIA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA nel Palazzo Presidenziale
13:00 INCONTRO CON LE AUTORITÀ, CON LA SOCIETÀ CIVILE E CON IL CORPO DIPLOMATICO nel Palazzo Presidenziale
16:00 INCONTRO CON IL MONDO DELLA CULTURA al Campus Universitario León XIV dell’Università Nazional
17:15 VISITA AGLI OPERATORI E ASSISTITI DELL’OSPEDALE PSICHIATRICO “JEAN PIERRE OLIE”
19:00 INCONTRO PRIVATO CON I VESCOVI DELLA GUINEA EQUATORIALE

 

Mercoledì 22 aprile 2026

MALABO – MONGOMO – BATA – MALABO

08:10 Partenza in aereo da Malabo per Mongomo
09:10 Arrivo all’Aeroporto Internazionale di Mengomeyén “Presidente Obiang Nguema”
10:30 SANTA MESSA nella Basilica dell’Immacolata Concezione
12:30 VISITA ALLA “ESCUELA TECNOLOGICA PAPA FRANCESCO”
15:10 Partenza dall’Aeroporto Internazionale di Mengomeyén “Presidente Obiang Nguema” per Bata
15:50 Arrivo all’Aeroporto Internazionale di Bata
16:50 VISITA ALLA PRIGIONE DI BATA
17:25 MOMENTO DI PREGHIERA AL MONUMENTO COMMEMORATIVO DELLE VITTIME DELL’ESPLOSIONE DEL 7 MARZO 2021
18:10 INCONTRO CON I GIOVANI E LE FAMIGLIE nello Stadio di Bata
19:40 Partenza dall’Aeroporto di Bata per Malabo
20:30 Arrivo all’Aeroporto Internazionale di Malabo

 

Giovedì 23 aprile 2026

MALABO – ROMA

10:00 SANTA MESSA nello Stadio di Malabo
12:15 CERIMONIA DI CONGEDO all'Aeroporto Internazionale di Malabo
12:45 Partenza dall’Aeroporto di Malabo per Roma
19:55 Arrivo all’Aeroporto Internazionale di Roma/Fiumicino

 

 

 


 

 

Mercoledì 22 Aprile 2026


- Il Vescovo Guglielmo partecipa alla Facoltà Teologica di Firenze all'Incontro formativo «Vescovi per una Chiesa sinodale locale».

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