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Oggi, 9 Marzo, la Chiesa commemora Santa Francesca Romana |
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Scritto da Giancarlo D'Amico
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Lunedì 09 Marzo 2026 07:30 |
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Nacque a Roma nel 1384. Cresciuta negli agi di una nobile e ricca famiglia, coltivò nel suo animo l'ideale della vita monastica, ma non poté sottrarsi alla scelta che per lei avevano fatto i suoi genitori. La giovanissima sposa, appena tredicenne, prese dimora con lo sposo Lorenzo de' Ponziani altrettanto ricco e nobile, nella sua casa nobiliare a Trastevere. Con semplicità accettò i grandi doni della vita, l'amore dello sposo, i suoi titoli nobiliari, le sue ricchezze, i tre figli nati dalla loro unione, due dei quali le morirono. Da sempre generosa con tutti, specie i bisognosi, per poter allargare il raggio della sua azione caritativa, nel 1425 fondò la congregazione delle Oblate Olivetane di Santa Maria Nuova, dette anche Oblate di Tor de' Specchi. Tre anni dopo la morte del marito, emise ella stessa i voti nella congregazione da lei fondata, assumendo il secondo nome di Romana. Morì il 9 marzo 1440.
A Roma Stazione quaresimale alla Chiesa di San Marco al Campidoglio.
Dal secondo libro dei Re 5, 1-15
C’erano molti lebbrosi in Israele, ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro.
Rit. L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente. dal salmo 41 e 42
Dal Vangelo secondo Luca 4, 24-30
Gesù come Elìa ed Elisèo è mandato non per i soli Giudei.

Quanto è brutto sentirsi dire la verità, soprattutto quando è scomoda e ci inchioda alle nostre incoerenze! Gesù è rifiutato dai suoi concittadini e, invece di fare l'offeso, ancora cerca di convincere, di convertire, di spiegare, citando episodi che l'uditorio conosceva bene. La realtà è che, nella storia di Israele (e nella nostra) sono gli stranieri a stupirsi e ad accogliere, come la vedova di Zarepta, come Naaman il Siro. Chi è abituato, chi sa, chi pensa di essere al sicuro, non ha quello stupore che, solo, ci permette di scoprire ciò che di nuovo Dio ci riserva. E davanti alla sollecitazione e alla provocazione di Gesù qual è la nostra reazione? Convertirci? Riflettere? Macché: vogliamo buttare Dio giù dal burrone. A volte la vita (anche la vita ecclesiale) ci riserva delle difficoltà, dei giudizi, delle sfide. Evitiamo di buttare Dio giù dal dirupo e prendiamo molto sul serio le sue sollecitazioni. In questo anno della fede e in questa quaresima in particolare, accogliamo la Parola e accogliamola soprattutto quando ci giudica. Il giudizio di Dio non è mai punitivo ma, se accolto, liberante e fecondo. Stiamo attenti, in questa settimana, ai tanti profeti che Dio mette accanto a noi!
Come il popolo eletto, anche noi attendiamo il Signore che deve venire ad instaurare definitivamente il suo regno messianico. Con questo spirito, preghiamo: Santifica il tuo popolo, Signore.
L'uomo contemporaneo, pur nella ricchezza e nel progresso, è spesso sfiduciato e pessimista. O Signore, fagli comprendere che tu sei il vero profeta che può rigenerarlo e purificarlo. Preghiamo:
Nell'acqua del battesimo siamo diventati figli di Dio, incorporati a Cristo. Fà, o Signore, che prendiamo sempre più coscienza del dono che ci hai fatto. Preghiamo:
Il popolo d'Israele, chiamato da Dio a preparare l'arrivo del Messia, non lo ha saputo riconoscere. Converti, Signore, il cuore di questo popolo perchè ti riconosca come Salvatore. Preghiamo:
Spesso ci troviamo disorientati di fronte a tante proposte che provengono dalla società. Aiutaci, Signore, a riporre in te la nostra fiducia e sete di verità e di pace. Preghiamo:
Tu hai posto in ogni uomo e in ogni cultura i germi del bene e della verità. Aiuta, Signore, i nostri missionari a valorizzare tutto ciò che di positivo vive tra gli uomini e di orientarlo verso di te. Preghiamo:
O Dio, che in santa Francesca Romana ci hai offerto un modello di santità coniugale e di vita a te consacrata, fa’ che in ogni circostanza siamo perseveranti nel tuo servizio e camminiamo nella luce del tuo volto. Amen.
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LITURGIA DELLE ORE - Volume II
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Prima Lettura
Dal libro dell'Esodo (24, 1-18)
Il patto di alleanza sul monte Sinai
Seconda Lettura
Dalle «Omelie» di san Basilio Magno, vescovo (Om. 20 sull'umiltà, c. 3; PG 31, 530-531)
Chi si gloria si glori nel Signore
Lunedì della III settimana, ufficio della feria del tempo di Quaresima.
Impegno di vita
Inviterò qualcuno, a casa, in ufficio, ad accostarsi alla confessione per riconciliarsi con Dio e con i fratelli.
INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO
Perchè nella presa di coscienza del peccato, noi peccatori siamo sorretti dalla certezza che Dio, come un padre, continua ad amarci, ad attenderci e ad accoglierci con gioia.
MESSAGGIO DEL GIORNO
Egli dunque riaccoglierà te, figlio suo, anche se ti sarai allontanato dopo esser già stato accolto, anche se tornerai nudo, solo per il fatto del tuo ritorno: e si allieterà piú di questo ritorno che della regolatezza dell'altro figlio. Tertulliano

Lunedì 9 Marzo 2026
Il Santo Padre Leone XIV riceve questa mattina in Udienza:
- Presidenza collegiale di Bosnia ed Erzegovina: S.E. il Sig. Željko Komšić, Presidente di turno; S.E. il Sig. Denis Bećirović; S.E. la Sig.ra Željka Cvijanović; e Seguito.
- Questa mattina, nella Sala Bologna del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Leone XIV presiede una riunione dei Capi Dicastero della Curia Romana.
Nel pomeriggio il Santo Padre Leone XIV si reca a Castel Gandolfo dove rimane fino a domani sera.

Lunedì 9 Marzo 2026
- Il Vescovo Guglielmo, insieme agli altri Arcivescovi e Vescovi di Sicilia, partecipa a Valverde (diocesi di Acireale) alla sessione primaverile della Conferenza Episcopale Siciliana.
Diversi i punti all’ordine del giorno, tra i quali la firma del protocollo di collaborazione con l’Arcidiocesi di Tunisi per l’attuazione del gemellaggio tra Caritas Tunisia e la Caritas regionale.
Prevista anche la relazione annuale del Preside della Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia, prof. Don Vito Impellizzeri e la presentazione e approvazione del bilancio aggregato dei 13 Tribunali Ecclesiastici della regione, oltreché della Regione Ecclesiastica Sicilia. Nel corso dell’incontro saranno presenti anche i responsabili regionali della Pastorale delle persone con disabilità per una verifica della situazione in merito alla attenzione verso questo ambito della pastorale nelle Chiese di Sicilia. I Vescovi si confronteranno ancora sulle Linee di orientamento nell’attuazione del Cammino sinodale e incontreranno i membri del direttivo della Consulta Regionale per l’Apostolato dei Laici. Ai lavori sarà presente anche il Presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana prof. Giuseppe Notarstefano e l’Assistente Generale mons. Claudio Giuliodori, insieme a una rappresentanza della delegazione regionale, per condividere con i Vescovi il cammino associativo e riflettere insieme sul contributo che l’Azione Cattolica Italiana può dare alla vita ecclesiale e sociale nella terra di Sicilia.
Le celebrazioni liturgiche si svolgeranno presso il Santuario della Madonna di Valverde e saranno aperte alla partecipazione dei fedeli. La Concelebrazione di lunedì 9, alle ore 19,30 sarà presieduta da mons. Salvatore Di Cristina in occasione del XXV anniversario di consacrazione episcopale, mentre negli altri giorni la celebrazione si svolgerà al mattino alle 8,30.
In considerazione del drammatico momento internazionale che vede spirare venti di guerra che coinvolgono sempre più nazioni e l’allargarsi di conflitti regionali che rischiano di diventare globali, i Vescovi si uniranno in una Veglia di preghiera per la Pace che si terrà presso il Santuario Maria SS. di Valverde martedì 10 marzo alle ore 20 alla quale sono invitate le comunità ecclesiali, i movimenti, le associazioni e quanti desiderano invocare da Dio il dono prezioso della pace.
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Oggi, 8 Marzo, la Chiesa celebra la Terza Domenica di Quaresima |
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Scritto da Giancarlo D'Amico
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Domenica 08 Marzo 2026 07:13 |
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Celebriamo oggi la terza domenica di Quaresima. Ci avviamo lentamente verso la Pasqua 2026, incentrando il nostro itinerario quaresimale sulla preghiera, sulla penitenza, sull'ascolto della Parola di Dio che è alimento per la nostra vita spirituale e morale. Al centro del messaggio di questa domenica c'è la Samaritana, un personaggio evangelico di grande fascino spirituale, visto che Gesù proprio dall'incontro con questa donna al pozzo di Giacobbe sviluppa una riflessione profonda sul significato dell'acqua della vita, che è Lui stesso, come giustamente cerca di far capire a questa donna. E' l'acqua della grazia, della misericordia, della bontà e della vicinanza di Dio nella vita di ogni uomo e di ogni persona capace di incontrarsi con Lui e di non ostacolare tale incontro. La Pasqua alla quale ci stiamo preparando con tanti momenti di preghiera personale e comunitaria in fondo è un riproporci un cammino di fede più adulta e matura avendo come punto di riferimento essenziale, il Cristo Crocifisso, che è morto per noi sulla croce, testimoniando un immenso amore di Dio per l'umanità.
A Roma Stazione quaresimale alla Basilica di San Lorenzo fuori le Mura.
Dal libro del'Esodo 17, 3-7
Dacci acqua da bere.
Rit. Ascoltate oggi la voce del Signore: non indurite il vostro cuore. dal salmo 94
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani 5, 1-2.5-8
L’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito che ci è stato dato.
Dal Vangelo secondo Giovanni 4, 5-42
Sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna.
Tra i numerosi simboli che troviamo nella Bibbia, tratti soprattutto dalla immagini della natura, la liturgia domenicale ci presenta oggi quello dell'acqua viva. Chi cerca l'acqua lo fa perché ha sete, sente il bisogno di lavarsi, o vuol dare vita alla terra con essa. La Samaritana cerca l'acqua del pozzo di Giacobbe, e Gesù le da l'acqua viva che è Lui stesso. Nel suo peregrinare attraverso il deserto, Israele non ne poteva più di soffrire la sete, e Dio fa uscire acqua dalla Roccia, sull'Oreb. Lo Spirito ha riversato sul nostro cuore l'acqua dell'amore divino per farlo diventare un rigoglioso paradiso. Gesù, uomo come noi, si stanca e ha sete. È arrivato con i discepoli al pozzo di Giacobbe in Samaria. Manda i suoi in città per comprare qualcosa da mangiare e rimane solo, accanto al pozzo. Ha sete, il pozzo è profondo e non ha un mezzo per attingere. Ed ecco arrivare una donna che viene ad attingere l'acqua. Gesù ha sete di acqua e chiede alla donna di offrirgliene, ma, dice sant'Agostino, ha assai più "sete" della fede di questa donna. Gesù si dimentica della propria sete di acqua fresca e comincia a parlare di un'altra "acqua", che zampilla per la vita eterna: l'acqua della quale ha sete e bisogno la Samaritana, e noi come lei. La donna ha sete di verità, di salvezza, di Spirito Santo. Gesù lo sa e le parla fino a destare nella Samaritana questa "sete" e a soddisfare il suo anelito di fede. Come? Quando la donna afferma di credere nella venuta del Messia, Gesù le rivela: "Sono io, che parlo con te". Anche san Paolo ha compreso che Gesù è "l'acqua che disseta", quando ha affermato: "E la Roccia era Cristo" (1Cor 10,4), riferendosi al testo della prima lettura di oggi. Alle volte possiamo forse sentirci messi alla prova dall'ardore della sete, ma Gesù ci sarà sempre vicino con l'acqua viva del suo amore. L'acqua che è Cristo stesso non soltanto disseta, ma purifica anche. Infatti, dal costato aperto di Cristo sono sgorgati acqua e sangue, simbolo dei sacramenti del battesimo e dell'eucaristia. Ma non è sufficiente essere dissetati, purificati, vivificati dall'Acqua di Cristo. Quest'acqua non è soltanto per noi, è per tutti. La Samaritana lo ha capito. Ha lasciato Gesù, è andata in città ed è diventata "missionaria" verso i suoi concittadini. L'umanità intera ha bisogno di essere dissetata e lavata da quest'acqua di Cristo.
Preghiamo il Padre affinché colmi la sete di verità e di amore che anima il nostro cuore, donandoci lo Spirito di Cristo che sostiene la nostra speranza nel suo amore infinito. Preghiamo dicendo: Sazia la nostra sete, Signore.
Perché la Chiesa sappia parlare al cuore di ogni uomo, risvegliando in ciascuno il desiderio di Dio e placando la sua sete con la parola del Vangelo, preghiamo.
Per coloro che attingono alle fonti inquinate del peccato, perché sorga in loro la fede di Cristo e il desiderio di una conversione che li trasformi in uomini nuovi, preghiamo.
Perché coloro che sono emarginati e oppressi trovino nella solidarietà dei cristiani la speranza di un mondo di giustizia e di pace, preghiamo.
Per i sapienti e i dotti, perché assumano un atteggiamento di umiltà, riconoscendo in Cristo la vera guida verso la salvezza e l’acqua viva che disseta ogni sete di senso, preghiamo.
Per noi, perché ricevendo il dono di questa Eucaristia, sappiamo essere cristiani autentici e testimoni credibili dell’amore di Dio per ogni uomo, preghiamo.
Esaudisci o Padre le nostre preghiere e fa’ che, in questa Eucaristia, come la Samaritana al pozzo di Sicar possiamo godere dell’acqua viva che spegne ogni sete e che zampilla per la vita eterna. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.
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LITURGIA DELLE ORE - Volume II
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Prima Lettura
Dal libro dell'Esodo (22, 20 - 23, 9)
Leggi riguardo al forestiero e al povero (Codice dell'alleanza)
Seconda Lettura
Dai «Trattati su Giovanni» di sant'Agostino, vescovo (Trattato 15, 10-12. 16-17; CCL 36, 154-156)
Arrivò una donna di Samaria ad attingere acqua
Domenica della III settimana, ufficio proprio della III Domenica di Quaresima; antifone al Benedictus e al Magnificat anno A. Si omette il Te Deum.
Impegno di vita
Oggi, durante la preghiera del cuore, chiederò a Gesù di rivelarsi a me, come alla Samaritana, nonostante il mio peccato, le mie oscurità.
INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO
Perchè il Vangelo, sorgente d'acqua viva che zampilla per la vita eterna, disseti l'ansia di senso, di libertà e di vita che, da sempre, assilla l'umanità.
MESSAGGIO DEL GIORNO
Nella calura del mezzogiorno/ vieni ad attingere acqua/ ma la sete del nuovo/ ti brucerà la gola./ Soltanto l'acqua viva può dissetare il tuo cuore inaridito/. Farò sorgere fra le tue mani/ il canto di una fontana/ Una sorgente serena sgorgherà/ dalla tua vita/ se riconoscerai che io sono/ colui che viene. A. Lebret

Domenica 8 Marzo 2026
- Alle ore 12 il Santo Padre Leone XIV recita l’Angelus in Piazza San Pietro.
- Nel pomeriggio il Papa si reca in Visita pastorale alla parrocchia Santa Maria della Presentazione a Torrevecchia, che torna ad ospitare un Pontefice dopo 44 anni dalla visita di san Giovanni Paolo II nel 1982; il programma prevede:
Ore 16 arrivo e incontro con i bambini del Catechismo, i giovani, gli anziani e gli ammalati del quartiere;
Ore 17 Celebrazione Eucaristica nella Chiesa parrocchiale; al termine incontro con il Consiglio Pastorale Parrocchiale e i Sacerdoti della Prefettura. Saluto ai fedeli presenti sul sagrato. Rientro in Vaticano.

Domenica 8 Marzo 2026
Il Vescovo Guglielmo conclude la Visita Pastorale a Ficarra; questo il programma della mattinata:
Ore 9.30: Visita ad una famiglia nella contrada Matini;
Ore 9.45: Celebrazione Eucaristica nella Chiesa di Matini e incontro con la comunità San Francesco Saverio;
Ore 11.30: Celebrazione Eucaristica nella Chiesa Madre e conclusione della Visita.
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Oggi, 7 Marzo, la Chiesa commemora le Sante Perpetua e Felicita, martiri |
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Scritto da Giancarlo D'Amico
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Sabato 07 Marzo 2026 07:14 |
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Chiusa in carcere aspettando la morte, una giovane tiene una sorta di diario dei suoi ultimi giorni, descrivendo la prigione affollata, il tormento della calura; annota nomi di visitatori, racconta sogni e visioni degli ultimi giorni. Siamo a Cartagine, Africa del Nord, anno 203: chi scrive è la colta gentildonna Tibia Perpetua, 22 anni, sposata e madre di un bambino. Nella folla carcerata sono accanto a lei anche la più giovane Felicita, figlia di suoi servi, e in gravidanza avanzata; e tre uomini di nome Saturnino, Revocato e Secondulo. Tutti condannati a morte perché vogliono farsi cristiani e stanno terminando il periodo di formazione; la loro «professione di fede» sarà il martirio nel nome di Cristo. Le annotazioni di Perpetua verranno poi raccolte nella «Passione di Perpetua e Felicita», opera forse di Tertulliano, testimone a Cartagine.
A Roma Stazione quaresimale alla Basilica dei Santi Marcellino e Pietro al Laterano.
Dal libro del profeta Michea 7,14-15.18-20
Il nostro Dio viene a salvarci.
Rit. Misericordioso e pietoso è il Signore. dal salmo 102
Dal Vangelo secondo Luca 15,1-3.11-32
Questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita.

La Quaresima è il tempo per riscoprire il vero volto di Dio Padre. Per i figli della parabola il Padre è una maschera, un concorrente (devo andarmene di casa per realizzarmi pensa il primo), un despota (mi tocca lavorare tutta la vita facendo il bravo ragazzo pensa il secondo), un fantoccio. Come il Dio in cui crediamo o non crediamo, quel Dio frustrazione dell'uomo, castrazione della libertà, quel Dio cui rendere conto, per carità, che molti, troppi (anche cristiani!) portano nel loro cuore intristito. Leggete del primo figlio che spende tutto, che si fa Dio di se stesso, che pensa che la vita è sballo. Bello, vero, giusto. Ma poi la vita presenta il conto, la verità viene a galla e il figlio smarrisce nel fango dei maiali il suo delirio di onnipotenza. E pensa, riflette. Si pente? Scherziamo? Leggete bene: la fame lo fa tornare, non il rimorso; lo stomaco lo guida, non il cuore. E leggete di quell'altro figlio che torna dal lavoro stanco e si offende della festa. Come dargli torto? Il suo cuore è piccolo ma la sua giustizia grande: sì, è vero, il Padre si comporta ingiustamente nei suoi confronti. Bene, fermatevi qui ora. Niente bei finali, Luca si ferma: non dice se il primo figlio apprezzò il gesto del Padre e, finalmente, cambiò idea. Né dice che il fratello, inteneritosi, entrò. La parabola finisce aperta, senza scontate soluzioni, senza facili moralismi. Puoi stare col Padre senza vederlo, puoi lavorare con lui senza gioirne, puoi lasciare che la tua fede diventi ossequio rispettoso senza che ti faccia esplodere il cuore di gioia.
Il Signore, padre buono e misericordioso, perdona tutti i nostri peccati. Convertiti dal suo abbraccio amoroso, rivolgiamogli la nostra supplica, dicendo: Signore, pietà.
Per la Chiesa che ha la missione di riconciliare con Dio la comunità degli uomini: sperimenti in se stessa la riconciliazione evangelica e si presenti al mondo lacerato dal peccato, segno credibile di conversione e di unità. Preghiamo:
Per coloro che non comprendono la tenerezza di Dio verso i peccatori o ritengono impossibile il perdono: i cristiani siano per essi una concreta attuazione della parabola evangelica. Preghiamo:
Per la famiglia, che è irradiazione della paternità e maternità di Dio: educhi i figli al perdono e alla comunione nella gioia. Preghiamo:
Per le persone disorientate dalle proposte negative della società: trovino nel progetto di Dio sull'uomo il riferimento sicuro per la propria vita. Preghiamo:
Per noi che abbiamo ascoltato il vangelo della misericordia: esso ci dia la forza di alzarci e di incamminarci verso la riconciliazione pasquale. Preghiamo:
O Dio, che hai sostenuto le sante martiri Perpetua e Felicita con la forza invincibile della tua carità e le hai rese intrepide di fronte ai persecutori, concedi anche a noi, per loro intercessione, di perseverare nella fede e di crescere nel tuo amore. Amen.
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LITURGIA DELLE ORE - Volume II
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Prima Lettura
Dal libro dell'Esodo (20, 1-17)
Promulgazione della Legge sul monte Sinai
Seconda Lettura
Dal trattato «Sulla fuga dal mondo» di sant'Ambrogio, vescovo (Cap. 6, 36; 7, 44; 8, 45; 9, 52; CSEL 32, 192. 198-199. 204)
Aderiamo a Dio, unico vero bene
Sabato della II settimana, feria del tempo di Quaresima (fino all'Ora Nona). Primi Vespri della III Domenica di Quaresima, antifona al Magnificat anno A.
Impegno di vita
Andrò a confessarmi con un cuore veramente pentito per sentire la misericordia di Dio e la gioia del suo perdono.
INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO
Perchè ci lasciamo provocare dalla parabola evangelica di oggi che, descrivendo il peccato come catastrofe totale e avvilimento dell'uomo, ci invita a cercare colui che gratuitamente ci fa risorgere e ridona la vita.
MESSAGGIO DEL GIORNO
Egli dunque riaccoglierà te, figlio suo, anche se ti sarai allontanato dopo esser già stato accolto, anche se tornerai nudo, solo per il fatto del tuo ritorno: e si allieterà piú di questo ritorno che della regolatezza dell'altro figlio. Tertulliano

Sabato 7 Marzo 2026
Il Santo Padre Leone XIV riceve questa mattina in Udienza:
- S. E. Mons. Filippo Iannone, O. Carm., Prefetto del Dicastero per i Vescovi;
-S.E. la Signora Inga Ruginienė, Primo Ministro della Lituania, e Seguito;
- S.E. Mons. Stefano Russo, Vescovo di Velletri-Segni, e di Frascati (Italia);
- Il Professor Bernard Ars, Presidente della Federazione Internazionale delle Associazioni dei Medici Cattolici;
- S.E. Mons. Michele Di Tolve, Vescovo tit. di Orrea, Ausiliare di Roma;
- Partecipanti alle manifestazioni promosse dall’Ordinariato Militare per l’Italia;
- Sua Beatitudine Ignace Youssif III Younan, Patriarca di Antiochia dei Siri (Libano).
Sabato 7 Marzo 2026
Il Vescovo Guglielmo prosegue la Visita Pastorale a Ficarra con il seguente programma:
Ore 9.30: Visita ad alcuni ammalati a partire da Serro fino a San Biagio;
Ore 10.30: Visita alla Casa di riposo "San Biagio";
Ore 11.30: Visita ad alcune attività commerciali;
Ore 16.30: Incontro con i ragazzi del catechismo;
Ore 17.00: Visita ad alcuni ammalati e attività commerciali del centro;
Ore 18.30: Benedizione della Chiesa di San Sebastiano, dopo l'ultimo restauro e incontro con il progettista, i tecnici e gli operai;
Ore 19.00: Celebrazione Eucaristica in Chiesa Madre e incontro con i familiari che in questi ultimi anni hanno avuto un lutto;
Ore 19.45: Visita al Museo "Giuseppe Tomasi di Lampedusa".
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Oggi, 6 Marzo, la Chiesa ricorda San Giuliano, vescovo |
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Scritto da Giancarlo D'Amico
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Venerdì 06 Marzo 2026 07:36 |
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Giuliano nacque in un anno imprecisato, intorno al 620, nella città di Toledo in Spagna, ricevendo il battesimo nella cattedrale di Santa Maria. In un primo momento pensò di farsi monaco, ma poi proseguì gli studi e divenne sacerdote del clero diocesano, salendo poi man mano nei gradi della gerarchia, mettendo in luce la su grande personalità, le doti naturali e la enorme prudenza nel disbrigo dei compiti a lui affidati. Il 16 gennaio 680, essendo defunto il metropolita Quirico, Giuliano venne eletto arcivescovo di Toledo, si pensa che avesse sessanta anni; con la carica assunse anche quella di vescovo della corte e metropolita della Provincia ecclesiastica di Cartagena, composta da una ventina di Diocesi. Discreto e coraggioso nella risoluzione degli affari difficili; giusto nei litigi, sempre disponibile alla diminuzione della pena e al perdono, pronto e sollecito a difendere i diritti della giustizia. Non sopportava, specie nei periodi di carestia, che qualcuno fosse in restrizione bisognosa, senza che gli venisse dato soccorso; non rifiutò mai qualche cosa a chi gli chiedeva un aiuto. Se nell’esercizio delle sue funzioni, volle essere circondato dalla magnificenza della carica, in privato si distingueva per l’umiltà e l’integrità dei suoi costumi. Morì pieno di meriti il 6 marzo 690.
A Roma Stazione quaresimale alla Basilica di San Vitale in Fovea.
Dal libro della Genesi 37,3-4.12-13.17-28
Eccolo! È arrivato il signore dei sogni! Orsù, uccidiamolo!
Rit. Ricordiamo, Signore, le tue meraviglie. dal salmo 104
Dal Vangelo secondo Matteo 21,33-43.45
Costui è l’erede. Su, uccidiamolo!

Leggete quanta dignità c'è in questo padrone che prepara con cura e amore la vigna da dare in affitto, quanta idiota arroganza in questi affittavoli che pensano, uccidendo il figlio del padrone, di diventare eredi (ma che manuale di diritto hanno letto?). Immagine dell'umanità che non riconosce il proprio Creatore, il proprio limite, questa tragica parabola è la sintesi della storia fra Dio e Israele, fra Dio e l'umanità. L'uomo non riconosce il suo Creatore, si sostituisce a lui: ecco il peccato di fondo, la tragica fragilità dell'uomo, credere di essere autosufficiente, senza dover rendere conto, misconoscendo il proprio limite. Ancora oggi accade così, in questi deliranti tempi in cui, invece di riconoscere la propria origine e la propria dignità, l'umanità pensa a come fregare il proprietario, nega l'evidenza della propria creaturalità, si perde nel delirio di onnipotenza di chi crede di manipolare l'origine della vita, il cosmo, la natura. All'uomo un Dio così proprio non importa, non lo vuole: preferisce un Dio scostante e impettito, forse, onnipotente e freddo da placare o convincere. Da manipolare. Mi commuove questo Dio onnipotente fermato dal nostro rifiuto, come un amante scosso, un genitore ferito, un amico che si scopre improvvisamente tradito.
La storia di Giuseppe e dei suoi fratelli rivela la volontà del Signore di capovolgere in bene il male fatto contro gli innocenti. La sua compassione, per chi soffre senza colpa ci incoraggia a rivolgergli la nostra preghiera dicendo insieme: Benedici il tuo popolo, Signore.
Perchè i vescovi e i sacerdoti, ai quali è affidata la Chiesa, vigna del Signore, non vengano meno alla missione di far fruttificare il regno di Dio tra gli uomini. Preghiamo:
Perchè l'esperienza di Giuseppe rafforzi nelle persone deluse e scoraggiate la convinzione che Dio trae il bene anche dal male. Preghiamo:
Perchè soprattutto i cristiani, incontrando uno straniero immigrato nel nostro paese, si ricordino che nessuno è straniero davanti a Dio, e che a tutti Dio dona la sua terra. Preghiamo:
Perchè il dolore dei profughi e degli esiliati sia mitigato dalla pronta accoglienza dei paesi ospitanti. Preghiamo:
Perchè la tenerezza paterna di Dio, frequentemente sperimentata nei sacramenti e nella preghiera, ci aiuti a rimanere sereni e fiduciosi nelle prove della vita. Preghiamo:
O Dio, padre buono, che metti a fondamento della tua Chiesa la pietra scartata dagli uomini, Cristo tuo Figlio, fa’ che noi, accogliendo gli ultimi e condividendo la loro sofferenza, testimoniamo la tua predilezione per i deboli e i poveri.
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LITURGIA DELLE ORE - Volume II
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Prima Lettura
Dal libro dell'Esodo (19, 1-19; 20, 18-21)
Promessa dell'alleanza e manifestazione del Signore sul Sinai
Seconda Lettura
Dal Trattato «Contro le eresie» di sant'Ireneo, vescovo (Sal 127, 1-3; CSEL 22, 628-630)
Il patto del Signore
Venerdì della II settimana, feria del tempo di Quaresima.
Impegno di vita
Oggi chiederò a Dio la forza per continuare ad amare chi si è dimostrato ingrato e scorretto nei miei confronti.
INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO
Perchè l'esperienza di Giuseppe rafforzi, nelle persone deluse e scoraggiate, la convinzione che Dio trae il bene anche dal male.
MESSAGGIO DEL GIORNO
Sì, è vero, io stesso sono vittima di sogni svaniti, di speranze rovinate, ma nonostante tutto voglio concludere dicendo che ho ancora dei sogni, perché so che nella vita non bisogna mai cedere. Se perdete la speranza, perdete anche quella vitalità che rende degna la vita, quel coraggio di essere voi stessi, quella forza che vi fa continuare nonostante tutto. Martin Luther King
VIA CRUCIS
Venerdì 6 Marzo

Oggi ripercorriamo il cammino della passione del Signore con il pio esercizio della
Via della Croce
(Per la meditazione delle singole stazioni clicca sull'immagine sopra riportata).

Venerdì 6 Marzo 2026
Il Santo Padre Leone XIV riceve questa mattina in Udienza:
- Em.mo Card. Víctor Manuel Fernández, Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede;
- Vescovi della Nigeria, in Visita “ad Limina Apostolorum”.
- Alle ore 9, nell'Aula Paolo VI, alla presenza di Papa Leone XIV, il Predicatore della Casa Pontificia, Padre Roberto Pasolini, O.F.M. Cap., tiene la Prima Predica di Quaresima sul tema “Se uno è in Cristo, è una nuova creatura (2 Cor 5, 17) - La conversione al Vangelo secondo San Francesco”.
Alle Prediche (in diretta su Tv 2000) possono partecipare tutti coloro che lo desiderano.
Le successive Prediche avranno luogo venerdì 13, 20 e 27 marzo.

Venerdì 6 Marzo 2026
In tutte le comunità si celebra il pio esercizio della Via Crucis.
Il Vescovo Guglielmo prosegue la Visita Pastorale a Ficarra; questo il programma odierno:
Ore 9.30: Visita alle Scuole dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di Primo Grado nel Plesso scolastico;
Ore 11.00: Visita al Comando dei Carabinieri;
Ore 12.00: Visita al Comune e incontro con il Sindaco, Giunta, Consiglio comunale e impiegati;
Ore 16.30: Visita al Cimitero e momento di preghiera per tutti i Defunti, in particolare per i Sacerdoti ivi sepolti;
Ore 17.00: Visita ad alcune famiglie delle zone di San Giacomo e Rinella;
Ore 18.30: Celebrazione Eucaristica in Chiesa Madre; al termine incontro con il Consiglio Pastorale, Consiglio Affari Economici, Catechisti, Gruppo di preghiera San Pio, Associazioni laicali, Pro Loco, Sulle tracce del Gattopardo, Calcio Ficarra, "Ficarra Bene Comune", Ficarra 4.0, Gruppo Folk Nebrodi, Gruppo Commedia "Gli Scappati di Scena", Associazione Giovani Matini".
Ore 19.30: Visita al Corpo Bandistico "Santa Cecilia" nel Sotto Parcheggio di via Carmelo.
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Oggi, 5 Marzo, la Chiesa ricorda Sant'Adriano, martire |
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Scritto da Giancarlo D'Amico
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Giovedì 05 Marzo 2026 07:46 |
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Subì il martirio con Eubulo il 5 o 7 marzo 309, «sesto anno della persecuzione», secondo la testimonianza di Eusebio. Essendo venuti ambedue a Cesarea in Palestina per aiutare i martiri di quella città, i due santi furono scoperti e, per aver confessato la loro fede, furono condannati alle belve. Adriano, dopo essere stato gettato in pasto ad un leone, fu finito con la spada. Nei sinassari greci il giorno 7 o 8 maggio è celebrata la festa dei santi martiri Eubulo e Giuliano, ma è chiaro, come ha acutamente osservato il Delehaye, che sotto questo secondo nome si nasconde una corruzione del nome di Adriano. Qualche cosa di analogo è accaduto nel Martirologio Geronimiano, dove fra i santi ricordati il 5 marzo sono menzionati Adriano ed Euvolo, il cui nome appare corrotto nei codd. secondo la pronunzia bizantina.
A Roma Stazione quaresimale alla Basilica di Santa Maria in Trastevere.
Dal libro del profeta Geremia 17, 5-10
Maledetto chi confida nell’uomo; benedetto chi confida nel Signore.
Rit. Beato l’uomo che confida nel Signore. dal salmo 1
Dal Vangelo secondo Luca 16, 19-31
Nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti.

Fra le conversioni che siamo chiamati ad operare in questo tempo di quaresima vi è quella difficilissima che ci conduce dall'apatia alla solidarietà verso gli altri. Nella tragica parabola del ricco epulone, che non ha nome, è l'indifferenza a prevalere: Luca non ci dice che il ricco è malvagio, è semplicemente troppo concentrato su di sé per vedere alla sua porta Lazzaro che muore di fame. Il ricco non è cattivo, ma non riesce a provare neppure la compassione che a Lazzaro sanno dare i cani. È così anche il nostro mondo: assuefatto, inferocito, rabbioso, ha scordato la compassione e la misericordia, sa solo dare giudizi affrettati sulle situazioni di povertà che incontriamo sotto casa, si disinteressa del mondo rinchiudendosi in un piccolo mondo autoreferenziale. Ma questa indifferenza scava un abisso che Dio stesso non riesce a colmare. La sete che prova il ricco epulone è la sete di giustizia che non ha saputo colmare quando era in vita e, con rammarico, anche Abramo deve riconoscere di non riuscire a colmare quel vuoto che egli ha creato. Non è una punizione, quindi, la tragica sete del ricco, ma la conseguenza della sua narcisistica solitudine. Non abbiamo bisogno che un morto venga a spiegarci queste cose: continuano a ripetercele i profeti di ieri e di oggi.
La parabola evangelica di oggi, rivela il tragico inganno di chi confida solo in se stesso e nei suoi beni. Al Signore, che scruta il cuore e lo converte con la sua Parola, rivolgiamo la nostra preghiera, dicendo insieme: Converti i nostri cuori all'amore, Signore.
Perchè la Chiesa, che vede in ogni uomo l'immagine di Cristo, non cessi di denunciare il peccato personale e sociale dell'egoismo, e di proporre l'ideale evangelico della fraternità e solidarietà. Preghiamo:
Perchè la cooperazione allo sviluppo del terzomondo, sia condivisa da un numero crescente di professionisti, tecnici e lavoratori. Preghiamo:
Perchè nessuno dimentichi la maledizione che incombe sull'uomo che confida in se stesso, e chiude il proprio cuore alle persone indifese e abbandonate. Preghiamo:
Perchè il risveglio religioso nelle comunità ecclesiali alimenti la tensione dei cristiani verso la carità e la giustizia in un impegno morale rigoroso e coerente. Preghiamo:
Perchè l'esempio di Gesù, che spezza il pane per tutti, sia imitato non solo in questa eucaristia, ma anche nella vita quotidiana. Preghiamo:
O Dio, padre dei poveri, rendici sensibili alla tua Parola e alle necessità dei fratelli, perchè l'attesa di occasioni o segni straordinari non ritardi la nostra conversione a quell'amore che viene da te, e ci fa condividere tutto con chi non ha niente. Per Cristo nostro Signore. Amen.
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LITURGIA DELLE ORE - Volume II
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Prima Lettura
Dal libro dell'Esodo (18, 13-27)
Mosè costituì giudici sopra il popolo
Seconda Lettura
Dai «Trattati sui salmi» di sant'Ilario, vescovo (Sal 127, 1-3; CSEL 22, 628-630)
Il vero timore del Signore
Giovedì della II settimana, feria del tempo di Quaresima.
Impegno di vita
Mi guarderò intorno con attenzione maggiore, per cercare di vedere le tante povertà di cui sono spesso inconsapevole.
INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO
Per la Chiesa, che vede in ogni uomo l'immagine di Cristo, perchè non cessi di denunciare il peccato individuale e sociale dell'egoismo, e di proporre l'ideale evangelico della fraternità e della solidarietà.
MESSAGGIO DEL GIORNO
Anche noi, come il ricco che prima se la gode e pensa di poter «scroccare» ora ancora qualche cosa in più, chiediamo a Dio quello che ci serve per mettere un po' il cuore in pace.
Ma anche a noi, Dio potrebbe dire: guarda che stai dall'altra parte, e la geografia è chiara: non lo vedi che c'è un abisso tra noi e voi? Già...e allora, io, dove mi trovo, adesso? Luciano Sanvito

Giovedì 5 Marzo 2026
Il Santo Padre Leone XIV riceve questa mattina in Udienza:
- S.E. Mons. Pedro Daniel Martínez Perea, Vescovo emerito di San Luis (Argentina);
- S.E. il Signor Alexander Van der Bellen, Presidente della Repubblica d’Austria, con la Consorte, e Seguito;
- Il Signor Ajay Banga, Presidente di “World Bank Group”, con la Consorte;
- S.E. Mons. Alfred Xuereb, Arcivescovo tit. di Amantea, Nunzio Apostolico in Marocco;
- Il Professor Stephen Bullivant, con il Professor Stephen Cranney;
- S.E. il Signor Tharman Shanmugaratnam, Presidente della Repubblica di Singapore, e Seguito;
- S.E. Mons. Peter Soon-Taick Chung, O.C.D., Arcivescovo Metropolita di Seoul (Corea);
- S.E. la Signora Mary Simon, Governatore Generale del Canada, e Seguito.

Giovedì 5 Marzo 2026
- Alle ore 19, nella Cappella del Seminario Vescovile di Patti, si tiene la Lectio divina quaresimale sul Vangelo di Giovanni (4, 5-42): "Sorgente di acqua viva che zampilla per la vita eterna".
Il Vescovo Guglielmo inizia la Visita Pastorale a Ficarra; questo il programma odierno:
Ore 17.30: Accoglienza in Piazza Monastero, corteo fino alla Chiesa Madre e saluti istituzionali;
Ore 18.00: Celebrazione Eucaristica di apertura;
Ore 19.00: Incontro in Chiesa Madre con i Comitati Feste: SS. Annunziata; San Biagio; Madonna del Carmelo; San Sebastiano; San Francesco Saverio della contrada Matini; San Giuseppe della contrada Rinella; Madonna Addolorata; San Pio e tutti i Portatori delle Vare.
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