Giornate FAI di Primavera 2026: sarà possibile visitare il Castello a Scala di Patti
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Scritto da Redazione   
Giovedì 19 Marzo 2026 13:46
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Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 torna la 34ª edizione delle Giornate FAI di Primavera, il grande evento nazionale dedicato alla scoperta del patrimonio culturale e paesaggistico italiano, promosso dal FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano. Dal 1993 a oggi l’iniziativa ha permesso a quasi 13,5 milioni di persone di visitare oltre 17.000 luoghi speciali in tutta Italia, spesso normalmente chiusi al pubblico. Le giornate rappresentano un’importante occasione per conoscere e valorizzare le bellezze del Paese e, allo stesso tempo, sostenere la missione del FAI di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, in linea con i principi della Costituzione della Repubblica Italiana. Le donazioni e le iscrizioni raccolte durante l’evento contribuiscono ai progetti di restauro e alla gestione dei 75 beni curati dalla Fondazione. Per l’edizione 2026 saranno aperti 780 luoghi in 400 città italiane, visitabili con contributo libero grazie all’impegno dei volontari, delle istituzioni e dei cittadini che partecipano a questa grande festa dedicata alla storia, all’arte e alla natura del nostro Paese. Sarà possibile visitare nella nostra zona il Castello della Scala di Patti, conosciuta come “Loco Grande di Scala” o “Villa di Proto”, è documentata fin dal 1645. In origine appartenuta alla famiglia Proto, passò alla famiglia Sciacca alla fine del Settecento. Nell’Ottocento Emanuele Sciacca realizzò importanti interventi di ampliamento e miglioramento del complesso, mentre nel 1862 il barone Domenico Sciacca trasformò la residenza in un castello in stile neogotico, ampliando il giardino e creando anche un piccolo museo archeologico con reperti provenienti dall’area di Tindari. Durante la Belle Époque la villa divenne un raffinato luogo di incontro dell’aristocrazia. Nel Novecento la proprietà fu progressivamente divisa, ma parte del complesso venne recuperata dal dott. Gaetano Baratta. Gravemente danneggiato dal terremoto del 1978, il castello è stato successivamente restaurato, restituendo valore storico e architettonico all’intero complesso, che conserva ancora oggi elementi di grande interesse come il baglio, l’antica bigattiera e una meridiana sulla facciata meridionale. Visite al Castello di Scala: venerdì 20 marzo dalle 9.30 alle 13.00 (esclusivamente per le scuole);
sabato 21 e domenica22 marzo dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00
Visite a cura degli apprendisti Ciceroni IC “Pirandello” di Patti e IIS “Borghese - Faranda” di Patti.

 




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