NOTIZIE DI ATTUALITA'
Oggi, 8 Giugno, la Chiesa celebra la memoria del Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Sabato 08 Giugno 2024 07:15

Il promotore della festa liturgica del Cuore Immacolato di Maria fu San Giovanni Eudes (1601-1680) che già verso il 1643, la cominciò a celebrare con i religiosi della sua congregazione. Nel 1668 le festa e i testi liturgici furono approvati dal cardinale legato per tutta la Francia, mentre Roma si rifiutò più volte di confermare la festa. Fu solo dopo l’introduzione della festa del Sacratissimo Cuore di Gesù nel 1765, che verrà concessa qua e là la facoltà di celebrare quella del Cuore di Maria, tanto che anche il Messale romano del 1814 la annovera ancora tra le feste “pro aliquibus locis”. Papa Pio XII estese nel 1944 la festa a tutta la Chiesa, a perenne ricordo della Consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria, da lui fatta nel 1942. Il Culto del Cuore Immacolato di Maria ha ricevuto un forte impulso dopo le apparizioni di Fatima del 1917. Maria, infine, ci insegna a riflettere sugli avvenimenti della nostra vita quotidiana e a scoprire in essi Dio che si rivela, inserendosi nella nostra storia. 

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Prima lettura

Dal libro del profeta Isaia        61, 10-11


Gioisco pienamente nel Signore.

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Salmo responsoriale

Rit. Il mio cuore esulta nel Signore, mio salvatore.           dal salmo 1 Sam 2, 1.4-8  

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca              2, 41-51

Tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo. 

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Meditiamo insieme

 

Ieri abbiamo celebrato l'ampiezza del cuore di Gesù, la misura senza misura del suo amore, la sua impressionante compassione e tenerezza. È il cuore di Cristo, il dono di sé che egli ha voluto fare, che ci svela il vero volto del Padre. E della madre. Senza scivolare troppo nel sentimentalismo, è vero che quando incontriamo delle persone in gamba, spesso ci accorgiamo che, alle loro spalle, ci sono famiglie solide, persone significative, eventi fondanti. Così la devozione popolare ha voluto, all'indomani della festa dell'amore di Cristo, fare memoria dell'amore di Maria. Il Cuore di Maria viene reso sempre più Immacolato proprio attraverso le profondità accessibili a lei con lo strumento e l'occasione della prova e della croce, che fa rendere sempre più puro, sempre più profondo e sempre più vivo e palpitante il Cuore di Maria. Ogni prova, per Maria, è occasione per rendere ancor meglio puro e immacolato il suo cuore; ogni croce diventa un'autenticazione del suo cammino di immacolatezza per lei e per noi. Accostarci al Cuore di Maria è rendere anche il nostro cuore simile al suo, nell'accoglienza al disegno della salvezza in opera nel mondo. Allora, se ci uniamo al cammino di fede di Maria, rendendo il nostro cuore simile al suo nell'esercizio quotidiano del fare la volontà di Dio, anche per noi le prove e le croci si mutano e si trasformano in sorgente di grazia nuova, purificando i nostri cuori dalla macchia del peccato e rendendoli sempre più vicini all'immacolatezza di Dio e di Maria.  

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Preghiamo insieme


Rivolgiamo la nostra preghiera a Cristo, che nel cuore immacolato di Maria ci ha dato una sorgente di luce e di speranza nel nostro quotidiano cammino, dicendo insieme:

Ascoltaci, o Signore.

Perchè la Vergine ci dia il gusto della Parola di Dio, perchè attraverso la lettura e la meditazione dei testi sacri incontriamo Cristo e il suo amore. Preghiamo:

Perchè la Vergine preservi l'umanità dalla paura e dalla violenza e conceda la pace al cuore di ogni uomo. Preghiamo:

Perchè la Madonna ci aiuti ad essere uomini e donne disponibili verso le necessità dei fedeli, capaci di autentico affetto e attenzione verso gli altri. Preghiamo:

Per le coppie in difficoltà: con l'aiuto della Vergine ritrovino la concordia e il dialogo e sappiano nutrirli con la preghiera e i sacramenti. Preghiamo:

Perchè, sull'esempio di Maria, anche noi portiamo Gesù nel nostro cuore, per annunciarlo con la vita a tutti coloro che incontriamo. Preghiamo:

Perchè si diffonda la devozione alla madre di Dio. Perchè la purezza sia considerata e vissuta ancora come virtù.

O Dio, che dall'eternità hai scelto Maria come vaso eletto dei tuoi doni, fà che seguendo il suo esempio siamo sempre docili a cercare e a compiere la tua santa volontà. Per Cristo nostro Signore. Amen.
 

LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dal libro di Giobbe     (42, 7-17)

Dio riconosce la giustizia di Giobbe e lo premia di fronte ai suoi amici

Seconda Lettura

Dai «Sermoni» di san Lorenzo Giustiniani, vescovo    (Sermone 8, nella festa della Purificazione della B.V. Maria: Opera, 2, Venezia 1751, 38-39)

Maria serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore

Ufficio della memoria dal Comune della B.V. Maria (fino all'Ora Nona). Antifona propria al Benedictus. Primi Vespri della X domenica del tempo ordinario, antifona al Magnificat anno B.

 

Impegno di vita

Nel giorno in cui la Chiesa celebra il Cuore immacolato di Maria, rinnovo la Consacrazione al Suo Cuore immacolato.


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

Perchè la Vergine Maria ci insegni ad essere dimora accogliente della parola di Dio e a plasmare un cuore puro e aperto all'incontro con Cristo.

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO

Tutti abbiamo sempre da imparare dalla nostra Madre celeste: la sua fede ci invita a guardare al di là delle apparenze e a credere fermamente che le difficoltà quotidiane preparano una primavera che è già iniziata in Cristo Risorto. Al Cuore Immacolato di Maria vogliamo attingere con rinnovata fiducia per lasciarci contagiare dalla sua gioia, che trova la sorgente più profonda nel Signore. Benedetto XVI

 

  

 

Sabato 8 Giugno 2024

 

Il Santo Padre Francesco riceve questa mattina in Udienza:

- Em.mo Card. Robert Francis Prevost, O.S.A., Prefetto del Dicastero per i Vescovi;

-Ecc.mi Ambasciatori di Etiopia, Zambia, Tanzania, Burundi, Qatar e Mauritania presso la Santa Sede, in occasione della Presentazione delle Lettere Credenziali;

- il Signor Andriy Yermak, Capo dell’Ufficio del Presidente d’Ucraina;

- S.E. Mons. Giuseppe Giudice, Vescovo di Nocera Inferiore-Sarno;

- Partecipanti al Convegno delle Corali promosso dal Coro della Diocesi di Roma, nel quarantesimo anniversario di fondazione.

 


 

 

Sabato 8 Giugno 2024


- Alle ore 19 il Vescovo Guglielmo celebra l'Eucaristia nella Chiesa Madre di Sant'Angelo di Brolo e conferisce il sacramento della Cresima ad un gruppo di giovani.

Oggi, 7 Giugno, la Chiesa celebra la solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Venerdì 07 Giugno 2024 07:30

La solennità del Sacro Cuore è la sintesi di tutto il disegno salvifico: proclama Dio che si manifesta amore crocifisso per l’uomo.La Chiesa ha preso coscienza della perennità di quell'amore, legato al memoriale della sua passione, morte e risurrezione, legato alla fedeltà dei suoi, alla santità di tanti e tante, che lo hanno testimoniato con il martirio e con l'eroicità della virtù cristiane. Siamo certi che il cuore di Cristo pulsa ancora nel nostro mondo e non smette di amarci anche quando abbiamo la triste impressione che alte barriere siano state erette tra noi e Lui. Egli è venuto proprio per abbattere il muro di separazione che il peccato aveva innalzato. In quell'amore egli si rivela ai piccoli, da quell'amore siamo guidati verso il vero bene, in quel cuore troviamo conforto quando siamo affaticati ed oppressi, lì troviamo ristoro, lì pregustiamo i primi bagliori della nostra finale risurrezione. È santa energia per noi, è la forza di Dio in noi per portare i nostri pesi, per fare della fatica della nostra vita, l'offerta quotidiana del nostro volontario tributo di gratitudine e di lode a Cristo e in Lui alla Trinità beata. È un cuore aperto e radioso quello che Cristo ancora oggi ci si mostra, è trafitto dal peccato, ma irradia ancora la sua grazia che ci santifica, che ci purifica e ci rende santi. Oggi fissiamo quel cuore umano e divino, ci immergiamo in esso e ci specchiamo in esso per sorbirne lo splendore, per sintonizzarci con quei battiti, per fargli sentire la nostra infinita gratitudine nello sforzo quotidiano di ripeterne le virtù e di imitarne l'intensità! Lasciarci amare dal Signore con tenerezza è difficile ma è quanto dobbiamo chiedere a Dio in questa solennità nella quale si celebra la Giornata Mondiale per la Santificazione dei Sacerdoti. 

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Prima lettura

Dal libro del profeta Osea       11,1.3-4.8-9

Il mio cuore si commuove dentro di me.

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Salmo responsoriale

Rit. Attingeremo con gioia alle sorgenti della salvezza.           dal salmo Is 12, 2-6

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Seconda lettura

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini        3,8-12.14-19
 

Conoscere l’amore di Cristo che supera ogni conoscenza. 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              19, 31-37

Uno dei soldati gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua. 

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Meditiamo insieme

Nella solennità del Sacro Cuore, ricordiamo quanto nostro Signore sia “cordiale”: il suo cuore dolce e umile è sensibile alle nostre difficoltà e alle nostre fatiche, alle nostre angosce e alle nostre paure.
Una tale compassione da parte di un altro essere umano ci dà conforto, ma noi abbiamo bisogno di qualcosa di più. Abbiamo bisogno della redenzione, della guarigione, cioè, dalle nostre sofferenze e della trasformazione delle nostre volontà, che rimangono, come del resto le nostre risorse, molto al di qua delle esigenze poste dalla nostra esistenza.
Ecco che il Vangelo ci libera, perché il cuore di Gesù, il cuore di colui che è Dio, è “sacro”. Gesù, così mite e umile, afferma che la sua conoscenza del Padre è unica e che la sovranità conferitagli dal Padre è totale. Il Pantokrator, il Signore di ogni cosa, ha un cuore: è l’amore che governa il sole e gli astri.
In questo senso, la festività di oggi realizza i sogni di molte culture e le speranze istintive di molte anime. Offre infatti la promessa che tutto andrà bene e che ogni cosa sarà ben governata. L’intelligenza onnipotente che creò il mondo ha la forza di un cuore che ama questo mondo.

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Preghiamo insieme


Il Signore Gesù ci ha rivelato l’amore gratuito e universale del Padre e dal suo cuore aperto ha fatto scaturire la sorgente di ogni grazia e benedizione. Preghiamo insieme e diciamo:

Per il mistero del tuo amore misericordioso, ascoltaci, Signore.

Perché la santa Chiesa, nata dal Cristo, nuovo Adamo, addormento sulla croce, si faccia tutta a tutti manifestando al mondo la grandezza del tuo amore, preghiamo.

Perché quanti hanno scelto la via stretta dei consigli evangelici si ifacciano imitatori del Cristo, mite e umile di cuore, nell’adesione alla volontà del Padre e nel servizio ai fratelli, preghiamo.

Perché l’uomo contemporaneo nel suo sforzo di rinnovamento culturale e sociale non dimentichi mai il precetto evangelico della carità, principio e fondamento di ogni vero progresso, preghiamo.

Perché i cristiani divisi ritrovino la via dell’unità, attraverso la conversione del cuore, la preghiera perseverante e le opere di giustizia, preghiamo.

Perché noi qui presenti sappiamo vedere il Signore che passa nel fratello affamato, prigioniero, pellegrino, malato, e lavoriamo per la liberazione dell’umanità dalla miseria, dalla fame e dalla guerra, preghiamo.

Signore Gesù, che nel sangue e nell’acqua effusi sulla croce ci hai donato il tuo Spirito e ci hai donato il tuo Spirito e ci hai aperto le sorgenti della salvezza, liberaci dalla schiavitù del peccato, perché possiamo aderire a te, nostro redentore, e portare ogni giorno il giogo soave del tuo amore. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
 

LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dalla lettera ai Romani di san Paolo, apostolo     (8, 28-39)

L'amore di Dio si è manifestato in Cristo


Seconda Lettura


Dalle «Opere» di san Bonaventura, vescovo    (Opusc. 3, Il legno della vita, 29-30. 47; Opera omnia 8, 79)

Presso di te é la sorgente dell'amore

Ufficio della solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù. Te Deum. All'Ora media antifona propria e salmodia complementare. Compieta II della domenica con l'orazione Visita.

 

Impegno di vita

Il Cuore di Gesù è mite e umile, ma anche tenero e forte: oggi gli chiedo di rendere il mio cuore simile al suo.


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

Per tutti i Sacerdoti, perchè conformino sempre più la loro vita a Cristo, e attingano nuovo vigore per essere nel mondo testimoni privilegiati dell’Amore di Dio.

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO  

Cari sacerdoti, vivete con gioia e con amore la Liturgia e il culto: è azione che il Risorto compie nella potenza dello Spirito Santo in noi, con noi e per noi. Vorrei rinnovare l’invito fatto recentemente a “tornare al confessionale, come luogo nel quale celebrare il Sacramento della Riconciliazione, ma anche come luogo in cui ‘abitare’ più spesso, perché il fedele possa trovare misericordia, consiglio e conforto, sentirsi amato e compreso da Dio e sperimentare la presenza della Misericordia Divina, accanto alla Presenza reale nell’Eucaristia”. Benedetto XVI

 

  

 

Venerdì 7 Giugno 2024

 

 Il Santo Padre Francesco riceve stamane in Udienza:

 

 

 
 

 

Venerdì 7 Giugno 2024


- Alle ore 12 il Vescovo Guglielmo, nella Chiesa del Sacro Cuore di Gesù in Patti, presenti i Sacerdoti del primo Vicariato, partecipa all'Adorazione Eucaristica in occasione della Giornata Mondiale di Santificazione Sacerdotale.


- Alle ore 18, nella Chiesa del Sacro Cuore in Sant'Agata Militello, il Vescovo Guglielmo presiede la Santa Messa nella solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù e amministra il sacramento della Cresima ad un gruppo di giovani.

In tutte le Chiese, dinanzi al Santissimo Sacramento esposto, si reciti l’Atto di Riparazione con le Litanie del Sacro Cuore di Gesù (a norma del Decreto del 9 maggio 1928); partecipando a questo atto di riparazione pubblica si può guadagnare l'indulgenza plenaria alle solite condizioni (confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera per il Papa).

Oggi, 6 Giugno, la Chiesa celebra la memoria di San Norberto, vescovo PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Giovedì 06 Giugno 2024 07:14

San Norberto è il fondatore, nel 1121, di un antico ordine monastico, che però si dedicò anche all'evangelizzazione "ad extra", anticipando così l'avvento degli ordini mendicanti: i Premostratensi. Il nome viene dalla valle francese di Prémontré, nei pressi di Laon, dove il santo si era fermato insieme ad alcuni compagni. Norberto era nato a Xanten, in Germania, tra il 1080 e il 1085. Fece vita mondana, ma poi un evento lo sconvolse e lo indusse a cambiare. Un fulmine gli cadde vicino, per fortuna solo tramortendolo. Divenne prete, fondò l'ordine - che presto si diffuse in Europa e anche in Palestina - dal 1126 fu vescovo di Magdeburgo. Morì nel 1134 ed è santo dal 1582.

 

 

 

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Prima lettura

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timoteo        2, 8-15

Ma la parola di Dio non è incatenata. Se moriamo con lui, con lui anche vivremo.

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Salmo responsoriale

Rit. Fammi conoscere, Signore, le tue vie.           dal salmo 24

 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Marco             12, 28-34

Non c’è altro comandamento più grande di questi.
 

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Meditiamo insieme

Dopo i sadducei di ieri, ecco uno scriba. Uno che ha studiato bene la Torah, e che resta affascinato dalla risposta di Gesù. E osa: quale il più grande dei comandamenti? Gesù ha davanti a sé decine di risposte, come facevano i rabbini nelle scuole, e va diritto al cuore del problema: il primo comandamento è: ama e lasciati amare. Dio ci chiede di fare esattamente ciò che desideriamo nel profondo di noi stessi, di osare, di volare, di sognare. Ama. Chi non lo desidera? Chi non lo vuole? E Gesù insiste: ama Dio al meglio delle tue forze (e noi tutti a lamentarci che non riusciamo ad amare perfettamente!), ama il prossimo dell'amore che ricevi da Dio, ama te stesso in modo da essere libero di amare. A volte ci dimentichiamo che la fede ha a che fare con l'amore. Preferiamo rinchiuderla nell'angusto recinto della legge o della morale, preferiamo svaporarla nei ragionamenti e nella teologia. Gesù è diretto, deciso, splendido: ama. Lo scriba è pieno di stupore, fa i complimenti a Gesù. Forse intuisce che non basta leggere e studiare, sapere e conoscere. Occorre far calare la Parola nelle parole. Ama, fratello che leggi. Come riesci, male, zoppicando, ma ama, se vuoi conoscere Dio.

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Preghiamo insieme


All'unico Signore, presentiamo la preghiera del suo popolo, dicendo:
Insegnaci ad amare, Signore.

Per la Chiesa: divenga sempre più comunità di amore e segno evidente del volto materno di Dio. Preghiamo:

Per i governanti: nell'esercizio del potere abbandonino le strade della violenza e del tornaconto a favore della solidarietà e della pietà umana. Preghiamo:

Per i sofferenti: venga accolto il loro bisogno di comprensione e di affetto per la costruzione di una umanità nuova. Preghiamo:

Per tutti gli uomini: abbiano la forza di abbandonare qualsiasi idolo per adorare l'unico Dio rivelato in Cristo. Preghiamo:

Per la nostra comunità: dal Cristo che si dona a tutti indistintamente, impari lo spirito di servizio e di fraternità. Preghiamo:

O Dio, che in san Norberto hai dato alla tua Chiesa un vescovo mirabile per lo zelo pastorale e lo spirito di orazione, fa' che il tuo popolo sia sempre guidato da pastori secondo il tuo cuore alle sorgenti della salvezza. 

LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dal libro di Giobbe     (38, 1-30)

Dio confuta Giobbe

Seconda Lettura

Dalla «Vita di san Norberto», vescovo  (Cfr. PL 170, 1262. 1269. 1294. 1295; Acta SS. 21, in Appendice, p. 50

Grande tra i grandi, piccolo tra i piccoli


Giovedì della I settimana, ufficio della memoria (fino all'Ora Nona); Primi Vespri della solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù. Compieta I della domenica con l'orazione Visita.

 

Impegno di vita

Oggi compirò un gesto di amore gratuito senza esserne richiesto.


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   


Perchè Dio sia davvero il primo e l'assoluto nella nostra vita, oggetto della nostra lode e del nostro amore, principio ispiratore della nostra condotta.

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO

 

Il messaggio di Cristo ci chiama a risvegliarci dal sonno, a trovare il nostro vero sé in quel santuario interiore che è il suo tempio, dove Egli ci ama e ci chiama ad amare. Thomas Merton

  

 

Giovedì 6 Giugno 2024

   Il Santo Padre Francesco riceve stamane in Udienza:

- S.E. Mons. Salvatore Fisichella, Arcivescovo tit. di Voghenza, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione;

- S.E. Mons. Christophe Z. El-Kassis, Arcivescovo tit. di Roselle, Nunzio Apostolico negli Emirati Arabi Uniti;

- S.E. il Signor Fernando Haddad, Ministro dell’Economia e delle Finanze della Repubblica Federale del Brasile;

- S.E. Mons. Vincenzo Calvosa, Vescovo di Vallo della Lucania;

- Partecipanti ai Capitoli Generali delle Suore di San Felice da Cantalice e delle Figlie di Nostra Signora di Misericordia;

- Partecipanti alla Plenaria del Dicastero per il Clero.

 


 

 

Giovedì 6 Giugno 2024



- Alle ore 18.30, nella Chiesa Madre di Montagnareale, il Vescovo Guglielmo presiede la Santa Messa vigiliare della solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù e amministra il sacramento della Cresima ad un gruppo di giovani.
 

Oggi, 5 Giugno, la Chiesa celebra la memoria di San Bonifacio, vescovo e martire PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Mercoledì 05 Giugno 2024 07:28

Senza l'opera missionaria di Bonifacio non sarebbe stata possibile l'organizzazione politica e sociale europea di Carlo Magno. Bonifacio o Winfrid sembra appartenesse a una nobile famiglia inglese del Devonshire, dove nacque nel 673 (o 680). Professò la regola monastica nell'abbazia di Exeter e di Nurslig, prima di dare inizio all'evangelizzazione delle popolazioni germaniche oltre il Reno. Dopo le prime difficoltà in tre anni percorse gran parte del territorio germanico. Convocato a Roma, ebbe dal papa l'ordinazione episcopale e il nuovo nome di Bonifacio. Prima di organizzare la Chiesa sulla riva destra del Reno pensò alla fondazione, tra le regioni di Hessen e Turingia, di un'abbazia, che divenisse il centro propulsore della spiritualità e della cultura religiosa della Germania. Nacque così la celebre abbazia di Fulda. Come sede arcivescovile scelse la città di Magonza. Morì il 5 giugno 754 ed è sepolto nella Cattedrale di Fulda. 

 

 

 

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Prima lettura

Dalla seconda lettera di San Paolo apostolo a Timoteo       1,1-3.6-12

Ravviva il dono di Dio, che è in te mediante l’imposizione delle mie mani.

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Salmo responsoriale

Rit. A te, Signore, alzo i miei occhi.           dal salmo 122  

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Marco              12, 18-27

Non è Dio dei morti, ma dei viventi! 

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Meditiamo insieme

 

 L'allegra disputa sulla vedova ammazza-mariti è una farsa per mettere in difficoltà il Signore Gesù: i sadducei, conservatori, non ammettevano le novità della Legge orale e la devozione dei farisei. Farisei che, fra i molti difetti, avevano il pregio di approfondire il tema della sopravvivenza delle anime, riprendendo e sviluppando una visione molto simile alla nostra attuale. I sadducei perciò, non credevano alla resurrezione e l'assurdo caso proposto a Gesù è costruito su misura per metterlo in difficoltà. L'importanza della conservazione del nome famigliare obbligava una vedova ad avere un figlio dal fratello del marito defunto per tutelarne la memoria. Norma che a noi fa rabbrividire e che va contestualizzata nella logica tribale che l'ha voluta. Di chi è moglie questa povera donna che ha passato un fratello dopo l'altro? Gesù ne esce (bene) ridicolizzando la questione posta: nel Regno non ci sono né mariti né mogli. Ma la cosa che mi piace è lo stile con cui argomenta la sua riflessione: il Maestro conosce e interpreta la Scrittura: il Dio dei patriarchi, presentandosi a Mosè, li nomina come se fossero vivi. Semplicemente grandioso ed efficace!

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Preghiamo insieme


Al Dio che ha risuscitato Cristo dai morti, rivolgiamo la nostra preghiera perché apra il nostro cuore e la nostra mente alla ricchezza del suo mistero. Diciamo insieme: Illuminaci, o Signore.

Perché la Chiesa aiuti gli uomini a superare i problemi e le difficoltà della vita, alla luce della risurrezione di Cristo. Preghiamo:

Perché chi ha responsabilità di governo promuova anche la dimensione spirituale degli uomini. Preghiamo:

Perché i sofferenti trovino in Dio e nella risurrezione di Cristo, senso e conforto al loro dolore. Preghiamo:

Perché tutti gli uomini si accostino a Dio come datore della vita e liberatore da ogni male. Preghiamo:

Perché la nostra comunità sappia leggere e interpretare la storia quotidiana alla luce della parola di Dio. Preghiamo:


Interceda per noi, Signore, il santo vescovo e martire Bonifacio, perché custodiamo con fierezza e professiamo con coraggio la fede che egli ha insegnato con la parola e testimoniato con il sangue.
 

LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dal libro di Giobbe    (32, 1-6; 33, 1-22)

Eliu parla del mistero di Dio

Seconda Lettura

Dalle «Lettere» di san Bonifacio, vescovo e martire  (Lett. 78; MGH, Epistole, 3, 352, 354)

Pastore sollecito che vigila sul gregge di Cristo

Mercoledì della I settimana, ufficio della memoria dal Comune di un martire.

 

Impegno di vita

Se ci vergogniamo di testimoniare pubblicamente la nostra fede è perchè in realtà si tratta di una fede ancora immatura. Oggi non nasconderò la mia identità cristiana.


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

Perchè tutte le vittime dell'odio e della violenza smuovano le coscienze e siano un seme fecondo che generi pace e giustizia.

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO  

Se togliamo la fede nella risurrezione dei morti, crolla tutta la dottrina cristiana. Ma una volta posta salda la fede nella risurrezione dei morti, si deve distinguere nettamente la vita futura da questa nostra che passa, se si vuole avere una sicurezza interiore. Dunque il problema si pone così: se non v'è risurrezione dei morti, non v'è per noi speranza di vita futura, ma se vi sarà risurrezione dei morti, vi sarà veramente la vita futura. Quale sarà la vita futura, è il secondo punto da trattare. Due quindi i problemi: il primo, se vi sarà risurrezione dei morti, il secondo quale sarà la vita dei santi nella risurrezione. Sant'Agostino

 

  

 

Mercoledì 5 Giugno 2024

 

- Alle ore 9 Udienza Generale tenuta dal Santo Padre Francesco in Piazza San Pietro.


 

 

Mercoledì 5 Giugno 2024


NESSUN EVENTO DA SEGNALARE

Oggi, 4 Giugno, la Chiesa ricorda San Filippo Smaldone, sacerdote, apostolo dei sordomuti PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Martedì 04 Giugno 2024 07:30

Filippo Smaldone è stato un apostolo dei sordomuti per i quali aprì un istituto a Lecce nel 1885. Era nato a Napoli 37 anni prima e aveva vissuto le difficoltà dell'apostolato nel periodo di costruzione della nazione italiana. Già da studente di teologia si era dedicato ai sordomuti partenopei. Poi era stato trasferito a Rossano Calabro. Tornò poi a Napoli dove fu ordinato prete nel 1871. Visitava gli ammalti in ospedale, e durante un'epidemia si ammalò anche lui, ma fu guarito per intercessione della Madonna di Pompei. Andato a Lecce, fondò la Congregazione delle Suore Salesiane dei Sacri Cuori. L'opera si espanse anche a Bari e a Roma. Oltre ad aiutare le persone colpite nella voce e nell'udito per ciò che riguardava i loro bisogni materiali e spirituali, don Smaldone fu consigliere e confessore di molti sacerdoti e seminaristi. Morì a Lecce il 4 giugno del 1923 ed è beato dal 1996. Beatificato da Giovanni Paolo II il 12 maggio 1996, è stato canonizzato dal papa Benedetto XVI il 15 ottobre 2006, a Roma in Piazza san Pietro.

 

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Prima lettura

Dalla seconda lettera di san Pietro apostolo         3,11-15.17-18

Aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova. 

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Salmo responsoriale

Rit. Signore, tu sei stato per noi un rifugio di generazione in generazione.           dal salmo 89  

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Marco              12, 13-17

Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio. 

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Meditiamo insieme

 

L'odio nei confronti di Gesù è riuscito a mettere insieme due partiti inconciliabili: i farisei, che conosciamo per la loro rigidezza nell'applicare le norme religiose, e gli erodiani, che, come il re cui si ispiravano, utilizzava la religione per fini politici. L'obiettivo è uno solo: mettere in difficoltà il profeta del Nord. Gli erodiani erano alleati dell'invasore romano e consideravano giusto pagare la tassa a Roma. Non così i farisei che lo consideravano un sopruso. La trappola tesa a Gesù è ben congegnata: si dimostrerà simpatizzante dei romani? Si dimostrerà un anarchico disobbediente? Ma Gesù non si lascia trarre in inganno: chiede ai farisei, che non dovrebbero tenerla, una delle monete romane con impressa l'effigie dell'imperatore. Un palese atto di idolatria. Il finale è quasi comico: Gesù chiede di pagare le tasse restituendo la moneta al legittimo proprietario di cui riporta appunto il ritratto... E ammonisce: non giochiamo con Dio, non giochiamo con Cesare! Sappiamo distinguere i vari livelli senza confonderli o piegarli arbitrariamente l'uno all'altro. Diamo a Dio ciò che gli è proprio, senza fare di Cesare un Dio o di Dio un servo.

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Preghiamo insieme

 

Al Padre della misericordia e della bontà, rivolgiamo con fede la nostra invocazione perché ci aiuti ad essere coerenti al suo insegnamento. Diciamo insieme: Aiutaci, o Signore.

Per la Chiesa di Dio, perché senza ambiguità e compromessi, educhi i fedeli ad una responsabile azione sociale. Preghiamo:

Per i governanti, perché svolgano il loro impegno con onestà, spirito di servizio e lontani dall'interesse personale. Preghiamo:

Per chi soffre nello spirito e nel corpo, perché sia sempre sostenuto dalla solidarietà degli uomini e servito da adeguate strutture umanitarie. Preghiamo:

Per tutti gli uomini, perché la loro vita sociale non sia regolata da alleanze e poteri, ma dal rispetto e amore reciproci. Preghiamo:

Per la nostra comunità, perché sappia promuovere, al di dentro della convivenza umana, una sensibilità sociale attenta ai più bisognosi. Preghiamo:

O Signore, che ci hai chiesto di dare a Dio e a Cesare secondo rettitudine, aiutaci a vivere la nostra appartenenza a questo mondo come figli dello stesso Padre. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
 

LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dal libro di Giobbe    (31, 1-8. 13-23. 35-37)

Giobbe ha sempre agito secondo giustizia

Seconda Lettura

Dai «Discorsi spirituali» di san Doroteo, abate   (Doctr. 13, De accusatione sui ipsius, 2-3; PG 88, 1699)

La falsa pace dello spirito


Martedì della I settimana, ufficio della
della feria del tempo ordinario.
 


 Impegno di vita

Oggi faccio entrare la luce di Cristo in quella situazione in cui le tenebre e lo scoraggiamento sembrano l'unica condizione che riesco a vivere.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

 

Per i perseguitati a causa della fede e della coerenza della vita, perché attingano dallo Spirito il coraggio della perseveranza.  

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO

Così anche noi dobbiamo vivere e imparare da queste attese umane e vivere nell'attesa di guardare il Signore, di incontrare il Signore. Questo non è facile, ma si impara: vivere nell'attesa. Sperare significa e implica un cuore umile, un cuore povero. Solo un povero sa attendere. Chi è già pieno di sé e dei suoi averi, non sa riporre la propria fiducia in nessun altro se non in se stesso. Papa Francesco

  

 

Martedì 4 Giugno 2024

 

 

 


 

 

Martedì 4 Giugno 2024


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