NOTIZIE DI ATTUALITA'
Oggi, 19 Maggio, la Chiesa celebra la solennità di Pentecoste, compleanno della Chiesa PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Domenica 19 Maggio 2024 07:34

Celebriamo oggi la solennità della Pentecoste, ovvero della discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli e Maria riuniti in preghiera nel cenacolo.  Egli è il Consolatore di ogni nostra delusione, di ogni nostra sofferenza interiore ed esterna. Egli è la nostra gioia e speranza soprattutto nella prova e nei dolori che attanagliano il cuore e la mente degli uomini. Tutte funzioni e azioni che lo Spirito Santo compie in noi e di cui ci ricorda il testo della sequenza della giornata odierna. La Pentecoste che chiude il ciclo dell'intero periodo pasquale dell'anno liturgico, dopo 50 giorni di riflessione sul mistero centrale della nostra fede, che è la passione, morte, risurrezione e ascensione a l cielo di nostro Signore Gesù Cristo, oggi la parola di Dio ci porta al momento in cui gli Apostoli ricevono la consacrazione nell'amore, nella testimonianza e nell'annuncio missionario nel giorno di Pentecoste.

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Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli         2, 1-11

Tutti furono pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare. 

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Salmo responsoriale

Rit. Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra.           dal salmo 103 

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Seconda lettura

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Galati         5, 16-25

Il frutto dello Spirito. 

Sequenza


Vieni, Santo Spirito...
 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              15,26-27; 16,12-15

Lo Spirito di verità vi guiderà alla verità tutta intera.

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Meditiamo insieme

Lo Spirito è vento, di cui non sai la provenienza e la destinazione; impalpabile, raggiunge tutti gli spazi, si insinua ovunque, non conosce ostacoli. Lo Spirito è colui che può raggiungere il nostro "io" più profondo, la nostra vita più intima e segreta. Il vento scuote, smuove, inquieta. Abbiamo bisogno dello Spirito quando, come gli apostoli, siamo chiusi nelle nostre paure, a porte blindate, e non ci fidiamo del Signore. Lo Spirito ci scalza, ci mette continuamente in strada, ci smuove dalle nostre pseudo-sicurezze. Lo Spirito è fuoco, passione, emozione, coinvolgimento. Quando abbiamo la percezione quasi fisica della presenza di Gesù è lui, lo Spirito, che sta scaldando il nostro cuore! Non per niente Gesù lo definisce il "Consolatore", colui che (ci) fa compagnia. Se viviamo una fede troppo intellettuale, troppo legata al ragionamento senza lasciar spazio al coinvolgimento, è dello Spirito che abbiamo bisogno... Infine lo Spirito è Parola. Parola che fa comunione, che lega, che inventa la Chiesa, che costruisce, che rende testimoni e dà coraggio. Invochiamo lo Spirito quando facciamo fatica a rendere testimonianza al Signore, quando ci vergogniamo un po' della nostra fede cristiana. Anche a costo di sembrare un po' euforici, vogliamo rendere testimonianza con gioia della presenza del Signore Gesù: vieni Spirito Santo! Al termine di questo giorno verrà sottratta dalla nostra vista la luce del Cero pasquale, che abbiamo acceso nella notte santa della risurrezione del Signore. Ciò avviene perché dobbiamo incarnare quella luce ed essere, ad immagine di Cristo risorto, noi stessi la luce per il mondo.

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Preghiamo insieme

 

Lo Spirito Santo ci avvolge con il suo amore e ci rende parte della Chiesa, corpo di Cristo che opera nel mondo. Chiediamo al Padre di essere rinnovati nell’intimo, per essere sempre più conformi alla sua volontà. Preghiamo dicendo: Rinnovaci, o Padre, nel tuo Santo Spirito.

Perché la Chiesa abbia piena coscienza di essere il popolo di Dio che ha ricevuto la missione di annunciare al mondo la salvezza. Preghiamo.
 

Perché le Chiese e le comunità cristiane si lascino invadere dal soffio dello Spirito e dialoghino nella ricerca convinta dell’unità. Preghiamo.
 

Per tutti i cristiani impegnati nelle istituzioni, perché si lascino guidare dallo Spirito a perseguire la promozione della dignità dell’uomo. Preghiamo.
 

Perché i malati e i sofferenti si aprano all’azione dello Spirito e ricevano da lui pace e consolazione. Preghiamo.

Perché la nostra comunità, animata dallo Spirito Santo, valorizzi i carismi di tutti i suoi membri e li impieghi per il bene della Chiesa. Preghiamo.

Esaudisci, o Padre, le nostre preghiere e manda su di noi il dono dello Spirito, perché, avvolti nel suo mistero d’amore, percorriamo le vie della vita terrena tesi alla salvezza eterna. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.
   

LITURGIA DELLE ORE - Con i Secondi Vespri termina il Volume II

 Prima Lettura

Dalla lettera ai Romani di san Paolo, apostolo    (8, 5-27)
   

Quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, costoro sono figli di Dio

Seconda Lettura

Dal «Trattato contro le eresie» di sant'Ireneo, vescovo
   (Lib. 3, 17, 1-3; SC 34, 302-306)

La missione dello Spirito Santo


Ufficio della solennità di Pentecoste. Te Deum. Con i Secondi Vespri termina il tempo di Pasqua.


 Impegno di vita

Oggi, nella mia pausa contemplativa, entrerò nella consapevolezza del mio respiro. E, accogliendo il soffio vitale nell'ispirazione, invocherò lo Spirito Santo: soffio di Dio in me. Espirando consapevolmente, consegnerò allo Spirito il bagaglio di cose negative: orgoglio, egoismo, competitività, astio, rancore ecc. che m'impediscono di lasciar vivere in me Gesù.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

 

Perchè lo Spirito Santo attui nelle nostre comunità, come premessa e segno di speranza per l'unità di tutti i credenti in Cristo.
  

  MESSAGGIO DEL GIORNO

Tutto ciò che è in noi è vera bellezza e trasparenza di Spirito Santo. Lo Spirito brilla sull'uomo come un sole! Lo Spirito brilla sul mondo come lo splendore di un'aurora luminosa. Lo Spirito invade il mondo e invade l'individuo. Là ove brilla il bene là c'è lo Spirito, dove splende l'amore c'è lo Spirito. Fare l'esperienza dello Spirito!. E' necessario all'uomo per realizzarsi in pienezza come uomo, perché l'uomo è felice solo quando è immerso nel bene, cioè quando è immerso nello Spirito Santo. Roberto Rossi

Mese di Maggio 2024

Fioretto: In questo giorno di Pentecoste, scelgo uno dei frutti dello Spirito Santo e cerco di viverlo, tenendo nel cuore l'esempio di Maria

Giaculatoria: Maria, Regina degli Apostoli, prega per noi.

 

  

 

Domenica 19 Maggio 2024

 

Il Santo Padre Francesco alle ore 10, nella Basilica Vaticana, presiede la Santa Messa solenne di Pentecoste.

 Alle ore 12 la recita della preghiera mariana del «Regina cæli» dalla finestra dello studio del Palazzo Apostolico.


 

 

Domenica 19 Maggio 2024


- Alle ore 10.30, a Librizzi, nella Chiesa Madonna della Catena, il Vescovo Guglielmo presiede l'Eucaristia nella solennità di Pentecoste e amministra il sacramento della Cresima ad un gruppo di giovani.

- Alle ore 18.30 il Vescovo Guglielmo presiede il Pontificale di Pentecoste nella Basilica Cattedrale di San Bartolomeo e amministra il sacramento della Cresima ad un gruppo di giovani.

Oggi, 18 Maggio, la Chiesa ricorda San Giovanni I, papa e martire PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Sabato 18 Maggio 2024 07:30

 

Toscano di nascita, Giovanni era succeduto a papa Ormisda il 15 agosto 523. Quando il figlio di Costanzo divenne papa, da appena cinque anni Ormisda e l'imperatore Giustino, zio di Giustiniano, avevano fatto cessare lo scisma tra Roma e Costantinopoli, scoppiato nel 484 per l'Henoticon dell'imperatore Zenone, che aveva tentato un impossibile compromesso tra cattolici e monofisiti. Poiché la mossa aveva ottenuto anche interessanti risvolti politici e i Goti erano ariani, verso la fine del 524 Giustino pubblicò un editto con cui ordinava la chiusura delle chiese ariane di Costantinopoli e l'esclusione degli eretici da ogni funzione civile e militare. Teodorico allora costrinse il papa Giovanni I a recarsi a Costantinopoli per sollecitare dall'imperatore la revoca del decreto: le manifestazioni di ossequio furono eccezionali: in 15.000 gli andarono incontro con ceri e croci e il papa presiedette le solenni funzioni del Natale e della Pasqua. Giustino aderì alla richiesta di restituire agli ariani le chiese confiscate, ma insistette nel privare dei diritti gli ariani convertiti al cattolicesimo che ridiventavano ariani. Tanto bastò al sospettoso Teodorico, che già aveva fatto uccidere Boezio e Simmaco. Gettato in prigione a Ravenna, papa Giovanni I vi morì il 18 maggio 526.

 

MESSA DEL MATTINO 

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Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli        28,16-20.30-31

Paolo rimase a Roma, annunciando il regno di Dio.

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Salmo responsoriale

Rit. Gli uomini retti, Signore, contempleranno il tuo volto.           dal salmo 10  

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              21, 20-25

Questo è il discepolo che testimonia queste cose e le ha scritte, e la sua testimonianza è vera.

 

MESSA VESPERTINA PROPRIA DELLA VIGILIA DI PENTECOSTE

Prima lettura: Dal libro della Gènesi     (11, 1-9)

Salmo responsoriale: Su tutti i popoli regna il Signore (dal salmo 32)

Seconda lettura: Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani  (8, 22-27)

Vangelo: Dal Vangelo secondo Giovanni  (7, 37-39) 

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Meditiamo insieme

 No certo, non basterebbe il mondo a contenere i libri che raccontano i "vangeli" del nostro incontro con Dio. Non basterebbe il tempo ad ascoltare la testimonianza di milioni di fratelli e sorelle che, come Giovanni, hanno accolto la Parola e l'hanno lasciata crescere nella propria vita! Simone ha finito la prima parte del suo percorso: ora che è consapevole del suo limite può veramente rassicurare la fede dei suoi fratelli. Ora che non è più arrogante, che ha toccato sulla pelle il proprio limite, può finalmente diventare il pastore che rassicura i fratelli. Chiede di Giovanni, Pietro, chiede se non vada meglio lui. Forse ha ragione: è un mistico, Giovanni, ed era l'unico dei discepoli, insieme alla madre, a stare sotto la croce. No, Gesù ha scelto Simone, non Giovanni il perfetto. Che ce ne faremmo di un Papa perfetto? Di una Chiesa perfetta? Come potrei sentirmi a mio agio, io che sono un peccatore? Gesù lo rassicura, sa quello che fa', e Pietro deve arrendersi all'evidenza, evitare di insistere. È questa la logica di Dio, la logica di chi non vuole a capo della sua Chiesa i migliori ma coloro che hanno l'ardire del pentimento, il coraggio del perdono donato e ricevuto. Donato perché ricevuto...

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Preghiamo insieme



Nella vita della Chiesa, il Signore ha posto modelli diversi di santità e di sequela. Adorando le misteriose scelte di Dio, diciamo:
Signore, rendici fedeli alla nostra vocazione.

Per tutte le Chiese domestiche, per le famiglie e comunità di base che esercitano l'ospitalità per la fede e l'evangelo, perchè siano sempre più testimoni visibili del Signore risorto. Preghiamo.

Per tutti gli evangelizzatori, perchè abbiano la franchezza necessaria per portare la buona novella a tutti. Preghiamo.

Per tutte persone che svolgono una missione particolare, perchè corrispondono al loro carisma senza confronti nostalgici o cedimenti di fede. Preghiamo.

Per gli studiosi e gli interpreti della Parola di Dio, perchè introducano i fratelli in una vera esperienza di comunione con Cristo, Parola vivente di Dio. Preghiamo.

Per ognuno di noi, perchè sentiamo l'urgenza di proclamare con la vita la fede che professiamo. Preghiamo.

Dio onnipotente, ai tuoi figli, che hanno celebrato con gioia le feste pasquali, concedi, per tua grazia, di testimoniare nella vita e nelle opere la loro forza salvifica.  

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Terza lettera di san Giovanni, apostolo   

Camminiamo nella verità

Seconda Lettura

Dai «Discorsi» di un autore africano del sec. VI    (Disc. 8, 1-3; PL 65, 733-744)

L'unità della Chiesa parla in tutte le lingue 

Sabato della III settimana, ufficio della feria del tempo di Pasqua dopo l'Ascensione (fino all'Ora Nona). Primi Vespri della solennità di Pentecoste.

 

Impegno di vita

L'esercizio spirituale di oggi è dunque quello di intensificare l'invocazione allo Spirito Santo. Gli esporrò quello che in me è debole, fiacco, pauroso e impedito nel mostrarmi cristiano apertamente: in atteggiamenti e parole.


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

Per coloro che annunciano la parola di Gesù, perchè lo Spirito Santo dia loro forza e coraggio e faccia entrare gli ascoltatori nel piano di grazia.

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO  

L'uomo contemporaneo ascolta più volentieri i testimoni che i maestri o, se ascolta i maestri, lo fa perché sono dei testimoni. San Paolo VI 

 

NOVENA DI PENTECOSTE

(Ultimo giorno)

O Padre, fonte di ogni luce e misericordia, che hai riempito del tuo amore tutta la terra, effondi su di noi il tuo Spirito, che è Signore e dà la vita, perchè assieme al tuo Figlio, nostro Signore Gesù Cristo, possiamo essere, con te, una cosa sola.

Spirito Santo, a te rendiamo grazie con tutto il cuore. Manifesta in noi l'abbondanza dei tuoi frutti!

Proposito: Durante la giornata invoco lo Spirito Santo e chiedo che metta nei cuori di tutti il desiderio della pace.

 

 
 

VISITA DEL SANTO PADRE FRANCESCO 

A VERONA

 

Sabato 18 Maggio 2024

6.30 Decollo dall’eliporto del Vaticano
 
8.00 Atterraggio nel Piazzale adiacente allo Stadio Bentegodi.

Il Santo Padre è accolto da:

- S.E. Mons. Domenico Pompili, Vescovo di Verona
- On. Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto
- Dott. Demetrio Martino, Prefetto di Verona
- Sig. Damiano Tommasi, Sindaco di Verona

Immediato trasferimento in auto alla Basilica di San Zeno
 

8.30 BASILICA DI SAN ZENO: Incontro con Sacerdoti e Consacrati

Discorso del Santo Padre

Al termine, il Santo Padre esce dalla Basilica
 

9.15 PIAZZA SAN ZENO: Incontro con i Bambini e i Ragazzi

Saluto del Santo Padre
 

9.45 Il Santo Padre si trasferisce in auto all’Arena
 
10.15 ARENA: Il Santo Padre presiede l’Incontro "Arena di Pace - Giustizia e Pace si baceranno"

Il Santo Padre risponde ad alcune domande
 

11.45 Terminato l’incontro in Arena, il Santo Padre raggiunge in auto la Casa Circondariale di Montorio

Il Santo Padre è accolto da:

- Dottoressa Francesca Gioieni, Direttore
- Dott. Mario Piramide, Direttore della Polizia Penitenziaria

Nella Casa Circondariale il Santo Padre saluta gli Agenti di Polizia Penitenziaria,
i Detenuti, e i Volontari

Discorso del Santo Padre
 

13.00 Segue il pranzo con i Detenuti
 
14.30 Il Santo Padre lascia la Casa Circondariale di Montorio e si trasferisce in auto allo Stadio Bentegodi
 
15.00 STADIO BENTEGODI: Concelebrazione eucaristica

Omelia del Santo Padre

Prima della Benedizione finale:

- ringraziamento di S.E. Mons. Domenico Pompili, Vescovo di Verona
 

16.45 Alla scaletta dell’elicottero il Santo Padre si congeda dalle Autorità che Lo hanno accolto all’arrivo

Decollo dal Piazzale adiacente allo Stadio Bentegodi
 

18.15 Atterraggio all’eliporto del Vaticano.

 

 


 

 

Sabato 18 Maggio 2024


- Alle ore 10.30, nella Basilica Santuario di Tindari, in seno alle celebrazioni del quinto centenario della nascita di San Benedetto da San Fratello, Frate Minore, il Vescovo Guglielmo presiede la Concelebrazione Eucaristica per l’Ordinazione Diaconale di tre Frati Minori della Provincia del Santissimo Nome di Gesù: fra' Gabriele Di Gregorio, della Fraternità di Enna originario di San Giovanni la Punta; fra' Michele Mazzola, della Fraternità di Favara originario di Castelbuono e fra' Dieudonné Laho della Fraternità di Chiaramonte Gulfi originario del Burkina Faso.

- Alle ore 19,30 a Sant'Agata Militello, nello spiazzale del Museo dei Nebrodi, il Vescovo Guglielmo presiede la solenne Veglia di Pentecoste con i presbiteri della diocesi, le comunità parrocchiali e le aggregazioni laicali; nel corso della celebrazione i signori Nicola Arrigo, Antonio Calabria, Emanuele Castorina, Marco Faillaci e Salvatore Maniaci saranno ammessi tra i Candidati all’Ordine del Diaconato permanente.

Oggi, 17 Maggio, la Chiesa ricorda San Pasquale Baylon, patrono delle Associazioni eucaristiche PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Venerdì 17 Maggio 2024 07:28

Pasquale Baylon nacque il 16 maggio 1540, nel giorno di Pentecoste, a Torre Hermosa, in Aragona. Di umili origini, sin da piccolo venne avviato al pascolo delle greggi. Durante il lavoro si isolava spesso per pregare. A 18 anni chiese di essere ammesso nel convento dei francescani Alcantarini di Santa Maria di Loreto, da cui venne respinto, forse per la giovane età. Tuttavia non si perse d'animo, venendo ammesso al noviziato il 2 febbraio 1564. L'anno successivo, emise la solenne professione come «fratello laico» non sentendosi degno del sacerdozio. Nel 1576 il ministro provinciale gli affidò il compito, estremamente pericoloso, di portare documenti importanti a Parigi, rischiando di essere ucciso dai calvinisti. L'impegno venne comunque assolto in modo proficuo. Tutta la sua vita fu caratterizzata da un profondo amore per l'Eucaristia che gli valse il titolo di «teologo dell'Eucaristia». Fu anche autore di un libro sulla reale presenza di Cristo nel pane e nel vino. Morì nel convento di Villa Real, presso Valencia il 17 maggio 1592, domenica di Pentecoste. Fu canonizzato da Alessandro VIII nel 1690. Nel 1897 Leone XIII lo proclamò patrono dei Congressi eucaristici.  

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Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli        25, 13-21  

Si trattava di un certo Gesù, morto, che Paolo sosteneva essere vivo.

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Salmo responsoriale

Rit. Il Signore ha posto il suo trono nei cieli.           dal salmo 102  

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              21, 15-19

Pasci i miei agnelli, pasci le mie pecore. 

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Meditiamo insieme

 A conclusione del nostro tempo pasquale leggiamo oggi lo splendido incontro tra Pietro e Gesù. Il dialogo – conosciuto da molti – è straordinario e segna la definitiva amicizia tra Pietro e il suo Maestro. La lingua greca è piena di sottigliezze che la traduzione tradisce. In greco esistono tre modi per indicare l'amore: l'amore di attrazione, erotico, quello di amicizia e l'amore grande, quello ideale. Gesù le prime due volte chiede a Pietro: "Mi ami di amore grande?" e Pietro risponde "Ti amo di amore di amicizia". Povero Pietro! L'entusiasta, il focoso, l'irruento, quello disposto a morire per il Maestro, ha ora misurato il proprio fallimento, il proprio limite e non osa più esporsi, sbilanciarsi. L'ultima volta Gesù abbassa lui il tiro e chiede a Pietro un amore di amicizia. Pietro tace, è rattristato, è stato Dio a dover abbassare le pretese, e dice: "Cosa vuoi che ti dica, tu mi conosci, sei tu che misuri il mio amore!" Grande Pietro! A te il Signore ora chiede fedeltà, a te di occuparti dei fratelli, senza sogni smisurati, senza pretese, senza illusioni. Ora potrai davvero essere un buon Pastore, non un giudice, perché ora sei pronto, cosciente del tuo limite...

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Preghiamo insieme



Nella missione pastorale affidata a Pietro, Gesù ha chiamato tutti a partecipare al suo servizio di amore. Preghiamo con fede, dicendo:

Signore, tu sai che io ti amo.

Per il Santo Padre Francesco successore di Pietro nel servizio universale della carità pastorale, perchè sia fedele alla sequela di Cristo anche fino al martirio. Preghiamo:

Per i sacerdoti, perchè al di là di ogni loro debolezza, amino con tutto il cuore il loro Signore e siano pastori zelanti della Chiesa. Preghiamo:

Per tutti coloro che sono disprezzati a causa della fede, della verità e della giustizia, perchè siano sostenuti dalla solidarietà dei fratelli. Preghiamo:

Per i poteri civili e le pubbliche autorità, perchè siano imparziali nell’amministrazione della giustizia e difendano i diritti dei più deboli. Preghiamo:

Per noi credenti, perchè ci ispiriamo al coraggio dei martiri nell’affrontare le prove e le lotte per il bene. Preghiamo:

O Padre santo, che sei fonte di amore e principio di unità, rendici docili alla Parola del tuo Figlio, perchè per mezzo dello Spirito possiamo essere fra noi una sola cosa in te. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.   

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Seconda lettera di san Giovanni, apostolo   

Chi rimane nella dottrina possiede il Padre e il Figlio

Seconda Lettura

Dal «Trattato sulla Trinità» di san'Ilario, vescovo    (Lib. 2, 1, 33. 35; PL 10, 50-51. 73-75)

Il dono del Padre in Cristo

Venerdì della III settimana, ufficio della feria del tempo di Pasqua dopo l'Ascensione. 

 

Impegno di vita

Oggi nel mio rientro al cuore ripeterò più volte al Signore Gesù: "Signore tu sai tutto; tu sai che ti amo". Gli chiederò di infrangere i dubbi e le paure circa la mia capacità d'amare e mi lascerò amare da lui, certo che lasciandomi amare da Lui, divento capace a mia volta di amare.


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

Perchè ogni autorità, costituita per il bene del popolo di Dio, sia un servizio che passa per la quotidiana donazione di sè a vantaggio dei fratelli.

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO  

I popoli della fame interpellano oggi in maniera drammatica i popoli dell'opulenza. La chiesa trasale davanti a questo grido d'angoscia e chiama ognuno a rispondere con amore al proprio fratello. San Paolo VI  

 

NOVENA DI PENTECOSTE

(Ottavo giorno)

O Spirito potente, infoni dell'anima mia la rugiada della tua soavità; inondala con la pienezza della tua grazia. Stendi la tua destra su di me e fortificami con la grazia della tua grande misericordia.

O Spirito, con la tua forza vinci la nostra debolezza. Spirito Santo, risanaci!

Proposito: Cerco l'occasione per parlare di Gesù con qualcuno e offro la mia preghiera per la Chiesa, i sacerdoti e i consacrati.

 

 


 

Mese di Maggio 2024

Fioretto: Se sono a conoscenza di una famiglia in crisi, voglio, nel mio piccolo, impegnarmi a pregare per essa. Sull'esempio di Maria, cercherò di capire se e come posso essere di aiuto concretamente.

Giaculatoria: Maria, Porta del Cielo, prega per noi.

 

 

 

  

 

Venerdì 17 Maggio 2024

 

 Il Santo Padre Francesco riceve questa mattina in Udienza:


 

 

Venerdì 17 Maggio 2024


- Alle ore 18, a San Piero Patti, il Vescovo Guglielmo presiede l'Eucaristia nella Chiesa di San Pancrazio e amministra la Cresima ad un gruppo di giovani.

Oggi, 17 Maggio, la Chiesa ricorda San Pasquale Baylon, patrono delle Associazioni eucaristiche PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Venerdì 17 Maggio 2024 07:19

Pasquale Baylon nacque il 16 maggio 1540, nel giorno di Pentecoste, a Torre Hermosa, in Aragona. Di umili origini, sin da piccolo venne avviato al pascolo delle greggi. Durante il lavoro si isolava spesso per pregare. A 18 anni chiese di essere ammesso nel convento dei francescani Alcantarini di Santa Maria di Loreto, da cui venne respinto, forse per la giovane età. Tuttavia non si perse d'animo, venendo ammesso al noviziato il 2 febbraio 1564. L'anno successivo, emise la solenne professione come «fratello laico» non sentendosi degno del sacerdozio. Nel 1576 il ministro provinciale gli affidò il compito, estremamente pericoloso, di portare documenti importanti a Parigi, rischiando di essere ucciso dai calvinisti. L'impegno venne comunque assolto in modo proficuo. Tutta la sua vita fu caratterizzata da un profondo amore per l'Eucaristia che gli valse il titolo di «teologo dell'Eucaristia». Fu anche autore di un libro sulla reale presenza di Cristo nel pane e nel vino. Morì nel convento di Villa Real, presso Valencia il 17 maggio 1592, domenica di Pentecoste. Fu canonizzato da Alessandro VIII nel 1690. Nel 1897 Leone XIII lo proclamò patrono dei Congressi eucaristici.

 

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Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli        25, 13-21  

Si trattava di un certo Gesù, morto, che Paolo sosteneva essere vivo.

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Salmo responsoriale

Rit. Il Signore ha posto il suo trono nei cieli.           dal salmo 102  

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              21, 15-19

Pasci i miei agnelli, pasci le mie pecore. 

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Meditiamo insieme

 A conclusione del nostro tempo pasquale leggiamo oggi lo splendido incontro tra Pietro e Gesù. Il dialogo – conosciuto da molti – è straordinario e segna la definitiva amicizia tra Pietro e il suo Maestro. La lingua greca è piena di sottigliezze che la traduzione tradisce. In greco esistono tre modi per indicare l'amore: l'amore di attrazione, erotico, quello di amicizia e l'amore grande, quello ideale. Gesù le prime due volte chiede a Pietro: "Mi ami di amore grande?" e Pietro risponde "Ti amo di amore di amicizia". Povero Pietro! L'entusiasta, il focoso, l'irruento, quello disposto a morire per il Maestro, ha ora misurato il proprio fallimento, il proprio limite e non osa più esporsi, sbilanciarsi. L'ultima volta Gesù abbassa lui il tiro e chiede a Pietro un amore di amicizia. Pietro tace, è rattristato, è stato Dio a dover abbassare le pretese, e dice: "Cosa vuoi che ti dica, tu mi conosci, sei tu che misuri il mio amore!" Grande Pietro! A te il Signore ora chiede fedeltà, a te di occuparti dei fratelli, senza sogni smisurati, senza pretese, senza illusioni. Ora potrai davvero essere un buon Pastore, non un giudice, perché ora sei pronto, cosciente del tuo limite...

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Preghiamo insieme



Nella missione pastorale affidata a Pietro, Gesù ha chiamato tutti a partecipare al suo servizio di amore. Preghiamo con fede, dicendo:

Signore, tu sai che io ti amo.

Per il Santo Padre Francesco successore di Pietro nel servizio universale della carità pastorale, perchè sia fedele alla sequela di Cristo anche fino al martirio. Preghiamo:

Per i sacerdoti, perchè al di là di ogni loro debolezza, amino con tutto il cuore il loro Signore e siano pastori zelanti della Chiesa. Preghiamo:

Per tutti coloro che sono disprezzati a causa della fede, della verità e della giustizia, perchè siano sostenuti dalla solidarietà dei fratelli. Preghiamo:

Per i poteri civili e le pubbliche autorità, perchè siano imparziali nell’amministrazione della giustizia e difendano i diritti dei più deboli. Preghiamo:

Per noi credenti, perchè ci ispiriamo al coraggio dei martiri nell’affrontare le prove e le lotte per il bene. Preghiamo:

O Padre santo, che sei fonte di amore e principio di unità, rendici docili alla Parola del tuo Figlio, perchè per mezzo dello Spirito possiamo essere fra noi una sola cosa in te. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.   

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Seconda lettera di san Giovanni, apostolo   

Chi rimane nella dottrina possiede il Padre e il Figlio

Seconda Lettura

Dal «Trattato sulla Trinità» di san'Ilario, vescovo    (Lib. 2, 1, 33. 35; PL 10, 50-51. 73-75)

Il dono del Padre in Cristo

Venerdì della III settimana, ufficio della feria del tempo di Pasqua dopo l'Ascensione. 

 

Impegno di vita

Oggi nel mio rientro al cuore ripeterò più volte al Signore Gesù: "Signore tu sai tutto; tu sai che ti amo". Gli chiederò di infrangere i dubbi e le paure circa la mia capacità d'amare e mi lascerò amare da lui, certo che lasciandomi amare da Lui, divento capace a mia volta di amare.


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

Perchè ogni autorità, costituita per il bene del popolo di Dio, sia un servizio che passa per la quotidiana donazione di sè a vantaggio dei fratelli.

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO  

I popoli della fame interpellano oggi in maniera drammatica i popoli dell'opulenza. La chiesa trasale davanti a questo grido d'angoscia e chiama ognuno a rispondere con amore al proprio fratello. San Paolo VI  

 

Mese di Maggio 2024

Fioretto: Se sono a conoscenza di una famiglia in crisi, voglio, nel mio piccolo, impegnarmi a pregare per essa. Sull'esempio di Maria, cercherò di capire se e come posso essere di aiuto concretamente.

Giaculatoria: Maria, Porta del Cielo, prega per noi.

 

 

NOVENA DI PENTECOSTE

(Ottavo giorno)

O Spirito potente, infoni dell'anima mia la rugiada della tua soavità; inondala con la pienezza della tua grazia. Stendi la tua destra su di me e fortificami con la grazia della tua grande misericordia.

O Spirito, con la tua forza vinci la nostra debolezza. Spirito Santo, risanaci!

Proposito: Cerco l'occasione per parlare di Gesù con qualcuno e offro la mia preghiera per la Chiesa, i sacerdoti e i consacrati.

 

 

 

  

 

  

 

Venerdì 17 Maggio 2024

 

Il Santo Padre Francesco riceve questa mattina in Udienza:

- Em.mo Card. Robert Francis Prevost, O.S.A., Prefetto del Dicastero per i Vescovi;

- S.E. il Signor Boris Sahakyan, Ambasciatore di Armenia presso la Santa Sede, in occasione della Presentazione delle Lettere Credenziali;

- Partecipanti alla Plenaria della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra;

- Vescovi di Malta, in Visita “ad Limina Apostolorum”. 

 

 

Venerdì 17 Maggio 2024


- Alle ore 18, a San Piero Patti, il Vescovo presiede la Celebrazione Eucaristica nella Chiesa di San Pancrazio e amministra la Cresima ad un gruppo di giovani.

Oggi, 16 Maggio, la Chiesa ricorda Sant'Annibale Maria Di Francia, sacerdote messinese PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Giovedì 16 Maggio 2024 07:13

Annibale Maria Di Francia nacque a Messina il 5 luglio 1851 da una famiglia della nobiltà cittadina. Giovanissimo, mentre era in adorazione dinanzi all’Eucaristia, sentì chiara la vocazione al sacerdozio. Animato da una illimitata carità verso il prossimo, fin da giovane considerò mezzo efficacissimo per la salvezza di tutti gli uomini il comando di Gesù: "la messe è abbondante, ma gli operai sono pochi. Pregate (=Rogate) dunque il Padrone della messe perché mandi operai alla sua messe". Fondò le Congregazioni dei Rogazionisti del Cuore di Gesù e delle Figlie del Divino Zelo per pregare il Signore di rendere la sua Chiesa feconda di santi sacerdoti; si adoperò con particolare dedizione per gli orfani distendendo a tutti i poveri le mani misericordiose di Dio.  Sacerdote zelante, poeta prolifico, giornalista battagliero, predicatore dalla parola facile e convincente, Padre Annibale nella sua vita terrena ha saputo conciliare in un unico termine il binomio azione-contemplazione, mostrando la sua completezza di uomo spirituale, attivo ed instancabile, ma dotato di una intensa capacità contemplativa. Coltivò e predicò l’amore per la parola di Dio, per l’Eucaristia, per la Vergine Maria, per i Santi e la Chiesa, manifestando verso il Papa ed i Vescovi uno spirito di obbedienza e di particolare rispetto fino alla venerazione. Logorato dalle fatiche e pieno di meriti, si spense a Messina il 1° giugno 1927, confortato dalla visione della Vergine Maria, sempre da lui amata, lodata e venerata. L’espressione più ricorrente, ascoltata durante e dopo i funerali, fu: “È morto il Santo”. La Chiesa onora Annibale Di Francia con il titolo di “insigne apostolo della preghiera per le vocazioni”. Giovanni Paolo II, che lo ha proclamato Beato il 7 ottobre 1990, lo ha dichiarato “autentico anticipatore e zelante maestro della moderna pastorale vocazionale”, e il 16 maggio 2004 lo ha iscritto nell’albo dei Santi. Messina lo festeggia il 16 Maggio di ogni anno.

 

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Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli         22,30; 23,6-11
 

È necessario che tu mi dia testimonianza anche a Roma.

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Salmo responsoriale

Rit. Proteggimi, o Dio, in te mi rifugio.           dal salmo 15  

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              17, 20-26

Siano perfetti nell'unità. 

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Meditiamo insieme

 Gesù, poco prima di essere arrestato, nella parte più intensa e struggente della sua preghiera, ha pregato anche per noi due, amico lettore. Nella sua preghiera sacerdotale ha chiesto per i discepoli che crederanno grazie all'annuncio degli apostoli, cioè noi, il dono di dimorare nell'unità. Unità col Signore Gesù e il Padre nello Spirito che stiamo attendendo, e unità tra i discepoli, ben più difficile da ottenere. A volte, guardando alla Chiesa, si resta sconsolati: rischiamo di essere come i farisei e i sadducei che, pur essendo tutti ebrei, litigano al riguardo della resurrezione dai morti, in modo che Paolo, furbescamente, riesce ad evitare il giudizio dei suoi compatrioti. Nella Chiesa dobbiamo imparare a rispettare le diversità, ad accogliere le differenze di opinione. Troppo spesso, appellandoci all'unità della Chiesa e all'obbedienza, al rispetto delle norme e delle tradizioni, finiamo col portare avanti non il vangelo ricevuto da Cristo, ma la sensibilità di una devozione legata alla cultura da cui proveniamo. Impariamo, proprio a partire dalle comunità, a distinguere le cose essenziali dell'annuncio (l'amore fra noi derivante dal Padre!) dalle cose conseguenti (la liturgia, la vita morale, l'organizzazione…).

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Preghiamo insieme



Il Signore Gesù ha elevato un’appassionata preghiera per l’unità fra tutti i credenti. Raccogliendo il suo anelito, diciamo:


Rendici perfetti nell’unità, Signore.

Per tutti gli uomini che non hanno la speranza della risurrezione futura, perchè comprendano il valore e la portata anche umana di questo destino, fondato sul Cristo risorto. Preghiamo:

Per tutti i credenti in Cristo, perchè collaborino alle iniziative che cercano e promuovono l’unità fra i cristiani, divisi nelle varie confessioni. Preghiamo:

Per il vescovo della Chiesa di Roma, perchè nel suo carisma di presidenza nella carità universale dei cristiani sia sempre più fedele alla sua missione di principio visibile di unità. Preghiamo:

Per le comunità religiose, perchè siano per la Chiesa e per il mondo testimonianza viva dell’unità voluta da Cristo. Preghiamo:

Per tutti noi chiamati a credere per la parola dei successori degli apostoli, perchè siamo testimoni gioiosi della nostra fede. Preghiamo:

Venga, o Padre, il tuo Spirito e ci trasformi interiormente con i suoi doni; crei in noi un cuore nuovo, perchè possiamo piacere  a te e cooperare al tuo disegno di salvezza.  

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dalla prima lettera di san Giovanni, apostolo    (5, 13-21)

La preghiera per chi ha peccato

Seconda Lettura

Dal «Commento sul vangelo di Giovanni» di san Cirillo di Alessandria, vescovo    (Lib. 10; PG 74, 434)

Se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore

Giovedì della III settimana, ufficio della feria del tempo di Pasqua dopo l'Ascensione. 

 

Impegno di vita

Oggi, più che mai invoco lo Spirito Santo, perché mi apra gli occhi del cuore sul dono della gloria che il Padre dà a Gesù e Gesù dà a me. E' la gloria che mi apre a tutti, che mi fa accogliere il ricco come il povero, che mi rende forte solo di una cosa: l'amore del Padre e del Figlio nello Spirito Santo.


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

Perchè quanti testimoniano il vangelo con la forza dello Spirito Santo, abbiano il coraggio che nasce dalla loro unione con Cristo, che li rende partecipi della sua opera.

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO  

Dovete formare un solo coro, prendendo tutti la nota da Dio, concertando nella più stretta armonia, per inneggiare a una voce al Padre per mezzo di Gesù Cristo; egli vi ascolterà e riconoscerà, dalle vostre opere, che voi siete il canto del suo Figlio. S. Ignazio d'Antiochia

 

NOVENA DI PENTECOSTE

(Settimo giorno)

Vieni, o Spirito creatore, visita le nostre menti, riempi della tua grazia i cuori che hai creato. O dolce consolatore, dono del Padre altissimo, acqua viva, fuoco e amore, santo crisma dell'anima. Luce d'eterna sapienza, svelaci il grande mistero di Dio Padre e del Figlio uniti in un solo amore.

O Spirito, vieni a rinnovarci come figli del Padre a immagine del Figlio. Spirito Santo, riempici di te!

Proposito: Cerco di partecipare alla santa Messa e offro la mia preghiera per tutte le persone che stanno vivendo un momento di difficoltà.

Mese di Maggio 2024

Fioretto: Un esame di coscienza e una revisione di vita renderanno più benigno il giudizio di Dio

Giaculatoria: Maria, porta del cielo e stella del mare, prega per noi.

 

 

  

  

 

Giovedì 16 Maggio 2024

 

Il Santo Padre Francesco riceve questa mattina in Udienza:

- Em.mo Card. Miguel Ángel Ayuso Guixot, M.C.C.J., Prefetto del Dicastero per il Dialogo Interreligioso;

- S.E. Mons. Santo Gangemi, Arcivescovo tit. di Umbriatico, Nunzio Apostolico in Serbia;

- S.E. Mons. Giordano Piccinotti, S.D.B., Arcivescovo tit. di Gradisca, Presidente dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica;

- S.E. il Signor Edgars Rinkēvičs, Presidente della Repubblica di Lettonia, e Seguito;

- S.E. Mons. Bosco Puthur, Vescovo emerito di Saint Thomas the Apostle of Melbourne dei Siro-Malabaresi (Australia), Amministratore Apostolico “sede plena” dell’Arcieparchia di Ernakulam-Angamaly dei Siro-Malabaresi (India);

- Delegazione del Collegio Teologico dell’Apostoliki Diakonia della Chiesa di Grecia;

- Partecipanti all’Incontro promosso dalle Pontificie Accademie delle Scienze e delle Scienze Sociali.

 

 

 

 

Giovedì 16 Maggio 2024


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