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Nasce verso il 1033 ad Aosta da madre piemontese, entrambi nobili e ricchi. Travagliato il rapporto con la famiglia che lo invia da un parente per l'educazione. Sarà solo con i benedettini d'Aosta che Anselmo trova il suo posto: a quindici anni sente il desiderio di farsi monaco. Contrastato dai genitori decide di andarsene: dopo tre anni tra la Borgogna e la Francia centrale, va ad Avranches, in Normandia, dove si trova l'abbazia del Bec con la scuola, fondata nel 1034. Qui conosce il priore Lanfranco di Pavia che ne cura il percorso di studio. Nel 1060 Anselmo entra nel seminario benedettino del Bec, di cui diventerà priore. Qui avvierà la sua attività di ricerca teologica che lo porterà ad essere annoverato tra i maggiori teologi dell'Occidente. Nel 176 pubblica il «Monologion». Nel 1093 diventa arcivescovo di Canterbury. A causa di dissapori con il potere politico è costretto all'esilio a Roma due volte. Muore a Canterbury il 21 Aprile 1109. Anselmo venne canonizzato nel 1163 e proclamato dottore della Chiesa nel 1720 dal papa Clemente XI.
Dagli Atti degli Apostoli 7, 51 - 8, 1a
Signore Gesù, accogli il mio spirito.
Rit. Alle tue mani, Signore, affido la mia vita. dal salmo 30
Dal Vangelo secondo Giovanni 6, 30-35
Non Mosè, ma il Padre mio vi dà il pane del cielo.
Gesù ha appena sfamato cinquemila capi-famiglia in quello che è il peggiore dei suoi miracoli, quello peggio interpretato. È fuggito quando la folla lo voleva fare re; ora, raggiunto dalla gente, inizia una feroce polemica con chi, invece di cercare Dio per Dio, lo cerca per avere la pancia piena. Gesù chiede di credere nelle sue parole, di fidarsi di lui e la gente cosa vuole da lui? Un segno! Un miracolo, l'ennesimo! Come se non fosse bastato sfamare una tale quantità di persone! Abbiamo sempre bisogno di segni della presenza di Dio, chiediamo sempre miracoli e apparizioni. Abbiamo una fede fragile, lunatica, scostante, altalenante. Invece di fidarci delle Parole del Signore, di imparare a leggere i tanti segni della sua presenza (anche oggi la nostra giornata è riempita di piccoli miracoli quotidiani...) corriamo dietro agli eventi straordinari che solleticano l'emozione senza convertire il cuore. Gesù, invece, viene per sfamare il nostro infinito desiderio di bene e di felicità, a nutrire la nostra anima, a colmare i nostri sogni. Gesù risorto si propone come orizzonte dell'intera vita, non come piccolo amuleto da tirare fuori nei giorni di difficoltà o di fame dell'anima!
Il Signore Gesù si è proclamato il vero pane di vita. In questa preghiera universale possiamo invocarlo con la stessa supplica degli abitanti di Cafarnao:
Signore, donaci sempre questo pane.
Per tutti i credenti in Cristo, perchè sazino la loro fame e sete con il cibo di vita eterna che egli ha donato. Preghiamo:
Per ogni uomo che cerca di estinguere la fame e la sete nella realtà mondane, perchè senta questo appello a saziarsi del pane del cielo. Preghiamo:
Per i fratelli che sono perseguitati nelle varie parti del mondo a causa della loro fede, perchè la Chiesa tutta li sostenga con la sua preghiera e solidarietà. Preghiamo:
Per coloro che perseguitano i credenti, perchè si ravvedano e si convertano contemplando l’esempio cristiano dei martiri. Preghiamo:
Per noi qui presenti, perchè impariamo, sull’esempio di Stefano, a perdonare a coloro che ci fanno del male. Preghiamo:
O Dio, noi ti rendiamo grazie, perchè con il pane della terra tu nutri il nostro corpo e col pane del cielo doni al mondo la vera vita; dacci sempre, col pane quotidiano, anche il pane che viene dal cielo, Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Signore, che vive e regna nei secoli dei secoli.
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LITURGIA DELLE ORE - Volume II
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Prima Lettura
Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni, apostolo (8, 1-13)
I sette angeli che puniscono il mondo
Seconda Lettura
Dai «Discorsi» di sant'Agostino, vescovo (Disc. 34, 1-3. 5-6; CCL 41, 424-426)
Cantiamo al Signore il canto dell'amore
Martedì della III settimana, ufficio della feria del tempo di Pasqua.
Impegno di vita
Oggi verificherò i miei desideri, la mia fame e la mia sete, alla presenza del "pane di Dio".
INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO
Per il defunto Papa Francesco, nel primo anniversario del suo ritorno alla Casa del Padre, perchè il supremo Pastore che sempre vive per intercedere per noi, lo accolga nella sua pace.
MESSAGGIO DEL GIORNO
Chi è Gesù? Che cosa è per noi? La risposta: "Questo è il Pane vivente disceso dal cielo e capace di darci la vita". E' la rivelazione del significato profondo del Cristo (e perciò dell'uomo): una esistenza in dono. E' di questo che abbiamo bisogno, e sotto due aspetti. Noi siamo alla ricerca del dono di Dio per noi, ma siamo anche alla ricerca di qualcuno che ci faccia divenire dono, perché questo è il progetto per cui siamo fatti. Bruno Maggioni
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