NOTIZIE DI ATTUALITA'
Oggi, 6 Maggio, la Chiesa ricorda San Domenico Savio, adolescente PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Mercoledì 06 Maggio 2026 07:30

Domenico Savio è l'angelico alunno di San Giovanni Bosco, nato a Riva presso Chieri (Torino) il 2 aprile 1842, da Carlo Savio e da Brigida Gaiato. Trascorse la fanciullezza in famiglia, circondato dalle cure amorevoli del padre che faceva il fabbro e della madre che era una sarta. Il 2 ottobre 1854 ebbe la fortuna d'incontrare Don Bosco, il grande apostolo della gioventù, il quale subito «conobbe in quel giovane un animo secondo lo spirito del Signore e rimase non poco stupito, considerando i lavori che la grazia divina aveva già operato in così tenera età». Domenico Savio chiuse la sua breve esistenza a Mondonio, il 9 marzo 1857, a soli 15 anni. Con gli occhi fissi in una dolce visione, esclamò: «Che bella cosa io vedo mai!». La fama della sua santità; suggellata dai miracoli, richiamò l'attenzione della Chiesa che lo dichiarò eroe delle virtù cristiane il 9 luglio 1933; lo proclamò Beato il 5 marzo 1950, Anno Santo; e, quattro anni dopo, nell'Anno Mariano, lo cinse dell'aureola dei Santi (12 giugno 1954). La sua festa si celebra il 6 maggio.

>

Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli        15, 1-6
 

Fu stabilito che salissero a Gerusalemme dagli apostoli e dagli anziani per tale questione.

>

Salmo responsoriale

Rit. Andremo con gioia alla casa del Signore.           dal salmo 121  

>

Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              15, 1-8

Chi rimane in me e io in lui, porta molto frutto. 

>

Meditiamo insieme

Senza di me non potete fare nulla. Gesù è categorico e tagliente in questa affermazione e l'esempio che fa', quello dei tralci e della vite, lo esemplifica in maniera assoluta. Avete una qualche esperienza di potatura, amici? Che siano le rose del giardino o un vitigno, il principio è lo stesso: il tralcio deve restare unito alla vite per vivere e portare frutto. Attraverso l'innesto, la linfa vitale lo nutre e lo fa crescere, e necessita di essere potato, accorciato nel punto giusto perché la linfa vitale non si disperda ma si concentri nel frutto. Dal che derivano alcune conseguenze: se ci tagliamo da Cristo sopravviviamo, non viviamo, vivacchiamo, non voliamo. Se nella mia settimana non riesco a trovare dei momenti e dei tempi di silenzio e preghiera, per ascoltare e meditare la Parola, la mia vita inaridisce, secca. Seconda considerazione: i frutti che possiamo portare, frutti di bene, di amicizia, di serenità, di perdono, derivano dal nostro essere innestati al Maestro. Non abbiamo molto da fare, ci suggerisce san Giovanni, se non "dimorare", "restare", non allontanarci dalla tenerezza di Dio. Dimoriamo nell'amore, in questa giornata, tutto ciò che possiamo fare, produrre, dire, scrivere, organizzare, cose belle e sane, attingano la loro spinta e la loro profondità nel cuore stesso di Dio. Senza di lui, lo sappiamo bene, non possiamo fare nulla e non portiamo frutti.

>

Preghiamo insieme


Dio nostro Padre è glorificato quando noi portiamo molto frutto. Preghiamolo per noi e per gli altri, dicendo:
Rendici veri discepoli di Cristo, o Padre.

Per la Chiesa, perchè, innestata vitalmente in Cristo, fondi la sua efficacia pastorale non sui mezzi umani, ma sulla preghiera e sulla via interiore. Preghiamo.

Per tutte le comunità che sono in difficoltà di dialogo, perchè risolvano i loro problemi o conflitti con lo stile apostolico. Preghiamo.

Per il popolo ebraico, che ancora è in ricerca del Messia e del compimento delle Scritture, perchè sia illuminato dalla grazia dello Spirito di Cristo. Preghiamo.

Per i credenti di tutte le Chiese, perchè sappiano custodire le parole di Cristo accettando anche le potature necessarie, per attuare l'unità della fede. Preghiamo.

Per noi che siamo impegnati nell'edificazione del regno di Dio, perchè misuriamo la fecondità della nostra azione sulla comunione reale con il Cristo. Preghiamo.

O Padre, che continui ad agire sempre su di noi perchè siamo tralci innestati più intimamente alla vera vite del tuo Cristo, Fa' che non ci sottraiamo mai alle purificazioni necessarie per una maggiore fecondità nel bene.

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni, apostolo    (21, 1-8)

La nuova Gerusalemme

Seconda Lettura

Dalla «Lettera a Diogneto»  (Capp. 5-6; Funk, pp. 397-401

I cristiani nel mondo


 
Mercoledì della I settimana, ufficio della feria del tempo di Pasqua.

 

Impegno di vita

Oggi, nella mia pausa contemplativa, visualizzerò la vite ricca di tralci e di frutti. M'interrogherò: scorre in me la linfa? Com'è la mia vita familiare e professionale? Compio in essa la volontà di Dio? Com'è la mia vita di preghiera e la mia pratica sacramentale? E dunque, porto frutto d'amore nelle mie giornate?


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

Per coloro che si sono staccati dalla comunione della Chiesa di Dio, perchè il Padre celeste li reinserisca in essa per essere glorificato dal frutto della vite.

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO

Lo capisci: è proprio Lui che ti chiama suo tralcio. Sì, anima santa, pianta di Dio, ramoscello di Gesù, tu vivi della sua vita. Ed ecco ciò che devi fare. Devi restare in lui, vivere della sua vita, custodire il suo amore osservando i suoi comandamenti, portare il frutto della pace, raccogliere il frutto della gioia. Ecco la tua vita. François Polline

 

Mese di Maggio 2026

Fioretto: Maria, nella sua umiltà, mi insegna a lodare Dio in ogni situazione e circostanza della vita. Con la recita del Magnificat mi unirò a lei. 

Giaculatoria: Maria, Donna della nuova Alleanza, prega per noi.

 


 

 

 

 

 

Mercoledì 6 Maggio 2026

 

Alle ore 10 Udienza Generale tenuta dal Santo Padre Leone XIV in Piazza San Pietro.

Il Santo Padre Leone XIV riceve questa mattina in Udienza:

- S.E. Mons. Paolo Borgia, Arcivescovo tit. di Milazzo, Nunzio Apostolico in Libano;

- S.E. il Signor Guy Parmelin, Presidente della Confederazione Elvetica, con la Consorte, e Seguito.

 

Oggi, nel giorno in cui ricorre l'anniversario del sacco di Roma, avvenuto nel 1527 e durante il quale 189 Guardie Svizzere difesero Papa Clemente VII contro l'esercito di Carlo V, il Santo Padre Leone XIV alle ore 17 partecipa nel Cortile di San Damaso del Palazzo Apostolico, in Vaticano,  al solenne giuramento di 28 nuove guardie. Ogni guardia giura, sulla bandiera del Corpo della Guardia Svizzera Pontificia, di proteggere e difendere il Papa in carica e tutti i suoi legittimi successori, anche a rischio della propria vita, come hanno fatto in passato tante altre guardie. A contraddistinguere l’evento è il clima di festa.

 

 

Mercoledì 6 Maggio 2026


- Il Vescovo Guglielmo partecipa a Roma all'incontro del Gruppo di lavoro per l'attuazione del Documento finale del Cammino Sinodale.

Oggi, 5 Maggio, la Chiesa ricorda Sant'Angelo da Licata, martire PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Martedì 05 Maggio 2026 07:09

   

Angelo è annoverato tra i primi Carmelitani che dal monte Carmelo tornarono in Sicilia, dove, secondo le fonti tradizionali degne di fede, morì a Licata per mano di uomini empi, nella prima metà del secolo XIII. A Licata (Agrigento) s’imbatté in un signorotto locale, certo Berengario, che oltre ad essere un cataro ostinato, viveva nell’incesto; Angelo convinse la compagna di quest’uomo a lasciarlo, Berengario infuriato lo assalì, mentre predicava nella chiesa dei santi Filippo e Giacomo, ferendolo mortalmente con cinque colpi di spada. Fu trasportato in una casa vicina dai fedeli, dove quattro giorni dopo morì per le ferite riportate, era il 5 maggio 1225, chiedendo agli abitanti e fedeli di Licata di perdonare l’uccisore. Fu sepolto nella stessa chiesa del martirio e il suo sepolcro divenne subito meta di pellegrinaggi, il suo culto si diffuse rapidamente. L’Ordine Carmelitano lo venera come santo almeno dal 1456 e papa Pio II (1405-1464) ne approvò il culto.

 

>

Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli         14, 5-18

Il sangue di Gesù ci purifica da ogni peccato.

>

Salmo responsoriale

Rit. I tuoi amici, Signore, proclamino la gloria del tuo regno. dal salmo 144

>

Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              14, 27-31

Vi do la mia pace. 

>

Meditiamo insieme


È diversa la pace che dona il Signore Gesù, non è come la pace che dona questo mondo. Spesso la pace la intendiamo come un'assenza di conflitto. In realtà è impossibile che non avvengano tensioni e conflitti nelle nostre vite. Le grandi guerre non sono che la somma dei piccoli conflitti che ogni giorno sperimentiamo e che possiamo amplificare. Litigi in famiglia, dissidi nel mondo del lavoro, tensioni nel traffico, in un ufficio pubblico... Da dove proviene, allora la vera pace? La pace che sperimentano i discepoli proviene dalla certezza di essere amati, sempre, di essere chiamati a vivere da pacificati per essere pacifisti. Il discepolo sperimenta in sé la lotta fra tenebre e luce e consapevolmente sceglie la luce. La prima battaglia, allora, si combatte nel cuore, contro la parte oscura che abita in ciascuno di noi, contro il piccolo dittatore egoista che vorrebbe imporre la sua logica, la sua prospettiva. Incontrare il Dio di Gesù ci porta alla pacificazione, sempre da coltivare, mai scontata, di chi vede sé e gli altri in una prospettiva diversa. In questo diventiamo discepoli del risorto, in questo diventiamo primizia di una nuova umanità.

>

Preghiamo insieme


Il Cristo Gesù ci ha lasciato in dono la sua pace. Invochiamo Dio nel suo nome, dicendo:

Donaci la tua pace, Signore.

Per tutti i pastori posti a capo delle Chiese e comunità locali, perchè siano fedeli al loro mandato di rinsaldare i cristiani nella fede. Preghiamo:

Per i laici impegnati nell'azione sociale e politica della pace, perché si conformino sempre allo spirito cristiano della non violenza e del perdono. Preghiamo:

Per le classi sociali e per le nazioni più in conflitto, perchè promuovano progetti di pacificazione fondati sulla giustizia. Preghiamo:

Per la nostra comunità, perchè sia capace di gesti concreti di riconciliazione e di fraternità. Preghiamo:

Per noi chiamati ad essere pacificatori, perchè non ci lasciamo turbare dalle paure della morte o dell'incertezza del futuro, ma confidiamo nella presenza del Cristo che ci ama. Preghiamo:

O Signore Gesù, che ci hai lasciato in dono la tua pace per vincere ogni turbamento e paura, fa' che diffondiamo attorno a noi la gioia di chi sa che il potere del male non può prevalere su chi confida in te: tu che sei Dio e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo    (20, 1-15)

L'ultima lotta del dragone

 Seconda Lettura

Dal «Commento sul vangelo di Giovanni» di san Cirillo d'Alessandria, vescovo
  
(Lib. 10, 2; PG 74, 331-334)

Io sono la vite, voi i tralci


Martedì della I settimana, ufficio della feria del tempo di Pasqua.  

 

Impegno di vita

Mi interrogherò sui casi di non-pace, di cui sono a conoscenza, per portare in essi la pace. 
 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Per il nostro Papa Leone XIV, perchè sia uomo di fede, forte nella preghiera e saldo nella speranza, pastore mite e coraggioso, capace di guidare la Chiesa nella verità e nella carità, mettendo sempre al centro del suo pontificato Cristo, unico Salvatore del mondo.


MESSAGGIO DEL GIORNO

Non credere alla possibilità di una pace permanente vuol dire non credere alla santità della natura umana. Gandhi


 

Mese di Maggio 2026

Fioretto: Unito a Maria, mi prenderò un po' di tempo per invocare lo Spirito Santo, chiedendo in lui al Padre con insistenza, insieme a Gesù: «Consacrami nella verità del tuo amore»

Giaculatoria: Maria, concepita senza peccato originale, prega per noi.

 

 

 

 

 

 

Martedì 5 Maggio 2026
 

Giorno di riposo che il Santo Padre Leone XIV trascorre nel Palazzo Barberini a Castel Gandolfo.

 

 

 

 

Martedì 5 Maggio 2026


- Alle ore 10, nella Chiesa Madre di Alcara Li Fusi, il Vescovo Guglielmo presiede la Santa Messa Esequiale in suffragio del sig. Giovanni Pappalardo, papà di Don Basilio, Arciprete di Militello Rosmarino.
 

Oggi, 4 Maggio, la Chiesa ricorda San Floriano, martire PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Lunedì 04 Maggio 2026 07:39

La notizia più antica su questo santo si trova in un atto di donazione dell'ottavo secolo. Verso la metà dello stesso secolo fu composta una «Passio», che ricalca quella di sant'Ireneo vescovo di Sirmio, ma che ha delle particolarità proprie; poco dopo il suo nome fu inserito nei codici del Martirologio Geronimiano e nel Martirologio di Lione. Attraverso quindi i martirologi storici la sua festa è passata anche nel Romano, in cui è ricordata il 4 maggio, data tradizionale della sua morte. Secondo il racconto della passio, Floriano era un veterano dell'esercito romano che viveva a Mantem presso Krems. Avendo saputo che Aquilino, preside del Norico Ripense, durante la persecuzione di Diocleziano, aveva arrestato a Lorch quaranta cristiani, desiderando di condividerne la sorte si recò in quella città. Prima di entrarvi, però, si imbatté in alcuni soldati, ai quali manifestò di essere cristiano; fu perciò arrestato e condotto dal preside, il quale non riuscendo a farlo sacrificare agli dei, lo fece flagellare e quindi lo condannò a essere gettato nel fiume Enns con una pietra al collo: la sentenza fu eseguita il 4 maggio 304. Il corpo del martire fu, in seguito, ritrovato e seppellito da una certa Valeria.

>

Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli        14, 5-18
 

Annunciamo che dovete convertirvi da queste vanità al Dio vivente. 

>

Salmo responsoriale

Rit. Non a noi, Signore, ma al tuo nome dà gloria.           dal salmo 113  

>

Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              14, 21-26

Lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome vi insegnerà ogni cosa. 

>

Meditiamo insieme

Il Signore si rivela solo a pochi discepoli, all'inizio, perché essi portino la Parola ad ogni uomo. E chi accoglie la Parola e la vive, dimostra di avere scoperto la misura dell'amore di Dio. Il discorso che Gesù fa a Giuda non fa una piega, se non che ci mette nei pasticci. Giuda, probabilmente, sente il peso della responsabilità o, molto più realisticamente, si chiede, come spesso mi chiedo anch'io, se la fede non sia destinata ad alcuni individui particolarmente sensibili alla sfera religiosa. Il dubbio di essere un po' strano a me viene, sinceramente, e sono ben contento di essere rassicurato da Signore. Alcune persone fanno una fortissima esperienza di Dio, non per fare i mistici o i devoti, ma per diventare testimoni e annunciatori. Il problema è che siamo fragili e incoerenti ed anche il discepolo più credibile rischia di inciampare nel proprio limite. Fossimo capaci di dissetarci all'acqua fresca della Parola senza badare alla ruggine del rubinetto! San Paolo, grandissimo, rischia di essere divinizzato a causa della guarigione di un malato, ma con molta verità e umiltà, non abusa del suo dono e riconduce tutti a Dio.

>

Preghiamo insieme


L’azione attualizzante dello Spirito Santo, che insegna e ricorda ai credenti le parole di Gesù, ispira anche la nostra preghiera comune: Perciò diciamo:

Prendi dimora in noi, Signore.

Per i cristiani, perchè apprezzino il valore del silenzio e dell’interiorità e si scoprano abitazione viva di Dio Padre, Figlio e Spirito Santo. Preghiamo:

Per tutti coloro che annunciano il vangelo nel mondo secolarizzato di oggi, perchè sull’esempio di Paolo sappiano conciliare la fedeltà al messaggio con l’adattamento culturale alle persone e ai luoghi. Preghiamo:

Per tutti gli scienziati e ricercatori, perchè scoprano, al più presto, una cura valida ed efficace per debellare la pandemia del coronavirus. Preghiamo:

Per i giovani delle nostre comunità e per i loro educatori, perchè sappiano rifiutare gli idoli morti del successo, del piacere e del danaro. Preghiamo:

Per noi credenti in Cristo, perchè siamo aperti alla sua manifestazione nella nostra vita attraverso l’azione permanente dello Spirito. Preghiamo:

O Padre, che ci hai amati fino a darci il tuo Figlio e a mandarci il tuo Spirito, perchè insieme con te stabiliscano la loro dimora in coloro che ti amano rendici osservanti della Parola di Cristo, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni, apostolo    (19, 11-21)

La vittoria del Verbo di Dio

Seconda Lettura

Dai «Discorsi» di san Gregorio di Nissa, vescovo    (Disc. sulla risurrezione di Cristo, 1; PG 46, 603-606. 626-627)
           

Primogenito della nuova creazione


Lunedì della I settimana, ufficio della feria del tempo di Pasqua.

 

Impegno di vita

Oggi passerò un po' di tempo, con le dovute precauzioni ed il distanziamento sociale, a tenere compagnia a chi è solo, a chi ha bisogno di amico o di qualcuno che semplicemente lo ascolti, a far visita ad un anziano o un ammalato, anche attraverso una telefonata. Il tempo dedicato agli altri sia il ringraziamento per il tempo che il Signore spende per me.   


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

Perchè il Signore conceda alla santa Chiesa pastori docili alla voce dello Spirito Santo.

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO

Credere è scoprire di essere amati da Dio, è affidarsi totalmente a questo amore rispondendo all'amore con l'amore. Se tu mi ami, Dio entra in te e testimonia dentro di te lui stesso. Chiara Lubich
 

Mese di Maggio 2026

Fioretto: Chiederò allo Spirito Santo la grazia di saper accogliere come Maria tutti coloro che incontrerò in questo giorno, portandoli nel cuore mentre prego il Rosario. 

Giaculatoria: Maria, Vergine della Speranza, prega per noi.

 

 

 

 

 

Lunedì 4 Maggio 2026
 

Il Santo Padre Leone XIV riceve questa mattina in Udienza:

- Em.mo Card. Luis Antonio G. Tagle, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione (Sezione per la Prima Evangelizzazione e le Nuove Chiese Particolari);

- S.E. Mons. Ignazio Ceffalia, Arcivescovo tit. di Fiorentino, Nunzio Apostolico in Belarus;

- Membri della Presidenza della “Confederación Latinoamericana de Religiosos” (CLAR);

- S.E. la Signora Halla Tómasdóttir, Presidente della Repubblica d’Islanda, e Seguito;

- Il Signor Carlo Monticelli, Governatore della Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa, e Seguito;

- Membri della Presidenza della Conferenza Episcopale del Venezuela;

- Delegazione di “Catholic Charities Network”.

Nel pomeriggio il Papa si trasferisce a Castel Gandolfo dove trascorre la giornata di domani.

 


 

 

Lunedì 4 Maggio 2026

- Il Vescovo Guglielmo alle ore 19 presiede nella Chiesa Maria SS. di Lourdes a Gliaca di Piraino l'incontro di preghiera e meditazione con il Comitato della Missione Evangelizzatrice Diocesana in programma dal 14 al 22 maggio prossimi.

Oggi, 3 Maggio, la Chiesa celebra la Quinta Domenica di Pasqua PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Domenica 03 Maggio 2026 07:50

Celebriamo oggi la Quinta domenica di Pasqua. È la domenica della speranza messianica, in quanto Cristo si presenta a noi come la Via, la Verità e la Vita. Di fronte all'imminente ascensione del Signore al Cielo, il divino Maestro prepara il gruppo dei discepoli al prossimo distacco, che non sarà definitivo, in quanto egli andrà a preparare un posto per tutti, a prenotare il passaggio alla vera e definitiva felicità. Per raggiungere questa meta ci indica la strada, che è Lui stesso, il contenuto, che è la vera e definitiva vita, il metodo e la strategia per conseguirlo che è la verità, identificata nella sua persona.
Il testo del Vangelo di Giovani ci fa cogliere l'essenza di questo riproporsi di Cristo all'attenzione dei discepoli in modo unico ed irripetibile, in cui converge verso di Lui e attraverso di Lui arriva al Padre- Gesù Cristo è la rivelazione di Dio Amore, di Dio Padre, di un Dio che attende l'uomo e l'umanità nella gloria del suo Regno, ove tutti hanno diritto di accesso se vivono la loro esistenza terrena ponendo al centro di essa proprio quel mistero della salvezza portata a compimento nella morte, risurrezione e gloriosa ascensione del Signore.


>

Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli         6, 1-7

Scelsero sette uomini pieni di Spirito Santo.

>

Salmo responsoriale

Rit. Il tuo amore, Signore, sia su di noi: in te speriamo.           dal salmo 32

>

Seconda lettura

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo         2, 4-9

Voi siete stirpe eletta, sacerdozio regale. 

>

Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              14, 1-12

Io sono la via, la verità e la vita. 

>

Meditiamo insieme


Nel Vangelo di oggi, Gesù si presente da Risorto, con queste sue peculiari ed esclusive qualità: Egli è la via, la verità e la vita. E' la via che conduce al Padre; per cui chi vede Lui vede la Trinità, in particolare il Padre con il Quale, Gesù è una sola cosa. Egli è la verità, in quanto, essendo Figlio di Dio, in Lui non ci può essere falsità, menzogna o ombra di dubbio.
Gesù è la vita, in quanto Lui è la sorgente della grazia e da lui attingiamo quella vitalità interiore e spirituale, senza la quale saremmo persone viventi biologicamente, ma morti dentro il nostro cuore. Ecco, perché Gesù ribadisce con forza che chi va a Lui avrà la vera vita, quella eterna: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: "Vado a prepararvi un posto"? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi". Il posto di Cristo e il posto di Dio è l'eterno paradiso, dove non si riducono gli spazi, perché si è in tanti, ma aumentano in quanto l'amore dilata ogni cosa, anche l'eternità. Proprio nell'eternità c'è posto per tutti, specie in quel luogo dove Gesù ci ha preceduto con la sua ascensione al cielo. E' lì che tutti noi siamo diretti e speriamo di giungervi in buone condizioni spirituali, in modo da non temere alcuna condanna o riprova del nostro operato da parte di chi, come Cristo, ci dovrà giudicare.

>

Preghiamo insieme


Chiediamo al Padre di inondarci con la sua grazia, perché possiamo essere degni del ritorno di Cristo, quando egli verrà e ci prenderà con sé, per portarci dove è lui.
Preghiamo dicendo: Gesù via, verità e vita, ascoltaci.

Perché la Chiesa non ceda alle tentazioni del successo e del potere, ma abbia in Gesù, umile e servo, il suo unico Signore. Preghiamo.

Perché i diaconi permanenti, accolti nelle nostre comunità come ministri ordinati, si pongano con passione e impegno al servizio delle necessità della Chiesa. Preghiamo.

Perché i cristiani seguano Gesù, la via, fra le tentazioni del mondo, per giungere alla vita eterna e alla beatitudine celeste. Preghiamo.

Perché ciascuno di noi si senta pietra viva necessaria all’edificazione della Chiesa, realizzando la missione che Dio ci ha affidato. Preghiamo.

Perché nelle nostre comunità si vivano l’amore gratuito, l’ascolto e l’aiuto reciproco, nella consapevolezza della presenza del Signore Gesù in mezzo a noi. Preghiamo.

O Padre, che ti riveli in Cristo maestro e redentore, fa’ che, aderendo a lui, pietra viva, rigettata dagli uomini, ma scelta e preziosa davanti a te, siamo edificati anche noi in sacerdozio regale, popolo santo, tempio della tua gloria.
 

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni, apostolo    (18, 21 - 19, 10)

Annunzio delle nozze dell'Agnello

Seconda Lettura

Dai «Discorsi» di san Massimo di Torino, vescovo
  
(Disc. 53, 1-2. 4; CCL 23, 214-216)

Cristo è luce


Domenica della I settimana, ufficio della V Domenica di Pasqua; Te Deum. Antifone al Benedictus e al Magnificat anno A.

 

Impegno di vita

Oggi chiederò al Signore di parlare anche con me così come ha parlato a Tommaso e di illuminare la mia mente perché le sue risposte siano accolte, comprese e diventino scelte di vita. 
 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO


Perchè i bambini che si preparano alla Prima Comunione vivano con le loro famiglie un'esperienza intensa di fede e, di domenica in domenica, partecipino con gioia alla pasqua settimanale.


MESSAGGIO DEL GIORNO

Dio ci ama e ci ama molto, e il buon Gesù è tutto nostro. Siamo solamente suoi, amiamolo, amiamolo molto, e che le tenebre e le tempeste ci circondino, e che le acque dell'amarezza ci arrivino fino alla gola: finché egli ci sorregge, non avremo nulla da temere. San Francesco di Sales

 

Mese di Maggio 2026

Fioretto: Unito a Maria, mi prenderò un po' di tempo per invocare lo Spirito Santo, chiedendo in lui al Padre con insistenza, insieme a Gesù: «Consacrami nella verità del tuo amore»

Giaculatoria: Maria, concepita senza peccato originale, prega per noi.

 

 

 


 

Domenica 3 Maggio 2026


- Alle ore 12 il Santo Padre Leone XIV recita la preghiera mariana del Regina caeli dalla finestra del Palazzo Apostolico (diretta su Raiuno, Tv 2000 e Telepace).  


 

 

Domenica 3 Maggio 2026


- Alle ore 11 il Vescovo Guglielmo celebra l'Eucaristia domenicale nella Basilica Santuario di Tindari con i membri dell'UNITALSI.

Oggi, 2 Maggio, si celebra la memoria di Sant'Atanasio, vescovo e dottore della Chiesa PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Sabato 02 Maggio 2026 07:33

Questo Padre e Dottore della Chiesa è il più celebre dei vescovi alessandrini e il più intrepido difensore della fede nicena contro l'eresia di Ario. Costui, siccome faceva del Verbo un essere di una sostanza diversa da quella del Padre e un semplice intermediario tra Dio e il mondo, praticamente negava il mistero della Santissima Trinità. Sant'Atanasio nacque verso il 295 ad Alessandria d'Egitto da genitori cristiani i quali gli fecero impartire un'educazione classica. Discepolo di Sant'Antonio abate nella gioventù, si consacrò per tempo al servizio della Chiesa, Nel 325 accompagnò come diacono e segretario il suo vescovo Alessandro al Concilio di Nicea radunato dall'imperatore Costantino, nel quale fu solennemente definita la consostanzialità del Figlio con il Padre. Sant'Atanasio nel 328 fu acclamato dagli alessandrini loro pastore. Di lui dicevano: "E un uomo probo, virtuoso, buon cristiano, un asceta, un vero vescovo". Finché visse sostenne ovunque con un'attività traboccante i propugnatori della vera fede. Così impedì che i vescovi dell'Africa latina sostituissero il simbolo compilato a Nicea con quello di Rimini; spinse papa Damaso ad agire contro Ausenzio, vescovo ariano di Milano, e incoraggiò San Basilio, che cercava un appoggio per la pacificazione religiosa dell'oriente. Della produzione letteraria di Atanasio non esiste ancora un'edizione critica. Nelle sue opere si nota limpidezza e acutezza di pensiero, ma la materia trattata manca di ordine ed è resa pesante dalle frequenti ripetizioni e dalla prolissità.

 

>

Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli        13, 44-52
 

Noi ci rivolgiamo ai pagani. 

>

Salmo responsoriale

Rit. Tutti i confini della terra hanno veduto la vittoria del nostro Dio.           dal salmo 97  

>

Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              14, 7-14

Chi ha visto me ha visto il Padre. 

>

Meditiamo insieme

Lentamente ma inesorabilmente i discepoli prendono consapevolezza su chi sia veramente Gesù. All'inizio lo hanno seguito per la sua forte personalità carismatica, per la sua forza interiore, poi, frequentandolo, si rendono conto che è un profeta, per la sua predicazione, per i prodigi che accompagnano le sue parole. Pietro va oltre, proclamando Gesù come messia, ed è un salto incredibile, visto che Gesù non sembra in nessun modo il messia atteso da Israele! Ma ora Gesù chiede di più: è ormai alla vigilia del dono di se stesso, sa che ha poco tempo, e si confida con Filippo: chi ha visto lui ha visto il Padre. Gesù si professa uguale al Padre, si proclama manifestazione di Dio, Figlio di Dio. Se non avessimo alla spalle duemila anni di cattolicesimo impallidiremmo ascoltando questa affermazione! Per capire chi è Dio non dobbiamo far altro che guardare a Gesù, alle sue parole, ai suoi gesti, alla sua vita. Troppe volte incontro dei cristiani che sono, in realtà, dei credenti in un Dio generico (spesso piuttosto antipatico!) che poco ha a che vedere col Dio che Gesù è venuto a manifestarci definitivamente. Convertiamoci al Dio di Gesù!

>

Preghiamo insieme


L’opera di Dio che Cristo ci ha chiesto di compiere è la fede in lui. Con questa fiducia, supplichiamo Dio per noi e per tutti, dicendo:

Donaci il cibo che dura in eterno, Signore.

Per la Chiesa, perchè per la forza dello Spirito Santo proclami dappertutto con coraggio il messaggio evangelico di Cristo Gesù. Preghiamo:

Per i credenti in Cristo, perchè comprendano che l’opera essenziale da compiere è permeare tutta la vita di una fede più pura e generosa. Preghiamo:

Per tutti gli uomini che sono impegnati nelle opere del progresso sociale e della pace, perchè sappiano orientarsi al Cristo per rispondere pienamente ai veri bisogni dell’uomo. Preghiamo:

Perchè, sull'esempio di sant'Atanasio, sappiamo sopportare le contrarietà e le persecuzioni, con la forza della nostra fede in Cristo, ed essere così sempre più simili a lui. Preghiamo:

Per tutti coloro che soffrono la fame e la sete, perchè trovino solidarietà nelle istituzioni sociali e nelle decisioni coraggiose dei responsabili. Preghiamo:

Per noi qui presenti, perchè superiamo la continua tentazione del formalismo religioso e della superficialità consumistica. Preghiamo:


Dio onnipotente ed eterno, che hai suscitato nella Chiesa il vescovo sant’Atanasio, insigne assertore della divinità del tuo Figlio, fa’ che, per il suo insegnamento e la sua intercessione, cresciamo sempre più nella tua conoscenza e nel tuo amore.

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni, apostolo    (18, 1-20)

La caduta di Babilonia

Seconda Lettura  

Dai «Discorsi» di sant'Atanasio, vescovo        (Disc. sull'incarnazione del Verbo, 8-9; PG 25, 110-111)

La croce di Cristo, nostra salvezza 
 
 

Sabato della IV settimana, ufficio della memoria dal Comune dei dottori della Chiesa (fino all'Ora Nona); Primi Vespri della V Domenica di Pasqua, antifona al Magnificat anno A.

 

Impegno di vita

Oggi, nella mia pausa contemplativa rifletto sull'obbedienza che debbo a Dio, cioè, la relazione di base che mi unisce nell'amore con il mio Creatore, relazione nella quale ho sempre la possibilità di crescere.
 


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO  

Dio grande, la luce che doni a chi medita con cuore puro il mistero del tuo Figlio, possa far fiorire una nuova schiera di santi pastori che, come sant'Atanasio, sappiano vivere il Vangelo in prima persona, senza sconti né opportunismi.

 


MESSAGGIO DEL GIORNO

Immolandosi sulla croce per la nostra salvezza, Gesù non cerca la sofferenza né cerca di schivarla: accetta l'inaccettabile, per puro amore, e in perfetta sintonia con la volontà del Padre. È precisamente quell'amore di Gesù che Francesco di Sales vuole che noi tocchiamo. Gilles Jeanguenin

Mese di Maggio 2026

Fioretto: Unito a Maria, mi prenderò un po' di tempo per invocare lo Spirito Santo, chiedendo in lui al Padre con insistenza, insieme a Gesù: «Consacrami nella verità del tuo amore»

Giaculatoria: Maria, concepita senza peccato originale, prega per noi.

 

 

 

 

 

 

Sabato 2 Maggio 2026
 

Il Santo Padre Leone XIV riceve questa mattina in Udienza:

- S. E. Mons. Filippo Iannone, O. Carm., Prefetto del Dicastero per i Vescovi;

- Em.mo Card. Mario Grech, Segretario Generale della Segreteria Generale del Sinodo;

- S.E. Mons. Walter Erbì, Arcivescovo tit. di Nepi, Nunzio Apostolico in Liberia, in Sierra Leone e in Gambia;

- S.E. Mons. José Domingo Ulloa Mendieta, O.S.A., Arcivescovo Metropolita di Panamá (Panamá);

- S.E. Mons. Relwendé Kisito Ouédraogo, Arcivescovo tit. di Ilta, Nunzio Apostolico nella Repubblica del Congo e in Gabon, con i Familiari;

- Membri della “Papal Foundation”;

- Dipendenti della Conferenza Episcopale Italiana, con i Familiari.

 

Alle ore 17, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, il Santo Padre Leone XIV presiede la Celebrazione Eucaristica per l'Ordinazione Episcopale dei quattro Vescovi Ausiliari per la Diocesi di Roma:

1. Mons. Stefano Sparapani, del clero della Diocesi di Roma, nato il 24 luglio 1956 a Roma; ordinato presbitero il 4 ottobre 1991; eletto Vescovo titolare di Bisenzio e nominato Vescovo Ausiliare di Roma il 25 febbraio 2026.


2. Mons. Alessandro Zenobbi, del clero della Diocesi di Roma, nato il 10 novembre 1969 a Roma; ordinato presbitero il 28 aprile 1996; eletto Vescovo titolare di Biccari e nominato Vescovo Ausiliare di Roma il 25 febbraio 2026.


3. Mons. Andrea Carlevale, del clero della Diocesi di Roma, nato l’8 aprile 1971 a Roma, ordinato presbitero il 3 maggio 1998; eletto Vescovo titolare di Atella e nominato Vescovo Ausiliare di Roma il 25 febbraio 2026.

4. Mons. Marco Valenti, del clero della Diocesi di Roma, nato il 28 febbraio 1961 a Cantalupo in Sabina, ordinato presbitero il 26 aprile 1986; eletto Vescovo titolare di Arpi e nominato Vescovo Ausiliare di Roma il 25 febbraio 2026.

 


 

Sabato 2 Maggio 2026


- Il Vescovo Guglielmo alle ore 18.30 presiede la Celebrazione Eucaristica vigiliare della Quinta Domenica di Pasqua nella Chiesa di Santa Caterina in Marina di Patti e amministra la Cresima ad un gruppo di giovani.

<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 2 di 902
 1991 visitatori online
Articoli più visti