NOTIZIE DI ATTUALITA'
Oggi, 22 Febbraio, la Chiesa celebra la festa della Cattedra di San Pietro, Apostolo PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Giovedì 22 Febbraio 2024 07:42

Il 22 febbraio per il calendario della Chiesa cattolica rappresenta il giorno della festa della Cattedra di San Pietro Apostolo. Si tratta della ricorrenza in cui viene messa in modo particolare al centro la memoria della peculiare missione affidata da Gesù a Pietro. In realtà la storia ci ha tramandato l'esistenza di due cattedre dell'Apostolo: prima del suo viaggio e del suo martirio a Roma, la sede del magistero di Pietro fu infatti identificata in Antiochia. E la liturgia celebrava questi due momenti con due date diverse: il 18 gennaio (Roma) e il 22 febbraio (Antiochia). La riforma del calendario le ha unificate nell'unica festa di oggi. Essa - viene spiegato nel Messale Romano - "con il simbolo della cattedra pone in rilievo la missione di maestro e di pastore conferita da Cristo a Pietro, da lui costituito, nella sua persona e in quella dei successori, principio e fondamento visibile dell'unità della Chiesa".

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Prima lettura

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo         5, 1-4

Compi la tua opera di annunciatore del Vangelo, adempi il tuo ministero. 

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Salmo responsoriale

Rit. Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.          dal salmo 22 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo              9, 30-37

Tu sei Pietro, e a te darò le chiavi del regno dei cieli. 

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Meditiamo insieme

La festa di oggi è un forte richiamo alla figura di Pietro e al suo ruolo di insegnamento (la cattedra). Cosa rappresenta Pietro all'interno della comunità cristiana? A cosa serve Pietro? Che ce ne facciamo del Papa? Il suo compito è chiaro, nel progetto del Maestro: Pietro è chiamato a diventare tutore, garante, ad essere punto di riferimento per i fratelli. Chi vi garantisce, amici che il mio modo di interpretare la Parola sia autentico? Chi vi garantisce che il mio modo di spezzarla sia in sintonia con ciò che gli apostoli hanno vissuto? Chi vi dice che io non sia l'ennesimo guru che vi infatua propinandovi un Dio fatto a mia immagine e somiglianza? Sempre, nella storia, sono apparsi uomini di Dio che hanno accusato la Chiesa di interpretare arbitrariamente la parola del Signore e che si sono inventati un modo diverso di essere fedeli a Dio. Il compito di Pietro è quello di conservare la fede, di custodirla, di preservarla da interpretazioni soggettive. Io ho la certezza che ciò che vi dico a proposito di Gesù, che ciò in cui credo, è esattamente ciò che da duemila anni la Chiesa sperimenta e annuncia nella fatica del proprio limite. Papa Francesco  è diventato lo scoglio cui aggrapparsi in questo tempo di immense incertezze, riferimento umile e saldo del Vangelo vissuto. Celebriamo l'unità della fede custodita creativamente da Pietro, per lui oggi preghiamo e lui affidiamo al suo e nostro Maestro, che lo assista nel difficile compito di tenere sempre orientata la barca della fede verso la luce.  

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Preghiamo insieme


Con la Chiesa universale, celebriamo oggi la missione che Gesù Cristo ha conferito a Pietro. Fatti voce di ogni creatura, chiediamo al Padre:
Edifica nell'unità la tua Chiesa, o Signore.

Per la santa Chiesa: trovi sempre nel successore di Pietro colui che dà voce alla fede in cristo, Figlio del Dio vivente. Preghiamo:

Per tutti i pastori: uniti al successore di Pietro, siano modelli di vita per il gregge loro affidato. Preghiamo:

Per la cattedra di Pietro: superata ogni divisione, torni ad essere simbolo e fonte di unità fra tutti i cristiani del mondo. Preghiamo:

Per Papa Francesco: il suo servizio della carità reso all'uomo, spinga tutti ad impegnarsi fattivamente per la giustizia e la pace nel mondo. Preghiamo:

Per i presbiteri e i diaconi della nostra diocesi: vivano con umiltà e perseveranza il ministero dell'unità della fede e della comunione nella carità. Preghiamo:

Padre, che hai voluto che Pietro avesse stabilmente un successore nella missione ricevuta da Cristo, accogli ora la nostra preghiera: guida la tua Chiesa con la santità, la fede e la saggezza di coloro che tu hai scelto come pastori del tuo popolo. Per Cristo nostro Signore. Amen.
 

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LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dagli Atti degli Apostoli  (11, 1-18)


Pietro racconta la conversione dei pagani

Seconda Lettura

Dai «Discorsi» di san Leone Magno, papa
  (Disc. 4 nell'anniversario della sua elezione, 2-3; PL 54, 149-151)


La Chiesa di Cristo s'innalza sulla salda fede di Pietro

Ufficio della festa con parti proprie. Te Deum.

 

Impegno di vita

Il successore di Pietro è il nostro amato papa Francesco; oggi offro tutto per il Papa, sia la preghiera che le opere e leggo un libro su di lui.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO  


Per il Santo Padre Francesco, perchè sia confermato dalla forza dello Spirito Santo, illuminato dalla Parola di Dio, sostenuto dalla comunione della Chiesa e dalla preghiera di tutto il popolo di Dio.

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

La Cattedra di Pietro nella Basilica Vaticana è posta in grande risalto poiché qui vi è la tomba dell’apostolo Pietro, ma anch’essa tende verso l’amore di Dio. In effetti, la fede è orientata all’amore. Una fede egoistica sarebbe una fede non vera. Chi crede in Gesù Cristo ed entra nel dinamismo d’amore che nell’Eucaristia trova la sorgente, scopre la vera gioia e diventa a sua volta capace di vivere secondo la logica di questo dono. Benedetto XVI, papa emerito

 

  

 

 

In questa settimana, dal 19 al 23 Febbraio, sono sospese tutte le Udienze private e pubbliche in concomitanza con il Ritiro spirituale quaresimale del Santo Padre Francesco.

 

 

 

Giovedì 22 Febbraio 2024


- Alle ore 19 Lectio Divina quaresimale nella Cappella del Seminario Vescovile di Patti.

Oggi, 21 Febbraio, la Chiesa commemora San Pier Damiani, vescovo e dottore PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Mercoledì 21 Febbraio 2024 07:49

Nacque a Ravenna nel 1007. Ultimo di una famiglia numerosa, orfano di padre, ebbe come riferimento educativo il fratello maggiore Damiano. Di qui, probabilmente l'appellativo «Damiani». Dopo aver studiato a Ravenna, Faenza, Padova e insegnato all'università di Parma, entrò nel monastero camaldolese di Fonte Avellana. Nel 1057 il Papa lo chiamò a Roma per averlo accanto in un momento di crisi della Chiesa, dilaniata da discordie e scismi e alle prese con la piaga della simonìa. Nominato vescovo di Ostia e poi creato cardinale, aiutò i sei Papi che si succedettero al Soglio pontificio, a svolgere un'opera moralizzatrice. In quest'azione si avvalse particolarmente dell'abate benedettino di San Paolo Fuori le Mura, Ildebrando che nel 1073 fu eletto Papa con il nome di Gregorio VII. Pier Damiani, fu delegato pontificio in Germania, Francia e nell'Italia settentrionale. Morì a Faenza nel 1072. Nel 1828 Leone XII lo proclamò dottore della Chiesa. 

 

 

 

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Prima lettura

Dal libro del profeta Giona          3,1-10

I Niniviti si convertirono dalla loro condotta malvagia.

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Salmo responsoriale

Rit. Tu gradisci, Signore, il cuore penitente.           dal salmo 50 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca             11, 29-32

A questa generazione non sarà dato che il segno di Giona. 

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Meditiamo insieme

Per convertirci non abbiamo bisogno di segni prodigiosi o di eventi traumatici nella nostra vita. Abbiamo accanto a noi l'essenziale: la Parola, la testimonianza, la gioiosa esperienza della Chiesa. Abbiamo accanto a noi profeti come Giona che, nonostante la loro incoerenza e la loro pavidezza, annunciano nella Ninive in cui viviamo il primato di Dio. Abbiamo accanto a noi, nella Chiesa, persone sagge come Salomone che riescono a non farsi prendere dal delirio di onnipotenza e si fanno carico degli altri con prudenza. Comportiamoci come gli abitanti di Ninive che si vestirono di sacco e fecero penitenza e come la regina di Saba, disposta a venire da lontano per poter ascoltare la rara saggezza di Salomone! Non come i contemporanei di Gesù, talmente assuefatti all'annuncio di Dio da non riuscire a smuoversi dalle loro presunte certezze, anche dalle certezze di fede. Ben più di Giona c'è qui, ben più di una rara saggezza! Possiamo accedere a Dio sotto i segni sacramentali della sua presenza, senza paura. Il Signore Gesù si è donato totalmente e ci rende possibile l'accesso al Padre: è questo il tempo della conversione.  

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Preghiamo insieme


O Signore, che non fai mancare la tua grazia a quelli che la cercano con cuore sincero, ascolta la preghiera della tua Chiesa, che vive nella città secolare dell'uomo. Preghiamo insieme e diciamo: Mostraci il tuo volto, Signore.

Perchè la Chiesa, maestra di verità, accompagni con la luce del suo insegnamento il cammino dell'uomo verso Dio. Preghiamo:

Perchè gli uomini, superando le tentazioni dell'ateismo e dell'indifferenza religiosa, chiedano umilmente a Dio di poter risolvere nella fede i grandi interrogativi della vita. Preghiamo:

Perchè i cristiani che soffrono la limitazione della libertà religiosa trovino, nell'impegno della Chiesa per i diritti dell'uomo, aiuto per la loro perseveranza. Preghiamo:

Perchè le comunità ecclesiali esprimano con appropriate iniziative pastorali la sollecitudine per chi ha abbandonato la pratica religiosa, o vive in situazioni irregolari. Preghiamo:

Perchè l'Eucaristia, che supera infinitamente la grandezza di Giona e di Salomone, ci scuota dal nostro torpore, facendoci sentire l'urgenza della conversione e della riconciliazione. Preghiamo:
 

O Dio onnipotente, che in san Pier Damiani ci hai dato un maestro e un modello di vita interamente votata al tuo servizio nella santa Chiesa, fa' che non anteponiamo nulla all'amore del Cristo e camminiamo verso di te nella luce del Vangelo. 

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LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dal libro dell'Esodo 
(
10, 21 - 11, 10)

La piaga delle tenebre e l'annunzio della piaga dei primogeniti

Seconda Lettura

Dalle «Dimostrazioni» di Afraate, vescovo
  (Dim. 11 sulla circoncisione, 11-12; PS 1, 498-503)

La circoncisione del cuore

Mercoledì della I settimana, ufficio della feria del tempo di Quaresima.

 

Impegno di vita

Oggi, nella mia pausa contemplativa, faccio il punto su questi miei primi giorni di cammino quaresimale. Ho realizzato una vera conversione del cuore, dello sguardo interiore e del mio agire a Gesù?

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO  


Per Papa Francesco che sta vivendo il ritiro spirituale della Quaresima: lo Spirito di Dio lo renda forte contro la violenza e l'oppressione, instancabile nell'annuncio missionario del vangelo, solidale con i poveri.

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Non c'è nessuno più difficile da convertire di un presunto pio credente che crede di credere. Monito bruciante per noi a non abituarci mai al messaggio del Signore, invito pressante a lasciarci scuotere e convertire dai tanti Giona che oggi incontreremo. Paolo Curtaz

 

  

 

In questa settimana, dal 19 al 23 Febbraio, sono sospese tutte le Udienze private e pubbliche (compresa quella Generale di oggi) in concomitanza con il Ritiro spirituale quaresimale del Santo Padre Francesco.

 


 

Mercoledì 21 Febbraio 2024


NESSUN EVENTO DA SEGNALARE

Oggi, 20 Febbraio, la Chiesa ricorda San Leone di Catania PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Martedì 20 Febbraio 2024 07:15

Leone, nacque a Ravenna, nel 720 d.C.. Ancora giovane entrò nell'ordine dei monaci benedettini e si trasferì a Reggio Calabria. Qui rimase fin quando fu eletto vescovo di Catania. Si narra che i catanesi, dovendo eleggere un nuovo vescovo, avessero avuto in sogno da un angelo che a Reggio Calabria vivesse Leone che sarebbe stato la persona giusta. Inizialmente Leone, non ritenendosi degno, rifiutò, ma dopo molte insistenze, accettò. In quegli anni, in tutto l'Impero bizantino era in atto la distruzione delle immagini sacre «iconoclastia». Coloro che non ubbidivano all'editto che metteva al bando le icone venivano incarcerati. Leone si oppose a questa legge. Per tale ragione il governatore della Sicilia ne ordinò l'arresto e Leone fu costretto a rifugiarsi sulle montagne. Dopo molti anni ritornò a Catania dove riprese il suo seggio vescovile e dove morì il 20 febbraio 789

 

 

 

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Prima lettura

Dal libro del profeta Isaia          55, 10-11

La mia parola opera ciò che desidero.

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Salmo responsoriale

Rit. Chi spera nel Signore non resta confuso.           dal salmo 33 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo             6,7-15

Voi dunque pregate così. 

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Meditiamo insieme

La preghiera è il polmone che ci permette di restare in profonda comunione col Signore e con noi stessi, lo sguardo che rivolgiamo verso Dio per cogliere il senso profondo della nostra vita. Il rapporto tra Gesù e la preghiera ci insegna molte cose su questa realtà. Troppe volte siamo abituati a pensare che la preghiera sia una lista di richieste da fare a Dio, sperando in un suo intervento, specialmente nei momenti difficili della nostra vita. Gesù ci ricorda due elementi fondamentali: il primo è che è a un Padre che ci rivolgiamo, non a un despota. Un Padre che sa ciò di cui abbiamo bisogno, che non si fa - scusate il bisticcio - "pregare" per esaudirci, no. Se ciò che chiedo non sempre viene esaudito è perché non è immediatamente e totalmente il mio bene, qui e ora. Fidarsi di Dio non è semplice, abbandonarsi completamente a lui, lasciandogli fare il suo mestiere, mai scontato. Il secondo aspetto della preghiera riguarda la sua concretezza: Gesù chiede di perdonare, visto che si è chiesto perdono. La preghiera non può non cambiare la nostra vita, né lasciarci indifferenti. Se così accade è perché non è salita verso Dio ma è rimasta nel limitato orizzonte delle mie necessità. Prendiamo a cuore, oggi, la recita dell'unica preghiera che Gesù ci ha insegnato, recitiamo col cuore aperto il Padre Nostro come un tesoro prezioso, come un bene scoperto ed inatteso, e consapevoli della nostra fragilità, anche noi come gli apostoli chiediamo: "Maestro, insegnaci a pregare".  

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Preghiamo insieme


Il Signore ci spiega con semplicità come pregare il Padre e che cosa domandare, in base alla nostra condizione di figli. Innalziamo dunque a Dio le nostre preghiere dicendo: Ascolta, Padre, i tuoi figli.

Per la Chiesa, segno della presenza orante del Cristo nel mondo, perchè invitando alla preghiera liturgica e alla preghiera personale, aiuti l'uomo ad adorare Dio in spirito e verità. Preghiamo:


Per le persone della cultura, della scienza, dell'arte e dello spettacolo, perchè sperimentino la preghiera come sublimazione del pensiero e del sentimento, nel dialogo con Dio autore e ispiratore di ogni cosa. Preghiamo:

Per i fedeli che esprimono il sentimento religioso nelle forme della pietà popolare, perchè, con la guida della Chiesa, pratichino le loro devozioni per dare gloria a Dio. Preghiamo:

Per le famiglie cristiane, perchè siano Chiesa che prega e conduce al senso religioso della vita. Preghiamo:

Per noi che nell'Eucaristia sperimentiamo l'efficacia della Parola di Dio, perchè dalla terra irrigata della nostra vita germini il canto della lode e del ringraziamento per i benefici della salvezza. Preghiamo:

O Dio, Padre del cielo e della terra, che conosci i nostri bisogni e non ti accontenti di parole vuote, fa’ che la nostra preghiera sia simile a quella del tuo Figlio, che cercava in tutto la tua volontà. Per Cristo nostro Signore. Amen. 

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LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dal libro dell'Esodo  (6, 29 - 7, 25)

La prima piaga d'Egitto

Seconda Lettura

Dal trattato sul «Padre nostro» di san Cipriano, vescovo e martire
  (Cap. 1-3; CSEL 3, 167-168)

Chi diede la vita, insegnò anche a pregare

Martedì della I settimana, ufficio della feria del tempo di Quaresima.

 

Impegno di vita

Proverò a vivere il tempo della mia preghiera in ascolto, lasciando parlare la Parola, nel silenzio delle mie parole, dopo aver invocato il dono dello Spirito Santo.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO  


Per Papa Francesco che sta vivendo il ritiro spirituale della Quaresima: lo Spirito di Dio lo renda forte contro la violenza e l'oppressione, instancabile nell'annuncio missionario del vangelo, solidale con i poveri.

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Le preghiere che non rientrano e non rispecchiano lo stile della preghiera insegnataci da Gesù non sono altro che forze di parole umane, pur religiose, ma che non ottengono il riscontro dell'autenticità. Tutta roba a Dio gradita comunque, ma che non ha riscontro nella validità del percorso umano. Luciano Sanvito

 

  

 

In questa settimana, dal 19 al 23 Febbraio, sono sospese tutte le Udienze private e pubbliche in concomitanza con il Ritiro spirituale quaresimale del Santo Padre Francesco.

 

 


 

Martedì 20 Febbraio 2024


- Il Vescovo Gugliemo partecipa a Roma alla riunione del Consiglio per gli Affari Giuridici della Conferenza Episcopale Italiana; del Consiglio, il cui Presidente è mons. Andrea Migliavacca, vescovo di Arezzo, fanno parte, oltre al vescovo di Patti, mons. Franco Lovignana, vescovo di Aosta, mons. Egidio Miragoli, vescovo di Mondovì, mons. Pierantonio Pavanello, vescovo di Adria-Rovigo e mons. Roberto Malpelo, sottosegretario e Direttore dell'Ufficio nazionale per i problemi giuridici.

Oggi, 19 Febbraio, la Chiesa ricorda San Corrado Confalonieri, patrono di Noto PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Lunedì 19 Febbraio 2024 07:39

Nato a Piacenza nel 1290, era di nobili origini. Un giorno accusò un uomo innocente di un incendio appiccato da lui stesso durante una battuta di caccia. Di fronte alla condanna a morte per l'uomo accusato ingiustamente Corrado si mosse e pietà e ammise la sua responsabilità. Dopo aver pagato i danni causati si ritrovò in povertà. Assieme alla moglie vendette gli averi restanti e ne diede il ricavato ai poveri. Abbracciate la regola di Francesco e Chiara decisero di diventare religiosi. Corrado quindi divenuto terziario francescano si ritirò in eremitaggio. Dopo aver vagabondato in solitudine approdò all'isola di Malta. Da qui riprese il mare e giunse al porto di Palazzolo e da qui a Noto Antica. Giunto nella Val di Noto vi passò trent'anni, tra la preghiera, il servizio e il romitaggio. Gli si attribuiscono molti miracoli. Morì mentre era in preghiera, il 19 febbraio 1351.

 

 

 

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Prima lettura

Dal libro del Levitico          19, 1-2. 11-18

Giudica il tuo prossimo con giustizia.

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Salmo responsoriale

Rit. Le tue parole, Signore, sono spirito e vita.           dal salmo 18 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo             25, 31-46

Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me. 

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Meditiamo insieme

Il lungo vangelo del giudizio finale in Matteo, al capitolo 25, pagina che faremmo tutti volentieri a meno di leggere e - soprattutto - di vivere, ci richiama ad una realtà essenziale della vita cristiana: la concretezza. È nel fratello che siamo chiamati a riconoscere il volto del Signore anche quando, e accade spesso!, il volto del Signore è difficilmente riconoscibile nel volto sfigurato dalla rabbia e dalla superficialità di chi mi sta accanto e, magari, mi usa violenza. Siamo disposti, certo, a riconoscere il volto di Gesù nel povero che ci chiede garbatamente aiuto o nell'ammalato che vive eroicamente il proprio dolore. Ma quant'è difficile riconoscere il volto del Signore nel violento arrogante che resta tale, nell'ammalato rabbioso ed esigente, nel mendicante falso e mendace! Proprio per questa ragione abbiamo bisogno di quaresima, di essenzialità, per riconoscere in noi i pilastri del discorso cristiano, le profondità del Vangelo, l'autenticità della nostra carità. Siamo chiamati oggi, in questa prima settimana di essenzialità, a riconoscere il volto del Signore proprio nei piccoli e negli ultimi. Cerchiamo di vivere consapevolmente ogni nostra scelta, ogni nostro incontro, ogni nostra parola sapendo che - chissà, magari dietro lo sguardo corrucciato del mio vicino di metro si nasconde proprio il volto di quel Dio che cerco da una vita, dietro lo sguardo di sfida del mio collega d'ufficio, si cela un mare infinito di tenerezza, la tenerezza di Cristo?  

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Preghiamo insieme


Il Signore santo e misericordioso è il nostro Dio, e noi siamo il suo popolo, Chiesa che edifica e anima con il suo Spirito di santità. Invochiamo il suo aiuto, per essere santi secondo la sua Parola, dicendo:
Illumina i tuoi figli, Signore.

Per Papa Francesco: lo Spirito di Dio lo renda forte contro la violenza e l'oppressione, instancabile nell'annuncio missionario del vangelo, solidale con i poveri. Preghiamo:

Per i governanti e le classi politiche: illuminati dai comandamenti che sono spirito e vita, operino per la diffusione degli autentici valori dell'uomo e per il consolidamento del bene comune. Preghiamo:

Per le persone che soffrono e muoiono di fame, sete, freddo, malattie, violenza, guerre, droga: la loro speranza di vita possa contare sempre sul nostro amore. Preghiamo:

Per la nostra Chiesa locale: la sua sollecitudine pastorale per i poveri sia condivisa nelle comunità e nelle famiglie cristiane. Preghiamo:

Per noi, che nell'Eucaristia celebriamo il sacramento della fratellanza cristiana: la nostra vita sia eucaristia per gli altri amando il prossimo come noi stessi. Preghiamo:

O Padre, che mandi incontro a noi nella persona dei poveri lo stesso tuo Figlio, disponi i nostri cuori all'accoglienza e al dono dell'amore, liberandoli dalla freddezza e dall'egoismo. Per Cristo nostro Signore. Amen.
 

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LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dal libro dell'Esodo  (6, 2-13)

Vocazione di Mosè (seconda narrazione)

Seconda Lettura

Dai «Discorsi» di san Gregorio Nazianzeno, vescovo   (Disc. 14 sull'amore verso i poveri, 23-25; PG 35, 887-890)

Dimostriamoci vicendevolmente l'amore di Dio

Lunedì della I settimana, ufficio della feria del tempo di Quaresima.

 

Impegno di vita

Oggi chiederò allo Spirito Santo occhi che vedono Gesù anzitutto nelle persone più vicine da accogliere, ascoltare, confortare, esercitandomi in sorridente pazienza e bontà.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO  


Perchè l'annuncio del giudizio del Padre ci stimoli alla vigilanza attiva e alla pratica delle opere buone, nell'umile attesa della grazia definitiva del Signore.

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Nel povero, nelle nostre sorelle, nei nostri fratelli c'è Gesù. Quindi noi siamo alla sua presenza ventiquattr'ore su ventiquattro. Per questo siamo contemplativi nel cuore del mondo. Santa Teresa di Calcutta

 

  

 


 

In questa settimana, dal 19 al 23 Febbraio, sono sospese tutte le Udienze private e pubbliche in concomitanza con il Ritiro spirituale quaresimale del Santo Padre Francesco.
 

 


 

Lunedì 19 Febbraio 2024


NESSUN EVENTO DA SEGNALARE

Oggi, 18 Febbraio, la Chiesa celebra la Prima Domenica di Quaresima PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Domenica 18 Febbraio 2024 07:32

All'inizio del cammino quaresimale di questo 2024, c'è un forte appello della parola di Dio a convertirsi alla pace con se stessi e con gli altri. La pace con se stessi passa attraverso la conversione e l'allontanamento dal male morale con distanziarsi dal peccato. La pace con gli altri la si costruisce nel dialogo, nel rispetto e nella collaborazione.
In un tempo in cui il terrorismo di varia origine e con varie finalità minaccia il mondo, la parola di questa domenica prima di Quaresima, per noi cristiani e per quanti credono in Dio o comunque sono mossi dalla buona volontà, l'appello alla conversione ci viene rivolto direttamente da Gesù nel brano del Vangelo di oggi, tratto dall'evangelista Marco, in cui Gesù si ritira nel deserto a pregare e dove è tentato dal Diavolo, senza cedere di un passo alle tentazioni, da un punto di vista umano, che pure potevano toccare la persona di Cristo. Egli resiste con la preghiera e la penitenza, per quaranta giorni (la quarantena o quaresima) e ci insegna a mettere le basi per fronteggiare qualsiasi tentazione e qualsiasi male nella nostra vita, compreso quello dell'orgoglio e della superbia, quella della supremazia sugli altri che scatenano guerre di ogni genere.

 

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Prima lettura

Dal libro della Genesi         9, 8-15

L’alleanza fra Dio e Noè liberato dalle acque del diluvio.

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Salmo responsoriale

Rit. Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà.           dal salmo 24

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Seconda lettura

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo         3, 18-22

Quest’acqua, come immagine del battesimo, ora salva anche voi.

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Marco              1, 12-15

Gesù, tentato da satana, è servito dagli angeli. 

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Meditiamo insieme

Gesù inizia la sua vita pubblica nel deserto. C'è molta Bibbia, dietro questa scelta: i quarant'anni nel deserto di Israele, il deserto luogo di incontro dei Profeti, da Isaia a Osea, il Battista... Gesù va nel deserto dopo il battesimo, sospinto dallo Spirito. Solo i credenti, i battezzati, coloro che cercano ancora e meglio Dio, sanno sentire lo Spirito e spingersi nel deserto. Lo Spirito ci spinge nel deserto, quando la nostra vita di credenti scricchiola, vacilla, si stanca, o, peggio, si siede. Il credente va nel deserto, perché nel deserto si riscopre fuggiasco, pellegrino, viandante. Il deserto è nel nostro cuore, perché nel deserto possiamo avvertire la sottile e silenziosa presenza di Dio. Marco ha una curiosa annotazione: stava con le fiere e gli angeli lo servivano. Nel deserto, quando gettiamo le maschere, quando ci mettiamo in gioco, quando siamo tentati dall'avversario, siamo assaliti dalle fiere. L'orgoglio, l'invidia, la rabbia, la blasfemia, la violenza abitano in noi, sono accovacciati in un angolo della nostra interiorità. È ingenuo pensare di non esserne sedotti, è cristiano scegliere di lasciarli fuori dalla porta. Il discepolo sa di non essere migliore dei non credenti, vuole solo essere più vigile.  

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Preghiamo insieme


Il Figlio tuo Gesù, vincitore del peccato e della morte, servito nel deserto dagli angeli, ci incoraggia a perseverare nel cammino di conversione. Rivolgiamo fiduciosi al Signore le nostre suppliche.
Lo invochiamo dicendo: Assisti, Signore, il tuo popolo in cammino.

Per la Chiesa che vive nella contemplazione del cuore del tuo Figlio Gesù, sorgente di vita: sappia sempre rifiutare il male per cercare ogni giorno le vie del bene, preghiamo.

Per quanti vivono nell'incoerenza e nella contraddizione senza rendersene conto: l'annuncio del Vangelo possa farsi dolce invito alla ricerca della fede e alla conversione, preghiamo.

Per quanti soffrono nel mondo le conseguenze della ingiustizia e della violenza: non venga mai meno la consapevolezza della tua vicinanza, anche attraverso la concreta solidarietà dei cristiani, preghiamo.

Per ognuno di noi: possiamo trovare forza e coraggio per combattere i nostri difetti e migliorare i rapporti con il nostro prossimo, preghiamo.

Ascolta, o Padre, la nostra preghiera ed esaudiscila secondo la tua volontà, perché nel nostro cuore non venga mai meno il coraggio per affrontare le prove che incontriamo nella vita. Per Cristo nostro Signore. 

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LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dal libro dell'Esodo  (5, 1 - 6, 1)

Il faraone opprime più duramente il popolo d'Israele

Seconda Lettura

Dal «Commento sui salmi» di sant'Agostino, vescovo
  (Sal 60, 2-3; CCL 39, 766)

In Cristo siamo stati tentati e in lui abbiamo vinto il diavolo

Domenica della I settimana, ufficio proprio della Prima Domenica di Quaresima. Si omette il Te Deum.

 

Impegno di vita

Cercherò di scoprire i miei "punti deboli", chiedendomi dove e quando la mia fiducia in Dio vacilla.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO  


Per noi che abbiamo iniziato il cammino quaresimale: la vittoria di Cristo sul Maligno sia la nostra vittoria, convinti che con l'aiuto dello Spirito Santo la tentazione non sarà superiore alle nostre forze.

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Consacrandosi alla virtù, è possibile vincere la tentazione. Questa può esser superata, infatti, non già attraverso proibizioni di ogni sorta, ma sopportando virilmente le avverse circostanze. Bisogna sconfiggere la tentazione, anche se sembra invincibile, ora con la sapienza ora con la fortezza, mai abbandonandosi alla disperazione. Con fortezza e sapienza, non con il proibire, ma rassegnandosi magnanimamente di fronte alle avversità. Isidoro di Pelusio

 

  

 

Domenica 18 Febbraio 2024

- Alle ore 12 Angelus recitato dal Santo Padre Francesco in Piazza San Pietro.

 

 

 


 

Domenica 18 Febbraio 2024


- Alle ore 10, nella Chiesa del Sacro Cuore in Sant'Agata Militello, il Vescovo Guglielmo presiede l'Assemblea Diocesana Elettiva di Azione Cattolica e celebra l'Eucaristia domenicale.

Alle ore 17, nella Chiesa Madonna di Czestochowa in Rocca di Capri Leone, il Vescovo Guglielmo celebra l'Eucaristia della Prima Domenica di Quaresima per l'incontro diocesano dei fidanzati.

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