NOTIZIE DI ATTUALITA'
Oggi, 20 Maggio, si celebra la memoria di Maria, Madre della Chiesa PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Lunedì 20 Maggio 2024 07:16

Il 21 novembre 1964, alla chiusura della terza sessione del concilio, raccolto il parere favorevole dei padri conciliari, testimoni della fede della Chiesa diffusa su tutta la terra, Paolo VI proclamava Maria Santissima Madre della Chiesa, un titolo che ben le compete, perché Madre di Colui che, fin dal primo istante dell'incarnazione, ha unito a sè come Capo, il suo Corpo Mistico che è la Chiesa. Lo Spirito Santo forma Maria e la predispone alla pienezza della gioia, un cammino scandito da particolari esperienze matura in Maria la chiamata alla maternità. Maria di conseguenza illumina con la sua vita i nostri atteggiamenti per insegnarci come vivere da autentici cristiani. Nel tempo dell'annunciazione essa vive, insieme al suo popolo, il desiderio della salvezza. Sul Calvario, la sua maternità universale viene proclamata ufficialmente, "Donna ecco tuo figlio". Con la consegna della Madre, Gesù ha compiuto tutto. La nuova maternità di Maria, Madre della chiesa risorta e la inonda di nuovo della sua presenza perché sia sovrabbondante di grazia anche per noi. Lo Spirito ci rivolge un invito: " Accogliete Maria a casa vostra come il discepolo Giovanni;  ritmate la vostra vita con il canto del Magnificat per cantare la vostra fede con più intensità.

Il Santo Padre Francesco, l'11 Febbraio 2018, con un Decreto ha stabilito che la memoria della beata Vergine Maria, Madre della Chiesa, sia iscritta nel Calendario Romano nel Lunedì dopo Pentecoste e celebrata ogni anno (quest'anno lunedì 24 maggio). Secondo il Decreto della Congregazione per il Culto Divino, prot. 227/18, le Chiese di Sicilia mantengono la celebrazione di tale memoria mariana nella data dell'8 Maggio, senza spostarla, come accade per l'Italia, al lunedì dopo Pentecoste.

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Prima lettura

Dal libro della Genesi        3, 9 - 15, 20
 

Madre di tutti i viventi.

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Salmo responsoriale

Rit. Di te si dicono cose gloriose, città di Dio.           dal salmo 86  

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              19, 25-34

Ecco tuo figlio! Ecco tua madre!
 

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Meditiamo insieme

 

Maria gioca un ruolo importante nella vita di Gesù: non solo madre ma anche discepola, riesce a staccarsi dal suo istinto materno per donare totalmente il figlio all'umanità. La Chiesa la riconosce compartecipe alla passione di Cristo. Maria, annota Giovanni, sta sotto la croce. "Sta", dimora, irremovibile, nella sua fede nel Dio dell'impossibile. "Sta", immobile, tassellata, inchiodata alla sua fede. È sola, ora, l'unica a credere. Tutti sono fuggiti, tutti se ne sono andati, anche i discepoli che l'avevano seguito. Resta lei, la madre, a fare memoria delle parole dell'angelo, accolte molti anni prima. Resta lei a cercare nella memoria i segni della realizzazione della promessa, a discernere, a capire. Capire l'incomprensibile, credere nell'impossibile, credere ancora in Dio. Quanti genitori ho incontrato che hanno perso un figlio! E quanti, fra di essi, hanno perso la fede? Maria "sta", crede ancora, anche se il suo cuore è in tumulto. Dov'è, ora, la promessa della salvezza? Dove la realizzazione del Regno? Maria, scossa fino alla sua ultima fibra interiore, è tenace, resiste alla tentazione della disperazione, ancora crede. In quell'istante, sotto la croce, Maria è l'unica discepola rimasta, la Chiesa, in quell'istante, è una sola persona. Perciò, oggi, celebriamo la dignità e la forza di Maria, la fede incrollabile della madre dei discepoli.

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Preghiamo insieme


Uniti nella preghiera, rendiamo lode a Dio che ha scelto Maria, una di noi, per farci dono del figlio Gesù Cristo, nostro redentore. Nel suo nome, diciamo insieme:

Ascoltaci, o Signore.

Per la Chiesa in cammino nel mondo, perchè sull’esempio di Maria si apra alla parola di Dio, e testimoni con la vita ciò che annuncia. Preghiamo:

Per la nostra città, perchè si perseguono progetti di pace e di giustizia, e si accolga e custodisca la vita di tutti. Preghiamo:

Per i consacrati al regno di Dio, perchè vivano la chiamata con la dedizione con cui Maria si offrì al servizio del Signore. Preghiamo:

Per tutti i credenti in Cristo, perchè formando un cuor solo e un’anima sola, orientino la loro vita al servizio dei più umili e bisognosi. Preghiamo:

Per noi qui presenti, perchè crediamo senza riserve che Dio è fedele alle promesse, e accettiamo con gioia la volontà di Dio nella nostra vita. Preghiamo:


Dio, Padre di misericordia, il tuo Figlio unigenito, morente sulla croce, ci ha donato la sua stessa Madre, la beata Vergine Maria, come nostra Madre; concedi che la tua Chiesa, sorretta dal suo amore, sia sempre più feconda nello Spirito, esulti per la santità dei suoi figli e raccolga nel suo grembo l’intera famiglia degli uomini.

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dal libro di Qoelet    (2, 1-3. 12-26)

Vanità bdei piaceri e della sapienza umana 

Seconda Lettura

Dall'allocuzione di san Paolo VI, papa, a conclusione della terza sessione del Concilio Vaticano II    (21 novembre 1964: AAS 56 [1964], 1015-1016)

Maria Madre della Chiesa


Inizia il III volume della Liturgia delle Ore. Lunedì della III settimana, ufficio della memoria dal Comune della B.V. Maria.

 

Impegno di vita

Oggi, nella mia pausa contemplativo, visualizzo Maria, ritta accanto a Giovanni ai piedi della croce. Mi affido a lei perché con la sua dolcissima maternità aiuti a comprendere che consentire a Dio nei momenti di dolore è credere e consentire alla volontà di Uno che - lo si comprenda facilmente o no! - non può essere che infinita volontà di Amore.


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

Perchè tutta la Chiesa che ha in Maria orante il modello e l'aiuto, viva sotto l'influsso dello Spirito, per mezzo della preghiera, dei sacramenti e della carità.  

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO

Maria, l'amore chiediamo, l'amore a Cristo, l'amore unico, l'amore sommo, l'amore totale, l'amore dono, l'amore sacrificio. O Vergine Madre di Dio, chiedi per noi la fortezza d'animo e affretta l'atteso giorno della dovuta libertà. San Paolo VI

 

Mese di Maggio 2024

Fioretto: Testimonierò con la mia vita - così come ha fatto Maria - che ho incontrato Cristo mia luce, mia gioia, mio tutto.

Giaculatoria: Maria, madre della Chiesa, prega per noi.

 

 

  

 

Lunedì 20 Maggio 2024

 

- In mattinata il Santo Padre Francesco presiede la riunione dei Capi Dicastero della Curia Romana nella Sala Bologna del Palazzo Apostolico.
 
- Alle ore 16 il Santo Padre Francesco, nell'Aula del Sinodo in Vaticano, apre i lavori della 79ª Assemblea Generale della Conferenza Episcopale.

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Lunedì 20 Maggio 2024


- Il Vescovo Guglielmo, presso l'Aula del Sinodo in Vaticano, alle ore 16 partecipa all'apertura dei lavori della 79ª Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana, con l'intervento del Papa; segue l'incontro riservato del Papa con i Vescovi Italiani a porte chiuse.

Alle ore 20.30, i Vescovi si recheranno in processione nella Basilica di San Pietro dove, alle 21, si svolgerà la recita del Rosario meditato, presieduta dal cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della CEI.

Martedì 21, alle ore 9, i lavori saranno aperti dal cardinale presidente con l’introduzione. L’attenzione dell’Assemblea si concentrerà poi sull’argomento principale “Cammino sinodale: verso la fase profetica”, che sarà approfondito anche nei gruppi di lavoro. Il tema verrà affrontato in vista della tappa profetica del Cammino sinodale, con le due Assemblee nazionali nei mesi di novembre 2024 e marzo 2025, e dell’elaborazione del contributo italiano per la seconda sessione della XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei vescovi (ottobre 2024).

All’ordine del giorno, inoltre, alcuni adempimenti di carattere giuridico-amministrativo e una comunicazione sulla Settimana sociale dei cattolici in Italia, in calendario a Trieste dal 3 al 7 luglio, con la partecipazione del Papa (7 luglio) e del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella (3 luglio). Alle 13.30 di giovedì 23 maggio, nell’atrio dell’Aula Paolo VI, il cardinale Zuppi illustrerà in conferenza stampa il comunicato finale.

Oggi, 19 Maggio, la Chiesa celebra la solennità di Pentecoste, compleanno della Chiesa PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Domenica 19 Maggio 2024 07:34

Celebriamo oggi la solennità della Pentecoste, ovvero della discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli e Maria riuniti in preghiera nel cenacolo.  Egli è il Consolatore di ogni nostra delusione, di ogni nostra sofferenza interiore ed esterna. Egli è la nostra gioia e speranza soprattutto nella prova e nei dolori che attanagliano il cuore e la mente degli uomini. Tutte funzioni e azioni che lo Spirito Santo compie in noi e di cui ci ricorda il testo della sequenza della giornata odierna. La Pentecoste che chiude il ciclo dell'intero periodo pasquale dell'anno liturgico, dopo 50 giorni di riflessione sul mistero centrale della nostra fede, che è la passione, morte, risurrezione e ascensione a l cielo di nostro Signore Gesù Cristo, oggi la parola di Dio ci porta al momento in cui gli Apostoli ricevono la consacrazione nell'amore, nella testimonianza e nell'annuncio missionario nel giorno di Pentecoste.

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Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli         2, 1-11

Tutti furono pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare. 

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Salmo responsoriale

Rit. Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra.           dal salmo 103 

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Seconda lettura

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Galati         5, 16-25

Il frutto dello Spirito. 

Sequenza


Vieni, Santo Spirito...
 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              15,26-27; 16,12-15

Lo Spirito di verità vi guiderà alla verità tutta intera.

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Meditiamo insieme

Lo Spirito è vento, di cui non sai la provenienza e la destinazione; impalpabile, raggiunge tutti gli spazi, si insinua ovunque, non conosce ostacoli. Lo Spirito è colui che può raggiungere il nostro "io" più profondo, la nostra vita più intima e segreta. Il vento scuote, smuove, inquieta. Abbiamo bisogno dello Spirito quando, come gli apostoli, siamo chiusi nelle nostre paure, a porte blindate, e non ci fidiamo del Signore. Lo Spirito ci scalza, ci mette continuamente in strada, ci smuove dalle nostre pseudo-sicurezze. Lo Spirito è fuoco, passione, emozione, coinvolgimento. Quando abbiamo la percezione quasi fisica della presenza di Gesù è lui, lo Spirito, che sta scaldando il nostro cuore! Non per niente Gesù lo definisce il "Consolatore", colui che (ci) fa compagnia. Se viviamo una fede troppo intellettuale, troppo legata al ragionamento senza lasciar spazio al coinvolgimento, è dello Spirito che abbiamo bisogno... Infine lo Spirito è Parola. Parola che fa comunione, che lega, che inventa la Chiesa, che costruisce, che rende testimoni e dà coraggio. Invochiamo lo Spirito quando facciamo fatica a rendere testimonianza al Signore, quando ci vergogniamo un po' della nostra fede cristiana. Anche a costo di sembrare un po' euforici, vogliamo rendere testimonianza con gioia della presenza del Signore Gesù: vieni Spirito Santo! Al termine di questo giorno verrà sottratta dalla nostra vista la luce del Cero pasquale, che abbiamo acceso nella notte santa della risurrezione del Signore. Ciò avviene perché dobbiamo incarnare quella luce ed essere, ad immagine di Cristo risorto, noi stessi la luce per il mondo.

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Preghiamo insieme

 

Lo Spirito Santo ci avvolge con il suo amore e ci rende parte della Chiesa, corpo di Cristo che opera nel mondo. Chiediamo al Padre di essere rinnovati nell’intimo, per essere sempre più conformi alla sua volontà. Preghiamo dicendo: Rinnovaci, o Padre, nel tuo Santo Spirito.

Perché la Chiesa abbia piena coscienza di essere il popolo di Dio che ha ricevuto la missione di annunciare al mondo la salvezza. Preghiamo.
 

Perché le Chiese e le comunità cristiane si lascino invadere dal soffio dello Spirito e dialoghino nella ricerca convinta dell’unità. Preghiamo.
 

Per tutti i cristiani impegnati nelle istituzioni, perché si lascino guidare dallo Spirito a perseguire la promozione della dignità dell’uomo. Preghiamo.
 

Perché i malati e i sofferenti si aprano all’azione dello Spirito e ricevano da lui pace e consolazione. Preghiamo.

Perché la nostra comunità, animata dallo Spirito Santo, valorizzi i carismi di tutti i suoi membri e li impieghi per il bene della Chiesa. Preghiamo.

Esaudisci, o Padre, le nostre preghiere e manda su di noi il dono dello Spirito, perché, avvolti nel suo mistero d’amore, percorriamo le vie della vita terrena tesi alla salvezza eterna. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.
   

LITURGIA DELLE ORE - Con i Secondi Vespri termina il Volume II

 Prima Lettura

Dalla lettera ai Romani di san Paolo, apostolo    (8, 5-27)
   

Quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, costoro sono figli di Dio

Seconda Lettura

Dal «Trattato contro le eresie» di sant'Ireneo, vescovo
   (Lib. 3, 17, 1-3; SC 34, 302-306)

La missione dello Spirito Santo


Ufficio della solennità di Pentecoste. Te Deum. Con i Secondi Vespri termina il tempo di Pasqua.


 Impegno di vita

Oggi, nella mia pausa contemplativa, entrerò nella consapevolezza del mio respiro. E, accogliendo il soffio vitale nell'ispirazione, invocherò lo Spirito Santo: soffio di Dio in me. Espirando consapevolmente, consegnerò allo Spirito il bagaglio di cose negative: orgoglio, egoismo, competitività, astio, rancore ecc. che m'impediscono di lasciar vivere in me Gesù.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

 

Perchè lo Spirito Santo attui nelle nostre comunità, come premessa e segno di speranza per l'unità di tutti i credenti in Cristo.
  

  MESSAGGIO DEL GIORNO

Tutto ciò che è in noi è vera bellezza e trasparenza di Spirito Santo. Lo Spirito brilla sull'uomo come un sole! Lo Spirito brilla sul mondo come lo splendore di un'aurora luminosa. Lo Spirito invade il mondo e invade l'individuo. Là ove brilla il bene là c'è lo Spirito, dove splende l'amore c'è lo Spirito. Fare l'esperienza dello Spirito!. E' necessario all'uomo per realizzarsi in pienezza come uomo, perché l'uomo è felice solo quando è immerso nel bene, cioè quando è immerso nello Spirito Santo. Roberto Rossi

Mese di Maggio 2024

Fioretto: In questo giorno di Pentecoste, scelgo uno dei frutti dello Spirito Santo e cerco di viverlo, tenendo nel cuore l'esempio di Maria

Giaculatoria: Maria, Regina degli Apostoli, prega per noi.

 

  

 

Domenica 19 Maggio 2024

 

Il Santo Padre Francesco alle ore 10, nella Basilica Vaticana, presiede la Santa Messa solenne di Pentecoste.

 Alle ore 12 la recita della preghiera mariana del «Regina cæli» dalla finestra dello studio del Palazzo Apostolico.


 

 

Domenica 19 Maggio 2024


- Alle ore 10.30, a Librizzi, nella Chiesa Madonna della Catena, il Vescovo Guglielmo presiede l'Eucaristia nella solennità di Pentecoste e amministra il sacramento della Cresima ad un gruppo di giovani.

- Alle ore 18.30 il Vescovo Guglielmo presiede il Pontificale di Pentecoste nella Basilica Cattedrale di San Bartolomeo e amministra il sacramento della Cresima ad un gruppo di giovani.

Oggi, 18 Maggio, la Chiesa ricorda San Giovanni I, papa e martire PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Sabato 18 Maggio 2024 07:30

 

Toscano di nascita, Giovanni era succeduto a papa Ormisda il 15 agosto 523. Quando il figlio di Costanzo divenne papa, da appena cinque anni Ormisda e l'imperatore Giustino, zio di Giustiniano, avevano fatto cessare lo scisma tra Roma e Costantinopoli, scoppiato nel 484 per l'Henoticon dell'imperatore Zenone, che aveva tentato un impossibile compromesso tra cattolici e monofisiti. Poiché la mossa aveva ottenuto anche interessanti risvolti politici e i Goti erano ariani, verso la fine del 524 Giustino pubblicò un editto con cui ordinava la chiusura delle chiese ariane di Costantinopoli e l'esclusione degli eretici da ogni funzione civile e militare. Teodorico allora costrinse il papa Giovanni I a recarsi a Costantinopoli per sollecitare dall'imperatore la revoca del decreto: le manifestazioni di ossequio furono eccezionali: in 15.000 gli andarono incontro con ceri e croci e il papa presiedette le solenni funzioni del Natale e della Pasqua. Giustino aderì alla richiesta di restituire agli ariani le chiese confiscate, ma insistette nel privare dei diritti gli ariani convertiti al cattolicesimo che ridiventavano ariani. Tanto bastò al sospettoso Teodorico, che già aveva fatto uccidere Boezio e Simmaco. Gettato in prigione a Ravenna, papa Giovanni I vi morì il 18 maggio 526.

 

MESSA DEL MATTINO 

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Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli        28,16-20.30-31

Paolo rimase a Roma, annunciando il regno di Dio.

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Salmo responsoriale

Rit. Gli uomini retti, Signore, contempleranno il tuo volto.           dal salmo 10  

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              21, 20-25

Questo è il discepolo che testimonia queste cose e le ha scritte, e la sua testimonianza è vera.

 

MESSA VESPERTINA PROPRIA DELLA VIGILIA DI PENTECOSTE

Prima lettura: Dal libro della Gènesi     (11, 1-9)

Salmo responsoriale: Su tutti i popoli regna il Signore (dal salmo 32)

Seconda lettura: Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani  (8, 22-27)

Vangelo: Dal Vangelo secondo Giovanni  (7, 37-39) 

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Meditiamo insieme

 No certo, non basterebbe il mondo a contenere i libri che raccontano i "vangeli" del nostro incontro con Dio. Non basterebbe il tempo ad ascoltare la testimonianza di milioni di fratelli e sorelle che, come Giovanni, hanno accolto la Parola e l'hanno lasciata crescere nella propria vita! Simone ha finito la prima parte del suo percorso: ora che è consapevole del suo limite può veramente rassicurare la fede dei suoi fratelli. Ora che non è più arrogante, che ha toccato sulla pelle il proprio limite, può finalmente diventare il pastore che rassicura i fratelli. Chiede di Giovanni, Pietro, chiede se non vada meglio lui. Forse ha ragione: è un mistico, Giovanni, ed era l'unico dei discepoli, insieme alla madre, a stare sotto la croce. No, Gesù ha scelto Simone, non Giovanni il perfetto. Che ce ne faremmo di un Papa perfetto? Di una Chiesa perfetta? Come potrei sentirmi a mio agio, io che sono un peccatore? Gesù lo rassicura, sa quello che fa', e Pietro deve arrendersi all'evidenza, evitare di insistere. È questa la logica di Dio, la logica di chi non vuole a capo della sua Chiesa i migliori ma coloro che hanno l'ardire del pentimento, il coraggio del perdono donato e ricevuto. Donato perché ricevuto...

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Preghiamo insieme



Nella vita della Chiesa, il Signore ha posto modelli diversi di santità e di sequela. Adorando le misteriose scelte di Dio, diciamo:
Signore, rendici fedeli alla nostra vocazione.

Per tutte le Chiese domestiche, per le famiglie e comunità di base che esercitano l'ospitalità per la fede e l'evangelo, perchè siano sempre più testimoni visibili del Signore risorto. Preghiamo.

Per tutti gli evangelizzatori, perchè abbiano la franchezza necessaria per portare la buona novella a tutti. Preghiamo.

Per tutte persone che svolgono una missione particolare, perchè corrispondono al loro carisma senza confronti nostalgici o cedimenti di fede. Preghiamo.

Per gli studiosi e gli interpreti della Parola di Dio, perchè introducano i fratelli in una vera esperienza di comunione con Cristo, Parola vivente di Dio. Preghiamo.

Per ognuno di noi, perchè sentiamo l'urgenza di proclamare con la vita la fede che professiamo. Preghiamo.

Dio onnipotente, ai tuoi figli, che hanno celebrato con gioia le feste pasquali, concedi, per tua grazia, di testimoniare nella vita e nelle opere la loro forza salvifica.  

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Terza lettera di san Giovanni, apostolo   

Camminiamo nella verità

Seconda Lettura

Dai «Discorsi» di un autore africano del sec. VI    (Disc. 8, 1-3; PL 65, 733-744)

L'unità della Chiesa parla in tutte le lingue 

Sabato della III settimana, ufficio della feria del tempo di Pasqua dopo l'Ascensione (fino all'Ora Nona). Primi Vespri della solennità di Pentecoste.

 

Impegno di vita

L'esercizio spirituale di oggi è dunque quello di intensificare l'invocazione allo Spirito Santo. Gli esporrò quello che in me è debole, fiacco, pauroso e impedito nel mostrarmi cristiano apertamente: in atteggiamenti e parole.


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

Per coloro che annunciano la parola di Gesù, perchè lo Spirito Santo dia loro forza e coraggio e faccia entrare gli ascoltatori nel piano di grazia.

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO  

L'uomo contemporaneo ascolta più volentieri i testimoni che i maestri o, se ascolta i maestri, lo fa perché sono dei testimoni. San Paolo VI 

 

NOVENA DI PENTECOSTE

(Ultimo giorno)

O Padre, fonte di ogni luce e misericordia, che hai riempito del tuo amore tutta la terra, effondi su di noi il tuo Spirito, che è Signore e dà la vita, perchè assieme al tuo Figlio, nostro Signore Gesù Cristo, possiamo essere, con te, una cosa sola.

Spirito Santo, a te rendiamo grazie con tutto il cuore. Manifesta in noi l'abbondanza dei tuoi frutti!

Proposito: Durante la giornata invoco lo Spirito Santo e chiedo che metta nei cuori di tutti il desiderio della pace.

 

 
 

VISITA DEL SANTO PADRE FRANCESCO 

A VERONA

 

Sabato 18 Maggio 2024

6.30 Decollo dall’eliporto del Vaticano
 
8.00 Atterraggio nel Piazzale adiacente allo Stadio Bentegodi.

Il Santo Padre è accolto da:

- S.E. Mons. Domenico Pompili, Vescovo di Verona
- On. Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto
- Dott. Demetrio Martino, Prefetto di Verona
- Sig. Damiano Tommasi, Sindaco di Verona

Immediato trasferimento in auto alla Basilica di San Zeno
 

8.30 BASILICA DI SAN ZENO: Incontro con Sacerdoti e Consacrati

Discorso del Santo Padre

Al termine, il Santo Padre esce dalla Basilica
 

9.15 PIAZZA SAN ZENO: Incontro con i Bambini e i Ragazzi

Saluto del Santo Padre
 

9.45 Il Santo Padre si trasferisce in auto all’Arena
 
10.15 ARENA: Il Santo Padre presiede l’Incontro "Arena di Pace - Giustizia e Pace si baceranno"

Il Santo Padre risponde ad alcune domande
 

11.45 Terminato l’incontro in Arena, il Santo Padre raggiunge in auto la Casa Circondariale di Montorio

Il Santo Padre è accolto da:

- Dottoressa Francesca Gioieni, Direttore
- Dott. Mario Piramide, Direttore della Polizia Penitenziaria

Nella Casa Circondariale il Santo Padre saluta gli Agenti di Polizia Penitenziaria,
i Detenuti, e i Volontari

Discorso del Santo Padre
 

13.00 Segue il pranzo con i Detenuti
 
14.30 Il Santo Padre lascia la Casa Circondariale di Montorio e si trasferisce in auto allo Stadio Bentegodi
 
15.00 STADIO BENTEGODI: Concelebrazione eucaristica

Omelia del Santo Padre

Prima della Benedizione finale:

- ringraziamento di S.E. Mons. Domenico Pompili, Vescovo di Verona
 

16.45 Alla scaletta dell’elicottero il Santo Padre si congeda dalle Autorità che Lo hanno accolto all’arrivo

Decollo dal Piazzale adiacente allo Stadio Bentegodi
 

18.15 Atterraggio all’eliporto del Vaticano.

 

 


 

 

Sabato 18 Maggio 2024


- Alle ore 10.30, nella Basilica Santuario di Tindari, in seno alle celebrazioni del quinto centenario della nascita di San Benedetto da San Fratello, Frate Minore, il Vescovo Guglielmo presiede la Concelebrazione Eucaristica per l’Ordinazione Diaconale di tre Frati Minori della Provincia del Santissimo Nome di Gesù: fra' Gabriele Di Gregorio, della Fraternità di Enna originario di San Giovanni la Punta; fra' Michele Mazzola, della Fraternità di Favara originario di Castelbuono e fra' Dieudonné Laho della Fraternità di Chiaramonte Gulfi originario del Burkina Faso.

- Alle ore 19,30 a Sant'Agata Militello, nello spiazzale del Museo dei Nebrodi, il Vescovo Guglielmo presiede la solenne Veglia di Pentecoste con i presbiteri della diocesi, le comunità parrocchiali e le aggregazioni laicali; nel corso della celebrazione i signori Nicola Arrigo, Antonio Calabria, Emanuele Castorina, Marco Faillaci e Salvatore Maniaci saranno ammessi tra i Candidati all’Ordine del Diaconato permanente.

Oggi, 17 Maggio, la Chiesa ricorda San Pasquale Baylon, patrono delle Associazioni eucaristiche PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Venerdì 17 Maggio 2024 07:28

Pasquale Baylon nacque il 16 maggio 1540, nel giorno di Pentecoste, a Torre Hermosa, in Aragona. Di umili origini, sin da piccolo venne avviato al pascolo delle greggi. Durante il lavoro si isolava spesso per pregare. A 18 anni chiese di essere ammesso nel convento dei francescani Alcantarini di Santa Maria di Loreto, da cui venne respinto, forse per la giovane età. Tuttavia non si perse d'animo, venendo ammesso al noviziato il 2 febbraio 1564. L'anno successivo, emise la solenne professione come «fratello laico» non sentendosi degno del sacerdozio. Nel 1576 il ministro provinciale gli affidò il compito, estremamente pericoloso, di portare documenti importanti a Parigi, rischiando di essere ucciso dai calvinisti. L'impegno venne comunque assolto in modo proficuo. Tutta la sua vita fu caratterizzata da un profondo amore per l'Eucaristia che gli valse il titolo di «teologo dell'Eucaristia». Fu anche autore di un libro sulla reale presenza di Cristo nel pane e nel vino. Morì nel convento di Villa Real, presso Valencia il 17 maggio 1592, domenica di Pentecoste. Fu canonizzato da Alessandro VIII nel 1690. Nel 1897 Leone XIII lo proclamò patrono dei Congressi eucaristici.  

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Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli        25, 13-21  

Si trattava di un certo Gesù, morto, che Paolo sosteneva essere vivo.

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Salmo responsoriale

Rit. Il Signore ha posto il suo trono nei cieli.           dal salmo 102  

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              21, 15-19

Pasci i miei agnelli, pasci le mie pecore. 

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Meditiamo insieme

 A conclusione del nostro tempo pasquale leggiamo oggi lo splendido incontro tra Pietro e Gesù. Il dialogo – conosciuto da molti – è straordinario e segna la definitiva amicizia tra Pietro e il suo Maestro. La lingua greca è piena di sottigliezze che la traduzione tradisce. In greco esistono tre modi per indicare l'amore: l'amore di attrazione, erotico, quello di amicizia e l'amore grande, quello ideale. Gesù le prime due volte chiede a Pietro: "Mi ami di amore grande?" e Pietro risponde "Ti amo di amore di amicizia". Povero Pietro! L'entusiasta, il focoso, l'irruento, quello disposto a morire per il Maestro, ha ora misurato il proprio fallimento, il proprio limite e non osa più esporsi, sbilanciarsi. L'ultima volta Gesù abbassa lui il tiro e chiede a Pietro un amore di amicizia. Pietro tace, è rattristato, è stato Dio a dover abbassare le pretese, e dice: "Cosa vuoi che ti dica, tu mi conosci, sei tu che misuri il mio amore!" Grande Pietro! A te il Signore ora chiede fedeltà, a te di occuparti dei fratelli, senza sogni smisurati, senza pretese, senza illusioni. Ora potrai davvero essere un buon Pastore, non un giudice, perché ora sei pronto, cosciente del tuo limite...

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Preghiamo insieme



Nella missione pastorale affidata a Pietro, Gesù ha chiamato tutti a partecipare al suo servizio di amore. Preghiamo con fede, dicendo:

Signore, tu sai che io ti amo.

Per il Santo Padre Francesco successore di Pietro nel servizio universale della carità pastorale, perchè sia fedele alla sequela di Cristo anche fino al martirio. Preghiamo:

Per i sacerdoti, perchè al di là di ogni loro debolezza, amino con tutto il cuore il loro Signore e siano pastori zelanti della Chiesa. Preghiamo:

Per tutti coloro che sono disprezzati a causa della fede, della verità e della giustizia, perchè siano sostenuti dalla solidarietà dei fratelli. Preghiamo:

Per i poteri civili e le pubbliche autorità, perchè siano imparziali nell’amministrazione della giustizia e difendano i diritti dei più deboli. Preghiamo:

Per noi credenti, perchè ci ispiriamo al coraggio dei martiri nell’affrontare le prove e le lotte per il bene. Preghiamo:

O Padre santo, che sei fonte di amore e principio di unità, rendici docili alla Parola del tuo Figlio, perchè per mezzo dello Spirito possiamo essere fra noi una sola cosa in te. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.   

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Seconda lettera di san Giovanni, apostolo   

Chi rimane nella dottrina possiede il Padre e il Figlio

Seconda Lettura

Dal «Trattato sulla Trinità» di san'Ilario, vescovo    (Lib. 2, 1, 33. 35; PL 10, 50-51. 73-75)

Il dono del Padre in Cristo

Venerdì della III settimana, ufficio della feria del tempo di Pasqua dopo l'Ascensione. 

 

Impegno di vita

Oggi nel mio rientro al cuore ripeterò più volte al Signore Gesù: "Signore tu sai tutto; tu sai che ti amo". Gli chiederò di infrangere i dubbi e le paure circa la mia capacità d'amare e mi lascerò amare da lui, certo che lasciandomi amare da Lui, divento capace a mia volta di amare.


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

Perchè ogni autorità, costituita per il bene del popolo di Dio, sia un servizio che passa per la quotidiana donazione di sè a vantaggio dei fratelli.

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO  

I popoli della fame interpellano oggi in maniera drammatica i popoli dell'opulenza. La chiesa trasale davanti a questo grido d'angoscia e chiama ognuno a rispondere con amore al proprio fratello. San Paolo VI  

 

NOVENA DI PENTECOSTE

(Ottavo giorno)

O Spirito potente, infoni dell'anima mia la rugiada della tua soavità; inondala con la pienezza della tua grazia. Stendi la tua destra su di me e fortificami con la grazia della tua grande misericordia.

O Spirito, con la tua forza vinci la nostra debolezza. Spirito Santo, risanaci!

Proposito: Cerco l'occasione per parlare di Gesù con qualcuno e offro la mia preghiera per la Chiesa, i sacerdoti e i consacrati.

 

 


 

Mese di Maggio 2024

Fioretto: Se sono a conoscenza di una famiglia in crisi, voglio, nel mio piccolo, impegnarmi a pregare per essa. Sull'esempio di Maria, cercherò di capire se e come posso essere di aiuto concretamente.

Giaculatoria: Maria, Porta del Cielo, prega per noi.

 

 

 

  

 

Venerdì 17 Maggio 2024

 

 Il Santo Padre Francesco riceve questa mattina in Udienza:


 

 

Venerdì 17 Maggio 2024


- Alle ore 18, a San Piero Patti, il Vescovo Guglielmo presiede l'Eucaristia nella Chiesa di San Pancrazio e amministra la Cresima ad un gruppo di giovani.

Oggi, 17 Maggio, la Chiesa ricorda San Pasquale Baylon, patrono delle Associazioni eucaristiche PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Venerdì 17 Maggio 2024 07:19

Pasquale Baylon nacque il 16 maggio 1540, nel giorno di Pentecoste, a Torre Hermosa, in Aragona. Di umili origini, sin da piccolo venne avviato al pascolo delle greggi. Durante il lavoro si isolava spesso per pregare. A 18 anni chiese di essere ammesso nel convento dei francescani Alcantarini di Santa Maria di Loreto, da cui venne respinto, forse per la giovane età. Tuttavia non si perse d'animo, venendo ammesso al noviziato il 2 febbraio 1564. L'anno successivo, emise la solenne professione come «fratello laico» non sentendosi degno del sacerdozio. Nel 1576 il ministro provinciale gli affidò il compito, estremamente pericoloso, di portare documenti importanti a Parigi, rischiando di essere ucciso dai calvinisti. L'impegno venne comunque assolto in modo proficuo. Tutta la sua vita fu caratterizzata da un profondo amore per l'Eucaristia che gli valse il titolo di «teologo dell'Eucaristia». Fu anche autore di un libro sulla reale presenza di Cristo nel pane e nel vino. Morì nel convento di Villa Real, presso Valencia il 17 maggio 1592, domenica di Pentecoste. Fu canonizzato da Alessandro VIII nel 1690. Nel 1897 Leone XIII lo proclamò patrono dei Congressi eucaristici.

 

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Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli        25, 13-21  

Si trattava di un certo Gesù, morto, che Paolo sosteneva essere vivo.

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Salmo responsoriale

Rit. Il Signore ha posto il suo trono nei cieli.           dal salmo 102  

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              21, 15-19

Pasci i miei agnelli, pasci le mie pecore. 

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Meditiamo insieme

 A conclusione del nostro tempo pasquale leggiamo oggi lo splendido incontro tra Pietro e Gesù. Il dialogo – conosciuto da molti – è straordinario e segna la definitiva amicizia tra Pietro e il suo Maestro. La lingua greca è piena di sottigliezze che la traduzione tradisce. In greco esistono tre modi per indicare l'amore: l'amore di attrazione, erotico, quello di amicizia e l'amore grande, quello ideale. Gesù le prime due volte chiede a Pietro: "Mi ami di amore grande?" e Pietro risponde "Ti amo di amore di amicizia". Povero Pietro! L'entusiasta, il focoso, l'irruento, quello disposto a morire per il Maestro, ha ora misurato il proprio fallimento, il proprio limite e non osa più esporsi, sbilanciarsi. L'ultima volta Gesù abbassa lui il tiro e chiede a Pietro un amore di amicizia. Pietro tace, è rattristato, è stato Dio a dover abbassare le pretese, e dice: "Cosa vuoi che ti dica, tu mi conosci, sei tu che misuri il mio amore!" Grande Pietro! A te il Signore ora chiede fedeltà, a te di occuparti dei fratelli, senza sogni smisurati, senza pretese, senza illusioni. Ora potrai davvero essere un buon Pastore, non un giudice, perché ora sei pronto, cosciente del tuo limite...

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Preghiamo insieme



Nella missione pastorale affidata a Pietro, Gesù ha chiamato tutti a partecipare al suo servizio di amore. Preghiamo con fede, dicendo:

Signore, tu sai che io ti amo.

Per il Santo Padre Francesco successore di Pietro nel servizio universale della carità pastorale, perchè sia fedele alla sequela di Cristo anche fino al martirio. Preghiamo:

Per i sacerdoti, perchè al di là di ogni loro debolezza, amino con tutto il cuore il loro Signore e siano pastori zelanti della Chiesa. Preghiamo:

Per tutti coloro che sono disprezzati a causa della fede, della verità e della giustizia, perchè siano sostenuti dalla solidarietà dei fratelli. Preghiamo:

Per i poteri civili e le pubbliche autorità, perchè siano imparziali nell’amministrazione della giustizia e difendano i diritti dei più deboli. Preghiamo:

Per noi credenti, perchè ci ispiriamo al coraggio dei martiri nell’affrontare le prove e le lotte per il bene. Preghiamo:

O Padre santo, che sei fonte di amore e principio di unità, rendici docili alla Parola del tuo Figlio, perchè per mezzo dello Spirito possiamo essere fra noi una sola cosa in te. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.   

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Seconda lettera di san Giovanni, apostolo   

Chi rimane nella dottrina possiede il Padre e il Figlio

Seconda Lettura

Dal «Trattato sulla Trinità» di san'Ilario, vescovo    (Lib. 2, 1, 33. 35; PL 10, 50-51. 73-75)

Il dono del Padre in Cristo

Venerdì della III settimana, ufficio della feria del tempo di Pasqua dopo l'Ascensione. 

 

Impegno di vita

Oggi nel mio rientro al cuore ripeterò più volte al Signore Gesù: "Signore tu sai tutto; tu sai che ti amo". Gli chiederò di infrangere i dubbi e le paure circa la mia capacità d'amare e mi lascerò amare da lui, certo che lasciandomi amare da Lui, divento capace a mia volta di amare.


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

Perchè ogni autorità, costituita per il bene del popolo di Dio, sia un servizio che passa per la quotidiana donazione di sè a vantaggio dei fratelli.

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO  

I popoli della fame interpellano oggi in maniera drammatica i popoli dell'opulenza. La chiesa trasale davanti a questo grido d'angoscia e chiama ognuno a rispondere con amore al proprio fratello. San Paolo VI  

 

Mese di Maggio 2024

Fioretto: Se sono a conoscenza di una famiglia in crisi, voglio, nel mio piccolo, impegnarmi a pregare per essa. Sull'esempio di Maria, cercherò di capire se e come posso essere di aiuto concretamente.

Giaculatoria: Maria, Porta del Cielo, prega per noi.

 

 

NOVENA DI PENTECOSTE

(Ottavo giorno)

O Spirito potente, infoni dell'anima mia la rugiada della tua soavità; inondala con la pienezza della tua grazia. Stendi la tua destra su di me e fortificami con la grazia della tua grande misericordia.

O Spirito, con la tua forza vinci la nostra debolezza. Spirito Santo, risanaci!

Proposito: Cerco l'occasione per parlare di Gesù con qualcuno e offro la mia preghiera per la Chiesa, i sacerdoti e i consacrati.

 

 

 

  

 

  

 

Venerdì 17 Maggio 2024

 

Il Santo Padre Francesco riceve questa mattina in Udienza:

- Em.mo Card. Robert Francis Prevost, O.S.A., Prefetto del Dicastero per i Vescovi;

- S.E. il Signor Boris Sahakyan, Ambasciatore di Armenia presso la Santa Sede, in occasione della Presentazione delle Lettere Credenziali;

- Partecipanti alla Plenaria della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra;

- Vescovi di Malta, in Visita “ad Limina Apostolorum”. 

 

 

Venerdì 17 Maggio 2024


- Alle ore 18, a San Piero Patti, il Vescovo presiede la Celebrazione Eucaristica nella Chiesa di San Pancrazio e amministra la Cresima ad un gruppo di giovani.

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