NOTIZIE DI ATTUALITA'
Oggi, 11 Maggio, la Chiesa ricorda San Fabio, martire PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Sabato 11 Maggio 2024 07:45

Il martirio di questo santo è accomunato a quello di un gruppo di martiri e confessori, radunati attorno al maestro, sant'Antimo. Le notizie pervenuteci si leggono nella «Passio sancti Anthimi» che fu scritta fra il V e IX secolo. Alla fine del III secolo era proconsole dell'Asia Minore Faltonio Piniano, sposato con Anicia Lucina. Antimo riuscì a convertire Piniano e sua moglie al cristianesimo e, richiamati a Roma da Diocleziano, i due portarono con loro il sacerdore e i suoi discepoli. Per sottrarli alle possibili persecuzioni, Piniano decise di allontanarli da Roma, mandandoli in due vasti poderi di sua proprietà. Il diacono Sisinnio con Dioclezio e Fiorenzo, andarono ad Osimo nel Piceno, mentre Antimo, Massimo, Basso e Fabio furono inviati presso la città sabina di Curi. Da qui presero a evangelizzare la regione, non senza scontrarsi però con i culti pagani diffusi nelle campagne. Il gruppo di cristiani venne così arrestato. Sant'Antimo fu decapitato l'11 maggio 305 e sepolto nell'Oratorio di Curi in cui era solito pregare. Anche i suoi discepoli vennero uccisi. Tra questi Fabio fu consegnato al console che dopo averlo fatto torturare, lo condannò alla decapitazione lungo la stessa via Salaria.

 

 

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Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli        18, 23-28

 

Apollo dimostrava attraverso le Scritture che Gesù è il Cristo.

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Salmo responsoriale

Rit. Dio è re di tutta la terra.           dal salmo 46  

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              16, 23-28

Il Padre vi ama, perchè voi avete amato me e avete creduto

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Meditiamo insieme

Il discepolo è chiamato a chiedere al Padre nel nome di Gesù, a pregare Dio attraverso il Maestro. Perciò le nostre preghiere liturgiche terminano sempre con l'invocazione per Cristo Nostro Signore cui rispondiamo con un laconico e spento amen (che dovrebbe esprimere con forza tutta la nostra approvazione!). Gesù ci chiede di pregare il Padre nel suo nome per chiedere ciò che ci dona gioia. Molto spesso a me succede, invece, di chiedere al Padre un sacco di cose di cui penso di avere assoluta necessità senza interrogarmi se esse rappresentino o meno la sorgente della gioia profonda! Spesso le nostre preghiere non vengono esaudite perché non hanno nulla a che vedere con la nostra felicità. Chiedere a Dio di intervenire per fare cose che potremmo benissimo fare noi o per donarci soluzioni a problemi che noi per primi abbiamo contribuito a creare è perlomeno scorretto! Concentriamoci nella preghiera a Dio, per mezzo del Signore Gesù, chiedendogli tutto ciò che ci può donare veramente la gioia. Sia lo Spirito a orientare le nostre richieste perché lui solo sa di cosa abbiamo veramente bisogno.

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Preghiamo insieme


Gesù ci ha comandato di pregare il Padre nel suo nome. Con la fiducia nella potenza di questa intercessione, diciamo:

Ascoltaci, o Padre, nel nome del tuo Figlio.

Per tutti i laici chiamati per la vocazione battesimale ad evangelizzare le loro famiglie e i loro ambienti di vita, perchè siano consapevoli e responsabili della loro missione. Preghiamo:

Per i coniugi cristiani, perchè riscoprano il valore e l’impegno della loro ministerialità nell’educare la fede dei loro figli. Preghiamo:

Per tutti gli uomini religiosi che invocano Dio, sotto qualunque forma, perchè siano illuminati a scoprire nella mediazione di Cristo l’efficacia della preghiera. Preghiamo:

Per i nostri giovani, perchè abbiano la grazia di incontrare nel loro cammino, adulti ricchi di umanità e di fede, capaci di far trasparire la paternità di Dio. Preghiamo:

Per noi che abbiamo ricevuto lo Spirito Santo nel sacramento della Confermazione, perchè partecipando alle nostre liturgie siamo sempre più docili alla sua azione di supplica per tutti gli uomini. Preghiamo:


D Dio, che hai posto nell'ora suprema del Cristo il segno generatore della nuova vita dell'umanità, concedi a noi di partecipare con fede alle sofferenze della Chiesa nostra madre nel generare l'umanità nuova. Per Cristo nostro Signore. Amen.
 
 

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dalla prima lettera di san Giovanni, apostolo    (3, 18-24)

Il comandamento della fede e dell'amore

Seconda Lettura

Dalle «Omelie sul Cantico dei cantici» di san Gregorio di Nissa, vescovo
   
(Om. 15; PG 44, 1115-1118)

La gloria che hai dato a me l'ho data ad essi


Sabato della II settimana, ufficio della feria del tempo di Pasqua (fino all'Ora Nona). Primi Vespri della solennità dell'Ascensione del Signore.
 

 

Impegno di vita

Oggi entrerò in una Chiesa e mi fermerò in preghiera per chiedere al Signore di accrescere la mia fede.


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

Perchè un ascolto attento della Parola di Dio ci porti ad una profonda conoscenza del mistero di Cristo e del piano della redenzione, per credere con forza che solo Gesù è la via della salvezza.

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO

 

Ora che sto diventando adulto nella fede, non ho tempo per nulla che non sia l'essenziale. La sola cosa essenziale non è né un'idea, né un'ideale, ma Dio stesso. Affondando nel cuore del presente così com'è, affondo nell'amore di Cristo e con lui sono attirato al Padre. Thomas Merton

NOVENA DI PENTECOSTE

(Secondo giorno)

O Spirito di santità, donami la grazia di amare Gesù con tutto il cuore, di servirlo con tutta l'anima e di fare sempre e in tutto ciò che a lui piace. O Spirito dell'amore, concedi a una piccola e povera creatura come me, di rendere una gloria sempre più grande a Gesù, mio amato Salvatore.

Tu che sei l'Amore del Padre e del Figlio, chinati con benevolenza sulle nostre povertà. Vieni, Spirito Santo!

Proposito: Metto le mie capacità al servizio degli altri e offro la mia preghiera per tutte le povertà materiali e spirituali del nostro tempo.

 

 

Mese di Maggio 2024

Fioretto: In questa vigilia dell'Ascensione, sosto in preghiera e chiedo al Padre le cose che mi stanno a cuore, confidando nell'intercessione di Maria. 

Giaculatoria: Maria, Madre del Creatore, prega per noi.

 

 

  

 

Sabato 11 Maggio 2024

 

 Il Santo Padre Francesco riceve questa mattina in Udienza:

 

- Ragazzi della Cresima dell’Arcidiocesi Metropolitana di Genova;

- Em.mo Card. Robert Francis Prevost, O.S.A., Prefetto del Dicastero per i Vescovi;

- Em.mo Card. Claudio Gugerotti, Prefetto del Dicastero per le Chiese Orientali;

- S.E. Mons. Severino Clasen, O.F.M., Arcivescovo di Maringá (Brasile);

- S.E. Mons. Lourdu Anandam, Vescovo di Sivagangai (India);

- il Signor Markus Söder, Ministro Presidente dello Stato Libero di Baviera, e Seguito;

- il Dottor Andrés Fabián Basso, Presidente della “Asociación de Magistrados” (Argentina);

- Partecipanti all’evento “World Meeting on Human Fraternity”.

 

 


 

 

Sabato 11 Maggio 2024


- Alle ore 18 il Vescovo Guglielmo presiede la Santa Messa vigiliare della solennità dell'Ascensione del Signore nella Chiesa parrocchiale di San Nicolò di Bari a Santo Stefano di Camastra e amministra la Cresima ad un gruppo di giovani.

Oggi, 10 Maggio, nella diocesi di Patti, si celebra la memoria dei Santi Alfio, Filadelfo e Cirino, martiri PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Venerdì 10 Maggio 2024 07:00

 

Le notizie che possediamo sulla vita e sul martirio dei tre fratelli, Alfio, Filadelfo e Cirino, il cui culto è molto diffuso in quasi tutta la Sicilia Orientale fin dall'alto medioevo, sono tutte contenute in un documento, che gli studiosi delle vite dei Santi fanno risalire al secondo decennio della seconda metà del secolo X, al 960 circa: si tratta di una lunga e minuziosa narrazione scritta da un monaco, certamente basiliano, di nome proprio Basilio, e con verosimiglianza a Lentini in provincia di Siracusa, come si evince dalla precisa indicazione dei luoghi, delle tradizioni e dei costumi della comunità là esistente. Il manoscritto, che si compone di più parti, alla fine della terza parte si chiude con questo periodo, ovviamente in greco: "Con l'aiuto di Dio venne a fine il libro dei Santi Alfio, Filadelfo e Cirino, scritto per mano del monaco Basilio". Furono sottoposti prima a lusinghe e poi ad ogni genere di supplizi: pece bollente sul capo rasato, acutissimi chiodi ai calzari, strascinamento per le vie della città sotto continue battiture. Sono prodigiosamente guariti dall'apostolo Andrea e operano ancora miracoli e guarigioni fino a quando Tertullo non ordina che siano sottoposti al supplizio finale: Alfio con lo strappo della lingua, Filadelfo posto su una graticola rovente e Cirino immerso in una caldaia di pece bollente.

A San Fratello, paese della nostra diocesi di Patti, dal 7 maggio al 9 maggio si svolge il triduo di preparazione per la festa in onore dei tre Santi Fratelli Alfio, Filadelfo, Cirino, il 10 maggio.
Fin dal mattino sfilano per le vie del centro centinaia di cavalieri con i loro cavalli di razza “sanfratellana” (cavallo indigeno incrociato con arabo): in seguito si uniranno alla processione religiosa che parte dalla Chiesa Madre per giungere all’antico Santuario dedicato ai tre Fratelli, dove verrà celebrata la Santa Messa e si concluderà la festa. Prima del tramonto le reliquie e la Statua di San Filadelfo tornano alla Chiesa Madre mentre i cavalieri e la comunità continuano la festa all’insegna della buona tavolata e della sagra paesana di prodotti tipici.
Diversamente da quanto accade nelle festività di Trecastagni e di Lentini, dove il pellegrinaggio notturno dei “Nudi” precede il giorno di festa, il rito di San Fratello è volto a rievocare la cavalcata storica dei cavalieri verso l’antico Santuario normanno, edificio del XII secolo dove sono custodite le reliquie dei santi patroni. 
 
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Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli        18, 9-18
 

In questa città io ho un popolo numeroso.

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Salmo responsoriale

Rit. Dio è re di tutta la terra.           dal salmo 46  

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              16, 20-23

Nessuno vi potrà togliere la vostra gioia. 

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Meditiamo insieme

 

Gesù incoraggia i suoi apostoli frastornati dalle sue parole. Non sanno che Gesù sta per essere consegnato, non immaginano neppure quanto sta per accadere e Gesù, invece di preoccuparsi di sé, si preoccupa per loro. Saranno travolti, scossi, messi a dura prova, subiranno le doglie di un parto spirituale travagliatissimo, ma ne usciranno pieni di gioia e di forza, senza bisogno di ulteriori conferme. La croce rappresenta un punto di svolta nell'esperienza dei discepoli: il trauma che ne subiranno permetterà loro di entrare definitivamente nella fede adulta nel Signore Gesù risorto. Anche noi discepoli possiamo attraversare momenti di prova (anche molto dura!) nella vita e nella fede. Lutti, malattie, eventi infausti, scelte sbagliate possono gettarci nello sconforto e nella confusione. Il Signore ci incoraggia leggere questi eventi in una prospettiva di fede: ogni parto è doloroso! Molti di noi escono da questi eventi purificati, cambiati, più autentici. Il Signore ci incoraggia a non impaurirci delle doglie del parto, ma ad affidarci a lui. Quando avremo fra le braccia una vita nuova, un nuovo modo di guardare a noi stessi e gli altri, non ci ricorderemo più del dolore!

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Preghiamo insieme


Gesù ci ha promesso una gioia che nessuno ci può togliere. Con la fiducia che la nostra preghiera, compiuta con i gemiti del suo Spirito, sarà esaudita, diciamo: Rendici degni della tua gioia, Signore.

Ti preghiamo per i pastori della Chiesa: forti della tua continua assistenza, servano con totale dedizione il popolo affidato alle loro cure:

Ti preghiamo per tutti gli evangelizzatori: nel diffondere la buona novella del vangelo sappiano superare ogni paura e intimidazione:

Ti preghiamo per tutti coloro che soffrono nel corpo e nello spirito a causa del vangelo o della giustizia: siano confortati dalla speranza che la loro tristezza si cambierà in gioia:

Ti preghiamo per quanti si dedicano al sollievo delle sofferenze e miserie umane: sentano di servire la passione di Cristo prolungata nei fratelli:

Ti preghiamo per tutti noi: nella fede comprendiamo il valore e il significato delle sofferenze quotidiane se vissute in unione con Cristo:

O Dio, che ci concedi di celebrare la nascita al cielo dei santi Alfio, Filadelfo e Cirino, martiri, donaci di contemplare con essi il tuo volto nella gioia eterna. Amen.
 

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dalla prima lettera di san Giovanni, apostolo    (3, 11-17)

La carità fraterna

Seconda Lettura

Dal «Commento sui salmi» di sant'Agostino, vescovo    (Sal 63, 1-2; CCL 39, 807-809)

Cristo modello dei martiri


Venerdì della II settimana, 
ufficio della memoria dal Comune di più martiri e dal Proprio regionale della Liturgia delle Ore (pag. 135). Antifone proprie al Benedictus e al Magnificat.

 

Impegno di vita

Oggi, nella mia pausa contemplativa, mi preparo alla solennità dell'Ascensione pensando a quel chiedere dei discepoli a Gesù: "Come potrà essere che noi ti vedremo?" Penso anche alla risposta: "Perché io vivo e anche voi vivrete".


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

Signore, tu ci inviti a perseverare: sostieni il tuo popolo con l'esempio dei santi martiri Alfio, Filadelfo e Cirino, affinchè illumini il mondo con la testimonianza di fede, di speranza e di carità.

 

 MESSAGGIO DEL GIORNO

 

Chi fa entrare Cristo nella propria vita, non perde nulla di ciò che rende la vita libera, bella e grande. Benedetto XVI

NOVENA DI PENTECOSTE

(Primo giorno)

Spirito Divino, rinnova le tue meraviglie in questo nostro tempo come in una nuova Pentecoste e concedi che la tua Chiesa, pregando incessantemente e insistentemente con un solo cuore insieme a Maria, la Madre di Gesù, guidata da Pietro, promuova il regno del Divino Salvatore, regno di giustizia, di amore e di pace.

O Spirito che pervadi l'universo, non restare lontano, vieni e rimani in ciascuno di noi. Vieni, Spirito Santo!

Proposito: Testimonio la speranza donando un sorriso alle persone che incontro e offro la mia preghiera per i bisogni del mondo.

 

Mese di Maggio 2024

Fioretto: Cercherò di parlare dell'amore di Dio nelle occasioni che mi si presenteranno. Il coraggio e la fede di Maria mi siano di esempio. 

Giaculatoria: Maria, Madre di misericordia, prega per noi.

 

 

  

 

Venerdì 10 Maggio 2024

 

 Il Santo Padre Francesco riceve questa mattina in Udienza:

- Em.mo Card. Gianfranco Ghirlanda, S.I.;

- Em.mo Card. Francesco Montenegro;

- S.E. Mons. Peter Bryan Wells, Arcivescovo tit. di Marcianopoli, Nunzio Apostolico in Thailandia e Cambogia; Delegato Apostolico in Laos;

- S.E. Mons. Adolfo Tito Yllana, Arcivescovo tit. di Montecorvino, Nunzio Apostolico in Israele; Delegato Apostolico in Gerusalemme e Palestina;

- Il Signor Minoru Harada, Presidente della “Soka Gakkai Foundation”;

- Delegazione dell’”International Network of Societies for Catholic Theology” (INSeCT);

- Delegazione dell’Istituto Superiore di Liturgia, di Barcelona (Spagna);

- Delegazione dell’Istituto di Educazione Superiore “Merrimack College”, in Massachusetts.

 

 

- Alle ore 9, presso l'Auditorium di via della Conciliazione, il Santo Padre Francesco partecipa agli Stati Generali della Natalità, la manifestazione - giunta alla quarta edizione - promossa dal Forum delle Associazioni familiari e finalizzata alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica in merito alle problematiche legate alla denatalità e alle relative auspicabili soluzioni. Tema dell'evento: "Esserci. Più giovani più futuro".


 

 

Venerdì 10 Maggio 2024

- Alle ore 10 il Vescovo Guglielmo, a Tindari, presiede il Ritiro spirituale mensile del Presbiterio diocesano; detta la Meditazione S. E. Mons. Rosario Gisana, Vescovo di Piazza Armerina.  

Oggi, 9 Maggio, la Chiesa ricorda San Pacomio, abate PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Giovedì 09 Maggio 2024 07:20

Pacomio nacque nell'Alto Egitto, nel 287, da genitori pagani. Arruolato a forza nell'esercito imperiale all'età di vent'anni, finì in prigione a Tebe con tutte le reclute. Protetti dall'oscurità, la sera alcuni cristiani recarono loro un po' di cibo. Il gesto degli sconosciuti commosse Pacomio, che domandò loro chi li spingesse a far questo. «Il Dio del cielo» fu la risposta dei cristiani. Quella notte Pacomio pregò il Dio dei cristiani di liberarlo dalle catene, promettendogli in cambio di dedicare la propria vita al suo servizio. Tornato in libertà, adempì al voto aggregandosi a una comunità cristiana di un villaggio del sud, l'attuale Kasr-es-Sayad, dove ebbe l'istruzione necessaria per ricevere il battesimo. Per qualche tempo condusse vita da asceta, dedicandosi al servizio della gente del luogo, poi si mise per sette anni sotto la guida di un vecchio monaco, Palamone. Durante una parentesi di solitudine nel deserto, una voce misteriosa lo invitò a fissare la sua dimora in quel luogo, al quale presto sarebbero convenuti numerosi discepoli. Alla morte dell'abate Pacomio, i monasteri maschili erano nove, più uno femminile. Del santo restò sconosciuto il luogo della sepoltura.

 

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Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli         18, 1-8

Paolo si stabilì nella loro casa e lavorava, e discuteva nella sinagoga.

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Salmo responsoriale

Rit. La tua salvezza, Signore, è per tutti i popoli.           dal salmo 97
 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              16, 16-20

Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia. 

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Meditiamo insieme


Gesù annuncia ai suoi discepoli della sua probabile morte, egli sente che le cose stanno precipitando ed ha scelto di assecondare l'evolversi degli eventi perché gli uomini credano alla serietà dell'amore di Dio. L'animo degli apostoli lontani anni luce anche solo dal capire di cosa Gesù stia parlando, si incupisce improvvisamente: dove deve andare Gesù? Gesù rassicura e rasserena i suoi, se anche vi sarà una sofferenza, e vi sarà, sarà una sofferenza limitata nel tempo, che si trasformerà in una gioia immensa. Anche a me succede così: di soffrire di una perniciosa miopia spirituale. Quando vivo periodi di sofferenza non riesco mai ad andare lontano, non riesco a sollevare lo sguardo e resto inchiodato alla mia sensazione sgradevole. Quando viviamo una situazione di sofferenza, il desiderio più pressante che abbiamo è che questa finisca. Amici, ai discepoli la sofferenza non viene evitata e non siamo preservati dal dolore. Spesso incontro persone che hanno vissuto sulla propria pelle esperienze di dolore e non se ne capacitano. La sofferenza, il più delle volte, resta senza senso e Dio, il più delle volte, resta muto di fronte alla nostra sofferenza. Non spaventiamoci, amici, ma dimoriamo fiduciosi: una gioia grande ci aspetta, una gioia nata dalla consapevolezza di essere amati dal Signore, una gioia che niente e nessuno ci potrà mai togliere.

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Preghiamo insieme


Il Signore Gesù è l’oggetto della nostra speranza, durante quel tempo in cui è sottratto alla nostra visione. Invochiamo Dio, nostro Padre, dicendo:

Rafforza la nostra speranza, Signore.

Perchè la Chiesa, madre di tutti gli uomini, annunci sempre con coraggio e chiarezza che Gesù è il Cristo e che solo in lui c’è la salvezza. Preghiamo:

Perchè la fede dei cristiani, specialmente giovani, sia sostenuta dalla testimonianza e dalla preghiera delle comunità credenti nelle quali è nata e si sviluppa. Preghiamo:

Perchè i genitori di coloro che si preparano al battesimo, siano veramente partecipi dell’itinerario catecumenale e di formazione che la Chiesa oggi loro richiede. Preghiamo:

Perchè la speranza cristiana, che sostiene i credenti nelle loro prove, sia sempre più pura e alimentata dall’amore. Preghiamo:

Perchè, nel moderno processo di secolarizzazione del nostro mondo, noi sappiamo purificare la nostra gioiosa certezza nella riscoperta della presenza di Dio. Preghiamo:


Signore Gesù, noi facciamo fatica a comprendere il mistero della tua croce; donaci la certezza della nostra comunione con te risorto, perchè la tristezza che ci assale possa cambiarsi in gioia definitiva. Amen. 

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dalla prima lettera di san Giovanni, apostolo    (3, 1-11)

Siamo figli di Dio
 

Seconda Lettura

Dai «Discorsi» di san Leone Magno, papa    (Disc. 2 sull'Ascensione 1, 4; PL 54, 397-399)

L'Ascensione del Signore accresce la nostra fede

Giovedì della II settimana, ufficio della feria del tempo di Pasqua.

 

Impegno di vita

Oggi ripeterò spesso e mi impegnerò a vivere questa parola: «la nostra afflizione si cambierà in gioia». Cercherò di essere io stesso gioia per gli altri.


 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Signore, suscita nella Chiesa servi disinteressati e fedeli, capaci di offrire risposte di perdono e amore nelle prove e nelle contraddizioni che sono chiamati ad affrontare e sostieni con la forza del tuoSpirito le persone calpestate nei loro diritti e nella loro dignità, e rendili forti e pazienti di fronte all'odio del mondo.
 


MESSAGGIO DEL GIORNO

Il Signore è sempre presente. E' qui, dentro ai tunnel più oscuri. E l'arcobaleno è tanto più bello e la luce tanto più sfavillante quanto più la tempesta è stata violenta e il tunnel oscuro. Magdeleine di Gesù

 

Mese di Maggio 2024

Fioretto: Con l'umiltà di Maria cercherò di mettere in pratica le parole di Gesù che sento più difficili da vivere

Giaculatoria: Maria, aurora del mondo nuovo, prega per noi.

 

 

 

 

 

 

Giovedì 9 Maggio 2024

 

- Oggi è giorno di vacanza in Vaticano perchè si celebra la solennità dell'Ascensione del Signore, 40 giorni dopo la Pasqua. In Italia l'Ascensione del Signore si celebra domenica prossima, 12 maggio.

- Alle ore 17.30, davanti alla Porta Santa della Basilica di San Pietro, alla presenza della Chiesa pellegrina in Roma, il Santo Padre Francesco presiede la consegna della Bolla Spes non confundit di indizione del Giubileo dell’anno 2025 agli Arcipreti delle Basiliche papali, ad alcuni rappresentanti della Chiesa sparsa nel mondo e ai Protonotari Apostolici e i Secondi Vespri della solennità dell’Ascensione del Signore.


 

 

Giovedì 9 Maggio 2024


- Alle ore 18, nella Basilica Santuario di Tindari, il Vescovo Guglielmo presiede l'Eucaristia e amministra la Cresima ad un gruppo di giovani.

Oggi, 8 Maggio, in tutte le diocesi di Sicilia si celebra la memoria di Maria, Madre della Chiesa PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Mercoledì 08 Maggio 2024 07:20

Il 21 novembre 1964, alla chiusura della terza sessione del concilio, raccolto il parere favorevole dei padri conciliari, testimoni della fede della Chiesa diffusa su tutta la terra, Paolo VI proclamava Maria Santissima Madre della Chiesa, un titolo che ben le compete, perché Madre di Colui che, fin dal primo istante dell'incarnazione, ha unito a sè come Capo, il suo Corpo Mistico che è la Chiesa. Lo Spirito Santo forma Maria e la predispone alla pienezza della gioia, un cammino scandito da particolari esperienze matura in Maria la chiamata alla maternità. Maria di conseguenza illumina con la sua vita i nostri atteggiamenti per insegnarci come vivere da autentici cristiani. Nel tempo dell'annunciazione essa vive, insieme al suo popolo, il desiderio della salvezza. Sul Calvario, la sua maternità universale viene proclamata ufficialmente, "Donna ecco tuo figlio". Con la consegna della Madre, Gesù ha compiuto tutto. La nuova maternità di Maria, Madre della chiesa risorta e la inonda di nuovo della sua presenza perché sia sovrabbondante di grazia anche per noi. Lo Spirito ci rivolge un invito: " Accogliete Maria a casa vostra come il discepolo Giovanni;  ritmate la vostra vita con il canto del Magnificat per cantare la vostra fede con più intensità.

Il Santo Padre Francesco, l'11 Febbraio 2018, con un Decreto ha stabilito che la memoria della beata Vergine Maria, Madre della Chiesa, sia iscritta nel Calendario Romano nel Lunedì dopo Pentecoste e celebrata ogni anno (quest'anno lunedì 20 maggio). Secondo il Decreto della Congregazione per il Culto Divino, prot. 227/18, le Chiese di Sicilia mantengono la celebrazione di tale memoria mariana in questa data, senza spostarla, come accade per l'Italia, al lunedì dopo Pentecoste.

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Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli        1, 9-14
 

Tutti erano concordi nella preghiera, con Maria, la madre di Gesù.

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Salmo responsoriale

Rit. Di te si dicono cose stupende, città di Dio.           dal salmo 86  

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              19, 25-27

Il discepolo prende in casa la Madre di Gesù.

Memoria di Maria, Madre della Chiesa (Lezionario Regionale pag. 38)
 

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Meditiamo insieme

 

Maria gioca un ruolo importante nella vita di Gesù: non solo madre ma anche discepola, riesce a staccarsi dal suo istinto materno per donare totalmente il figlio all'umanità. La Chiesa la riconosce compartecipe alla passione di Cristo. Maria, annota Giovanni, sta sotto la croce. "Sta", dimora, irremovibile, nella sua fede nel Dio dell'impossibile. "Sta", immobile, tassellata, inchiodata alla sua fede. È sola, ora, l'unica a credere. Tutti sono fuggiti, tutti se ne sono andati, anche i discepoli che l'avevano seguito. Resta lei, la madre, a fare memoria delle parole dell'angelo, accolte molti anni prima. Resta lei a cercare nella memoria i segni della realizzazione della promessa, a discernere, a capire. Capire l'incomprensibile, credere nell'impossibile, credere ancora in Dio. Quanti genitori ho incontrato che hanno perso un figlio! E quanti, fra di essi, hanno perso la fede? Maria "sta", crede ancora, anche se il suo cuore è in tumulto. Dov'è, ora, la promessa della salvezza? Dove la realizzazione del Regno? Maria, scossa fino alla sua ultima fibra interiore, è tenace, resiste alla tentazione della disperazione, ancora crede. In quell'istante, sotto la croce, Maria è l'unica discepola rimasta, la Chiesa, in quell'istante, è una sola persona. Perciò, oggi, celebriamo la dignità e la forza di Maria, la fede incrollabile della madre dei discepoli.

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Preghiamo insieme


Uniti nella preghiera, rendiamo lode a Dio che ha scelto Maria, una di noi, per farci dono del figlio Gesù Cristo, nostro redentore. Nel suo nome, diciamo insieme:

Ascoltaci, o Signore.

Per la Chiesa in cammino nel mondo, perchè sull’esempio di Maria si apra alla parola di Dio, e testimoni con la vita ciò che annuncia. Preghiamo:

Per la nostra città, perchè si perseguono progetti di pace e di giustizia, e si accolga e custodisca la vita di tutti. Preghiamo:

Per i consacrati al regno di Dio, perchè vivano la chiamata con la dedizione con cui Maria si offrì al servizio del Signore. Preghiamo:

Per tutti i credenti in Cristo, perchè formando un cuor solo e un’anima sola, orientino la loro vita al servizio dei più umili e bisognosi. Preghiamo:

Per noi qui presenti, perchè crediamo senza riserve che Dio è fedele alle promesse, e accettiamo con gioia la volontà di Dio nella nostra vita. Preghiamo:


O Dio, Padre di misericordia, il tuo unico Figlio, morente sulla croce, ha voluto che fosse madre nostra la sua stessa madre, la Vergine Maria: fa' che la tua Chiesa, sostenuta dall'amore materno della Vergine, esulti, come madre feconda, per la santità dei suoi figli e riunisca tutti i popoli del mondo nell'unica famiglia dei credenti. Amen.
 

 

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni, apostolo    (2, 18-29)

L’anticristo

Seconda Lettura

Dai «Discorsi» di san Guerrico, abate    (Il sermone sull'Assunzione, 2 - 4; PL 185/A 187-189)

Maria abbraccia il suo Figlio in tutte le sue membra


Mercoledì della II settimana, ufficio della memoria dal Comune della B.V. Maria e dal Proprio Regionale della Liturgia delle Ore (p. 129). Antifone proprie al Benedictus e al Magnificat.

 

Impegno di vita

Oggi, nella mia pausa contemplativo, visualizzo Maria, ritta accanto a Giovanni ai piedi della croce. Mi affido a lei perché con la sua dolcissima maternità aiuti a comprendere che consentire a Dio nei momenti di dolore è credere e consentire alla volontà di Uno che - lo si comprenda facilmente o no! - non può essere che infinita volontà di Amore.


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

Perchè tutta la Chiesa che ha in Maria orante il modello e l'aiuto, viva sotto l'influsso dello Spirito, per mezzo della preghiera, dei sacramenti e della carità.  

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO

Maria, l'amore chiediamo, l'amore a Cristo, l'amore unico, l'amore sommo, l'amore totale, l'amore dono, l'amore sacrificio. O Vergine Madre di Dio, chiedi per noi la fortezza d'animo e affretta l'atteso giorno della dovuta libertà. San Paolo VI

 

Mese di Maggio 2024

Fioretto: Testimonierò con la mia vita - così come ha fatto Maria - che ho incontrato Cristo mia luce, mia gioia, mio tutto.

Giaculatoria: Maria, madre della Chiesa, prega per noi.

 

 

  

 

Mercoledì 8 Maggio 2024

  

- Alle ore 9 Udienza Generale tenuta dal Santo Padre Francesco in Piazza San Pietro.

Il Santo Padre Francesco riceve questa mattina in Udienza:

- S.E. Mons. Giuseppe Alberti, Vescovo di Oppido Mamertina-Palmi;

- Mundiya Kepanga, Capo Indigeno di Papua Nuova Guinea;

- Em.mo Card. Michael Czerny, S.I., con un gruppo di giovani imprenditori e lavoratori.

 

 

 


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Mercoledì 8 Maggio 2024


- In tutte le comunità alle ore 12 si recita la Supplica alla Madonna di Pompei. Su Tv 2000 alle ore 10.30, in diretta dal Santuario di Pompei, Santa Messa presieduta da S.E. Mons. Giuseppe Favale, Vescovo di Conversano-Monopoli e, alle ore 12, recita della Supplica alla Vergine del Rosario.

Oggi, 7 Maggio, la Chiesa ricorda Santa Flavia, martire PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Martedì 07 Maggio 2024 07:00

 

Vissuta tra il primo e il secondo secolo, sono poche le informazioni su di lei. A parte una leggendaria Passio, non anteriore al V secolo, sia Eusebio sia Dione Cassio raccontano che sarebbe stata perseguitata sotto Diocleziano. Da Eusebio sappiamo che Flavia, nipote di Flavio Clemente, uno dei consoli di Roma (95 d.C.), per la sua fede in Cristo fu deportata a Ponza dove dovette soffrire, secondo San Girolamo, un lungo martirio. Dione Cassio ci dice, invece, che fu moglie di Flavio Clemente e che perse la vita per la propria fede. Una iscrizione conservata oggi nella Basilica dei Santi Nereo e Achilleo conferma queste ultime affermazioni, precisando che Flavia Domitilla era “neptis“ nipote di Vespasiano, padre di Domiziano, e che fu moglie di Flavio Clemente.

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Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli         16, 22-34

Credi nel Signore Gesù e sarai salvato tu e la tua famiglia.

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Salmo responsoriale

Rit. La tua destra mi salva, Signore.           dal salmo 137
 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              16, 5-11

Se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito. 

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Meditiamo insieme


Quante volte ci siamo detti: «Fossimo vissuti al tempo degli apostoli! Avessimo potuto vedere il Signore Gesù di persona!». Gesù, invece, dice che la sua assenza è necessaria per fare esperienza dello Spirito Santo. Curioso ragionamento: Gesù chiede di rallegrarci della sua assenza perché, così facendo, facciamo spazio al nostro cuore ed accogliamo lo Spirito. Vero: Gesù, il Dio fatto uomo, il rivelatore del Padre, fosse ancora presente sarebbe incontrabile per breve tempo da poche persone (pensate già solo a quanta fatica si fa per incontrare il Papa!). Nello Spirito, invece, ogni uomo può, in tutta verità!, fare esperienza del Signore qui e ora. E lo Spirito, aggiunge il Signore, ha il compito di istruirci riguardo al peccato, per avere una retta coscienza ed equilibrio riguardo alla parte oscura di noi, riguardo alla giustizia che il Padre ha reso a suo figlio crocefisso resuscitandolo da morte e ponendolo accanto a sé nella gloria, e riguardo al giudizio che il Padre ha fatto nei confronti del principe delle tenebre che è sconfitto per sempre. Iniziamo la giornata nella gioia, invocando lo Spirito: grazie a lui possiamo, oggi, avvertire la presenza del Signore, sapere che egli ha sconfitto ogni tenebra! Anche noi, come e forse più degli Apostoli, siamo tentati dalla tristezza della solitudine, dalla paura di essere abbandonati a noi stessi, di non farcela di fronte alla prova della sofferenza fisica, dell'emarginazione sociale, dell'apparente insignificanza delle nostre vite.

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Preghiamo insieme


Lo Spirito Santo è stato mandato da Cristo nel mondo per continuare il giudizio di accusa contro l’incredulità. Preghiamo con fede, dicendo:

Donaci il tuo Spirito di verità, Signore.

Per tutti i cristiani perseguitati e per gli uomini che affrontano le carceri per la giustizia, perchè abbiano la fede di partecipare al martirio di Cristo che si prolunga in loro. Preghiamo:

Per coloro che si consacrano alla lode perenne giorno e notte, perchè siano fedeli alla testimonianza del regno dei cieli. Preghiamo:

Per coloro che l’apparente assenza di Dio lascia nello sconcerto e nell’amarezza, perchè la loro fede sia ravvivata dalla nostra testimonianza e dal nostro amore fraterno. Preghiamo:

Per le nostre famiglie, perchè siano aperte a ricevere il messaggio evangelico annunciato ad esse in preparazione alla celebrazione dei sacramenti dei loro figli. Preghiamo:

Per tutti noi, perchè sappiamo ringraziare il Signore e gioire insieme per aver ricevuto il battesimo fin dagli albori della nostra esistenza. Preghiamo:

O Dio, che per mezzo dello Spirito consolatore continui a contestare la nostra incredulità, rendici coraggiosi nel denunciare i falsi valori della nostra cultura razionalistica e consumistica. Amen
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LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dalla prima lettera di san Giovanni, apostolo    (2, 12-17)

Chi fa la volontà di Dio rimane in eterno

Seconda Lettura

Dal «Commento sul vangelo di Giovanni» di san Cirillo d'Alessandria, vescovo
  
(Lib. 11, 11; PG 74, 559-562)

Cristo è vincolo di unità


Martedì della II settimana, ufficio della feria del tempo di Pasqua.
 

 

Impegno di vita

Oggi cercherò di vedere dietro ogni situazione difficile o triste la presenza di pace di Gesù.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Perchè le sofferenze accettate nel nome di Cristo diventino strumento di salvezza per i fratelli e li conducano alla gioiosa scoperta della fede.


MESSAGGIO DEL GIORNO

Senza lo Spirito, non ci sarebbero nella Chiesa né pastori né dottori. E' lo Spirito che fa gli uni e gli altri. Ancora oggi voi riconoscete qui il suo intervento. In che modo? Se lo Spirito Santo non fosse presente in quel povero padre e dottore che io sono, quando poco fa sono salito su questa cattedra e vi ho dato la pace, voi non avreste risposto ad una sola voce: E con il tuo Spirito"....Se lo Spirito non fosse presente in essa, la chiesa non sussisterebbe: l'esistenza della chiesa è dunque un segno evidente della presenza dello Spirito". San Giovanni Crisostomo

 

 

Mese di Maggio 2024

Fioretto: Unito a Maria, mi prenderò un po' di tempo per invocare lo Spirito Santo, chiedendo in lui al Padre con insistenza, insieme a Gesù: «Consacrami nella verità del tuo amore»

Giaculatoria: Maria, concepita senza peccato originale, prega per noi.

 

 

 

 

 

    

 

Martedì 7 Maggio 2024

 

 

 


 

 

Martedì 7 Maggio 2024


Il Vescovo Guglielmo conclude la Visita Pastorale a Castel di Tusa con il seguente programma:

Ore 11.00: Incontro con tutti gli esercenti presso il Tus’Hotel;

Ore 16.30: Incontro in Chiesa con i Consigli Parrocchiali, Catechisti, Movimenti, Associazioni, Coro e Comitati feste;

Ore 18.00: Celebrazione Eucaristica conclusiva.  

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