NOTIZIE DI ATTUALITA'
Oggi, 6 Maggio, la Chiesa ricorda San Domenico Savio, adolescente PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Lunedì 06 Maggio 2024 07:35

 

Domenico Savio è l'angelico alunno di San Giovanni Bosco, nato a Riva presso Chieri (Torino) il 2 aprile 1842, da Carlo Savio e da Brigida Gaiato. Trascorse la fanciullezza in famiglia, circondato dalle cure amorevoli del padre che faceva il fabbro e della madre che era una sarta. Il 2 ottobre 1854 ebbe la fortuna d'incontrare Don Bosco, il grande apostolo della gioventù, il quale subito «conobbe in quel giovane un animo secondo lo spirito del Signore e rimase non poco stupito, considerando i lavori che la grazia divina aveva già operato in così tenera età». Domenico Savio chiuse la sua breve esistenza a Mondonio, il 9 marzo 1857, a soli 15 anni. Con gli occhi fissi in una dolce visione, esclamò: «Che bella cosa io vedo mai!». La fama della sua santità; suggellata dai miracoli, richiamò l'attenzione della Chiesa che lo dichiarò eroe delle virtù cristiane il 9 luglio 1933; lo proclamò Beato il 5 marzo 1950, Anno Santo; e, quattro anni dopo, nell'Anno Mariano, lo cinse dell'aureola dei Santi (12 giugno 1954). La sua festa si celebra il 6 maggio.

 

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Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli        16, 11-15
 

Il Signore aprì il cuore a Lidia per aderire alle parole di Paolo.

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Salmo responsoriale

Rit. Il Signore ama il suo popolo.           dal salmo 149  

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              15, 26 - 16, 4

Lo Spirito della verità darà testimonianza di me. 

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Meditiamo insieme

Siamo ormai alla fine del tempo pasquale, e la Parola ci invita ad invocare lo Spirito, dono del risorto. È lui, il primo dono dato ai credenti, che ci aiuta ad incontrare il vero volto del Padre, è lui, il consolatore, a metterci in contatto col Signore, a far vibrare la Parola, a convertire nel profondo tutto il nostro essere. Ed è lui, lo Spirito, a sostenerci nelle persecuzioni, a renderci fedeli nella tribolazione. Dicevamo, sabato, che molti discepoli sono vittime di violenza e di persecuzione ma che anche da noi ci possono essere delle difficoltà, se viviamo il cristianesimo con verità e senza fanatismo. Chiedetelo al mio amico che ha visto fallire la propria azienda perché si è rifiutato di progettare un componente di un elicottero da combattimento! Ma, più semplicemente, possiamo essere messi in imbarazzo dai colleghi d'ufficio o di scuola a causa delle (troppe) incoerenze della Chiesa e dei cristiani. In quei momenti lasciamoci fare dallo Spirito: non dobbiamo morire sulle barricate, ma, con semplicità, raccontare la nostra esperienza. Anche noi vediamo quella incoerenza, che è la stessa che abita nei nostri cuori, ma, nonostante tutto, questa Chiesa fragile (come noi) ci ha consegnato Cristo in tutto il suo splendore!

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Preghiamo insieme


Eleviamo al Padre le nostre preghiere, chiedendogli il dono dello Spirito, perché animati dalla sua forza possiamo essere cristiani fedeli e coerenti. Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

Perché la Chiesa sappia annunciare al mondo il Vangelo di Gesù Cristo con parole convincenti, ma soprattutto con la carità verso tutti. Preghiamo.

Perché il Papa e i Vescovi siano sostenuti nel loro ministero magisteriale dallo Spirito Santo e sappiano guidare il popolo di Dio sulle vie del Signore. Preghiamo.

Perché coloro che occupano posti di responsabilità sappiano impegnarsi con decisione per la promozione della dignità umana. Preghiamo.

Perché i cristiani si amino con l’amore di Cristo, perdonandosi a vicenda e cercando sempre la comunione fraterna e l’unità dei cuori. Preghiamo.

Perché sappiamo riconoscere, nella nostra comunità, la presenza dello Spirito che anima la Storia e la guida secondo i piani di Dio. Preghiamo.

Signore, se dovessimo incontrare ostilità e disprezzo, perchè vogliamo vivere secondo il tuo vangelo, aiutaci a non scoraggiarci; mandaci dal Padre il Consolatore, che ci dia la forza e la gioia di renderetestimonianza a te, che con il Padre e lo Spirito Santo vivi e regni nei secoli dei seecoli.

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dalla prima lettera di san Giovanni, apostolo    (2, 1-11)

Il comandamento nuovo

Seconda Lettura

Dal trattato «Sulla Trinità» di Didimo d'Alessandria
 
(
Lib. 2, 12; PG 39, 667-674)

Lo Spirito Santo, ci rinnova nel battesimo

Lunedì della II settimana, ufficio della feria del tempo di Pasqua.

 

Impegno di vita

Oggi, nella mia pausa contemplativa, rifletterò sul fatto che maggiori sono le difficoltà e più luminosa e credibile è la testimonianza che posso dare. Alla luce di questa constatazione rivedrò il mio atteggiamento di fronte alle richieste esigenti del quotidiano.  


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

Per coloro che sono chiamati ad annunciare e ad alimentare la fede della comunità cristiana, perché, come San Domenico Savio, cerchino soprattutto il bene delle anime. 

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO

Il compito più importante non è quello di trasformare il mondo, ma quello di trasformare noi stessi. San Giovanni Paolo II

 

Mese di Maggio 2024

Fioretto: Maria, nella sua umiltà, mi insegna a lodare Dio in ogni situazione e circostanza della vita. Con la recita del Magnificat mi unirò a lei

Giaculatoria: Maria, Donna della nuova Alleanza, prega per noi.

 

 

  

 

Lunedì 6 Maggio 2024

Alle ore 11.30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, Sala San Pio X, Via dell’Ospedale 1, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione del Convegno Internazionale su Sport e Spiritualità – “Mettere la vita in gioco”, che si svolgerà dal 16 al 18 maggio 2024.

Interverranno:

- Em.mo Card. José Tolentino de Mendonça, Prefetto del Dicastero per la Cultura e l’Educazione;

- S.E. la Signora Florence Mangin, Ambasciatrice di Francia presso la Santa Sede;

- Dott. Emanuele Isidori, Professore di Filosofia dello Sport (Università di Roma);

- Dott. Arturo Mariani, atleta paralimpico.

Sarà presente in sala il Dott. Alessandro Tappa, Membro del Consiglio Direttivo di “Sport senza Frontiere”, che presenterà brevemente l’evento sportivo.

La Conferenza Stampa verrà trasmessa in diretta streaming in lingua originale sul canale Youtube di Vatican News, collegandosi al sito https://www.youtube.com/c/VaticanNews .

  

Il Santo Padre Francesco riceve questa mattina in Udienza:

- S.E. Mons. Angelo Vincenzo Zani, Arcivescovo tit. di Volturno, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa;

- S.E. Mons. Michele Seccia, Arcivescovo di Lecce;

- S.E. Il Signor Bajram Begaj, Presidente della Repubblica di Albania, con la Consorte, e seguito;

- Guardie Svizzere Pontificie, in occasione del giuramento, con i Familiari;

- Vescovi di Bosnia ed Erzegovina, in Visita “ad Limina Apostolorum”.



 

 

Lunedì 6 Maggio 2024


- Il Vescovo Guglielmo continua la Visita pastorale a Castel di Tusa con il seguente programma:

Ore  9.30: Visita alle Scuole di Tusa;

Ore 11.00: Visita alle Scuole di Castel di Tusa;

Ore 16.30: Visita alle Case di cura;

Ore 18.00: Celebrazione Eucaristica a Milianni.

Oggi, 5 Maggio, la Chiesa celebra la Sesta Domenica di Pasqua PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Domenica 05 Maggio 2024 07:43

Celebriamo oggi la Sesta Domenica di Pasqua e la Parola di Dio ritorna sul tema dell'amore cristiano. Un amore che trova la sua sorgente in Dio Padre, Figlio e Spirito Santo e si manifesta visibilmente nella pienezza dei tempi con la venuta di Cristo sulla terra, con la sua missione e con la sua morte e risurrezione. Il riferimento concreto di questo amore, la sua esemplarità la troviamo espressa nella vita e nella missione di Cristo. Di conseguenza l'amore che deve circolare nelle vene spirituali degli esseri umani e soprattutto di quelli che si dicono cristiani è quello che si ispira a Cristo stesso, salvatore e redentore dell'uomo. A chi lo ama Gesù domanda di rispondere al suo amore con un amore fedele, che affronta senza timore la durata, il passare del tempo, le diverse situazioni che si presentano, anche le prove e i sacrifici. A chi lo ama Gesù chiede di “osservare”, cioè di mettere in pratica i suoi comandamenti. Non solo belle parole, dunque, professioni di fede, dichiarazioni di appartenenza, ma fatti concreti, scelte, decisioni talora costose, che innervano il tessuto della vita. Il Dio vivo e vero ci domanda di “rimanere” nel suo amore perché egli possa “dimorare” in noi e trasfigurare la nostra esistenza.

 

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Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli        10,25-27.34-35.44-48

Anche sui pagani si è effuso il dono dello Spirito Santo. 

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Salmo responsoriale

Rit. Il Signore ha rivelato ai popoli la sua giustizia.           dal salmo 97
 

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Seconda lettura

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo        4, 7-10

Dio è amore.

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              15, 9-17

Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici.   

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Meditiamo insieme


Oggi Gesù Risorto ci chiede di dimorare in lui per avere la gioia in pienezza. E', se volete, la conclusione logica del discorso fatto le scorse domeniche: lui, il buon pastore, ci chiede di essergli uniti come il tralcio alla vite, perché senza di lui non possiamo fare nulla. Sì: davvero il Signore è colui che ci comunica la gioia, davvero il "dimorare" in lui, l'abitare in lui ci può colmare di gioia. Ma è una lotta dura, una fatica, la dimenticanza è sempre in agguato. Le cose di ogni giorno non ci portano verso Dio, né tantomeno verso la gioia. Anzi: più spesso ce ne allontanano. Come fare, allora? Come perdurare nella Presenza? Anzitutto nella preghiera, che è la gioiosa partecipazione alla presenza di Dio nella verità e nel silenzio del cuore. Più avremo il coraggio di pregare e più avremo la percezione del "dimorare" nel Signore.
Gesù ci suggerisce il modo concreto per dimorare: l'osservanza del comandamento dell'amore. E' difficile parlare di "comandamento" perché esso suscita reazioni adolescienzaili di "legge da rispettare" e, perciò stesso, ci diventa antipatico e mal sopportabile. No, mi piace di più usare la parola "disciplina". Ogni atleta, ogni universitario si dà una disciplina: degli orari, una dieta, una regola. Così la fede: occorre una regola, una disciplina per mantenere l'allenamento. E la disciplina consiste nel porre gesti d'amore nella concretezza, lasciar dialogare il sentimento con le decisioni, il cuore con la volontà, per trovare modi concreti del vivere la fede. Che Gesù risorto ci aiuti a dimorare nella gioia che nasce dall'amore!
 

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Preghiamo insieme

 

L’amore verso i fratelli è il segno visibile del passaggio pasquale dalla morte alla vita. Imploriamo da Dio nostro Padre, Fonte dell’Amore, questo inestimabile dono.  Preghiamo insieme e diciamo:
Nel nome del tuo Figlio, ascoltaci, Padre dell’Amore!

 
Per la Chiesa diffusa nel mondo: perché rimanga sempre fedele al suo Signore, testimoniando l’Amore di Dio a uomini e donne di ogni razza e cultura. Si impegni a far crollare i privilegi e le disuguaglianze e a fondare la convivenza sul rispetto reciproco, sulla giustizia e sull’equità. Preghiamo.
 
Per coloro che ricoprono responsabilità civili e sociali: perché superino interessi di parte e inutili egoismi, governino con saggezza e si adoperino per il bene di tutti. Esercitino il loro ruolo nel rispetto delle leggi, con competenza e spirito di servizio. Preghiamo.
 
Per i tanti profeti del nostro tempo, perseguitati a causa della giustizia, per coloro che patiscono soprusi e angherie per la fede: perché la Parola che abbiamo accolto scuota le nostre coscienze, ci liberi dal torpore e dall’acquiescenza, perché prendiamo a cuore la sorte di chi è oppresso. Preghiamo.
 
Per tutti i battezzati nella Pasqua di Cristo: siano capaci di allontanare ogni rancore e dissapore con i vicini ed i lontani, all’interno della famiglia e con i propri amici, dando autentica testimonianza della loro fede cristiana. Preghiamo.

Per le nostre Comunità parrocchiali, chiamate ad essere “casa e scuola di Comunione”: perché si dimostri sempre più esperta di ascolto e di accoglienza, cresca nell’amore reciproco e nella solidarietà per testimoniare nella verità e con gioia il Vangelo della speranza. Preghiamo.
 
O Padre, il tuo Figlio ci ha detto che qualunque cosa ti chiederemo nel Suo nome, tu ce la concederai. Ascolta ed esaudisci le nostre intenzioni di preghiera, anche quelle più nascoste nel nostro intimo e, con la luce e la forza dell’amore che la Pasqua ha immesso nei nostri cuori, guida la tua Chiesa e ogni uomo, perché siano al mondo l’inizio dell’umanità risorta con Cristo.
 

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dalla prima lettera di san Giovanni, apostolo    (22, 10-21)

Gesù, Verbo di vita e luce di Dio

Seconda Lettura

Dal «Commento sulla seconda lettera ai Corinzi» di san Cirillo d'Alessandria, vescovo   (Cap. 5, 5 - 6; PG 74, 942-943)

Dio ci ha riconciliati per mezzo di Cristo 
e ci ha affidato il ministero della riconciliazione


Domenica della II settimana, ufficio della VI Domenica di Pasqua. Te Deum. Antifone al Benedictus e al Magnificat anno B.

 

Impegno di vita

«Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici». Imparerò ad amare come Gesù ha amato noi: mi rivolgerò a chi oggi mi sta accanto e scambierò, nella verità, un segno di comunione e di pace.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO  

 

Per coloro che sono soli e non si sentono amati da nessuno, perchè possano trovare nelle nostre Comunità cristiane una ragione per credere e sperare.

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Tu, Cristo, vedi chi sono. Hai conosciuto la condizione umana. Non ti nascondo nulla del mio cuore. Non ignori che talvolta sono tirato da più parti nello stesso momento. Ma quando interiormente avverto un vuoto, dimora in me la sete della tua presenza. E quando non riesco a pregare, tu sei la mia preghiera.  frere Roger di Taizé

 

Mese di Maggio 2024

Fioretto: Occuperò bene il tempo, impegnandomi in opere buone, affrontando le prove della vita.

Giaculatoria: Maria, rifugio dei peccatori, prega per noi.

 

  

 

Domenica 5 Maggio 2024


- Alle ore 12 il Santo Padre Francesco recita il Regina caeli in Piazza San Pietro.


 


 

 

Domenica 5 Maggio 2024

- Alle ore 11 il Vescovo Guglielmo presiede la Celebrazione Eucaristica a Pettineo in occasione dei festeggiamenti patronali in onore di Sant'Oliva, vergine e martire.

- Nel pomeriggio il Vescovo Guglielmo inizia  la Visita Pastorale a Castel di Tusa con il seuente programma:

Ore 17.30: Cerimonia di accoglienza davanti alla Chiesa;

Ore 18.00: Celebrazione Eucaristica della VI Domenica di Pasqua;

Ore 19.00: Incontro con i genitori e i ragazzi della Cresima e con i genitori e i bambini del Catechismo. 

Oggi, 4 Maggio, la Chiesa ricorda San Floriano, martire PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Sabato 04 Maggio 2024 07:14

La notizia più antica su questo santo si trova in un atto di donazione dell'ottavo secolo. Verso la metà dello stesso secolo fu composta una «Passio», che ricalca quella di sant'Ireneo vescovo di Sirmio, ma che ha delle particolarità proprie; poco dopo il suo nome fu inserito nei codici del Martirologio Geronimiano e nel Martirologio di Lione. Attraverso quindi i martirologi storici la sua festa è passata anche nel Romano, in cui è ricordata il 4 maggio, data tradizionale della sua morte. Secondo il racconto della passio, Floriano era un veterano dell'esercito romano che viveva a Mantem presso Krems. Avendo saputo che Aquilino, preside del Norico Ripense, durante la persecuzione di Diocleziano, aveva arrestato a Lorch quaranta cristiani, desiderando di condividerne la sorte si recò in quella città. Prima di entrarvi, però, si imbatté in alcuni soldati, ai quali manifestò di essere cristiano; fu perciò arrestato e condotto dal preside, il quale non riuscendo a farlo sacrificare agli dei, lo fece flagellare e quindi lo condannò a essere gettato nel fiume Enns con una pietra al collo: la sentenza fu eseguita il 4 maggio 304. Il corpo del martire fu, in seguito, ritrovato e seppellito da una certa Valeria.

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Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli        16, 1-10
 

Vieni in Macedonia e aiutaci!

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Salmo responsoriale

Rit. Acclamate il Signore, voi tutti della terra.           dal salmo 99  

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              15, 18-21

Voi non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo. 

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Meditiamo insieme

Il mondo odia i cristiani, soprattutto quando sono cristiani sul serio. Non tutto il mondo, ovvio, non quel mondo per cui Gesù è morto. Ma il "mondo" che è la parte oscura dell'esistere, l'ombra che portiamo nel nostro inconscio. Nella storia della Chiesa troppe volte i cristiani sono stati dalla parte del torto e dei violenti, del potere e dell'arroganza. Ma molte più volte sono stati oggetto di persecuzione e di violenza, di odio e di meschinità. Tutti pensiamo, giustamente, ai martiri dei primi tre secoli della Chiesa, che sfidavano l'imperatore per potere professare la propria fede nel Signore Gesù. Ma, oggi, sono ancora numerosissimi nel mondo coloro che subiscono violenza a causa della propria fede o della propria speranza. Fratelli che muoiono perseguitati dal fanatismo induista o islamico (ma l'hanno mai letto il Corano?), fratelli che subiscono violenza perché difendono i diritti dei poveri, nelle favelas dell'America Latina o nelle periferie delle città di camorra, fratelli e sorelle a cui va la nostra preghiera e la nostra amicizia. Ma, nel nostro piccolo, vivere con coerenza (non intransigenza!) la nostra fede può avere qualche conseguenza sgradevole nell'ambito del lavoro. Animo, fratelli, il "mondo" ci odia perché non ha conosciuto l'Amore! Amiamoci con costanza, con trasparenza, con verità.

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Preghiamo insieme


Il Signore Gesù ha promesso a coloro che sono suoi discepoli l’odio del mondo a lui ostile. Preghiamo, dicendo:

Donaci la tua forza, o Signore.

Sostieni con la forza del tuo Spirito gli uomini calpestati nei loro diritti e nella loro dignità:

Apri gli occhi a coloro che combattono la Chiesa e converti il loro cuore:

Suscita nei tuoi discepoli, oppressi dalla persecuzione, risposte di perdono e di amore:

Ravviva in tutti coloro che soffrono la speranza e la pazienza:

Rendi forti i tuoi fratelli di fronte all’odio del mondo:

Abbi pietà di chi, schiacciato dalla cattiveria e dalla violenza, si è tolto la vita:

Rincuora chi, per debolezza, ha tradito:

Metti in guardia la tua Chiesa dalle lodi e dalle blandizie del mondo:

Ricordaci sempre che la nostra sorte non può essere diversa dalla tua, innocente rifiutato e perseguitato:


O Signore, che ci hai chiamato amici perchè partecipiamo al dono della tua vita, rendici capaci di corrispondere a questa tua amicizia con una maggiore generosità nell'amare te e i nostri fratelli. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni, apostolo    (22, 10-21)

La testimonianza della nostra speranza

Seconda Lettura

Dai «Commenti sui salmi» di sant'Agostino, vescovo
 
(Sal, 148, 1-2; CCL 40, 2165-2166)

L'alleluia pasquale


Sabato della I settimana, ufficio della feria del tempo di Pasqua (fino all'Ora Nona); Primi Vespri della VI Domenica di Pasqua, antifona al Magnificat anno B.

 

Impegno di vita

Durante la giornata, testimonierò con gioia la mia fede in qualsiasi situazione o stato d'animo in cui mi troverò.
 


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

Perché i cristiani non pensino di percorrere una via diversa da quella di Cristo: servi disinteressati nella lotta contro il peccato, in mezzo alle prove e alle contraddizioni.

  MESSAGGIO DEL GIORNO

Il mondo è simile alla notte e tutte le sue realtà sono sogni. Come il sogno di notte ci inganna, così ci inganna il mondo con le sue promesse. Non lasciamoci ammaliare dal mondo fugace, non lasciamoci infatuare dalle sue parvenze! Non amiamo i suoi inganni, perché se ne vanno come un sogno notturno! Efrem Siro 

 

Mese di Maggio 2024

Fioretto: Unito a Maria, mi eserciterò a «leggere» l'apparente assenza di Gesù dalla mia vita, come un suo dono. 

Giaculatoria: Maria, Regina del paradiso, prega per noi.



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Sabato 4 Maggio 2024

  

Il Santo Padre Francesco riceve questa mattina in Udienza:

Em.mo Card. Robert Francis Prevost, O.S.A., Prefetto del Dicastero per i Vescovi;

- S.E la Signora Viola Amherd, Presidente della Confederazione Svizzera, e Seguito;

- Em.mo Card. Víctor Manuel Fernández, Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede; con il Reverendo Monsignor Armando Matteo, Segretario per la Sezione Dottrinale del medesimo Dicastero;

- Coppie Responsabili delle Équipes Notre-Dame;

- Coro della Basilica di Amsterdam;

- Partecipanti al Colloquio Internazionale “Réparer l’irréparable”.

 

 

Sabato 4 Maggio 2024


- Alle ore 18.30, nella Basilica Cattedrale di Patti, il Vescovo Guglielmo presiede l'Eucaristia della Sesta Domenica di Pasqua e amministra i Sacramenti del Battesimo, Cresima ed Eucaristia a sette Catecumeni della diocesi

Oggi, 3 Maggio, la Chiesa celebra la festa dei Santi Filippo e Giacomo, Apostoli PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Venerdì 03 Maggio 2024 07:30

 

Gli Apostoli Filippo e Giacomo il minore vengono ricordati lo stesso giorno, 3 Maggio, poichè le loro reliquie furono deposte insieme nella chiesa dei Dodici Apostoli a Roma.
Filippo (primo secolo) era originario della città di Betsaida, la stessa degli apostoli Pietro e Andrea. Discepolo di Giovanni Battista, fu tra i primi a seguire Gesù e, secondo la tradizione, evangelizzò gli Sciti e i Parti.
Giacomo (primo secolo) era figlio di Alfeo e cugino di Gesù. Ebbe un ruolo importante nel concilio di Gerusalemme (50 circa) divenendo capo della Chiesa della città alla morte di Giacomo il Maggiore. Scrisse la prima delle Lettere Cattoliche del Nuovo Testamento. Secondo Giuseppe Flavio (37 circa - 103) fu lapidato tra il 62 e il 66. Tuttavia l'attendibilità del racconto è dubbia
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Davvero i santi si assomigliano e si integrano vicendevolmente: Filippo ci sollecita a rimirare nel volto di Cristo l'immagine stessa del Padre; Giacomo ci fa intendere che anche una vita semplice ed umile, se alimentata dalla fede operosa, è accetta a Dio. Abbiamo molti motivi per invocarli entrambi.  

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Prima lettura

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi         15, 1-8

Il Signore apparve a Giacomo, e quindi a tutti gli apostoli. 

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Salmo responsoriale

Rit. Per tutta la terra si diffonde il loro annuncio.           dal salmo 18  

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              14, 6-14

Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo?  

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Meditiamo insieme

 

Oggi festeggiamo due delle colonne su cui si fonda la nostra fede: Filippo e Giacomo, così splendidamente diversi nella loro avventura interiore e indicati come modelli per ogni cercatore di Dio. Riflettiamo sempre poco sulla splendida diversità dei dodici apostoli! Noi che vorremmo una Chiesa compatta, un pensiero unico, noi che mal sopportiamo le differenze nella nostra parrocchia... Filippo, è discepolo del Battista, e il nome greco ci fa supporre che fosse di origine meticcia, in contatto con i greci, quei pagani che sono ammirati dalla predicazione del Signore. Giacomo il minore è il cugino di Gesù, egli sostituirà l'altro Giacomo, primo apostolo ucciso, alla guida della comunità di Gerusalemme, e ci viene presentato come un apostolo decisamente conservatore. Un amico dei pagani e un amico dei giudei tradizionalisti fanno parte del primitivo gruppo dei discepoli, che meraviglia! E la Chiesa, per sottolineare questo fatto, li festeggia insieme... Sono come i due simboli, le due facce della Chiesa che, sempre, è chiamata a non svendere il prezioso tesoro del vangelo consegnatoci da Cristo e, nel contempo, a non arroccarsi o chiudersi al mondo. Che i due apostoli, così diversi nei loro percorsi interiori e nella loro esperienza, ci insegnino a difendere la diversità come un valore all'interno della Chiesa, senza adottare logiche mondane che tradiscono il grande sogno voluto dal Signore.

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Preghiamo insieme



Innalziamo la nostra preghiera a Cristo, rivelazione del Padre, fiduciosi che egli concederà tutto ciò che chiediamo. Diciamo insieme: Per intercessione degli Apostoli, ascoltaci, Signore.

- Hai posto nei vescovi l'eredità degli apostoli; fa' che la loro dottrina ci illumini e il loro amore ci sostenga. Preghiamo.

- Tu, o Signore, hai scelto gli apostoli perchè portassero a tutti il vangelo della tua morte e risurrezione; aiutaci a restare sempre saldi in questa fede e a testimoniare con le opere. Preghiamo.

- Tu hai dichiarato beati i puri di cuore; allontana da noi ogni doppiezza e inganno, e rendici veri e trasparenti. Preghiamo.

- Molti popoli non hanno ancora ricevuto il messaggio cristiano; suscita numerosi apostoli che, spinti da amore e da zelo, portino a tutti gli uomini la salvezza del Cristo. Preghiamo.

- Per mezzo dei successori degli apostoli, hai fatto arrivare fino a noi il tuo vangelo; fa' che la nostra comunità sia sempre fedele alla tradizione apostolica e docile al magistero della Chiesa. Preghiamo.


O Dio, nostro Padre, che rallegri la Chiesa con la festa degli apostoli Filippo e Giacomo, per le loro preghiere concedi al tuo popolo di comunicare al mistero della morte e risurrezione del tuo unico Figlio, per contemplare in eterno la gloria del tuo volto. 

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dagli Atti degli Apostoli   (15, 12-32)

Gli Apostoli nella Chiesa primitiva

Seconda Lettura  

Dal Trattato «Sulla prescrizione degli eretici» di Tertulliano, sacerdote  (Cap. 20, 1-9; 21, 3; 22, 8-10; CCL 1, 201-204

La predicazione apostolica

Ufficio della festa con parti proprie. Te Deum. All'Ora media antifona del tempo di Pasqua e salmi del venerdì della I settimana.

 

Impegno di vita

Nella mia pausa contemplativa, oggi, prego il Signore di aiutarmi a conoscerlo più intimamente attraverso la Parola e l'Eucaristia, per percorrere sicuramente la strada che è Gesù.


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

Per i cristiani, perchè pieni di gioia e di Spirito Santo, appaiano come il popolo dei poveri che ha ricevuto gratuitamente la conoscenza d'amore del Padre.

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO

Non voglio popolarità, non voglio posizioni di potere. Voglio solo un posto ai piedi di Gesù. Voglio che la mia vita, il mio carattere, le mie azioni parlino per me e dicano che sto seguendo Gesù Cristo. Tale desiderio è così forte in me che mi considererei privilegiato qualora, in questo mio sforzo e in questa mia battaglia per aiutare i bisognosi, i poveri, i cristiani perseguitati del mio paese, Gesù volesse accettare il sacrificio della mia vita. Voglio vivere per Cristo e per Lui voglio morire". Shahbaz Bhatti, ministro pakistano, martire a soli 42 anni

 

Mese di Maggio 2024

Fioretto: Occuperò bene il tempo, impegnandomi in opere buone, affrontando le prove della vita.

Giaculatoria: Maria, Regina degli Apostoli, prega per noi.

 

 

  

 

Venerdì 3 Maggio 2024

Il Santo Padre Francesco riceve questa mattina in Udienza:

- Em.mo Card. Luis Antonio G. Tagle, Pro Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione;

- S.E Mons. Carlos María Domínguez, O.A.R., Vescovo di San Rafael (Argentina);

- S.E il Signor Alexandre Silveira de Oliveira, Ministro delle Risorse Minerarie e dell’Energia del Brasile;

- Membri della Fondazione Blanquerna, dell’Arcidiocesi Metropolitana di Barcelona (Spagna);

- Membri della Confederazione Nazionale Formazione Aggiornamento Professionale (CONFAP).   


 

 

Venerdì 3 Maggio 2024


- Il Vescovo Guglielmo, insieme agli altri Vescovi di Sicilia, conclude stamattina a Roma la Visita «ad Limina Apostolorum» con una serie di incontri nel Dicastero per l'Evangelizzazione, nella Segreteria generale per il Sinodo e nel Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

Oggi, 2 Maggio, si celebra la memoria di Sant'Atanasio, vescovo e dottore della Chiesa PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Giovedì 02 Maggio 2024 07:14

 

Questo Padre e Dottore della Chiesa è il più celebre dei vescovi alessandrini e il più intrepido difensore della fede nicena contro l'eresia di Ario. Costui, siccome faceva del Verbo un essere di una sostanza diversa da quella del Padre e un semplice intermediario tra Dio e il mondo, praticamente negava il mistero della Santissima Trinità. Sant'Atanasio nacque verso il 295 ad Alessandria d'Egitto da genitori cristiani i quali gli fecero impartire un'educazione classica. Discepolo di Sant'Antonio abate nella gioventù, si consacrò per tempo al servizio della Chiesa, Nel 325 accompagnò come diacono e segretario il suo vescovo Alessandro al Concilio di Nicea radunato dall'imperatore Costantino, nel quale fu solennemente definita la consostanzialità del Figlio con il Padre. Sant'Atanasio nel 328 fu acclamato dagli alessandrini loro pastore. Di lui dicevano: "E un uomo probo, virtuoso, buon cristiano, un asceta, un vero vescovo". Finché visse sostenne ovunque con un'attività traboccante i propugnatori della vera fede. Così impedì che i vescovi dell'Africa latina sostituissero il simbolo compilato a Nicea con quello di Rimini; spinse papa Damaso ad agire contro Ausenzio, vescovo ariano di Milano, e incoraggiò San Basilio, che cercava un appoggio per la pacificazione religiosa dell'oriente. Della produzione letteraria di Atanasio non esiste ancora un'edizione critica. Nelle sue opere si nota limpidezza e acutezza di pensiero, ma la materia trattata manca di ordine ed è resa pesante dalle frequenti ripetizioni e dalla prolissità.

 

 

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Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli         15, 7-21

Ritengo che non si debbano importunare quelli che dalle nazioni si convertono a Dio.

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Salmo responsoriale

Rit. Annunciate a tutti i popoli le meraviglie del Signore.           dal salmo 95
 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              15, 9-11

Rimanete nel mio amore, perchè la vostra gioia sia piena. 

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Meditiamo insieme


 Gesù rende tutto semplice, come se fosse la cosa più scontata del mondo: il Padre ci ama, egli ce lo ha testimoniato con la vita, cosa abbiamo da temere? Se abbiamo sperimentato l'amore di Dio che si riversa nei nostri cuori dobbiamo fare una cosa soltanto: restare in quell'amore, dimorare in quell'amore senza fuggire. Dimorare: come l'attore sul palcoscenico che resta fermo nel punto indicato per farsi illuminare dalla luce del faro di scena. Restare alla luce della Parola, lasciare che lo Spirito illumini le nostre oscurità, rassereni i nostri cuori, plachi le nostre ansie. Restare alla luce di Dio ci riempie il cuore di gioia: a volte con un'emozione forte ed esaltante, più spesso con la faticosa consapevolezza di voler dimorare fra le sue braccia. Una gioia che nessuno può strappare dai nostri cuori. È questa la direzione indicataci verso la pienezza della gioia: dimorare nel Signore. Ogni altra gioia, legittima e doverosa, non ci porta alla gioia piena, solo la consapevolezza dell'amore e la volontà di dimorare in esso ci portano verso questa gioia intima. Dimoriamo, cercatori di Dio: ancora lo cerchiamo mentre già viviamo alla sua luce.

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Preghiamo insieme


Il Padre è la fonte dell'amore che Cristo ci comunica nella pienezza della gioia. Invochiamo il Signore per tutti gli uomini, dicendo:

Ascoltaci, o Signore.

Per il Papa Francesco, perchè sappia discernere i segni dei tempi e la presenza operante dello Spirito e li indichi con autorevolezza a tutti i cristiani. Preghiamo:

Per tutti coloro che cercano Dio, invocando il suo nome, perchè sappiamo scoprire il volto di Cristo rivelatore del Padre. Preghiamo:

Per ogni uomo che vive le varie esperienze dell'amore umano nella famiglia, nell'amicizia e nella solidarietà, perchè sappia comprendere il valore profondo della carità cristiana. Preghiamo:

Per le autorità religiose e politiche dei popoli, perchè rispettino i diritti di libertà dei loro cittadini e non si lascino vincere da discriminazioni o favoritismi. Preghiamo:

Per noi che siamo stati generati nel battesimo dall'amore del Padre, perchè come discepoli di Cristo imitiamo la sua osservanza della volontà divina, per godere della sua gioia piena. Preghiamo:

Dio onnipotente ed eterno, che hai suscitato nella Chiesa il vescovo sant’Atanasio, insigne assertore della divinità del tuo Figlio, fa’ che, per il suo insegnamento e la sua intercessione, cresciamo sempre più nella tua conoscenza e nel tuo amore.
 

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni, apostolo    (21, 9-27)

Visione della Gerusalemme celeste, sposa dell'Agnello

Seconda Lettura

Dai «Discorsi» di sant'Atanasio, vescovo        (Disc. sull'incarnazione del Verbo, 8-9; PG 25, 110-111

L'incarnazione del Verbo



Giovedì della I settimana, ufficio della memoria dal Comune dei dottori della Chiesa.

 

Impegno di vita

Gesù mi ama come il Padre lo ama, mi porta l'amore suo e del Padre, quindi un amore immenso. Oggi cerco di prendere maggiore consapevolezza di questo e di corrispondere a questo amore, amando chi mi è vicino.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Dio grande, la luce che doni a chi medita con cuore puro il mistero del tuo Figlio, possa far fiorire una nuova schiera di santi pastori che, come sant'Atanasio, sappiano vivere il Vangelo in prima persona, senza sconti né opportunismi.

 



MESSAGGIO DEL GIORNO

Quando capiamo che Dio ci ama, e che ama persino il più abbandonato degli esseri umani, il nostro cuore si apre agli altri, siamo resi più attenti alla dignità della persona umana. La presenza di Dio è un soffio diffuso in tutto l'universo, è un influsso d'amore, di luce e di pace sulla terra. Animati da questo soffio, siamo spinti a vivere la comunione con gli altri. Frére Roger di Taizé 

 

 

Mese di Maggio 2024

Fioretto: Cercherò di parlare dell'amore di Dio nelle occasioni che mi si presenteranno. Il coraggio e la fede di Maria mi siano di esempio. 

Giaculatoria: Maria, Madre di misericordia, prega per noi.

 

 

 

 

 

   

 

Giovedì 2 Maggio 2024


Il Santo Padre Francesco riceve questa mattina in Udienza:

- S.E. Martin Modéus, Arcivescovo di Uppsala e Primate della Chiesa di Svezia;

- Partecipanti all’Assemblea dei Primati della Comunione Anglicana;

- Partecipanti all’Incontro Internazionale dei Parroci.

Il Santo Padre riceve oggi pomeriggio in Udienza:

- Sua Maestà il Re Abdallah II del Regno Hashemita di Giordania, e Seguito;

- Em.mo Card. Kevin Joseph Farrell, Prefetto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita.


 

 

Giovedì 2 Maggio 2024


Il Vescovo Guglielmo, insieme agli altri Vescovi di Sicilia, sta compiendo a Roma la Visita «ad Limina» con una serie di incontri (che si protrarranno fino a domani, 3 maggio) nei Dicasteri della Curia Romana. Stamattina è prevista la Concelebrazione Eucaristica nella Basilica di San Giovanni in Laterano, Cattedrale di Roma.

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