NOTIZIE DI ATTUALITA'
Oggi, 25 Maggio, la Chiesa ricorda San Gregorio VII, papa PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Sabato 25 Maggio 2024 07:28

Animato da una fede granitica, san Gregorio VII convinto che gli uomini non possono niente senza l'aiuto dello Spirito Santo e che ciascuno dovrà rendere conto a Dio di ogni sua azione; uomo di preghiera, cercò sempre di imitare il Signore Gesù e considerò la carità il vertice della vita cristiana. La sua opera di rafforzamento dell'autorità della Chiesa non è da considerare espressione della sete di potere, secondo quanto alcuni hanno sostenuto, ma va vista come un grande tentativo di affermare il primato della coscienza nella verità e nella libertà in nome del Vangelo di Cristo. Già nel primo anno del suo ministero, Ildebrando, che aveva assunto il nome di Gregorio VII, accentuò il rigore della sua posizione circa il ruolo complessivo della Chiesa e i suoi rapporti con il potere temporale: per esempio, volle che durante il suo pontificato si tenessero regolarmente i Concili (ne proclamò ben 11), finalizzati a verificare quanto l'azione degli uomini di Chiesa avesse per scopo il prestigio della Chiesa stessa. In quel momento il problema principale per il pontefice rimaneva quello della riforma della vita del clero: Gregorio, infatti, vedeva proprio nei vescovi, ormai dimentichi della loro missione di maestri e di testimoni, i principali responsabili della decadenza morale della Chiesa.

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Prima lettura

Dalla lettera di san Giacomo apostolo         5,13-20

Molto potente è la preghiera fervorosa del giusto.

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Salmo responsoriale

Rit. La mia preghiera stia davanti a te come incenso.       dal salmo 149

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Marco              10, 13-16

Chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso. 

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Meditiamo insieme


Quanto è sorprendente questo brano di vangelo! I bambini, al tempo di Gesù, non godevano di grande considerazione, essendo dei non-ancora uomini. Anzi, infastidivano i rabbini intenti a spiegare i misteri del Regno. È comprensibile, allora, il gesto rispettoso degli apostoli che temono di disturbare il Maestro il quale, invece, dimostra enorme simpatia verso i bambini. Non solo non ne è infastidito ma li propone come modelli del discepolato. I discepoli sono chiamati ad imitare i bambini non nell'avere atteggiamenti infantili, cosa che Gesù rimprovera (ricordate i bambini che litigano perché non si mettono d'accordo sul gioco da fare?), ma nello stupore con cui il bambino, ancora oggi, si rapporta alla vita. Lo sguardo del bambino è uno sguardo spalancato sul mistero, che vede ciò che noi adulti stentiamo a vedere. Perciò il discepolo è chiamato a crescere nella fiducia, nell'abbandono, nello stupore, nella meraviglia... tutte caratteristiche che l'età e la disillusione, spesso, spengono in noi. Animo, allora, lo Spirito santo faccia sbocciare in noi tutte le qualità che da bambini avevamo e che ora, da adulti, abbiamo nascosto da qualche parte in fondo al cuore.

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Preghiamo insieme

Il Signore vuole che andiamo a lui con cuore giovane, disponibile e fiducioso. Da sempre egli ci aspetta, pronto all'accoglienza e alla benedizione. Sicuri delle sue promesse, ripetiamo:
Venga il tuo regno, Signore!

Perché la tua sposa, la Chiesa, cresca in santità:
Perché, generati dal tuo amore, ci amiamo gli uni gli altri:
Perché il mondo, opera delle tue mani, viva riconciliato:
Perché, da te prediletti, i piccoli e i poveri abbiano diritto alla gioia:
Perché, come tu vuoi, guariamo da tutti i nostri mali:
Perché, nella tua misericordia, ogni giorno possiamo risorgere:
Perché, fondati sul Cristo, siamo fermi nella nostra speranza:
Perché, secondo la tua promessa, ti vediamo nell'ultimo giorno:
Perché, effusa dall'alto, su tutti sia la tua pace:


Ascolta, o Padre, le nostre preghiere, perché, fortificati dallo Spirito Santo, cresciamo nell’amicizia con Gesù e fra di noi. Amen.

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LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dal libro di Qoèlet   (11, 7 - 12, 14)

Sentenze sulla vecchiaia

Seconda Lettura

Dalla «Spiegazione dell'Ecclesiaste» di san Gregorio di Agrigento, vescovo   (Lib. 10, 2; PG 98, 1138-1139)

Avvicinatevi al Signore e sarete illuminati

Sabato della III settimana, ufficio della feria del tempo ordinario (fino all'Ora Nona); Primi Vespri della solennità della Santissima Trinità.

Impegno di vita

Oggi, prendendo atto che in me esiste anche la dimensione dell'infante, cercherò di valorizzare quella componente essenziale, mi ricorderò che il "bambino" che è in me ha bisogno di attenzione, di conforto, di una carezza che lo ravvivi e lo faccia sentire importante, e mi prenderò cura di lui.
   

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO  

Per i bambini che soffrono, perché nella malattia e nel dolore siano consolati da Dio e da tante persone buone e generose.

MESSAGGIO DEL GIORNO

Solo essendo così spietatamente se stesso come fu fino alla morte, poteva dare qualcosa a tutti gli uomini. Italo Calvino

Mese di Maggio 2024

Fioretto: Un esame di coscienza e una revisione di vita renderanno più benigno il giudizio di Dio

Giaculatoria: Maria, porta del cielo e stella del mare, prega per noi.

 

 

 

 

  

 

Sabato 25 Maggio 2024

 

 Il Santo Padre riceve questa mattina in Udienza:

- Em.mo Card. Robert Francis Prevost, O.S.A., Prefetto del Dicastero per i Vescovi;

- Partecipanti all’Incontro Internazionale promosso da “Somos Community Care”;

- S.E. Mons. Mitja Leskovar, Arcivescovo tit. di Benevento, Nunzio Apostolico nella Repubblica Democratica del Congo;

- S.E. Mons. Santiago Olivera, Ordinario Militare per l’Argentina;

- Direttori Nazionali delle Pontificie Opere Missionarie;

- Partecipanti al Congresso Internazionale di Pastorale giovanile promosso dal Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita;

- Gruppo di bambini palestinesi e ucraini.

 

 

In occasione della Giornata Mondiale dei Bambini, nel pomeriggio il Santo Padre Francesco si reca allo Stadio Olimpico di Roma; dopo il momento di accoglienza, il Papa risponderà alle domande formulate da rappresentanti dei bambini di tutto il mondo. Si svolgerà poi una partita di calcio di cinque minuti tra bambini e alcuni calciatori famosi a livello internazionale, capitanati dal portiere Gianluigi Buffon. Sarà proprio il Pontefice a dare il calcio di inizio. Seguirà uno spettacolo del Cirque du soleil. L’evento sarà trasmesso in mondovisione.



 

Sabato 25 Maggio 2024


Il Vescovo Guglielmo inizia la Visita Pastorale a Mistretta con il seguente programma:

Ore 18.00: Cerimonia di accoglienza in piazza San Felice da Nicosia; saluto del Sindaco e dell'Arciprete; corteo fino al Santuario della Madonna dei Miracoli e Concelebrazione Eucaristica di apertura;

Ore 19.30: Incontro con il Consiglio degli Affari Economici della parrocchia Santa Lucia.

Oggi, 24 Maggio, la Chiesa ricorda la Beata Vergine Maria Ausiliatrice PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Venerdì 24 Maggio 2024 07:20

In molte occasioni, lungo la storia, il popolo cristiano ha sperimentato la protezione della Vergine Maria. Il titolo di Aiuto dei cristiani che Don Bosco associa a quello di Maria Madre della Chiesa sta ad indicare l’intervento speciale di Maria nelle prove più difficili della vita personale, della Chiesa e dell’intera famiglia umana. La celebrazione liturgica fu istituita da Pio VII, in ringraziamento dell’intervento della Madonna in un periodo difficile della storia della Chiesa. Allontanato con violenza dalla sede di Roma, tenuto prigioniero per cinque anni, il Pontefice aveva implorato l’aiuto di Maria e invitato i cristiani a rivolgersi a lei. Contro l’aspettativa di tutti, egli tornò libero nella sua città il 24 maggio 1814. La devozione a Maria Ausiliatrice, che ha ricevuto grande diffusione per opera di san Giovanni Bosco, continua ad essere propagata nel mondo dalla Famiglia salesiana che riconosce e invoca Maria, aiuto dei cristiani, quale sua Patrona principale.

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Prima lettura

Dalla lettera di san Giacomo apostolo         5, 9-12

Il giudice è alle porte.

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Salmo responsoriale

Rit. Misericordioso e pietoso è il Signore.           dal salmo 102

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Marco              10, 1-12

L'uomo non divida quello che Dio ha congiunto. 

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Meditiamo insieme


Esisteva il divorzio, al tempo di Gesù. Maschilista, ovviamente, ma lecito e santo, attribuito addirittura a Mosè: chi mai l'avrebbe messo in discussione? Pungolato sul vivo il Signore spiazza tutti: gli uomini ragionano per conto loro, Dio non ha pensato niente del genere. È bello poterci dire che la coppia che vive nell'amore per tutta la vita non è una pia illusione ma il sogno stesso di Dio! Alla luce di questa Parola, con molto rispetto, la Chiesa è chiamata a valutare le spinose questioni odierne di chi vive sulla propria pelle un fallimento matrimoniale. La Chiesa non può certo cambiare una Parola così netta e chiara, ma può entrare nel merito di ogni singola situazione per stabilire una prassi che non porti le persone allo scoramento. Altro è il coniuge che abbandona, altro il coniuge abbandonato. I discepoli, pur nel loro limite, sperimentano la verità della Parola del Signore e cercano, nelle loro scelte di coppia, di rendere possibile e realizzato il sogno di Dio. In questo tempo così fragile, in cui si nega la possibilità stessa di amarsi, possiamo ancora proclamare il progetto che Dio ha su coloro che si amano in lui.

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Preghiamo insieme

Se la sapienza umana ci dice che l'amicizia è un tesoro prezioso, la sapienza divina ci ricorda che radice di ogni benevolenza è Dio stesso, lento all'ira e grande all'amore. Confidando pienamente in lui, con cuore di figli, chiediamo:
Conservaci, Padre, nel tuo amore!

Perché la Chiesa sia sempre più l'assemblea di coloro che si amano intensamente nel nome del Signore. Preghiamo.

Perché i giovani, così sensibili ai valori dell'amicizia, sappiano farne il fulcro di un mondo nuovo, più solidale e pacificato. Preghiamo.

Perché le coppie cristiane, sperimentino, nelle situazioni concrete di ogni giorno, l'efficacia del loro sacramento e siano segni di speranza per chi vive in difficoltà. Preghiamo.

Perché le persone divorziate e separate trovino, nella bontà di chi vive loro intorno, l'immagine della misericordia e del perdono di Dio. Preghiamo.

Perché l'Eucaristia purifichi il cuore dell'uomo dall'idolo della sensualità e da ogni vana agitazione. Preghiamo.


Signore Dio nostro, tu hai costituito la Vergine Maria madre e aiuto dei cristiani; per sua intercessione concedi alla Chiesa la forza del tuo Spirito per superare con sapienza e amore tutte le prove e partecipare fin d'ora alla vittoria di Cristo, tuo Figlio.

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LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dal libro di Qoèlet   (8, 5 - 9, 10)

Consolazione dell'uomo saggio

Seconda Lettura

Dalla «Spiegazione dell'Ecclesiaste» di san Gregorio di Agrigento, vescovo   (Lib. 8, 6; PG 98, 1071-1074)

L'anima mia esulti nel Signore

Venerdì della III settimana, ufficio della feria del tempo ordinario. 

Impegno di vita

Affido a Dio le famiglie e prego perché il suo divino aiuto mantenga fedele la coppia e gli sposi sappiano affrontare le difficoltà e le situazioni difficili, trasmettano valori cristiani ai figli e ai membri della comunità, e siano segni di speranza per coloro che da sposati vivono situazioni difficili ed anche irregolari.
   

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO  

Per la Famiglia salesiana, perché, rinnovando ogni giorno la pro­pria devozione a Maria Ausiliatrice, trovi sempre nuove energie per conti­nuare la sua missione nella Chiesa e nella società.

MESSAGGIO DEL GIORNO

Oggi è la festa della Madonna venerata con il titolo di Maria Ausiliatrice. Maria aiuti voi, cari giovani, a rinsaldare ogni giorno la vostra fedeltà a Cristo. Ottenga conforto e serenità per voi, cari anziani e cari ammalati. Incoraggi voi, cari sposi novelli, a tradurre nella vita quotidiana il comandamento dell’amore. Il giorno di Maria Ausiliatrice è una vocazione mariana tanto cara a Don Bosco: un saluto e un ricordo alla Famiglia Salesiana, ringraziando per tutto quello che fa per la Chiesa. Papa Francesco - Udienza Generale del 24 Maggio 2023.

 

Mese di Maggio 2024

Fioretto: Se sono a conoscenza di una famiglia in crisi, voglio, nel mio piccolo, impegnarmi a pregare per essa. Sull'esempio di Maria, cercherò di capire se e come posso essere di aiuto concretamente

Giaculatoria: Maria, Aiuto dei Cristiani, prega per noi.

 

  

 

Venerdì 24 Maggio 2024

 Il Santo Padre Francesco riceve questa mattina in Udienza:

- Em.mo Card. Kevin Joseph Farrell, Prefetto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita;

- S.E. Mons. Celestino Migliore, Arcivescovo tit. di Canosa, Nunzio Apostolico in Francia;

- Membri della Commissione Internazionale sull’Apostolato dell’Educazione dei Gesuiti;

- Vescovi del Portogallo in Visita “ad Limina Apostolorum”.


 

Venerdì 24 Maggio 2024


- Il Vescovo Guglielmo alle ore 12, a Tindari, nell'Istituto delle Sorelle Speranzine, presiede la Celebrazione per il Rinnovo della professione religiosa di Suor Maria Roberta Sangari delle Suore Speranzine della Madonna del Tindari.

- Il Vescovo Guglielmo, alle ore 18.30, a Gioiosa Marea, presiede la Celebrazione Eucaristica nella Chiesa San Nicolò di Bari e amministra la Cresima ad un gruppo di giovani.

Oggi, 23 Maggio, la Chiesa ricorda San Giovanni Battista de' Rossi, sacerdote PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Giovedì 23 Maggio 2024 07:20

Nacque nel 1698 a Voltaggio, in provincia di Genova ma a 13 anni, per motivi di studio, si trasferì a Roma nella casa di uno zio sacerdote, canonico a Santa Maria in Cosmedin. A Roma frequentò il liceo presso i gesuiti del Collegio Romano avviandosi agli ordini sacri. In quel periodo fu colto dai primi attacchi di epilessia, malattia che lo avrebbe fatto soffrire per tutta la vita. Venne ordinato sacerdote l'8 marzo 1721 e da allora diede ancora più slancio al suo apostolato, avviato in precedenza, tra gli studenti, i poveri e gli emarginati. Sulla scia di quell'impegno nacque la Pia Unione dei sacerdoti secolari di Santa Galla dal nome di un ospizio maschile da lui diretto. Giovanni ne volle uno anche per donne e lo dedicò a Luigi Gonzaga santo cui era devotissimo. Eletto canonico di Santa Maria in Cosmedin, venne dispensato dall'obbligo del coro per potersi dedicare con maggiore libertà ai suoi impegni apostolici. Negli ultimi mesi di vita l'epilessia si aggravò costringendolo a un vero e proprio calvario. Morì il 23 maggio 1764. Fu canonizzato dal papa Leone XIII l'8 dicembre 1881.

 

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Prima lettura

Dalla lettera di san Giacomo apostolo         5, 1-6

Il salario dei lavoratori che voi non avete pagato, grida, e le loro proteste sono giunte alle orecchie del Signore onnipotente.

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Salmo responsoriale

Rit. Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.           dal salmo 48 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Marco              9, 41-50

È meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geènna. 

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Meditiamo insieme


Coloro che si avvicinano alla fede spesso sono scandalizzati dal comportamento di noi discepoli di lungo corso. Perché siamo poco coerenti, perché siamo come i farisei, perché non viviamo ciò che annunciamo. E questa incoerenza diventa un muro, un terribile ostacolo e una pesante responsabilità che pesa (e tanto!) sulle nostre spalle. Siamo chiamati a conservare l'autentica Parola del Signore. Siamo invitati a non lasciare corrompere il messaggio del vangelo preservandolo con il sale. E la fede va purificata con il fuoco per potere essere credibili. Mettiamo sale in zucca, continua Gesù, conserviamo la fede, purifichiamola per non essere un muro che impedisce a chi cerca il Signore di incontrarlo. Non ci accada di essere di ostacolo ai piccoli. Meglio finire in fondo al mare con una macina legata al collo... Prendiamo molto sul serio la preoccupazione del Signore. Valutiamo sempre con obiettività il nostro comportamento e la nostra coerenza, soprattutto se abbiamo dei posti di responsabilità all'interno della comunità. Se a Gesù sta così a cuore questo aspetto, non siamo da meno nell'essere molto severi con noi stessi!

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Preghiamo insieme

La via della santità passa attraverso le cose di ogni giorno, i mille «si» che possiamo dire per amore di Cristo e del prossimo. Chiediamo a Dio di accompagnarci su questa strada e invochiamolo dicendo: Padre, convertici all'amore!

Perché i cristiani sentano la gioia e la grandezza di essere sale della terra. Preghiamo.

Perché la Chiesa sia un focolare di carità per i bisogni di tutti gli uomini. Preghiamo.

Perché chi chiede in nome di Cristo non trovi mai chiusa la porta di chi può dare con generosità. Preghiamo.

Perché noi per primi sappiamo rinunciare con decisione a tutto ciò che, anche minimamente, ostacola la pratica della nostra fede. Preghiamo.

Perché l'Eucaristia che riceviamo ci dia la forza di fare il bene con tutto noi stessi: mani, piedi, occhi, mente, cuore e volontà. Preghiamo.

O Dio, che sei benefattore dei poveri e speranza dei peccatori, Fa' che doniamo e riceviamo con gioia, lieti di comunicare il tuo amore per ogni vivente. Te lo chiediamo perché siamo di Cristo ed egli è tuo e vive e regna con te nei secoli dei secoli. Amen.

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LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dal libro di Qoèlet   (7, 1-29)

Non sapere più di quanto è necessario

Seconda Lettura

Dalle «Istruzioni» di san Colombano, abate   (Istr. 1 sulla fede, 3-5; Opera, Dublino, 1957, pp. 62-66)

L'immensa profondità di Dio

Giovedì della III settimana, ufficio della feria del tempo ordinario. 

Impegno di vita

Non è raro che la mia vita cristiana viaggi su livelli di idealità. Oggi voglio essere più critico e più oggettivo nel valutare i miei comportamenti. È facile essere gentili ed ossequiosi verso quelli che ammiro e considero "grandi", ma verso i "piccoli" devo fare più attenzione: verificherò il tenore della mia spiritualità proprio laddove mi trovo nella condizione di fare qualcosa per gli altri, quando l'altro mi chiede di essere adulto, e ricorderò che "si è più beati nel dare che nel ricevere".
   

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO  

Per quanti hanno responsabilità politiche, perché facciano un serio esame di coscienza davanti a Dio, che è Dio della pace e non della guerra; che è Padre di tutti, non solo di qualcuno, che ci vuole fratelli e non nemici; tutte le parti coinvolte in questa assurda guerra si astengano da ogni azione che provochi ancora più sofferenza alle popolazioni, destabilizzando la convivenza tra le nazioni e screditando il diritto internazionale.

MESSAGGIO DEL GIORNO

La vostra vita dice ricerca di Cristo: Cristo messo in cima a tutti i vostri pensieri, Cristo vissuto e testimoniato nel mondo, Cristo veduto e servito nei fratelli. La vostra vita è imitazione di Cristo. San Paolo VI, papa

 

  

 


Giovedì 23 Maggio 2024

 

Il Santo Padre Francesco riceve questa mattina in Udienza:

- Em.mo Card. Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi;

- S.E. il Signor Rumen Radev, Presidente della Repubblica di Bulgaria, con la Consorte, e Seguito;

- Partecipanti ai Capitoli Generali delle: Suore Ospedaliere; Figlie di San Camillo;

- Partecipanti al Congresso di Chirurgia “AEXPI”;

- S.E. la Signora Gordana Siljanovska- Davkova, Presidente della Repubblica di Macedonia del Nord, e Seguito.

 


 

Giovedì 23 Maggio 2024


- Il Vescovo Guglielmo, presso l'Aula del Sinodo in Vaticano, partecipa alla conclusione dei lavori della 79ª Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana.

L’attenzione dell’Assemblea si è concentrata sull’argomento principale “Cammino sinodale: verso la fase profetica”, che è stato approfondito anche nei gruppi di lavoro. Il tema è stato affrontato in vista della tappa profetica del Cammino sinodale, con le due Assemblee nazionali nei mesi di novembre 2024 e marzo 2025, e dell’elaborazione del contributo italiano per la seconda sessione della XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei vescovi (ottobre 2024).

All’ordine del giorno, inoltre, vi sono stati alcuni adempimenti di carattere giuridico-amministrativo e una comunicazione sulla Settimana sociale dei cattolici in Italia, in calendario a Trieste dal 3 al 7 luglio, con la partecipazione del Papa (7 luglio) e del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella (3 luglio). Alle 13.30 di oggi, giovedì 23 maggio, nell’atrio dell’Aula Paolo VI, il cardinale Zuppi illustrerà in conferenza stampa il comunicato finale.

Oggi, 22 Maggio, la Chiesa celebra la memoria di Santa Rita da Cascia, religiosa PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Martedì 21 Maggio 2024 20:52

Alla santa di Cascia viene associato un fiore in particolare: la rosa. È il simbolo della devozione a lei. Perché? Si narra che una cugina le fece visita, e Rita, ormai morente, espresse un ultimo desiderio: una rosa dal giardino che aveva lasciato. Si era d’inverno. La parente ubbidì, andò e trovò nell’orto coperto di neve una rosa fiorita. Gliela portò e Rita tutta felice la regalò al suo Crocefisso. Quando morì, il 22 maggio 1447, ci fu un scampanio “spontaneo” cioè miracoloso di tutte le campane del paese. Cominciava così dal cielo l’attività taumaturgica di santa Rita. Venne dichiarata santa da Leone XIII nel 1900, prima donna ad essere dichiarata tale nel Grande Giubileo di inizio del ventesimo secolo. La santa di Cascia appartiene alla grande schiera delle donne cristiane che «hanno avuto significativa incidenza sulla vita della Chiesa, come anche su quella della società». Rita ha bene interpretato il «genio femminile»: l’ha vissuto intensamente sia nella maternità fisica che in quella spirituale”. Forse la migliore definizione della santità di Rita da Cascia la troviamo nella iscrizione che è stata posta sull’urna contenente i suoi resti mortali: “Tucta allui se diete”. “Si diede tutta a Lui” cioè a Cristo, anche nel momento della crocifissione, che è la cosa più difficile.  

 

 

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Prima lettura

Dalla lettera di san Giacomo apostolo   4, 13-17

Non sapete quale sarà domani la vostra vita. Dovreste dire invece: «Se il Signore vorrà».

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Salmo responsoriale

Rit. Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.  dal salmo 48  

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Marco              9, 38-40

Chi non è contro di noi è per noi. 

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Meditiamo insieme

 

I guaritori dell'epoca si avvicinavano all'ammalato e cominciavano a praticare strani gesti taumaturgici, invocando l'aiuto di grandi uomini del passato, Salomone, fra tutti, e del presente. Il fatto che qualche guaritore avesse iniziato a citare Gesù ci rivela quanto la sua fama si stesse diffondendo! E Giovanni l'apostolo resta scosso da tale invocazione: il guaritore in oggetto non è uno del gruppo dei discepoli, è un perfetto sconosciuto. Ingenuamente comunica a Gesù di avere tentato in tutti i modi di fermarlo, senza riuscirvi. Non ha il patentino di discepolo, come si permette di invocare il nome di Gesù. Il Maestro, invece, sorride. Va bene così, lascia fare, nessuno invoca il mio nome e mi è nemico. La sua è una risposta inclusiva, rasserenante, che riconcilia con la vita. Non c'è bisogno di superare un esame per cercare Dio, non c'è bisogno di un patentino per invocare il nome di Cristo. Dio ha molta più tolleranza di quanta ne abbiamo noi, tristemente abituati a bollare le persone e a guardarle con sospetto se non fanno parte del gruppo dei "nostri". Per Dio ogni uomo è dei "nostri". Riconosciamolo!  

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Preghiamo insieme


Dio interviene liberamente nella storia, scegliendo a volte testimoni inaspettati. Invero, chi opera il bene e confessa il nome di Gesù è già nella verità. Fiduciosi ripetiamo: Padre, ascoltaci nel nome di Gesù!

- Fa' che la Chiesa sappia rispondere alle attese profonde dell'uomo d'oggi, donandogli la tua pace. Ti Preghiamo.

- Fa' che il dialogo fra i cristiani e i rappresentanti delle altre religioni continui fraternamente per il bene dell'umanità. Ti Preghiamo.

- Fa' che la nostra nazione non si spaventi per il male diffuso e proclamato, ma confidi nella bontà silenziosa di molti. Ti Preghiamo.

- Fa' che i nostri schemi pastorali siano sempre completati dalla tua meravigliosa onnipotenza. Ti Preghiamo.

- Fa' che tutti i frammenti di bene sparsi nel mondo siano raccolti insieme nell'unico pane che offriamo a te. Ti Preghiamo.

Padre celeste, tu che hai concesso a santa Rita di partecipare alla passione di Cristo, dà a noi la grazia e la forza di saper sopportare le nostre sofferenze, perchè possiamo partecipare più intimamente al mistero pasquale del tuo Figlio. 

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LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dal libro di Qoèlet   (5, 9 - 6, 8)

Vanità delle richhezze

Seconda Lettura

Dai «Trattati sul Vangelo di Giovanni» di sant'Agostino, vescovo       (Tractatus 81, 4; CCL 36, 531-532)

Le parole di Cristo rimangono in noi


Mercoledì della III settimana, ufficio della memoria dal Comune delle Sante e dal Supplemento della Liturgia delle Ore (p. 42)

Impegno di vita

Gesù si lascia toccare dalle persone, tutte, indistintamente; oggi mi lascerò «toccare» dai problemi altrui, senza fuggire le situazioni che mi disturbano o infastidiscono.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO 

 Nel ricordo dell’offerta che Santa Rita fece a Dio dei suoi figli, il Signore conceda ai giovani di vincere la schiavitù della violenza, della droga e dell’egoismo e nel ricordo delle sofferenze di Santa Rita nella vita coniugale, il Signore doni a tutti gli sposi di vivere nella fedeltà e nella concordia.

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Sull'esempio di Gesù, anche noi dobbiamo scendere dall'esperienza della contemplazione, dell'isolamento, del silenzio, della tranquillità, dai nostri veri o presunti paradisi e non solo spirituali, in quanto ci attende la vita di ogni giorno con le sue gioie e i suoi affanni, con le sue croci e con i vari calvari da salire. La sequela di Cristo passa attraverso l'assunzione della croce. Antonio Rungi

 

 

 

 


Giovedì 22 Maggio 2024 


Alle ore 9 Udienza Generale tenuta dal Santo Padre Francesco in Piazza San Pietro. 

 


 

Giovedì 22 Maggio 2024


- Il Vescovo Guglielmo, presso l'Aula del Sinodo in Vaticano, partecipa ai lavori della 79ª Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana.

L’attenzione dell’Assemblea si concentra sull’argomento principale “Cammino sinodale: verso la fase profetica”, che sarà approfondito anche nei gruppi di lavoro. Il tema verrà affrontato in vista della tappa profetica del Cammino sinodale, con le due Assemblee nazionali nei mesi di novembre 2024 e marzo 2025, e dell’elaborazione del contributo italiano per la seconda sessione della XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei vescovi (ottobre 2024).

All’ordine del giorno, inoltre, alcuni adempimenti di carattere giuridico-amministrativo e una comunicazione sulla Settimana sociale dei cattolici in Italia, in calendario a Trieste dal 3 al 7 luglio, con la partecipazione del Papa (7 luglio) e del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella (3 luglio). Alle 13.30 di domani, giovedì 23 maggio, nell’atrio dell’Aula Paolo VI, il cardinale Zuppi illustrerà in conferenza stampa il comunicato finale.

Oggi, 21 Maggio, le Chiese di Sicilia celebrano la festa di Santa Maria Odigitria PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Martedì 21 Maggio 2024 07:03

La Madonna Odigitria (dal greco antico ὸδηγήτρια, colei che istruisce, che mostra la direzione), altrimenti nota anche come Vergine Odigitria, Theotókos Odigitria e Panag[h]ía Odigitria, è un tipo di iconografia cristiana diffusa in particolare nell'arte bizantina e russa del periodo medievale. L'iconografia è costituita dalla Madonna a mezzo busto con in braccio il Bambino Gesù seduto in atto benedicente che tiene in mano una pergamena arrotolata e che la Vergine indica con la mano destra (da qui l'origine dell'epiteto. La Madonna Odigitria è la patrona di Sicilia, ed è ricordata dalla liturgia il martedì che segue la domenica di Pentecoste. Il suo culto è diffusissimo sin da tempi remoti e si pensa sia un lascito delle dominazioni bizantine. Numerosi paesi, quelli più antichi, conservano una chiesa dedicata a questo titolo mariano e moltissime sono le raffigurazioni. Diverso però è il soggetto iconografico. Alcune raffigurazioni usano, infatti, rappresentare la Madonna in una cassa portata da due anziani che apparentemente scelgono strade diverse. L'iconografia si rifà alla leggenda che narra di una contesa tra due paesi, che volevano impossessarsi di un simulacro mariano e che si sia conclusa con la costruzione del santuario là dove, al bivio, la Madonna divenne talmente pesante da non essere più trasportabile.

 

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Prima lettura

Dal libro del profeta Isaia        43, 16-20


Dio aprirà anche nel deserto una strada. Dio aprirà anche nel deserto una strada.

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Salmo responsoriale

Rit. Dirigi i nostri passi sulla via della pace.           dal salmo Lc 1, 68-79  

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca              1, 46-56

La misericordia del Signore si tende su quelli che lo temono. 

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Meditiamo insieme

 

La vergine Maria: canta e magnifica il Signore, esulta in Dio salvatore, perché ha posato il suo sguardo di compiacenza sulla sua povertà. Ora più nulla può nascondere Maria e la sua "beatitudine" dovrà essere proclamata nei secoli futuri. La misericordia divina sta per espandersi sul nostro mondo per tutti coloro che, con la stessa umiltà di Maria, accoglieranno i doni di Dio. L'incarnazione del Verbo viene a cancellare la superbia degli uomini e ad esaltare gli umili. La grande promessa di salvezza definitiva ed universale, scandita da Dio sin dal principio, ora si compie, sta per nascere nel grembo della vergine Maria. I motivi della gioia vengono lanciati dal quel canto a tutta l'umanità, l'esultanza di Maria si trasferisce alla chiesa del suo Bambino, che ancora ogni giorno al calar del sole, con le stesse parole, con la stessa gioia canta il suo "Magnificat". Abbiamo imparato da lei e ci verrà confermato da Cristo stesso che i privilegi divini non vengono dati per una personale esaltazione, ma per la gloria di Dio e per l'edificazione del nostro prossimo. Maria, la benedetta fra tutte le donne, la Madre del Signore, prima del suo Gesù, insieme a lui, portato in grembo, sale la montagna per essere la serva di Elisabetta e la nostra serva, assumendo così il suo ruolo di madre della chiesa, prima ancora che il suo Figlio, morente sulla croce, la proclamerà tale!

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Preghiamo insieme


Preghiamo il Signore perchè ci faccia sempre più conoscere il mistero di Maria nella storia della salvezza, per imitare il suo esempio e godere sempre della sua protezione. Diciamo insieme:
Vergine Maria Odigitria, intercedi per noi.

Perchè la Chiesa abbia piena fiducia nel suo Signore, il quale opera sempre in maniera silenziosa per preparare gli eventi decisivi della nostra salvezza. Preghiamo: 

Perchè ogni nostra famiglia abbia la protezione della vergine Maria Odigitria, e possa sperimentare la gioia di incontrare la salvezza portata da Cristo. Preghiamo: 

Perchè non ci scoraggiamo né ci vergogniamo dei nostri limiti e della nostra povertà, sicuri che Dio si serve delle cose umili per realizzare i suoi disegni di amore. Preghiamo:

Perchè le giovani generazioni sappiano imitare la sollecita prontezza di Maria nell'assistere e valorizzare le persone più anziane e indifese. Preghiamo:

O Dio onnipotente, che hai fatto grandi cose in Maria umile tua serva e stendi la tua misericordia di generazione in generazione, donaci di servirti in santità e giustizia e indirizza i nostri passi sulla via della pace. Amen.

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dal libro del profeta Isaia     (43, 1-7. 16-21)

Aprirò nel deserto una strada

Seconda Lettura

Dalle «Opere» di sant'Efrem, diacono  
   
(Disc. 3, ed. Lamy 3, 216-222)

Maria sola abbraccia Colui che tutto l'universo non può contenere


Ufficio della festa dal Proprio regionale della Liturgia delle Ore (pag. 143) con salmodia dal comune della B.V. Maria; Te Deum.

 

Impegno di vita

Invece della lamentela, la lode; invece della recriminazione, l'offerta del mio lavoro e del mio impegno. E' questo atteggiamento che voglio richiamarmi in modo particolare oggi, nella festa della Madonna Odigitria, considerando la grande grazia che ho ricevuto e il compito che mi è stato affidato.


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

Perchè dalle parole di Maria, la Vergine Odigitria, impariamo a lodare Dio per la gratuità della salvezza, che si attua nella storia degli umili e dei poveri. 

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO

Maria riconosce Dio come Dio, e scopre in sé l'immagine piena di lui. Ognuno, infatti, riceve Dio nella misura in cui lo "magnifica", e lo magnifica nella misura in cui cede posto alla sua altezza, abbassandosi. Silvano Fausti

 

 

 

Martedì 21 Maggio 2024

  


 

 

Martedì 21 Maggio 2024


- Il Vescovo Guglielmo, presso l'Aula del Sinodo in Vaticano, partecipa ai lavori della 79ª Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana.

Alle ore 9, i lavori saranno aperti dal Cardinale Presidente Matteo Zuppi con l’introduzione. L’attenzione dell’Assemblea si concentrerà poi sull’argomento principale “Cammino sinodale: verso la fase profetica”, che sarà approfondito anche nei gruppi di lavoro. Il tema verrà affrontato in vista della tappa profetica del Cammino sinodale, con le due Assemblee nazionali nei mesi di novembre 2024 e marzo 2025, e dell’elaborazione del contributo italiano per la seconda sessione della XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei vescovi (ottobre 2024).

All’ordine del giorno, inoltre, alcuni adempimenti di carattere giuridico-amministrativo e una comunicazione sulla Settimana sociale dei cattolici in Italia, in calendario a Trieste dal 3 al 7 luglio, con la partecipazione del Papa (7 luglio) e del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella (3 luglio). Alle 13.30 di giovedì 23 maggio, nell’atrio dell’Aula Paolo VI, il cardinale Zuppi illustrerà in conferenza stampa il comunicato finale.

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