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Oggi, 22 Gennaio, la Chiesa celebra la memoria di San Vincenzo, diacono e martire |
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Scritto da Giancarlo D'Amico
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Giovedì 22 Gennaio 2026 07:13 |
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Vincenzo, illustre martire di Gesù Cristo, nacque a Saragozza in Spagna. Sotto la disciplina di Valerio, vescovo di quella città, fu istruito nelle scienze e nella pietà. In breve fece tali progressi che meritò di essere ordinato diacono coll'incarico di predicare la parola divina. Ridotte all'essenziale, le notizie storiche sono che Vincenzo, durante la persecuzione di Diocleziano venne tradotto in catene da Saragozza a Valencia, per essere processato dinanzi al governatore Daciano, insieme al suo vescovo, e a Valencia subì il martirio probabilmente nel 304 dopo aver subito atroci tormenti. Egli fu tra i Santi più famosi, più amati e più venerati. In suo onore, sorsero innumerevoli chiese.
Stiamo celebrando la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, incentrata sul tema: «Uno solo è il corpo, uno solo è lo Spirito». Per quest’anno, le preghiere e le riflessioni che verranno utilizzate nella settimana di preghiera per l’unità dei cristiani sono state preparate dai fedeli armeni apostolici, in collaborazione con i loro fratelli e le loro sorelle delle Chiese armene cattoliche ed evangeliche. La settimana di preghiera per l’unità dei cristiani 2026 invita i fedeli ad attingere a questo patrimonio cristiano condiviso e ad approfondire la comunione in Cristo, che unisce i cristiani di tutto il mondo. "Chiediamo al Signore - ha affermato Papa Leone all'Udienza Generale del 21 gennaio scorso - di elargire il dono del suo Spirito a tutte Chiese sparse nel mondo perché, attraverso di esso, i cristiani allontanino la divisione per comporre saldi legami di unità".
Dal primo libro di Samuele 18,6-9; 19,1-7
Saul, mio padre, cerca di ucciderti.
Rit. In Dio confido, non avrò timore. dal salmo 55
Dal Vangelo secondo Marco 3, 7-12
Gli spiriti impuri gridavano: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli imponeva loro severamente di non svelare chi egli fosse.

Quella di oggi è una pagina curiosa, imbarazzante (quindi senz'altro vera!), che pone un problema non indifferente del rapporto fra Gesù e la sua famiglia di origine, sconcertata dal tipo di vita che sta conducendo il Signore. Gesù, lo avete letto, è preso per matto a causa della sua attività talmente frenetica da non avere più un minuto da dedicare al riposo. I suoi famigliari si vergognano di lui, la gente mormora, tutti sono straniti da questo ex-falegname che fa il Profeta senza averne titolo. Nulla di nuovo sotto il sole! Quante volte la gente si dichiara credente - certo - ma ti invita a non esagerare, a non essere troppo idealista, a essere cattolico, sì, ma non fanatico, non bigotto. Ne ho conosciute di catechiste, di animatori, di amici convertiti gettare il loro tempo nel cuore di Dio, lasciare tutto e partire in Africa e sentirsi dare dei matti. Ne ho visti degli adulti riscoprire il Vangelo (da adulti) ed essere guardati con sospetto dai colleghi d'ufficio! Siamo onesti: la logica del Vangelo stride e sconcerta, è leggermente folle rispetto alla posata e condivisa logica del mondo, all'ipocirto buonismo e al rigido moralismo che - spesso - sostituisce la vera fede. Mettiamolo in conto: se hanno dato del fuori di testa a Gesù per il suo stile di vita, può capitare anche a noi di non essere capiti a causa delle nostre scelte di donare tempo e cuore al Regno di Dio!
Cristo, unico ed eterno sacerdote, si manifesta come l'Inviato di Dio che guarisce l'umanità malata e la libera dal potere del demonio. Invochiamo il Padre celeste, perché anche in noi faccia risplendere la vittoria del Messia, dicendo: In te, Signore, vinceremo la morte.
Preghiamo per la Chiesa: il Signore continui a guarire e a liberare l'umanità sofferente attraverso l'opera dei cristiani.
Preghiamo per le autorità civili: non ricerchino un potere che divide e opprime, ma che risponda alle necessità degli umili e degli indifesi.
Preghiamo per le folle smarrite dei profughi, degli emigranti rifiutati, degli anziani abbandonati: la Provvidenza di Dio assista ciascuno di loro e muova alla solidarietà i cristiani.
Preghiamo per i malati psichici: la loro infermità, unita alla passione di Cristo, giovi per la salvezza di tutti e ci renda più consapevoli della nostra responsabilità verso i deboli.
Preghiamo per la nostra Chiesa di Patti: cerchi con perseveranza la presenza di Cristo nella preghiera e nei sacramenti, per essere da lui rinnovata.
O Dio, fonte di ogni bene, comunica a noi la forza del tuo Spirito che animò il diacono e martire Vincenzo, e lo rese invincibile in mezzo ai tormenti, perchè anche la nostra fragile umanità sia sostenuta dalla potenza del tuo amore.
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LITURGIA DELLE ORE - Volume III
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Prima Lettura
Dal libro del Deuteronomio (9, 7-21. 25-29)
I peccati del popolo e la preghiera d'intercessione di Mosè
Seconda Lettura
Dai «Discorsi» di sant'Agostino, vescovo (Disc. 276, 1-2; PL 38, 1256)
Vincenzo trionfò in colui che sconfisse il mondo
Giovedì della II settimana, ufficio della memoria dal Comune di un martire.
Impegno di vita
Oggi nella preghiera personale, chiederò al Signore di donarmi la capacità di cercarlo nel quotidiano della mia vita e di trovarlo nelle persone che soffrono.
INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO
Per il cammino ecumenico: il dialogo teologico e il rinnovamento spirituale aiutino le Chiese a riunirsi un giorno in un solo ovile e con un solo pastore.
MESSAGGIO DEL GIORNO
Ogni crudeltà nasce da durezza di cuore e debolezza. Seneca

Giovedì 22 Gennaio 2026
Il Santo Padre Leone XIV riceve questa mattina in Udienza:
- Em.mo Card. Roger Michael Mahony, Arcivescovo emerito di Los Angeles (Stati Uniti d'America);
- S.E. Mons. Felix Genn, Vescovo emerito di Münster (Repubblica Federale di Germania);
- S.E. Mons. Oscar Domingo Sarlinga, Vescovo emerito di Zárate-Campana (Argentina);
- Em.mo Card. Víctor Manuel Fernández, Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede;
- Il Reverendo Jesús María Hernández Martín, Presidente dell'Opera della Chiesa, e Seguito;
- Em.mo Card. Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi;
- Em.mo Card. Orani João Tempesta, O.Cist., Arcivescovo di São Sebastião do Rio de Janeiro (Brasile).
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Attività del Santo Padre nel pomeriggio:
- Riunione dei Capi Dicastero della Curia Romana.

Giovedì 22 Gennaio 20260
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Oggi, 21 Gennaio, la Chiesa celebra la memoria di Sant'Agnese, vergine e martire |
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Scritto da Giancarlo D'Amico
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Mercoledì 21 Gennaio 2026 07:48 |
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Agnese nacque a Roma da genitori cristiani, di una illustre famiglia patrizia, nel III secolo. Quando era ancora dodicenne, scoppiò una persecuzione e molti furono i fedeli che s'abbandonavano alla defezione. Agnese, che aveva deciso di offrire al Signore la sua verginità, fu denunciata come cristiana dal figlio del prefetto di Roma, invaghitosi di lei ma respinto. Fu esposta nuda al Circo Agonale, nei pressi dell'attuale piazza Navona. Un uomo che cercò di avvicinarla cadde morto prima di poterla sfiorare e altrettanto miracolosamente risorse per intercessione della santa. Gettata nel fuoco, questo si estinse per le sue orazioni, fu allora trafitta con colpo di spada alla gola, nel modo con cui si uccidevano gli agnelli. Per questo nell'iconografia è raffigurata spesso con una pecorella o un agnello, simboli del candore e del sacrificio. La data della morte non è certa, qualcuno la colloca tra il 249 e il 251 durante la persecuzione voluta dall'imperatore Decio, altri nel 304 durante la persecuzione di Diocleziano.
Stiamo celebrando la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, incentrata sul tema: «Uno solo è il corpo, uno solo è lo Spirito». Per quest’anno, le preghiere e le riflessioni che verranno utilizzate nella settimana di preghiera per l’unità dei cristiani sono state preparate dai fedeli armeni apostolici, in collaborazione con i loro fratelli e le loro sorelle delle Chiese armene cattoliche ed evangeliche. La settimana di preghiera per l’unità dei cristiani 2026 invita i fedeli ad attingere a questo patrimonio cristiano condiviso e ad approfondire la comunione in Cristo, che unisce i cristiani di tutto il mondo.
Dal primo libro di Samuele 17,32-33.37.40-51
Davide ebbe il sopravvento sul Filisteo con la fionda e con la pietra.
Rit. Benedetto il Signore, mia roccia. dal salmo 143
Dal Vangelo secondo Marco 3, 1-6
È lecito in giorno di sabato salvare una vita o ucciderla?

La fine della prima parte del vangelo di Marco è carica di drammaticità, è un epilogo pieno di tensione e di violenza. I farisei hanno lungamente osservato l'opera di questo rabbino improvvisato, hanno prima mormorato, poi obiettato, ora agiscono per fermarlo. La differenza fra il loro modo di concepire la religione e quello di Gesù è ben sintetizzata dal drammatico racconto di oggi: per i farisei al centro della fede c'è il rispetto della norma. Per Gesù, invece, in mezzo c'è l'uomo paralizzato. Dio pone al centro della sua azione il bene degli uomini, questo è lo straordinario messaggio della Parola di Dio. Alcuni uomini che pensano di parlare in nome di Dio, invece, mettono al centro lo sforzo che l'uomo fa per piacere a Dio. La differenza è incolmabile, segna una svolta, cambia la prospettiva. La norma slitta al secondo posto, prima c'è la felicità dell'uomo nella pienezza di Dio. Gesù mette al centro l'uomo che soffre, adegua la norma, sana e santa, come il rispetto del riposo sabbatico, al caso concreto. Dio è felice se l'uomo si ricorda di essere figlio e dedica una giornata al riposo e alla festa. Ma è ancora più felice se nel giorno della festa l'uomo viene restituito alla sua integrità fisica e morale!
Preghiamo con fiducia il Padre affinché tutti riconosciamo e apriamo le porte a Cristo salvatore. Diciamo insieme: Sii tu la nostra vita, Signore.
Perché la comunità cristiana, come espressione della fede sia instancabile nel proteggere la vita e la dignità dell'uomo. Preghiamo:
Perché i cristiani divisi si convertano all'unico Cristo che risana le ferite e annulla le separazioni, guidandoli alla piena comunione nella fede. Preghiamo:
Perché le donne, che con difficoltà e paura portano in seno una promessa di vita, siano concretamente sostenute dalla comunità cristiana. Preghiamo:
Perché i disabili e tutti i sofferenti nell'anima e nel corpo trovino in Cristo e nella solidarietà degli uomini la rasserenante certezza dell'amore di Dio.
Preghiamo:
Perché le nostre parrocchie imparino a ricercare non la pratica formalistica della religione, ma in primo luogo l'amore di Dio e del prossimo. Preghiamo:
Dio onnipotente ed eterno, che scegli le creature miti e deboli per confondere le potenze del mondo, concedi a noi, che celebriamo la nascita al cielo di sant’Agnese vergine e martire, di imitare la sua eroica costanza nella fede.
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LITURGIA DELLE ORE - Volume III
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Prima Lettura
Dal libro del Deuteronomio (7, 6-14; 8, 1-6)
Israele, popolo eletto
Seconda Lettura
Dal Trattato «Sulle vergini» di sant'Ambrogio, vescovo (Lib. 1, cap. 2. 5. 7-9; PL 16, 189-191)
Non ancora capace di soffrire e già matura per la vittoria
Mercoledì della II settimana, ufficio della memoria dal Comune di un martire, con parti proprie. Alle Lodi salmi e cantico della domenica I settimana con le antifone proprie; ai Vespri antifone proprie.
Impegno di vita
Oggi mi impegno a vivere i miei rapporti con gli altri andando oltre l'apparenza e cercando di incontrarli "in profondità".
INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO
Per i cattolici non praticanti affinché incontrino nel segreto del loro cuore la novità di Cristo
MESSAGGIO DEL GIORNO
«Ogni crudeltà nasce da durezza di cuore e debolezza». Seneca

Mercoledì 21 Gennaio 2026
Il Santo Padre Leone XIV tiene l'Udienza Generale nell'Aula Paolo VI.
Questa mattina, nella Cappella di Urbano VIII del Palazzo Apostolico, saranno presentati al Papa due agnelli che saranno benedetti in occasione della memoria liturgica di sant’Agnese, Vergine e Martire, nell’omonima Basilica sulla via Nomentana.
La lana di questi agnelli sarà utilizzata per confezionare i Palli dei nuovi Arcivescovi Metropoliti. Il Pallio è un’insegna liturgica d’onore e di giurisdizione che viene indossata dal Papa e dagli Arcivescovi Metropoliti nelle loro Chiese e in quelle delle loro Province Ecclesiastiche. Il Pallio è costituito da una stretta fascia di stoffa, tessuta in lana bianca, decorata da sei croci in seta nera.
Il rito della benedizione dei Palli e la consegna agli Arcivescovi Metropoliti sono compiuti dal Santo Padre il 29 giugno, nella solennità dei santi Apostoli Pietro e Paolo.

Mercoledì 21 Gennaio 2026
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Oggi, 20 Gennaio, la Chiesa celebra la memoria di San Sebastiano, martire |
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Scritto da Giancarlo D'Amico
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Martedì 20 Gennaio 2026 07:45 |
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Le notizie storiche su san Sebastiano sono davvero poche, ma la diffusione del suo culto ha resistito ai millenni, ed è tuttora molto vivo. Ben tre Comuni in Italia portano il suo nome, e tanti altri lo venerano come santo patrono. San Sebastiano fu sepolto nelle catacombe che ne hanno preso il nome. Il suo martirio avvenne sotto Diocleziano. Secondo i racconti della sua vita sarebbe stato un cavaliere valsosi dell'amicizia con l'imperatore per recare soccorso ai cristiani incarcerati e condotti al supplizio. Avrebbe fatto anche opera missionaria convertendo soldati e prigionieri. Lo stesso governatore di Roma, Cromazio, e suo figlio Tiburzio, da lui convertiti, avrebbero affrontato il martirio. Tutto ciò non poteva passare inosservato a corte, tanto che Diocleziano stesso convocò Sebastiano. Inizialmente si appellò alla vecchia familiarità: «Ti avevo aperto le porte del mio palazzo e spianato la strada per una promettente carriera e tu attentavi alla mia salute». Poi passò alle minacce e infine alla condanna. Venne legato al tronco di un albero, in aperta campagna, e saettato da alcuni commilitoni.
Stiamo celebrando la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, incentrata sul tema: «Uno solo è il corpo, uno solo è lo Spirito». Per quest’anno, le preghiere e le riflessioni che verranno utilizzate nella settimana di preghiera per l’unità dei cristiani sono state preparate dai fedeli armeni apostolici, in collaborazione con i loro fratelli e le loro sorelle delle Chiese armene cattoliche ed evangeliche. La settimana di preghiera per l’unità dei cristiani 2026 invita i fedeli ad attingere a questo patrimonio cristiano condiviso e ad approfondire la comunione in Cristo, che unisce i cristiani di tutto il mondo.
Dal primo libro di Samuele 16, 1-13
Samuèle unse Davide in mezzo ai suoi fratelli, e lo spirito del Signore irruppe su di lui.
Rit. Ho trovato Davide, mio servo. dal salmo 88
Dal Vangelo secondo Marco 2, 23-28
Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato!

Non è lecito, è proibito, è vietato... Quante volte confondiamo la fede con il rispetto scrupoloso di infinite norme attribuite a Dio! Come se credere, in fondo, coincidesse col comportarsi bene, da bravi ragazzi, irreprensibilmente. Certo: quando incontriamo Dio la nostra vita si trasforma, si trasfigura, acquista una nuova dimensione ed è difficile credere senza che la fede cambi di conseguenza il nostro comportamento. Ma, sinceramente, fra noi cattolici vedo molto più diffuso il rischio del giudizio impietoso, dello scrupolo, della riduzione della fede a etica piuttosto che a motore del cambiamento. Gesù è accusato di trasgredire le regole. E Gesù, che ben conosce la Scrittura e la Legge, fatta per gli uomini, per donare loro libertà, non certo per opprimerli!, replica ai devoti scandalizzati citando un noto episodio di trasgressione compiuto dal re Davide col beneplacito dei sacerdoti del tempo. Come a dire: una norma va sempre letta nel suo contesto, soprattutto una norma rituale, salvaguardando il principio, ma cogliendone le eccezioni. No, Gesù non fonda un movimento anarchico, ma riconduce all'essenziale le norme attribuite a Dio, relativizzandole all'Assoluto. Impariamo da lui a vivere da figli e non da contabili!
Gesù, signore del sabato, è la guida e il redentore dell'uomo. Con una preghiera concorde domandiamo al Padre di poter seguire Cristo nella sua obbedienza e nella sua libertà. Preghiamo insieme:
Donaci, Signore, fedeltà e libertà.
Preghiamo per il Papa, i vescovi, i sacerdoti, affinché esprimano la loro autorità di pastori come servizio della Chiesa e dell'uomo:
Preghiamo per i cristiani di tutte le confessioni, perché non si irrigidiscano nelle rispettive dottrine e istituzioni, ma cerchino con passione di verità ciò che Dio vuole:
Preghiamo per i musulmani, perché nell'abbandono fedele alla volontà di Dio si avvicinino a Cristo, rivelazione suprema del Padre:
Preghiamo per il nostro paese, perché siano stabilite leggi giuste per il bene comune e tutti contribuiscano con responsabilità alla loro attuazione:
Preghiamo per noi, perché amiamo la legge di Cristo come guida alla nostra libertà di figli di Dio:
Donaci, Signore, il tuo spirito di fortezza, perchè, ammaestrati dal glorioso esempio del tuo martire san Sebastiano, impariamo a obbedire a te piuttosto che agli uomini.
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LITURGIA DELLE ORE - Volume III
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Prima Lettura
Dal libro del Deuteronomio (6, 4-25)
La legge dell’amore
Seconda Lettura
Dal «Commento sul salmo 118» di sant'Ambrogio, vescovo (Cap. 20, 43-45; 48; CSEL 62, 466-468)
La fedele testimonianza di Cristo
Martedì della II settimana, ufficio della memoria dal Comune di un martire.
Impegno di vita
Oggi, nella mia pausa contemplativa, mi chiederò che cosa ne ho fatto della speranza cristiana, quanto essa sostiene i miei passi dando un ritmo di leggerezza al mio andare. E, se necessario, proverò a rispolverarla.
INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO
Per gli Anglicani affinché incontrino nel segreto del loro cuore la novità di Cristo.
MESSAGGIO DEL GIORNO
Il cristiano alimenta la propria speranza sapendo innanzi tutto che il Signore è all'opera con noi nel mondo e [...] prosegue la Redenzione compiuta sulla Croce ed esplosa in vittoria la mattina della Risurrezione. San Paolo VI

Martedì 20 Gennaio 2026
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Martedì 20 Gennaio 2026
- Il Vescovo Guglielmo conclude la Visita Pastorale a Patti Marina; questo il programma odierno:
In mattinata, compatibilmente con l'allerta meteo, il Vescovo ha in programma la Visita all'Istituto Caleca e alla Sede dell'Anffas;
Ore 16.30: Visita ad alcuni ammalati e anziani;
Ore 18.00: Visita alla Casa di riposo «Orchidea»;
Ore 19.00: Celebrazione Eucaristica di chiusura della Visita Pastorale.
Ore 20.00: Momento di fraternità al Centro Parrocchiare «Edith Stein».
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Oggi, 19 Gennaio, la Chiesa celebra la memoria di San Pietro Tommaso, vescovo di Patti |
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Scritto da Giancarlo D'Amico
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Lunedì 19 Gennaio 2026 07:44 |
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Nacque nel Périgord meridionale (Francia) nel 1305 circa. A vent'anni entrò nell'Ordine del Carmelo. Esercitò l'ufficio di Procuratore Generale dell'Ordine presso la Curia papale ad Avignone e quello di predicatore apostolico, fu nominato nel 1354 vescovo di Patti e Lipari. Svolse le funzioni di legato pontificio presso re e imperatori del tempo per consolidare la pace e promuovere l'unione con le Chiese Orientali. Fu trasferito ad altre sedi: Corone (Peloponneso) anche con l'incarico di legato pontificio in Oriente (1363) ed infine Costantinopoli (1364) come patriarca latino. I suoi sforzi per l'unità della Chiesa fanno di questo santo nel secolo XIV un precursore dell'ecumenismo. Morì in Famagosta (Cipro) nel 1366.
Stiamo celebrando la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, incentrata sul tema: «Uno solo è il corpo, uno solo è lo Spirito». Per quest’anno, le preghiere e le riflessioni che verranno utilizzate nella settimana di preghiera per l’unità dei cristiani sono state preparate dai fedeli armeni apostolici, in collaborazione con i loro fratelli e le loro sorelle delle Chiese armene cattoliche ed evangeliche. La settimana di preghiera per l’unità dei cristiani 2026 invita i fedeli ad attingere a questo patrimonio cristiano condiviso e ad approfondire la comunione in Cristo, che unisce i cristiani di tutto il mondo.
Dal primo libro di Samuele 15, 16-23
L’obbedire è meglio del sacrificio. Poiché hai rigettato la parola del Signore, egli ti ha rigettato come re.
Rit. A chi cammina per la retta via mostrerò la salvezza di Dio. dal salmo 49
Dal Vangelo secondo Marco 2, 18-22
Lo sposo è con loro.
Perché i tuoi discepoli non digiunano? La terza domanda posta dai farisei a Gesù nasconde un'accusa di poca devozione da parte di Gesù e dei suoi discepoli, altrove accusati di essere dei mangioni e dei beoni. I farisei, che digiunano spesso, hanno un'idea ben precisa di religiosità: il pio israelita, il devoto, rispetta con puntiglio ogni norma della Legge, vive con timore e rispetto la propria vita e si nega ogni eccesso. Ancora oggi molti hanno questa idea: la persona devota è mortificata e penitente, compassata e seriosa. Gesù, fa ridere la cosa!, è accusato di essere poco devoto, poco religioso, perché non rientra nell'idea di devozione che hanno i farisei. Gesù replica: esiste una dimensione gioiosa e giocosa della fede e della vita, l'incontro con Dio non è la partecipazione ad un funerale ma ad una bella festa di nozze... Se dimentichiamo questa dimensione tradiamo la visione biblica di Dio. Le parole di Gesù sono attuali e vere: stiamo attenti anche noi a non caricarci di inutili devozioni che servono solo a gratificare il nostro orgoglio spirituale. Seguiamo, piuttosto, le equilibrate proposte che ci fa la Chiesa.
Il vangelo di Gesù è vino nuovo, parola divina che spezza sempre i limiti delle attese umane. Preghiamo il Padre di ogni bene, perché diveniamo portatori della novità di Cristo. Insieme preghiamo: Crea in noi uno spirito nuovo.
Per la Chiesa, sposa di Cristo, affinché mostri a chi non crede, la verità gioiosa e liberante di Gesù. Preghiamo:
Per le comunità cristiane divise, affinché rafforzino con la preghiera e con il digiuno la ricerca dell'unità. Preghiamo:
Per gli ebrei e tutti i credenti in Dio, affinché incontrino nel segreto del loro cuore la novità di Cristo. Preghiamo:
Per gli affamati di cibo e di giustizia, affinché siano sostenuti dalla solidarietà dei cristiani e possano scoprire in Cristo la speranza per ogni giorno. Preghiamo:
Per la nostra comunità, affinché non si addormenti nell'abitudine e nella noia, ma si impegni a trovare vie nuove per realizzare oggi il vangelo. Preghiamo:
O Dio nostro Padre, che hai colmato del tuo Spirito san Pietro Tommaso vescovo di Patti e l'hai reso apostolo di pace tra i popoli e di unità tra i cristiani, concedi alla tua Chiesa per sua intercessione di vivere secondo la verità nella carità. Amen.
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LITURGIA DELLE ORE - Volume III
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Prima Lettura
Dal libro del Deuteronomio (4, 1-8. 32-40)
Discorso di Mosè al popolo
Seconda Lettura
Dalla «Lettera a Costanzo» di sant'Ambrogio, vescovo (Lettera 36, 1-7, in Opera omnia di Sant'Ambrogio, 20, 1988, Città Nuova, Roma, pp. 23-27)
I tuoi discorsi siano puri e limpidi
Lunedì della II settimana, ufficio della memoria dal Comune dei pastori e dal Proprio regionale della Liturgia delle Ore, pag. 50. Antifone proprie al Benedictus e al Magnificat.
Impegno di vita
Il digiuno è una pratica importante nel cammino di fede: rafforza la nostra volontà e ci rende più disponibili ad accogliere la Parola di Dio. Oggi «digiunerò» privandomi di qualcosa a cui tengo (cibo o altro: televisione, fumo…).
INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO
Per l'unità di tutti i cristiani.
MESSAGGIO DEL GIORNO
Non va bene combinare vecchio e nuovo, passato e presente, legge e vangelo. Bisogna avere il coraggio di cambiare, non di combinare. Il Vangelo è un'insidia per gli equilibri prestabiliti in noi e fuori di noi. Il vecchio ha avuto la sua utilità, ma ora cede il posto alla novità del presente. L'attesa finisce nell'atteso, il cammino si placa nella mèta, il moto si acquieta nel suo fine. Termina il digiuno e comincia il banchetto. Silvano Fausti

Lunedì 19 Gennaio 2026
Il Santo Padre Leone XIV riceve stamane in Udienza:
- Em.mo Card. Mario Grech, Segretario Generale della Segreteria Generale del Sinodo;
- Delegazione Ecumenica della Finlandia;
- Il Reverendo John Berg, Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale San Pietro;
- S.E. il Signor Petr Pavel, Presidente della Repubblica Ceca, con la Consorte, e Seguito;
- S.E. Mons. Carlos José Tissera, Vescovo di Quilmes (Argentina);
- Dirigenti e Agenti dell’Ispettorato di Pubblica Sicurezza “Vaticano”;
- Responsabili del Cammino Neocatecumenale.

Lunedì 19 Gennaio 2026
- Il Vescovo Guglielmo prosegue la Visita Pastorale a Patti Marina; questo il programma odierno:
Ore 10.00: Visita alle attività commerciali e all'Ufficio Postale di via Zuccarello;
Ore 11.00: Visita alla Biblioteca comunale di Villa Pisani; visita alla sede dell'Associazione Nazionale dei Carabinieri; visita alla Delegazione di Spiaggia;
Ore 16.30: Visita ad alcuni ammalati e anziani;
Ore 19.00: Celebrazione Eucaristica nella memoria di San Pietro Tommaso, Vescovo di Patti; si pregherà in particolare per tutti i defunti della comunità.
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Oggi, 18 Gennaio, la Chiesa celebra la Seconda Domenica del tempo ordinario |
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Scritto da Giancarlo D'Amico
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Domenica 18 Gennaio 2026 07:30 |
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La seconda domenica del tempo ordinario ci offre nuovamente come spunto di meditazione e riflessione la figura di Giovanni il Battista. Potremmo dire che tutto il tempo di Avvento, del Natale e queste prime domeniche del nuovo il protagonista principale del Vangelo è Giovanni il Battista. Egli è il testimone diretto, immediato e credibile della presenza del Messia e salvatore del mondo in mezzo al suo popolo. Nel brano del Vangelo di questa domenica, infatti, Giovanni Battista indica in Gesù l'unico salvatore del mondo, senza confusioni di ruolo e di missione. Egli è semplicemente colui che indica Gesù Cristo come il vero centro di tutta la storia e della salvezza. Anche i termini utilizzati in questo brano del Vangelo di Giovanni precisano appunto la vera natura del Cristo e della sua missione nel mondo: Agnello di Dio, il Figlio di Dio.
Oggi inizia la Settimana di preghiera per l'Unità dei Cristiani sul tema: «Uno solo è il corpo, uno solo è lo Spirito». Per quest’anno, le preghiere e le riflessioni che verranno utilizzate nella settimana di preghiera per l’unità dei cristiani sono state preparate dai fedeli armeni apostolici, in collaborazione con i loro fratelli e le loro sorelle delle Chiese armene cattoliche ed evangeliche. La settimana di preghiera per l’unità dei cristiani 2026 invita i fedeli ad attingere a questo patrimonio cristiano condiviso e ad approfondire la comunione in Cristo, che unisce i cristiani di tutto il mondo.
Dal libro del profeta Isaia 49, 3.5-6
Ti renderò luce delle nazioni, perché porti la mia salvezza.
Rit. Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà. dal salmo 39
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi 1, 1-3
Grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo.
Dal Vangelo secondo Giovanni 1, 29-34
Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo.

«Ecco l'agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo!». E le folle sono consegnate a lui, l'Atteso, senza ombra di rammarico, senza un tentativo di trattenerle a sé.
Quel dito puntato, quell'affermazione ci interpellano in quanto cristiani. Oggi siamo noi i battistrada di Dio. La gente attende da noi la luce, la conferma che Egli è veramente presente nella nostra storia per salvarla.
È in fondo questa la consegna del Natale: non il ricordo sfocato e ovattato di un evento, ma la testimonianza che Egli è presente e noi l'abbiamo incontrato. Riconoscere Gesù nella storia non permette di vedere il Regno di Dio, anzi, rischia di considerare Gesù stesso in se stesso, con tutte le sue caratteristiche di positività e bontà personali, ma legate alla persona.
Solo il riconoscerlo nello Spirito ci permette di aprirci al piano del Regno che in Gesù si fa progetto vivente.
Allora anche la persona di Gesù non è più vincolata alla sua e alla nostra storia, ma le trapassa, in quell'avvenimento unico e irripetibile che è la Risurrezione. Dovremmo imparare a rivolgerci a Gesù non come ce la sentiamo, con i nostri modi, ma illuminando e percependo i nostri modi di incontrarlo con l'aiuto e la forza dello Spirito, riferendoci anzitutto attraverso di Lui a Gesù. Avremmo la visione non solo del nostro Gesù, ma del Cristo vero Dio!
Più che offerte e sacrifici, Dio vuole da noi l’obbedienza alla sua volontà. Disponiamo il nostro animo alla preghiera, affinché possiamo domandargli ciò che è conforme ai suoi disegni d’amore. Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.
Perché la Chiesa sappia annunciare a tutti gli uomini che Gesù è l’Agnello che toglie i peccati dal mondo e che in lui soltanto c’è la salvezza. Preghiamo.
Per i predicatori, i catechisti, gli educatori, perché siano consapevoli dell’importanza del compito che è stato loro affidato, di essere cioè instancabili annunciatori del Signore. Preghiamo.
Per i cristiani che si trovano in situazioni di peccato, perché riscoprano la loro chiamata alla santità e si aprano alla consolazione e all’aiuto dello Spirito Santo nel cercare e vivere la volontà di Dio. Preghiamo.
Per coloro che sono impegnati nel dialogo interreligioso, perché sappiano individuare tutto ciò che unisce e rende possibile l’incontro tra gli uomini, resi in Cristo fratelli. Preghiamo.
Per noi, convocati a celebrare l’Eucaristia, perché il saperci salvati nel sangue dell’Agnello ci ispiri comportamenti di perdono e fraternità fondati sulla fede, nell’impegno ad edificare il Regno di Dio. Preghiamo.
O Dio, che ti fai chiamare Padre, ti rendiamo grazie per averci salvati nel sacrificio in croce del tuo Figlio, Gesù. Aiutaci a comprendere i nostri limiti e rendici capaci di orientare al bene le nostre azioni. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.
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LITURGIA DELLE ORE - Volume III
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Prima Lettura
Dal libro del Deuteronomio (1, 1. 6-18)
L'ultimo discorso di Mosè in Moab
Seconda Lettura
Dalla «Lettera agli Efesini» di sant'Ignazio di Antiochia, vescovo e martire (Capp. 2, 2 - 5, 2; Funk 1, 175-177)
La perfetta armonia frutto della concordia
Domenica della II settimana, ufficio della II Domenica del tempo ordinario; Te Deum. Antifone al Benedictus e a al Magnificat anno A.
Impegno di vita
Individuo una dimensione della mia vita in cui non riesco a testimoniare il mio essere stato santificato da Cristo e, se possibile, compio un gesto che riveli la mia vera identità.
INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO
Per la Chiesa, chiamata come Giovanni Battista a indicare il Cristo, l'Agnello di Dio al mondo.
MESSAGGIO DEL GIORNO
La parola di Gesù è sempre una e sempre la stessa e, tuttavia, è sempre nuova e diversa. Ci dice: Tu stai sotto l'amore di Dio, Dio è santo e anche voi dovete essere santi; Dio vuole darvi lo Spirito Santo affinché siate santi. Dietrich Bonhoeffer

Domenica 18 Gennaio 2026
- Alle ore 12 il Santo Padre Leone XIV recita la preghiera mariana dell'Angelus dalla finestra del Palazzo Apostolico.

Domenica 18 Gennaio 2026
- Il Vescovo Guglielmo inizia la Visita Pastorale a Patti Marina con il seguente programma:
Ore 17.30: Cerimonia di accoglienza nella Piazzetta dei Marinoti e corteo processionale fino alla Chiesa parrocchiale;
Ore 17.45: nella Chiesa di Santa Caterina saluto del Parroco e del Sindaco;
Ore 18.00: Solenne Celebrazione Eucaristica di apertura della Visita Pastorale;
Ore 19.30: Incontro con gli operatori pastorali, le associazioni e i movimenti parrocchiali.
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