NOTIZIE DI ATTUALITA'
Oggi, 18 Giugno, nella diocesi di Patti si celebra la memoria di San Calogero, eremita PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Martedì 18 Giugno 2024 07:30

Le notizie sulla sua vita sono così confuse tanto che si è pensato che potessero riferirsi a più santi con lo stesso nome. Con il nome Calogero che etimologicamente significa " bel vecchio " venivano infatti designate quelle persone che vivevano da eremiti. E Calogero è venerato in Sicilia presso Sciacca, nel monastero di Fregalà presso Messina, e in altre città. L'unica cosa sicura su di lui è l'esistenza in Sicilia di un santo eremita, con poteri taumaturgici. A Fragalà è stata scoperta alla testimonianza più antica legata al suo culto, alcune odi scritte nel IX secolo da un monaco di nome Sergio, da cui risulterebbe che Calogero proveniva da Cartagine e morì nei pressi di Lilibeo. le lezioni dell'Uffizio, stampate nel 1610, lo dicono invece proveniente da Costantinopoli ed eremita sul monte Gemmariano. Uno studioso contemporaneo sostiene che s. Calogero, perduti i compagni martirizzati dai Vandali, si recò dapprima a Palermo passando poi per Salemi, Termini Imerese, Fragalà, Lipari, Lentini, Agrigento, Naro e infine Sciacca; si spiegherebbe così le tante tradizioni e le diverse grotte abitate e attribuite ad un unico e medesimo santo.
C’è da aggiungere che le reliquie del santo, secondo un’altra tradizione, erano state successivamente trasferite in un monastero a tre km dalla grotta, nel 1490 furono traslate a Fragalà (Messina) dal monaco basiliano Urbano da Naso e poi nell’800 a Frazzanò (Messina), nella chiesa parrocchiale; qualche sua reliquia è custodita anche nel santuario di San Calogero, sorto vicino alla sua grotta sull’omonimo monte di Sciacca nel XVII secolo e che è meta di pellegrinaggi.
Ad ogni modo san Calogero è veneratissimo in tutta la Sicilia e in tutte le città sopra citate è onorato con suggestive processioni e celebrazioni, tipiche della religiosità intensa dei siciliani, quasi tutte si svolgono nel giorno della sua festa il 18 giugno.  

 

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Prima lettura

Dal primo libro dei Re       21, 17-29

Hai fatto peccare Israele.

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Salmo responsoriale

Rit.  Pietà di noi, Signore: abbiamo peccato.           dal salmo 50 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo              5, 43-48

Amate i vostri nemici. 

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Meditiamo insieme

 

Se amiamo solo quelli che ci amano, cosa facciamo di così straordinario? Lo fanno anche i non credenti! La frase di Gesù, detta con un sorriso, ci mette davanti a tutta la fragilità della nostra poca fede. Quanto è liberante quest'annotazione! Quanto è vero quello che Gesù dice! Il rischio è che le nostre azioni, alla fine, siano solo dettate dal nostro buon carattere o dalla nostra buona educazione, dalla nostra linda immagine interiore, dalla nostra pigrizia (in fondo fare i buoni conviene, ci sono meno rischi di guai!). Gesù affonda la lama, scarnifica, segna. Ci chiede di più, di andare oltre. Di amare i nemici. Non potremo mai provare affetto per chi ci ha fatto del male, ovvio, ma augurargli la conversione, sì. E pregare per lui e per noi, certo. Siamo figli del Padre che fa piovere sui giusti e sui malvagi, e Gesù ci chiede di imitare questa benevolenza, questa compassione che suscita la conversione dei cuori. L'amore converte, non la guerra, né la forza, né la giustizia. Solo l'amore. Gesù stesso vivrà queste parole, nell'ora della croce, lui per primo indicherà la strada per i discepoli, vivendo fino in fondo le cose dette.

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Preghiamo insieme

 

La misericordia del Padre ha rimesso il nostro peccato e ci ha donato la grazia dello Spirito. Invochiamo il Signore perché ci aiuti a testimoniare ciò che abbiamo ricevuto, dicendo:
Venga il tuo regno, Signore.

Per il popolo di Dio, perché fedele alla povertà evangelica non persegua le ricchezze terrene, ma l'abbondanza della grazia divina. Preghiamo:

Per i cristiani, perché, superando la tentazione dell'egoismo e del benessere privato, si accorgano del fratello che vive nella povertà e nella sofferenza. Preghiamo:

Per chi governa gli stati, perché la ricerca del bene comune aiuti a vincere le divisioni e le differenze che ancora resistono fra i popoli. Preghiamo:

Per chi soffre a causa della fede, perché sull'esempio delle prime comunità riesca ad amare e a perdonare chi lo perseguita. Preghiamo:

Per noi qui riuniti, perché alla luce dell'insegnamento di Cristo impariamo a vivere nella carità e ad amare anche i nostri nemici. Preghiamo:

O Dio, che hai fatto dei tuoi santi provvido sostegno alla nostra debolezza perchè camminiamo sulla via del Vangelo, per l'intercessione di san Calogero concedi a noi che ci impegniamo in una vera vita cristiana. Amen.

LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dal libro di Giosuè     (6, 1-6. 11-24a)

Vocazione di Gedeone

 

Seconda Lettura

Dalla «Spiegazione dell'Ecclesiaste» di san Gregorio di Agrigento, vescovo       (Lib. 10, 2; PG 98, 1138-1139)

Avvicinatevi al Signore e sarete illuminati


Martedì della III settimana, ufficio della memoria dal Proprio Regionale della Liturgia delle Ore (p. 203) e dal comune dei santi religiosi; antifone proprie al Benedictus e al Magnificat.

 

Impegno di vita

Troverò il modo di spendere una buona parola per quel collega, vicino o conoscente che mi sta antipatico, e rivolgerò per primo un saluto sincero e cordiale a chi da tempo non mi parla o non mi saluta. 


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

Perchè Dio sia davvero il primo e l'assoluto nella nostra vita, come lo fu per san Calogero, oggetto della nostra lode e del nostro amore, principio ispiratore della nostra condotta.

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO  

L'amore tutto soffre, tutto sopporta: non vi è nulla di vile o di altezzoso nell'amore. L'amore non fomenta scismi, l'amore non si ribella, l'amore agisce sempre in tutta concordia; dall'amore furono condotti alla perfezione tutti gli eletti di Dio, e senza l'amore nulla a lui piace. San Clemente

 

  

 

Martedì 18 Giugno 2024

 Continua in Vaticano la riunione del Consiglio dei Cardinali alla presenza di Papa Francesco; i lavori si concluderanno domani.

 


 

 

Martedì 18 Giugno 2024


- Il Vescovo Guglielmo alle ore 18 celebra l'Eucaristia nella Chiesa Madonna di Czestochowa in Rocca di Capri Leone e amministra la Cresima ad un gruppo di giovani.

Oggi, 17 Giugno, la Chiesa ricorda San Ranieri, patrono di Pisa PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Lunedì 17 Giugno 2024 07:45

 

Nacque nel 1118 da Gandulfo Scacceri e Mingarda Buzzacherini. Malgrado gli sforzi dei genitori desiderosi di impartirgli un'educazione rigorosa, visse la giovinezza all'insegna dello svago e del divertimento. Ma a diciannove anni la sua vita cambiò. Fu decisivo l'incontro con Alberto, un eremita proveniente dalla Corsica che si era stabilito nel monastero pisano di San Vito. Scelse quindi di abbracciare in pienezza la fede, tanto da partire per la Terra Santa. A 23 anni decise di vivere in assoluta povertà, liberandosi di tutte le ricchezze per darle ai poveri. Trascorse un lungo periodo presso gli eremiti di Terra Santa vivendo esclusivamente di elemosine. Mangiava due volte alla settimana sottoponendo il suo corpo a grandi sacrifici. Tornato a Pisa nel 1154, circondato dalla fama di santità, vi operò miracoli, così come aveva fatto in Terra Santa. Morì venerdì 17 giugno 1161. Nel 1632 venne eletto patrono principale della diocesi e della città di Pisa.

  

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Prima lettura

Dal primo libro dei Re       21, 1-16

Nabot venne lapidato e morì, e Acab si impadronì della sua vigna.

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Salmo responsoriale

Rit.  Sii attento, Signore, al mio lamento.           dal salmo 5 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo              5, 38-42

Io vi dico di non opporvi al malvagio. 

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Meditiamo insieme

 

Quanto è faticoso iniziare la settimana con una Parola così destabilizzante! Gesù riprende l'idea della scorsa settimana: se amiamo chi ci ama, cosa facciamo di straordinario? E insiste: saremo giudicati così come giudichiamo gli altri. La vedo grigina! Non so voi, ma io tendo sempre a sottolineare le mancanze degli altri, a vederne l'enormità, e a minimizzare i miei difetti, a sorvolare su di essi, a lasciar perdere? Il Signore ci chiede di giudicare con correttezza, con misericordia, senza astio, senza rabbia, mettendoci nei panni degli altri. Guardare la trave che portiamo nel nostro occhio, significa evitare di salire sullo scranno del giudice, del saccente, per accomodarci, invece, in quello accanto al fratello che sbaglia. Quanto è difficile confrontarsi con una persona che ci giudica! Quanto è liberante avere a che fare con qualcuno che, invece capisce i tuoi sbagli perché lui per primo li ha commessi! Impegniamoci, in questa settimana, a giudicare gli eventi, gli altri e noi stessi col metro con cui li giudica Dio: con benevolenza, con compassione, con comprensione e verità. Solo se autentici, solo togliendo la maschera della nostra ipocrisia potremo incontrare le persone nel loro intimo.

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Preghiamo insieme

 


Nella sua immensa bontà il Padre ha sacrificato il suo Figlio unigenito per la nostra salvezza. Rivolgiamoci a lui con fiducia, certi che esaudirà la nostra unanime preghiera, dicendo:
Ascolta, o Padre, la nostra preghiera.

Per il Papa Francesco, i vescovi e i sacerdoti, perché l'esercizio del loro ministero sia sempre testimonianza limpida di profonda conversione a Dio. Preghiamo:

Per i popoli oppressi da regimi dittatoriali, perché il conforto della fede li aiuti a spezzare la spirale della violenza e a confidare nella provvidenza divina. Preghiamo:

Per i giudici e quanti operano nel campo della giustizia, perché svolgano la loro azione con onestà e retta coscienza, cercando sempre la verità e il rispetto di ogni uomo. Preghiamo:

Per i carcerati, perché la privazione della libertà li conduca a un pentimento profondo e sincero e a confidare nella misericordia di Dio. Preghiamo:

Per noi, perché impariamo a correggere noi stessi prima degli altri e a liberare il nostro cuore dall'egoismo per amare i fratelli come Dio li ama. Preghiamo:
 
Dio buono e fedele, che soccorri chi spera in te, concedi al tuo popolo di guardare con rinnovata certezza all'amore del tuo Figlio che si dona anche in questa eucaristia, e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dal libro di Giosuè     (4, 1-24)

Debora e Barak

Seconda Lettura

Dal trattato «Sul Padre nostro» di san Cipriano, vescovo e martire       (Nn. 8-9; CSEL 3, 271-272)

La nostra preghiera deve essere pubblica e universale

Lunedì della III settimana, ufficio della feria del tempo ordinario.

 

Impegno di vita

Oggi, nella mia pausa contemplativa, mi soffermo con pace e gioia a vedere i doni di Dio che ho ricevuto per il bene mio e della mia famiglia, della comunità, di quella porzione di Chiesa a cui appartengo.


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

Perchè il Signore ci insegni a vedere il bene e a combattere l'egoismo e la cattiveria.

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO  

Non è vostro fratello che voi condannate, ma voi stessi; siete voi che vi preparate un temibile tribunale, davanti al quale dovrete rendere conto rigoroso del vostro comportamento. Come Dio ci perdonerà i nostri peccati nella misura in cui noi avremo perdonato agli altri, così anche ci giudicherà nella misura in cui avremo giudicato gli altri. San Giovanni Crisostomo

 

  

 

Lunedì 17 Giugno 2024

 


- Iniziano stamattina in Vaticano la riunione del Consiglio dei Cardinali, alla presenza del Papa; si tratta della terza riunione del 2024 dopo quelle di febbraio e aprile. Nell'ultima sessione di lavori ad aprile, il focus si era concentrato sull’implementazione della costituzione apostolica Praedicate evangelium nelle Curie diocesane, sugli scenari di guerra nelle diverse parti del mondo, “particolarmente in Medio Oriente e in Ucraina” con la speranza da parte dei cardinali e del Papa "che si incrementino gli sforzi volti ad individuare percorsi di negoziato e di pace”. Sempre nelle scorse riunioni i membri del Consiglio si erano confrontati “sul ruolo femminile nella Chiesa” e hanno ascoltato le riflessioni di due donne, suor Regina da Costa Pedro e la professoressa Stella Morra. Il Consiglio di Cardinali, dopo il rinnovo dell’organismo da parte del Papa il 7 marzo 2023, è composto dai cardinali Pietro Parolin, segretario di Stato; Fernando Vérgez Alzaga, presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano; Fridolin Ambongo Besungu, arcivescovo di Kinshasa; Oswald Gracias, arcivescovo di Bombay; Seán Patrick O'Malley, arcivescovo di Boston; Juan José Omella Omella, arcivescovo di Barcellona; Gérald Lacroix, arcivescovo di Québec; Jean-Claude Hollerich, arcivescovo di Lussemburgo; Sérgio da Rocha, arcivescovo di San Salvador de Bahia. Il segretario è monsignor Marco Mellino, vescovo titolare di Cresima. Il Consiglio è stato istituito da Papa Francesco con il chirografo del 28 settembre 2013 con il compito di aiutarlo nel governo della Chiesa universale e di studiare un progetto di revisione della Curia Romana, quest’ultimo realizzato con la nuova costituzione apostolica Praedicate Evangelium pubblicata il 19 marzo 2022. La prima riunione del C9 si è svolta il 1° ottobre 2013.


 

 

Lunedì 17 Giugno 2024


- Il Vescovo Guglielmo conclude oggi la Visita Pastorale nella parrocchia Sant'Erasmo di Reitano con il seguente programma:

Ore 10.30:  Incontro con il Sindaco, con i membri dell'Amministrazione e del Consiglio comunale ed i dipendenti comunali presso la sede municipale;

Ore 17.00: Vista agli ospiti della casa famiglia "Fabrizio Regalbuto" e della Casa dei Nonni;

Ore 18.00: Celebrazione Eucaristica conclusiva.

Oggi, 16 Giugno, la Chiesa celebra l'XI Domenica del tempo ordinario PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Domenica 16 Giugno 2024 07:46

La liturgia di questa Undicesima Domenica del tempo ordinario ci invita a riflettere sulle parabole del seme e del granello di senape per farci comprendere lo sviluppo inaspettato del Regno di Dio che Gesù annuncia tra difficoltà, ostacoli e rifiuto.
Gesù usa le parabole quando capisce che deve avvicinarsi maggiormente alla realtà dei suoi ascoltatori, usando immagini più vicine a loro.
Tali parabole sono presentate in un momento difficile del suo ministero, quando il Suo annuncio incontra delle difficoltà.
Gesù descrive il Regno di Dio come un uomo che getta il seme nel campo. Dopo aver gettato il seme, rimane in attesa che il seme produca il frutto, per poi essere mietuto.

Gesù usa le parabole quando capisce che deve avvicinarsi maggiormente alla realtà dei suoi ascoltatori, usando immagini più vicine a loro. Tali parabole sono presentate in un momento difficile del suo ministero, quando il Suo annuncio incontra delle difficoltà.
Gesù descrive il Regno di Dio come un uomo che getta il seme nel campo. Dopo aver gettato il seme, rimane in attesa che il seme produca il frutto, per poi essere mietuto.
Il regno di Dio è una realtà che cresce giorno per giorno con l’aiuto di Dio e l’impegno di tutti quelli che credono.  Nel cuore di ogni uomo Dio semina la sua verità e la sua grazia operando in modo silenzioso. L’Eucaristia che stiamo per celebrare ci aiuti ad invocare questo dono per tutta l’umanità, animati dalla serena certezza che il Signore non lascia nulla di intentato per portare tutti alla salvezza, anche se ad ognuno chiede di cooperare con lui perché essa raggiunga ogni uomo e ogni cuore accolga il Suo amore.

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Prima lettura

Dal libro del profeta Ezechiele        17, 22-24

Io innalzo l’albero basso.

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Salmo responsoriale

Rit. È bello rendere grazie al Signore.           dal salmo 91  

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Seconda lettura

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi        5, 6-10

Crediamo, perciò parliamo. 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Marco             4, 26-34

È il più piccolo di tutti i semi, ma diventa più grande di tutte le piante dell’orto.
 

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Meditiamo insieme

Questa domenica undicesima del tempo ordinario dell'anno liturgico ci offre l'opportunità, attraverso i quattro testi biblici di riflettere sulla parola di Dio e sulla sua efficacia nella nostra vita di cristiani. Effettivamente, come leggiamo nel vangelo di oggi, che è quello di Marco, il regno di Dio è come un seminatore che esce a seminare e butta la sua semente e la lascia nella sua spontaneità e processo biologico naturale crescere e sviluppare. Egli non dovrà fare molto, ma deve fare molto il terreno che accoglie questa semente. Si tratta di una delle tante parabole di Gesù, finalizzate all'istruzione del popolo di Dio circa la disponibilità ad accogliere e far fruttificare la parola di Dio, che, se accolta sinceramente, fa crescere e sviluppare il regno di Dio, la casa di Dio, la comunità dei cristiani. E ciò non solo numericamente, perché la parola si diffonde di porta in porta, di bocca in bocca, ma qualitativamente, in quanto fa crescere il livello di moralità e santità, predispone il cuore e la mente delle persone a incamminarsi sulla strada della verità, della luce e della responsabilità. La via della salvezza è indicata e tracciata. Sta a noi percorrerla nel modo migliore e consona alla parola di Dio che ci spinge ad agire continuamente verso il bene, rifiutando il peccato e il male e facendoci gustare la bellezza e la dolcezza interiore di fare il bene e vivere nel vero bene. 

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Preghiamo insieme


Riuniti insieme dalla chiamata del Signore Gesù, ci rivolgiamo a Lui con fiducia. Preghiamo insieme e diciamo: Aumenta la nostra fede, Signore.

Ti ringraziamo o Signore Gesù, di averci donato la semente della fede. Donaci la grazia di crescere come persone e come comunità nella tua Santa Chiesa, noi ti preghiamo.

Ti ringraziamo o Signore per i pastori che mandi a coltivare e sostenere la nostra vita cristiana: Papa Francesco, il nostro vescovo Guglielmo, i sacerdoti e i nuovi sacerdoti. Sostieni con la tua grazia il loro laborioso ministero, noi ti preghiamo.

Ti affidiamo il nostro tempo, o Signore: dona fortezza e speranza a tutte le famiglie, specialmente a quelle che soffrono per mancanza di amore, di lavoro, di casa. Apri il nostro cuore all’accoglienza e alla carità vera, noi ti preghiamo.

Concedici la grazia di usare bene ogni giornata che ci doni. Ti affidiamo il tempo dell’estate dei ragazzi e dei giovani, perché diventi occasione di incontri che aiutano a vivere con gioia e verità, noi ti preghiamo.


O Padre, che a piene mani semini nel nostro cuore il germe della verità e della grazia, fa’ che lo accogliamo con umile fiducia e lo coltiviamo con pazienza evangelica, ben sapendo che c’è più amore e giustizia ogni volta che la tua parola fruttifica nella nostra vita. 

LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dal libro dei Giudici (2, 6 - 3, 4)

Situazione generale al tempo dei giudici

Seconda Lettura

Dal trattato «Sul Padre nostro» di san Cipriano, vescovo e martire
(Nn. 4-6; CSEL 3, 268-270)

La preghiera prorompa da un cuore umile


Domenica della III settimana, ufficio della XI Domenica del tempo ordinario; Te Deum. Antifone al Benedictus e al Magnificat anno B.

 

Impegno di vita

Il seme di Dio, posto nel mio cuore, può crescere solo se vi è una risposta costante e adeguata; ascolterò sempre la voce di Dio e risponderò prontamente nel costruire il suo regno.


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   


Per ogni credente, perchè guidato dalla Parola di Dio, impari a scoprire i germi di novità che Dio semina nella storia, e coltivi, con assiduità e impegno, ogni germoglio di vita.


   MESSAGGIO DEL GIORNO

 

Gesù, troppo spesso agiamo come se tutto dipendesse da noi, come se fossimo noi a rendere il seme deposto nelle nostre mani più o meno fecondo, più o meno efficace. Aiutaci, dunque, a credere nella potenza della tua Parola. Donaci di attendere che essa compia il suo corso, senza pretendere di sostituirci a te. Roberto Laurita

  

 

Domenica 16 Giugno 2024

 

- Alle ore 12 Angelus recitato dl Santo Padre Francesco in Piazza San Pietro.

 


 

 

Domenica 16 Giugno 2024



- Il Vescovo Guglielmo inizia la Visita Pastorale nella parrocchia Sant'Erasmo di Reitano con il seguente programma:

Ore 10.30: Accoglienza in Piazza del Popolo da parte delle autorità e fedeli;

Ore 11.00: Celebrazione Eucaristica di apertura in Chiesa Madre;

Ore 17:00: Assemblea parrocchiale presenti il Coro, Ministri straordinari della Comunione, Consiglio Pastorale e Consiglio per gli Affari Economici.

 

- Alle ore 19, a conclusione dell'anno pastorale, il Vescovo Guglielmo, presso l'Istituto dei Padri Giuseppini di Acquedolci, presiede la Celebrazione Eucaristica domenicale con le Famiglie della diocesi.

Oggi, 15 Giugno, la Chiesa ricorda San Vito, martire PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Sabato 15 Giugno 2024 07:26

Non si conosce la sua origine, anche se una "Passio" di nessun valore storico, lo fa nascere in Sicilia da padre pagano e lo vuole incarcerato sette anni perché cristiano. L'unica notizia attendibile su di lui si trova nel Martirologio Gerominiano, da cui risulta che Vito visse in Lucania. Popolarissimo nel medioevo, egli fu inserito nel gruppo dei Ss. Ausiliatori, i santi la cui intercessione veniva considerata molto efficace in particolare occasioni e per sanare determinate malattie. Egli veniva invocato per scongiurare la lettargia, il morso di bestie velenose o idrofobe e il "ballo di San Vito". In proposito la leggenda racconta che Vito, da bambino, abbia guarito il figlio di Diocleziano, suo coetaneo, ammalato di epilessia. È patrono della città e diocesi di Mazara del Vallo.

 

 

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Prima lettura

Dal primo libro dei Re        19, 19-21

Elìa gettò addosso a Elisèo il suo mantello e questi lo seguì.

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Salmo responsoriale

Rit. Tu sei, Signore, mia parte di eredità.           dal salmo 15  

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo             5, 33-37

Io vi dico: non giurate affatto.
 

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Meditiamo insieme

Quanto è difficile essere sinceri! E quanto è impegnativo essere autentici nella nostra vita! Il nostro mondo ci spinge sempre all'esterno, a dare un'immagine di noi stessi modellata sui desideri delle persone e sulle convenzioni sociali. Siamo così poco liberi di essere veramente noi stessi! E poche persone vogliono esserlo davvero... Gesù chiede ai discepoli un atteggiamento di trasparenza, di assoluta verità, un linguaggio che non sia arrogante ma che non ceda a compromessi, che non sia opportunista. Un linguaggio diretto e schietto, un linguaggio che affondi le sue radici nell'anima. No, non abbiamo bisogno di giurare, siamo sufficientemente adulti per dire la verità anche quando è scomoda, anche quando ci giudica. Parlare chiaro non significa dare le perle ai porci, non significa che tutti devono sapere tutto di noi. Siamo sinceri sempre ma non sempre diamo fiducia a chi non se la merita. Gesù ci chiede di essere prudenti come serpenti e semplici come colombe in modo che il nostro linguaggio e la nostra fede non vengano derisi da chi vive nella tenebra e gode nel distruggere chi cerca la luce.

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Preghiamo insieme


A Dio, fedele ad ogni sua promessa, rivolgiamo la nostra preghiera, perché rinnovi continuamente la sua Chiesa e trasformi gli uomini. Preghiamo insieme dicendo: Ascoltaci, o Signore.

Per il Papa Francesco, il nostro Vescovo Guglielmo e i sacerdoti, perché siano tra gli uomini testimoni della parola di verità. Preghiamo.

Per tutti i popoli e i loro governanti, perché si sentano animati dalla ricerca della verità e insieme promuovano la pace. Preghiamo:

Per gli operatori delle comunicazioni sociali, perché amino profondamente la verità che per prima promuove la dignità dell'uomo. Preghiamo:

Per tutti noi, riuniti dalla fede in Cristo Gesù, perché rifuggiamo dalla menzogna e sappiamo agire e parlare sempre con sincerità. Preghiamo:

Signore Dio nostro, donaci lealtà e rettitudine di cuore, e aiutaci a misurare le parole e ad essere fedeli a ciò che ci ha insegnato Gesù Cristo, unica parola di verità, che vive e regna con te per i secoli dei secoli. Amen.
 

LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dal libro di Giosuè          (24, 1-7. 13-28)

Si rinnova l'alleanza nella terra promessa

Seconda Lettura


Dal «Commento sui salmi» di sant'Ambrogio, vescovo     (Sal 1, 9-12; CSEL 64, 7. 9-10)

Canterò con lo spirito, ma canterò anche con l'intelligenza


Sabato della II settimana, ufficio della feria del tempo ordinario (fino all'Ora Nona); Primi Vespri dell'XI Domenica del tempo ordinario, antifona al Magnificat anno B.

 

Impegno di vita

Voglio vivere questa giornata nella totale trasparenza di pensieri e di parole. La vergine Maria mi aiuti a capire che non ho bisogno di apparire migliore di quello che sono veramente, perchè la mia dignità di figlio di Dio vale più di ogni riconoscimento del mondo, di ogni applauso.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

 

Per quanti sono vittime della menzogna o della falsa testimonianza, perché sappiano conservare sempre dignità e fermezza di spirito.

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO

 

Quanto si chiacchiera nella Chiesa! Quanto chiacchieriamo noi cristiani!.. La chiacchiera è dolce all'inizio e poi ti rovina l'anima! Le chiacchiere sono distruttive nella Chiesa... È un po' lo spirito di Caino: ammazzare il fratello con la lingua. Papa Francesco

  

 

Sabato 15 Giugno 2024

 

 Il Santo Padre Francesco riceve questa mattina in Udienza:

- Gruppo di Amministratori Delegati di grandi imprese e banche;

- Em.mo. Card. Robert Francis Prevost, O.S.A., Prefetto del Dicastero per i Vescovi;

- Em.mo Card. Joăo Braz de Aviz, Prefetto del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica; con la Reverenda Suora Simona Brambilla, M.C., Segretario del medesimo Dicastero;

- La Signora Cindy McCain, Direttore Esecutivo del Programma Alimentare Mondiale (PAM);

- S.E. Mons. Charles Daniel Balvo, Arcivescovo tit. di Castello, Nunzio Apostolico in Australia;

- Il Signor Federico Susbielles, Sindaco di Bahía Blanca (Argentina);

- Il Professor Davide Prosperi, Presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione, con il Reverendo Don Andrea D’Auria.

 


 

 

Sabato 15 Giugno 2024


NESSUN EVENTO DA SEGNALARE

 

Oggi, 14 Giugno, la Chiesa ricorda Sant'Eliseo, profeta PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Venerdì 14 Giugno 2024 07:20


Eliseo fu un ricco possidente, originario di Abelmeula, il suo nome che significa «Dio salva» risponde bene alla missione svolta tra il popolo di Israele, sotto il regno di Ioram (853-842 a.c.), Iehu (842-815 a.c.), Ioacaz (814-798 a.c.) e Ioash (798-783). Eliseo era un uomo deciso e lo dimostra la prontezza con cui rispose al gesto simbolico di Elia che, per ordine di Jahvé, lo consacrava profeta e suo successore. Eliseo prese parte attiva alle vicende politiche del suo popolo attraverso il carisma della sua profezia e può essere considerato il più taumaturgico dei profeti dell'Antico Testamento. La Scrittura ricorda infatti una lunga serie di prodigi da lui operati: stendendo il mantello di Elia divise le acque del Giordano; rese potabile l'acqua di Gerico; riportò in vita il figlio della sunamita che lo ospitava; moltiplicò i pani sfamando un centinaio di persone. Profeta non scrittore, come il suo maestro Elia si preoccupò del suo paese in tempi difficili durante la guerra contro i Moabiti e durante quelle contro gli Aramei. Morì verso il 790 a.C. e venne sepolto nei pressi di Samaria, dove ai tempi di San Girolamo esisteva ancora il suo sepolcro.

 

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Prima lettura

Dal primo libro dei Re        19,9.11-16

Fermati sul monte alla presenza del Signore.

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Salmo responsoriale

Rit. Io ti cerco, Signore: mostrami il tuo volto.           dal salmo 26  

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo             5, 27-32

Chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio.
 

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Meditiamo insieme

Che durezza! Che rivoluzione! Gesù smonta, pezzo per pezzo, tutte le presunte norme derivanti dalla Legge, e le riporta alla loro origine. Nella fede, non basta l'apparenza, l'esteriorità, la facciata, il Padre vede nel cuore. Puoi anche essere casto e fedele, ma se il tuo cuore è colmo di impudicizia devi lavorare dentro te stesso! Il valore dell'autenticità è così forte che il Signore lo mette al di sopra di ogni altro valore, anche quello della salute. Meno male che Gesù usa il paradosso, altrimenti le chiese sarebbero piene di guerci e di monchi! Ma non basta, in un tempo maschilista, in cui le donne vivevano in funzione del marito e dei figli, Gesù fa crollare la più consolidata delle tradizioni: quella del divorzio. Divorzio solo maschilista, però, senza tutela per le donne, senza difesa, senza ragionevolezza. Una donna ripudiata doveva tornare a casa dei propri genitori, umiliati e umiliata, senza futuro, senza dignità, senza possibilità di tornare a vivere. Gesù afferma chiaramente che questo non è un progetto di Dio, che Dio, ma guarda un po', non la pensa come i maschi della sua epoca. Dio ha un progetto splendido sulla coppia, non si lascia certo ingabbiare dalle tradizioni umane

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Preghiamo insieme


A Dio, ricco di misericordia, rivolgiamo fiduciosi la nostra preghiera, perché ci conceda un cuore puro. Diciamo insieme:
Purificaci, o Signore.

Perché la Chiesa, popolo di Dio, sia fedele al mandato avuto da Cristo ed eserciti la sua missione, libera da ogni compromesso. Preghiamo:

Perché qualsiasi istituzione e legge civile educhino i cittadini al rispetto della vita, al valore della famiglia e all'impegno della fedeltà. Preghiamo:

Perché l'educazione dei ragazzi e dei giovani sia trasmissione di valori umani e spirituali per la costruzione di una società nuova. Preghiamo:

Perché la sensibilità e la dignità di ogni persona collabori a porre fine allo scandalo della droga, allo sfruttamento della donna, alla diffusione della pornografia. Preghiamo:

Perché noi cristiani non temiamo il sacrificio e la rinuncia per poter vivere con più coerenza il vangelo di cristo. Preghiamo:


O Signore, che vuoi da noi un cuore puro e sincero, insegnaci ad essere coerenti e fedeli agli impegni che abbiamo assunto e fà che ogni tuo insegnamento diventi la legge della nostra vita. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
 

LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dal libro di Giosuè          (10, 1-14; 11, 15-17)

Il popolo di Dio entra in possesso della sua terra

Seconda Lettura


Dal «Commento sui salmi» di sant'Ambrogio, vescovo     (Sal 1, 4. 7-8; CSEL 64, 4-7)

Il dolce libro dei salmi

Venerdì della II settimana, ufficio della feria del tempo ordinario.

 

Impegno di vita

Oggi vigilerò con attenzione  sui miei sensi esteriori ed interiori, rivalutando dentro di me  quel che devo purificare del mio cuore, affinchè non mi sia d'inciampo né sia di possibile scandalo per il mio prossimo.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

 

Perché le coppie cristiane sperimentino, nelle situazioni concrete di ogni giorno, l'efficacia del loro sacramento e siano segni di speranza per chi vive in difficoltà.

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO

 

Non possiamo certamente prometterci di avere gli stessi sentimenti per tutta la vita. Ma possiamo certamente avere un progetto comune stabile, impegnarci ad amarci e a vivere uniti finché la morte non ci separi, e vivere sempre una ricca intimità. Amoris Laetitia, 163

  

 

Venerdì 14 Giugno 2024

Il Santo Padre Francesco riceve questa mattina in Udienza:

- S.E. il Signor José Maria Pereira Neves, Presidente della Repubblica di Cabo Verde, e Seguito;

- Artisti del mondo dell’umorismo;

- Vescovi della Guinea Equatoriale, in Visita “ad Limina Apostolorum”.

 Il Santo Padre Francesco partecipa al G7 a Borgo Egnazia (Brindisi) secondo il seguente programma:

ore 11.00

decollo dall’eliporto del Vaticano

ore 12.30

atterraggio nel campo sportivo di Borgo Egnazia

Il Santo Padre è accolto dall’On. Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana

 

trasferimento in golf car alla residenza riservata, dove sono previsti colloqui bilaterali con:

- La Signora Kristalina Georgieva, Direttore Generale dell’International Monetary Fund

- S.E. il Signor Volodymyr Zelenskyy, Presidente della Repubblica di Ucraina

- S.E. il Signor Emmanuel Macron, Presidente della Repubblica Francese

- S.E. il Signor Justin Trudeau, Primo Ministro del Canada

ore 14.05

L’On. Giorgia Meloni accoglie ufficialmente il Santo Padre nella corte di Borgo Egnazia (foto ufficiale)

ore 14.15

Nella Sala Arena: il Santo Padre partecipa alla Sessione comune, e pronuncia il suo discorso, al quale seguono gli altri interventi

ore 17.30

foto ufficiale di tutti i Partecipanti

 

seguono altri incontri bilaterali con:

- S.E. il Signor William Samoei Ruto, Presidente del Kenya

- S.E. il Signor Narendra Modi, Primo Ministro dell’India

- S.E. il Signor Joseph Biden, Presidente degli Stati Uniti d’America

- S.E. il Signor Luiz Inácio Lula da Silva, Presidente del Brasile

- S.E. il Signor Recep Tayyip Erdoğan, Presidente della Repubblica di Turchia

- S.E. il Signor Abdelmadjid Tebboune, Presidente della Repubblica di Algeria

ore 19.45

decollo dal campo sportivo di Borgo Egnazia

ore 21.15

atterraggio all’eliporto del Vaticano

 


 

 

Venerdì 14 Giugno 2024

- Alle ore 18, nella Chiesa di San Pietro a Torrenova, il Vescovo Guglielmo presiede la Santa Messa e amministra il sacramento della Cresima ad un gruppo di giovani. 

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