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Oggi, 12 Gennaio, la Chiesa ricorda San Bernardo da Corleone |
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Scritto da Giancarlo D'Amico
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Lunedì 12 Gennaio 2026 07:37 |
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Forse esagerano un po’ i contemporanei a definirlo “la prima spada di Sicilia”, ma certo è che chiunque viene a duello con lui ne esce irrimediabilmente sconfitto. O anche peggio, come quel tal Vito Canino, che resta ferito ad un braccio e sarà permanentemente invalido. Non è, però, un attaccabrighe e un litigioso; semplicemente, un po’ troppo spesso viene presso dalla “caldizza”, cioè gli ribolle il sangue davanti a ingiustizie e soprusi e così mette mano un po’ troppo facilmente alla spada. Viene da un paese, Corleone, che per noi oggi è più famoso per l’ex primula rossa mafiosa ora assicurata alla giustizia che per aver dato i natali a lui nel 1605. Membro della milizia cittadina e Terziario francescano si dedicò alle opere di misericordia a favore dei poveri, degli ammalati, e degli oppressi. In seguito chiese di essere ammesso tra i Minori Cappuccini, distinguendosi subito per l’impegno e il fervore religioso. Osservantissimo della vita regolare, si preoccupò unicamente di uniformarsi sempre più a Cristo crocifisso con una vita di fervida carità e austera penitenza. Fu beatificato da Clemente XII il 15 maggio 1768. È stato canonizzato da Papa Giovanni Paolo II, il 10 giugno 2001.
Dal primo libro di Samuele 1, 1-8
La sua rivale affliggeva Anna perché il Signore aveva reso sterile il suo grembo.
Rit. A te, Signore, offrirò un sacrificio di ringraziamento. dal salmo 115
Dal Vangelo secondo Marco 1, 14-20
Convertitevi e credete nel Vangelo.
Inizia il tempo ordinario. Dopo tante feste abbiamo bisogno di una ferialità tranquilla che ci ridia equilibrio e permetta alle buone abitudini di ritrovare il loro tempo! Non per pigrizia o imborghesimento, ma semplicemente perché è il quotidiano il nostro habitat, è nello scorrere dei giorni che sembrano tutti uguali che mette radici lo straordinario racchiuso dal dono dell'Incarnazione che il tempo liturgico appena concluso ci ha regalato e fatto contemplare. La liturgia ci aiuta e ci propone questa settimana i capitoli iniziali del vangelo di Marco. Dopo l'evento speciale del battesimo e il ritiro nel deserto, Gesù inizia il suo camminare per la Galilea. E lì si realizzano decine di incontri, fatti di dialoghi, le cui parole folgoranti scuotono il cuore e la mente di chi le ascolta: un movimento nuovo si riproduce per le strade e per le case di Galilea e dà un orientamento diverso al quotidiano di quella gente. In un'espressione brevissima si condensa un annunzio vivificante: il tempo è compiuto, il regno di Dio è vicino, convertitevi e credete al vangelo. Non dobbiamo correre qua o là: è qui, ora, la novità che desideriamo; basta accorgersene, rivolgersi a lei e darle fiducia. Una novità senza clamore, senza violenza ma penetrante, sicura, stabile. L'impegno è quello di accogliere la persona del Cristo come nostro redentore e salvatore, ascoltare il suo messaggio e convertirsi alle verità che egli ci rivela. È l'impegno della conversione, l'impegno di assumere in noi la grazia per cambiare rotta se ci ritroviamo a muoverci con la nostra vita per strade e direzioni diverse da quelle che lui ci indica. È in questo contesto che Gesù comincia a formare il primo nucleo della sua futura chiesa: i primi a cambiare mestiere e vita, perché chiamati dal Signore sono prima Andrea e Simone, suo fratello e poi i figli di Zebedeo, Giacomo e Giovanni. Da pescatori di pesci dovranno diventare pescatori di uomini, nel mare più vasto del mondo. L'incontro personale con Cristo sconvolge tutti i loro piani: devono lasciare le barche, le reti, i garzoni e tutto ciò che alimentava la loro esistenza. Molto spesso convertirsi significa avere il coraggio di abbandonare o almeno ridimensionare le false sicurezze per scoprire ed attuare un progetto che più direttamente ci conduce a conseguire gli obiettivi primari dell'esistenza umana. Solo con la fede ben alimentata possiamo raggiungere un tale obiettivo.
Il vangelo predicato da Gesù è un annuncio di gioia per chi si converte e crede. Invochiamo il Padre, origine della vita e di ogni bene, dicendo insieme: Rinnovaci, Signore, con il tuo Santo Spirito.
La tua Chiesa sia un segno vivo di speranza per tutti gli uomini, annunciando un tempo di grazia per convertirsi a te. Noi ti preghiamo:
Il Papa, i vescovi, i sacerdoti seguano il maestro Gesù senza esitazioni né stanchezze, per proclamare il vangelo ai figli di Dio dispersi. Noi ti preghiamo:
I responsabili della società accrescano in quest'anno i loro sforzi per superare le ingiustizie e gli egoismi, e costruire fra gli uomini veri rapporti di pace. Noi ti preghiamo:
Gli ambienti del lavoro e della cultura, dove la parola cristiana risuona a vuoto, comprendano che in Cristo l'uomo trova la sua autentica salvezza. Noi ti preghiamo:
Tutti noi possiamo accogliere con prontezza e generosità la tua Parola, e ciò che ci richiederà per costruire con te il regno. Noi ti preghiamo:
Padre che sei nei cieli, Signore del tempo e dell'eternità: ti ringraziamo per il nuovo tempo che ci offri per la nostra conversione a te e al nostra gioia. Rendici tuoi veri figli: te lo chiediamo per Gesù Cristo nello Spirito Santo. Amen.
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LITURGIA DELLE ORE - Inizia il Volume III
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Prima Lettura
Dal libro del Siracide (1, 1-18)
Il mistero della sapienza divina
Seconda Lettura
Dalla «Lettera ai Corinzi» di san Clemente I, papa (Capp. 59, 2 - 60, 4; 61, 3; Funk 1, 135-141)
Il Verbo di Dio che abita i cieli altissimi è fonte di sapienza
Lunedì della I settimana, ufficio della feria del tempo ordinario.
Impegno di vita
Cerco di individuare quali dimensioni della mia vita hanno bisogno di conversione, di essere orientate verso Dio.
INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO
Perchè i governanti si aprano alla sapienza di Cristo, Signore delle nazioni, e imparino a scorgere nella storia segni di speranza e a promuovere la pace e il rispetto di ogni persona.
MESSAGGIO DEL GIORNO
La Chiesa non è la luce, ma riceve la luce di Cristo, la accoglie per esserne illuminata e per diffonderla in tutto il suo splendore. E questo deve avvenire anche nella nostra vita personale. Benedetto XVI

Lunedì 12 Gennaio 2026
Il Santo Padre Francesco riceve questa mattina in Udienza:
- Le Loro Eccellenze i Signori Matteo Rossi e Lorenzo Bugli, Capitani Reggenti della Repubblica di San Marino, e Seguito;
- S.E. Mons. Mario Enrico Delpini, Arcivescovo Metropolita di Milano;
- Il Signor Davide Prosperi, Presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione;
- Em.mo Card. Rolandas Makrickas, Arciprete della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore;
- Monsignor Jain Mendez, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l’Organizzazione Mondiale del Turismo;
- Il Dottor Philippe Lazzarini, Commissario Generale dell’“United Nations Relief and Works Agency for Palestine Refugees” (UNRWA);
- Fr. Pascal Ahodegnon, O.H., Priore Generale dell’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio (Fatebenefratelli);
- Membri della "Comissão Episcopal Pastoral para Ação Missionária e Cooperação Intereclesial" (Brasile);
- La Sig.ra María Corina Machado.
Nel pomeriggio Papa Leone XIV si trasferisce nel Palazzo Barberini di Castel Gandolfo dove rimarrà sino a domani sera.

Lunedì 12 Gennaio 2026
- Da oggi a mercoledì 14 Gennaio il Vescovo Guglielmo partecipa a Palermo ai lavori della sessione invernale della Conferenza Episcopale Siciliana.
Diversi i punti all’ordine del giorno, tra i quali l’attuazione del Documento finale del Cammino sinodale in Sicilia “Lievito di pace e di speranza”. Di esso relazioneranno mons. Antonino Raspanti, mons. Corrado Lorefice e mons. Guglielmo Giombanco, questi ultimi tra i sei vescovi italiani designati che lavoreranno per tradurre il testo in indicazioni operative per le diocesi d’Italia.
Parteciperanno all’incontro anche i Direttori degli Uffici pastorali regionali.
Il vescovo delegato per la pastorale scolastica e l’insegnamento della religione cattolica, mons. Giuseppe Schillaci, vescovo di Nicosia, terrà una comunicazione sul Documento CEI “L’insegnamento della Religione Cattolica: laboratorio di cultura e dialogo”.
Inoltre, verrà presentato ai vescovi l’esito del convegno celebrato a Catania su: «Per dare speranza alle Emergenze della Sicilia, partecipazione e corresponsabilità: un esercizio di Democrazia partecipata» da parte di mons. Giuseppe Marciante, vescovo di Cefalù e delegato per la Pastorale sociale e il Lavoro, mentre mons. Luigi Renna, arcivescovo di Catania, terrà una comunicazione sul Documento CEI “Educare alla Pace – Per una pace disarmata e disarmante”.
La sessione si concluderà nel pomeriggio di mercoledì 14 gennaio con una Concelebrazione eucaristica per il 3° anniversario (14 gennaio 2023) della morte di Fratel Biagio Conte presso la “Casa di preghiera per tutti i popoli – Missione “Speranza e Carità”, di Via Decollati a Palermo.
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Oggi, 11 Gennaio, la Chiesa celebra la festa del Battesimo del Signore - si conclude il tempo di Natale |
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Scritto da Giancarlo D'Amico
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Domenica 11 Gennaio 2026 07:22 |
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Oggi, seconda domenica dell'anno 2026, celebriamo la festa del Battesimo di Gesù al Giordano, una festa che in continuità con l'Epifania, non fa altro che confermare la missione di Cristo tra gli uomini: quella della salvezza e della redenzione. Il battesimo di penitenza e non di remissione dai peccati che Giovanni amministra a quanti si rivolgono a lui, prefigura il nostro battesimo, che ci dona la grazia santificante e ci immette nella comunione con Dio, in quanto toglie il peccato originale e ci porta a livello soprannaturale. Per Gesù questo evento simbolico della sua vita è l'inizio del suo ministero pubblico e ulteriore rivelazione della sua divinità. Il battesimo di Gesù non è un semplice tuffo nelle acque, ma l'impegno della Trinità a chiamarci figli di Dio, inizio di un nuovo tempo per le creature, portato a compimento dal Signore con la Sua morte e risurrezione. In Lui l'umanità ricomincia un nuovo cammino, viene indirizzata verso nuovi orizzonti; ancora, si recupera la dignità perduta a causa del peccato. Egli, infatti, non ha ignorato il nostro grido quando eravamo gettati nel mare dell'oblio: è sceso giù e ci ha sollevati. E noi? Un tempo gettati nel mare dell'oblio, è rivolta la parola dell'impegno a rialzare il fratello caduto nel peccato, imitando il Maestro e dedicando la nostra esistenza agli altri, senza mai dimenticare, ma rinnovando sempre, le promesse del nostro battesimo.
Dal libro del profeta Isaia 42, 1-4.6-7
Ecco il mio servo di cui mi compiaccio.
Rit. Il Signore benedirà il suo popolo con la pace. dal salmo 28
Dagli Atti degli Apostoli 10, 34-38
Dio consacrò in Spirito Santo Gesù di Nazaret.
Dal Vangelo secondo Matteo 3, 13-17
Appena battezzato, Gesù vide lo Spirito di Dio venire su di lui.

Nella festa odierna del Battesimo di Gesù al Giordano, per la mano santa e purificatrice di Giovanni il Battista, viene rivelata la natura di Gesù Cristo, definito qui il Figlio amato dal Padre e che è necessario ascoltare. Solo chi parte dall'amore sa comunicare agli altri la sua vera identità. Dio che è Amore trinitario, Padre, Figlio e Spirito Santo si comunica a noi, si apre all'uomo, nella speranza che l'uomo si apra a Dio e lo cerchi con tutto il cuore, nella profonda convinzione che senza Dio l'uomo non poteva, né può, né potrà esistere. Gesù al battesimo del Giordano ci rivela questo amore universale che Dio ha manifestato a noi nella creazione e soprattutto nella redenzione.
Questa missione di Gesù di comunicare l'amore di Dio non sarà facile, incontrerà molti ostacoli, fino alla massima espressione del rifiuto di questo amore da parte dell'uomo con la condanna a morte del Redentore; mentre Cristo dalla Croce rinnova questo amore e lo completa con il suo sacrificio e la sua morte sul patibolo per noi. Solo chi sa donare la vita sperimenta il vero amore verso Dio. Far conoscere chi è Gesù e cosa ha fatto il Signore per noi, è questo il dovere missionario di ogni evangelizzatore, che parla di Cristo e indica in Cristo il Salvatore e come Giovanni si mette a servizio della conversione del cuore e della vita di ogni persona che vuole incontrare sinceramente Dio.
Con la discesa nelle acque del Giordano, il Signore Gesù ha manifestato la sua presenza nel nostro cammino verso il compimento della storia. Invochiamo con fiducia il sostegno del suo Santo Spirito. Preghiamo insieme e diciamo:
Donaci, Signore, il tuo Santo Spirito.
Manda il tuo Spirito, o Signore, affinché gli uomini sappiano discernere quali vie portano alla schiavitù del peccato e quali invece alla pienezza dell’incontro con te. Preghiamo.
Dacci il coraggio e la forza, Signore, per intessere la nostra vita di opere buone, conformi alla tua volontà e al tuo disegno d’amore sul mondo. Preghiamo.
Fa, o Padre, che la Chiesa sappia operare nella storia e aprirti una strada nel deserto del mondo, per collaborare alla realizzazione del tuo Regno. Preghiamo.
Tuo Figlio, Signore, si è fatto uomo, povero tra i poveri. Non ha disdegnato la compagnia degli ultimi. Rendi anche noi solidali con i poveri, affinché tutti gli uomini si sentano fratelli. Preghiamo.
Padre, infondi in ogni uomo, ed in particolare in chi soffre, la gioia di chi si sente amato, perché l’incontro con te ci permetta di affrontare le prove della vita con la consapevolezza di essere dei salvati. Preghiamo.
Padre d’immensa gloria, tu hai consacrato con potenza di Spirito Santo il tuo Verbo fatto uomo, e lo hai stabilito luce del mondo e alleanza di pace per tutti i popoli; concedi a noi che oggi celebriamo il mistero del suo battesimo nel Giordano, di vivere come fedeli imitatori del tuo Figlio prediletto, in cui il tuo amore si compiace.
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LITURGIA DELLE ORE - Volume I
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Prima Lettura
Dal libro del profeta Isaia (42, 1-9; 49, 1-9)
Il servo mite del Signore, luce dei popoli
Seconda Lettura
Dai «Discorsi» di san Gregorio Nazianzeno, vescovo (Disc. 39 per il Battesimo del Signore, 14-16. 20; PG 36, 350-351. 354. 358-359)
Il battesimo di Gesù
Ufficio della Festa del Battesimo del Signore. Te Deum. All'Ora media antifona propria e salmi della domenica III settimana. Con i Secondi Vespri termina il tempo di Natale e inizia il III volume della Liturgia delle Ore con il tempo ordinario.
Impegno di vita
Oggi mi recherò al fonte battesimale per ringraziare Dio del dono della fede e della salvezza.
INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO
I bambini che quest'anno riceveranno il dono del battesimo, trovino la famiglia e la comunità cristiana pronte ad accompagnarli nel cammino di fede, sostenendoli con la testimonianza della vita.
MESSAGGIO DEL GIORNO
Uno solo si immerse, ma elevò tutti con sé; uno solo discese nell'acqua, perché tutti ascendessimo in Cielo, uno solo prese su di sé i peccati di tutti, perché in Lui fossero mondati i peccati di tutti. Purificatevi (Gc 4, 8) dunque, come dice l'apostolo, perché Colui, il quale non aveva bisogno di purificazione, si è purificato per noi. E questo vale per noi. Sant'Ambrogio

Domenica 11 Gennaio 2026
Alle ore 9.30 il Santo Padre Leone XIV presiede nella Cappella Sistina la Santa Messa in occasione della festa del Battesimo del Signore ed amministra il Battesimo ad un gruppo di neonati; alle ore 12 Angelus recitato dalla finestra del Palazzo Apostolico. Diretta su Tv 2000 (canale 28)

Domenica 11 Gennaio 2026
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Oggi, 10 Gennaio, la Chiesa ricorda Sant'Aldo, eremita |
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Scritto da Giancarlo D'Amico
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Sabato 10 Gennaio 2026 07:25 |
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Non si sa esattamente in quale epoca Sant'Aldo sia vissuto, probabilmente nei secoli intorno al Mille. Secondo una tradizione fu eremita e carbonaio a Carbonia presso Pavia, e a Pavia fu sepolto nella cappella di San Colombano, dalla quale fu traslato nella basilica di San Michele. Non a caso la memoria di Sant'Aldo si è conservata a Pavia, che fu un tempo capitale del Regno dei Longobardi. È probabile, infatti, che sangue longobardo scorresse nelle vene del Santo eremita, o così almeno fa pensare l’origine del suo nome, che la parola longobarda “ald”, con il significato di vecchio.
Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo 4, 19 - 5, 4
Chi ama Dio, ami anche il suo fratello.
Rit. Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra. dal salmo 71
Dal Vangelo secondo Luca 4, 14-22
Oggi si è adempiuta questa Scrittura.

Anche noi, oggi, rendiamo testimonianza: davvero il Signore Gesù è colui che colma il nostro cuore, è l'atteso, colui di cui profetava Isaia. Siamo colmi di meraviglia mentre lo ascoltiamo, mentre interiorizziamo le sue parole che ci raggiungono, oggi, nello Spirito, attraverso la Parola e la preghiera. Anche noi vediamo compiersi la Scrittura nelle nostre vite piccine, mentre allarghiamo il nostro cuore e lasciamo che sia lui, il Signore, a dare senso alle nostre scelte e alle nostre azioni. Il gesto del Signore, il frequentare la sinagoga del suo villaggio, l'ascoltare le Scritture e interpretarle, rendere lode al Dio dei padri, è un invito, per noi, ad imitare la sua costanza e la sua fede. Nelle nostre comunità di riferimento, celebrando l'eucarestia domenicale, nei sacramenti che ci accompagnano nella vita cristiana, siamo aiutati a leggere la volontà di Dio su di noi. In questi tempi difficili, in cui conservare e far crescere la fede è diventato un atto di fede impegnativo, siamo chiamati a perseverare con forza, migliorando le nostre eucarestie perché diventino sempre più luoghi di ascolto e di accoglienza della presenza di Dio, nella sua Parola e nel pane eucaristico. La fedeltà di Gesù alla celebrazione comunitaria ci incoraggia nella perseveranza.
L'onnipotente Dio, che nel suo Figlio ha realizzato il piano di salvezza per l'umanità, viene in soccorso ora anche alle nostre richieste. Perciò preghiamo con fede: Salvaci, o Signore.
Per la Chiesa, perchè possa realizzare sulla terra il disegno di salvezza che Dio le ha consegnato. Preghiamo:
Per i nostri sacerdoti, uniti nel segno del Signore, perchè siano le rocce alle quali i deboli si possono appoggiare. Preghiamo:
Per chi soffre l'ingiustizia, perchè abbia la certezza che Cristo continua la sua opera nel mondo, prediligendo ancora i poveri e gli ultimi. Preghiamo:
Per i più piccoli, perchè possano crescere conservando intatta la loro fede nella bellezza e nella bontà del mondo. Preghiamo:
Per le nostre comunità cristiane, perchè non siano gruppi nei quali la Parola è solamente celebrata, ma luoghi dove è vissuta e realizzata. Preghiamo:
Signore, conforto dei poveri e liberatore degli oppressi, ascolta la preghiera di questa tua famiglia redenta dal sangue del tuo Figlio: la fiducia che pone in te le giovi per la salvezza eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen.
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LITURGIA DELLE ORE - Volume I
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Prima Lettura
Dal libro del profeta Isaia (63, 19b - 64, 11)
Si implora la venuta del Signore
Seconda Lettura
Dal «Commento su san Giovanni» di san Cirillo d'Alessandria, vescovo (Lib. 5, cap. 2; PG 73, 751-754)
La santificazione delle acque
Sabato della II settimana, ufficio della feria dopo l'Epifania (fino all'Ora Nona), con le parti proprie del 10 Gennaio; Primi Vespri della festa del Battesimo del Signore.
Impegno di vita
È dentro la concretezza dei nostri giorni, dentro la nostra povertà, che Dio ci raggiunge per aiutarci a scoprire i talenti che possediamo e a metterli a frutto; per questo mi lascerò guidare dalla potenza dello Spirito, per crescere come persona e come cristiano e far crescere la bontà e la pace nell'ambiente in cui vivo.
INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO
Perchè Gesù, manifestatosi come profeta, venga accolto come l'inviato di Dio che annuncia ai poveri e agli oppressi la loro liberazione.
MESSAGGIO DEL GIORNO
Anche ora, se lo volete, in questa sinagoga, in questa assemblea, i vostri occhi possono fissare il Salvatore. Quando infatti tu rivolgerai lo sguardo più profondo del tuo cuore verso la contemplazione della Sapienza, della Verità e del Figlio unico di Dio, allora i tuoi occhi vedranno Dio. Felice assemblea, quella di cui la Scrittura attesta che gli occhi di tutti erano fissi in lui!. Origene

Sabato10 Gennaio 2026
Il Santo Padre Leone XIV riceve questa mattina in Udienza:
-.S.E. Mons. Rudolf Voderholzer, Vescovo di Regensburg (Repubblica Federale di Germania);
- L'Onorevole Séamus Boland, Presidente dell’"European Economic and Social Committee", con la Consorte, e Seguito;
- S.E. Mons. Adolfo Tito Yllana, Arcivescovo tit. di Montecorvino, Nunzio Apostolico in Israele, Delegato Apostolico in Gerusalemme e Palestina; con i Familiari;
- La Dottoressa Cindy H. McCain, Direttore Esecutivo del Programma Alimentare Mondiale (PAM);
- L'Onorevole Adrián Barbón Rodríguez, Presidente del Governo del Principato delle Asturie;
- Collaboratori e Volontari del Giubileo;
- S.E. Mons. Héctor Miguel Cabrejos Vidarte, Arcivescovo emerito di Trujillo (Perù).
Alle ore 17, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre incontra i giovani della diocesi di Roma.

Sabato 10 Gennaio 2026
- Alle ore 18, nella Chiesa Madre di Militello Rosmarino, il Vescovo Guglielmo presiede la Celebrazione Eucaristica vigiliare nella festa del Battesimo del Signore per l'inizio del ministero pastorale di don Basilio Pappalardo, nuovo parroco.
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Oggi, 9 Gennaio, la Chiesa ricorda Sant'Adriano, abate |
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Scritto da Giancarlo D'Amico
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Venerdì 09 Gennaio 2026 07:11 |
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Africano di nascita, Adriano era abate di Nerida, nel Napoletano, quando il papa san Vitaliano lo chiamò ad occupare la sede arcivescovile di Canterbury, ma questi rifiutò e consigliò di sostituirlo piuttosto con Teodoro di Tarso, che si rivelò poi infatti uno dei più grandi arcivescovi della sede primaziale inglese. Il Pontefice accettò, a patto che Adriano accettasse di accompagnarlo quale consigliere ed assistente. Teodoro lo nominò allora abate dell'antico monastero dei Santi Pietro e Paolo, poi reintitolato a Sant'Agostino. Sotto la guida di Adriano e l'influenza di Teodosio esso divenne uno dei più importanti centri di formazione per molti futuri vescovi ed esercitò una notevole influenza sulla cristianità del tempo. L'abate Adriano fu insegnante per ben quarant'anni. Morì presso Canterbury il 9 gennaio di un anno imprecisato, forse il 710, venendo sepolto nel monastero. Quando nel 1091 i lavori di ristrutturazione resero necessaria la rimozione di numerose tombe, il suo corpo fu rinvenuto incorrotto e profumato.
Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo 4, 11-18
Se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi.
Rit. Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra. dal salmo 71
Dal Vangelo secondo Marco 6, 45-52
Videro Gesù camminare sul mare.

Gesù è rimasto profondamente deluso dai suoi discepoli: davanti alla folla affamata, l'unica proposta che hanno fatto è stata quella di rimandarli a casa... Sono appena tornati dalla loro prima missione, con il cuore e gli occhi colmi di prodigi. Ma non hanno imparato la cosa essenziale: la misericordia. Gesù li costringe ad imbarcarsi per attraversare il lago verso la costa abitata dai pagani: forse lì capiranno cosa significa annunciare il Regno. Si scatena la tempesta e il Signore resta tutta la notte, solo, a pregare e riflettere. Pensa alle sue scelte, a quella scelta, a quei Dodici. Forse si è sbagliato, forse non sono le persone giuste, forse dovrebbe ricominciare da capo con altri. Non lo farà, andrà fino in fondo portandoli con sé a Nord, in pieno territorio pagano. Anche noi, spesso, scordiamo l'essenziale: pur essendo discepoli di lungo corso, perdiamo per strada la compassione e la tenerezza. Quando ciò accade restiamo soli sulla barca della Chiesa che, senza compassione, imbarca acqua e rischia di affondare. Ma il Maestro non ci abbandona, ci raggiunge e insiste affinché, finalmente, impariamo da lui ad amare.
La venuta del Signore Gesù ci ha riconciliati con il Padre. Per questo, ora senza timore possiamo rivolgerci a lui pregando e dicendo: Signore, insegnaci l'amore.
Per l'unione delle Chiese cristiane, perchè possano dimenticare antiche fratture e cercare insieme la via dell'unità. Preghiamo:
Pere il Papa, i vescovi e i sacerdoti, perchè più spesso parlino di Cristo come fratello misericordioso, buono, mite, pieno di amore per ogni uomo. Preghiamo:
Per tutte le coppie, perchè sappiano amarsi con semplicità e senza egoismi, per essere segno dell'amore di Cristo per il mondo. Preghiamo:
Per le famiglie, perchè le incomprensioni tra genitori e figli possano essere appianate dall'affetto che li lega. Preghiamo:
Per le persone che hanno paura, soggezione e timore di Dio, perchè possano conoscerlo come Padre che per primo le ama di amore infinito. Preghiamo:
Dio onnipotente, che ti sei rivelato nel volto di Gesù, ascolta le preghiere del tuo popolo, perchè ancora una volta faccia esperienza del tu amore che di tutto si interessa e tutto ascolta. Per Cristo nostro Signore. Amen.
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LITURGIA DELLE ORE - Volume I
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Prima Lettura
Dal libro del profeta Isaia (63, 7-19)
Il popolo nell'afflizione ricorda la misericordia del Signore
Seconda Lettura
Dai «Discorsi» di san Proclo, vescovo di Costantinopoli (Disc. per l'Epifania, 7, 1-3; Pg 65, 758-759)
La santificazione delle acque
Venerdì della II settimana, ufficio della feria dopo l'Epifania, con le parti proprie del 9 Gennaio.
Impegno di vita
Nella nostra vita ci sono tante cose che ci spaventano e ci fanno stare in ansia. Oggi voglio accogliere l'invito di Gesù a non avere paura, affidandogli con fiducia ogni istante della mia vita.
INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO
Perchè il mistero di Gesù che, sostenuto dalla forza dello Spirito, domina gli elementi della natura, si riveli a noi nell'incontro orante con Dio e nella condivisione di amore con i fratelli.
MESSAGGIO DEL GIORNO
La barca che trasporta i discepoli, cioè la Chiesa, è agitata e scossa dalle tempeste delle avversità, e non cessa il vento contrario, cioè il diavolo che le si oppone e si sforza d'impedirle di giungere alla tranquillità del porto. Ma più potente è Colui che intercede per noi. Poiché in mezzo a queste nostre tempeste, che ci travagliano, egli ci dà fiducia venendo verso di noi e confortandoci. Sant'Agostino

Venerdì 9 Gennaio 2026
- Alle ore 10, nell'Aula della Benedizione del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Leone XIV riceve in Udienza i Membri del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede per la presentazione degli auguri per il nuovo anno. Dopo le parole introduttive del Decano del Corpo Diplomatico, S.E. il Signor George Poulides, Ambasciatore di Cipro presso la Santa Sede, il Papa pronuncerà il suo discorso.

Venerdì 9 Gennaio 2026
- Alle ore 10, a Tindari, il Vescovo Guglielmo presiede il Ritiro spirituale mensile del Presbiterio diocesano.
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Oggi, 8 Gennaio, la Chiesa ricorda San Severino, abate |
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Scritto da Giancarlo D'Amico
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Giovedì 08 Gennaio 2026 07:15 |
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Nato intorno al 410 in Italia, Severino giunge nel 453 nel Norico (l'attuale Austria). Qui evangelizza la popolazione (è chiamato, infatti, apostolo del Norico), fonda numerosi monasteri e prende di fatto le redini del potere politico ed amministrativo: i suoi monasteri sono insieme centri d'irraggiamento del cristianesimo e strutture difensive dove il popolo trova rifugio nei momenti di pericolo. Riverito ed amato dall'umile gente come da monarchi e guerrieri, il santo monaco vive poveramente, senza trarre per sé alcun vantaggio materiale: veste la stessa semplice tunica d'estate e d'inverno e dorme le poche ore di sonno disteso sulla terra, coi fianchi cinti dal cilicio. In quaresima prende cibo solo una volta alla settimana. Nel 488, sei anni dopo la sua morte (avvenuta l'8 gennaio 482), i monaci severiniani lasciano il Norico e portano la salma del beatissimo abate a Napoli, presso l'isolotto di Megaris, meglio noto come Lucullano.
Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo 4, 7-10
Dio è amore.
Rit. Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra. dal salmo 71
Dal Vangelo secondo Marco 6, 34-44
Moltiplicando i pani, Gesù si manifesta profeta.

Gesù ha accolto i suoi, inviati ad annunciare il Regno. L'esperienza, racconta Marco, è stata eccezionale, gli apostoli sono entusiasti da quanto è successo. Il Signore, allora, li porta con sé per riposarsi un po' ma, arrivati nel luogo prescelto, una folla sterminata li aspetta per ricevere una qualche parola. E qui avviene il fattaccio: gli apostoli, davanti a tanta gente, hanno una soluzione: cacciarla. Gesù si accorge che i suoi, pur avendo fatto una splendida esperienza interiore, di evangelizzazione, di gratificazione, ancora non hanno imparato l'essenziale: la compassione. Nessun annuncio vale se non è accompagnato dalla compassione. Nessun Vangelo è credibile se chi lo racconta non vive ciò che dice! Gesù non li caccia, ovviamente, e chiede ai suoi di mettersi in gioco, di lasciarsi coinvolgere. Il poco che hanno sfamerà tutti. È il miracolo della condivisione, di chi accetta di superare i calcoli piccini della logica umana. Gli apostoli, però, devono ancora imparare tanto e Gesù li spinge verso le lontane terre pagane per imparare la compassione. E la compassione, oggi, sia la nostra bussola.
Il Padre, vedendo la nostra povertà, ha mandato Gesù perchè ci desse il pane della vita. Lo invochiamo con fiducia, dicendo: Sazia la nostra fame, Signore.
Per la Chiesa di Cristo, perchè sia piena di amore per ogni uomo e rifugio per ogni sofferenza. Preghiamo:
Per le autorità civili, perchè siano sensibili ai bisogni delle popolazioni di tutto il mondo e sappiano distribuire le ricchezze in maniera equa. Preghiamo:
Per i cristiani, perchè sappiano tenere aperta a chiunque la porta della loro casa. Preghiamo:
Per i bambini nati in questi giorni, perchè possano trovare un ambiente ricco di salute, serenità, sapienza e amore. Preghiamo:
Per noi che partecipiamo a questa eucaristia, perchè nelle opere ringraziamo il Padre che ogni giorno sazia la nostra fame con il corpo di suo Figlio. Preghiamo:
Perchè la nostra comunità scelga concretamente gli ultimi. Perchè ogni uomo accetti di essere amato da Dio.
Dio, Padre di tutti noi, aiutaci con la forza del tuo Spirito a compiere la tua volontà, così che non ci siano più dolore e ingiustizia, ma uguaglianza fondata sull'amore. Per Cristo nostro Signore. Amen.
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LITURGIA DELLE ORE - Volume I
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Prima Lettura
Dal libro del profeta Isaia (62, 1-12)
La redenzione è vicina
Seconda Lettura
Dal «Discorso sull'Epifania» attribuito a sant'Ippolito, sacerdote (Nn. 2, 6-8. 10; PG 10, 854. 858-859. 862)
L'acqua e loSpirito
Giovedì della II settimana, ufficio della feria dopo l'Epifania, con le parti proprie dell'8 Gennaio.
Impegno di vita
La molla che mette in moto ogni gesto d'amore nei confronti del prossimo è la compassione, la capacità di "entrare in sintonia" con la sofferenza dell'altro. Oggi accetterò di aprire il mio cuore di fronte alle situazioni di sofferenza che incontrerò.
INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO
Perchè il miracolo del pane, con cui Cristo manifesta il suo essere per noi, susciti la fame di lui, pane del cielo e sostanza della nostra vita.
MESSAGGIO DEL GIORNO
Quello che noi facciamo è solo una goccia nell'oceano, ma se non lo facessimo, l'oceano avrebbe una goccia in meno. Santa Teresa di Calcutta

Giovedì 8 Gennaio 2026
CONCISTORO STRAORDINARIO
- Alle ore 7.30, all'Altare della Cattedra della Basilica Vaticana, il Santo Padre presiede la Celebrazione Eucaristica con il Collegio Cardinalizio.
Il Santo Padre Leone XIV partecipa al Concistoro Straordinario con il seguente programma:
Ore 9.30: inizio della Seconda Sessione - nuovi lavori di gruppo;
Ore 11.30: relazioni in Aula e interventi liberi sul tema - Angelus;
Ore 13.00: Pranzo con i Cardinali nell'atrio dell'Aula Paolo VI;
Ore 15.15: inizio della Terza Sessione: preghiera e introduzione, lavori di gruppo;
Ore 17.30: relazione dei gruppi e interventi liberi;
Ore 18.45: Intervento conclusivo del Santo Padre e Te Deum di ringraziamento per il momento vissuto.
Il

Giovedì 8 Gennaio 2026
- Il Vescovo Guglielmo partecipa a Palermo al Consiglio per gli Affari Economici della Conferenza Episcopale Siciliana.
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