NOTIZIE DI ATTUALITA'
Oggi, 2 Gennaio, la Chiesa celebra la memoria dei Santi Basilio Magno e Gregorio Nazianzeno, vescovi e dottori PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Venerdì 02 Gennaio 2026 07:37

  

Basilio nato intorno al 330 in Cappadocia, a Cesarea, oggi la città turca di Kaysery, Basilio proveniva da una famiglia dalla profonda spiritualità. Oltre ai genitori anche tre dei suoi nove fratelli sono annoverati tra i santi. Prima di essere vescovo nella sua terra natale, aveva vissuto in Palestina e Egitto. Visse appena 49 anni ma la sua intensa e profonda attività di predicatore gli valsero il titolo di «Magno». Ricevette l'ordinazione sacerdotale verso il 364 da Eusebio di Cesarea cui successe sulla cattedra vescovile nel 370. Durante il servizio episcopale si impegnò attivamente contro l'eresia ariana. Morì l'1 gennaio 379 a Cesarea dove fu sepolto. Gregorio condivise con l’amico Basilio la formazione culturale e il fervore mistico. Fu eletto patriarca di Costantinopoli nel 381. Temperamento di teologo e uomo di governo, rivelò nelle sue opere oratorie e poetiche l’intelligenza e l’esperienza del Cristo vivente e operante nei santi misteri.

 

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Prima lettura

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo         2, 22-28

Quello che avete udito da principio rimanga in voi. 

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Salmo responsoriale

Rit. Tutta la terra ha veduto la salvezza del Signore.             dal salmo 97
 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              1, 19-28

Dopo di me verrà uno che è prima di me.  

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Meditiamo insieme


 Con lo sguardo fisso su questi due santi vescovi e dottori: Basilio e Gregorio Nazianzeno, ascoltiamo quanto ci viene proposto dalla prima lettura: per fare comunione con il Padre è necessaria la mediazione del Figlio e la mediazione della comunità. E' stata la via che hanno seguito questi due vescovi: Capi di una comunità; e Dottori: fedeli maestri della dottrina della fede. Giovanni si preoccupa perché venga mantenuta integra la fede alle verità annunciate fin dal principio, senza lasciarsi fuorviare da falsi cristi, annunciatori di menzogna. Avvertimento molto attuale per i nostri tempi in cui non pochi, lasciata la sorgente della verità, vanno a dissetarsi in cisterne screpolate, melmose, quali sono le numerose sette che ammaliano, conquistano e poi... lasciano che "veniamo svergognati da lui alla sua venuta". Il brano del vangelo ci presenta Giovanni nella sua testimonianza dinanzi ad una delegazione dei farisei: Chi sei? Sul dubbio che essi hanno della sua vera essenza, Giovanni dissipa ogni nube di ambiguità; egli offre un esempio meraviglioso, valido per tutti... in particolare per quanti sono in cura di anime o ricoprono posti di responsabilità nelle comunità ecclesiali, familiari e... anche civili. Si ha la tentazione di voler attirare la gente alla propria persona anziché a Cristo, nel cui nome si è stati inviati e si parla. Si tradisce così la causa del vangelo, le attese delle anime e se stessi perché nessuno è in grado di dare quanto viene chiesto, limitati come si è. L'umile e veritiero atteggiamento di Giovanni ci liberi dalla tentazione di protagonismo.

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Preghiamo insieme

 

▷ Albero di Natale Gif Animato e glitterato, immagini natalizie dell'albero  di Natale | Alberi di natale, Immagini di natale, NataleLa memoria dei santi Basilio Magno e Gregorio Nazianzeno ci spinge a chiedere al Signore della misericordia, pace e salvezza per tutti i popoli. Preghiamo insieme e diciamo: Santifica il tuo popolo, Signore.

Per la Chiesa, sale della terra e luce del mondo, perchè nell'umiltà e nella povertà continui l'opera di evangelizzazione, in ascolto e in dialogo con tutti i popoli. Preghiamo:

Per le nazioni del nostro continente, perchè ricerchino l'unità favorendo la promozione dell'uomo, i valori della fede e della cultura e riscoprendo le radici della storia comune. Preghiamo:

Per i cristiani d'Oriente e d'Occidente, perchè valorizzando il comune patrimonio di fede e di amore, ritrovino nuova energia per il cammino ecumenico. Preghiamo:

Per tutte le comunità monastiche, perchè sappiano rinnovarsi, fondendo in armonia l'amore verso Dio con il servizio del prossimo. Preghiamo:

Per le nostre comunità parrocchiali, perchè i momenti di celebrazione liturgica e di preghiera sostengano l'apertura e la solidarietà verso i poveri. Preghiamo:


O Dio, che con l'esempio dei santi Basilio e Gregorio ci insegni che il perfetto amore per l'uomo nasce dal vero amore per te, ascolta queste nostre preghiere e aiutaci a camminare nella via della carità. Per Cristo nostro Signore. Amen.
 

LITURGIA DELLE ORE - Volume I

 

 Prima Lettura

Dalla lettera ai Colossesi di san Paolo, apostolo   (2, 16 - 3, 4)

La vita nuova in Cristo

Seconda Lettura

Dai «Discorsi» di san Gregorio Nazianzeno, vescovo   (Disc. 43, 15. 16-17. 19-21; PG 36, 514-523)

Una sola anima in due corpi

Venerdì della I settimana, ufficio della memoria dal Comune dei dottori della Chiesa; antifone proprie al Benedictus a al Magnificat. 

 

Impegno di vita

 

Cercherò di trovare il tempo e il modo per condividere con altri l'esperienza che sto facendo della presenza di Dio nella mia vita 

 

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

 

Perchè la parola annunziata e accolta nel cuore confermi la nostra fede nella divinità di Cristo, affinchè possiamo rimanere in lui e incontrarlo alla sua venuta.

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

 

Non dobbiamo essere noi preoccupati di condurre al Cristo attraverso i segni che compiamo, ci dice il Vangelo: sarà il Cristo stesso, con la forza dello Spirito, ad avvalorare i segni di acqua che abbiamo compiuto in suo nome, nella sua attesa, indicando Lui, a renderli significativi.  Luciano Sanvito

 


 


Venerdì 2 Gennaio 2026


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Venerdì 2 Gennaio 2026


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Oggi, 1 Gennaio 2026, la Chiesa celebra la solennità di Maria SS. Madre di Dio PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Giovedì 01 Gennaio 2026 07:29

La solennità di Maria Santissima Madre di Dio è la prima festa mariana comparsa nella Chiesa occidentale. Originariamente la festa rimpiazzava l'uso pagano delle "strenae" (strenne), i cui riti contrastavano con la santità delle celebrazioni cristiane. Il "Natale Sanctae Mariae" cominciò ad essere celebrato a Roma intorno al VI secolo, probabilmente in concomitanza con la dedicazione di una delle prime chiese mariane di Roma: Santa Maria Antiqua al Foro romano, a sud del tempio dei Castori.
La liturgia veniva ricollegata a quella del Natale e il primo gennaio fu chiamato "in octava Domini": in ricordo del rito compiuto otto giorni dopo la nascita di Gesù, veniva proclamato il vangelo della circoncisione, che dava nome anch'essa alla festa che inaugurava l'anno nuovo.

«La pace sia con tutti voi. Verso una pace disarmata e disarmante»; questo è il titolo del Messaggio di Papa Leone XIV per la 59ª Giornata Mondiale della Pace che si celebra oggi.
È una pace “disarmata e disarmante”, una pace “umile e perseverante”, quella che Papa Leone implora per questo mondo in cui per raggiungere la stessa pace si fa la guerra; in cui “si arriva a considerare una colpa” il fatto che non ci si prepari abbastanza “a reagire agli attacchi” e “a rispondere alle violenze”. Un mondo in cui le spese militari sono aumentate del 9,4%; in cui il rapporto tra i popoli è basato su paura e dominio; in cui si benedice il nazionalismo e si giustifica “religiosamente la violenza e la lotta armata”. A conclusione del suo messaggio Papa Leone interpella i cristiani perché, “memori delle tragedie di cui troppe volte si sono resi complici”, si facciano “profeticamente testimoni” della pace di Cristo risorto che “è disarmata, perché disarmata fu la sua lotta, entro precise circostanze storiche, politiche, sociali”. Tutti i cristiani sono chiamati ad “agire con misericordia” e a prendere esempio da quei fratelli e sorelle che “hanno saputo ascoltare il dolore altrui e si sono interiormente liberati dall’inganno della violenza”.

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Prima lettura

Dal libro dei Numeri          6, 22-27


Porranno il mio nome sugli Israeliti, e io li benedirò.

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Salmo responsoriale

Rit. Dio abbia pietà di noi e ci benedica.            dal salmo  66 

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Seconda lettura

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Galati           4, 4-7


Dio mandò il suo Figlio, nato da donna. 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca        2, 16-21


I pastori trovarono Maria e Giuseppe e il bambino. Dopo otto giorni gli fu messo nome Gesù.
 

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Meditiamo insieme


Nell'ottava di Natale celebriamo la solennità di Maria Madre di Dio, ma anche l'annuale giornata mondiale della pace. Mi piace pensare a questo giorno iniziale del nuovo anno 2026 con le caratteristiche essenziali di questa speciale giornata. Sia perché alle spalle abbiamo un anno appena concluso, con gioie, dolori, con momenti sereni ed ansiosi, con grazie e doni, con sofferenze e prove di qualsiasi genere. Sia perché oggi il mondo fissa lo sguardo in modo particolare sulla Madre di Dio, la Vergine Santissima che ha accolto con grande disponibilità personale il progetto di Dio sulla sua vita, indicando in lei la stella polare che ci porta a Cristo e che ci aiuta a conseguire la pace in ogni situazione e circostanza della vita. Abbiamo bisogno di pace, tutti e in ogni parte del mondo. Una pace vera, che sgorga dai valori che contano e soprattutto che parta dal cuore. Mi piace pensare alla Madonna come la Madre che porta la pace e in lei individuare il modello di ogni nostro comportamento per portare la pace ovunque siamo e qualsiasi cosa facciamo. Ognuno diventi protagonista come Maria di accoglienza di vita, pace, gioia, bontà, spiritualità, serenità che poi porti agli altri nella quotidianità dei gesti e delle azioni umane e cristiane. Ecco perché siamo costantemente invitati a riportarci in ginocchio ai piedi del Salvatore che nella Grotta di Betlemme ha dato a noi il grande insegnamento dell'amore. Medesimo insegnamento che più evidente si manifesta nel mistero della Morte in Croce, ove il Piccolo Gesù, ormai giovane uomo, Figlio di Dio, offre la vita per l'umanità, perché questa umanità ritrovi la gioia di vivere in sintonia con Dio. Maria ci aiuti a realizzare questo progetto amore e comunione con il Signore.

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Preghiamo insieme


▷ Albero di Natale Gif Animato e glitterato, immagini natalizie dell'albero  di Natale | Alberi di natale, Immagini di natale, NataleIn questo giorno in cui tutti si augurano ogni bene, la nostra preghiera per tutti gli uomini possa essere in sintonia con la volontà di Dio. Preghiamo insieme dicendo: Dio della pace, venga il tuo regno!


Venga la pace, Signore, nelle Chiese: la fede dei piccoli sia rispettata, i doni dello Spirito siano accolti, il servizio di preti e vescovi sia pieno di cordialità, preghiamo.

Venga la pace, Signore, nella nostra società: tutti abbiano il necessario per vivere, i deboli e gli emarginati siano accolti, a tutti i malati e anziani sia data un'umana assistenza, preghiamo.

Venga la pace, Signore, nelle nostre famiglie: i giovani e gli adulti non si sottraggano al dialogo, e trovino le parole giuste per comprendersi e rispettarsi nella diversità, preghiamo.

Venga la pace, Signore, dove sembra così lontana: nei paesi martoriati dalla guerra, là dove la legge è quella della violenza e del terrore, preghiamo.

Venga la pace, Signore, nei luoghi di lavoro e di studio: gli uomini si offrano aiuto reciproco, nel rispetto dei diritti e della diversità dei ruoli, preghiamo.

O Signore, che in Maria hai mostrato che il tuo amore supera ogni nostro sogno e speranza, donaci la forza di non arrenderci mai di fronte alle ingiustizie e ai dolori del mondo, per impegnarci giorno per giorno a costruire nel mondo la tua pace. Per Cristo nostro Signore.
 

LITURGIA DELLE ORE - Volume I

 Prima Lettura

Dalla lettera agli Ebrei   (2, 9-17)

Cristo si è fatto in tutto simile ai fratelli

Seconda Lettura

Dai «Discorsi» di sant'Atanasio, vescovo   (Ad Epitetto 5-9; PG 26, 1058. 1062-1066)

Il Verbo ha assunto da Maria la natura umana

Ufficio della solennità di Maria Santissima Madre di Dio. Te Deum. All'Ora media antifona propria e salmodia complementare. Compieta II della domenica con l'orazione Visita.

 

Impegno di vita

Il giorno di Capodanno! Un giorno come gli altri, pensano alcuni, a dispetto di tutto il suo folclore di auguri e di doni. Ebbene, no! Per noi cristiani, questo giorno ha valore di simbolo. Non è senza ragione che la Chiesa ce lo fa celebrare sotto lo sguardo della Vergine Maria, Madre di Dio e Madre nostra.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Per tutti i credenti, perchè collaborino con le loro forze a stabilire tra gli uomini una pace fondata sulla verità, la giustizia e l'amore, per provvedere i mezzi necessari al suo conseguimento.    

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Ogni inizio di un nuovo anno è il momento di dare uno sguardo a quello che abbiamo vissuto nell'arco di tempo, l'anno appena trascorso, dono di Dio: un momento per 'valutare' quanto abbiamo scritto nel libro della vita. Ricordi che possono generare, anzi debbono generare, con un esame di coscienza serio e sincero, propositi, che non siano solo costernazione per gli atti sbagliati, ma desiderio e impegno per creare progetti di cose nuove in Cristo.  mons. Antonio Riboldi

 

 


 


Giovedì 1 Gennaio 2026


- Alle ore 10 il Santo Padre Leone XIV presiede la Santa Messa nella Basilica Vaticana in occasione della solennità di Maria Santissima Madre di Dio e la 59ª Giornata Mondiale della Pace.

- Alle ore 12 Angelus recitato dal Santo Padre Leone XIV in Piazza San Pietro.


 

 

Giovedì 1 Gennaio 2026


Oggi, 31 Dicembre, la Chiesa ricorda San Silvestro, papa PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Mercoledì 31 Dicembre 2025 07:30

 

Silvestro è il primo Papa di una Chiesa non più minacciata dalle terribili persecuzioni dei primi secoli. Nell’anno 313, infatti, gli imperatori Costantino e Licinio hanno dato piena libertà di culto ai cristiani, essendo papa l’africano Milziade, che è morto l’anno dopo. Gli succede il prete romano Silvestro. A lui Costantino dona come residenza il palazzo del Laterano, affiancato più tardi dalla basilica di San Giovanni, e costruisce la prima basilica di San Pietro. Il lungo pontificato di Silvestro (21 anni) è però lacerato dalle controversie disciplinari e teologiche, e l’autorità della Chiesa di Roma su tutte le altre Chiese, diffuse ormai intorno all’intero Mediterraneo, non è ancora affermata. Nel Concilio di Arles (314) e di Nicea (325) papa Silvestro non ha alcun modo di intervenire: gli vengono solo comunicate, con solennità e rispetto, le decisioni prese. Fu il primo a ricevere il titolo di «Confessore della fede». 

Oggi è anche il giorno del ringraziamento, del TE DEUM. Voi direte: ma quest’anno non c’è stato niente per cui ringraziare il Signore; anzi… Certo, è stato un anno difficile e complicato, pieno di prove e sacrifici, per alcuni pieno di dolore e sofferenza. Ma - anche se abbiamo vissuto l’amarezza della prova - dobbiamo riconoscere la presenza di Dio nei giorni di quest’anno. La sofferenza che sperimentiamo ci istruisce, diviene per noi come un esame severo che fa crescere in noi da una parte la consapevolezza della nostra fragilità e dall’altra la necessità di apprezzare i veri valori, le cose che non passano, le realtà veramente preziose. L’anno trascorso è stato un esame difficile che ancora stiamo vivendo, anche se ne vediamo avvicinare il termine che speriamo per tutti noi sia con esito favorevole. L’invito che ci fa la Chiesa oggi è quello di guardare in alto, verso il Signore, e di ringraziarlo per il suo amore che ci accompagna, nonostante le prove e le sofferenze vissute, e che ancora ci sostiene e ci guida. Infatti, il Verbo si fa carne ogni giorno nella nostra vita, fragile e dolorante, per condividerla con noi e non lasciarci mai soli.

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Prima lettura

Dalla prima lettera di San Giovanni apostolo         2, 18-21

Avete ricevuto l’unzione dal Santo e tutti avete la conoscenza.

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Salmo responsoriale

Rit. Gloria nei cieli e gioia sulla terra.             dal salmo 95 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              1, 1-18

Il Verbo si fece carne.

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Meditiamo insieme

Ciao ciao 2025, grazie di averci svelato il volto di Dio, grazie per le cose belle che abbiamo scoperta, pazienza per quelle dolorose che abbiamo sopportato. Stiamo per celebrare il rito del cambio d'anno, una specie di concessione scaramantica al paganesimo, dopo avere celebrato devotamente il bambinello Gesù. Notte di eccessi per molti, Capodanno diventa l'occasione, per i discepoli, di meditare sul tempo. Il tempo che è dono di Dio, occasione per scoprire, come vedremo domani, i passi di un Dio che cammina con noi. Sappiamo che l'anno che inizia sarà molto simile a quello trascorso eppure, potenza dell'ottimismo umano!, speriamo tutti che cambi qualcosa, che migliori la nostra vita, che ci porti di più gioia? Ve lo auguro, amici lettori, come vi auguro di scoprire il volto sorridente di Dio. Il tempo che passa è solo l'occasione per aprire il cuore ad una dimensione di tempo più vera e profonda, eterna e intensa, di cui scopriamo le tracce in questa vita. Un pensiero particolare a coloro che vivranno nel dolore questa serata, soli o stanchi (come i preti!) e andranno a dormire presto. Il vostro angelo custode vi dia un briciolo di buonumore per festeggiare nel silenzio della vostra stanza. Siamo nelle mani di Dio, amici, siamo completamente e definitivamente abbandonati in lui. Buon anno 2026, di cuore.  

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Preghiamo insieme

 

▷ Albero di Natale Gif Animato e glitterato, immagini natalizie dell'albero  di Natale | Alberi di natale, Immagini di natale, NataleAl termine di quest'anno, eleviamo il nostro grazie a Dio per i doni ricevuti, e preghiamo:
Ti rendiamo grazie, o Signore, nostro Dio.

Perchè la Chiesa di Cristo, alla luce del vangelo, sappia riflettere sulle vicende di quest'anno, per rinnovare il suo impegno al servizio dell'uomo e del regno di Dio. Preghiamo.

Perchè le istituzioni politiche ed economiche non soffochino il messaggio evangelico, ma facciano in modo che ogni persona si senta accolta e protagonista nella costruzione della società. Preghiamo:

Perchè nel mondo si superino gli squilibri fra ricchi e poveri, le divisioni che provocano guerre, le ingiustizie che creano l'emarginazione dei più deboli. Preghiamo:

Perchè tutti i fratelli, che quest'anno ci hanno lasciato, incontrino Dio Padre e ricevano la ricompensa delle loro fatiche. Preghiamo:

Perchè i bambini nati durante l'anno, segno dell'amore di Dio per il mondo, siano educati secondo i principi evangelici ai più alti valori umani. Preghiamo:

Perchè tutti noi che partecipiamo all'Eucaristia, fortificati dal corpo e sangue di Cristo, cresciamo nell'amore e nel servizio reciproco. Preghiamo:

Eccoci, Signore, davanti a te, dopo aver tanto camminato lungo quest’anno 2025.
Se ci sentiamo stanchi, non è perché abbiamo percorso un lungo tragitto, o abbiamo coperto chi sa quali interminabili vie.
È perché, purtroppo, molti passi, li abbiamo consumati sulle viottole nostre, e non sulle tue: seguendo i tracciati involuti della nostra caparbietà faccendiera, e non le indicazioni della tua Parola;
confidando sulla riuscita delle nostre estenuanti manovre, e non sui moduli semplici dell’abbandono fiducioso in te.
Forse mai, come in questo crepuscolo dell’anno,
sentiamo nostre le parole di Pietro:
«Abbiamo faticato tutta la notte, e non abbiamo preso nulla».
Ad ogni modo, vogliamo ringraziarti ugualmente.
Perché, facendoci contemplare la povertà del raccolto, ci aiuti a capire che senza di te non possiamo far nulla. Amen.
   

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LITURGIA DELLE ORE - Volume I

 Prima Lettura

Dalla lettera ai Colossesi di san Paolo, apostolo   (2, 4-15)

La nostra fede in Cristo

Seconda Lettura

Dai «Discorsi» di san Leone Magno, papa   (Disc. 6 per il Natale 2-3, 5; PL 54, 213-216)

Il Natale del Signore è il natale della pace

Ufficio dell'Ottava del Natale con le parti del 25 e 31 Dicembre (fino all'Ora Nona). Te Deum. All'Ora media antifona del tempo di Natale e salmi del mercoledì della I settimana. Primi Vespri della solennità di Maria Santissima Madre di Dio. Compieta I della domenica con l'orazione Visita.

 

 

Impegno di vita

Oggi, ultimo giorno dell'anno, è spesso giorno di buoni propositi Non mi dimenticherò di includere sempre anche il ringraziamento, partecipando stasera al Te Deum in Chiesa 

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO  

 

Perchè trascorriamo questo ultimo giorno dell'anno 2025 in spirito di gratitudine e ravviviamo la nostra speranza in Dio, per ricevere ogni giorno «grazia su grazia».

MESSAGGIO DEL GIORNO

La convinzione di appartenere al Signore ci aiuti e ci spinga a ringraziarlo, alla fine dell'anno, per il dono della fede, per la perseveranza in essa, per tutte le grazie con cui ha protetto e guidato la nostra vita: "Noi ti lodiamo, Dio, ti proclamiamo Signore. O eterno Padre, tutta la terra ti adora".  Antonio Rungi

 

 

  

Mercoledì 31 Dicembre 2025


Alle ore 10 ultima Udienza Generale dell'anno 2025 tenuta dal Santo Padre Leone XIV in Piazza San Pietro.

- Alle ore 17 nella Basilica Vaticana il Santo Padre Leone XIV presiede i Primi Vespri della solennità di Maria SS. Madre di Dio e il solenne Te Deum di ringraziamento; al termine si reca a visitare il presepe allestito in Piazza San Pietro.


 

 

Mercoledì 31 Dicembre 2025

In tutte le comunità si ringrazia il Signore con il solenne Te Deum.

 

Oggi, 30 Dicembre, la Chiesa ricorda Sant'Eugenio, vescovo PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Martedì 30 Dicembre 2025 07:02

Landolfo Seniore, nella sua Historia Mediolanensis (dell'inizio del sec. XII), dicendo di riferire il testo di un sermone del vescovo Tommaso (780 ca.), presenta Eugenio come un transmontanus episcopus senza indicarne la sede, e come padre spirituale di Carlo Magno, attribuendogli il merito di avere difeso, in un concilio tenutosi a Roma poco dopo la fine del regno longobardo, il rito ambrosiano contro Carlo Magno e papa Adriano I, che lo volevano abolire in nome dell'unità del mondo cristiano. In seguito alla difesa fattane da Eugenio, si sarebbe deciso di mettere sull'altare maggiore di S. Pietro in Vaticano un libro liturgico ambrosiano ed uno romano, di chiudere accuratamente la basilica, di digiunare e pregare per tre giorni e di scegliere, come libro liturgico normativo per tutta la Chiesa, quello dei due che fosse stato trovato aperto. Allorché dopo tre giorni si entrò in San Pietro, i libri dei due riti furono trovati chiusi, ma, con meraviglia di tutti, improvvisamente ambedue si aprirono. Apparve chiaro che il Signore voleva il mantenimento di ambedue i riti.

 

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Prima lettura

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo          2, 12-17


Chi fa la volontà di Dio rimane in eterno.

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Salmo responsoriale

Rit. Gloria nei cieli e gioia sulla terra.            dal salmo  95
 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca        2, 36-40


Anna parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione.
 

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Meditiamo insieme


Come Simeone, anche Anna, un'anziana vedova a servizio del tempio, vede il bambino, e il suo cuore si riempie di Gioia. Simeone e Anna rappresentano tutte le persone che, con semplicità e fedeltà, seguono il Signore, nelle nostre parrocchie, prestando qualche servizio, partecipando ogni giorno alle celebrazioni. Il Signore accetta anche questo tipo di presenza, gradisce queste persone che rappresentano lo zoccolo duro delle nostre povere comunità. E dice: anche vivendo la fedeltà con abitudine, senza grandi eventi, possiamo accogliere il Signore nel suo Natale. Dio chiede di essere accolto, di nascere nel cuore di ogni discepolo, di ogni uomo: i giorni che stiamo vivendo ci aiutano a spalancare il nostro cuore e la nostra vita alla fede del Dio che viene. Paradossalmente, dopo duemila anni di cristianesimo, il rischio è quello di anestetizzare il Natale di stravolgerne il significato, di renderlo insopportabile, inutile. Le persone che soffrono, che vivono sole, vivono il Natale come una festa infinitamente dolorosa. A loro, invece, Dio dice che sono i privilegiati, i prescelti, coloro che possono riconoscere il Dio fattosi povero.

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Preghiamo insieme

▷ Albero di Natale Gif Animato e glitterato, immagini natalizie dell'albero  di Natale | Alberi di natale, Immagini di natale, NataleDio ci ha redenti nel suo Figlio fatto uomo per noi. Preghiamo perchè la salvezza sia accolta da tutti gli uomini, dicendo insieme:
Per il Verbo incarnato ascoltaci, o Signore.

Per la Chiesa sposa di Cristo: abbandonate le tenebre del peccato, si presenti purificata e luminosa agli occhi del Signore. Preghiamo:

Per le famiglie, sacramento dell'amore di Dio: vivano nella concordia e nella pace. Preghiamo:

Per i giovani, speranza dell'umanità: crescano alla sequela di Gesù, ricchi di sapienza e di grazia. Preghiamo:

Per gli anziani che vivono il tempo della contemplazione: con serenità e distacco, indichino ai più giovani i grandi valori della vita. Preghiamo:

Per chi frequenta con assiduità il tempio del Signore: la sua fede non sia diversa dalle opere. Preghiamo:

Dio nostro Padre, che dal cielo ascolti le nostre preghiere, illumina la strada che porta a te e ogni uomo riconosca il tuo Figlio come salvatore, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.
 

LITURGIA DELLE ORE - Volume I

 Prima Lettura

Dalla lettera ai Colossesi di san Paolo, apostolo   (1, 15 - 2, 3)

Cristo, Capo della Chiesa, e Paolo suo servo

Seconda Lettura

Dal trattato «La confutazione di tutte le eresie» di sant'Ippolito, sacerdote   (Cap. 10, 33-34; PG 16, 3452-3453)


Il Verbo che s'è fatto carne ci rende simili a Dio

Ufficio dell'Ottava di Natale come al 25 e 30 dicembre. Te Deum. All'Ora media antifona del tempo di Natale e salmi del martedì della I settimana. Compieta I o II della domenica.

 

Impegno di vita

Oggi mi soffermerò a ricordare con riconoscenza tutti coloro che nel mio cammino di fede, con le loro parole e il loro esempio, mi hanno mostrato la via che porta a Gesù.    

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Perchè i bambini crescano come Gesù in sapienza e grazia, aiutati dalla testimonianza della comunità cristiana e specialmente della loro famiglia. 

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Che Gesù cresca dentro di noi, che non resti un ricordo infantile, un'emozione del passato, un felice ricordo dei natali passati aspettando i doni del barbuto Babbo Natale. Adulti abbisognano di incontrare un Dio adulto, non infante. A noi di crescere nella preghiera, nella conoscenza della parola, nella saggezza della vita interiore. Paolo Curtaz


 

 
Martedì 30 Dicembre 2025 

Ieri pomeriggio il Papa si è trasferito a Villa Barberini a Castel Gandolfo, per trascorrervi la notte e oggi una giornata di relativo riposo, sempre più, quindi un appuntamento fisso per riposare, pregare, meditare e respirare l'aria salubre dei colli con il lago, in vista di una nuova settimana fitta di impegni e celebrazioni natalizie. Il rientro è previsto stasera.

 

 

Martedì 30 Dicembre 2025

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Oggi, 29 Dicembre, la Chiesa ricorda San Tommaso Becket, vescovo e martire PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Lunedì 29 Dicembre 2025 07:26

Nato a Londra verso il 1117 e ordinato arcidiacono e collaboratore dell'arcivescovo di Canterbury, Teobaldo, Tommaso fu nominato cancelliere da Enrico II, con il quale fu sempre in rapporto di amicizia. Teobaldo morì nel 1161 ed Enrico II, grazie al privilegio accordatogli dal papa, poté scegliere Tommaso come successore alla sede primaziale di Canterbury. Ma occupando questo posto Tommaso si trasformò in uno strenuo difensore dei diritti della Chiesa, inimicandosi il sovrano. Fu ordinato sacerdote e vescovo nel 1162. Dopo aver rifiutato di riconoscere le «Costituzioni di Clarendon» del 1164, però, Tommaso fu costretto alla fuga in Francia, dove visse sei anni di esilio. Ma al rientro come primo atto sconfessò i vescovi che erano scesi a patti col re, il quale, si dice, arrivò a esclamare: «Chi mi toglierà di mezzo questo prete intrigante?». Fu così che quattro cavalieri armati partirono alla volta di Canterbury. L'arcivescovo venne avvertito, ma restò al suo posto; accolse i sicari del re nella Cattedrale, vestito dei paramenti sacri e si lasciò pugnalare senza opporre resistenza. Era il 29 dicembre del 1170

 

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Prima lettura

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo          2, 3-11


Chi ama suo fratello, rimane nella luce.

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Salmo responsoriale

Rit. Gloria nei cieli e gioia sulla terra.            dal salmo  95
 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca        2, 22-35


Luce per rivelarti alle gentiAnna parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione.
 

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Meditiamo insieme


Il vecchio Simeone, insieme con genitori, conosce il segreto di quel bambino, simile all'aspetto a tanti altri. Lo attendeva con ansia. Lo ha tenuto sulle braccia, ora può lasciare questo mondo perché ha contemplato il salvatore presente. Nel suo spirito profetico però, in mezzo alla gioia e all'esultanza, annunzia situazioni pesanti per il redentore, per gli uomini e per la madre. Diverrà segno di contraddizione per quanti chiudono il cuore al suo annunzio, si rifiuteranno di seguirlo nella via della salvezza, e in questo drammatico rifiuto non può non essere coinvolta nel dolore anche la madre, alla quale viene annunziato che una spada le trapasserà l'anima. Noi del XXI secolo, sappiamo bene come si siano avverate la sue parole. Il pericolo di rifiutare la salvezza incombe anche su di noi. Potremo evitare questo rischio, sempre presente, se sapremo accettare il progetto di Dio con umiltà e fede, come ci chiede San Giovanni nella prima lettura: Amare Dio non a parole ma colle opere e nella verità, illuminati dalla Parola di Dio. Sappiamo che segno del vero amore di Dio è l'amore verso il fratello. L'amore con il perdono è garanzia di pace e di tranquillità con se stessi, con Dio e con il prossimo e ci fa entrare nel piano di salvezza proclamata del vecchio Simeone.

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Preghiamo insieme

▷ Albero di Natale Gif Animato e glitterato, immagini natalizie dell'albero  di Natale | Alberi di natale, Immagini di natale, NataleGiunti ormai al termine dell’anno, rivolgiamo al Padre la nostra preghiera con riconoscenza per il passato e speranza per il futuro.
Preghiamo insieme e diciamo: Guidaci nelle tue vie, Signore.

Per la Chiesa: certa della presenza del suo Signore anche nei momenti più travagliati della storia, continui a seminare la parola di vita nel cuore degli uomini. Preghiamo.

Per i cristiani provati dalla malattia, dalla miseria, e da ogni genere di tribolazione: siano sostenuti dalla fede nel Verbo della vita, venuto a rivelarci il volto misericordioso del Padre. Preghiamo.

Per quanti soffrono a causa delle violenze e delle guerre che hanno insanguinato la terra lungo questo anno: a tutti sia concesso il dono di una pace duratura. Preghiamo.

Per la nostra comunità: nelle vicende del tempo che passa, renda grazie per i doni ricevuti dalla mano di Dio e riconosca in ogni evento la sua presenza paterna. Preghiamo.

Per tutti i defunti di questo anno, e in particolare le vittime dell’odio, delle persecuzioni, delle epidemie e delle catastrofi naturali: siano accolti nella pace eterna. Preghiamo.

O Dio, Signore del tempo e della storia, concedici di scoprire con gioia i segni della tua provvidenza e donaci la forza di annunciare con franchezza la nostra fede. Per Cristo nostro Signore.
 

LITURGIA DELLE ORE - Volume I

 Prima Lettura

Dalla lettera ai Colossesi di san Paolo, apostolo   (1, 1-14)

Azione di grazie e preghiera

Seconda Lettura

Dai «Discorsi» di san Bernardo, abate   (Disc. 1 per l’Epifania, 1-2; PL 133, 141-143)


Ne4lla pienezza dei tempi è venuta anche la pienezza della divinità

Ufficio dell'Ottava di Natale come al 25 e 29 dicembre. Te Deum. All'Ora media antifona del tempo di Natale e salmi del lunedì della I settimana. Compieta I o II della domenica con l'orazione Visita. 

  

Impegno di vita

Dio viene tra i suoi, dice Giovanni, ma i suoi non l'hanno accolto; la luce viene ma le tenebre non l'hanno accolta. E io, da che parte mi schiererò? 

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Perchè gli anziani delle nostre comunità ci siano di esempio nel realizzare il festoso incontro con il Salvatore, preludio di quello definitivo nella gloria. 

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

 

La spada che trafigge l'anima di Maria indica i contrasti cui andrà soggetto il figlio, ma soprattutto la sua morte in croce. La spada che si abbatterà sul Cristo ferirà mortalmente anche la madre. Si tratta di una stessa passione, sopportata simultaneamente, ciascuno per la sua parte, dal figlio e dalla madre.  Lino Pedron


 

 

 

Lunedì 29 Dicembre 2025

 

 Il Santo Padre Leone XIV riceve questa mattina in Udienza:

- S.E. il Signor Juan Raúl Ferrera Sienra, Ambasciatore di Uruguay presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali;

- S.E. il Signor Santiago Palomo Vila, Ambasciatore di Guatemala presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali;

- Pellegrini della Parrocchia “Santo Tomás de Villanueva” di Alcalá de Henares (Spagna);

- Membri dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI).

 

 Papa Leone XIV nel pomeriggio si reca a Castel Gandolfo dove trascorrerà la giornata di domani.

 

 

 

Lunedì 29 Dicembre 2025

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