Attualità


Oggi, 24 Giugno, la Chiesa celebra la Natività di San Giovanni Battista Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Lunedì 24 Giugno 2019 07:16

Giovanni Battista è l'unico santo, fatta esclusione di Maria, di cui si celebri non solo il giorno del ritorno al Padre (29 agosto), ma anche quello della nascita terrena (oggi, 24 giugno). E a livello di solennità!
Gesù stesso, parlando di lui, lo ha indicato quale profeta, anzi più che profeta, rivelandone l'intima grandezza. Eppure, sulle labbra di quest'uomo non troviamo che il riconoscimento della propria piccolezza.
A chi, conquistato dalla sua non comune statura umana, lo segue entusiasta, fino a dubitare che sia lui il Messia atteso, Giovanni dichiara senza mezzi termini: "Non sono ciò che voi pensate!".
Questa solennità si rivela, allora, una preziosa occasione per conoscere la rotta da percorrere per attingere gioia direttamente alla Sorgente. A San Giovanni Battista affidiamo il cammino personale ed ecclesiale della santità che come egli ci ha insegnato reca in sé le connotazioni della radicalità evangelica, la quale richiede scelte coraggiose in ogni campo e soprattutto in quello più tipicamente giovanneo quale è la penitenza, l'annuncio, la fedeltà ai principi morali ispiratori del nostro agire quotidiano.

 

>

Prima lettura

Dal libro del profeta Isaia        49, 1-6


  Ti renderò luce delle nazioni.

>

Salmo responsoriale

Rit. Io ti rendo grazie: hai fatto di me una meraviglia stupenda.           dal salmo 138

 

>

Seconda lettura

Dagli Atti degli Apostoli        13, 22-26
 

Giovanni aveva preparato la venuta di Cristo. 

 

>

Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca             1, 57 - 66.80

Giovanni è il suo nome.

 

>

Meditiamo insieme

Giovanni Battista è una figura di riferimento essenziale nel percorso di fede del discepolo. E la Chiesa ha sempre preso molto sul serio l'invito fatto da Gesù di considerarlo come il più grande uomo mai vissuto sulla terra. Perciò Giovanni è l'unico santo, insieme alla madre di Dio, di cui celebriamo anche la nascita in maniera solenne. Una data, quella di oggi, assolutamente convenzionale (sei mesi prima di Natale) e che è servita al cristianesimo per "battezzare" i riti pagani della mietitura. Per noi, oggi, l'occasione per riscoprire, all'interno della Chiesa, il valore della profezia; la necessità di avere sempre una tensione ideale profonda nel proporre una fede fatta anche di valori assoluti, di deserto, di radicalità, come solo Giovanni ha saputo sommamente rappresentare. Un cristianesimo accomodante, istituzionalizzato, più legato al tempio che al deserto, rischia di allontanarsi dalla tensione ideale che sempre va ricordata a chi si mette sulle tracce del Nazareno. Il Battista ricorda al nostro cristianesimo da poltrona e pantofole che la passione per Dio e per la verità può consumare e portarci al martirio. Meglio farne memoria, d'ogni tanto! Giovanni Battista è sicuramente una grande luce che si è accesa nella storia di questa umanità, spesso richiusa in un deserto spirituale e morale senza vie di uscite. Egli è l'uomo e il santo della speranza e della fiducia in un avvenire migliore, purché questo sia incentrato sul Cristo ed orientato al vero Messia e alla buona novella del Regno

>

Preghiamo insieme

 

Oggi festeggiamo la nascita di Giovanni Battista. E un giorno di gioia, nel quale ci è annunciato il Messia. Infatti a suo tempo Giovanni lo indicherà ai suoi discepoli: "Ecco l'Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo". Il Signore conceda anche noi di metterci con tutte le nostre energie al servizio di Cristo e di preparare la sua venuta nel mondo. Preghiamo insieme e diciamo: Rinnova, Signore, i prodigi del tuo Spirito.

Per la Chiesa, affinché annunci senza paura il messaggio del Vangelo, e riveli la presenza di Cristo, sempre vivo e presente in lei: preghiamo. 

Per i pastori della Chiesa. Perché predichino coraggiosamente la verità, ma lo facciano con umiltà, pazienza e carità, affinché essa sia da tutti accettata: preghiamo.

Per i cristiani. Perché si sforzino di mettere in pratica per primi gli insegnamenti di Cristo, per insegnarli con maggior efficacia nel loro ambiente di vita: preghiamo.  

"Che sarà mai questo bambino"? - si domandava la gente, parlando di Giovanni Battista. Perché i genitori si preoccupino di preparare l'avvenire dei loro figli, rivelando loro un Cristo vivo, dinamico e pieno di amore: preghiamo.   

Per la nostra comunità. Perché ognuno si impegni a vivere nello spirito di Giovanni Battista, osservando per primo gli insegnamenti di Cristo per poterli insegnare agli altri: preghiamo.

O Padre, che hai mandato san Giovanni Battista a preparare a Cristo Signore un popolo ben disposto, allieta la tua Chiesa con l’abbondanza dei doni dello Spirito, e guidala sulla via della salvezza e della pace.

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dal libro del profeta Geremia     (1, 4-10. 17-19)

Vocazione del profeta

Seconda Lettura

Dai «Discorsi» di sant'Agostino, vescovo
      (Disc. 293, 1-3; PL 38, 1327-1328)

Voce di chi grida nel deserto

Ufficio della solennità della Natività di San Giovanni Battista. Te Deum.

 

Impegno di vita

Oggi cercherò di imitare Giovanni Battista, indicando Gesù ai fratelli che incontrerò: lui deve crescere, io diminuire!


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

Perchè sull'esempio di San Giovanni Battista, rifiutiamo ogni compromesso col male e troviamo il coraggio per realizzare la nostra conversione.

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO  

Giovanni Battista è consacrato al suo Signore come lo sarà il vero discepolo che seguirà il suo Maestro nella fede e nell'amore. Una sequela totale che abbraccia tutto l'arco dell'esistenza dalla nascita alla morte, proprio come il Battista chiamato dal grembo della madre e votato alla giustizia del regno di Dio sino al suo martirio. Card. Gianfranco Ravasi

 

  

 

Lunedì 24 Giugno 2019

 

-

 

 
 

 

Lunedì 24 Giugno 2019


- Alle ore 9,30 il Vescovo Guglielmo partecipa a Tindari al Corso di formazione permanente per i Presbiteri della diocesi; quest'anno, come suggerito da tutti i Vicariati, i Sacerdoti rifletteranno sul tema della pastorale familiare aiutati da don Paolo Gentili, Direttore dell'Ufficio Nazionale per la pastorale della Famiglia della Conferenza Episcopale Italiana. il corso proseguirà nei giorni 25 e 26 Giugno.

Oggi, 23 Giugno, la Chiesa celebra la solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Domenica 23 Giugno 2019 07:30

 

Oggi celebriamo la Solennità del Corpus Domini, che è una delle solennità più sentite e vissute dalla comunità cristiana in Italia, rimanendo ancora viva, nonostante i tanti cambiamenti culturali, sociali e religiosi, l'amore all'Eucaristia, espresso anche attraverso la processione del Santissimo Sacramento dell'Altare per le principali vie delle nostre città. E proprio in segno di unità di tutta la Chiesa, che trova nell'Eucaristia il punto focale, che si svolge una sola processione cui partecipano varie comunità cittadine o addirittura, in alcune realtà locali, a livello Diocesano. Trasferita alla seconda domenica dopo Pentecoste (un tempo si celebrava il giovedì), la solennità si inquadra meglio in quella pasqua settimanale che è la domenica, da cui attinge significato e valore il culto eucaristico al di fuori della santa Messa, memoria della Pasqua di Gesù Cristo.  L'annuale solennità del Corpus Domini riporti al centro della vita di ogni cristiano, di ogni comunità parrocchiale proprio l'eucaristia, in quanto questa fa la chiesa e di conseguenza fa pure tutto il resto. Anche noi davanti al mistero eucaristico diciamo con fede, mio Signore, mio Dio e mio Re, ma anche "ecco il pane degli angeli, pane dei pellegrini, vero pane dei figli, che non può essere dimenticato, gettato, trascurato, ma cercato e desiderato per non restare privi di quella grazia che ci aiuta nel cammino verso l'eternità e nell'ultimo istante della nostra esistenza terrena.     

 

>

Prima lettura

Dal libro della Genesi        14, 18-20

Offrì pane e vino.

 

>

Salmo responsoriale

Rit. Tu sei sacerdote per sempre, Cristo Signore.           dal salmo 109

 

>

Seconda lettura

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi         11, 23-26

Ogni volta infatti che mangiate questo pane e bevete al calice, voi annunciate la morte del Signore.

Sequenza

[Sion, loda il Salvatore]...

>

Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca          9, 11-17

Tutti mangiarono a sazietà.

 

>

Meditiamo insieme



Gesù Eucaristia oggi esce trionfalmente dai tabernacoli e dalle chiese per essere portato trionfalmente in processione per le strade del mondo: Così la chiesa mossa dalla fede e dalla devozione dei fedeli vuole percepire ancora più intensamente, viva e pulsante la presenza del Cristo, come quando percorreva duemila anni fa le strade della Palestina. Ci piace sapere e percepire anche con i nostri sensi, che Egli cammina ancora con noi, sta concretamente attuando la solenne promessa di restare vivo ed operante con noi sino alla fine dei tempi. Oggi vogliamo farlo immergere di nuovo nel cuore del mondo per fargli sentire da vicino l'urgenza della sua rinnovata presenza tra noi. E' sicuramente anche il canto della gratitudine e della lode della Chiesa militante, dei pellegrini della terra, che lo seguono imploranti e devoti. E' anche una presa di coscienza di tutto il cammino che ci ha fatto percorrere dal deserto delle nostre povertà, dalla condizione servile, nutrendoci di Pane e d'amore e riscattandoci a prezzo del suo sangue. Da quell'ostia consacrata, da quella prima misteriosa cena, sgorga come un memoriale, la nostra comunione con Cristo e la vera fraternità tra gli uomini. Quel pane di vita spezzato e moltiplicato sugli altari del mondo, sfama ancora la fame più acuta dell'umanità. È garanzia d'immortalità, è recupero pieno della dignità filiale, è fonte inesauribile d'amore divino che si riversa nel cuore dell'uomo. Non bisognerebbe attendere la solennità annuale odierna per ricordarci di queste verità: per troppo tempo Gesù rimane forzatamente recluso negli angusti tabernacoli delle nostre chiese. Egli chiede di abitare tra gli uomini, di vivere in comunione con ciascuno di noi, di condividere la nostra esistenza per rinvigorirla, per nobilitarla, per condurla all'approdo finale, alla mensa di Dio. Seguiamolo nelle nostre processioni, anzi, facciamoGli vedere le nostre strade, le nostre case, apriamo i cancelli, le finestre. Facciamolo rientrare nella vita dei nostri paesi perché sia Lui, vivo e presente, il centro della nostra vita.  

 

>

Preghiamo insieme

 

Riconoscendo nel Corpo e nel Sangue del Signore il vero nutrimento per la nostra vita, preghiamo il Padre perché ci doni la grazia di essere autentici cristiani. Preghiamo dicendo: Per il mistero del tuo Corpo e del tuo Sangue, salvaci, Signore.

Perché la Chiesa riconosca sempre nell’Eucaristia la fonte e il culmine della vita di fede. Preghiamo.

Perché il Papa Francesco, i Vescovi e i Presbiteri celebrino l’Eucaristia con fede, con zelo pastorale e cura della divina liturgia. Preghiamo.

Perché i cristiani offrano la loro concreta solidarietà ai bisognosi e condividano i loro beni con i poveri e gli affamati, aiutati in quanto fratelli da amare. Preghiamo.

Per chi è scoraggiato e disperato, perché trovi nell’Eucaristia il cibo spirituale per rinascere a vita nuova. Preghiamo.

Perché i fanciulli delle nostre comunità che hanno ricevuto la Prima Comunione cerchino in Gesù la forza per crescere e divenire uomini veri, animati da una fede grande. Preghiamo.

O Dio, che ci hai donato il tuo Figlio Gesù come salvatore e redentore, rendici assidui nello spezzare il pane della parola e nell’accostarci alla Comunione, perché siamo sostenuti per le vie del mondo verso la vera vita che è comunione definitiva ed eterna con te. Per Cristo nostro Signore.

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dal libro dell'Esodo     (24, 1-11)

Videro Dio, e mangiarono e bevvero

Seconda Lettura

Dalle «Opere» di san Tommaso d'Aquino, dottore della Chiesa     (Opusc. 57, nella festa del Corpo del Signore, lect. 1-4)

O prezioso e meraviglioso convito!

Ufficio della solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo. Te Deum.
 

 

 

Impegno di vita

Vivrò con attenzione e partecipazione viva la celebrazione dell'Eucaristia.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO  

 

Per i sacerdoti, ministri dell'altare, perchè si conformino sempre più al mistero che celebrano per la lode di Dio e per l'edificazione del suo popolo.

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Noi portiamo Cristo, presente nella figura del pane, sulle strade della nostra città. Noi affidiamo queste strade, queste case - la nostra vita quotidiana - alla sua bontà. Le nostre strade siano strade di Gesù! Le nostre case siano case per lui e con lui! La nostra vita di ogni giorno sia penetrata dalla sua presenza. Con questo gesto, mettiamo sotto i suoi occhi le sofferenze degli ammalati, la solitudine di giovani e anziani, le tentazioni, le paure – tutta la nostra vita. La processione vuole essere una grande e pubblica benedizione per questa nostra città: Cristo è, in persona, la benedizione divina per il mondo – il raggio della sua benedizione si estenda su tutti noi! Benedetto XVI

  

 

Domenica 23 Giugno 2019


- Alle ore 12 il Santo Padre Francesco recita l'Angelus in Piazza San Pietro.

- Alle ore 18, sul sagrato della Chiesa di Santa Maria Consolatrice a Casal Bertone (Roma) il Santo Padre Francesco presiede l'Eucaristia in occasione della solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo; segue la processione con il Santissimo Sacramento nelle strade della zona, che sarà guidata dal cardinale vicario Angelo De Donatis. Al termine il Santo Padre Francesco impartirà la Benedizione con il Santissimo Sacramento.

 


 

 

Domenica 23 Giugno 2019


- Alle ore 18, nella Basilica Cattedrale di Patti, il Vescovo Guglielmo presiede il Pontificale in occasione della solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo; segue la solenne Processione Eucaristica cittadina.

 

Oggi, 22 Giugno, la Chiesa ricorda San Tommaso Moro, patrono dei politici Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Sabato 22 Giugno 2019 07:15

Tommaso Moro è il nome italiano con cui è ricordato Thomas More (7 febbraio 1478 - 6 luglio 1535), avvocato, scrittore e uomo politico inglese. More ha coniato il termine «utopia», indicando un'immaginaria isola dotata di una società ideale, di cui descrisse il sistema politico nella sua opera più famosa, «L'Utopia», del 1516. È ricordato soprattutto per il suo rifiuto alla rivendicazione di Enrico VIII di farsi capo supremo della Chiesa d'Inghilterra, una decisione che mise fine alla sua carriera politica conducendolo alla pena capitale con l'accusa di tradimento. Nel 1935, è proclamato santo da Papa Pio XI; dal 1980 è commemorato anche nel calendario dei santi della chiesa anglicana (il 6 luglio), assieme all'amico John Fisher, vescovo di Rochester, decapitato quindici giorni prima di Moro. Nel 2000 San Tommaso Moro venne dichiarato patrono degli statisti e dei politici da Papa Giovanni Paolo II.

 

 

>

Prima lettura

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi        12, 1-10

Mi vanterò ben volentieri delle mie debolezze.

>

Salmo responsoriale

Rit. Gustate e vedete com’è buono il Signore.           dal salmo 33

 

>

Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo             6, 24-34

Non preoccupatevi del domani.
 

>

Meditiamo insieme

Sano, straordinario, equilibrato monito di Gesù che ci dice: "Non affannarti". Affanno, lo stress nella terminologia attuale, sopraggiunge quando la vita viene avvelenata dalla vita, dalle ansie organizzative, dalle paure, dal domani. I nostri padri vivevano in un certo clima fatalista, sapendo che la vita era già misurata fin dal giorno della nostra nascita. Per noi, uomini del terzo millennio, stracolmi di impegni e di affanni, di bisogni indotti e di paure, la complicazione della vita diventa sport nazionale e - il più delle volte - condanna a cui pochi privilegiati possono fuggire. Se, cioè, sono un pensionato o un giovane normale, senza casa di proprietà, con lavoro precario - perché solo lavori precari oggi vengono offerti - se, magari, ho una famiglia e poche esigenze, la vita diventa stentata, piena di trappole. E se facciamo parte di quella schiera eletta di coloro che non hanno ansie di lavoro, ecco i bisogni indotti: una macchina più grande, una stanza in più, una settimana di ferie in più che obbliga a guadagnare di più, a lavorare di più, ad essere - infine - scontenti, sempre. Gesù oggi ci dice: Dio ti conosce, Dio ha bisogno della tua sana incoscienza, fidati, affidati, accontentati di ciò che hai, la felicità non si compra, vali anche se non sei splendido, conti anche se non realizzi i sogni che i falsi profeti ti vendono. Che liberazione!

>

Preghiamo insieme


Mediante il battesimo il Padre ci ha accolti nel suo grande disegno di salvezza. Supplichiamolo perché ci aiuti a vivere ogni giorno confidando nella sua provvidenza, dicendo: Signore, aumenta la nostra fede.

Per il popolo di Dio, perché riconfermi il suo rifiuto agli idoli del denaro e del potere e mantenga viva la coscienza di essere chiamato alla santità. Preghiamo:

Per le autorità civili e i potenti del mondo, perché la ricerca del bene dell'uomo li spinga a realizzare una distribuzione più equa delle risorse. Preghiamo:

Per i poveri e i sofferenti, perché la memoria di Cristo, provvidenza di Dio, li aiuti a vivere le difficoltà quotidiane fiduciosi della benevolenza divina. Preghiamo:

Per i genitori e gli educatori, perché infondano nelle giovani generazioni il distacco dalle cose materiali e la volontà di possedere i beni spirituali. Preghiamo:

Per noi cristiani, perché vinciamo la continua tentazione del compromesso che il mondo ci propone, per servire in tutto Colui che è morto per i nostri peccati. Preghiamo:

Padre buono, che nell'Eucaristia ci offri come cibo quotidiano il corpo del tuo unico Figlio, donaci di testimoniare nella carità la tua provvidenza per ogni uomo. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dal libro dei Giudici     (16, 4-6. 16-31)

Perfidia di Dalila e morte di Sansone

Seconda Lettura


Dal trattato «Sul Padre nostro» di san Cipriano, vescovo e martire     (Nn. 23-24; CSEL 3, 284-285)


Bisogna pregare non soltanto con le parole, ma anche con i fatti

Sabato della III settimana, ufficio della feria del tempo ordinario (fino all'Ora Nona). Primi Vespri della solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo.

 

Impegno di vita

Al risveglio e prima di addormentarmi, pregherò con fervore per diversi minuti, per elevare il mio cuore al Creatore di ogni bene, ringraziandolo sinceramente per i doni che mi concede.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

 

Perchè i ricchi e i potenti facciano parte delle loro sostanze con chi si trova nel bisogno, al fine di dare vita ad una società più giusta e più equa. 

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO

 

Cristo non proibisce di seminare, ma dice che non dobbiamo affannarci, nemmeno per quanto ci è necessario. Non ci vieta di lavorare, ma non vuole che siamo senza fiducia e che ci maceriamo nell'inquietudine e nelle preoccupazioni. Ci comanda infatti di nutrirci: ma non vuole che tale pensiero ci tormenti e crei difficoltà allo spirito. San Giovanni Crisostomo

  

 

Sabato 22 Giugno 2019
 

 

 Il Santo Padre Francesco riceve stamane in Udienza:

- S.E. il Sig. Bogdan Konstantinov Patashev, Ambasciatore di Bulgaria presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali;

- Em.mo Card. Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi;

- S.E. Mons. Ghaleb Bader, Arcivescovo tit di Matara di Numidia, Nunzio Apostolico nella Repubblica Dominicana, con incarico di Delegato Apostolico a Porto Rico;

- Partecipanti al Forum Internazionale dei Giovani;

- Membri della Federazione Internazionale delle Associazioni Mediche Cattoliche (Fiamc).

- Alle ore 18, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Francesco presiede l'Ordinazione Episcopale di Don Alberto Ricardo Lorenzelli Rossi, salesiano, nominato il 22 Maggio scorso Vescovo titolare di Sesta e Ausiliare di Santiago del Cile.

 


 

 

Sabato 22 Giugno 2019


- Alle ore 18 il Vescovo Guglielmo, accolto dal Parroco don Giuseppe Cavallaro, presiede l'Eucaristia vigiliare nella solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo nella Chiesa Madre di Ficarra e amministra la Cresima ad un gruppo di giovani.

 

Oggi, 21 Giugno, la Chiesa celebra la memoria di San Luigi Gonzaga, patrono dei giovani Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Venerdì 21 Giugno 2019 07:23

Figlio del marchese Ferrante Gonzaga, nato il 19 marzo del 1568, fin dall'infanzia il padre lo educò alle armi, tanto che a 5 anni già indossava una mini corazza ed un elmo e rischiò di rimanere schiacciato sparando un colpo con un cannone. Ma a 10 anni Luigi aveva deciso che la sua strada era un'altra: quella che attraverso l'umiltà, il voto di castità e una vita dedicata al prossimo l'avrebbe condotto a Dio. A 12 anni ricevette la prima comunione da san Carlo Borromeo, venuto in visita a Brescia. Decise poi di entrare nella compagnia di Gesù e per riuscirci dovette sostenere due anni di lotte contro il padre. Libero ormai di seguire Cristo, rinunciò al titolo e all'eredità ed entrò nel Collegio romano dei gesuiti, dedicandosi agli umili e agli ammalati, distinguendosi soprattutto durante l'epidemia di peste che colpì Roma nel 1590. In quell'occasione, trasportando sulle spalle un moribondo, rimase contagiato e morì. Era il 1591, aveva solo 23 anni. E' sepolto a Roma nella chiesa di Sant'Ignazio di Campo Marzio. 

 

 

>

Prima lettura

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi       11,18.21-30

Oltre a tutto questo, il mio assillo quotidiano, la preoccupazione per tutte le Chiese.

>

Salmo responsoriale

Rit.  Il Signore libera i giusti da tutte le loro angosce.           dal salmo 33

 

>

Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo             6, 19-23

Dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore.

 

>

Meditiamo insieme

 Quale tesoro stiamo accumulando nella nostra vita? In chi o in che cosa facciamo affidamento? La crisi ci spaventa e per molti la mancanza di un lavoro uccide la speranza per il futuro. Stiamo vivendo le estreme conseguenze di una visione della vita e del profitto che hanno sacrificato l'uomo al denaro. Dobbiamo combattere per superare questa visione e tornare a fare del lavoro ciò che era nel progetto di Dio: l'opportunità di concludere l'opera della creazione. Detto questo, chiediamoci quale tesoro stiamo accumulando. Dedichiamo molto tempo e molte energie, giustamente, a condurre una vita sana ed equilibrata, ad occuparci del nostro corpo. Quanto investiamo nella nostra anima? Quanto nella ricerca di senso assecondando il desiderio di felicità che Dio ha piantato nel nostro cuore? Ogni minuto che dedichiamo all'interiorità, al silenzio, alla meditazione, alla preghiera viene capitalizzato per la realizzazione di ciò che siamo. Con uno sguardo trasparente e intenso, che sia davvero autentica manifestazione dell'anima, leggiamo la nostra vita come la straordinaria opportunità di trovare un tesoro inestimabile...

>

Preghiamo insieme

 

La parola di Dio è luce sul nostro cammino, fondamento della nostra fede e alimento di comunione fraterna. Preghiamo insieme e diciamo: Per la tua bontà, ascoltaci, Signore.


Perché la forza dello Spirito ci indichi il retto uso dei beni terreni per vivere attenti ai beni del cielo. Preghiamo:

Perché l'esortazione di Cristo a seguirlo, trovi ascoltatori attenti e disponibili, e continui a suscitare nella Chiesa vocazioni alla vita contemplativa. Preghiamo:

Perché tutte le classi sociali lavorino per costruire una convivenza più giusta e pacifica, basata sul rispetto della dignità dell'uomo. Preghiamo:

Perché i ricchi e gli avidi comprendano che anche le più grandi ricchezze terrene si consumano, e che solo i beni del cielo sono incorruttibili. Preghiamo:

Perché i giovani rifiutino gli idoli mondani e, sostenuti dalla testimonianza della comunità cristiana, preferiscano sempre la società dell'essere a quella dell'avere. Preghiamo:


O Dio, principio e fonte di ogni bene, che in san Luigi Gonzaga hai unito in modo mirabile l’austerità e la purezza, fa’ che per i suoi meriti e le sue preghiere, se non lo abbiamo imitato nell’innocenza, lo seguiamo sulla via della penitenza evangelica.

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dal libro dei Giudici          (13, 1-25)

Annunzio della nascita di Sansone

Seconda Lettura

Dalla «Lettera alla madre» di san Luigi Gonzaga       (Acta SS., giugno, 5, 878)

Canterò senza fine le grazie del Signore



Venerdì della III settimana, ufficio della memoria dal comune dei santi religiosi. 

 

Impegno di vita

Oggi, nella mia pausa contemplativa, m'interpello con tutta sincerità: dove sta andando il mio cuore? Che cosa reputo "tesoro", cioè realtà di primaria importanza per il mio vivere in questa giornata e in quelle che verranno?


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

Perché i giovani, sull'esempio di san Luigi Gonzaga, rifiutino gli idoli mondani e, sostenuti dalla testimonianza della comunità cristiana, preferiscano sempre la società dell'essere a quella dell'avere.

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO  

Il benessere è necessario, ma oltre un certo limite diventa un ostacolo. Dietro la creazione di bisogni illimitati si nasconde una trappola. La soddisfazione dei bisogni materiali deve avere dei limiti, altrimenti degenera in culto della materia. È il rischio che stanno correndo gli europei, e che avrà effetti devastanti se non compiranno un cambiamento radicale. Gandhi

 

  

 

Venerdì 21 Giugno 2019

 

VISITA DEL SANTO PADRE FRANCESCO
A NAPOLI

 

Il Santo Padre si reca oggi a Napoli dove prende parte all’Incontro sul tema “La teologia dopo Veritatis Gaudium nel contesto del Mediterraneo”, promosso dalla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale – sezione San Luigi – di Napoli.

Il programma prevede l’arrivo del Papa nel capoluogo campano verso le ore 9. Il Santo Padre sarà accolto, tra gli altri, dal Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo di Napoli e Gran Cancelliere della Facoltà; dal Vescovo di Nola, Mons. Francesco Marino, e dal Preposito Generale della Compagnia di Gesù, Padre Arturo Sosa Abascal.

La seduta pubblica dell’incontro si svolgerà sul piazzale antistante la Facoltà. Il Papa pronuncerà un discorso incentrato sul tema dell’incontro, quindi, dopo il pranzo, farà ritorno a Roma nel primo pomeriggio.

 

 

Venerdì 21 Giugno 2019


Oggi, 20 Giugno, la Chiesa ricorda Sant'Ettore, martire Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Giovedì 20 Giugno 2019 07:25

 

Sappiamo che s. Ettore fu un martire al tempo di Diocleziano, probabilmente in Grecia, del resto non si trovano notizie nei testi più autorevoli, la sua festa è al 20 giugno, riportata in molti calendari, in alcune località è festeggiato il 23 dicembre.
La fortuna del nome, ancora oggi molto usato nel Nord Italia, specie in Lombardia e Trentino, più che al santo poco conosciuto, la si deve all’eroe omerico dell’Iliade, ucciso in una sfida a Troia da Achille, determinato a vendicare la morte dell’amico Patroclo, ucciso appunto da Ettore figlio di Priamo e strenuo difensore della città.
A diffondere ulteriormente il nome, contribuì l’ottocentesco popolare romanzo storico di Massimo d’Azeglio “Ettore Fieramosca”, condottiero di ventura, che guidò vittoriosamente la ‘Disfida di Barletta’ nel 1503 contro i cavalieri francesi.
Il nome deriva dal greco ‘Héktor’ latinizzato in Hèctor e significa ‘sostenitore’, ‘che trattiene fortemente’, ‘reggitore’ (del popolo).
E’ in uso anche il femminile Ettorina.

 

 

 
 

>

Prima lettura

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi        11, 1-11
 

Vi ho annunciato gratuitamente il vangelo di Dio.

>

Salmo responsoriale

Rit. Le opere delle tue mani sono verità e diritto.           dal salmo 110

 

>

Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo             6, 7-15


Voi dunque pregate così.
 

>

Meditiamo insieme


 Ecco, allora, la preghiera autentica, l'unica, la vera. La preghiera che riassume tutta la predicazione di Gesù, tutto lo svelamento dell'autentico volto di Dio, tutta la verità nascosta nei secoli e ora consegnata a noi discepoli! Dio che non è il giudice inquisitore, ma il Padre di tutti, che resta celato, per rispettare la nostra libertà, che rende santo il suo nome nelle nostre buone opere, che realizza il suo Regno nelle nostre comunità, che opera una continua volontà di bene e di salvezza. Dio è il Padre di tutti che provvede a ciò che ci è necessario, il pane e l'amore, che ci invita ad essere uomini e donne di perdono perché perdonati, che ci sostiene nel momento della prova, che non ci lascia soccombere al male. Cosa chiedere di più? Come chiederlo meglio? Non sprechiamo parole, ma facciamo nostra, intensamente, la preghiera, l'unica, che il Maestro Gesù ci ha consegnato in eredità, in Gesù riscopriamo il vero volto del Padre, esultiamo anche noi nello Spirito vedendo quante cose egli compie nelle nostre povere vite! E affidiamogli ancora e a ancora la nostra vita? Preghiera da meditare e da accogliere, il Padre Nostro resta il cuore della nostra invocazione: così san Francesco proponeva ai suoi fratelli "poverelli" di recitare spesso, durante il giorno questa preghiera; anche noi, oggi, lasciamo che il nome del Padre, il nome del nostro Dio, salga spesso alle nostre labbra, com'era abituato a fare il Maestro Gesù. Sia la preghiera dei figli la più amata, la più recitata, il cuore della nostra giornata, il faro delle nostre scelte, così che la nostra giornata sia piena della consapevolezza di essere figli prediletti del Padre.

>

Preghiamo insieme

 

Il Padre che sta nei cieli conosce in profondità i nostri cuori e sa di quali cose abbiamo bisogno. Rivolgiamogli con fiducia la nostra preghiera, dicendo:
Si compia, Signore, la tua volontà.

Per la Chiesa, perché fedele al messaggio evangelico, si mantenga sempre pura e semplice, per celebrare la perenne liturgia di lode al Padre. Preghiamo:

Per i nostri pastori, perché siano uniti nell'ascolto della parola, concordi nella celebrazione dei sacramenti e zelanti nell'accrescere la comunione tra i fratelli. Preghiamo:

Per quanti hanno responsabilità educative e civili, perché con la loro opera promuovono la crescita integrale della persona, aperta a Dio e al prossimo. Preghiamo:

Per quanti nella vita hanno commesso gravi errori, perché ritrovino le vie della verità e della giustizia e incontrino accoglienza e misericordia nella comunità cristiana. Preghiamo:

Per noi qui riuniti, perché la preghiera semplice e gioiosa trovi spazio adeguato nelle nostre famiglie e accompagni l'impegno e il lavoro quotidiani. Preghiamo:

 
O Padre, che in ogni istante ci rinnovi il dono della vita, mantienici nella tua grazia, affinché sappiamo trasmettere al mondo intero la grandezza della tua misericordia. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dal libro dei Giudici     (8, 22-23. 32; 9, 1-15. 19-20)

Il popolo di Dio cerca di eleggersi un re

Seconda Lettura

Dal trattato sul «Padre nostro» di san Cipriano, vescovo e martire    (Nn. 18. 22; CSEL 3, 280-281, 283-284)

Dopo il cibo, si chiede il perdono del peccato
  


Giovedì della III settimana, ufficio della feria del tempo ordinario.

 

Impegno di vita

Oggi, nella mia pausa di meditazione, chiedo di uscire dalla ripetizione vuota di consapevolezza del Padre nostro. Capisco che se mi converto a una preghiera più consapevole, più viva d'amore, la preghiera converte la mia vita.

 
 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Perchè sappiamo sempre pregare come il Signore ci ha insegnato, facendo la volontà del Padre e operando in modo che la santità del suo nome sia riconosciuta e onorata nel mondo. 

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Quando Cristo pronuncia le parole della sua preghiera, insegna non soltanto le parole, ma insegna che nel nostro colloquio col Padre deve esserci una totale sincerità e una piena apertura. La preghiera deve abbracciare tutto ciò che fa parte della nostra vita? Tutto deve trovare in essa la propria voce: tutto ciò che aggrava, ciò di cui ci vergogniamo; ciò che per sua natura ci separa da Dio. San Giovanni Paolo II

 

 

 

 

Giovedì 20 Giugno 2019 

 

Il Santo Padre Francesco riceve questo pomeriggio in Udienza, a Santa Marta:

- Em.mo Card. Patabendige Don Albert Malcolm Ranjith, Arcivescovo di Colombo (Sri Lanka). 

 


 

 

Giovedì 20 Giugno 2019


-

<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 401
 267 visitatori online
Articoli più visti