Attualità


Oggi, 23 Febbraio, la Chiesa celebra la Settima Domenica del tempo ordinario Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Domenica 23 Febbraio 2020 07:00

La settima domenica del tempo ordinario (che conclude la prima parte di questo tempo liturgico) ci invita con precisi richiami a percorrere la via della santità mediante la scelta fondamentale dell'amore verso Dio e verso i fratelli. Nella preghiera iniziale della liturgia eucaristica, ci rivolgiamo al Signore con queste parole: O Dio, che nel tuo Figlio spogliato e umiliato sulla croce, hai rivelato la forza dell'amore, apri il nostro cuore al dono del tuo Spirito e spezza le catene della violenza e dell'odio, perché nella vittoria del bene sul male testimoniamo il tuo Vangelo di pace. E' santo chi spezza nel suo cuore e nella sua mente, rompe definitivamente con l'odio, la guerra, la violenza e il risentimento.

 

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Prima lettura

Dal libro del Levitico         19,1-2.17-18

Ama il tuo prossimo come te stesso.

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Salmo responsoriale

Rit. Il Signore è buono e grande nell’amore.           dal salmo 102

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Seconda lettura

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi         3, 16-23

Tutto è vostro, ma voi siete di Cristo e Cristo è di Dio.

 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo              5, 38-48

Amate i vostri nemici.

 

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Meditiamo insieme


Sul tema della misericordia e del perdono reciproco è improntato il testo del Vangelo di oggi che è il prosieguo di quello di domenica scorsa. Nel brano di Matteo troviamo l'esplicito invito a superare la vecchia legge del taglione e impostare, a tutti livelli, dalla quello familiare a quello più generale, che è sociale, la legge del perdono e della misericordia per tutti, senza, tuttavia, abbandonare la via della purificazione del rinnovamento personale e sociale. Dall'odio all'amore, il cammino è lungo e chi vuol percorrere questa strada deve sapere che la nuova legge dell'amore, fondata in Cristo, salvatore del mondo è una legge che ti porta ad amare persino i tuoi nemici. La disponibilità del cristiano deve essere totale e nessuno deve utilizzare le armi della vendetta per giustificare, a sua volta, i suoi ulteriori crimini, come risposta a precedenti crimini. Non illudiamoci fratelli, contando sulle nostre umane intelligenze e bravure e capacità temporali. Nulla è davvero nostro, anche se è apparentemente nostro, o lo sentiamo come nostra proprietà a vario titolo. Tutti noi siamo di Cristo, che è il centro ed il vertice della creazione e della redenzione e Cristo è Dio e come Dio, tutto trova origine, motivo di esistere solo nel Dio unico e vero che ci ha rivelato Cristo, venendo su questa terra, soffrendo per noi, risorgendo ed ascendendo al cielo, ove siede alla destra di Dio Padre, in attesa di venire a giudicare i vivi e i morti, ben sapendo che il suo regno non avrà mai fine, mentre tutti gli altri regni e possessi finiscono, perché non sono divini, ma solo e soltanto umani e terreni.

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Preghiamo insieme

Dio ci chiede di continuare ad amare i nostri fratelli anche quando non condividiamo con la mente e con il cuore le loro scelte. Si tratta di una sfida ardua, ma che con il suo aiuto possiamo vincere.
Preghiamo insieme e diciamo: Signore, aiutaci ad amare il nostro prossimo.

Perché il peso del rancore non ci tolga mai la libertà di compiere gesti sinceri. Preghiamo.

Perché non abbiamo paura di imitare la tua tenerezza. Preghiamo.

Perché sappiamo che per quanto possa essere profondo ciò che ci divide da un nostro fratello non sarà mai profondo quanto il tuo amore. Preghiamo.

Perché la ricerca di giustizia non si trasformi mai in sete di vendetta. Preghiamo.

O Padre, tu hai amato l’uomo che pure ti ha rifiutato così tante volte. Aiutaci a fare lo stesso con i nostri fratelli. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

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LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dal libro di Qoèlet   (1, 18)

Vanità di tutte le cose

Seconda Lettura

Dai «Capitoli sulla carità» di san Massimo Confessore, abate   (Centuria 1, c. 1, 45. 16-17. 23-24. 26-28. 30-40; PG 90, 962-967)

Senza carità tutto è vanità delle vanità

Domenica della III settimana, ufficio della Settima domenica del tempo ordinario; Te Deum. Antifone al Benedictus e al Magnificat anno A.

 

Impegno di vita

Oggi, nella mia pausa contemplativa, richiamerò i miei atteggiamenti difensivi e vedrò come correggerli coniugando insieme un'equilibrata prudenza e un'incondizionata fiducia.
   

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO  

Per le nostre famiglie, perché siano il luogo dove ognuno possa sperimentare la vita cristiana come dono di sé nell’amore reciproco, fedele e tenace.

MESSAGGIO DEL GIORNO

Ama la verità; mostrati qual sei, e senza infingimenti e senza paure e senza riguardi. San Giuseppe Moscati
 
 

 


Domenica 23 Febbraio 2020

 

VISITA DEL SANTO PADRE FRANCESCO A BARI
IN OCCASIONE DELL’INCONTRO DI RIFLESSIONE E SPIRITUALITÀ
“MEDITERRANEO FRONTIERA DI PACE”
 

 

7.00 Decollo in elicottero dall’eliporto vaticano.
8.15 Atterraggio nel Piazzale Cristoforo Colombo a Bari.

Il Santo Padre è accolto da:

- S.E. Mons. Francesco Cacucci, Arcivescovo di Bari-Bitonto;
- On. Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia;
- Dott.ssa Antonella Bellomo, Prefetto di Bari;
- On. Antonio Decaro, Sindaco di Bari.

Trasferimento in auto alla Basilica Pontificia di San Nicola

8.30 BASILICA DI SAN NICOLA

Incontro con i Vescovi del Mediterraneo

- Introduzione dell’Em.mo Card. Gualtiero Bassetti, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.
- Interventi di:

Em.mo Card. Vinko Puljić, Arcivescovo di Vrhbosna, Presidente della Conferenza Episcopale di Bosnia ed Erzegovina;
S.E. Mons. Pierbattista Pizzaballa, O.F.M., Arcivescovo tit. di Verbe, Amministratore Apostolico «sede vacante» del Patriarcato Latino di Gerusalemme.

Discorso del Santo Padre

- Ringraziamento di S.E. Mons. Paul Desfarges, S.I., Arcivescovo di Alger (Algeria), Presidente della Conferenza Episcopale Regionale del Nordafrica (CERNA).

Il Santo Padre saluta i Vescovi partecipanti all’Incontro.
Il Santo Padre scende nella cripta della Basilica per venerare le reliquie di San Nicola, e saluta la Comunità dei Padri Domenicani.
Uscendo dalla Basilica, sul sagrato, il Santo Padre rivolge un saluto a quanti sono in attesa sulla Piazza.

Trasferimento in auto a Corso Vittorio Emanuele II

10.45 CORSO VITTORIO EMANUELE II: Concelebrazione eucaristica

Omelia del Santo Padre

Angelus

12.30 Decollo dal Piazzale Cristoforo Colombo.
13.45 Atterraggio all'eliporto vaticano.

 

 


 

Domenica 23 Febbraio 2020


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Oggi, 22 Febbraio, la Chiesa celebra la festa della Cattedra di San Pietro Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Sabato 22 Febbraio 2020 07:10

Il 22 febbraio per il calendario della Chiesa cattolica rappresenta il giorno della festa della Cattedra di San Pietro Apostolo. Si tratta della ricorrenza in cui viene messa in modo particolare al centro la memoria della peculiare missione affidata da Gesù a Pietro. In realtà la storia ci ha tramandato l'esistenza di due cattedre dell'Apostolo: prima del suo viaggio e del suo martirio a Roma, la sede del magistero di Pietro fu infatti identificata in Antiochia. E la liturgia celebrava questi due momenti con due date diverse: il 18 gennaio (Roma) e il 22 febbraio (Antiochia). La riforma del calendario le ha unificate nell'unica festa di oggi. Essa - viene spiegato nel Messale Romano - "con il simbolo della cattedra pone in rilievo la missione di maestro e di pastore conferita da Cristo a Pietro, da lui costituito, nella sua persona e in quella dei successori, principio e fondamento visibile dell'unità della Chiesa". 

 

 

 

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Prima lettura

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo         5, 1-4

Compi la tua opera di annunciatore del Vangelo, adempi il tuo ministero.

 

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Salmo responsoriale

Rit. Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.          dal salmo 22

 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo              9, 30-37

Tu sei Pietro, e a te darò le chiavi del regno dei cieli. 

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Meditiamo insieme

La festa di oggi è un forte richiamo alla figura di Pietro e al suo ruolo di insegnamento (la cattedra). Cosa rappresenta Pietro all'interno della comunità cristiana? A cosa serve Pietro? Che ce ne facciamo del Papa? Il suo compito è chiaro, nel progetto del Maestro: Pietro è chiamato a diventare tutore, garante, ad essere punto di riferimento per i fratelli. Chi vi garantisce, amici che il mio modo di interpretare la Parola sia autentico? Chi vi garantisce che il mio modo di spezzarla sia in sintonia con ciò che gli apostoli hanno vissuto? Chi vi dice che io non sia l'ennesimo guru che vi infatua propinandovi un Dio fatto a mia immagine e somiglianza? Sempre, nella storia, sono apparsi uomini di Dio che hanno accusato la Chiesa di interpretare arbitrariamente la parola del Signore e che si sono inventati un modo diverso di essere fedeli a Dio. Il compito di Pietro è quello di conservare la fede, di custodirla, di preservarla da interpretazioni soggettive. Io ho la certezza che ciò che vi dico a proposito di Gesù, che ciò in cui credo, è esattamente ciò che da duemila anni la Chiesa sperimenta e annuncia nella fatica del proprio limite. Papa Francesco  è diventato lo scoglio cui aggrapparsi in questo tempo di immense incertezze, riferimento umile e saldo del Vangelo vissuto. Celebriamo l'unità della fede custodita creativamente da Pietro, per lui oggi preghiamo e lui affidiamo al suo e nostro Maestro, che lo assista nel difficile compito di tenere sempre orientata la barca della fede verso la luce.

 

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Preghiamo insieme


Con la Chiesa universale, celebriamo oggi la missione che Gesù Cristo ha conferito a Pietro. Fatti voce di ogni creatura, chiediamo al Padre:
Edifica nell'unità la tua Chiesa, o Signore.

Per la santa Chiesa: trovi sempre nel successore di Pietro colui che dà voce alla fede in cristo, Figlio del Dio vivente. Preghiamo:

Per tutti i pastori: uniti al successore di Pietro, siano modelli di vita per il gregge loro affidato. Preghiamo:

Per la cattedra di Pietro: superata ogni divisione, torni ad essere simbolo e fonte di unità fra tutti i cristiani del mondo. Preghiamo:

Per Papa Francesco: il suo servizio della carità reso all'uomo, spinga tutti ad impegnarsi fattivamente per la giustizia e la pace nel mondo. Preghiamo:

Per i presbiteri e i diaconi della nostra diocesi: vivano con umiltà e perseveranza il ministero dell'unità della fede e della comunione nella carità. Preghiamo:

Padre, che hai voluto che Pietro avesse stabilmente un successore nella missione ricevuta da Cristo, accogli ora la nostra preghiera: guida la tua Chiesa con la santità, la fede e la saggezza di coloro che tu hai scelto come pastori del tuo popolo. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

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LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dagli Atti degli Apostoli  (11, 1-18)


Pietro racconta la conversione dei pagani

Seconda Lettura

Dai «Discorsi» di san Leone Magno, papa
  (Disc. 4 nell'anniversario della sua elezione, 2-3; PL 54, 149-151)


La Chiesa di Cristo s'innalza sulla salda fede di Pietro

Ufficio della festa con parti proprie (fino all'Ora Nona). Te Deum. Primi Vespri della VII Domenica del tempo ordinario, antifona al Magnificat anno A.

 

Impegno di vita

Il successore di Pietro è il nostro amato papa Francesco; oggi offro tutto per il Papa, sia la preghiera che le opere e leggo un libro su di lui.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO  


Per il Santo Padre Francesco, perchè sia confermato dalla forza dello Spirito Santo, illuminato dalla Parola di Dio, sostenuto dalla comunione della Chiesa e dalla preghiera di tutto il popolo di Dio.

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

La Cattedra di Pietro nella Basilica Vaticana è posta in grande risalto poiché qui vi è la tomba dell’apostolo Pietro, ma anch’essa tende verso l’amore di Dio. In effetti, la fede è orientata all’amore. Una fede egoistica sarebbe una fede non vera. Chi crede in Gesù Cristo ed entra nel dinamismo d’amore che nell’Eucaristia trova la sorgente, scopre la vera gioia e diventa a sua volta capace di vivere secondo la logica di questo dono. Benedetto XVI, papa emerito

 

  

 


Sabato 22 Febbraio 2020

 

Il Santo Padre riceve questa mattina in Udienza:

- Em.mo Card. Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi;

- S.E. il Signor Ilham Aliyev, Presidente della Repubblica dell’Azerbaigian, e Seguito;

- Em.mo Card. Michael Louis Fitzgerald, M. Afr.;

- Em.mo Card. Ernest Simoni;

- S.E. Mons. Alfredo Horacio Zecca, Arcivescovo-Vescovo tit. di Bolsena;

- S.E. Mons. Hanna G. Alwan, Vescovo tit. di Sarepta dei Maroniti, Vescovo di Curia di Antiochia dei Maroniti.

 


 

Sabato 22 Febbraio 2020


- Alle ore 17.30, nella Chiesa Madre di Sinagra, il Vescovo Guglielmo presiede l'Eucaristia in occasione dell'inizio del ministero pastorale del nuovo Parroco, Don Pietro Pizzuto.

Oggi, 21 Febbraio, la Chiesa celebra la memoria di San Pier Damiani, vescovo e dottore Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Venerdì 21 Febbraio 2020 07:15

Nacque a Ravenna nel 1007. Ultimo di una famiglia numerosa, orfano di padre, ebbe come riferimento educativo il fratello maggiore Damiano. Di qui, probabilmente l'appellativo «Damiani». Dopo aver studiato a Ravenna, Faenza, Padova e insegnato all'università di Parma, entrò nel monastero camaldolese di Fonte Avellana. Nel 1057 il Papa lo chiamò a Roma per averlo accanto in un momento di crisi della Chiesa, dilaniata da discordie e scismi e alle prese con la piaga della simonìa. Nominato vescovo di Ostia e poi creato cardinale, aiutò i sei Papi che si succedettero al Soglio pontificio, a svolgere un'opera moralizzatrice. In quest'azione si avvalse particolarmente dell'abate benedettino di San Paolo Fuori le Mura, Ildebrando che nel 1073 fu eletto Papa con il nome di Gregorio VII. Pier Damiani, fu delegato pontificio in Germania, Francia e nell'Italia settentrionale. Morì a Faenza nel 1072. Nel 1828 Leone XII lo proclamò dottore della Chiesa. Fu monaco fino in fondo, con forme di austerità, che oggi potrebbero sembrarci persino eccessive. In tal modo, però, egli ha fatto della vita monastica una testimonianza eloquente del primato di Dio e un richiamo per tutti a camminare verso la santità, liberi da ogni compromesso col male. Egli si consumò, con lucida coerenza e grande severità, per la riforma della Chiesa del suo tempo. Donò tutte le sue energie spirituali e fisiche a Cristo e alla Chiesa, restando però sempre, come amava definirsi, Petrus ultimus monachorum servus, Pietro, ultimo servo dei monaci. 

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Prima lettura

Dalla lettera di san Giacomo apostolo        2, 14- 24.26

Come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta.

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Salmo responsoriale

Rit. La tua legge, Signore, è fonte di gioia.           dal salmo 111

 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Marco              8, 39-41

Chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà.

 

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Meditiamo insieme


Dio non manda le croci, non scherziamo. Perché dovrebbe? Per farci star male, per fidarci di lui? Perché è educativo? Ma visto che nella prova quasi sempre perdiamo la fede, com'è possibile che Dio, conoscendoci, rischi così tanto? No, Dio non manda le croci: ce le manda la vita, gli altri che rompono le scatole e anche noi stessi, a volte. Se guardo con onestà a me stesso, devo riconoscere che la stragrande maggioranza delle sofferenze che vivo o sono inevitabili o me le sono create io ad arte. Dio non ci manda le croci, noi, troppo spesso, passiamo la vita a levigarla e a piallarla, la croce, pensando, così facendo, di rendergli gloria! Gesù sta dicendo ai suoi, che lo hanno riconosciuto come Messia, di essere un Messia diverso da quello che gli altri si aspettano, di essere disposto a parlare del vero volto di Dio pagando di persona, arrivando fino in fondo, fino a morirne. E a noi chiede di fare la stessa cosa, di imitarne lo slancio, il dono, la generosità. La nostra vita si misura dalla capacità di farla diventare un dono agli altri, non dai risultati conseguiti, non dalle legittime soddisfazioni affettive e lavorative, ma dallo spendersi per il Regno.

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Preghiamo insieme


Consapevoli che saremo giudicati sulla testimonianza attiva del vangelo, preghiamo il Padre, dicendo insieme: Rendici testimoni del vangelo, Signore.

Accompagna, o Signore, il cammino degli uomini verso di te. Purifica la loro fede, in modo che a ciò che dicono, corrisponda ciò che fanno. Preghiamo:

Rendi, o Signore, la tua Chiesa fervida di opere sociali e caritative. Rendila attenta e sensibile a quei bisogni cui la società ancora non provvede. Preghiamo:

Libera, o Signore, i nostri governanti dalla litigiosità e dalla discordia. Concedi loro un cuore saggio e un atteggiamento costruttivo per il bene comune. Preghiamo:

Consola, o Signore, chi si trova a portare una croce pesante. Aiutalo a comprendere che la vita spesa per te, trasformerà il suo lutto in gioia. Preghiamo:

Fortifica, o Signore, la nostra comunità nella sequela del tuo Cristo. La serenità e la pace siano il frutto della fiducia che ha posto in lui. Preghiamo:




O Dio onnipotente, che in san Pier Damiani ci hai dato un maestro e un modello di vita interamente votata al tuo servizio nella santa Chiesa, fa' che non anteponiamo nulla all'amore del Cristo e camminiamo verso di te nella luce del Vangelo.

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LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dal libro dei Proverbi   (15, 8-9. 16-17. 25-26. 29. 33; 16, 1-9; 17, 5)

L'uomo posto davanti a Dio

Seconda Lettura

Dalle «Lettere» di san Pier Damiani, vescovo   (Lib. 8, 6; PL 144, 473-476)

Aspetta lietamente la gioia dopo la tristezza

Venerdì della II settimana, ufficio della memoria dal Comune dei dottori della Chiesa.

 

Impegno di vita

Oggi, nella mia pausa contemplativa, mi lascio interpellare a fondo da Gesù che m'indica la qualità di vita che conta. A che cosa mi decido quando sorgono piccoli contrasti, quando il mio quieto-vivere è minacciato, quando è l'orgoglio che vorrebbe spuntarla?

   

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO  


Per il rispetto delle minoranze etniche e religiose e per una testimonianza coraggiosa della fede.

MESSAGGIO DEL GIORNO

Sono riconoscente di non provare nessun odio né sentimento di amarezza ma di avere una gran calma che però non è rassegnazione. La mia vita interiore diventa sempre più semplice, lastricata di benevolenza e fiducia. Etty Hillesum
 
  


 

Venerdì 21 Febbraio 2020

 

Il Santo Padre Francesco riceve questa mattina in Udienza:

- Partecipanti alla Plenaria del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi;

- S.E. Mons. Giorgio Lingua, Arcivescovo tit. di Tuscania, Nunzio Apostolico in Croazia;

- S.E. Mons. Andrés Carrascosa Coso, Arcivescovo tit. di Elo, Nunzio Apostolico in Ecuador;

- S.E. Mons. Aldo Giordano, Arcivescovo tit. di Tamada, Nunzio Apostolico nella Repubblica Bolivariana del Venezuela;

- S.E. Mons. Christophe-Zakhia El-Kassis, Arcivescovo tit. di Roselle, Nunzio Apostolico in Pakistan;

- Partecipanti alla visita di studio di giovani sacerdoti e monaci delle Chiese ortodosse orientali.

 


 

Venerdì 21 Febbraio 2020


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Oggi, 20 Febbraio, la Chiesa ricorda San Leone, vescovo Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Giovedì 20 Febbraio 2020 07:15

Leone, nacque a Ravenna, nel 720 d.C.. Ancora giovane entrò nell'ordine dei monaci benedettini e si trasferì a Reggio Calabria. Qui rimase fin quando fu eletto vescovo di Catania. Si narra che i catanesi, dovendo eleggere un nuovo vescovo, avessero avuto in sogno da un angelo che a Reggio Calabria vivesse Leone che sarebbe stato la persona giusta. Inizialmente Leone, non ritenendosi degno, rifiutò, ma dopo molte insistenze, accettò. In quegli anni, in tutto l'Impero bizantino era in atto la distruzione delle immagini sacre «iconoclastia». Coloro che non ubbidivano all'editto che metteva al bando le icone venivano incarcerati. Leone si oppose a questa legge. Per tale ragione il governatore della Sicilia ne ordinò l'arresto e Leone fu costretto a rifugiarsi sulle montagne. Dopo molti anni ritornò a Catania dove riprese il suo seggio vescovile e dove morì il 20 febbraio 789. 

 

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Prima lettura

Dalla lettera di san Giacomo apostolo        2, 1-9

Dio non ha forse scelto i poveri? Voi invece avete disonorato il povero!

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Salmo responsoriale

Rit. Il Signore ascolta il grido del povero.            dal salmo 33

 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Marco              8, 27-33

Tu sei il Cristo… Il Figlio dell’uomo deve molto soffrire. 

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Meditiamo insieme


Chi è Gesù? È la domanda che soggiace a tutto il vangelo di Marco costruito esattamente intorno a questa domanda. Chi è davvero quest'uomo? Marco e i discepoli hanno dato la loro risposta.: Gesù è il rivelatore del Padre, colui che manifesta pienamente il volto di Dio, è il Messia atteso. Ma per giungere a questa professione di fede ci vuole tempo. Tanto. E occorre non avere troppa fretta. Pietro, illuminato dallo Spirito, giunge e manifestare la propria convinzione. E che coraggio ha dovuto avere per giungere a tale affermazione! Chi si immaginava un Messia se lo rappresentava come un eroe, un guerriero, un nuovo re Davide. I profeti che ne avevano parlato, certo, ma sempre come l'arrivo di un vendicatore, l'eroe che avrebbe riportato Israele agli antichi splendori del passato. Insomma: nulla a che vedere con un falegname della Galilea! Pietro osa, nel proclamare che Gesù è il Cristo. Ma appena Gesù svela in che modo egli vuole essere Messia, disposto a morire pur di proclamare con coerenza il volto autentico di Dio, prende da parte Gesù per spiegargli come deve fare... Come facciamo noi quando spieghiamo a Dio come deve fare a fare Dio!

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Preghiamo insieme



Illuminato dallo Spirito Santo, Pietro riconosce in Gesù il Messia promesso e atteso. Docili allo stesso Spirito, ci rivolgiamo al Padre, dicendo: Ascoltaci, o Signore.

Perché la croce di Cristo sia per tutti i popoli segno vittorioso posto da Dio per la salvezza del mondo. Preghiamo:

Perché la Chiesa sia riconosciuta come l'arca santa dove tutti vengono accolti da Dio in un patto di eterna alleanza. Preghiamo:

Perché le coppie cristiane siano generose verso la vita, accogliendo con gioia l'invito del Creatore ad essere fecondi e moltiplicarsi. Preghiamo:

Perché il Cristo morto e risorto di questa eucaristia ci liberi dalla tentazione della facile richiesta di miracoli, e ci aiuti a vivere con fede la difficoltà di ogni giorno. Preghiamo:


O Dio, che hai inviato nel mondo il tuo Figlio che si è reso solidale con noi in tutto, fuorché nel peccato, rendici vicini e solidali gli uni verso gli altri, per giungere insieme alla beata risurrezione. Per lo stesso Cristo nostro Signore. Amen.

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LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dal libro dei Proverbi   (10, 6-32)

Sentenze varie

Seconda Lettura

Dal «Commento sui salmi» di sant'Agostino, vescovo   (Sal 36, 65-66; CSEL 64, 123-125)

Apri la tua bocca alla parola di Dio

Giovedì della II settimana, ufficio della feria del tempo ordinario.

 

Impegno di vita

A riflettere seriamente sul mio modo di pensare e sulle contraddizioni che non mi permettono di accogliere con fiducia gli insegnamenti del Vangelo.
   

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO  


Perché la comunità cristiana allarghi le braccia alla sofferenza e all'emarginazione stampate nel volto dei poveri, che più visibilmente assomigliano al Cristo rifiutato dagli uomini.

MESSAGGIO DEL GIORNO

La nostra forza sei Tu, Signore Gesù. Noi non ci affidiamo al nostro vigore, né possiamo combattere per la nostra energia: la forza viene dalla fede ed è attinta a Cristo. Sant'Ambrogio
 
  

 

Giovedì 20 Febbraio 2020

 

Il Santo Padre Francesco riceve questa mattina in Udienza:

- S.E. Mons. Ramón Alfredo Dus, Arcivescovo di Resistencia (Argentina);

- Ecc.mi Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d’America (Regione XV), in Visita “ad Limina Apostolorum”;

- Partecipanti alla Plenaria della Congregazione per l’Educazione Cattolica (degli Istituti di Studi).

 

 

- Alle ore 11.30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, in Via della Conciliazione 54, si terrà un “Meeting Point” con i giornalisti per presentare l’apertura degli Archivi della Santa Sede per il pontificato di Pio XII (1939-1958), che avverrà lunedì 2 marzo 2020.

Saranno a disposizione della stampa:

- Em.mo Card. José Tolentino Calaça de Mendonça, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa (portoghese, italiano);

- S.E. Mons. Sergio Pagano, B., Prefetto dell’Archivio Apostolico Vaticano (italiano);

- Prof. Paolo Vian, Viceprefetto dell’Archivio Apostolico Vaticano (italiano);

- Dott. Luca Carboni, dell’Archivio Apostolico Vaticano (italiano);

- Dott. Giovanni Coco, dell’Archivio Apostolico Vaticano (italiano);

- Dott. Alejandro M. Dieguez, dell’Archivio Apostolico Vaticano (italiano, spagnolo);

- Mons. Alejandro Cifres Giménez, dell’Archivio della Congregazione per la Dottrina della Fede (italiano, spagnolo);

- Mons. Luis Manuel Cuña Ramos, dell’Archivio Storico della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli (italiano, spagnolo);

- Dott. Johan Ickx, dell’Archivio Storico della Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato (italiano, inglese, francese, tedesco). 



 

Giovedì 20 Febbraio 2020


- Le comunità di Longi e Sinagra festeggiano il patrono, il vescovo san Leone.

 

Oggi, 19 Febbraio, la Chiesa ricorda San Corrado Confalonieri, patrono di Noto Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Mercoledì 19 Febbraio 2020 07:15

Nato a Piacenza nel 1290, era di nobili origini. Un giorno accusò un uomo innocente di un incendio appiccato da lui stesso durante una battuta di caccia. Di fronte alla condanna a morte per l'uomo accusato ingiustamente Corrado si mosse a pietà e ammise la sua responsabilità. Dopo aver pagato i danni causati si ritrovò in povertà. Assieme alla moglie vendette gli averi restanti e ne diede il ricavato ai poveri. Abbracciate la regola di Francesco e Chiara decisero di diventare religiosi. Corrado quindi divenuto terziario francescano si ritirò in eremitaggio. Dopo aver vagabondato in solitudine approdò all'isola di Malta. Da qui riprese il mare e giunse al porto di Palazzolo e da qui a Noto Antica. Giunto nella Val di Noto vi passò trent'anni, tra la preghiera, il servizio e il romitaggio. Gli si attribuiscono molti miracoli. Morì mentre era in preghiera, il 19 febbraio 1351. Noto lo onora con particolare solennità essendo patrono della città e compatrono della diocesi. 

 

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Prima lettura

Dalla lettera di san Giacomo apostolo        1, 19-27

Siate di quelli che mettono in pratica la Parola, e non ascoltatori soltanto.

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Salmo responsoriale

Rit. Signore, chi abiterà sulla tua santa montagna?            dal salmo 14

 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Marco              8, 22-26

Il cieco fu guarito e da lontano vedeva distintamente ogni cosa.

 

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Meditiamo insieme


Il cieco di Betsaida, il paese natale di Pietro e Andrea, guarisce per gradi, in due tappe successive. Fa tenerezza sentire il cieco che ammette un miglioramento, ma che vede gli uomini come alberi! La conversione è un evento progressivo, che evolve col passare degli anni. Può succedere di avere dei momenti di incontri forti, intensi, durante un ritiro, un pellegrinaggio, un'esperienza di movimento. Ma quello diventa il punto di partenza, non di arrivo: ci vuole tutta la vita e molti fallimenti per convertire il nostro cuore, ci vuole molta pazienza per giungere alla piena conoscenza di noi stessi e di Dio. Abbiamo bisogno di tempo, abbiamo bisogno di pazienza, abbiamo bisogno di apertura mentale, di coraggio per lasciare che il Signore attraversi la nostra vita e la cambi radicalmente. L'evangelista Marco sottolinea l'aspetto concreto dell'azione di Gesù: la saliva, il toccare, l'imporre le mani, come se prefigurasse l'attuale azione del Signore, che sempre avviene attraverso dei segni, dei sacramenti. Non pensiamo di essere arrivati, allora, ma fidiamoci dell'azione del Signore, lasciamoci raggiungere attraverso i segni della sua presenza.   

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Preghiamo insieme


Il Signore dimentica il peccato dell'uomo e lo riconcilia a sè perché viva sempre nel suo perdono. Rinnovati dal suo amore, diciamo: Salva il tuo popolo, Signore.

Nel tuo disegno di amore sai trasformare in bene anche il dolore e la colpa: fà sorgere nuovi cieli e nuova terra dove ogni creatura sia rigenerata. Preghiamo:

Hai dato la vista al cieco: apri gli occhi degli uomini perché vedano te, pastore che li guida al vero bene. Preghiamo:

Ti inserisci con gesti umani nella realtà di ogni giorno: aiuta i predicatori ad annunciare la tua parola per la concreta situazione di ogni uomo. Preghiamo:

Hai assunto in tutto la sofferenza dell'uomo: dimostrati padre e madre ai ragazzi che sono vittime del disaccordo e della separazione della famiglia. Preghiamo:

Sei morto per un'ingiusta sentenza: liberaci dal pronunciare giudizi e condanne con la bocca e col cuore. Preghiamo:


O Signore misericordioso, che per i meriti di un uomo giusto hai preservato l'umanità dalla distruzione: guarda ora al tuo Cristo che viene tra noi. Per i suoi meriti, liberaci da ogni male e donaci la vita eterna. Lui è Dio e vive con te per i secoli eterni. Amen.

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LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dal libro dei Proverbi   (9, 1-18)

La sapienza e la stoltezza

Seconda Lettura

Dal «Commento sui Proverbi» di san Gregorio di Gaza, vescovo   (Cap. 9; PG 87, I, 1299-1303)


La Sapienza di Dio ci ha imbandito la tavola

Mercoledì della II settimana, ufficio della feria del tempo ordinario.

 

Impegno di vita

La fede non significa aver tutto chiaro e subito, ma è un cammino che richiede tempo e pazienza. Oggi mi interrogo per capire a che punto sono.
   

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO  


Perché la guarigione del cieco di Betsaida ci sproni a ricercare con tenacia e amore la verità che è Cristo.


MESSAGGIO DEL GIORNO

Alla fine il Signore chiede al cieco di non tornare nel villaggio: spesso, nel vangelo di Marco, la folla, la gente, il clan sono elementi di disturbo, negativi. Ciò che pensa la gente, anche i famigliari, spesso, sono un muro che ci impedisce di accogliere la novità del vangelo. Paolo Curtaz

 
 
  

 

Mercoledì 19 Febbraio 2020

 

- Alle ore 9,15 Udienza generale tenuta dal Santo Padre Francesco nell'Aula Paolo VI sul tema: «Beati i miti perché avranno in eredità la terra» (Mt 5,5). Brano biblico: Dal Salmo 37, 3.8-11.

Il Santo Padre Francesco riceve questa mattina in Udienza:

- Em.mo Card. Péter Erdő, Arcivescovo di Esztergom-Budapest (Ungheria);

- S.E. il Signor Masrour Barzani, Primo Ministro della Regione del Kurdistan Iracheno, e Seguito.

- Si conclude oggi presso la Domus Sanctae Marthae la XXXIII Riunione del Consiglio dei Cardinali. 



 

Mercoledì 19 Febbraio 2020


- Il Vescovo Guglielmo partecipa a Roma al Consiglio per gli Affari Giuridici della Conferenza Episcopale Italiana; del Consiglio, presieduto da Mons. Vincenzo Pisanello Vescovo di Oria, oltre al Vescovo di Patti fanno parte: Mons. Franco Lovignana, Vescovo di Aosta, mons. Francesco Oliva, Vescovo di Locri-Gerace e Mons. Giovanni Tani, Arcivescovo di Urbino - Urbania - Sant'Angelo in Vado.

 
 
 
 

 

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