Patti: la replica del Presidente del Consiglio,Pietro Scardino, ai consiglieri di minoranza
In merito alla lettera indirizzata dai consiglieri comunali di opposizione sulla scelta della data di convocazione della seduta consiliare, arriva la replica con opportune osservazioni da parte del Presidente del Consiglio Pietro Scardino; "lungi dal voler fare polemiche sterili, strumentali e pretestuose o ribattere ad espressioni improprie ed inopportune, mi permetto evidenziare alcune osservazioni. A seguito della richiesta di auto convocazione del Civico consesso da parte dell’opposizione consiliare, il sottoscritto, coerente con lo stile di comportamento democratico messo in atto nell’espletamento del ruolo che gli è stato assegnato, ruolo improntato alla massima trasparenza, al rispetto e alla tutela della dignità di tutti i Consiglieri Comunali, ha convocato una Conferenza dei capi gruppo (composta da dieci gruppi consiliari) e svoltasi il 3 febbraio, al fine di definire la procedura da seguire in sede di riunione del Consiglio Comunale. La conferenza, con parere unanime, ha concordato con il Presidente i punti che si è ritenuto di inserire all’ordine del giorno, dando priorità a quello relativo alla richiesta di pagamento delle bollette di eccedenza acqua potabile fatte recapitare dall’ufficio tributi ai cittadini pattesi. Tale priorità è stata richiesta dall’opposizione e fatta propria dai gruppi di maggioranza, stante l’attualità e la rilevanza del problema. Successivamente sono stati inseriti, all’ordine del giorno, i punti rimasti indiscussi nel Consiglio Comunale del 30 novembre 2009, con l’aggiunta di quello relativo all’ATO Idrico, a seguito dell’ordine del giorno presentato dal gruppo dei DS e da altri consiglieri comunali. Sono state fatte salve eventuali richieste di inserimento di punti all’ordine del giorno da parte del sindaco. E’ stata altresì concordata la data di convocazione del Consiglio per il giorno 09 febbraio 2010. Alla riunione erano assenti i Capigruppo Di Dio Calderone Antonino e Molica Nicola e, al momento della individuazione della data di convocazione del C.C. anche Palmeri e Tripoli Filippo, precedentemente allontanatisi. Nelle prime ore del mattino del giorno successivo, il Consigliere Tripoli mi partecipa l’indisponibilità dei consiglieri del suo gruppo per il giorno 09 febbraio per impegni improrogabili assunti e mi invita a posticipare la convocazione di un paio di giorni, ritenendo che per gli argomenti posti all’ordine del giorno, e principalmente per quelli relativi alle “bollette dell’acqua” e “all’Ato Idrico” quest’ultimo proposto anche dal suo gruppo, avrebbe voluto dare il suo democratico contributo. Poiché, a norma di regolamento del consiglio comunale, le proposte della conferenza dei capigruppo non sono vincolanti se non in presenza di tutti i rappresentanti dei gruppi consiliari, ritenendo di poter accogliere la richiesta, dopo aver acquisito, attraverso contatti telefonici, la disponibilità dei capigruppo di maggioranza e di opposizione presenti alla conferenza, questi ultimi evidenziando qualche elemento di criticità, ho proceduto alla convocazione del Consiglio Comunale per il giorno 12 febbraio p.v. con l’ordine del giorno concordato in sede di riunione di cui precedentemente si è detto. Successivamente all’avvenuta convocazione, sono stato contattato telefonicamente da due capigruppo dell’opposizione che hanno partecipato la difficoltà di qualche consigliere comunale a presenziare alla riunione fissata per il 12 p.v. Ma già le convocazioni erano state consegnate al messo comunale per la notifica. Tanto per dovere di informazione".








