La coalizione di Aquino risponde sulla bocciatura dell'Imu: "Il voto di consiglieri incoscienti, nessuno sperpero dell'Amministrazione!"
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Scritto da Comunicato Stampa   
Martedì 11 Settembre 2012 15:09
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I consiglieri comunali di opposizione (Bisagni, Mastronardi, Prinzi, La Macchia,Tripoli, Gigante, Impalà) hanno bocciato la proposta dell’Amministrazione attiva relativa alla NECESSITA’ di adeguare l’IMU. Questo è successo durante il Consiglio Comunale di giorno 4 settembre 2012!

La necessità di determinare questa imposta, di cui la stampa ha parlato e continua a parlare, nasce da una legge del Governo Nazionale le cui conseguenze sono la consistente decurtazione dei trasferimenti dei contributi ordinari verso gli enti locali da parte di Regione e Governo. Chi conosce bene i servizi erogati dal Comune sa che la loro efficacia dipende strettamente dalla loro imprescindibile efficienza, proprio perché servizi alla persona come l’assistenza domiciliare agli anziani, la refezione scolastica, il trasporto alunni. Sono servizi che apprezza solo chi ne beneficia. 
 
AMPLIATI I SERVIZI, PUR TRA RISTRETTEZZE
Nell’anno passato, l’Amministrazione Aquino e la maggioranza politica che la sostiene si sono concentrati sull’ampliamento di questi servizi e sul miglioramento di quelli esistenti, naturalmente nei limiti delle risorse di bilancio, già depauperate da tagli e riduzioni, E’ necessario ribadire che i servizi alla persona non solo mitigano i disagi delle famiglie che ne usufruiscono, ma diventano essenziali per gli anziani che vivono da soli specie se in condizioni di disagio fisico e/o economico e, pertanto, per alcuni di essi rappresentano la forma più efficace di sostegno al reddito e alla qualità della vita. La riduzione o la sospensione alcune di queste prestazioni è la prima ed immediata conseguenza della dissennata decisione del Consiglio Comunale che, per mero calcolo politico al servizio di uno o più gruppi, ha sacrificato l’interesse della comunità pattese, specialmente, della fascia più debole di essa. 
 
LA CAMPAGNA ELETTORALE PER LE REGIONALI
L’imminenza della campagna elettorale per le elezioni regionali ha fatto sviluppare nei consiglieri elencati in premessa, una cecità politica che va al di là del semplice e civile confronto politico e dello stesso interesse di partito. Se, infatti, si fosse votato tenendo presente la ricaduta delle decisioni assunte sul prossimo voto, un consigliere saggio avrebbe senza alcun dubbio privilegiato l’interesse della collettività, attribuendosi la sua parte di merito; la scelta contraria denota una impreparazione politico-amministrativa così palese da far pentire amaramente chi ha posto in loro fiducia del voto. Le conseguenze di tale scelta non si fermano qui.
 
I SERVIZI CHE VERRANNO MENO
Oltre al taglio di dei servizi alla persona, infatti, si apre per il nostro Comune lo scenario tutt’altro che ipotetico dello sforamento del patto di stabilità; conseguentemente ciò determinerà la impossibilità di stabilizzare i precari, di far fronte ai pesanti debiti fuori bilancio contratti dalle precedenti Amministrazioni ed ereditati da questa, di effettuare importanti investimenti già preventivati nei campi del servizio idrico e della viabilità. La fuoriuscita dal patto di stabilità comporterà, inoltre, una sanzione pecuniaria per il Comune che subirebbe ulteriori pesanti tagli nel prossimo anno: oltre al danno, anche la beffa! Giova evidenziare che i tagli già subiti dal Comune di Patti per l’anno in corso ammontano a più di 1.3000.000 euro, cui vanno aggiunti 620.000 euro di investimenti obbligatori e 600.000 per la costituzione di un “fondo svalutazione crediti” imposto dallo Stato con la c.d. “spending review”. 
 
NESSUNO SPERPERO, CONSISTENTI TAGLI ALLA SPESA
Contrariamente a quanto a torto affermato dall’opposizione, l’Amministrazione Aquino non solo non ha sperperato alcunché, ma ha già effettuato consistenti tagli alla spesa improduttiva. Secondo i calcoli del dipartimento finanziario comunale, la conseguenza di questa bocciatura può essere quantificata, per il corrente anno, con un ammanco di circa 940.000 euro che l’Amministrazione dovrà recuperare tagliando i servizi. Sono numeri e fatti che si commentano da soli, ma non sono bastati a evitare ai consiglieri Bisagni, Mastronardi, Prinzi, La Macchia ,Tripoli, Gigante e Impalà di bocciare la proposta dell’Amministrazione che prevedeva l’aumento dell’ IMU sulla seconda casa. Un maggior aggravio stimato, in media, in 150 euro che avrebbe gravato solo sui proprietari di seconde case, lasciando invece indenne la prima. 
 
CONSIGLIERI INCOSCIENTI
Non volendo parlare di colpevole ignoranza, diciamo che è stata la “leggerezza” di questa variopinta opposizione a limitare la comprensione sulle pesanti conseguenze che avrà lo sforamento del patto di stabilità sulle casse comunali; ciò aggrava ulteriormente la loro responsabilità sul danno che subirà la collettività pattese. Insomma, questi incoscienti consiglieri comunali, pur di fare uno sgarbo all’Amministrazione Aquino, democraticamente eletta poco più di un anno fa, hanno deciso di penalizzare l’intera comunità. Sarà questa saggia ed accorta Comunità a valutare il loro operato che appare al servizio non già della collettività, ma solo di non meglio definiti gruppetti di potere, artefici dei guasti del passato e non ancora non rassegnatisi all’esito delle elezioni dello scorso anno. 
 
La coalizione che sostiene il Sindaco Mauro Aquino
 

 

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