In questi ultimi giorni, a seguito delle continue esternazioni circa la "precarietà" delle casse comunali, si era diffusa la preoccupazione che tra i diversi servizi essenziali da sospendere per mancanza di risorse ci potesse essere il servizio di trasporto scolastico offerto dal Comune. Questo rischio sembra essere stato scongiurato. E la conferma di ciò è arrivata proprio ieri sera nel corso del consiglio comunale.
Il sindaco Mauro Aquino, rispondendo ad una domanda posta dal consigliere Franchina proprio in merito al trasporto degli alunni, ha dichiarato:
"Ho dato incarico al dirigente di settore per rivedere il piano degli scuolabus e rimodulare l'intero servizio su tutto il territorio comunale. Fino all'anno scorso – ha spiegato Aquino – il servizio di trasporto alunni delle frazioni di Scala, Moreri, Masseria, Madoro, San Cosimo e Iuculano veniva affidato a ditte esterne, mentre nel centro cittadino tale servizio era espletato con i pulmini di proprietà del Comune.
Ora - ha proseguito - venendo a mancare ingenti risorse finanziarie si rende necessario rivedere il tutto. L’idea è quella di utilizzare i mezzi del Comune per servire principalmente le frazioni, lasciando al momento scoperto il centro cittadino.
Secondo noi - ha detto Aquino - è molto più semplice accompagnare i propri figli a scuola per le famiglie che vivono nel centro, mentre diventa più difficile per chi abita nelle frazioni. Per questo abbiamo deciso di andare incontro alle esigenze di chi si troverebbe in grosse difficoltà nel dover accompagnare ogni giorno i propri figli a scuola”.
Il servizio partirà regolarmente, lunedì prossimo, per tutti gli alunni residenti nelle frazioni del comune di Patti. Nel frattempo si cercheranno di trovare valide soluzioni che riducano al minimo i disagi per i residenti del centro città.
Certo è che dopo la sospensione del servizio di assistenza domiciliare agli anziani, ora arriva un'altro "taglio", seppur parziale, di un servizio essenziale per la collettività. Tutto questo è indice della gravità finanziaria in cui si trova il comune, soprattutto in seguito ai minori trasferimenti dello Stato.
E' auspicabile che tutte le forze politiche e sociali si uniscano insieme per cercare di trovare una "via" di salvezza e che eviti il dissesto finanziario. Non è più tempo di inutili e sterili scontri che, spesso, scaturiscono da decisioni attuate per partito preso. E' necessario collaborare insieme, proporre alternative valide, instaurare un dialogo costruttivo, cercare un punto d'incontro nell'interesse e per il bene del paese.


Badzu
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