Ricorre oggi il 19° anniversario del martirio di padre Puglisi, uno dei primi abbonati al nostro giornale
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Scritto da Giancarlo D'Amico   
Sabato 15 Settembre 2012 11:09
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Sono trascorsi 19 anni da quella sera del 15 settembre 1993; era il giorno del suo compleanno e don Pino Puglisi, parroco della parrocchia S. Gaetano, nel quartiere Brancaccio di Palermo, veniva ucciso sotto casa, in piazzale Anita Garibaldi 5.

La sua attività pastorale - come è stato ricostruito anche dalle inchieste giudiziarie - ha costituito il movente dell'omicidio, i cui esecutori e mandanti mafiosi sono stati arrestati e condannati con sentenze definitive.

 

Per questo già subito dopo il delitto numerose voci si sono levate per chiedere il riconoscimento del martirio.

Nel ricordo del suo impegno, innumerevoli sono le scuole, i centri sociali, le strutture sportive, le strade e le piazze a lui intitolate a Palermo, in tutta la Sicilia, in Italia. Commemorazioni e iniziative si sono tenute anche all'estero, dagli Stati Uniti al Congo, all'Australia.

A partire dal 1994 il 15 settembre, anniversario della sua morte, segna l'apertura dell'anno pastorale della diocesi di Palermo; questa sera, alle ore 18, nella Cattedrale di Palermo, il cardinale arcivescovo Paolo Romeo, presiederà la concelebrazione dell'Eucaristia nel corso della quale saranno ordinati quattro nuovi sacerdoti.

Il 15 settembre 1999, a sei anni dal delitto, il Cardinale Salvatore De Giorgi insediò il Tribunale ecclesiastico diocesano per il riconoscimento del martirio. L'indagine è stata conclusa a livello diocesano nel maggio 2001 e l'incartamento è stato inviato presso la Congregazione per le Cause dei Santi in Vaticano, che lo ha esaminato. Il 28 giugno scorso Papa Benedetto XVI ha promulgato la causa del decreto di beatificazione di padre Giuseppe Puglisi e ha motivato la scelta: è stato ucciso a Palermo "in odio alla fede". Il Papa ha riconosciuto il fatto che l'esecuzione ordinata dai boss fu "martirio". Questo esonera dalla necessità di provare un miracolo compiuto con l'intercessione del servo di Dio.. 

Un "Archivio Puglisi" di scritti editi ed inediti, registrazioni, testimonianze e articoli si è costituito presso il Centro diocesano vocazioni in via Matteo Bonello a Palermo (091-334669).

La sua vita e la sua morte sono state testimonianze della sua fedeltà all'unico Signore e hanno disvelato la malvagità e l'assoluta incompatibilità della mafia con il messaggio evangelico.

Don Pino è stato un attento lettore e abbonato del nostro giornale sin dal suo nascere; tutte le estati, negli anni 1988-1992 ci incontravamo presso la casa del Vangelo di Motta d'Affermo; nei colloqui avuti con lui non mancava di spronare, dare suggerimenti, consigli  per una incisività maggiore del giornale fra la gente; se «In Cammino» continua ad esistere, lo si deve anche alla sua intercessione e alla sua benedizione.

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