Importante operazione di servizio portata a termine dai Carabinieri di Sinagra ed Ucria, che da circa 2 mesi erano sulle tracce di una banda, composta da due messinesi ed un palermitano, dedita ai furti negli appartamenti delle contrade poste al confine dei due comuni nebroidei. Si tratta di SCIMONE Salvatore, pregiudicato messinesi di 36 anni residente al Villaggio Santa Lucia, GUARNERA Alessandro, 44enne residente a Messina in Contrada Badessa ed il palermitano LOMBARDO Bartolomeo, nato il 17 Settembre 1987 residente nel quartiere popolare San Giovanni Apostolo. Guarnera AlessandroGli inquirenti ritengono che i tre, già qualche mese fa, avevano fatto il sopralluogo in una residenza estiva sita in contrada Santa Maria Xilona del Comune di Sinagra ed avevano preso cognizione dei mobili antichi presenti nell’abitazione. A distanza di qualche settimana sono tornati con un fuoristrada attrezzato con una rete da letto a mo’ di portapacchi per caricare i mobili. Non avevano fatto i conti però con il fatto che il proprietario di casa aveva collegato l’allarme al 112 e quindi alla centrale operativa dei Carabinieri. Una volta avvenuta l’intrusione, oltre all’allarme è partita una chiamata al 112 ed immediate sul posto sono giunte le pattuglie del Nucleo Radiomobile di Patti e delle Stazioni di Ucria e Sinagra al comando del Maresciallo Ruzzi. I tre hanno cercato invano di fuggire, prima a piedi per i boschi, e poi con una seconda macchina che avevano nascosto a Scimone Salvatoredistanza. Sono stati subito bloccati e fermati dai militari dell’Arma che avevano chiuso tutte le possibili vie di fuga. All’interno della macchina sono state oltre agli arnesi da scasso, è stata rinvenuta altra refurtiva, composta da prosciutti e salumi vari, un gruppo elettrogeno, una saldatrice, un martello pneumatico, 12 orologi, condizionatori ed altri Lombardo Bartolomeoattrezzi, per un valore complessivo di circa 10.000 Euro, che i tre avevano razziato in altri due appartamenti, siti uno nel comune di Sinagra e l’altro in quello di Ucria. Tutta la refurtiva recuperata è stata restituita ai legittimi proprietari che hanno ringraziato i Carabinieri per il loro tempestivo intervento. I militari sottolineano l’importanza del collegamento al “112” dei sistemi d’allarme installati presso le abitazioni o gli esercizi commerciali, che consentono alle “gazzelle” dell’Arma un intervento molto più veloce ed efficace. Negli ultimi 3 giorni il dispositivo di pattuglie per contrastare il fenomeno dei furti notturni, messo in atto sul territorio dalla Compagnia di Patti su disposizione del Comando Provinciale di Messina, ha portato all’arresto di 9 persone.

Ultimo aggiornamento (Giovedì 11 Marzo 2010 12:11)