Tindari: la visita del Cardinale Giovanni Lajolo al Santuario della Madonna; guarda le FOTO
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Lunedì 02 Ottobre 2017 12:57
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Stamattina il Cardinale Giovanni Lajolo, Presidente emerito della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e Presidente emerito del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano si è recato in visita al Santuario della Madonna del Tindari. All'ingresso del Santuario è stato accolto dal Vescovo mons. Guglielmo Giombanco, dal Rettore don Giuseppe Gaglio e dal vice rettore don Emanuele di Santo. Il Vescovo di Patti ha illustrato al cardinale Lajolo il Santuario mariano; dopo essersi intrattenuto in preghiera davanti al Santissimo Sacramento ed aver ammirato gli affreschi ed i mosaici, il porporato ha celebrato alle ore 10 l'Eucaristia all'Altare della Madonna nel giorno in cui la Chiesa fa memoria dei Santi Angeli Custodi.

Il Cardinale Lajolo è nato a Novara il 3 gennaio 1935. Suo padre Carlo Lajolo era medico condotto di Grignasco (Novara). Sua madre si chiamava Teresa Tobia. È stato battezzato, nella solennità dell'Epifania, nella basilica di San Gaudenzio a Novara.
Entrato molto giovane nel seminario minore nell'Isola di San Giulio, sul lago d'Orta e, dopo un anno trascorso nell Apostolic School del Mungret College, a Limerick, in Irlanda (1950), ha completato gli studi umanistici nel seminario vescovile di Arona, sul lago Maggiore. Ha conseguito la maturità come privatista nel liceo Augusto di Roma.
Ha compiuto quindi gli studi di filosofia e di teologia, come alunno del seminario lombardo, presso la Pontificia Università Gregoriana. Nel 1955 ha conseguito la licenza in filosofia e nel 1959 in teologia. Ha dato gli esami dei primi due anni della facoltà di lettere all'università di Torino.
 

Ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale il 29 aprile 1960, nel santuario mariano di Re in Val Vigezzo, dalle mani dell'allora vescovo ausiliare di Novara, Ugo Poletti. Ha completato gli studi con la laurea in diritto canonico nel Kanonistiches Institut presso l'Università Ludwig Maximilian di Monaco di Baviera. Ha pubblicato studi su vari temi attinenti alla libertà religiosa, alla libertà della Chiesa e a questioni di diritto concordatario, su natura e strutture della diplomazia vaticana, sul rapporto tra liturgia e diritto canonico.

Dopo il corso di perfezionamento presso la Pontificia Accademia Ecclesiastica nel 1968-1969, è stato inviato come segretario presso la nunziatura apostolica in Germania, a Bonn, dove è rimasto fino alla fine di novembre del 1974. Chiamato a Roma, presso il Consiglio degli Affari pubblici della Santa Sede alla fine di novembre del 1974, ha avuto l'incarico di seguire come minutante le questioni di diversi paesi europei.

Nel 1975 è stato inviato in missione a Lisbona, in vista della conclusione di una modifica del concordato con il Portogallo, raggiunta con l'accordo firmato a Roma il 15 febbraio dello stesso anno. Nel 1978 ha accompagnato l'allora segretario del Consiglio per gli Affari pubblici della Chiesa, Agostino Casaroli, in un viaggio a Bonn per discutere alcuni problemi sorti nei rapporti tra la Santa Sede e la Repubblica Federale di Germania. A partire dal 1976 è stato segretario della delegazione della Santa Sede nella commissione paritetica incaricata di elaborare l'accordo di modifica del Concordato lateranense, concluso il 18 febbraio 1984. A partire da quella data è stato anche membro della commissione paritetica per gli enti e i beni ecclesiastici, che ha concluso il suo lavoro l'8 agosto 1984.
Dal 1985 al 1989 è stato docente di stile diplomatico nella Pontificia Accademia Ecclesiastica.

Il 3 ottobre 1988 è stato nominato Segretario dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica e promosso arcivescovo titolare di Cesariana. Giovanni Paolo II gli ha conferito l'ordinazione episcopale in San Pietro, il 6 gennaio 1989. Si è occupato della fondazione Centesimus annus e della diffusione editoriale del Catechismo della Chiesa Cattolica, facendo anche parte della commissione interdicasteriale - presieduta dall'allora cardinale Joseph Ratzinger - per i ritocchi da apportare a quel testo in vista della seconda edizione.

Il 7 dicembre 1995 è stato nominato nunzio apostolico nella Repubblica Federale di Germania. Ha avuto occasione di concludere nuovi accordi globali per regolare i rapporti fra Chiesa e Stato con i Länder della Sassonia (2 luglio 1996), della Turingia (11 giugno 1997), del Mecklemburgo-Pomerania Anteriore (15 settembre 1997) e con il Land della Sassonia-Anhalt (15 gennaio 1998). Ha concluso un accordo modificativo con il Saarland sulle scuole private gestite dalla Chiesa (19 luglio 2001) e un nuovo accordo con la Turingia per il trasferimento dell'università teologica nell'università statale di Erfurt (19 novembre 2002). Ha curato il trasferimento della sede della nunziatura da Bonn a Berlino.

Giovanni Paolo II, il 7 ottobre 2003, lo ha chiamato nuovamente a Roma nominandolo segretario per i Rapporti con gli Stati della segreteria di Stato. In questa veste ha avuto occasione di visitare diversi paesi europei, del nord Africa e del sud-est asiatico, e di contribuire alla conclusione di accordi tra Chiesa e Stato, tra cui il nuovo concordato con il Portogallo e l'accordo di base con la Bosnia ed Erzegovina. Sempre come segretario per i Rapporti con gli Stati, nel settembre del 2004 e del 2006 ha rappresentato all'assemblea generale delle Nazioni Unite la posizione della Santa Sede.

Dal 15 settembre 2006 al 1° ottobre 2011 è stato Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

Dal 19 Maggio 2017 il cardinale Giovanni Lajolo è il nuovo presidente del Consiglio di amministrazione della Lumsa (Libera Università Maria Santissima Assunta), succedendo al cardinale Attilio Nicora, scomparso a Roma lo scorso 22 aprile. In questa università il cardinale Lajolo ha già ricoperto il ruolo di consigliere dal 1988 al 1995, anno in cui è stato chiamato a svolgere il proprio ministero come nunzio apostolico nella città di Bonn.

(Le foto sono tratte dalla pagina facebook della Diocesi di Patti).




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