Otto anni fa la scomparsa di Padre Achille Passalacqua; guarda le FOTO
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Scritto da Giancarlo D'Amico   
Sabato 28 Ottobre 2017 09:50
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Otto anni sono trascorsi dalla morte del carissimo padre Achille Passalacqua avvenuta a Firenze il 28 Ottobre 2009 alle ore 11 e la sua figura ingigantisce sempre più. Fu un grande sacerdote, instancabile, energico e forte, determinato e audace, scrupoloso nel suo ministero sacerdotale, buono, umile e colto, apprezzatissima guida spirituale e punto di riferimento per decine di fedeli.

Negli ultimi vent'anni della sua vita ha combattuto contro una rara malattia che però non gli ha mai fatto perdere la forza d'animo. Oltre che prete, padre Achille è stato anche un giornalista: è stato uno dei primi condirettori di radio Tindari. Ha sempre interpretato in modo innovativo la crescita sociale dei suoi fedeli. Nonostante i suoi severi sermoni, i suoi modi diretti, riusciva sempre a riempire la parrocchia e per questo i «bempensanti ecclesiali», i novelli farisei, mormoravano. Chi lo ha conosciuto, lo ha definito «un operaio» che ha lavorato sino all'ultima ora. Gli ultimi anni vissuti sulla terra da padre Achille sono stati un tempo di impegnativa purificazione che Dio gli ha chiesto e che lui ha saputo vivere con spirito di fede e di affidamento, anche trasfigurando la sua sofferenza in offerta per la Chiesa; quasi un ultimo atto dei suoi 25 anni di sacerdozio che lo univa al sacrificio redentore di Cristo. Ha sentito sulle spalle il giogo di Gesù che si chiama croce e lo ha portato, trovando quel ristoro spirituale che Gesù stesso promette a quanti sono affaticati e oppressi e si affidano a Lui. In questa debolezza evangelica padre Achille ha concluso la sua esistenza umana e sacerdotale che lo aveva visto sempre molto vitale e anche originale nel suo modo di proporsi. Aveva ricevuto doni di acutezza intellettuale e di sensibilità per il bello che padre Achille ha sviluppato in modo utile agli altri. Tanti ricordano la sua competenza e passione per la musica; la sua fine capacità critica si è espressa per anni in un’efficace attività di pubblicista, sia nel nostro giornale che in altri quotidiani. Per lunghi anni si è fatto compagno di viaggio e pastore dal cuore grande per tante persone segnate da malattie e da debolezze che minavano la loro autosufficienza e dignità. Veramente ha scelto di stare tra gli ultimi e a loro dedicare le migliori risorse del suo animo e della sua intelligenza sia assicurando l’assistenza spirituale che promuovendo iniziative di animazione di vario genere. Mi legava a lui un rapporto che è nato nel 1980 e ho sempre ammirato la sua straordinaria intelligenza e la sua dedizione di vero apostolo del nostro tempo, innamorato del Vangelo e intenzionato a comunicarlo per le vie e con gli strumenti di oggi. A lui anche personalmente devo molto e perciò mi unisco alla preghiera di quanti gli hanno voluto bene veramente, chiedendo al Signore che lo accolga nel suo amore misericordioso e porti a compimento ciò per cui padre Achille ha speso tutto se stesso fino all’ultimo.          

 

Padre Achille oggi sarà ricordato a Mistretta, sua città natale, dove è pure sepolto, e a Rocca di Capri Leone dove fu zelantissimo parroco.

A Mistretta, nella Chiesa Madre di Santa Lucia, alle ore 18, l'ingegnere Mario Favazzi di Rocca di Capri Leone, tratterà il tema “Padre Achille parroco di Maria Santissima del Tindari a Rocca di Capri Leone”.
Alle ore 18,30 l’arciprete Mons. Michele Giordano presiederà l’Eucaristia in suffragio di padre Achille, alla presenza dei suoi familiari e della comunità amastratina.

A Rocca di Capri Leone, nella Chiesa parrocchiale Maria SS. del Tindari, dove padre Achille fu Parroco, domani, domenica 29 Ottobre, alle ore 11 sarà celebrata la Santa Messa in suffragio della sua anima.

 

 




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