Sos Laghetti di Marinello…
PDF Stampa
Scritto da Pippo Moroso   
Mercoledì 27 Dicembre 2017 19:32
Visite articolo: 1354 volte

A distanza di nove mesi, il giorno di Natale ha fatto ritorno all'interno della laguna di Marinello il fenicottero, che a suo tempo aveva fatto discutere parecchio sulla scelta della sua nova casa. Questa volta il fenicottero ha fatto ritorno assieme ad altri tre esemplari e ad altri uccelli mai visti all'interno della Riserva Naturale Orientata e, non appena si è diffusa la notizia del ritorno del fenicottero, è scattata la mania del "click"e la Laguna in questi giorni festivi è stata presa d'assalto da centinaia di curiosi che, nascosti dietro i cespugli dei laghetti, hanno cercato di immortalare i "nuovi arrivati". Come era prevedibile e cosi come era successo lo scorso marzo, i volatili si sono infastiditi da tanto clamore ed ogni qualvolta notavano movimenti strani prendevano il largo, per fare ritorno quando ritornava la calma. Ad appesantire la quiete dei fenicotteri e di altre specie di uccelli in questi giorni ci hanno pensato una serie imprecisata di cani, fatti scorazzare all'interno della laguna e dentro gli stessi laghetti ed una cinquantina di ciclisti che hanno deciso di fare un percorso sulle dune che circondano i laghetti. Il risultato della presenza dell'uomo e di altri animali, non graditi, è stato devastante. Infatti, i fenicotteri spesso sono stati costretti ad allontanarsi per andare a ripararsi nel sottocosta del Santuario della Madonna Nera del Tindari. Da biasimare quella persona che ieri è andata a depositare all'interno del lago Mergolo della Tonnara una grossa borsa della spazzatura. I fenicotteri, a turno, si sono avvicinati al sacchetto di plastica ma non lo hanno mai toccato. Sarebbe opportuno che la persona che lo ha abbandonato nel laghetto vada a ritirarselo. A questo punto ritorna a galla il decennale problema della vigilanza della Riserva Naturale Orientata che è in affidamento alla Città Metropolitana di Messina e che da parecchi mesi adesso non garantisci più la vigilanza all'interno del sistema lagunare. Chi deve proteggere questi animali? Chi deve vigilare sullo scempio ambientale della Laguna? Molti dicono che la Città Metropolitana non ha più i soldi per pagare la vigilanza ed allora tornano alla ribalta i comuni di Patti, competente territorialmente e quello di Oliveri, unico posto di accesso ai Laghetti. Entrambi i comuni vorrebbero la gestione della Riserva con ambizioni di fare da volano all'economia turistica, ma non si muove nulla e tutto rimane nel più completo abbandono con persone che continuamente ignorano i divieti, anche quelli ultimi, imposti dopo che una turista, la scorsa estate, venne colpita da un masso. Sicuramente in queste condizioni i laghetti ed il loro habitat non possono essere lasciati ed è quanto urgente assumere le decisioni che il caso presenta. Prima fra tutti quella di istituire un ticket per l'accesso ai laghetti di Marinello.




 159 visitatori online
Articoli più visti