Da oggi è in edicola «In Cammino» di Gennaio; in corso anche la «Campagna Abbonamenti 2018»
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Scritto da Redazione   
Sabato 20 Gennaio 2018 07:50
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Da oggi, come ogni terzo sabato del mese, è in edicola il giornale «In Cammino» di Gennaio, il primo numero del nuovo anno, con una veste grafica rinnovata, più accattivante e «snella», con nuove ed interessanti rubriche. Non anticipiamo nulla. In edicola a solo € 1,20

Nel primo editoriale del nuovo anno siamo soliti augurarci reciprocamente che l’anno che ci si apre davanti sia apportatore di prosperità e di benessere fisico, materiale e spirituale e, conseguentemente, ci si sofferma a pensare che con il trascorrere inesorabile del tempo noi ci trasformiamo sempre di più, sia dal punto di vista fisico che spirituale, sgomentando altresì al pensiero che con il passare degli anni, irrimediabilmente, si invecchia. Eppure non è affatto vero che il tempo passa. Quella del tempo è infatti una categoria con cui noi siamo soliti misurare gli eventi e collocarli nell’ambito del loro insieme, ma quello che realmente esiste è soltanto l’eternità e a «passare» e «andarcene» in fondo siamo noi. Il tempo, che corre e non ritorna, è un grande dono che Dio ci offre perché, invece di sprecarlo, lo usiamo con riconoscenza e responsabilità. Se tutto viene inesorabilmente «divorato» e travolto dal tempo, rimane però intatto il bene che abbiamo compiuto: tutti i secondi che abbiamo trascorso nell’amore vero diventano eterni come Dio, l’Amore. Ogni momento di vita è un dono che Dio fa a noi e che noi possiamo fare a Lui vivendolo nell’amore. L’anno che si è aperto col suo carico di incognite, possiamo affrontarlo nella fiducia che Dio non ci abbandona
E per questo motivo spetta a noi progettare adeguatamente il nostro avvenire, vivendo in pienezza il presente, senza che il passato sia per noi un fardello opprimente; in altre parole, occorre che siamo noi a gestire bene il nostro tempo della creatività e nella progettualità, confidando sempre più nell’avvenire. «In Cammino», con questo primo numero del 2018, è entrato nel 29° anno di pubblicazione; preparandoci per il futuro che avanza mi chiedo: abbiamo fatto tutto come si deve? Siamo riusciti davvero, cari lettori, ad interessarvi? Vi abbiamo offerto validi percorsi di riflessione? Non sono domande di pochi secondi, sono presenti ogni giorno nell’ordinarietà della nostra attività giornalistica e redazionale. Se in qualcosa non siamo stati capaci, vi chiedo scusa; se talvolta abbiamo disatteso delle aspettative, me ne dispiace; se, invece, abbiamo ottenuto il vostro apprezzamento, vi ringrazio di tutto cuore. Il desiderio più grande è di trovar posto sulla vostra scrivania, sul vostro comodino, di esservi utili, di essere quindi collocati nella vostra raccolta di «cose buone da archiviare». Tutto facciamo per voi e proprio per questo abbiamo bisogno di voi. Varare la campagna abbonamenti è un fatto ricorrente, nella vita d’un giornale. Noi desideriamo continuare a presentarci al pubblico nel nostro specifico, condividendo senza timore l’esperienza della fede e rendendo ragione della Speranza cristiana con gli strumenti che la tecnologia rende tempo per tempo disponibili. Grazie a Dio, in tanti avete avuto la cortesia di farci pervenire il vostro affettuoso consenso. Adesso, per darci un segno tangibile della vostra vicinanza, attendiamo che rinnoviate l’abbonamento e che, magari, lo offriate a qualcuno dei vostri amici come dono per il nuovo anno. A me non resta che dirvi grazie e darvi appuntamento sulle nostre pagine per quel forte ed invisibile rapporto, quel rapporto di pensiero e di cuore,  che esiste, tra chi scrive e chi legge. Per tutti il nuovo anno 2018 sia ricco dei doni del Signore, accolti e vissuti con intelligenza e buona volontà.




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