Patti: Assemblea Ecclesiale Diocesana, Uno “sguardo al passato” ma, soprattutto la “proiezione al futuro”
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Scritto da Nicola Arrigo   
Martedì 09 Ottobre 2018 09:20
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Il salone parrocchiale “San Giovanni Paolo II” di Rocca di Caprileone ha ospitato la prima giornata dell’Assemblea Ecclesiale della diocesi di Patti, presieduta dal vescovo monsignor Guglielmo Giombanco. Uno “sguardo al passato” ma, soprattutto la “proiezione al futuro”. Infatti, dopo la sintesi degli incontri vicariali dei rappresentanti parrocchiali con il vescovo, proposta dai professori Nino Faraci e Roberto Sinagra, con le criticità e le proposte emerse in merito ai “cinque verbi” - annunciare, uscire, abitare, educare, trasfigurare – consegnati dal Convegno Ecclesiale di Firenze del 2016, monsignor Giombanco ha anticipato le linee-guida del cammino pastorale 2018-2020, sintetizzate nella lettera pastorale “Come lievito nella pasta”. Le scelte primarie riguarderanno: la maggiore conoscenza della Parola di Dio; la formazione degli operatori pastorali; l’educazione liturgica; il ministero della carità; il rilancio della pastorale familiare; la rievangelizzazione della pietà popolare; il coinvolgimento dei giovani. “La nostra Chiesa – ha evidenziato il vescovo – deve acquisire lo stile della sinodalità come metodo. Nelle nostre comunità, infatti, la tradizione cristiana è radicata, ma spesso la fede è vissuta in modo individualistico, come semplice appartenenza”. “Ecco allora – ha aggiunto – che le linee operative devono essere per tutti sicuro punto di riferimento, affinchè – ed è il mio sogno – la Chiesa sia davvero lievito nella pasta. Non bisogna spegnere la forza interiore ed esercitare il dono della santa audacia, per superare il quietismo ecclesiale-pastorale che fa ripiegare su se stessi. Bisogna, invece, comunicare a tutti la bellezza dell’incontro con Cristo, che cambia la vita e dona ragioni di vita”. “Dobbiamo uscire – ha incalzato monsignor Giombanco – da certe abitudini: campanilismo, ritualismo, clericalismo, forme di individualismo, esteriorità. Tante criticità ci interpellano e chiedono di tradurre in gesti semplici il Vangelo”. “La Chiesa – ha concluso – deve essere generativa, per offrire le ragioni di credere in un'epoca del non credere. Oggi più che mai si ha bisogno di testimonianza”. Oggi la seconda giornata dell’Assemblea della Chiesa pattese si terrà nella Concatterdrale “Santi Martiri del XX secolo”, dove, alle 17, monsignor Giombanco presiederà la celebrazione eucaristica, durante la quale consegnerà la Lettera Pastorale “Come lievito nella pasta” ai presbiteri, ai componenti del Consiglio Pastorale Diocesano, ai rappresentanti delle comunità parrocchiali, dei gruppi ecclesiali e delle comunità religiose.




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