Patti: da oggi la raccolta differenziata entra a pieno regime, ingranaggio da perfezionare
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Scritto da Nicola Arrigo   
Lunedì 29 Ottobre 2018 11:24
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E così, dopo tanta ansia, dopo tanta attesa, dopo che molti ne hanno approfittato per “svuotare” case, soffitte, magazzini, la raccolta differenziata entra a pieno regime su tutto il territorio comunale. E’ ovvio che le prime settimane siano di assestamento e che sia necessario un “perfezionamento” per arrivare prima possibile al top, ma è altrettanto vero che se si vuole “andare in guerra” contro un “nemico” molto ben attrezzato e non si hanno i mezzi adatti, la guerra è persa in partenza. Morale della favola: l’impressione a primo acchito è che i mezzi disponibili ed il personale siano inferiori a quanto necessario per un territorio vasto come quello pattese, per cui, soprattutto in alcune giornate, la raccolta è molto rallentata. Siamo in autunno e se l’”umido” od “organico” che sia rimane nel mastello qualche ora in più non è poi così deleterio (sebbene moscerini ed insetti vari ne approfittino subito ugualmente), ma se ciò dovesse verificarsi quando le temperature saranno più elevate sarebbe molto più “pericoloso”. Inoltre, da più parti, ci arrivano segnalazioni perché è capitato che il mastello sia rimasto davanti al portone o sul marciapiedi senza che la raccolta sia stata effettuata. Per cui, ad esempio, c’è chi ha dovuto “tenersi” per una settimana in più carta e cartone, considerato che tale raccolta avviene solo il sabato. Stesso discorso per la plastica. C’è ancora chi segnala di essersi rivolto reiteratamente al numero verde senza trovare risposta o impossibilitato pure a lasciare un semplice messaggio perché la memoria era piena. Anche questo, indubbiamente, fa parte di un ingranaggio da oliare e perfezionare, ma sarebbe il caso di provvedere nel più breve tempo possibile, perché – è proprio della psicologia del pattese – il cittadino si potrebbe stancare ben presto di…aspettare e la “differenziata” costituirebbe ancora non una soluzione ottimale per il decoro, ma un “mostro” da rifuggire. Infine, una domanda: i mastelli – ricordiamo cinque per ciascun nucleo familiare – chi li ha pagato o li pagherà? I cittadini troveranno qualche “sorpresa” nella prossima bolletta sui rifiuti?




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