Patti: nuovo album musicale per il musicista Salvo Nigro, pattese doc
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Scritto da Comunicato Stampa   
Mercoledì 24 Aprile 2019 21:31
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Salvo Nigro, nato a Patti Marina, frontman e polistrumentista (flauto, chitarra, sassofono, mandolino) è un fertilissimo autore musicale (centinaia le canzoni da lui scritte) e un cantante dalla voce graffiante. Si è diplomato al conservatorio di Alessandria in Flauto Traverso nel 1983. Già dall’età di 17 anni ha sempre collaborato con i nomi più illustri della musica siciliana: uno per tutti i Taberna Mylaensis, con cui visse gli anni più importanti per la band, girando tutta l’Europa nei vari concerti e contribuendo con la propria capacità artistica ed il suo moderno gusto musicale a creare il sound del gruppo popolare più importante della Sicilia. In quegli anni partecipò a molti concerti rimasti nella storia musicale della musica alternativa italiana comequello che si svolse a Parco Lambro a Milano nel 1976. Nel corso degli anni è stato testimone ed accompagnatore musicale dei più grandi nomi della cultura siciliana e limitrofa: da Ignazio Buttitta, a Rosa Balistreri, da Ciccio Busacca ad Otello Profazio. Nel 1984, collabora alla stesura di un libretto, edito dalla casa editrice Pungitopo, dedicato alle canzoni popolari siciliane. Nel frattempo, si era dedicato sia alla diffusione della musica popolare (per tutte le etno band della zona Salvo Nigro è sempre stato un punto di riferimento), sia a concerti con materiale originale, sia a rappresentazioni popolari teatrali, affinando anche le proprie innate capacità attoriali.
Nel 2002 insieme al messinese Giuseppe Arena, polistrumentista e sensibilissimo arrangiatore, Aldo Florulli e Grazia Capone (autori della parte letteraria), fonda i Velut Luna (il nome viene scelto dalla stessa Grazia Capone), una composita band di etno rock, che riesce ad ottenere molti consensi, e con cui si inaugura una stagione creativa che vede nascere centinaia di brani, a firma di Salvo Nigro, tutti ricolmi di una speciale carica creativa. Nel 2004, in occasione di un concerto incontra il Sound Engineer e produttore Gaetano Ria, il quale colpito dalla grande energia del gruppo, decide di attivarsi per la produzione di un demo del gruppo con brani rock e testi in siciliano ed italiano. Ad Agosto 2005 sempre con i Velut Luna, partecipa al Tim Tour e nello stesso anno insieme alla band, si classifica al secondo posto al concorso svoltosi al Teatro Augusteo di Napoli "Benjamino Esposito" organizzato da Renzo Arbore. A settembre del 2006 Gaetano Ria , durante la lavorazione del disco "Dalla pelle al cuore" di Antonello Venditti, propone il gruppo ad Antonello stesso, il quale decide di mettere sotto contratto il con la sua etichetta discografica HEINZ MUSIC distribuita da Sony BMG Music Entertainment. A novembre del 2007, durante il lavoro per la realizzazione dell'album della band, nasce la collaborazione con il cantautore Massimo Di Cataldo, che, entusiasta del progetto, collabora nella realizzazione di alcuni brani in italiano, tra cui il singolo “Acqua di cielo”. Il singolo, presente su I-Tunes, è composto da “Acqua di cielo ” in italiano e “Vint’anni” in dialetto siciliano, ed è stato reso disponibile in formato digitale in contemporanea con la programmazione radiofonica. Dopo aver collaborato ulteriormente con Antonello Venditti, Salvo Nigro con la band dei Velut è tornato a proporre atmosfere tipicamente popolari. Nel 2013 si aggiudica il prestigioso premio internazionale “Convivio 2013”, in qualità di autore, con una canzone dei Velut Luna, scritta interamente da lui stesso: “Zagare e Gelsumini”.
Nel 2014 viene pubblicato il cd - concept “Cumannanti Giulianu”, realizzato da Salvo Nigro (musiche), Giuseppe Arena (arrangiamenti) e Grazia Capone (testi). L’album, completato dal libro di approfondimento “Cumannanti Giulianu”, scritto da Grazia Capone è dedicato al bandito siciliano più controverso del dopoguerra e dà anche l’avvio a diversi ulteriori progetti. Gli anni seguenti vedono l’artista aggiungere al proprio bagaglio culturale un’identità artistica sempre più dedita ad atmosfere teatrali di forte pregio, con produzioni presentate nei teatri di Palermo e Catania. Nel 2016, in collaborazione con Anna Ricciardi, che scrive il testo, e con la regia di Cinzia Maccagnano, partecipa a “Le Majare”, un ambizioso progetto teatrale che coniuga il teatro classico con la ricerca delle tradizioni popolari, progetto di cui scriverà interamente le musiche. Nello stesso anno pubblica un cd concept storico dedicato a “ I mille di Calatafimi”, in collaborazione con Giuseppe Arena. Turri di Stiddi, l’ultimo album di Salvo Nigro, è composto da dieci brani; pubblicato a Marzo 2019, è il prosieguo ideale dell’identità autenticamente popolare di Salvo Nigro. L’album, con i testi ed il progetto grafico di Grazia Capone, s’identifica in una natura interamente popolana e suggestiva, con i ritmi incalzanti e suadenti delle contraddanze e delle quadriglie ed i testi evocativi che ripescano nell’inconscio e nella tradizione popolare siciliana con attenzione sempre vivida per il territorio da cui questa musica scaturisce e si sviluppa, la terra che, a questa musica, dà il proprio segno. Salvo Nigro ha prodotto interamente le musiche originali , gli arrangiamenti ed il sound. Salvo Nigro, attualmente sta curando la pubblicazione di altri album riepilogativi del suo lungo e composito percorso artistico, e, contemporaneamente, sta allestendo un’impegnativa pièce musicale in collaborazione con il Coro Lirico Siciliano.




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