Patti: potrebbe essere chiuso in parte il Viadotto Montagnareale dell'A20
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Scritto da Gabriele Villa   
Mercoledì 15 Maggio 2019 09:19
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Non è ancora ufficiale ma sembrerebbe che, nei prossimi giorni, potrebbe essere chiuso il viadotto Montagnareale per consentire l’esecuzione dei lavori nella galleria ferroviaria che collega la stazione di Patti – San Piero Patti con l’ex fermata di Marina di Patti. La chiusura interesserebbe la tratta in direzione Palermo – Messina. Verrebbe, invece, consentito il transito, con doppio senso di circolazione, sul versante nord.

La chiusura del viadotto dovrebbe durare circa tre mesi.

Gli interventi sul tunnel ferroviario sono in corso da diverso tempo nel tratto iniziale lato Messina.

La chiusura potrebbe essere disposta già prima della fine del mese anche se ancora manca l’ufficialità. Se la notizia dovesse essere confermata non si escludono disagi alla circolazione, ma potrebbe essere l’occasione, per il Consorzio Autostrade Siciliane, di valutare seriamente l’esecuzione di adeguati interventi per consentire una percorribilità in sicurezza del tratto autostradale. Il viadotto Montagnareale, infatti, a causa degli incidenti stradali che si sono verificati in passato, è stato rinominato viadotto della morte. Per evitare il verificarsi di sinistri gravi, da diversi anni, è stato istituito il transito su una sola corsia in direzione Palermo – Messina in modo da far transitare gli automezzi ad una velocità ridotta.

L’eventuale chiusura, dunque, potrebbe aprire ad una valutazione di interventi mirati che potrebbero riguardare, in primis, il rifacimento del manto stradale con la posa di asfalto drenante. Inoltre si potrebbe valutare la sistemazione di una segnaletica stradale adeguata ad informare gli automobilisti sulla pericolosità del viadotto ed incentivare a percorrerlo ad una velocità ridotta.

Gli ultimi interventi di messa in sicurezza del viadotto risalgono ad oltre 10 anni fa con la sostituzione delle barriere di guardrail su richiesta dell’allora sindaco di Patti Giuseppe Venuto e del sindaco di Montagnareale Nino Sidoti che trovarono terreno fertile con l’allora vice presidente del Cas Carmelo Torre.




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