Assegnato a Paolo Borrometi il prestigioso premio internazionale Mackler per il giornalismo coraggioso; le congratulazioni di SOS IMPRESA- Rete per la Legalità
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Scritto da Comunicato Stampa   
Giovedì 22 Agosto 2019 18:15
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Il giornalista investigativo italiano Paolo Borrometi, esperto di mafia siciliana, è stato insignito del premio “Peter Mackler del 2019” per il giornalismo coraggioso ed etico. Gli verrà consegnato mercoledì 25 settembre durante una cerimonia alla Craig Newmark Graduate School of Journalism di New York City.

«Apprendiamo con grande soddisfazione la notizia del prestigioso e meritatissimo premio internazionale assegnato a Paolo Borrometi – dichiara Luigi Cuomo, presidente nazionale di SOS IMPRESA-Rete per la Legalità -. Siamo convinti che tale riconoscimento, assegnato per la prima volta a un giornalista italiano, segni il giusto riconoscimento per l’impegno vero e coraggioso che Paolo, socio onorario di SOS IMPRESA- Rete per la Legalità, merita insieme a tutta la solidarietà e al sostegno, non solo morale, che l’Italia intera deve assicurare sempre a un uomo e a un giornalista dell’antimafia militante e onesta».

Anche Pippo Scandurra, vicepresidente vicario di SOS IMPRESA- Rete per la Legalità, ha voluto esprimere tutta la sua soddisfazione per questo importante premio internazionale.

«Diciamo grazie a Paolo per quello che fa – aggiunge Scandurra – e per quello che testimonia con i fatti e con l’impegno vero, attraverso la sua attività di giornalista, sul terreno dell’antimafia in Sicilia e in tutto il Paese.  Oggi è sempre più necessario riscoprire l’importanza di tenere alta l’attenzione sul versante dell’antimafia onesta e vera che, libera da ombre e sospetti, testimonia, con forza e verità, la volontà delle persone perbene e oneste di volersi liberare dal gioco asfissiante della mafia, non solo in Sicilia ma in tutto il Paese. Paolo è un’ottima espressione di questa parte del Paese, quindi non deve essere o sentirsi solo, perché serve l’impegno, anche discreto, di tutti, giornalisti e non come lui,  per vincere questa battaglia di civiltà, di democrazia e di libertà».

 

 

 




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