Morto mons. Dante Bernini, il Vescovo più anziano d'Italia
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Scritto da Giancarlo D'Amico   
Venerdì 27 Settembre 2019 11:40
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È morto questa notte all’età di 97 anni monsignor Dante Bernini, Vescovo emerito di Albano, il vescovo più anziano d'Italia, essendo nato il 20 aprile 1922. Nell’arco della sua lunga vita, come sacerdote e come docente, è stato costantemente impegnato per la pace e per la giustizia, nella solidarietà con i sofferenti e gli oppressi, per la salvaguardia del creato, nella promozione della nonviolenza ed ha unito all’adempimento scrupoloso dei prestigiosi incarichi di grande responsabilità un costante ascolto di tutti coloro che a lui venivano a rivolgersi per consiglio e per aiuto, a tutti sempre ha offerto generosamente il suo conforto e sostegno, la sua parola buona e luminosa e l’abbraccio suo saldo e fraterno. Avevo conosciuto mons. Bernini nel luglio 1985, durante un soggiorno estivo a Marino presso i Padri Oblati di Maria Immacolata; visitando Castel Gandolfo, lo avevo incontrato nella piazza prospiciente il Palazzo Apostolico e, presentandomi, lui mi chiese da dove venissi: io, prontamente, risposi che venivo da Patti, diocesi in cui sorge il Santuario di Tindari. Mons. Bernini, subito, mi disse: "la Madonna Nera, la Madonna Nera di Tindari, come la Regina della Polonia dalla quale proviene il nostro Papa" - riferendosi alla Madonna di Czestochowa, il cui quadro, mi spiegò, "si trova sull'altare della Cappella privata di Giovanni Paolo II proprio nel Palazzo lì di fronte". In questi anni ho avuto modo di incontrarlo qualche volta, l'ultima volta nel dicembre 2015 a La Quercia dove risiedeva, ma, soprattutto ogni 20 aprile, non mancavo di inviare un biglietto o telefonargli, per porgere gli auguri di buon compleanno e lui, ricordandosi, mi diceva: "Quello di Tindari". Stamattina, quando il Vescovo Guglielmo, durante la Santa Messa celebrata nel Santuario di Tindari e trasmessa da Tv 2000, ha invitato alla preghiera di suffragio per l'anima del Vescovo Dante, ho subito collegato il mio incontro con mons. Bernini, un pastore che ha dato la vita per i suoi, senza risparmio, senza rimpianti, instancabile nel cercare i lontani, nel servire e accogliere chi bussava al suo cuore.

Grazie, vescovo Dante, il mio abbraccio affettuoso e la mia preghiera di suffragio per la tua anima, da "Quello di Tindari".




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