Dieci anni fa la prematura scomparsa dell'indimenticato Padre Achille Passalacqua
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Scritto da Giancarlo D'Amico   
Lunedì 28 Ottobre 2019 09:24
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Dieci anni sono trascorsi dalla morte del carissimo padre Achille Passalacqua avvenuta a Firenze il 28 Ottobre 2009 alle ore 11 e la sua figura ingigantisce sempre più. Fu un grande sacerdote, instancabile, energico e forte, determinato e audace, scrupoloso nel suo ministero sacerdotale, buono, umile e colto, apprezzatissima guida spirituale e punto di riferimento per decine di fedeli.

Negli ultimi vent'anni della sua vita ha combattuto contro una rara malattia che però non gli ha mai fatto perdere la forza d'animo. Oltre che prete, padre Achille è stato anche un giornalista: è stato uno dei primi condirettori di radio Tindari ed anche un prezioso e valido collaboratore del nostro giornale. Ha sempre interpretato in modo innovativo la crescita sociale dei suoi fedeli. Nonostante i suoi severi sermoni, i suoi modi diretti, riusciva sempre a riempire la parrocchia e per questo i «bempensanti ecclesiali», i novelli farisei, mormoravano. Chi lo ha conosciuto, lo ha definito «un operaio» che ha lavorato sino all'ultima ora. Gli ultimi anni vissuti sulla terra da padre Achille sono stati un tempo di impegnativa purificazione che Dio gli ha chiesto e che lui ha saputo vivere con spirito di fede e di affidamento, anche trasfigurando la sua sofferenza in offerta per la Chiesa; quasi un ultimo atto dei suoi 25 anni di sacerdozio che lo univa al sacrificio redentore di Cristo. Ha sentito sulle spalle il giogo di Gesù che si chiama croce e lo ha portato, trovando quel ristoro spirituale che Gesù stesso promette a quanti sono affaticati e oppressi e si affidano a Lui. In questa debolezza evangelica padre Achille ha concluso la sua esistenza umana e sacerdotale che lo aveva visto sempre molto vitale e anche originale nel suo modo di proporsi. Aveva ricevuto doni di acutezza intellettuale e di sensibilità per il bello che padre Achille ha sviluppato in modo utile agli altri. Tanti ricordano la sua competenza e passione per la musica; la sua fine capacità critica si è espressa per anni in un’efficace attività di pubblicista, sia nel nostro giornale che in altri quotidiani. Per lunghi anni si è fatto compagno di viaggio e pastore dal cuore grande per tante persone segnate da malattie e da debolezze che minavano la loro autosufficienza e dignità. Veramente ha scelto di stare tra gli ultimi e a loro dedicare le migliori risorse del suo animo e della sua intelligenza sia assicurando l’assistenza spirituale che promuovendo iniziative di animazione di vario genere. Mi legava a lui un rapporto che è nato nel 1980 e ho sempre ammirato la sua straordinaria intelligenza e la sua dedizione di vero apostolo del nostro tempo, innamorato del Vangelo e intenzionato a comunicarlo per le vie e con gli strumenti di oggi. A lui anche personalmente devo molto e perciò mi unisco alla preghiera di quanti gli hanno voluto bene veramente, chiedendo al Signore che lo accolga nel suo amore misericordioso e porti a compimento ciò per cui padre Achille ha speso tutto se stesso fino all’ultimo.

Padre Achille oggi sarà ricordato a Mistretta, sua città natale, dove è pure sepolto, e a Rocca di Capri Leone dove fu zelantissimo parroco.

A Mistretta, nella Chiesa Madre di Santa Lucia, alle ore 16.30 sarà presentato il libro "La Major Ecclesia di Mistretta".
Alle ore 18 mons. Guglielmo Giombanco, Vescovo di Patti, presiederà l’Eucaristia in suffragio di padre Achille, alla presenza dei suoi familiari e della comunità amastratina.

A Rocca di Capri Leone, nella Chiesa parrocchiale Maria SS. del Tindari, dove padre Achille fu Parroco, alle ore 11 (ora della sua morte) sarà recitato il Santo Rosario e la preghiera dell'Angelus. Martedì 29 Ottobre alle ore 18 Santa Messa celebrata dall'Arciprete di Mistretta, mons. Michele Giordano.

Pubblichiamo di seguito un ricordo dell'affezionata sorella Mariella e alcune foto.

La patina del tempo affievolisce i ricordi, sfuma i contorni, dà il giusto distacco dal dolore passato, ma non cancella o azzera nessuna emozione, direi anzi che fissa tutto, cristallizza… ma non archivia. I ricordi, ben custoditi in quella teca della memoria, riaffiorano nitidi, sempre terribilmente dolorosi.
La data del 28 ottobre mi riporta una sensazione di vuoto, di sgomento, di strazio indicibile… quasi di una mutilazione. Anche a distanza di dieci anni, tutto è rimasto così… perché Achille era mio fratello, eccezionale ed insostituibile fratello.
Lui amava autodefinirsi «un prete di frontiera» o «un prete di periferia» ed in effetti la devastante malattia con la quale ha convissuto per più di vent’anni non gli ha consentito di esercitare il suo ministero in modo pieno e assoluto come avrebbe voluto, ma paradossalmente, gli ha consentito di esercitarlo con più intensità e abnegazione, senza risparmiarsi mai, nemmeno quando la malattia lo inchiodava in un letto d’ospedale per mesi.
Più soffriva fisicamente e più la fede cresceva, si estrinsecava e si espandeva attorno a lui. La prova di ciò è quello che ha seminato nella comunità di Rocca di Capri Leone, ma anche tra tutte le persone che lo hanno conosciuto e lo hanno seguito nel suo percorso spirituale. Era mio fratello, il mio grande fratello, anche se aveva quattordici mesi meno di me e umanamente mi manca, mi manca sempre.
Credo che queste mie sensazioni siano condivise anche dai miei familiari, che vivono come me questo momento di ricordo e di rimpianto.
Nonostante i dieci anni trascorsi senza la sua presenza fisica, la sua grandezza morale e spirituale non ci abbandona.
È come un faro che illumina nella notte buia e il suo esempio di donazione totale ed incondizionata a Dio ci aiuta a migliorarci e ad apprezzare le piccole gioie della vita, che di solito passano inosservate, e a non dare importanza ai beni materiali, che di sicuro non ci seguiranno nell’aldilà. Mariella Passalacqua-Artese

L'abbraccio di San Giovanni Paolo II a padre Achille il giorno della sua Ordinazione Sacerdotale

(Basilica Vaticana, 31 Maggio 1984)

Celebrazione del 25° anniversario di Sacerdozio

(Rocca di Capri Leone, 31 Maggio 2009)

Peregrinatio della Madonna di Lourdes e delle Reliquie di Santa Bernadette

(Rocca di Capri Leone, 9-18 Novembre 2008)

S. Messa presieduta da Mons. Carmelo Cuttitta, allora Vescovo Ausiliare di Palermo

e inaugurazione del Monumento a Padre Pino Puglisi

(Rocca di Capri Leone, 16 Novembre 2008)

Funerale di Padre Achille presieduto da Mons. Carmelo Ferraro, vescovo di Patti dal 1978 al 1988

(Mistretta, Chiesa Madre, 30 Ottobre 2009)




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