Patti: "le ragioni del no al regolamento sulla revoca delle licenze commerciali", nota dei consiglieri Di Santo e Prinzi
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Scritto da Comunicato Stampa   
Lunedì 04 Novembre 2019 20:30
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Riceviamo e pubblichiamo una nota dei Consiglieri comunali di opposizione, Gianni Di Santo e Giacomo Prinzi, alla vigilia del Consiglio Comunale che si riunirà martedì 5 Novembre alle ore 15.30.

Nonostante la CRESET continui a richiedere TASSE illegittime o prescritte, continuando a perdere i contenziosi in Tribunale e innanzi al Giudice di Pace, anziché revocare l’affidamento, il Sindaco Aquino vorrebbe rafforzarne i poteri facendo approvare un regolamento che permetterebbe anche di chiudere le attività produttive.

E’ vero le tasse vanno pagate, ma in questi otto anni il Sindaco Aquino ha fatto di tutto per non consentirlo.

Ha aumentato al massimo IMU, addizionale IRPEF e in rapporto ai servizi offerti la tassa sui rifiuti è tra le più alte della provincia.

I commercianti sono esausti, ma anziché alleggerire la pressione fiscale, Aquino vuole arrivare a non fare aprire chi chiede una nuova licenza o revocare chi già ne abbia una.

Questo pericolosissimo mezzo prevede all’art.6 “ qualora gli interessati non regolarizzino entro 30 giorni che nei 15 giorni successivi venga emesso il provvedimento di revoca.

Sappiamo benissimo, che i vetusti regolamenti comunali alle volte addebitano ai gestori vecchi pagamenti di chi li ha preceduti e ciò determinerebbe un grave pregiudizio per chi continua a tenere aperte le attività commerciali.

Questo regolamento favorirebbe solo la CRESET che con i suoi lauti compensi incasserebbe sempre di più sulle spalle dei contribuenti.

Se un commerciante o imprenditore non riesce a pagare questo regolamento non farebbe incassare alcun euro in più alle Casse Comunali, costringendo a chiudere l’attività e mandando a casa i lavoratori.

Dovrebbe essere il Sindaco Aquino a vedere revocato il suo mandato per il disavanzo di oltre 700mila Euro che ha creato con la sua amministrazione.

L’opposizione consiliare dice no senza se e senza ma ad una politica miope che da anni ci porta verso una crisi sempre più profonda, incapace di realizzare progetti di sviluppo per l’intera collettività.

 

I Consiglieri comunali GIANNI DI SANTO e GIACOMO PRINZI




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