Patti: inaugurata la nuova redazione de "In Cammino" alla presenza del vescovo mons. Giombanco; guarda le FOTO
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Scritto da Redazione   
Lunedì 17 Febbraio 2020 19:21
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È stata inaugurata nel pomeriggio di venerdì 14 febbraio in via Verdi n. 7 a Patti la nuova redazione de "In Cammino", l'affermato periodico pattese d'ispirazione cattolica fondato dall'attuale direttore, Giancarlo D'Amico. Alla cerimonia sono intervenuti il Vescovo di Patti, mons. Guglielmo Giombanco, il Sindaco della città avv. Mauro Aquino e il comandante della Stazione dei carabinieri, Antonino Bonarrigo. Nell'occasione è stata dedicata la Sala Lettura al compianto mons. Antonio Sferruzza, indimenticato parroco della frazione San Giorgio di Gioiosa Marea, che proprio quel giorno avrebbe compiuto 100 anni. Alla cerimonia è intervenuta la signorina Pina, sorella di padre Sferruzza, nipoti e pronipoti del sacerdote scomparso il 31 maggio 2014, nonchè diversi sacerdoti, gli alunni del Seminario vescovile, le religiose Figlie della Croce provenienti dalle comunità di Palermo, Cefalù e Castelbuono (paese natale di padre Sferruzza) e tantissimi abbonati e lettori del giornale "In Cammino". Ad accogliere gli intervenuti il direttore Giancarlo D'Amico che ha rivolto un breve indirizzo di saluto ai presenti, evidenziando come il giornale cattolico "In Cammino", da sempre, per la sua collocazione in ambito locale, "è chiamato a svolgere un compito informativo, di formazione cristiana, facendo emergere il vero volto del nostro territorio, senza trascurare difficoltà e contraddizioni che si frappongono nel cammino di crescita sociale. Un impegno che ci ha gratificato e ci gratifica prima di tutto spiritualmente, ma che è anche disseminato di difficoltà per un giornale non sempre compreso appieno nel suo percorso, in quelle regole e in quei metodi di azione spesso diversi da altri ambiti di lavoro. Senza con questo pensare di operare nella perfezione o di dimenticare la necessità di migliorare". Il direttore ha concluso poi il suo saluto ribadendo l'impegno mantenuto in questi anni: "il servizio all’informazione sia al servizio dell’uomo. Non ci siamo mai preoccupati di farci strada, ma  abbiamo fatto strada ai senza voce ed abbiamo sempre sperimentato l'aiuto di  Gesù  che ci ha aiutato e, sicuramente, ci aiuterà ancora a vivere il nostro servizio come “laboratorio della fede”, come un meraviglioso cammino verso la Misericordia. Noi confidiamo sempre nell’aiuto della divina Provvidenza che, come non ha fatto mai mancare il suo aiuto in questi anni - e sono ben 30 - così continuerà ad essere presente, specialmente per la generosità di tante persone e istituzioni, segno della protezione del Padre celeste verso la nostra opera". Ha preso la parola, quindi, il vescovo mons. Giombanco: "Ringrazio il direttore Giancarlo D'Amico per le parole di saluto e sono veramente lieto di partecipare a questo momento inaugurale della nuova sede del periodico «In Cammino», lieto perchè si onora la memoria di padre Sferruzza che molti di voi hanno conosciuto: sacerdoti, consacrate, parenti ed amici. Io non ho avuto la fortuna di conoscerlo perchè il Signore lo ha chiamato prima che io venissi in questa Chiesa diocesana però ho letto qualcosa e la sua memoria rimane viva come sacerdote, come maestro di vita, come educatore nella scuola, come parroco a san Giorgio. Una figura che esprime veramente l'impegno della Chiesa attraverso i suoi rappresentanti impegnati ogni giorno a testimoniare la bellezza del vangelo, la bellezza dell'incontro con Cristo. Penso che padre Sferruzza possa racchiudersi proprio in questo: attraverso il suo ministero, la sua vita, il suo atteggiamento affabile, l'accoglienza, il suo impegno, ha voluto proporre la bellezza della presenza di Cristo, una bellezza che attrae e invita all'imitazione. Sono grato al direttore perchè quello che stiamo vivendo stasera è un momento che associa due sentimenti: la memoria e la gratitudine; la memoria in quanto la vera morte di persone care che ormai non sono più tra noi è proprio l'oblio dei viventi e intitolare la sede ad un sacerdote - questa sera a mons. Sferruzza - significa non volerlo dimenticare". Concludendo il suo intervento il Vescovo di Patti, facendo riferimento all'inaugurazione della nuova sede, ha auspicato un "nuovo cammino" per il periodico pattese: "Proprio il termine stesso «in cammino» invita ad aprirsi sempre più a traguardi alti, ad essere sempre più voce in una città, perchè il giornale è una voce, anche di chi non ha voce, e vuole portare alla conoscenza di tutti non solo le notizie ma anche le attese, i bisogni di una comunità sempre nello stile del servizio, della trasparenza, dell'onestà intellettuale e nella ricerca della verità". Il Vescovo ha quindi introdotto il rito di benedizione con queste parole: "Dio con la sua sapienza infinita e la sua bontà senza limiti illumina gli uomini, perché aprano nuove vie di comunicazione e di scambio culturale. Queste invenzioni tecniche e scientifiche, se accompagnate da una adeguata crescita morale e spirituale, possono concorrere al reciproco aiuto, alla elevazione culturale, alla sana utilizzazione del tempo libero e, poste al servizio dell'evangelizzazione, contribuire alla diffusione del regno di Dio"; è stato poi proclamato un brano del Vangelo di Marco (16, 14a. 15-20) e la preghiera dei fedeli. Quindi il Vescovo ha pronunciato la preghiera di benedizione: "Dio onnipotente, che illumini gli uomini e li chiami a investigare i segreti della natura, perché si facciano cooperatori della tua creazione, accogli l'espressione della nostra gratitudine. Guarda con bontà i tuoi figli che si servono delle nuove tecnologie: fa' che questo frutto di assidue ricerche e sperimentazioni diventi strumento per annunziare la verità, alimentare la carità, difendere la giustizia, diffondere la gioia, favorire e consolidare quella pace che ci ha portato dal cielo Cristo nostro Signore".Quindi il vescovo ha asperso i locali, compreso un piccolo oratorio per aiutare quanti frequenteranno questo luogo ad accogliere la Parola di Dio nel silenzio, nel deserto, nella contemplazione, perchè come afferma la Costituzione "Dei Verbum": per ascoltare Dio bisogna fare silenzio, perché Dio può parlare a noi soltanto quando l’uomo tace. Un rinfresco ha concluso la serata.




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