Coronavirus Sicilia: Nello Musumeci è intervenuto sull’esodo di ieri: “Lo Stato è mancato”
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Scritto da Gabriele Villa   
Lunedì 23 Marzo 2020 15:40
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Ieri diverse autovetture e centinaia di persone hanno traghettato dalla Calabria alla Sicilia nonostante il divieto di passare da un comune all’altro disposto dal ministro della sanità e dal ministro dell’Interno.

Nonostante le norme restrittive si è registrato un secondo grande esodo dopo la chiusura di diverse fabbriche del Nord disposte dal nuovo DPCM.

“Tutto questo è un danno sia per chi arriva che per chi riceve – ha detto Musumeci. La migliore cura è restare nel posto in cui ci si trova. Per questo ho chiesto il motivo per cui non ci fosse un cordone di forze dell’ordine per impedire il passaggio in Sicilia. Ho grande rispetto per le istituzioni, ma avevo già chiesto di avere particolare attenzione per lo Stretto di Messina. All’arrivo in Sicilia censiremo le persone arrivate e attiveremo i protocolli, ma nessuno più deve entrare nell’Isola. Noi siciliani non siamo carne da macello – ha ribadito il Governatore. Non è possibile però adottare provvedimenti duri e restrittivi, ma se poi non c’è chi li fa rispettare non sono utili. Adesso il traffico nello Stretto si sta normalizzando anche perchè a Villa San Giovanni hanno creato due corsie. Una per chi ha diritto ad arrivare in Sicilia ed una per le persone che devono tornare indietro in quanto non autorizzate ad attraversare lo Stretto”.

Ancora Musumeci ha ribadito il fatto che l’intervento debba essere eseguito in Calabria. “Noi abbiamo competenza in Sicilia – ha tuonato. Ma si deve intervenire a Villa San Giovanni e bloccare le persone. Non possiamo fare arrivare le persone a Messina. E’ qui che lo Stato è mancato”.

Musumeci ha ribadito l’importanza di dover restare a casa senza farsi prendere dal panico. “Stiamo lavorando per farci trovare pronti – ha detto. innanzitutto ci vogliono 300 posti in più di rianimazione perchè in caso di degenerazione dell’emergenza quelli attuali non sarebbero sufficienti. Stiamo cercando nuovi posti per le persone che non hanno bisogno della terapia intensiva, ma necessitano di ricovero ospedaliero e intendiamo arrivare a 2000 posti letto”.

Per reperire posti per l’isolamento domiciliare la Regione sta lavorando per trovare la disponibilità di albergatori per realizzare posti per i contagiati da covid-19 che non necessitano il ricovero ospedaliero.




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