Patti: il sindaco Aquino scrive all'assessore Razza, “Stop ad accorpamenti all'ospedale «Barone Romeo», si proceda con le assunzioni”
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Scritto da Giancarlo D'Amico   
Mercoledì 13 Maggio 2020 08:30
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Il sindaco di Patti, Mauro Aquino, è intervenuto, anche a nome di sindaci del Distretto Sanitario D30, sul recente provvedimento di accorpamento di alcuni reparti dell'ospedale "Barone Romeo" con una nota, che qui di seguito pubblichiamo, inviata all'onorevole Ruggero Razza, Assessore regionale alla salute, al dott. Paolo La Paglia, direttore generale dell'Asp 5 di Messina, al dott. Domenico Sindoni, direttore sanitario dell'Asp 5 e al dott. Eugenio Ceratti, direttore sanitario dell'Ospedale "Barone Romeo" di Patti.

 

Esprimo, anche a nome dei Sindaci del Distretto Socio-Sanitario D30, viva preoccupazione per il provvedimento di accorpamento delle UU.OO. di Medicina, Lungodegenza, Chirurgia Generale e Chirurgia Vascolare, con conseguente riduzione dei posti letto disponibili, del P.O. “Barone Romeo”. Pur condividendo, infatti, la necessità di garantire la piena operatività del Pronto Soccorso, a maggior ragione in un momento così difficile come quello che stiamo vivendo a causa dell’emergenza Covid, non ritengo che siano queste le soluzioni più indicate, neppure in via temporanea.

L’emergenza epidemiologica da Covid-19, infatti, non può far passare in secondo piano né mortificare le ordinarie esigenze del territorio, che già dai prossimi giorni si tradurranno in un sensibile incremento di richieste di visite ed accessi per patologie ordinarie, finora trascurate proprio a causa dell’emergenza.

Al contrario, la problematica deve essere risolta, in via definitiva, mediante l’assunzione di personale medico da immettere immediatamente in servizio presso il Pronto Soccorso. A tal fine, mi permetto sollecitare la Direzione Generale e la Direzione Sanitaria dell’Azienda affinché procedano, ciascuna per le proprie competenze, alla celerissima individuazione ed alla conseguente contrattualizzazione del personale medico occorrente a garantire la più piena ed efficiente funzionalità del Pronto Soccorso, così consentendo alla Direzione Sanitaria di Presidio l’immediata revoca del provvedimento di accorpamento delle UU.OO. sopra indicate, restituendo loro la piena operatività.

La mancanza di personale medico non può essere, ancora una volta, la scusante per mortificare un territorio assai vasto e problematico ed un P.O. già più volte fortemente penalizzato da poco lungimiranti scelte politiche.

Rimango in attesa quindi della soluzione del problema confidando nella immediata attivazione delle procedure di assunzione di tutto il personale medico necessario.

 




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