Patti: un anno fa la tragica morte del giovane Michael Bruno
Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Mercoledì 20 Maggio 2020 06:55
Visite articolo: 736 volte

"Se dovessi camminare per una valle oscura, non temerei alcun male, perchè tu, Signore, sei con me". Queste parole del salmo 22 ben si adattano alla profonda tristezza che abbiamo vissuto un anno fa a causa della morte del giovane Michael Bruno che, a soli 16 anni, la sera del 20 maggio, ha concluso tragicamente la sua esistenza terrena, in un luogo tetro della nostra Patti, abbandonato, luogo di ritrovo per tanti che, magari, preferiscono girare col cappuccio in testa e gli occhiali in faccia, perché forse si vergognano della propria vita, per chi si diverte a imbrattare i muri, a stare insieme, ma tante volte questo stare insieme diventa sballo perché ci si annoia, annoiati della propria vita, annoiati forse anche dalle sofferenze che si vivono e stanchi quindi per questo, che preferiscono fumarsi una canna, che preferiscono ubriacarsi, che preferiscono danneggiare la vita degli altri. Morire a sedici anni: il tempo dei sogni, dell’apertura alla vita, della ricerca del vero amore. Un filo spezzato prima ancora di essere completamente dipanato. Un fiore reciso, prima di essere pienamente sbocciato. Non sembra vero. Ma è la triste realtà. E anche se nella vita di Michael, non lo sappiamo con certezza, c'è stato un momento di cedimento, in cui il suo cuore può non aver retto di fronte a qualche situazione, che può averlo angosciato o spaventato, questo non toglie che la vita fosse da vivere con fedeltà e impegno fino in fondo. Che cosa è successo nei dettagli non lo sappiamo e forse cosa sia successo veramente nella sua vita, nel suo cuore, fino in fondo non lo ha compreso neppure lui, perché la vita è un mistero. A un anno di distanza dalla morte di Michael, quando ancora non si è fatta piena luce sulla vicenda, non dobbiamo smettere di interrogarci e mettere sotto silenzio quanto accaduto la sera del 20 maggio 2019. Continuamo a chiederci: cosa sta accadendo alla nostra società? Perché noi adulti non sappiamo cogliere il desiderio di vita che è presente nei giovani? Perché sempre più spesso essi si sentono soli e, il più delle volte, non trovano chi ha tempo da dedicare a loro per ascoltarli e dare orientamenti per il loro cammino? Ogni mese (prima della sospensione delle pubblicazioni a  causa della pandemia) il nostro giornale ha dedicato uno spazio in prima pagina alla "strana" morte di Michael; questo per tenere desta l'attenzione su una vicenda che non può passare sotto silenzio e non può essere archiviata senza una motivazione chiara.  "Una storia di noia e di morte che interpella la comunità pattese", così avevo scritto un anno fa nell'editoriale pubblicato dopo la morte di Michael, una morte che ha suscitato profonda impressione in città anche se, dopo un anno, sembra sia calata una coltre di silenzio sulla tragica fine del ragazzo che il prossimo 20 Giugno avrebbe compiuto 18 anni.
Caro Michael, tu, un anno fa, hai incontrato il vero amore: Cristo risorto; anche se non eri battezzato, Lui è il tuo amore, la tua gioia, la tua vita eterna. Ed è proprio Lui, come un vero innamorato, a sussurrarti dolcemente al cuore: "Michael - che hai ricevuto come nome quello del glorioso Arcangelo che ha ricevuto il ruolo di combattere contro le forze del male - tu meriti l'amore. Molto amore".
Tutta la comunità pattese oggi è invitata a pregare Dio misericordioso perchè conceda al giovane Michael, che in tempo così breve ha concluso la sua esistenza terrena, il riposo eterno, la beata pace e lo splendore della Sua luce.

La Santa Messa in suffragio della sua anima sarà celebrata oggi, mercoledì 20 Maggio, alle ore 18 nella Chiesa di Santa Febronia in contrada Acquasanta di Gioiosa Marea.




 235 visitatori online
Articoli più visti