Tutti uniti con Papa Francesco per la preghiera del Rosario per chiedere aiuto e soccorso nella pandemia
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Scritto da Comunicato stampa   
Giovedì 28 Maggio 2020 10:50
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Papa Francesco ha voluto offrire un ulteriore segno di speranza al mondo ancora sofferente per la pandemia. Sabato 30 maggio alle 17.30 il Papa pregherà il santo Rosario davanti alla Grotta di Lourdes nei Giardini Vaticani, in contemporanea a tutti i Santuari e alle famiglie del mondo, a conclusione del mese dedicato alla Madonna. Il Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione si occuperà di organizzare e promuovere questo momento di preghiera, sul tema ripreso dagli Atti degli Apostoli: “Assidui e concordi nella preghiera, insieme con Maria” (cfr. At 1,14), trasmesso in diretta e in mondovisione dai media vaticani. Insieme alla diretta della preghiera presieduta dal Papa verranno trasmesse le immagini provenienti dai Santuari del mondo, invitati a seguire Papa Francesco nella recita del Rosario. La vicinanza del Papa al mondo dei Santuari intende sostenere la pastorale di questi importantissimi luoghi di preghiera, la cui normale attività spirituale e come meta di pellegrinaggio è stata sospesa a causa della pandemia di Coronavirus del 2020, ma ora sta lentamente riprendendo. I Santuari a loro volta organizzeranno e promuoveranno nei rispettivi Paesi l’iniziativa nel rispetto delle attuali norme di sicurezza. Saranno in collegamento i più grandi Santuari da tutti e cinque i continenti. Ad esempio dall’Europa, Lourdes, Fatima, San Giovanni Rotondo e Pompei; dagli Stati Uniti d’America il Santuario di Immaculate Conception (Washington D.C.); dall’Africa il Santuario di Elele (Nigeria) e di Notre-Dame de la Paix (Costa d’Avorio); dall’America Latina il Santuario di Nostra Signora di Guadalupe (Messico), di Chiquinquira (Colombia), di Lujan e di Milagro (Argentina). Accompagneranno il Papa nella preghiera alcuni fedeli in rappresentanza delle categorie di persone particolarmente toccate dal virus. Si susseguiranno nella recita del Rosario un medico pneumologo dell’ospedale San Filippo Neri e un’infermiera del Policlinico Umberto I, a nome di tutto il personale sanitario impegnato in prima linea negli ospedali; una persona guarita dal Covid-19 e una persona che ha subito un lutto a causa del Coronavirus e che come tanti non ha potuto offrire conforto o l’ultimo saluto a chi era sul letto d’ospedale, per indicare quanti sono stati toccati personalmente dal virus; un volontario della Protezione Civile con la propria famiglia, per rappresentare quanti si sono adoperati per far fronte a questa emergenza e per tutto il vasto mondo del volontariato; una farmacista e una giornalista televisiva, per ricordare tutte le persone che anche nel periodo della pandemia hanno continuato a svolgere il loro prezioso servizio in favore degli altri; una giovane famiglia che ha avuto un bambino durante la pandemia, segno di speranza e della vittoria della vita sulla morte; il Cappellano dell’ospedale Spallanzani, la Superiora Generale Figlie di San Camillo, le suore di Grottaferrata che furono contagiate in massa dal virus, per sottolineare l’impegno di sacerdoti e religiosi, vicini a quanti sono provati dalla malattia. Affidiamo al Signore, in particolare tutte le nostre famiglie, in questo momento di prova, insieme alle nostre intenzioni.




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